2 ottobre 2025 09:02
Il Magical Kenya Travel Expo è un evento di presentazione e networking che viene organizzato ogni anno dall’1 al 3 ottobre a Nairobi, Kenya, negli spazi dell’iconico Uhuru Gardens National Monument and Museum.
«L’idea è nata 15 anni fa all’interno del tourism board, quando il Magical Kenya è stato pensato insieme con i nostri stakeholders del settore turistico e sotto la leadership del Ministero del Turismo e dell’Agricoltura. – ricorda Anne Kanini responsabile media del Kenya Tourism Board – L’Expo è poi cresciuto fino ad arrivare ai 6500 partecipanti. L’Mkte è una convergenza di b2b dove gli espositori vendono o acquistano esperienze e vacanze dagli operatori kenioti: dmc, agenti di viaggio e operatori. Abbiamo anche sponsor e rappresentanti dei media: è un momento di condivisione con tanti partner diversi.
Sono sempre presenti le compagnie aeree, abbiamo gli uffici del turismo africano – non solo del Kenya ma anche del Sudafrica, del Rwanda, della Tanzania e dell’Uganda che partecipano con i loro team perché l’Mkte è un’opportunità di visibilità e confronto per tutti questi paesi. L’occasione per interagire con venditori nazionali e internazionali».
A fianco dei vivaci incontri dei professionisti – tra immagini colorate e testimonianze delle tradizioni locali – è stata programmata un’interessante agenda di seminari guidati da docenti e scienziati e dedicati: alla trasformazione digitale del turismo in Africa. A quale futuro possa essere pensato per il settore dell’ospitalità, guardando alla nuova cultura del lavoro e alle aspettative degli imprenditori della Gen Z. A come raccontare la cultura viva dell’Africa e sull’importanza della sostenibilità e di come stia trasformando il turismo nel paese e, infine, sulla volontà di dare forma all’industria del turismo mice, seguendo i nuovi trend. Presenti anche gli scolari e gli studenti di università e collegi del Kenya per confrontarsi sui temi della conservazione e dell’innovazione.
«Grazie alla forte partecipazione l’Mkte è diventato un evento sempre più importante, non solo in quest’area dell’Africa, ma in tutto il paese. – conclude Kanini – Siamo molto emozionati. Questa è la 16esima edizione, con 400 espositori. Per rendere l’evento ancora più colorato abbiamo anche delle piccole imprese che vendono i loro prodotti locali all’esterno dell’Uhuru Gardens National Monument and Museum: un’occasione per acquistare souvenir per chi non avrà il tempo di visitare il paese dopo l’Mkte». Dopo il Magical Kenya gli operatori internazionali verranno accompagnati alla scoperta delle diverse aree del paese per conoscerne le tante sfaccettature: la possibilità di incontrare la popolazione e la storia antica del paese, testimoniata dalla cultura Masai; la natura grandiosa, con il fascino delle savane, gli animali in libertà e la loro protezione e conservazione e poi le splendide spiagge e l’opportunità sia di praticare sport che di rilassarsi tra spa e wellness.
(Chiara Ambrosioni)

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[post_content] => Entro il 2030 i viaggiatori internazionali in Africa raddoppieranno. La previsione di Un Toursim offre ad Alessandro Simonetti, titolare di African Explorer - World Explorer, lo spunto per definire il piano di sviluppo strategico per i prossimi anni. Che parte da un dato certo: «Già nel periodo immediatamente successivo alla pandemia i numeri sull’Africa erano in crescita. Anche i recenti problemi connessi a Ebola hanno influito solo su alcune destinazioni del continente, in primis Uganda e Ruwanda e, in minor misura, Kenya e Tanzania. Il fatto è che l’Africa è diventata una meta stabile, non più appannaggio di pochi “coraggiosi”. Una destinazione in grado di attrarre una clientela eterogenea, che ci ha spinto a lanciare la nuova linea di viaggio African Journey. In verità, abbiamo voluto identificare con un brand ad hoc un insieme di viaggi che già proponevamo, ma che necessitavano di una più spiccata caratterizzazione data la loro unicità».
Il riferimento è preciso: «Vogliamo affrancarci dalla tipologia di viaggio “deluxe” nella quale il cliente richiede soluzioni alberghiere al top. Quello di African Journey è un modello di viaggio esperienziale, di scoperta, sicuramente costoso in quanto si avvale di strutture piccole, inserite in contesti poco battuti, che talvolta possono richiedere spostamenti un po’ più lunghi sfruttando le jeep o piccoli aerei. Un modo diverso di scoprire l’Africa e le sue località iconiche, con un approccio alternativo, frutto della nostra grande specializzazione sui Paesi visitati».
Quello di African Journey è un modello che Simonetti potrebbe replicare anche in altre mete della programmazione, anche se il manager preferisce «fare un passo alla volta. Cominciamo dall’Africa, che nelle ultime settimane ha mostrato segnali di ripresa, anche se siamo ancora lontani da un pieno recupero».
Il trend del 2026
Simonetti parla del 2026 come di un anno «già di per sè complicato da una serie di fattori esogeni, reso più difficile da una comunicazione terroristica cavalcata da chi, probabilmente, ha interesse a far restare gli italiani in Italia. Quello italiano è un mercato emotivo, che si spaventa subito ma che con altrettanta velocità dimentica e si riprende. In questo momento tuttavia siamo ancora in balia di un rallentamento delle prenotazioni che nasce da una comunicazione errata». In relazione all’aumento del costo del carburante ad esempio, «Si tratta di un non problema, che però sta facendo lievitare i prezzi anche per il 2027. Una speculazione che finisce per ripercuotersi sul nostro lavoro e che rende il 2026 un anno di stagnazione».
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Maggio e giugno all'insegna della formazione per Futura Vacanze, che ha organizzato un articolato programma di fam trip che ha coinvolto oltre 100 agenti di viaggio sulle destinazioni Egitto e arcipelago di Madeira. L'iniziativa, che si inserisce nel più ampio investimento dedicato dal tour operator al rapporto con la distribuzione e alle attività di trade marketing, ha permesso ai partecipanti di sperimentare il prodotto esattamente come lo vivrebbe il cliente finale.
«La programmazione internazionale rappresenta per Futura Vacanze un'area di sviluppo sempre più importante e strategica. Per questo riteniamo fondamentale investire non solo sul prodotto, ma anche sulla sua conoscenza da parte delle agenzie di viaggio, che restano il nostro principale interlocutore commerciale. In particolare, questo calendario di fam trip è nato proprio con l'obiettivo di consentire alla distribuzione di vivere in prima persona le strutture, i servizi e le esperienze che proponiamo, trasformando la conoscenza della nostra offerta in uno strumento concreto di vendita. Per dare l’idea dell’impostazione del nostro prodotto abbiamo voluto far sperimentare loro sia come proponiamo due classici come il mar Rosso e la crociera sul Nilo sia come si articola la nostra formula di offerta in una meta esclusiva e poco nota come Porto Santo. In evidenza, oltre a strutture, servizi ed esperienze, anche il capillare piano voli charter con partenza dai principali aeroporti italiani. Il riscontro che stiamo registrando conferma l'interesse verso la nostra offerta estero e rafforza ulteriormente il legame con la distribuzione» dichiara Belinda Coccia, direttore commerciale Futura Vacanze.
I fam trip
I fam trip hanno interessato alcune delle principali destinazioni della programmazione estero di Futura Vacanze, che oggi può contare su sette Futura Club distribuiti tra Egitto, Tunisia, Porto Santo e Kenya.
A Sharm el Sheikh, gli agenti hanno avuto l'opportunità di conoscere in prima persona il Futura Club Invidia Coral Beach Tiran e il Futura Club Albatros Palace, prendendo parte ad alcune delle esperienze più rappresentative della destinazione, tra cui il parco marino di Ras Mohamed, le attività nel deserto e il city tour della località.
Particolarmente significativa anche l'attività di formazione dedicata a Porto Santo, meta al largo delle coste atlantiche del Marocco, caratterizzata tutto l’anno da un piacevole clima primaverile e da una spiaggia di nove chilometri di sabbia. Proposta in esclusiva da Futura, unico tour operator italiano ad averla in programmazione, è collegata all’Italia da un volo charter diretto da Bergamo. Oltre al soggiorno presso il Futura Club Vila Baleira, gli agenti hanno visitato anche le altre strutture proposte sull'isola da Futura Vacanze— Vila Baleira Suites, Vila Baleira Village e il nuovo Legacy Ithos — approfondendo così la conoscenza di un'offerta che rappresenta uno dei prodotti più distintivi del tour operator. A completare l'esperienza, il jeep safari.
Futura Vacanze ha dedicato una parte del programma di formazione anche alle crociere sul Nilo, segmento che sta registrando risultati particolarmente positivi e che rappresenta un tassello importante dell'offerta legata all'Egitto. Proposta al centro dell’attenzione, la crociera Nefertiti, a bordo della motonave Tower Prestige di categoria cinque stelle: un’esperienza pensata per trasferire alla distribuzione una conoscenza approfondita di un prodotto che continua a suscitare un forte interesse sul mercato. L’itinerario, seguendo il programma offerto dall’operatore alla clientela, ha combinato navigazione sul Nilo e soggiorno a Il Cairo, includendo la visita dei principali siti archeologici del Paese. Tra i punti di forza in evidenza della proposta: l’escursione ad Abu Simbel inclusa nel prezzo.
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[post_content] => Il Wttc ha evidenziato il ruolo crescente del Kenya nel settore turistico africano, con nuovi dati di economic impact research che mostrano come l'industria dei viaggi e del turismo del Paese abbia contribuito con 12,7 miliardi di dollari all'economia nazionale nel 2025. Secondo la ricerca, sponsorizzata da Chase Travel e riportata da TravelDailyNews, il settore rappresenta il 9,3% del Pil del Kenya e sostiene 1,8 milioni di posti di lavoro, pari all'8,3% dell'occupazione totale.
I risultati indicano che le performance del settore turistico keniota sono supportate da un modello di domanda equilibrato. La spesa dei visitatori internazionali ha raggiunto i 5 miliardi di dollari nel 2025, rappresentando il 52,4% della spesa turistica totale e superando di poco la spesa dei visitatori nazionali, pari a 4,5 miliardi di dollari. Nel corso dell'anno, il Kenya ha accolto 2,5 milioni di visitatori internazionali, con un incremento del 5,6% rispetto al 2024, consolidando la sua posizione come una delle principali porte d'accesso al turismo in Africa.
I risultati della ricerca hanno inoltre evidenziato i progressi del Kenya nel turismo sostenibile. Il settore ricava il 19,9% della sua energia da fonti a basse emissioni di carbonio, una percentuale significativamente superiore sia alla media globale del 5,9% che alla media africana del 2,9%.
Una risorsa fondamentale per tutta l'Africa
Le ultime ricerche del Wttc mostrano che nel 2025 il settore dei viaggi e del turismo ha contribuito all'economia africana con 228 miliardi di dollari, pari al 7% del Pil regionale. Il settore è cresciuto del 5%, superando sia l'economia africana nel suo complesso, che ha registrato una crescita del 3,5%, sia il tasso di crescita medio globale del settore viaggi e turismo, pari al 4,1%. Si prevede che entro il 2026 il settore contribuirà con 241 miliardi di dollari all'economia africana, con una crescita del 5,4%. Il Wttc ritiene inoltre che l'Africa si classificherà tra le regioni turistiche a più rapida crescita a livello globale, insieme all'Asia-Pacifico.
Nel 2025, il settore dei viaggi e del turismo in Africa ha generato 30,2 milioni di posti di lavoro, con una previsione di aumento a 31,5 milioni nel 2026. Nei prossimi dieci anni, si prevede che il settore creerà ulteriori 9,4 milioni di posti di lavoro, arrivando a 40,9 milioni entro il 2036. Attualmente, i viaggi nazionali rappresentano circa il 61% della spesa turistica in tutto il continente. Tuttavia, la domanda internazionale continua a rafforzarsi, con una previsione di crescita della spesa dei visitatori internazionali del 6,8% entro il 2026, fino a raggiungere gli 80 miliardi di dollari. Nel 2025 l'Africa ha accolto 99,2 milioni di visitatori internazionali, con un incremento del 14,1% rispetto all'anno precedente, a testimonianza della continua ripresa e delle opportunità di crescita a lungo termine.
Il Wttc ha individuato diverse priorità per sostenere la crescita del turismo in tutta l'Africa, tra cui la semplificazione delle procedure per l'ottenimento dei visti, il miglioramento della connettività, le soluzioni di viaggio digitali e biometriche, la modernizzazione delle infrastrutture, la diversificazione dei prodotti turistici, lo sviluppo della forza lavoro e una maggiore adozione delle tecnologie.
Gloria Guevara, presidente e ceo del Wttc, ha dichiarato: «L'Africa è ora una delle regioni turistiche in più rapida crescita a livello globale e il Kenya sta contribuendo a guidare questa tendenza. Grazie a un forte contributo economico, a un modello di domanda equilibrato e a una chiara leadership nel turismo sostenibile, il Kenya dimostra cosa può significare il successo a lungo termine nel settore dei viaggi e del turismo. Il Wttc è orgoglioso di continuare a rafforzare il proprio impegno con il Kenya e l'Africa, amplificando la voce della regione sulla scena globale e sostenendo gli sforzi volti a sbloccare l'immenso potenziale del settore dei viaggi e del turismo come motore di occupazione, investimenti e crescita economica sostenibile».
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[post_content] => Global Gsa fa focus sulla divisione dmc. L’azienda prosegue nel proprio percorso di crescita puntando su partner d’eccellenza, selezionati per l’elevata qualità dei servizi e per la capacità di offrire esperienze autentiche e su misura. In qualità di rappresentante per il mercato italiano, Global Gsa si posiziona come partner strategico per agenzie di viaggi e tour operator, mettendo a disposizione una rete di dmc attentamente selezionati nelle principali destinazioni internazionali.
Le collaborazioni
Sul fronte delle destinazioni asiatiche, l’ingresso di Travelite dmc Philippines per la destinazione Filippine rafforza ulteriormente l’offerta già consolidata grazie alla collaborazione con Golden Tour Korea, operatore specializzato sulla Corea del Sud. Questa sinergia consente di ampliare le opportunità di programmazione su due destinazioni in forte crescita, caratterizzate da grande varietà paesaggistica e culturale.
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[post_content] => Ethiopian Airlines introdurrà il prossimo 12 luglio un nuovo collegamento diretto per Mauritius, operativo con tre frequenze settimanali: grazie al potenziamento della connettività regionale, il nuovo servizio contribuirà a favorire il turismo, stimolare gli scambi commerciali e rafforzare le relazioni tra i popoli, creando al contempo un importante collegamento tra i mercati regionali e il network globale della compagnia.
Commentando il lancio della nuova rotta verso Port Louis, Mesfin Tasew, ceo di Ethiopian Airlines, ha dichiarato: «Con questo nuovo collegamento diretto con Mauritius, rendiamo più semplice per i viaggiatori africani e internazionali raggiungere questa destinazione africana, favorendo al contempo nuove opportunità per il commercio e gli affari. In qualità di compagnia leader del continente, l'espansione del nostro network africano continua a essere una delle nostre principali priorità, in linea con la nostra visione di rafforzare la connettività tra i Paesi africani e collegare il continente in modo sempre più efficace con il resto del mondo».
Prima dell’introduzione di questo collegamento diretto, Ethiopian Airlines serviva Mauritius attraverso accordi interline e codeshare via hub regionali come Johannesburg, Nairobi e Antananarivo. Il nuovo volo diretto migliora significativamente l’esperienza di viaggio, offrendo tempi di viaggio più rapidi e connessioni più efficienti all’interno del network della compagnia.
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[post_content] => L'estate firmata Glamour ruota attorno ad alcune delle destinazioni più affascinanti dell'Africa: Kenya, Zanzibar e Namibia. Un’offerta pensata per chi sogna il mare dell’oceano Indiano, i safari e l’emozione di paesaggi primordiali.
Il tour operator conferma la propria vocazione per i viaggi di qualità, unendo selezione accurata delle strutture, assistenza specializzata e itinerari esperienziali.
Il Kenya viene proposto tra mare e safari toccando Tsavo, Masai Mara e Amboseli, con partenze programmate il 4 e 11 agosto da Milano Malpensa e Roma Fiumicino con destinazione Mombasa, per un’estate all’insegna del relax e dell’avventura. Per i viaggiatori più esigenti, Glamour propone anche la formula mare + safari, con piccoli gruppi e guida parlante italiano, alla scoperta dei grandi parchi del Kenya: dallo Tsavo, all’iconico Masai Mara, fino all’area di Amboseli, tra elefanti, savane infinite e tramonti africani.
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Il “Glam Exclusive Namibia” conduce infine alla scoperta dell'Africa più autentica, con partenza il 12 agosto da Milano Malpensa con voli Lufthansa via Francoforte. Un itinerario esclusivo di 11 notti dedicato ai clienti Glamour, pensato per piccoli gruppi e accompagnato da guida locale parlante italiano.
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[post_content] => Francorosso e Gambero Rosso firmano insieme Viaggi nel Gusto, una nuova serie televisiva in onda su Gambero Rosso Tv.
Il progetto attraversa Tanzania, Kenya e Maldive, costruendo un racconto che tiene insieme cucina, territorio e pratiche locali. Le strutture tra le proposte del brand Francorosso fanno da base operativa, ma il focus si sposta costantemente verso l’esterno: comunità, territorio, attività quotidiane.
Le prime puntate, girate tra Zanzibar e Kenya, lavorano su questo equilibrio: da un lato il paesaggio costiero, dall’altro il rapporto tra turismo e identità locale, con un’attenzione particolare alle tradizioni gastronomiche e alle contaminazioni contemporanee.
Alle Maldive il racconto si amplia e prende forma attraverso una sequenza di esperienze che mettono al centro il rapporto tra uomo e ambiente: dalla coltivazione in loco delle materie prime — utilizzate direttamente nelle ricette — alle attività di pesca tradizionale, fino all’osservazione guidata dell’ecosistema marino insieme a biologi e ricercatori.
Il filo conduttore
La cucina resta il filo conduttore: non solo esecuzione di ricette firmate Gambero Rosso, ma punto di incontro tra saperi diversi. Le preparazioni si alternano tra contesti informali e collaborazioni più strutturate, mentre tecniche e ingredienti locali entrano nel racconto senza essere semplificati.
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[post_content] => Prosegue il ripristino del network internazionale di Qatar Airways che a partire dal 15 luglio, riprenderà i voli per Helsinki e Tokyo Haneda. Nel dettaglio, la capitale della Finlandia sarà raggiungibile da Doha con quattro voli settimanali, che diventeranno giornalieri dal successivo 1° agosto. I viaggiatori provenienti dall'Australia, dal Kenya e dal Sud-est asiatico potranno beneficiare dell'ampia rete globale della compagnia aerea.
Sempre da metà luglio, Qatar Airways integrerà i collegamenti per Tokyo Narita con il ritorno del Tokyo Haneda, con quattro voli settimanali. Per agevolare i collegamenti in Giappone dei viaggiatori provenienti dall’Europa e dal Medio Oriente, la compagnia aerea aumenterà la propria offerta a sette voli settimanali a partire dal 1° agosto.
Emirati Arabi
In parallelo, la compagnia ha riattivato anche i doppi voli giornalieri per Abu Dhabi, che ampliano le operazioni di Qatar Airways negli Emirati Arabi Uniti a tre destinazioni (insieme a Dubai e Sharjah).
La ripresa di Abu Dhabi è successiva al recente annuncio della ripresa dei voli per Baghdad, Bassora ed Erbil, in Iraq. Il vettore ha inoltre ripreso i servizi giornalieri per il Bahrein,Damasco e Kozhikode.
Per l'estate Qatar Airways punta a operare su un network di oltre 160 destinazioni in sei continenti.
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Decreto primo maggio (cioè quello per i lavoratori. Diciamo).
Iniziamo con le dichiarazioni entusiasmanti del ministro Mazzi: « Questi provvedimenti rappresentano un passo importante verso la stabilità e la crescita di un comparto centrale per il Paese, che richiede molta manodopera e presenta peculiarità di produttività non facilmente standardizzabili». Deve essere un grande ottimista il ministro Mazzi (del resto l'ha detto già).
Comunque andiamolo ad analizzare questo passo importante. Iniziamo dai bonus.
Bonus donne 2026: esonero contributivo al 100% fino a 650 euro mensili (800 euro nelle regioni ZES (regioni del sud ndr)) per assunzioni a tempo indeterminato di lavoratrici svantaggiate.
Bonus giovani 2026: esonero al 100% fino a 500 euro mensili (650 euro nelle aree ZES) per under 35 senza impiego stabile;
Bonus ZES: incentivo specifico per le imprese del Mezzogiorno, con particolare attenzione alle aziende fino a 10 dipendenti.
Sono quindi questi i salari che il governo prende in considerazione: 650 euro per le donne e 500 per i giovani (quindi per la stragrande maggioranza per il lavoro estivo). In questi casi il datore di lavoro non paga contributi. Bene.
Ma vi sembra degno pagare qualcuno anche che abbia 35 anni 500 euro? Ma sapete quanto sono aumentati i prezzi in questi anni. Con 500 euro, se sei fortunato, a Milano, affitti una camera, e i soldi sono già finiti.
L'inganno del TEC
Secondo. E qui, siccome la materia diventa complicata, chiedi aiuto all'Unione sindacale di base che scrive: «Ma una novità di un certo rilievo nel decreto Primo maggio c’è e non è positiva. All’articolo 7 il decreto stabilisce il criterio di “salario giusto” al quale dovrebbero attenersi i datori di lavoro che intendano accedere alle decontribuzioni previste dal decreto stesso.
E qui si nasconde l’imbroglio: il contratto adottato deve prevedere un trattamento economico complessivo, il cosiddetto TEC, non inferiore al trattamento economico complessivo previsto dal CCNL stipulato dalle organizzazioni più rappresentative. Ma il TEC è una misura estremamente diversificata da contratto a contratto, poiché comprende i minimi tabellari (il cosiddetto trattamento economico minimo, TEM) più tutte le figure accessorie della retribuzione, dalla 13esima alla 14esima, alle più diverse indennità, al welfare aziendale, ai premi di produttività, ecc. Confrontare i TEC di due diversi contratti è un’operazione molto complessa che apre la strada a infiniti contenziosi».
Quindi tribunali strapieni di cause. Ottimo lavoro Giorgia.
Infine la sintesi di Landini, che mi sembra quella più efficace: «In questo decreto, i 960 milioni che hanno stanziato vanno alle imprese. I lavoratori non prendono un euro».
Il ministro Mazzi dovrebbe abbassare i toni davanti ai problemi reali dei lavoratori, anche quelli del turismo. Altro che: «valorizzare le peculiarità proprie di alcuni settori economici, come il turismo». Non avete nessuna idea di cosa sia la valorizzazione dei lavoratori.
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