17 febbraio 2026 09:37
Aeroporti di Roma aderisce anche quest’anno a “M’illumino di Meno”, la campagna promossa da Rai Radio 2 e dal programma Caterpillar in occasione della Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili.
La campagna, intitolata “M’illumino di Meno. M’illumino di Scienza”, per questa XXII edizione pone al centro il contributo della ricerca scientifica nella transizione energetica e nella lotta ai cambiamenti climatici, valorizzando il ruolo di università, enti di ricerca e comunità scientifica nel promuovere soluzioni innovative e sostenibili.
Per sensibilizzare passeggeri e comunità aeroportuale sul tema del risparmio energetico e dell’uso responsabile delle risorse, Adr ha realizzato una riduzione parziale e temporanea dell’illuminazione della Fontana del Terminal 3 e della “Piazza” del Terminal 1 del “Leonardo da Vinci” di Roma Fiumicino, oltre all’insegna del G.B. Pastine di Ciampino. Nel corso dell’iniziativa, che durerà alcuni minuti, resteranno comunque pienamente operativi e illuminati i sistemi e i presidi indispensabili per la sicurezza, la gestione dei flussi e l’informazione ai passeggeri, garantendo la continuità del servizio e la piena fruibilità degli spazi.
L’adesione all’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso verso il Net Zero al 2030 intrapreso da Adr, che prevede investimenti mirati all’efficientamento energetico delle infrastrutture, all’adozione di fonti rinnovabili e alla progressiva decarbonizzazione delle attività aeroportuali. È in questo quadro che si colloca anche la Solar Farm del “Leonardo da Vinci” di Fiumicino – il più grande impianto fotovoltaico aeroportuale in autoconsumo in Europa – che contribuisce a rafforzare l’autoproduzione di energia green a supporto delle attività dello scalo, in coerenza con gli obiettivi nazionali ed europei di sviluppo sostenibile.
Inaugurato nel gennaio 2025, nel primo anno di attività ha generato oltre 30.000 MWh di energia pulita, coprendo circa il 20% del fabbisogno elettrico complessivo dell’aeroporto e consentendo di evitare 14.000 tonnellate di emissioni di CO₂, pari a circa 192.000 viaggi Roma-Milano effettuati in auto diesel.
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[post_content] => Lo sviluppo del turismo che passa dall'innovazione tecnologica, avvicinando cultura e patrimonio a tutti i pubblici in chiave digitale attraverso strumenti digitali capaci di creare nuove forme di coinvolgimento.
Così la Spagna porta avanti un ambizioso piano di evoluzione che vede tra i progetti più emblematici quello della Regione di Castiglia-La Mancia con il lancio di Legends of Clm all’interno di Fortnite, una proposta che trasforma la promozione territoriale in un’esperienza immersiva rivolta soprattutto alle nuove generazioni.
L’isola virtuale, con un hub centrale nella Plaza Mayor di Tembleque (Toledo), ricrea fedelmente paesaggi, città e monumenti storici, il fiume Mundo o Alcalá del Júcar, nella provincia di Albacete; Campo de Criptana, Almagro e le Lagunas de Ruidera, nella provincia di Ciudad Real; Segóbriga, Cuenca e il Castello di Belmonte, nella provincia di Cuenca; Sigüenza, l’Alto Tajo e Brihuega, a Guadalajara; e la Sinagoga di Santa María la Blanca, le Grotte di Ercole e i Cigarrales, a Toledo. I giocatori possono partecipare a quiz culturali e sfide interattive, ottenendo ricompense all’interno del gioco e approfondendo la conoscenza della storia e delle tradizioni locali. Personaggi emblematici come Don Chisciotte e Ana de Mendoza, nobildonna influente alla corte di Filippo II conosciuta come la Principessa di Éboli, guidano i visitatori virtuali, offrendo un’esperienza educativa e immersiva.
La presenza nel metaverso rappresenta un passo strategico per raggiungere nuovi pubblici, in particolare giovani e appassionati di videogiochi, e consolidare la Regione di Castiglia-La Mancia come destinazione innovativa e interattiva nel panorama turistico internazionale.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto di digitalizzazione del turismo in Castiglia‑La Mancia, che comprende anche una rinnovata piattaforma digitale con oltre 1.800 riferimenti turistici accessibili online www.turismocastillalamancha.es.
Parallelamente, la città di León ha sviluppato “Nonia”, leon.mivoz.app/, un assistente virtuale basato sull’intelligenza artificiale integrato nella guida turistica digitale cittadina. Lo strumento fornisce informazioni personalizzate in tempo reale, migliorando l’esperienza del visitatore e rendendo l’offerta più accessibile ed efficiente.
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[post_content] => Lot Polish Airlines avvia il conto alla rovescia per il decollo del nuovo volo diretto tra Roma e Cracovia che sarà operativo dal prossimo 30 marzo. L’iniziativa della compagnia di bandiera polacca punta a facilitare i flussi turistici tra i due Paesi e a rafforzare la presenza del vettore sul mercato italiano, in linea con la crescente domanda di viaggi leisure e business.
E proprio in occasione dell’apertura del nuovo volo la compagnia aerea di bandiera polacca lancia una tariffa speciale per agenti di viaggio: per maggiori informazioni è possibile contattare: frankfurt@lot.pl
Capoluogo della regione di Malopolska, Cracovia è porta d’accesso privilegiata alla Polonia del Sud e hub strategico per il turismo e il business. Questo nuovo collegamento - operativo cinque volte a settimana nella stagione estiva e quattro in quella invernale - offrirà ai viaggiatori italiani un modo ancora più comodo per raggiungere una delle città più amate della Polonia, Patrimonio dell’Umanità Unesco, e considerata il cuore culturale del Paese. Con il suo centro storico medievale perfettamente conservato, i quartieri ebraici e le vivaci piazze ricche di caffè e gallerie, Cracovia è da sempre una delle destinazioni più apprezzate dagli italiani per il suo fascino artistico e l’atmosfera senza tempo.
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[post_content] => Rotta su Salerno Costa d'Amalfi e del Cilento per Aeroitalia che stringe un'importante partnership con Gesac, per rafforzare e diversificare l’offerta di collegamenti dello scalo, porta d’accesso privilegiata al Cilento e a tutta la Campania.
Aeroitalia basa un aeromobile a Salerno con il lancio di 19 frequenze settimanali: collegamenti diretti verso Genova, Milano Malpensa, Torino e Trieste. Tutti i voli saranno operati con Embraer 190 da 100 posti, dal 22 maggio con tariffe a partire da 39.99 euro.
«La compagnia conferma la sua attenzione verso la Campania, una regione dal grande valore turistico e culturale e dal potenziale straordinario per la mobilità sia nazionale che internazionale - afferma Gaetano Intrieri, amministratore delegato di Aeroitalia -. L’accordo con Gesac rappresenta un passo decisivo nella realizzazione della nostra strategia di crescita, che punta a collegare aree di eccellenza italiana con le più rilevanti destinazioni, creando nuove opportunità per il turismo e per l’economia locale. Presto arricchiremo l’offerta del nostro network anche con nuove destinazioni internazionali leisure particolarmente richieste dal mercato, continuando a investire risorse ed energie per offrire servizi di qualità elevata e per sostenere la crescita di una regione che riteniamo strategica e centrale nella nostra visione aziendale».
Il vettore segnala inoltre che, dal 1° luglio al 30 agosto, i voli potranno subire variazioni temporanee in vista dell’inserimento di nuove rotte internazionali. «Qualsiasi modifica al programma sarà comunicata tempestivamente».
Roberto Barbieri, amministratore delegato di Gesac dichiara: «Grazie a un intenso lavoro di squadra con un partner che crede nelle potenzialità di crescita dell’aeroporto, abbiamo restituito slancio allo scalo salernitano, creando le condizioni per una ripresa stabile dei voli di linea, con una vocazione prettamente business. Parallelamente, stiamo costruendo un contesto favorevole allo sviluppo dell’incoming turistico, promuovendo insieme agli stakeholder istituzionali e imprenditoriali, in particolare la Camera di commercio di Salerno, una strategia di marketing territoriale mirata a valorizzare la destinazione sui mercati turistici internazionali. Prosegue il confronto costruttivo con le istituzioni per accelerare il potenziamento dei collegamenti e delle infrastrutture di accesso ed avviare il percorso finalizzato all’abolizione dell’addizionale comunale, misura già adottata con successo in diversi aeroporti italiani con traffico inferiore ad un milione di passeggeri l’anno, e determinante per rafforzare l’attrattività e la competitività del secondo scalo della Campania».
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[post_content] => Memoria e innovazione insieme nella XII edizione di Btm Italia, di scena a Bari Fiera del Levante, dal 25 al 27 febbraio. Il tema di quest’anno, ri~genera, è un invito a costruire un turismo capace di custodire la propria identità trasformandola in leva strategica per il futuro. Un ponte tra memoria e innovazione, tradizione e sostenibilità, esperienza e nuove traiettorie di sviluppo.
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Confermate le sezioni che rappresentano l’identità trasversale della manifestazione: Gusto, dedicata all’universo enogastronomico; Say Yes, (a cura di Antonio Marzano e Floriana Panza), focalizzata sui trend del wedding tourism; Travel Trade, cuore operativo per tour operator, agenzie di viaggio e buyer internazionali; Area Extra, con focus sulla ricettività diffusa e sul settore extralberghiero; ATI – Apulia Tourism Investment, promossa da Vestas Consulting & Hospitality, dedicata agli investimenti nell’ospitalità; Hotel 4.0 by Smart Building Italia, incentrata su innovazione tecnologica ed efficientamento energetico delle strutture ricettive.
Il 25 febbraio debutta il b2b mice, dedicato al turismo congressuale e al mondo dei meeting, incentive, congressi ed eventi.
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Si rinnova la partnership con il ministero del turismo, con il ministro Daniela Santanchè che interverrà in presenza la mattina del 25, ed Enit, che vedrà la partecipazione dell’a.d. Ivana Jelinic. Si consolida anche la collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale con un focus dedicato al turismo delle radici. Per il travel trade confermato il patrocinio di Astoi e la collaborazione con Aidit.
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[post_content] => «Il turista cinese ama molto l'Italia ed è curioso, torna nel nostro paese anche due o tre volte per scoprire cose nuove e destinazioni meno conosciute. - spiega Paolo Audino, consulente editoriale del Gruppo Travel e parte dell'advisory board di Bit - Bisogna conoscere le sue caratteristiche per lavorare con il mercato cinese: un viaggio in Cina è il modo migliore per comprendere la società locale e il ruolo della consulenza di Value China, ideata e gestita da Luca Qiu. Value China aiuta le aziende a lavorare al meglio con il mercato cinese, che ha grandissime potenzialità.
I viaggiatori che hanno come motivazione il turismo culturale sono il 3%, che in Cina significa decine di milioni di persone! È un mercato con dimensioni e caratteristiche uniche». L’economia della Cina è passata da un basso reddito a un grande dinamismo. Il settore turistico si evolve con il desiderio di viaggiare della popolazione, perché la nuova classe media ha maggiore potere d’acquisto e sta ridefinendo le priorità di consumo. Per il 2026 è prevista una crescita del turismo outbound, trainata dall’ampliamento delle esenzioni dal visto e da una valuta più forte. Secondo i dati di Statista il volume del mercato, che ha raggiunto 159,9mld di dollari nel 2025, arriverà ai 181,7 nel 2029, con una crescita annua del 3,24%.
I viaggi transfrontalieri verso Hong Kong e le destinazioni a lunga percorrenza - tra cui l’Europa - sono stati 155mln nel 2025, saranno tra i 165 e i 175mln in questo 2026 ed entro il 2031 la Cina è destinata a diventare il primo mercato mondiale dei viaggi e del turismo, anche grazie a fattori strutturali e culturali. Nel corso del panel della Bit Luca Qiu, China advisor & ceo di Value China ha indicato le previsioni di crescita del mercato dell’hospitality, il profila del turista cinese con la sua capacità di spesa e i trend di consumo; ha fatto un focus sui viaggi e lo shopping di lusso e ha presentato l’ecosistema digitale per il turismo.
«In questi anni il mercato cinese dell'hospitality è cambiato moltissimo, anche grazie all’avanzata digitalizzazione: diversamente da quanto avviene in Occidente l’Ai è lo strumento con il quale vengono raccolte tutte le informazioni sulle destinazioni turistiche e si pianifica il viaggio. - spiega Qiu - Gli operatori del settore occidentali che operano sul mercato cinese devono acquisire la conoscenza tecnica per inserire le proprie proposte all'interno di queste piattaforme, che propongono diverse esperienze: dal buon ristorante alla camera d’hotel con la vista migliore; l’ota stessa ha l'Ai integrato. Inoltre la Cina è un mercato dinamico dove i sistemi di Ai si sono evoluti rapidamente e sono cambiate le condizioni di utilizzo.
I turisti cinesi, quando vengono in Italia, cercano i ristoranti e i servizi sull’Ai cinese; gli operatori che riusciranno a essere presenti sulle piattaforme cinesi saranno avvantaggiati. L’economia cinese è diventata molto forte ed è cresciuta tanto la classe media: le priorità sono cambiate e il turismo fuori dalla Cina è una voce di spesa sempre più importante.
Il profilo del turista cinese
Dopo il calo importante legato alla pandemia è in corso una forte crescita. In primo piano il viaggiatore della Gen Z: sempre connesso, ama le offerte last-minute e si lascia ispirare dalle piattaforme RedNote e Douyn. La Gen Z cinese è certamente diversa da quella occidentale e arriva dalle città principali del paese. Oggi la Cina è divisa in città di diverse fasce: prima ci sono Shanghai, Pechino e Shenzhen - che hanno avuto un rapido sviluppo - poi ci sono le città di seconda e terza categoria.
Il turista cinese è un viaggiatore cauto che cerca chiarezza e assistenza: vuole muoversi tranquillo e l’immagine dell’Italia non corrisponde appieno a questa esigenza a causa della piccola criminalità, come gli scippi. È un problema per il sistema turistico italiano. - sottolinea Qiu - Sono in crescita le vacanze familiari: vengono scelte destinazioni minori con precise caratteristiche, si guarda al rapporto qualità/prezzo e si pianifica con largo anticipo. Il viaggiatore cinese ama il lusso, vuole fare delle esperienze diverse da quelle che hanno fatto i suoi conoscenti; sceglie il relax, il wellness e lo shopping. Per quanto riguarda in budget il turista cinese guarda al rapporto tra il prezzo e quello che riceve. Sta aumentando il turismo femminile - con l’apporto di molte influencer - e quello dei viaggiatori senior: le piattaforme cinesi sono molto complete e di facile utilizzo e organizzano anche servizi di trasporto, visita a musei con il “salta fila” e momenti di shopping.
Il nuovo turista cinese si muove in piccoli gruppi e ha una conoscenza più dettagliata della destinazione. Cerca esperienze fuori dall'ordinario e le posta sulla propria pagina social inserendosi nell’attuale fenomeno detto “daka”, dove l’apparenza supera l’esperienza: molti giovani, in particolare donne, scelgono hotel e location soprattutto per creare contenuti online che arricchiscano la propria identità digitale. In questo modo le destinazioni turistiche diventano virali sui social e i contenuti generati dagli utenti (ugc) trasformano ogni visita in una leva di visibilità online. È una tendenza da cavalcare e, per farlo, bisogna ripensare l’esperienza turistica mettendo a punto location dal design distintivo, esperienze condivisibili, narrazioni personalizzate e itinerari daka-friendly.
L’ecosistema digitale del turismo cinese
«In Cina non abbiamo Google, Instagram o Facebook: per essere presenti all'interno dell'ecosistema cinese bisogna lavorare con le piattaforme esistenti. Anni fa il governo cinese ha deciso di creare un firewall per proteggere il mondo internet cinese; l’ecosistema gestisce un solo paese e non il mondo intero - come accade con Google - quindi è più semplice e ha portato alla nascita di ecosistemi paralleli; per l’operatore occidentale è necessario strutturare la propria comunicazione e la propria presenza all'interno delle piattaforme cinesi.
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Infine, la piattaforma principale usata in Cina è WeChat: paghi, prenoti il taxi, hai la loyalty card di Starbucks, paghi la bolletta elettrica, prenoti il dottore … è fondamentale e, inizialmente, era la piattaforma attraverso la quale le destinazioni si promuovevano sul mercato cinese. - conclude Qiu - Oggi è più legata all’uso quotidiano: ci sono la versione di WeChat di Ctrip, la versione WeChat delle ota e quella per prenotare le destinazioni alberghiere in Cina. È una sorta di super applicazione».
Chiara Ambrosioni
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[post_content] => Alpitour pronto alla quotazione in Borsa? Sembrerebbe proprio di sì, almeno a giudicare dalle ultime dichiarazioni di Giovanni Tamburi, fondatore e a.d. di Tip Tamburi Iinvestment Partners, che controlla Alpitour World. «Nel corso del 2026 o del 2027 ci sarà molta più attenzione per le società a media capitalizzazione. Noi non abbiamo urgenza per cui in un arco di 18 mesi è molto probabile si faccia l’operazione – spiega Tamburi in un intervento riportato dal Sole 24Ore –. Ritengo che Alpitour debba fare parte delle società con un buon flottante, con l’offerta di una quota più vicina al 40% che al 20%. Penso a una quota significativa, in parte con un aumento di capitale, in parte con cessione di azioni». Su un punto tamburi è categorico: «Come Tip vogliamo rimanere azionisti di Alpitour».
La dichiarazione giunge a seguito dell'importante crescita messa a segno da Alpitour negli anni del post pandemia. «Il 2025 è stato il migliore anno nella storia del gruppo, che ha raggiunto i 2,3 miliardi di euro di ricavi con un Ebitda al 7%, pari a 162 milioni con una crescita del 17,6% – sottolinea l’a.d. di Alpitour, Gabriele Burgio –. Tra italiani e stranieri i clienti che ci hanno scelto per viaggiare sono stati 3,3 milioni».
Malgrado la lunga strada già percorsa, i tempi sono maturi per un ulteriore innalzamento dell’asticella sugli obiettivi 2026. «Quest’anno puntiamo a un +10% del fatturato secondo un percorso di avvicinamento ai 3 miliardi previsti dal piano industriale. Nella stagione invernale i clienti della divisione Tour operating sono cresciuti dell’11% mentre i ricavi dell’8%, con le prenotazioni estive che in media vedono un +13% rispetto al 2025 e un +24% per i pacchetti vacanze mare in Italia».
Verso il 2030
Al 2030 gli obiettivi indicano 3 miliardi di ricavi con un Ebitda al 7%, poco più di 200 milioni con il passaggio intermedio di circa 2,5 miliardi di fatturato nel 2026. La maggior parte delle prenotazioni per l’estate 2026 sceglie i villaggi e resort in Sicilia, Sardegna, Calabria e Puglia mentre chi ha un budget un po’ più contenuto opta per Tunisia ed Egitto. «Sono alternative molto importanti. Nel 2025 abbiamo portato 300 mila clienti in Egitto e quest’anno potremmo arrivare a 350-360 mila».
Il piano di investimenti
Il piano industriale di Alpitour World prevede nell’arco dei prossimi 5 anni investimenti per circa 450 milioni, a una media di 80-90 milioni per ogni anno. Tali risorse saranno da destinarsi sia all’acquisizione di nuove strutture alberghiere, sia al restyling di quelle già in portafoglio. Una parte del totale sarà però riservato all’innovazione tecnologica.
«Abbiamo acquistato nel 2025 due nuove strutture di pregio e siamo in trattativa per altre strutture – aggiunge Burgio nel suo intervento riportato dal Sole 24Ore –. Il 95% dei clienti dei nostri hotel cinque stelle è straniero e a fine 2027 dovremmo arrivare a 15 alberghi a 5 stelle, numero sufficiente per creare una catena nazionale del lusso». La divisione hôtellerie ad oggi conta 27 alberghi, di cui ad oggi nove sono a 5 stelle nella collezione VRetreats, con diverse strutture associate con brand internazionali come Hyatt e nei circuiti Small Luxury Hotels Collecion e Leading Hotels of the World.
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[post_content] => L’Italia si conferma un paese importante per il turismo in Repubblica Ceca, con 425.549 arrivi, 1.133.723 pernottamenti, e una permanenza media di quasi 4 giorni.
Questo emerge dai dati presentati nei giorni scorsi alla stampa da CzechTourism - Ente Nazionale Ceco per il Turismo in Italia. "Praga rimane la prima scelta per l’83% degli italiani, anche se iniziano a registrarsi spostamenti interessanti sulle destinazioni alternative, in particolare la Moravia Meridionale, grazie anche ai voli diretti" commenta Luboš Rosenberg, direttore di CzechTourism Italia.
Subito dopo i mercati dei Paesi limitrofi come Germania, Austria e Polonia, che rappresentano ancora i maggiori flussi di turismo insieme ai mercati americani, l’Italia mantiene fisso il 6° posto anche per l’anno appena concluso. Questo anche grazie ai prodotti di nicchia, alle proposte esperienziali e ai nuovi trend di ispirazioni che l'Ente del Turismo confeziona ad hoc per il mercato italiano.
Anche la connettività ha un peso importante nel trend positivo rappresentato dal Bel Paese. Oltre alla sempre ricca offerta su Praga operata da Ryanair , Smartwings e Easyjet, si confermano vettori strategici anche Volotea, WizzAir e Eurowings.
Un 2026 tra itinerari alternativi, Mice e nuove aperture
[caption id="attachment_507836" align="alignleft" width="318"] Luboš Rosenberg, direttore di CzechTourism Italia e Lara Cereda, Trade Manager[/caption]
Per la stagione appena iniziata l’obiettivo è quello di continuare a insistere sia su destinazioni meno note, la cosiddetta altra Cechia, ma anche sulla promozione di una Praga diversa.
L’intento è prolungare ulteriormente la permanenza media degli italiani nella capitale, offrendo sempre nuove risposte alla sete di cultura e scoperta. " Come CzechTourism stiamo lavorando su una narrazione che faccia conoscere Praga attraverso quartieri diversi dai soliti: riconvertiti, tornati in auge di recente, fucine per giovani artisti e creativi ecc. Inoltre anche l'itinerario sulle orme di Dan Brown si sta rivelando una proposta molto apprezzata" - ha dichiarato il direttore Luboš Rosenberg .
Di grande interesse per gli italiani anche i tanti eventi proposti durante l’anno, come il tradizionale Signal Festival - suggestiva rassegna di luci e videomapping - e il Festival Internazionale del Cinema, che nel 2026 compie 60 anni. Tra le altre destinazioni che stanno registrando nuovi flussi anche Karlovy Vary, il complesso paesaggistico di Lednice-Valtice (sito Unesco) e il 150° anniversario della nascita di Tomas Bata, visionario del design e dell’industria noto in tutto il mondo.
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Il food per scoprire territori meno noti
Nel 2025 la Guida Michelin per la prima volta ha distribuito 10 stelle anche al di fuori di Praga. In giro per il Paese, anche 18 ristoranti sono stati insigniti del Bib Gourmand Michelin, premio alle strutture che, in una ambientazione più informale, offrono esperienze gastronomiche di livello, tra tradizione e innovazione, a prezzi accessibili. Come commenta Luboš Rosenberg “questi riconoscimenti stanno contribuendo molto allo spostamento dei flussi anche al di fuori della capitale, portando così le persone verso borghi meno noti ma altrettanto affascinanti e interessanti da scoprire”.
Experience Free Spirit: inspira leggerezza e libertà
La stagione 2026 sarà caratterizzata da una nuova campagna di comunicazione sotto il claim Expierience Free Spirit. Obiettivo della campagna internazionale di CzechTourism è invitare le persone a visitare e vivere la Cechia in totale libertà, dimenticando condizionamenti, pregiudizi e cliché. “Espira stress e inspira leggerezza. Diventa uno spirito libero”.
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L'evento "riunirà operatori locali e professionisti del settore in un confronto sull’outdoor come paradigma culturale e strategico trasversale, capace di generare nuove opportunità per il territorio e di ridefinire il modo in cui viviamo i luoghi, ci muoviamo e viaggiamo.
L'iniziativa è promossa da ProFiuggi, l'associazione di imprese nata nell'aprile 2025 con l'obiettivo di unire le forze per il rilancio della destinazione termale. Con oltre 60 soci appartenenti all'intera filiera del turismo e guidati dal presidente Antonio Russo, ProFiuggi rappresenta una realtà imprenditoriale proiettata verso il futuro.
«Dopo il primo convegno sul termalismo, proseguiamo il nostro impegno per fare di Fiuggi un laboratorio permanente di innovazione turistica, attraverso la condivisione di visioni e best practice – dichiara Russo –. Questa nuova visione rappresenta una frontiera strategica anche per il rilancio della nostra destinazione e per attrarre nuovi target di viaggiatori attraverso una nuova interpretazione della vacanza attiva».
Il convegno proporrà una rilettura dell’outdoor attraverso tre filoni interconnessi: le manifestazioni sportive all’aria aperta – dilettantistiche e professionistiche –, l’outdoor come stile di vita sano e un outdoor più lento e consapevole, ponendo un focus specifico su discipline quali MTB, running, golf, nordic walking e trekking. In questo quadro, l’outdoor diventa strumento di sviluppo territoriale, capace di connettere natura, infrastrutture ed eventi, aprendo nuove opportunità per il turismo, il MICE (Meetings, Incentives, Conferences, Exhibitions), il settore dei viaggi d’affari, e in particolare il modello bleisure (business+leisure), la tendenza che combina impegni lavorativi con le vacanze.
In questo scenario, Fiuggi si presenta come contesto ricco di asset strategici: una rete di cammini, sentieri e antiche vie, da percorrere in bici o a piedi, che attraversano l'intera Ciociaria, un campo da golf di rilevanza internazionale e un nuovo Palacongressi che aprono a opportunità di sviluppo legate a un mice sempre più integrato con il territorio e orientato al modello Bleisure. L'outdoor diventa così strumento di connessione tra natura, infrastrutture, eventi e sviluppo locale.
L'Ambasciatori Place Hotel, tra i fondatori dell'associazione, ospita questo secondo appuntamento nazionale, sottolineando il ruolo strategico delle strutture ricettive nel processo di rinnovamento: luoghi dove l'ospitalità incontra la cultura del benessere e della rigenerazione.
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[post_content] => Ardian e Finint Infrastrutture hanno completato ieri l’acquisizione congiunta di Milione Spa, la società controllante Save Spa, con l’acquisto paritetico di circa il 100% del capitale di Milione da parte di Finint Infrastrutture insieme a Sviluppo 87 e di Ardian.
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"L’intesa con Ardian e Finint Infrastrutture apre una nuova fase per Save e per il Polo aeroportuale del Nord Est, orientata al rafforzamento industriale e alla possibilità di cogliere ulteriori opportunità di crescita - ha sottolineato Marchi -. Si tratta di un passaggio coerente con la visione che da sempre guida il nostro impegno nel settore infrastrutturale e per i nostri aeroporti che continueranno nella loro crescita con passo sicuro come da venticinque anni a questa parte. L’ingresso di un partner internazionale di primario livello consolida il progetto e ne amplia le prospettive, con l’obiettivo di creare valore nel lungo periodo, rafforzare il ruolo del nostro sistema aeroportuale e contribuire allo sviluppo dei territori e delle comunità di riferimento, all’interno di un contesto infrastrutturale sempre più competitivo e strategico”.
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