24 September 2026

WTM 2025, l’edizione più influente della storia della manifestazione

L’vent director, Chris Carter-Chapman

Il WTM London 2025 è sulla buona strada per diventare l’edizione più grande e influente dei suoi 45 anni di storia, trainato dalla crescente domanda globale di viaggi e dalla continua espansione di Excel London. In programma da martedì 4 a giovedì 6 novembre, l’evento si basa sul successo del 2024, che ha visto un aumento dell’11% degli acquirenti qualificati e oltre 34.000 incontri pre-programmati.

Ora, con l’aggiunta di 25.000 m² di spazio espositivo nel 2025, un’espansione del 25% di Excel, il WTM London 2025 è pronto a crescere ancora, con più spazio, contenuti migliorati e un coinvolgimento più intenso e di alto livello.

L’espansione consente a WTM London di presentare WTM Trend Fest, un nuovissimo programma culturale che mette in luce esperienze globali immersive da tutto il mondo. Ampliando l’impegno dell’evento verso le principali tendenze del settore travel, WTM Trend Fest offre agli espositori l’opportunità di presentare le proprie attività su un nuovo palcoscenico culturale.

Cultura pop

Con temi che spaziano dal benessere alla cultura pop, dalla gastronomia allo sport e all’avventura, le opportunità includono spettacoli dal vivo, sponsorizzazioni, attività a tema e presentazioni giornaliere.

Oltre 4.000 espositori hanno partecipato a WTM London 2024, con un aumento dell’8% rispetto al 2023, spaziando da destinazioni ed esperienze a trasporti, alloggi e soluzioni tecnologiche. I primi indicatori suggeriscono una crescita record per il 2025. Continuando a migliorare l’esperienza degli espositori, WTM London lancerà il prossimo anno il suo canale televisivo in diretta, WTM TV, progettato per educare, coinvolgere e connettere il pubblico. Con una visibilità garantita in tutta la sede e online, WTM TV offre a partner e partecipanti un nuovo livello di approfondimento e accesso alla fiera.

Influenza al livello massimo

L’influenza dell’evento continua ad espandersi a livello politico, attirando oltre 50 ministri del turismo nel 2024, con un aumento del 12% rispetto all’anno precedente. Il summit dei ministri del 2025 al WTM, organizzato in collaborazione con UN Tourism e il World Travel & Tourism Council (WTTC), presenterà il suo programma più influente fino ad oggi. Gli organizzatori prevedono già una partecipazione ancora maggiore nel 2025. Quest’anno, la manifestazione sarà guidata dal neo-nominato , che ha una forte ambizione di collaborare con i partner del settore e i partecipanti per contribuire a consolidare ulteriormente la posizione del WTM London come l’evento turistico più influente al mondo.

Edizione epocale

Chris commenta: “Tutti gli indicatori suggeriscono che WTM London 2025 sarà un’edizione epocale, con un notevole anticipo rispetto al 2024. Con la prossima fase di espansione di Excel London in corso, stiamo sbloccando opportunità senza precedenti per espositori, contenuti ed esperienze per i visitatori su una scala mai vista prima. La nostra partnership con Excel London è fondamentale per la capacità di WTM London di crescere e innovare. Insieme, stiamo creando una piattaforma dinamica che rafforza lo status della Capitale come epicentro del dialogo globale su viaggi e turismo”. “WTM London è orgogliosa della sua eredità, ma siamo fermamente concentrati sul futuro”, ha concluso Chris.

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La Giunta regionale, su iniziativa dall’assessore Guido Guidesi (sviluppo economico) e di concerto con gli assessori Francesca Caruso (cultura) e Debora Massari (turismo, marketing territoriale e moda), ha approvato la delibera di rifinanziamento del bando ‘Musei di Impresa 2026’, con la quale, attraverso risorse pari a circa 2,5 milioni di euro, viene garantito il sostegno a tutti i 49 progetti ammessi in graduatoria. 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Nel caso di un progetto presentato da una filiera produttiva riconosciuta da Rrgione, l'importo massimo sale a 80.000 euro a fronte di un investimento minimo di 20.000 euro.\r\n\r\nL’obiettivo è salvaguardare il patrimonio tecnico-industriale, diffondere la conoscenza della storia industriale e della cultura del lavoro lombarda, dare valore alle storie imprenditoriali di eccellenza e promuovere l’attrattività delle imprese e dei territori.\r\n\r\n“I musei di impresa – evidenzia l’assessore Massari - rappresentano un importante fattore di attrattività per i territori, perché arricchiscono l'offerta turistica con esperienze autentiche capaci di raccontare l'identità produttiva delle nostre comunità.","post_title":"In Lombardia contributi della regione per i musei d'impresa","post_date":"2026-08-04T07:51:26+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1785829886000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519502","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\nCreare un grande gruppo turistico nazionale, in grado di competere ad armi pari con le grandi catene internazionali: il \"Debellini pensiero\" torna in primo piano nell'intervista rilasciata a Il Nordest e ripresa sul profilo Linkedin del presidente di Th Group.\r\n\r\nInanzitutto, i numeri: in dieci anni, il gruppo è passato dai 25-30 milioni di fatturato agli attuali 300 milioni di euro, con l'obiettivo di arrivare a 500 milioni in due anni o due anni e mezzo. L’ultima operazione è quella relativa a Peschiera del Garda, dove Th Group svilupperà un importante intervento di riqualificazione dell’ex Caserma XXX Maggio. «Sono sicuro che il valore complessivo dell’operazione sarà sopra i 100 milioni di euro -  spiega Graziano Debellini -; gli appartamenti avranno proprietari diversi, ma entreranno dentro un complesso nel quale forniremo tutti i servizi: custodia, pulizie, ristorazione, benessere. È un modello destinato a crescere».\r\nSpazio ai gruppi italiani\r\n\r\n\r\n«È importante che ci sia l’attenzione dell’Europa e del mondo sul turismo, però, se possibile, che ci siano anche dei gruppi italiani». Il timore è che il settore perda via via il controllo della parte più redditizia della filiera. «Molti gruppi stranieri puntano sull’immobiliare, comprano gli immobili di pregio e poi lasciano agli italiani le pulizie e un po’ di ristorazione. Quando fai white label, il marchio si porta via tutta la parte commerciale, cioè i ricavi. È questo che sta capitando».\r\nLa crescita in montagna\r\nLa crescita di Th Group parte dalla montagna. «Siamo stati leader sulla montagna. Oggi abbiamo Courmayeur, Sestriere, La Thuile, Madonna di Campiglio, Corvara. La montagna non è più il completamento del mare: oggi è il mare che completa la montagna. L’accoppiata tra montagna e mare voleva dire stabilizzare una parte del personale con due stagioni, inverno e estate».\r\nSul tema del personale, il manager ha idee chiare: «Eravamo una cooperativa di produzione e lavoro, siamo diventati il primo gruppo italiano del leisure partendo dalla cosa più difficile ma più importante: le persone. Lo dico sempre: il primo lusso non sono i rubinetti d’oro. Il primo lusso è il livello dell’ospitalità delle persone che lo fanno. Quello che colpisce un cliente è come viene accolto, il modo in cui gli porgi le chiavi o i documenti».\r\n\r\n\r\n\r\nTh Group arriva a gestire circa 5.000 contratti nella stagione estiva e dispone di circa 1.500 collaboratori stabilizzati. «Me li devo tenere stretti. Devo pensare alle loro famiglie, agli stipendi, alla casa, alla possibilità di crescere. È un disegno importante, perché senza questo non fai qualità. Gli altri operatori raccontano situazioni drammatiche. Noi abbiamo problemi, certo, ma forse il due per cento rispetto agli altri».\r\n\r\nDa qui nasce anche l’investimento nella formazione. Th Group sostiene il corso universitario professionalizzante di Tourism Management sviluppato a Venezia. «Ogni anno forma circa sessanta ragazzi che poi entrano in Th oppure nei principali gruppi italiani e internazionali. Io vorrei che in Italia ce ne fossero dieci. In Svizzera ce ne sono undici».\r\n\r\nPer Debellini il turismo deve finalmente essere considerato un settore industriale. «Dopo il Covid è diventato una delle gambe dell’economia italiana, ma ancora non viene percepito fino in fondo. Continuiamo a raccontare solo gli aspetti negativi e i luoghi comuni. Invece c’è tanta gente che lavora bene».\r\nUna visione industriale\r\n«Bisogna portare il turismo a una visione industriale. Vuol dire guardare tutti i fattori della crescita: il marketing, il revenue management, la vendita, la qualità del prodotto».  Tra i progetti che il presidente di Th vorrebbe promuovere c'è anche la realizzazione di una grande banca dati del turismo. «Oggi ognuno pubblica numeri diversi», si parla di Pil, di presenze, di clienti, ma manca una base informativa unica e affidabile». L'obiettivo sarebbe raccogliere e integrare i dati provenienti da alberghi, residence, b&b, impianti di risalita, servizi e attività commerciali, così da disporre di uno strumento capace di misurare con precisione il peso economico del comparto, orientare gli investimenti e contribuire a una programmazione più efficace del settore.\r\n\r\nUn'offerta per 365 giorni all'anno\r\nSul fronte destagionalizzazione, le Olimpiadi invernali hanno rappresentato un’enorme operazione di marketing per le Dolomiti. «Una buona parte del mondo ha finalmente capito dove sono e quanto sono belle. Adesso bisogna portare le persone a vederle». L’obiettivo è trasformare località come San Vito di Cadore e Borca in destinazioni aperte tutto l’anno. «Sempre più stranieri vengono semplicemente a vedere le Dolomiti, come noi andiamo a visitare i grandi parchi americani».\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nDopo montagna e villaggi turistici, la sfida del gruppo si concentra ora sulle città e sull’hotellerie di alta gamma. «Mi sono chiesto dove potevamo crescere. Il mare è più debole perché il 70% del pianeta è mare e la concorrenza è enorme. Allora siamo partiti con le città: Assisi, Roma, il lago di Garda, Venezia».  Il progetto prevede un forte sviluppo proprio nel Nordest. «Vorrei creare in Veneto un polo di otto alberghi».\r\n\r\n\r\nIl futuro\r\n\r\n«Per un gruppo gestionale il 5% di Ebitda è il livello minimo di equilibrio. La vera maturità è il 10%, ma per arrivarci bisogna raggiungere gli 800-900 milioni di fatturato. Solo così riesci ad ammortizzare i costi, rinnovare il prodotto e affrontare le fasi difficili del mercato».\r\nPer raggiungere questo traguardo,«le strade sono due: una fusione con uno o più gruppi italiani oppure la Borsa. Mi interessa che in Italia ci sia un grande gruppo turistico. Oggi sono il primo operatore italiano, ma rispetto ai grandi gruppi europei e mondiali siamo ancora piccolissimi».\r\n \r\n\r\n\r\n\r\n\r\n","post_title":"Th Group, Graziano Debellini: «Proiettati verso i 500 milioni di fatturato»","post_date":"2026-07-23T10:36:06+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1784802966000]}]}}