9 ottobre 2025 09:22
Il segmento travel di Scalapay registra un’impennata del 46,7% sul 2024, risultando la percentuale di crescita maggiore dell’intero fatturato prodotto in Italia dalla fintech. A margine di Ttg Travel Experience 2025, Simone Mancini, ceo e fondatore di Scalapay, racconta l’evoluzione del Buy Now Pay Later nel turismo e annuncia nuove partnership strategiche con player del calibro di Grandi Navi Veloci.
«Quando siamo partiti, l’insight principale era che questo sistema di pagamento poteva aiutare nella gestione del budget-, spiega Mancini. – Abbiamo attratto inizialmente una clientela per la maggior parte femminile, partendo dalle transazioni più contenute: moda e cosmetica. Da lì abbiamo seguito le esigenze del cliente, che ci ha chiesto sempre di più di affrontare spese più grandi». Così la piattaforma di BNPL è arrivata nel settore dei viaggi ed esperienze.
Crescono i clienti travel
I numeri confermano la strategia: il 2025 vede crescere i clienti travel del 27,2% rispetto al 2024, mentre gli ordini segnano un +34,6%. L’AOV (Average Order Value) consolida un +9%, testimoniando l’adozione del servizio su transazioni di importo crescente.
«Le vacanze e i viaggi – aggiunge Matteo Ciccalè, VP of Growth di Scalapay – sono una delle spese più importanti che gli europei affrontano durante l’anno, ragion per cui molti dei nostri utenti continuano a chiedere la possibilità di pagare in questo mercato attraverso Scalapay. D’altra parte, la nostra soluzione risulta ideale tanto per le persone che prenotano in anticipo, avendo modo di dilazionare il pagamento del viaggio, quanto per le persone che comprano sotto data: da un punto di vista delle spese di famiglia, i mesi di luglio e agosto sono infatti tra più impegnativi dell’anno. Riteniamo che la base dei nostri attuali 10 milioni di utenti sia destinata a crescere».
Non solo: dall’esperienza di Scalapay, i manager affermano che il servizio è utile anche per concedersi un pacchetto più costoso, una camera di livello superiore o un’esperienza in più, grazie alla possibilità di diluire il pagamento in più mesi. La piattaforma allo stesso momento promuove anche l’educazione finanziaria, incoraggiando la gestione consapevole del budget personale e l’attuazione di un acquisto responsabile.
Innovazione tecnologica per la sicurezza
Sul fronte tecnologico, Scalapay ha sviluppato una soluzione proprietaria per la verifica dell’identità degli utenti. «Le soluzioni esistenti sul mercato per fare l’IDV e il biometrico sono state studiate per il mondo bancario», afferma Mancini. «Non si adattano a un metodo transazionale, per cui ne abbiamo messo a punto uno più efficace per il nostro sistema. Nell’arco di 12 mesi, siamo tornati ad avere un tasso di accettazione e di conversione pari a quello precedente alla verifica di identità. Oggi è una soluzione che dà un tasso di conversione molto più alto di quello che offre il mercato».
Partnership strategiche e nuovi annunci
Il portafoglio partnership si arricchisce con operatori di primo piano. «Abbiamo annunciato da poco la partenza con GNV, uno dei merchant più grandi del loro settore», dichiara Mancini. «Eravamo già presenti con Tiqets, una delle OTA più grandi al mondo per la distribuzione di esperienze. Abbiamo una pipeline molto ricca di altri brand che annunceremo nel mondo del travel nei prossimi mesi».
Il modello ibrido con Deutsche Bank
Per le rateizzazioni più lunghe, Scalapay ha scelto un approccio collaborativo. «Abbiamo iniziato a collaborare con Deutsche Bank per offrire fino a 12 rate», spiega Mancini. «Crediamo nel dare la migliore esperienza sia al cliente sia all’esercente. Non pensiamo di avere le competenze migliori al mondo per fare pagamenti in 36 rate o con importi molto elevati, quindi collaboriamo con partner che hanno storicità sul credito forte in Italia».
Fidelizzazione positiva: 34% di riacquisto
I dati sulla retention sono significativi: il 77% degli ordini travel proviene da clienti già nel network Scalapay, mentre il segmento di chi riacquista dallo stesso brand è pari al 34% del totale, in crescita del 63,7% rispetto al 2024.
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[post_content] => Roma torna al centro del panorama internazionale del luxury travel con la seconda edizione di “Rise – Rome insights style experience”, in programma dal 12 al 14 febbraio 2026. L’evento è stato presentato oggi a Palazzo Ripetta alla presenza di Alessandro Onorato, assessore ai grandi eventi, sport e turismo di Roma Capitale, e dei principali player e stakeholder del sistema turistico della città.
Rise è un evento della Fondazione per l’attrazione Roma & Partners, organizzato da Convention Bureau Roma e Lazio e promosso dall’assessorato ai grandi eventi, sport, turismo e moda di Roma Capitale, con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento di Roma come destinazione di riferimento nel luxury travel internazionale. In questa prospettiva, il progetto nasce per intercettare una domanda internazionale sempre più evoluta, attenta alla qualità dell’offerta e al valore identitario delle destinazioni.
«Rise è stata una scommessa vinta, con numeri impressionanti fin dall'edizione zero dell'anno scorso. Con noi, per la prima volta, il tessuto imprenditoriale della città ha capito che, facendo sistema e investendo sulla città i benefici sono di tutti. Per troppi anni a Roma il turismo è stato gestito in modo casuale. Noi invece abbiamo adottato un approccio scientifico con una costante attività di comunicazione e marketing.
Organizzare Riserientra in questa strategia, per rafforzare il posizionamento di Roma come meta per il turismo di lusso. Non è un caso che veniamo da un triennio da record. Nel 2025 con 52,9 milioni di presenze abbiamo battuto il record storico del 2024, l'occupazione cresce del 5,5% all'anno da un triennio, gli investimenti in città sono tantissimi con 27 alberghi 5 stelle e 79 4 stelle aperti dal 2021 e l'indotto economico del turismo, stimato dal Sole 24 ore nel 2024, è pari a 13,3 miliardi di euro», ha dichiarato l’assessore Alessandro Onorato.
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[post_content] => Volonline Group accelera nella sua strategia di sviluppo internazionale. Fa i punti fermi che indirizzeranno la crescita, il potenziamento del prodotto hotel diretto. Grazie al lavoro sinergico di Gianni Galli, che da febbraio scorso è al timone del ufficio prodotto del broker alberghiero eHotelXml, e dei responsabili delle singole business unit di Volonline Group, il gruppo ha contrattualizzato e connesso direttamente numerose catene alberghiere internazionali e migliaia di singoli hotel. Questa operazione ha permesso uno sviluppo rapidissimo dell’offerta, che oggi vanta oltre a un ampio prodotto (+800.000 hotel in tutto il mondo) di dmc, wholesaler e partner strategici, ma soprattutto oggi può contare su più di 23.500 hotel in contrattazione diretta a livello internazionale.
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Tra le destinazioni più vendute, Stati Uniti, Giappone, Italia, Emirati Arabi e Spagna. Per il 2026, l’attività di consolidamento internazionale si espanderà ulteriormente includendo la biglietteria con logicaPoint of Sales e il consolidamento legato ai tour.
Nel retail straniero
Inoltre, il 2026 segna l’ingresso ufficiale di Volonline Group nel mercato retail estero. Le aree individuate per il presidio commerciale sono i Balcani (con focus su Albania, Kosovo e Azerbaijan) e la Spagna. Per supportare questa espansione, il team commerciale internazionale, guidato da Francesco Catalano, si è recentemente arricchito di figure di grande esperienza come Andi Iole, professionista proveniente da una lunga collaborazione con EasyMarket, per il mercato balcanico, e di Stefano Colombo, attraverso il gsa Abanico, dedicato al mercato spagnolo.
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[post_content] => Le olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 hanno già lasciato un’impronta nel turismo di montagna in Italia. Dati, tendenze e sfide future emergono dall’infografica “Cortina 2026: numeri e tendenze del nuovo turismo di montagna”, realizzata da VRetreats, brand dell’ospitalità italiana di alta gamma.
Secondo i dati analizzati, il turismo alpino ha mostrato tassi di crescita superiori alla media nazionale già nel periodo post-pandemico. Dopo il crollo del 2020 (-50% delle presenze), le località montane hanno recuperato rapidamente, superando i livelli pre-Covid già nel 2023. Nel 2024 l’Italia ha registrato 458,4 milioni di presenze turistiche complessive, mentre il 2025 conferma un trend positivo, trainato anche dalla montagna.
Tra il 2019 e il 2025 la Valle d’Aosta è passata da 3,6 a 4,01 milioni di presenze (+11%), il Trentino da 6,9 a 7,75 milioni (+12%) e l’Alto Adige da 35 a 37,1 milioni (+6%). Cresce anche la durata media dei soggiorni, che nel 2025 raggiunge 4,6 notti, contro le 3,8 del 2019, a favore di un turismo più lento e orientato alla qualità dell’esperienza.
Cortina d’Ampezzo nel 2025 conta 12.000 posti letto, un tasso medio di occupazione del 79% e una spesa media di 310 euro a notte, confermandosi tra le mete alpine a più alto valore aggiunto. Anche Madonna di Campiglio e l’area del Monte Cervino mostrano performance particolarmente dinamiche.
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Ma sono le Olimpiadi invernali 2026 a rappresentare il vero punto di svolta: 98 interventi complessivi tra impianti sportivi e infrastrutture di trasporto, per un valore di 3,4 miliardi di euro, con una forte componente di legacy permanente per i territori. Secondo le stime Isnart e Unioncamere, il 2026 sarà l’anno di un picco storico per il turismo alpino, con 513.000 arrivi nelle aree olimpiche, 1,8 milioni di presenze e 281 milioni di euro di spesa turistica diretta. Le ricadute economiche complessive, considerando lavori e indotto, sono stimate in oltre 5,3 miliardi di euro.
L’impatto si estende anche al mondo del lavoro. Tra il 2023 e il 2025 sono aumentate le assunzioni nei settori dell’edilizia, dell’hospitality e dei servizi turistici e con oltre 4.500 addetti coinvolti direttamente nell’organizzazione dei Giochi e migliaia di posti stagionali aggiuntivi nelle località alpine.
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[post_content] => China Eastern Airlines lancerà un collegamento diretto tra Xi'an e Vienna il prossimo aprile: la compagnia aerea con sede a Shanghai aprirà la nuova rotta annuale il 20 aprile, con tre frequenze alla settimana, impiegando Airbus A330-200. Il servizio segna la prima rotta di linea di China Eastern verso la capitale austriaca.
«Il mercato cinese dei viaggi sta chiaramente riprendendo slancio - afferma Julian Jäger, co-amministratore delegato e direttore operativo dell'aeroporto di Vienna -. Insieme a China Eastern Airlines e al nuovo servizio diretto per Xi'an, stiamo rafforzando ulteriormente la connettività internazionale di Vienna e ampliando il nostro ruolo di gateway chiave tra Europa e Asia».
Il debutto della nuova rotta coincide con un importante aggiornamento infrastrutturale dell'aeroporto internazionale di Xi'an Xianyang, dove un anno fa è stato inaugurato il Terminal 5, con un costo di circa 2,8 miliardi di dollari. La struttura aumenta significativamente la capacità, semplifica i trasferimenti internazionali e rafforza la posizione di Xi'an come gateway in crescita per i voli a lungo raggio nella Cina occidentale.
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[post_content] => Explora III, in arrivo in anticipo rispetto ai tempi previsti, debutterà con un esclusivo Mediterranean Prelude Journey dal 24 al 29 luglio.
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Da Barcellona, Explora III partirà per il suo Maiden Voyage verso Lisbona il 3 agosto e, più avanti nel corso dell’anno, proseguirà con itinerari verso nuove destinazioni nel Nord Europa, in Islanda e in Groenlandia.
«Explora III rappresenta un’evoluzione naturale ma potente della nostra visione per i viaggi oceanici – spiega Anna Nash, presidente di Explora Journeys -. È stata concepita come una destinazione a sé stante – un hotel di lusso galleggiante che offre ancora più spazio, comfort e scelta di servizi, pur accogliendo lo stesso numero di ospiti, accuratamente bilanciato, di Explora I ed Explora II. Come terza nave della nostra flotta, Explora III rappresenta anche un importante traguardo nel nostro percorso, portandoci a metà della nostra visione di sei navi e rafforzando il nostro impegno a lungo termine nel definire un futuro più raffinato per i viaggi oceanici. Explora III incarna la nostra convinzione che il vero lusso risieda nello spazio, nell’intenzione e nel privilegio di esplorare il mondo a un ritmo più ponderato».
Con le sue 463 suite, solo due in più rispetto a Explora I e II, Explora III beneficia della tecnologia gnl, che le consente un aumento della lunghezza di 19,2 metri e la rende una delle navi con uno dei più alti rapporti di spazio pubblico totale per ospite, con un 19,5 metri quadrati per ospite. Con aree pubbliche ampliate, più spazio esterno a ponte per ospite e un numero maggiore di ampie Ocean Penthouse e Ocean Residence, la nave offre anche uno dei rapporti host-ospite più elevati del settore, con quasi un host per ospite.
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Spazio al benessere
A bordo il benessere si è ampliato, per diventare una parte ancora più immersiva e conveniente della vita in mare. Le strutture spa e wellness di Ocean Wellness, insieme alle aree fitness della nave, sono state riunite sul ponte 5.
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[post_content] => Un 2025 al rialzo e un inizio 2026 altrettanto positivo per l'arcipelago delle Seychelles, che si conferma tra le destinazioni long haul più desiderate dai viaggiatori europei. In questo quadro l’Italia rimane protagonista assoluta tra i mercati chiave.
Al 31 dicembre 2025, gli arrivi complessivi alle Seychelles hanno raggiunto quota 398.841 visitatori, segnando un +13% rispetto al 2024. L’Europa si conferma il principale bacino di riferimento per la destinazione, rappresentando il 70% degli arrivi totali (in lieve riequilibrio rispetto al 73% del 2024), a dimostrazione di una domanda sempre più diversificata a livello globale.
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“I numeri di fine 2025 e l’ottimo avvio del 2026 confermano la forza del mercato italiano per le Seychelles - commenta Danielle Di Gianvito, marketing representative di Tourism Seychelles in Italia -. La crescita a doppia cifra è il risultato di un lavoro costante sul territorio, di una strategia mirata e della capacità della destinazione di intercettare i desideri dei viaggiatori italiani, sempre più orientati verso esperienze autentiche, natura incontaminata e un’ospitalità di eccellenza. Guardiamo al 2026 con grande ottimismo e con l’obiettivo di consolidare ulteriormente questi risultati.”
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Salerno prova a compiere un salto di qualità nel proprio percorso di internazionalizzazione, mettendo a confronto istituzioni, operatori, imprese e mondo della formazione. L’evento “Turismo, infrastruttura strategica e motore di sviluppo: Salerno verso l’internazionalizzazione”, promosso da Salerno Experience Network APS, ha acceso i riflettori su una destinazione che oggi intercetta flussi importanti, ma è chiamata a trasformarli in valore economico stabile per il territorio.
«L’obiettivo è superare l’idea di un turismo di passaggio – spiega Rosaria Chechile, presidente di Salerno Experience Network APS –. Vogliamo costruire dal basso un’offerta di qualità, mettendo insieme la filiera territoriale e puntando su enogastronomia e cultura per intercettare flussi medio-alto spendenti che oggi non si fermano in città».
Un tema ripreso anche dall’onorevole Milanese, che ha richiamato il ruolo delle istituzioni: «Dobbiamo raccogliere i fermenti culturali di Salerno e metterli a sistema, trasformandoli in un progetto condiviso».
Il cuore del confronto ruota attorno alla strategia della destinazione. Salerno ha registrato nel 2025 una crescita del 46% rispetto al periodo pre-Covid e, come sottolinea l’assessore al Turismo e allo Sviluppo Economico del Comune di Salerno, Alessandro Ferrara –«la città ora è pronta per costruire un progetto turistico capace di generare valore economico per il territorio, dialogando in modo strutturato con i mercati esteri, puntando a un’offerta rinnovata e competitiva». Per Ferrara, le sfide future passano da «innovazione digitale, qualità dei servizi e risorse umane», leve decisive per far crescere il brand Salerno nei circuiti internazionali.
Sulla necessità di fare rete insiste anche Enzo Maraio, assessore al Turismo della Regione Campania: «La connessione tra pubblico e privato è fondamentale. Il turismo non cresce senza creare relazioni tra destinazioni e territori. Napoli Capitale Europea dello Sport 2026 deve essere un’opportunità per tutta la Campania».
Dal punto di vista culturale, Anna Onesti, soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino, evidenzia come «la vera sfida sia dare continuità all’offerta, strutturandola durante tutto l’anno, anche in funzione dei nuovi mercati esteri».
Il tema dell’offerta ricettiva viene rilanciato da Palmiro Noschese, presidente di Confassociazioni Tourism Food Hospitality: «Salerno è diventata riconoscibile, ma ora serve un salto di qualità nell’hotellerie, anche in chiave MICE. Le compagnie alberghiere contribuiscono a costruire la destinazione».
Centralità dell’identità e dei beni immateriali anche per Rosanna Romano, DG Cultura e Turismo della Regione Campania: «Stiamo lavorando sulla mappatura del patrimonio identitario. Su questi elementi si costruisce un turismo di ritorno. Fondamentale anche l’enogastronomia, legata alle tradizioni locali».
Sul fronte mercati esteri, Giovanni Leone di Southall Travel (UK) sottolinea che «il turista inglese chiede accessibilità, sicurezza e qualità. Salerno è ancora poco conosciuta, ma ha tutti gli ingredienti per crescere, a partire dall’aeroporto, che rappresenta una connessione fondamentale per il turismo estero».
Le strutture alberghiere rappresentano sempre più delle vere e proprie destinazioni, e sono in grado di muovere flussi importanti di turisti, legati alla fidelizzazione dei brand dell'hotellerie. Occorre dunque investire per strutture adeguate agli standard richiesti dal turista internazionale.
Mentre Giancarlo Vitolo (Travel Before e AIDIT) avverte: «All’estero Salerno è percepita come città mordi e fuggi. Se vuole trattenere i flussi diretti alle Costiere, deve ripensare la propria offerta alberghiera e rispondere alle nuove esigenze della clientela straniera».
Le infrastrutture restano un asset chiave. Marco De Angelis (Italo) ricorda che «il 60% dei passeggeri diretti a Salerno è straniero», mentre Fabio Gentile (Quick Ferries) evidenzia come «i flussi ci siano già: ora occorre lavorare sull’offerta per farli restare».
A chiudere la giornata, il focus sulle competenze. «Il mercato del turismo è cambiato e c’è un gap da colmare – avverte Enzo Carella, presidente di FederTerziario Turismo –. Serve un nuovo approccio anche nella formazione». Per Carmen Bizzarri, docente all’Università Europea di Roma, «è fondamentale rimettere al centro la geografia come insieme di risorse naturali, ambientali e umane». Mentre Giulio Contini, DG della Scuola Italiana di Ospitalità, sottolinea come «formazione continua, hard e soft skills, big data e AI devono oggi essere alla base di ogni percorso professionale nel turismo».
A dare una lettura di sintesi è Massimiliano Bencardino, professore ordinario di Pianificazione territoriale strategica all’Università degli Studi di Salerno: «La giornata di oggi dà valore al progetto di rilancio di Salerno come destinazione turistica internazionale. È fondamentale che l’Università sieda a questo tavolo, perché alla formazione va riconosciuta una ricaduta concreta sul territorio. Il turismo è un sistema complesso: occorre fare rete, leggere il territorio e parlare lo stesso linguaggio. Servono alte competenze per costruire la destinazione e una sua narrazione. Non dobbiamo inseguire il mercato, ma educare il mercato ad apprezzare le nostre caratteristiche»
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Un confronto che segna un passaggio strategico nel percorso di internazionalizzazione di Salerno, chiamata sempre di più a misurarsi con le dinamiche del turismo globale.
«L’internazionalizzazione di Salerno richiede continuità e collaborazione tra pubblico e privato. Stiamo lavorando per costruire una destinazione competitiva sui mercati esteri, valorizzando infrastrutture, competenze e identità del territorio» conclude l’assessore Alessandro Ferrara.
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[post_content] => Un nuovo logo per CaboVerdeTime. L'operatore ha scelto di festeggiare i 30 anni di attività, rinnovado l'immagine con un logo che richiama i colori storici del t.o. «Trent'anni di attività, una sola destinazione e una crescita costante che conferma la solidità del progetto - commenta Pietro Dusi, responsabile commerciale di CaboVerdeTime -. Il nostro logo è pensato per accompagnare il brand per tutto il 2026 e raccontare 'un percorso fatto di competenza, specializzazione e profonda conoscenza della destinazione, l’isola di Sal».
Tutto è parttito dal primo pioneristico volo del 16 giugno 1996, lanciato sul mercato da Andrea Stefanina: da allora CaboVerdeTime accompagna i viaggiatori alla scoperta dell’arcipelago di Capo Verde, in particolare dell’isola di Sal.
«Trent’anni fa ho scelto Capo Verde seguendo un’intuizione, un’emozione - aggiunge Andrea Stefanina -. Con CaboVerdeTime abbiamo contribuito a far conoscere al mondo Capo Verde, puntando non solo al mero sviluppo economico ma creando al tempo stesso un valore strutturale e duraturo per il territorio e la popolazione; la dimensione sociale è stato il driver che ha mosso ogni mio investimento e 30 anni dopo l’inizio di questa irripetibile avventura, posso dire che ne è valsa davvero la pena».
Un nuovo catalogo
Sarà online a breve e distribuito alla agenzie di viaggio il nuovo catalogo CaboVerdeTime 2026, realizzato così come il logo, in collaborazione con lo studio grafico Studio7b di Brescia. La copertina, dedicata al trentennale, è un collage che raccoglie tutte le 29 copertine pubblicate nel corso della storia dell’operatore: un racconto visivo ed un viaggio attraverso l’evoluzione del prodotto e del brand nel tempo.
Il trentennale sugella l'anno appena trascorso, che ha fatto registrare una sensibile crescita. «Il 2025 si chiude con un fatturato a +12% rispetto al 2024 - continua Dusi - confermando un percorso di crescita costante, a doppia cifra, iniziato nel 2023. Nell’anno appena concluso hanno viaggiato con CaboVerdeTime oltre 6.000 persone, con un incremento del 13% rispetto all’anno precedente».
Nell'ambito di un aumento generalizzato dei costi, la proposta “charter & hotel di proprietà” continua a dimostrarsi solida e attrattiva per il mercato italiano, grazie a una formula collaudata e al controllo diretto della filiera. Tra i punti di forza del t.o. l'organizzazione interna, che prevede la gestione diretta sia degli approvvigionamenti che delle strutture proposte, tra cui Halos Casa Resort e Sobrado Boutique Hotel. A questo si aggiunge il rapporto stretto con le agenzie di viaggio, considerate da sempre un asset strategico e parte integrante dello sviluppo di CaboVerdeTime.
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[post_content] => Brand specializzato nella gestione professionale di trulli e ville, Puglia Paradise consolida il proprio posizionamento nel segmento del quiet luxury e chiude il 2025 con risultati che confermano la solidità del modello di gestione e la capacità di intercettare una domanda internazionale di fascia alta, sempre più orientata verso esperienze autentiche e personalizzate.
Nel 2025 Puglia Paradise ha registrato una crescita del 26% delle prenotazioni, trainata dalle performance delle strutture già presenti in portfolio. Un andamento che ha supportato l’espansione programmata per il 2026, con l’ingresso di quattro nuove proprietà – Villa Maggio, Trullo Regiorgio, Trullo in Cima e Casale La Cupa – portando a 34 le unità complessive nella Valle d’Itria, tra Ostuni, Alberobello, Martina Franca e Monopoli.
Valore aggiunto
Parallelamente, cresce in modo significativo il peso delle esperienze e dei servizi a valore aggiunto, che nel 2025 hanno segnato un +56% e oggi rappresentano circa il 10% del fatturato complessivo. Tra le proposte più richieste, le escursioni in barca e le cene con chef privato, confermando come l’integrazione tra ospitalità e offerta esperienziale sia un fattore chiave per aumentare la marginalità e la qualità del cliente finale.
In quest’ottica si inseriscono anche gli investimenti avviati nel 2025, tra cui il lancio di “Moments at Sea”, nuova business unit dedicata alle esperienze in mare, operativa dal 2026. Il progetto prevede l’introduzione della barca privata PIA, un gozzo sorrentino artigianale che opererà tra Savelletri e Taranto per escursioni esclusive da tre a sette ore e attività stagionali come il dolphin watching. L’iniziativa, completamente integrata nei sistemi digitali dell’azienda e nel servizio Guest Angel, è stimata contribuire per circa il 5% al fatturato complessivo, rappresentando un nuovo driver di crescita.
Rafforzare
«Guardando al 2026 – afferma Massimo Valentini, fondatore di Puglia Paradise – l’obiettivo è rafforzare ulteriormente l’identità del brand, ampliando l’offerta esperienziale e consolidando il posizionamento come riferimento del quiet luxury in Puglia e nel panorama internazionale dell’hospitality di alta gamma».
Sul fronte digitale, il 2025 ha visto Puglia Paradise raggiungere 2 milioni di utenti a livello globale. Il sito web ha superato i 150.800 visitatori unici, con un tasso di engagement del 47,7% e oltre 71.900 utenti che hanno verificato disponibilità e prezzi, a conferma di un traffico altamente qualificato. Le attività SEO hanno inoltre generato una crescita del 38% del traffico organico anno su anno e un incremento del 30% delle keyword in prima pagina, rafforzando la visibilità internazionale del brand.
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Napoli Capitale Europea dello Sport 2026 deve essere un’opportunità per tutta la Campania».\r\n\r\nDal punto di vista culturale, Anna Onesti, soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino, evidenzia come «la vera sfida sia dare continuità all’offerta, strutturandola durante tutto l’anno, anche in funzione dei nuovi mercati esteri».\r\n\r\nIl tema dell’offerta ricettiva viene rilanciato da Palmiro Noschese, presidente di Confassociazioni Tourism Food Hospitality: «Salerno è diventata riconoscibile, ma ora serve un salto di qualità nell’hotellerie, anche in chiave MICE. Le compagnie alberghiere contribuiscono a costruire la destinazione».\r\n\r\nCentralità dell’identità e dei beni immateriali anche per Rosanna Romano, DG Cultura e Turismo della Regione Campania: «Stiamo lavorando sulla mappatura del patrimonio identitario. Su questi elementi si costruisce un turismo di ritorno. 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Mentre Giulio Contini, DG della Scuola Italiana di Ospitalità, sottolinea come «formazione continua, hard e soft skills, big data e AI devono oggi essere alla base di ogni percorso professionale nel turismo».\r\n\r\nA dare una lettura di sintesi è Massimiliano Bencardino, professore ordinario di Pianificazione territoriale strategica all’Università degli Studi di Salerno: «La giornata di oggi dà valore al progetto di rilancio di Salerno come destinazione turistica internazionale. È fondamentale che l’Università sieda a questo tavolo, perché alla formazione va riconosciuta una ricaduta concreta sul territorio. Il turismo è un sistema complesso: occorre fare rete, leggere il territorio e parlare lo stesso linguaggio. Servono alte competenze per costruire la destinazione e una sua narrazione. Non dobbiamo inseguire il mercato, ma educare il mercato ad apprezzare le nostre caratteristiche»\r\n\r\n[caption id=\"attachment_505917\" align=\"alignleft\" width=\"490\"] Alessandro Ferrara - Assessore Comune di Salerno[/caption]\r\n\r\nUn confronto che segna un passaggio strategico nel percorso di internazionalizzazione di Salerno, chiamata sempre di più a misurarsi con le dinamiche del turismo globale.\r\n«L’internazionalizzazione di Salerno richiede continuità e collaborazione tra pubblico e privato. Stiamo lavorando per costruire una destinazione competitiva sui mercati esteri, valorizzando infrastrutture, competenze e identità del territorio» conclude l’assessore Alessandro Ferrara.\r\n\r\n\r\n[gallery ids=\"505902,505903,505904,505905,505900,505901\"]\r\n\r\n ","post_title":"Salerno guarda ai mercati esteri: rete, infrastrutture e formazione per crescere","post_date":"2026-01-28T10:19:58+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":["campania","incoming","salerno"],"post_tag_name":["Campania","Incoming","Salerno"]},"sort":[1769595598000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505803","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Un nuovo logo per CaboVerdeTime. 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Con CaboVerdeTime abbiamo contribuito a far conoscere al mondo Capo Verde, puntando non solo al mero sviluppo economico ma creando al tempo stesso un valore strutturale e duraturo per il territorio e la popolazione; la dimensione sociale è stato il driver che ha mosso ogni mio investimento e 30 anni dopo l’inizio di questa irripetibile avventura, posso dire che ne è valsa davvero la pena».\r\nUn nuovo catalogo\r\nSarà online a breve e distribuito alla agenzie di viaggio il nuovo catalogo CaboVerdeTime 2026, realizzato così come il logo, in collaborazione con lo studio grafico Studio7b di Brescia. 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