5 February 2026

Carnival: taglio del nastro per Celebration Key, nuova meta esclusiva a Grand Bahama

carnivalCarnival Cruise Line ha ufficialmente aperto lo scorso 19 luglio Celebration Key, la sua nuova destinazione esclusiva a Grand Bahama. La prima nave ad attraccare è stata la Carnival Vista, con quasi 5.000 ospiti pronti a vivere un’esperienza indimenticabile tra attrazioni spettacolari, relax e divertimento.

Tra le novità spiccano: il Suncastle, il castello di sabbia più alto al mondo, con scivoli d’acqua mozzafiato; la più grande altalena del mondo per brindare sospesi nell’aria; le lagune di acqua dolce più grandi dei Caraibi, ideali per famiglie e adulti in cerca di relax; il Pearl Cove Beach Club, il più grande rifugio per adulti con piscina a sfioro e supervillas; Lokono Cove, l’angolo artigianale e culturale dell’isola, dove i colori dei murales e l’autenticità dei prodotti fatti a mano raccontano la vera anima bahamense.

La giornata inaugurale ha visto protagonisti anche Shaquille O’Neal, il presidente di Carnival Christine Duffy e il ceo Josh Weinstein, che hanno tagliato il nastro e brindato alla nuova perla del turismo crocieristico.

Sono cinque le aree da esplorare: Paradise Plaza, il cuore pulsante con musica dal vivo; Starfish Lagoon, ideale per famiglie con giochi, scivoli e ristorazione informale; Calypso Lagoon, dedicata agli adulti con DJ, bar swim-up e food trucks; Pearl Cove Beach Club, per un relax totale tra piscina, cabanas e ristoranti gourmet; Lokono Cove, l’angolo artigianale e culturale dell’isola.

Oltre 30 punti ristoro, musica dal vivo, giochi sulla spiaggia, sport e attività per tutti i gusti completano l’offerta. E per chi vuole solo godersi il mare, oltre un chilometro di spiaggia bianca e acque cristalline.

Il porto di Celebration Key potrà accogliere fino a quattro grandi navi contemporaneamente, e la sua apertura rappresenta un’opportunità straordinaria per Grand Bahama: oltre 2 milioni di visitatori l’anno già da subito, con un impatto economico e occupazionale significativo.

«Celebration Key rappresenta una novità entusiasmante chi ama le crociere e le esperienze esclusive. È il perfetto mix tra divertimento, relax e cultura, ideale per famiglie e adulti, e siamo certi che sarà un successo anche per il mercato italiano» sottolinea una nota di Gioco Viaggi, agente generale per l’Italia di Carnival Cruise Line.

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Per Francesca Marchetti, sindaca di Castel San Pietro Terme, «Palazzo di Varignana ha una rilevanza che va oltre i confini comunali» ed è un esempio concreto di come la sostenibilità, nelle politiche pubbliche, richieda «azioni integrate, non limitate alla sola dimensione ambientale».\r\n\r\nAl centro del confronto il rapporto tra agricoltura e ospitalità, inteso come filiera produttiva e culturale. «La produzione responsabile è il primo gesto di accoglienza», ha sottolineato Chiara Del Vecchio, AD delle aziende agricole del gruppo, illustrando il progetto Agrivar come strumento di valorizzazione territoriale e coinvolgimento diretto degli ospiti. Un modello circolare che si sviluppa su 700 ettari, con 265 ettari di uliveti – il più grande della regione – e una produzione a km zero che alimenta i cinque ristoranti del resort, trasformando l’agricoltura in esperienza turistica ed economia reale.\r\n\r\nDal fronte istituzionale, il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio ha evidenziato come «il binomio agricoltura e turismo abbia una potenzialità altissima e ancora inespressa», sottolineando il ruolo crescente della dop economy nella costruzione di nuove destinazioni. «Non esiste sostenibilità ambientale senza quella economica e sociale», ha aggiunto, richiamando la formazione manageriale come pilastro per la competitività del settore. Una visione condivisa da Enzo Carella, presidente di Filiera Turismo Italia, per il quale «il turismo deve produrre economia nei territori, preservandoli», puntando su competenze, rete e “intelligenza artigianale”.\r\nA proposito di competenze, la professoressa Tassinari del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari UNIBO ha evidenziato la necessità di ripensare la formazione universitaria “ancora molto verticale sulle tematiche legate ai corsi di studio; è fondamentale invece sviluppare una formazione interdisciplinare, per potersi inserire nel mondo del lavoro”. \r\n\r\nLa riflessione di Domenico Scordari, CEO e founder di Naturalis Bio Resort, ha invitato a spostare il focus «dalla sostenibilità all’economia rigenerativa». «Il primo investimento deve essere sulle persone che lavorano in azienda: se stanno bene loro, anche il servizio e l’esperienza dell’ospite saranno all’altezza», ha spiegato, sottolineando come le imprese turistiche abbiano oggi «un impatto sociale altissimo sui territori» e come la scelta di lavorare con personale e prodotti locali possa generare sviluppo, occupazione e persino il ritorno dei giovani nelle aree interne.\r\n\r\nAmpio spazio anche al tema del benessere come fattore di sviluppo. «Non esiste sostenibilità del territorio senza sostenibilità umana», ha ricordato Annamaria Acquaviva, direttrice scientifica del resort, presentando gli Health & Wellness Retreats basati sul Metodo Acquaviva. Un approccio integrato che unisce nutrizione funzionale, movimento, riposo e gestione dello stress. Un cambio di paradigma necessario anche sul piano narrativo, secondo Cinzia Galletto, giornalista esperta di turismo del benessere: «Serve un’identità coerente: una vacanza di benessere ha valore solo se genera una trasformazione autentica». Concetto rafforzato da Maria Letizia Petroni (Unibo): «Un ambiente tutelato significa migliori condizioni di salute non solo per il turista, ma anche per chi lavora e vive quei territori».\r\n\r\nIl tema delle persone come asset strategico è emerso con forza anche nella governance. Clara Gasparri, People & Culture Manager di Four Seasons Hotels and Resorts, ha posto l’accento su «autenticità, empatia e fiducia» come basi della sostenibilità sociale, indicando welfare e ascolto come leve fondamentali per attrarre e trattenere talenti, soprattutto tra le nuove generazioni.\r\n\r\nA rafforzare il quadro, gli strumenti di policy e investimento. La Regione Emilia-Romagna ha stanziato 45 milioni di euro per la riqualificazione delle strutture ricettive, confermando – come sottolineato anche da Andrea Guizzardi, presidente Clust-ER Turismo – che «il turismo è l’industria che garantisce la ricaduta più duratura sui territori», soprattutto quando pubblico e privato lavorano in modo interconnesso per destagionalizzare e distribuire i flussi.\r\n\r\nUna visione che trova riscontro anche nel percorso di Palazzo di Varignana, recentemente certificato Green Key e UNI/PdR 125. «Per noi le certificazioni non sono un punto di arrivo, ma uno strumento», ha concluso Cecilia Bortolotti, Corporate Communications & Sustainability Manager. «La sostenibilità è un patto tra visione imprenditoriale e persone: solo così può tradursi in azioni concrete e lasciare un’impronta positiva e duratura sul territorio».\r\n\r\n[gallery ids=\"506484,506485,506486,506487,506488,506489,506490,506491,506492\"]","post_title":"Palazzo di Varignana accende il confronto sulla sostenibilità che crea valore","post_date":"2026-02-04T09:40:19+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["palazzo-di-varignana","sostenibilita"],"post_tag_name":["Palazzo di Varignana","sostenibilità"]},"sort":[1770198019000]}]}}