9 dicembre 2025 11:27
Ryanair ha appena eliminato dalle sue opzioni Rentalcars, la piattaforma di autonoleggio di proprietà di Booking. Quindi è passata a Car Trawler.Si tratta di una piattaforma che non possiede veicoli di proprietà e agisce solo da intermediario tra le compagnie di autonoleggio come Avis, Ok, RecordGo o la stessa Hertz e i suoi clienti, mai con l’utente finale.
Le commissioni di queste operazioni non sono divulgate, ma, ovviamente, sono fondamentali. Ryanair è la prima compagnia aerea europea e ha un grande potere di collocamento del noleggio auto tra la sua clientela, accentuato dalla tipologia di prodotto che offre.
Vediamo come andrà a finire visto che Ryanair è abituata a cambiare in corso le aziende di autonoleggio presenti nel proprio sito.
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La Biennale Danza 2026 premia per la prima volta una compagnia australiana con il suo massimo riconoscimento: la compagnia vincitrice è Bangarra Dance Theatre, ensemble di danzatori aborigeni fondato a Sydney nel 1989, oggi tra le realtà artistiche più significative al mondo.
Il premio, assegnato dalla divisione della Biennale di Venezia dedicata alla danza, è storicamente attribuito a singoli coreografi e ballerini. Bangarra è la prima compagnia in assoluto a riceverlo.
La danza è uno dei veicoli più potenti della trasmissione culturale aborigena. Le danze tradizionali raccontano il Dreamtime (il periodo della Creazione) e il legame tra i popoli e il loro territorio. Molte di queste veicolano informazioni importanti da tramandare alle nuove generazioni, tra cui la conoscenza della fauna locale, che viene narrata attraverso movimenti che riproducono gli animali nativi australiani: emu, canguri, gru, serpenti, vengono rappresentati con un realismo che ha dell'ipnotico.
Per chi desidera vivere la danza aborigena da vicino, alcune esperienze si distinguono per profondità e accessibilità. A Sydney, la Burrawa Aboriginal Bridge Climb Experience combina la scalata del Sydney Harbour Bridge con una cerimonia di benvenuto al Country e una smoking ceremony a Dawes Point, accompagnata da una guida aborigena: un modo insolito per scoprire la storia Gadigal della città dall'alto del suo monumento più iconico.
[caption id="attachment_519858" align="alignleft" width="300"] Kuranda, Tropical North Queensland © Tourism Australia[/caption]
Spostandosi nel Kimberley nel Western Australia, un’altra esperienza a ritmo di musica e danza aborigena è la Mabu Buru Tours che collabora con i Pintirri Dancers per una tradizionale performance di danza "Wakaj" (il ritrovarsi della famiglia), che accompagna al tramonto mentre i suoni dei tradizionali canti Karajarri echeggiano nella boscaglia circostante.
Nella Gold Coast, i tour di Jellurgal Aboriginal Cultural Centre introducono i visitatori alla ricca cultura aborigena locale attraverso performance di danza e workshop d'arte, in un percorso guidato lungo la passeggiata nella foresta pluviale ai piedi della montagna sacra di Jellurgal.
Il calendario australiano offre poi numerosi appuntamenti fissi in cui la cultura delle First Nations si celebra in grande. Per esplorare tutte le esperienze aborigene disponibili in Australia, il punto di riferimento è Discover Aboriginal Experiences, il collettivo di Tourism Australia che raggruppa i migliori operatori di turismo indigeno del Paese: www.discoveraboriginalexperiences.com
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L'Irish Times ha pubblicato una notizia particolarmente interessante: Michael O'Leary sta preparando Ryanair a una recessione economica. Secondo il giornale, O'Leary crede che stia per arrivare un forte shock e intende assicurarsi che la sua compagnia sia pronta. Certamente, la forza di Ryanair risiede nel fatto che è cresciuta quando i suoi concorrenti erano deboli e sembra aver imparato da quell'esperienza.
Gli utili di Ryanair sono calati del 34% poiché il calo della domanda ha costretto la compagnia aerea ad aumentare i prezzi per mantenere il tasso di occupazione, il tutto mentre i prezzi del carburante sono saliti alle stelle. Ad esempio, la compagnia aerea ammette che finora è stato venduto solo il 40% dei posti per settembre, una percentuale molto bassa.
Senza debiti
I problemi di Ryanair in realtà non esistono perché non ha debiti. Ma sa bene che per crescere deve cogliere le occasioni al volo. Di fronte a una crisi, qualora si verificasse, i suoi concorrenti, se non sono finanziariamente solidi – e non lo sono – hanno due opzioni: ridurre le rotte o aumentare i prezzi. "Alcuni sopporteranno eroicamente le perdite", prevede O'Leary, "cercando di attirare i viaggiatori con il Wi-Fi gratuito", che il dirigente di Ryanair paragona a "annegare sul Titanic mentre la melodia del violino continua a suonare".
Al contrario, il Times afferma che la situazione di Ryanair è molto diversa: priva di debiti, avendo riacquistato azioni per un valore di 700 milioni di euro e con 2,8 miliardi di euro in contanti in banca, la compagnia ritiene sia giunto il momento di prepararsi ad "eventualità impreviste". Pertanto, punta ancora a raggiungere 4 miliardi di euro di riserve di liquidità per garantire la massima sicurezza.
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[post_content] => A un anno dal lancio, Dynamiko, la piattaforma B2B di Going pensata per offrire alle agenzie di viaggio tariffe competitive, accesso a un’ampia offerta e possibilità di personalizzazione, traccia un primo bilancio con 1.500 agenzie registrate e oltre 600 già attive.
«Abbiamo voluto offrire alle adv uno strumento che garantisse autonomia e libertà operativa, mantenendo alle spalle la solidità di un tour operator», spiega Maurizio Casabianca, chief commercial & operations officer di Going. Le agenzie possono costruire pacchetti combinando voli di linea e low cost, treni, hotel, trasferimenti, tour ed esperienze, accedendo a quotazioni nette e definendo prezzo e margine.
Going resta l’organizzatore del viaggio, con tutte le responsabilità connesse e un’assistenza in italiano attiva 24 ore su 24, sette giorni su sette. Il booking verifica ogni prenotazione dopo la conferma e prima della partenza; in caso di cancellazioni o criticità, anche sui voli low cost, interviene il team interno. La piattaforma riunisce in un unico ambiente i principali fornitori del mercato, evitando alle adv di lavorare su più sistemi e ampliando l’accesso a destinazioni e prodotti oltre la programmazione Going. Cresce inoltre l’impiego di Dynamiko per itinerari multidestinazione e combinazioni articolate.
Per Casabianca, il dinamico non cannibalizza il tailor made, ma libera risorse per una programmazione più personalizzata. «Le adv hanno clienti da coccolare e cercano proposte meno standardizzate». Da qui l’attenzione a viaggi costruiti attorno alle passioni, dal fútbol sudamericano alla musica country, secondo una logica di “sightdoing”: non solo vedere una destinazione, ma viverla davvero.
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L’obiettivo resta raggiungere 20 milioni di euro di fatturato sulla componente dinamica. Un traguardo che Going considera ancora alla portata, sostenuto dalla ripresa delle transazioni dopo una fase di lieve rallentamento e da una domanda che tende a concentrarsi sempre più vicino alla data di partenza.
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Si chiama "Optimus Travel Intelligence" ed è l'ultima novità che il gruppo Uvet dedica alle agenzie di viaggio. A presentare il progetto «nato circa un anno fa» sono il presidente, Luca Patanè e il coo Damiano Sabatino.
La nuova società di travel retail si propone infatti come partner di trasformazione, aiutando agenzie di viaggio, network e operatori turistici a evolvere verso un modello dove l'innovazione tecnologica, i dati e l'automazione diventano fattori chiave di competitività.
«Optimus Travel intelligence si basa su due pilastri fondamentali - spiega Patanè -: il supporto tecnologico garantito dal gruppo Uvet, che in oltre 75 anni di esperienza ha sviluppato strumenti molto evoluti, e la partnership strategica messa a punto in questi anni con Travelport, che consente di aprire lo sviluppo anche all'estero. Ci rivolgiamo alle agenzie in quanto riteniamo che, in un'epoca fortemente condizionata dall'applicazione dell'IA, sia importante fornire strumenti nuovi, basati su quel know how che abbiamo maturato in anni di studi e attività».
Nell’offerta di Optimus T.I. sono coinvolte la piattaforma Travelport Smartpoint, per dar vita a itinerari che combinino voli, hotel, noleggio auto e servizi di trasporto, e la piattaforma gds AlterEgo, che consente la comparazione e il booking delle migliori proposte aeree e ferroviarie.
Il progetto, come sottolinea Sabatino, si svilupperà in più step e durante il prossimo Biz Travel Forum verranno presentate ulteriori novità. Fra gli altri servizi in programma, la possibilità di fornire un'attività di consulenza su alcuni segmenti di business., l'ottimizzazione del flusso operativo e l'assistenza nel marketing digitale.
«Optimis nasce dalla convinzione che la tecnologia sia un aspetto fondamentale e imprescindibile nell'attività turistica - aggiunge Sabatino -. Questo nuovo progetto si propone di gestire la complessità tecnologica, in costante evoluzione, proponendo soluzioni a 360 gradi che rispondano a tutte le esigenze delle agenzie quanto a contenuti, sicurezza, efficienza».
La piattaforma Optimus T.I. è già operativa e verrà proposta da una forza vendite dedicata. «L'investimento su AlterEgo - chiude Patanè - può quantificarsi in decine di milioni di euro. Il progetto Optimus, con la creazione di una società ad hoc, rientra in questo ambito».
Optimus in breve
La piattaforma è unica e integra contenuti tradizionali, offerte ndc e servizi di compagnie aeree, hotel e fornitori di trasporti terrestri.
Optimus dispone di architetture aperte, che consentono ai diversi sistemi utilizzati dalle aziende turistiche — inclusi sistemi di back-office, piattaforme Crm e soluzioni di pagamento — di comunicare in modo fluido, eliminando le ridondanze operative.
Workflow intelligenti automatizzano le attività ripetitive, permettendo ai professionisti di dedicare più tempo alla consulenza e alla relazione con il cliente.
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[post_title] => Optimus Travel Intelligence: ecco la novità del gruppo Uvet per le adv
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Lorusso (Ticketcrociere): “Sulle navi le prenotazioni dell’ultimo minuto non esistono quasi più: sia le compagnie che i passeggeri vogliono certezze”
I dati estratti a luglio 2026 da Ticketcrociere, la principale piattaforma italiana di vendita crociere, evidenziano una netta prevalenza delle prenotazioni anticipate rispetto a quelle dell'ultimo minuto. In particolare, nei primi sei mesi dell'anno, gli acquisti early booking (partenza oltre nove mesi) sono stati più del doppio rispetto ai last minute (partenza entro 30 giorni): su un totale di 3.409 prenotazioni, le prime rappresentano il 21,06% contro il 9,33% delle seconde. Più di due prenotazioni su dieci sono dunque state programmate con larghissimo anticipo, mentre meno di una su dieci è stata effettuata all’ultimo momento.
“Nel 2026 ci aspettavamo un lieve incremento della quota del last minute ma, anche guardando ai dati degli anni precedenti, questo canale di vendita rappresenta ormai una quota marginale del mercato” spiega Matteo Lorusso, direttore generale di Taoticket, la società madre a cui fanno capo i marchi Ticketcrociere, Ticketferries.com e Ticketprivatejet.com. “Da una parte per noi è una buona notizia, perché l’early booking permette una migliore pianificazione delle strategie commerciali. Il last minute però garantisce quasi sempre che la prenotazione si finalizzi, una variabile non di poco conto in un periodo storico in cui uno scossone internazionale può far partire raffiche di cancellazioni su centinaia di prenotazioni a medio e lungo termine”.
Alla base della progressiva erosione della formula che ha rivoluzionato il mondo del turismo non vi è soltanto l’incertezza del momento internazionale, ma una serie di fattori che hanno modificato le abitudini dei viaggiatori.
I tre motivi alla base del crollo del last minute nelle crociere
Il modello delle crociere si sta progressivamente allineando a quello dei voli di linea, un meccanismo a cui di recente si è adeguato anche il settore dell’alta velocità ferroviaria con i treni Frecciarossa. Le compagnie dispongono di navi sempre più grandi, che devono raggiungere livelli di riempimento molto elevati per “guadagnare” il punto di pareggio in ogni singola crociera: gli algoritmi di dynamic pricing tendono a premiare chi prenota in anticipo, garantendo alle compagnie una maggiore certezza nella pianificazione delle vendite.
Oggi, inoltre, la crociera non è più soltanto “una cabina qualunque”. Le famiglie cercano camere comunicanti, suite o cabine in posizioni specifiche della nave; chi prenota last minute deve scegliere tra le soluzioni rimaste disponibili, spesso cabine garantite o prive di vista. Questo cambiamento è influenzato, tra le altre cose, dalle strategie di marketing delle compagnie, da MSC Crociere a Costa Crociere, da NCL a Royal Caribbean: promuovendo servizi accessori sempre più personalizzati, la cabina viene trasformata da semplice alloggio a elemento distintivo dell’esperienza di viaggio.
C’è infine il capitolo prezzi. I dati estratti da Ticketcrociere mostrano che nei primi sei mesi del 2026 il costo medio per persona di una crociera è stato di 1.490 euro (819 euro nel 2021, +82%), mentre la spesa media per prenotazione ha raggiunto i 3.611 euro (2.076 euro nel 2021, +74%; 3.093 euro nel 2025, +16,8%). Prenotare con 8-12 mesi di anticipo consente quindi alle famiglie non solo di pianificare meglio la spesa, ma anche di dilazionare il pagamento del viaggio o di gestire con maggiore flessibilità il rimborso di un eventuale prestito richiesto attraverso strumenti Buy Now Pay Later.
“In un periodo storico altamente imprevedibile si potrebbe pensare che le persone rimandino la decisione all'ultimo, invece accade il contrario” conclude Lorusso. “L'anticipo diventa una forma di protezione non solo economica ma anche emotiva. Chi prenota sotto data spesso non lo fa per risparmiare ma per necessità improvvise, accettando o di pagare tariffe più alte o di approfittare di offerte estemporanee che di solito non includono una serie di privilegi a bordo”.
La panoramica sulle destinazioni aggiunge un ultimo elemento significativo a questo scenario: contrariamente a quanto si potrebbe immaginare, l’early booking degli italiani non è trainato dalle mete esotiche o dai grandi viaggi a lungo raggio ma dal Mediterraneo. Nei primi sei mesi dell’anno il 45% delle prenotazioni effettuate con largo anticipo ha riguardato crociere nel Mare Nostrum, mentre i Caraibi si sono fermati al 18,21%.
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[post_content] => Secondo la società di consulenza One Investments, solo una compagnia aerea europea, Ryanair, figura tra le dieci più redditizie al mondo. Emirates è la più redditizia, con profitti previsti di 4,7 miliardi di euro nel 2025. Segue la compagnia aerea americana Delta Air Lines, con 4,3 miliardi di euro. Subito dietro si posiziona United Airlines, anch'essa americana, con 3 miliardi di euro di profitti.
Solo allora compare la prima compagnia aerea europea che, cosa interessante, non effettua voli a lungo raggio, il che rappresenta il suo primo pregio, e in secondo luogo è una compagnia low-cost, il che è altrettanto insolito. Si tratta di Ryanair, che ha guadagnato 2,26 miliardi di euro.
Turkish Airlines si posiziona al quinto posto, Singapore Airlines al sesto e Qatar Airways al settimo. Seguono Cathay Pacific e, a chiudere la classifica al decimo posto, con profitti leggermente inferiori a un miliardo, la giapponese All Nippon Airways.
Tutte, tranne una, quella europea, sono compagnie aeree a lungo raggio con prezzi normali.
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Welcome Travel Group, attraverso il proprio osservatorio privilegiato sul mercato turistico italiano, fotografa l'andamento del primo semestre 2026, caratterizzato da un contesto più complesso rispetto agli anni precedenti, influenzato dall'incertezza geopolitica internazionale e, in particolare, dagli effetti della crisi in Medio Oriente sulle decisioni di acquisto dei viaggiatori.
Nonostante questo scenario, il mercato conferma la propria capacità di tenuta. Dopo alcuni mesi di andamento negativo, giugno segna un'inversione di tendenza, con vendite di nuovo crescita (+3,9%), evidenziando i primi concreti segnali di recupero.
Il comparto leisure sviluppato dal network ha raggiunto a giugno 2026 un volume complessivo di 1,41 miliardi di euro, registrando un -4,5% rispetto allo scorso anno. Un risultato che riflette l'alternarsi di due differenti comportamenti d'acquisto: una marcata propensione all'advance booking fino alla fine di febbraio e, successivamente, una progressiva concentrazione delle prenotazioni sotto data, accentuatasi con l'intensificarsi del conflitto in Medio Oriente.
Apicella
“Il primo semestre del 2026 conferma come il mercato turistico sia oggi fortemente influenzato dal contesto internazionale e da consumatori che modificano con rapidità le proprie scelte in funzione dello scenario geopolitico – afferma Adriano Apicella, amministratore delegato di Welcome Travel Group –. Il conflitto in Medio Oriente ha fortemente condizionato l'andamento dell'anno, con i volumi progressivi passati dal +12% registrato a fine febbraio, quando è iniziato il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, al -8% di maggio.
"In questi mesi abbiamo assistito a un cambiamento significativo nei comportamenti d'acquisto: le prenotazioni si concentrano sempre più a ridosso della partenza, ma la voglia di viaggiare rimane forte. La ripresa registrata a giugno rappresenta un segnale importante e conferma la capacità del settore di reagire anche a situazioni di elevata complessità. In questo contesto il valore della consulenza professionale delle Agenzie di Viaggio diventa ancora più determinante: la capacità di orientare il cliente, individuare le soluzioni più adatte e assisterlo con competenza e tempestività nelle scelte di viaggio rappresenta oggi un elemento distintivo.
Come network continueremo a investire in servizi, tecnologia e strumenti a supporto delle nostre Agenzie, affinché possano cogliere al meglio le opportunità di un mercato in continua evoluzione”.
Mete, crociere e vettori
Sul fronte delle destinazioni, l'Egitto si conferma la meta più richiesta, pur segnando una lieve flessione rispetto al 2025. Continua invece la forte crescita dell'East Africa, trainata in particolare da Tanzania e Kenya, che registrano le migliori performance del semestre, prosegue inoltre il trend positivo di Capo Verde, mentre l’Italia cresce, seppure con ritmi più contenuti.
Per quanto riguarda le crociere, il mercato evidenzia una leggera flessione nella prima parte dell'anno, compensata da una buona ripresa registrata nel mese di giugno. Le prospettive per l'autunno e l'inverno restano positive, sostenute da un livello di domanda che continua a dimostrare segnali incoraggianti.
Anche il comparto vettori riflette un mercato in evoluzione, nel quale la solidità delle partnership commerciali continua a rappresentare un importante fattore competitivo per il Network. Tra novembre 2025 e giugno 2026 il volume sviluppato ha raggiunto 380,7 milioni di euro (-3,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente). Rimane tuttavia estremamente elevata la quota di vendite realizzate con i vettori partner contrattualizzati, pari all'89% del totale.
Domestico, NDC e crociere
Tra i mercati serviti dai vettori, il traffico domestico rappresenta il 17% dei volumi e si mantiene stabile rispetto allo scorso anno, mentre gli Stati Uniti, con un’incidenza del 16%, registrano una leggera flessione. In controtendenza rispetto all'andamento generale si distinguono la Cina, che cresce a doppia cifra e il Brasile.
Sul fronte della distribuzione del prodotto aereo, i canali NDC registrano una crescita significativa, sostenuta dagli investimenti tecnologici realizzati sulle piattaforme Welgo e GeoQuick. Le Agenzie affiliate utilizzano sempre più questi strumenti grazie alla possibilità di accedere al miglior contenuto disponibile sul mercato.
Anche il comparto assicurativo registra un andamento sostanzialmente stabile: a fine giugno 2026 il volume dei premi ha raggiunto 8,18 milioni di euro, con una lieve flessione (-1,9%) rispetto allo scorso anno. Un risultato che conferma come l'attenzione dei Clienti verso gli strumenti di tutela e protezione del viaggio rimanga elevata, a testimonianza di un approccio sempre più consapevole all'acquisto della vacanza.
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[post_content] => Segno meno nei conti Ryanair del primo trimestre dell'esercizio 2026-2027: l'utile netto si è fermato a 538 milioni di euro, pari ad una flessione del 34% rispetto agli 820 milioni di euro dell'analogo periodo dell'anno precedente.
La low cost paga il forte aumento del costo del carburante non coperto dall'hedging e il calo delle tariffe medie, influenzato dal complesso contesto geopolitico in Medio Oriente.
Il fatturato è aumentato dell'1% a 4,38 miliardi di euro. I ricavi da voli programmati sono diminuiti dell'1% a 2,91 miliardi di euro, mentre il traffico è cresciuto del 6%, ma con tariffe inferiori del 6%.
«Le tariffe del primo trimestre (che hanno beneficiato di una Pasqua completa nell'aprile 2025) hanno richiesto un incentivo a causa del conflitto in Medio Oriente che ha generato esitazione nei consumatori, preoccupazioni per la carenza di carburante per aerei nell'Ue, incertezza economica e prenotazioni posticipate» ha dichiarato Michael O'Leary, ceo del gruppo Ryanair.
I ricavi ancillari sono cresciuti in linea con il traffico, raggiungendo 1,47 miliardi di euro. I costi operativi sono aumentati dell'11% a 3,81 miliardi di euro, «poiché il prezzo del nostro carburante per aerei non coperto al 20% è più che raddoppiato nel primo trimestre, mentre i compensi ai fornitori sono cessati dopo la consegna del nostro ultimo B-8200 "Gamechanger" nel febbraio 2026», ha spiegato il ceo.
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Ryanair accoglie con favore il progetto di conversione dell'aeroporto di Casarrubios-El Álamo nel secondo aeroporto commerciale di Madrid. L'amministratore delegato della compagnia aerea, Eddie Wilson, afferma che, pur non conoscendo i dettagli dell'iniziativa, qualsiasi infrastruttura che introduca concorrenza nel mercato aeroportuale "è benvenuta", in quanto contribuirà a ridurre i costi e ad abbassare i prezzi dei biglietti.
Secondo Wilson, la concorrenza tra gli aeroporti crea un "circolo virtuoso" in cui tariffe più basse incentivano la crescita del traffico aereo e consentono l'espansione delle rotte. Come esempio, cita il caso di Bergamo, che è passata da un volume di operazioni ridotto a oltre 20 milioni di passeggeri dopo aver adottato il modello low-cost.
A questo proposito, ha sottolineato che "saremmo lieti di partecipare" al progetto, ma solo se questo manterrà la sua politica: che aeroporti e aziende "siano sostenibili" e si basino su un modello di business che generi entrate al di là delle tariffe aeroportuali.
Il progetto Casarrubios, promosso da Air City Madrid Sur, propone di trasformare l'attuale area situata tra Madrid e Toledo, a circa 30 chilometri dalla capitale, in un aeroporto commerciale complementare a Madrid-Barajas.
Il progetto prevede una pista principale di 3.200 metri, una pista secondaria di 1.500 metri per l'aviazione generale e privata e una capacità fino a dieci milioni di passeggeri durante il suo primo decennio di attività. Il progetto è in fase di iter burocratico da anni ed è tuttora in attesa dei permessi necessari per poter essere realizzato.
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