2 luglio 2025 11:03
Th Resorts traguarda l’inverno 2025-25 con l’apertura delle vendite per diverse strutture in alcune delle più importanti località sciistiche italiane, da Courmayeur a Campiglio, da La Thuile a Corvara, fino a Marilleva, Pila e Sestriere.
Una scelta strategica che consolida la posizione di Th come punto di riferimento dell’ospitalità invernale per le famiglie. Tra le principali novità della stagione spicca l’estensione della formula esclusiva “All You Can Ski” anche a Th Sestriere, struttura storica nata in occasione delle Olimpiadi Invernali del 2006, che si affianca così a Th Pila e Th Marilleva.
Il pacchetto “All You Can Ski” prevede: 20 ore settimanali di lezioni di sci con maestri federali; skipass a prezzo agevolato; animazione e assistenza bambini dalle 9 alle 17 con accompagnamento alle lezioni, servizio pranzo e attività pomeridiane e serali; vestizione e ritiro post-corso curati dallo staff Th.
Per i più piccoli, dai 3 ai 5 anni, è disponibile nei resort di Pila e Marilleva il servizio “Baby Ski Play”, che integra corso di sci collettivo, accompagnamento in pista e assistenza completa, sempre all’interno di un’esperienza pensata su misura per i nuclei familiari.
Th propone alle famiglie anche l’Infant Club (per bambini dai 6 mesi ai 3 anni), attivo nei resort di Pila, Marilleva, La Thuile e Sestriere:.
«Con l’apertura anticipata delle vendite e l’estensione della formula “All You Can Ski” a una località iconica come Sestriere, rafforziamo il nostro impegno nel segmento neve – commenta Salvatore Piazza, coo di Th Resorts –. Tutti i nostri resort invernali si trovano in posizioni strategiche, inseriti nei migliori caroselli sciistici italiani, da Madonna di Campiglio a Courmayeur. Dopo un +15% di crescita nella stagione 2024/2025, ci aspettiamo di continuare su questa traiettoria: la neve resta infatti un asset strategico per lo sviluppo del gruppo».
In vista delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, anche le strutture di Borca di Cadore rivestono un ruolo importante per la ricettività e per lo sviluppo di servizi legati alla montagna, in un territorio sempre più al centro della scena internazionale.
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[post_content] => «Il Vallese si trova nel cuore delle Alpi e qui si innalzano quarantacinque delle ottantadue cime sopra i quattromila metri della catena montuosa: cime accessibili a tutti grazie alla funivie e ai sentieri disponibili. - racconta Lucie Guntern, responsabile dell’Ente del turismo vallesano per il mercato italiano - È una destinazione ideale in ogni stagione: offre un’ampia gamma di possibilità per chi ama le attività outdoor, con trekking, camminate, alpinismo e bicicletta durante l’estate, oppure sci, sci d’alpinismo, ciaspolate e anche escursioni in montagna sulla neve d’inverno. E nei mesi autunnali incanta con la bellezza dei colori del foliage».
Come raggiungere il Vallese
Il Canton Vallese si trova nel sud della Svizzera ed è facilmente raggiungibile dall'Italia. Un treno diretto Eurocity in partenza da Milano porta a Brig, nel cuore di queste montagne, da dove ci si muove a bordo dei bus locali, viaggiando tra splendidi panorami. Ci si può anche spostare in macchina dal Nord Italia attraversando il passo del Sempione, oppure in aereo, arrivando all’aeroporto di Zurigo e poi utilizzando il bus. Importante sapere che in Svizzera si viaggia facilmente usando lo Swiss Travel Pass, che consente spostamenti illimitati in tutto il paese in treno, autobus e anche battello per 3, 4, 6, 8 o 15 giorni consecutivi. Il pass include anche biglietti scontati per gli impianti di risalita e l'ingresso gratuito ai musei (swisstravelpass.com).
La Saastal e Saas-Fee, tra storia e attività outdoor
Si raggiunge così la Saastal, un territorio modellato nei millenni dall’azione dei ghiacciai e dall’erosione delle acque e composta da quattro villaggi: Saas-Fee, Saas-Almagell, Saas-Grund e Saas-Balen. Saas-Fee, su un altopiano di 1800 metri, è il centro principale, una delle più antiche colonie walser del Vallese, fondata nella metà del XIII secolo e apertasi al turismo verso la metà del ‘900. Sin dal 1951, con uno sguardo precursore, ci si sposta solo a piedi o con veicoli elettrici per preservare l’aria incontaminata e ridurre a zero le emissioni di gas serra. I visitatori lasceranno quindi i loro mezzi nei grandi parcheggi all’ingresso del paese, per poi scoprire un villaggio con testimonianze del passato, come gli stadel in legno scurito dal tempo - tradizionali costruzioni su pilastri destinate a proteggere il cibo da roditori e umidità. In inverno il territorio offre agli appassionati di sci un comprensorio sciistico suddiviso in tre comprensori, per un totale di 150 chilometri di piste, oltre a numerosi sentieri escursionistici. Saas-Fee ha ospitato cinque edizioni del Campionato del mondo di arrampicata su ghiaccio, una tappa della Coppa del Mondo di sci alpino 1988 e varie tappe della Coppa del Mondo di freestyle, della Coppa del Mondo di snowboard, della Coppa del mondo di arrampicata su ghiaccio e della Coppa Europa di sci alpino.
Un territorio alpino a cavallo tra passato e futuro
L’accoglienza vallesana è fatta inoltre di tradizione, benessere e sapori della cucina alpina, come quelli da scoprire nell’accogliente Bergrestaurant Hannig, situato a 2350 metri di altezza e affacciato sul suggestivo panorama del massiccio del Mischabel e del Ghiacciaio di Fee. In primo piano anche la contemporaneità, come dimostrano l’attenzione all’ambiente e quella al design, da scoprire nei curati interni dell’Hotel Zurbriggen a Saas-Almagell, realizzati dal designer e architetto Heinz Julen riutilizzando in modo inedito materiali come ferro, pelle, legno e vetro, creando elementi d’arredo unici.
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => L'aeroporto di Trapani vola oltre il milione di passeggeri, con tre mesi di anticipo sulla chiusura dell’anno: da gennaio a settembre 2026 sono transitati dal 'Vincenzo Florio' 1.081.960 passeggeri, un risultato che ha già superato il dato complessivo dell’intero 2025, quando erano stati 1.006.891, e anche quello del 2024, chiuso con 1.074.939 viaggiatori.
Il dato dei primi nove mesi dell’anno vede il traffico passeggeri in crescita del+33% rispetto allo stesso periodo del 2025, con sette mesi su nove che hanno fatto registrare il miglior risultato degli ultimi anni.
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Ai dati positivi sul traffico si aggiunge la conferma di tutte le rotte Ryanair già operative nella stagione summer 2026 anche per l’estate 2027. «La conferma di tutte le rotte Ryanair già operative nell'estate 2026 anche per la stagione 2027 è una notizia che accogliamo con grande soddisfazione», afferma Salvatore Ombra, presidente di Airgest, società di gestione dell’aeroporto. «Si tratta di un risultato importante che conferma la solidità del percorso intrapreso e la crescente centralità dell’aeroporto di Trapani Birgi nel panorama del trasporto aereo nazionale e internazionale». Il network comprende 24 rotte alle quali si aggiunge il collegamento con Pantelleria operato da Dat.
«Il nostro scalo continua a garantire collegamenti strategici, sostenendo il turismo, l’economia e la crescita dell’intera Sicilia occidentale», sottolinea Ombra. Il superamento, già a settembre, dei volumi complessivi raggiunti nei due anni precedenti consolida così il trend di crescita del “Vincenzo Florio”, mentre l’attenzione si sposta adesso sull’ultima parte del 2026 e sulla programmazione della prossima stagione».
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[post_content] => Nel 2026 il viaggio inizia molto prima della partenza. Prenotazioni online, comparatori, applicazioni mobili e informazioni in tempo reale permettono di organizzare ogni dettaglio. Allo stesso tempo, molti viaggiatori dichiarano di sentirsi meno sicuri rispetto a qualche anno fa: le variabili da controllare sono aumentate, e la quantità di dati disponibili non sempre semplifica le decisioni.
Da ricordare:
● La moltiplicazione delle fonti informative aumenta la complessità decisionale, non la riduce.
● Documenti, requisiti sanitari, condizioni di prenotazione e coperture assicurative sono elementi da verificare sistematicamente prima della partenza.
● Una preparazione strutturata riduce l'esposizione agli imprevisti e migliora la qualità dell'esperienza di viaggio.
Più informazioni disponibili, ma anche più decisioni da prendere
Il numero di fonti consultate dal viaggiatore medio prima di partire è triplicato nell'ultimo decennio, secondo le analisi del settore. L'accesso alle informazioni non elimina la complessità: la trasforma in un processo di selezione e verifica continua.
La moltiplicazione delle fonti informative
Siti istituzionali, blog di viaggio, forum, social network e app dedicate producono ogni giorno volumi di contenuti difficili da filtrare. Il viaggiatore si trova a confrontare fonti con aggiornamenti disomogenei, spesso in contraddizione tra loro su requisiti di ingresso, condizioni tariffarie o avvisi di sicurezza. La distinzione tra informazione aggiornata e dato obsoleto richiede un livello di attenzione che in passato non era necessario.
La crescente complessità dell'organizzazione
Organizzare un viaggio internazionale nel 2026 comporta in media il doppio delle verifiche rispetto al 2015. Voli low cost con bagagli separati, hotel con politiche di cancellazione variabili, trasporti locali da prenotare in anticipo e requisiti di ingresso che cambiano con frequenza: ogni elemento richiede una decisione autonoma. La frammentazione dell'offerta turistica ha reso il processo più flessibile, ma anche più esposto a errori.
La preparazione del viaggio oggi comprende molti più aspetti
I viaggiatori internazionali devono oggi verificare almeno sei categorie di elementi prima della partenza, rispetto alle due o tre considerate standard fino a pochi anni fa. Documenti, prenotazioni, requisiti sanitari, mobilità locale, protezione dagli imprevisti e strumenti digitali formano un sistema integrato che richiede pianificazione sequenziale.
Documenti, prenotazioni e requisiti sanitari
La validità del passaporto, i visti richiesti e le eventuali vaccinazioni obbligatorie variano per destinazione e nazionalità, con aggiornamenti frequenti. Molti paesi richiedono una validità residua del passaporto superiore a sei mesi dalla data di rientro. Le condizioni delle prenotazioni, in particolare le politiche di modifica e rimborso, devono essere lette prima del pagamento, non dopo. I requisiti sanitari, inclusi certificati vaccinali o test specifici, possono cambiare con poche settimane di preavviso.
Copertura assicurativa e mobilità internazionale
Valutare una copertura viaggio internazionale è diventato un passaggio standard nella pianificazione, non un'opzione accessoria. Operatori come AXA Partners Italia registrano una crescita costante delle richieste di polizze che includono assistenza medica, rimborso per cancellazione e supporto in caso di bagaglio smarrito. La mobilità locale, con treni ad alta velocità, servizi di car sharing e connessioni intermodali, richiede prenotazioni anticipate soprattutto nelle mete più frequentate.
Gli imprevisti non sono aumentati, è cambiato il modo di affrontarli
La percentuale di viaggi internazionali che registrano almeno un imprevisto significativo è rimasta stabile negli ultimi anni, ma la risposta del viaggiatore è diventata più strutturata. La pianificazione preventiva ha sostituito la gestione reattiva come approccio dominante.
Flessibilità e condizioni di modifica
La domanda di tariffe flessibili è cresciuta del 40% tra il 2022 e il 2025, secondo i dati aggregati dei principali sistemi di prenotazione. I viaggiatori verificano sistematicamente le condizioni di cancellazione prima di confermare, e scelgono spesso soluzioni con costo aggiuntivo pur di mantenere margini di manovra. Questa tendenza riguarda sia i viaggiatori leisure che i business traveller.
Strumenti digitali per il monitoraggio in tempo reale
Le applicazioni di tracciamento dei voli, le notifiche push degli hotel e i servizi di allerta per le destinazioni a rischio sono oggi utilizzati da oltre il 60% dei viaggiatori frequenti. Questi strumenti non eliminano gli imprevisti, ma riducono i tempi di reazione e permettono di attivare soluzioni alternative con maggiore rapidità. La digitalizzazione del viaggio ha spostato il controllo dall'operatore al viaggiatore stesso.
Il ruolo crescente della preparazione preventiva
Una check-list strutturata prima della partenza riduce del 30% la probabilità di incontrare problemi documentali o logistici, secondo le stime degli operatori del settore. La preparazione preventiva non è una pratica riservata ai viaggiatori esperti: è diventata una competenza necessaria per chiunque si muova oltre i confini nazionali.
Le copie digitali dei documenti, archiviate su cloud o su applicazioni dedicate, permettono di recuperare informazioni essenziali anche in caso di furto o smarrimento. La pianificazione finanziaria, con carte di credito abilitate all'estero e valuta locale disponibile, evita blocchi operativi nelle prime ore di arrivo. I numeri utili, inclusi quelli dell'ambasciata, del servizio di assistenza assicurativa e dei contatti locali, devono essere accessibili offline. La gestione delle emergenze sanitarie richiede conoscenza preventiva delle strutture ospedaliere nelle aree di destinazione.
Il nuovo concetto di viaggio consapevole
Preparare un viaggio nel 2026 significa gestire informazioni, ridurre le incertezze e costruire un'esperienza più fluida: non semplicemente prenotare trasporto e alloggio. Il viaggiatore consapevole non è necessariamente più esperto, ma è più metodico. Verifica, archivia, confronta e pianifica con un approccio che in passato era proprio delle agenzie di viaggio e dei tour operator.
Questa evoluzione ha implicazioni dirette per gli operatori del settore. Le agenzie che offrono supporto nella verifica documentale, nella selezione delle coperture assicurative e nella gestione degli imprevisti rispondono a un bisogno reale, non percepito. Il valore aggiunto non è più solo nella selezione dell'offerta, ma nella riduzione del carico cognitivo per il cliente.
Prima del viaggio
Perché è importante
Verificare i documenti
Evita problemi al check-in e all'ingresso nel paese
Controllare le condizioni delle prenotazioni
Consente maggiore flessibilità in caso di variazioni
Preparare copie digitali
Facilita la gestione degli imprevisti e dei documenti smarriti
Informarsi sui requisiti sanitari
Riduce il rischio di inconvenienti all'ingresso nel paese
Organizzare una copertura adeguata
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Domande frequenti sulla preparazione dei viaggi nel 2026
Perché oggi organizzare un viaggio richiede più preparazione rispetto al passato?
La frammentazione dell'offerta turistica e la moltiplicazione delle fonti informative hanno aumentato il numero di decisioni che il viaggiatore deve prendere autonomamente. Voli, alloggi, trasporti locali, requisiti di ingresso e coperture assicurative sono elementi separati, ciascuno con condizioni proprie, che richiedono verifica individuale.
Quali aspetti vengono più spesso sottovalutati prima della partenza?
La validità residua del passaporto, le condizioni di cancellazione delle prenotazioni e i requisiti sanitari aggiornati sono tra gli elementi più frequentemente trascurati. Anche la verifica della copertura assicurativa, in particolare per le spese mediche all'estero, viene spesso posticipata o omessa.
Come verificare che le informazioni trovate online siano aggiornate?
Le fonti istituzionali, come i siti delle ambasciate, del Ministero degli Affari Esteri e delle autorità sanitarie nazionali, offrono dati più affidabili rispetto ai blog o ai forum. La data di aggiornamento della pagina consultata è un indicatore fondamentale da controllare sempre prima di considerare valida un'informazione.
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Le applicazioni di tracciamento dei voli, i wallet digitali per i documenti, i servizi di allerta per le destinazioni e le piattaforme di gestione delle prenotazioni centralizzate sono tra gli strumenti più utilizzati dai viaggiatori frequenti nel 2026. Molti operatori del settore integrano questi strumenti nei propri servizi di assistenza pre-partenza.
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Preferred Hotels & Resorts ha ampliato la collezione Legend con l’aggiunta di 11 strutture di pregio nel 2026. Questa crescita ha portato nuove presenze in Europa, Nord America, Asia, Africa e Medio Oriente, rafforzando ulteriormente una collezione che ora comprende oltre 125 strutture in tutto il mondo.
Da un rifugio esclusivo su un’isola privata a Venezia e da un hotel di lusso iconico nel cuore di Bangkok, a un nuovo santuario nella foresta in India e a una destinazione turistica molto attesa negli Emirati Arabi, le nuove aggiunte del 2026 incarnano perfettamente il carattere unico, il servizio e il senso di appartenenza al luogo che definiscono la collezione Legend. Rappresentando il massimo livello di lusso all’interno del portafoglio globale di Preferred Hotels & Resorts, i Legend hotel e resort si distinguono per il servizio personalizzato, la cucina, le sistemazioni e i paesaggi.
«Il viaggiatore di lusso di oggi non è alla ricerca di un’idea prestabilita di hotel perfetto. Cerca esperienze che rispecchino i propri interessi individuali, che si tratti di riconnettersi con la natura, di scoprire il patrimonio culturale di una destinazione, provare un nuovo piatto o vivere una città famosa da un punto di vista più personal - ha affermato Lindsey Ueberroth, ceo di Preferred Hotels & Resorts -. Le ultime aggiunte alla nostra collezione Legend riflettono questo cambiamento, pur mantenendo il carattere distintivo di ciascun hotel».
Le strutture
Al Dusit Thani Bangkok, il lusso contemporaneo si esprime attraverso un design di ispirazione thailandese, rituali culturali e la cortese ospitalità che contraddistingue questo celebre punto di riferimento da oltre settant’anni. In Marocco, il nuovo Palais Jamaï Fès, che aprirà i battenti nell’ottobre 2026, occupa un palazzo restaurato della fine del XIX secolo affacciato sulla città storica, offrendo un suggestivo punto di accesso al patrimonio di Fès. Un’altra novità è il Serras Sevilla, che ha aperto le porte nel settembre 2026 nel cuore di una delle città più ricche dal punto di vista culturale della Spagna.
Immerso in 76 acri di foreste secolari della catena montuosa dei Ghati occidentali in India, il Leela Coorg Forest Sanctuary, inaugurato nel luglio 2026, offre un rifugio appartato dove gli ospiti possono immergersi nella biodiversità, nella cultura e nella lenta routine che caratterizzano la regione di Coorg. Sulle rive del Lago Tahoe, in Nevada, l’Edgewood Tahoe Resort, certificato Leed Silver, coniuga una raffinata ospitalità in riva al lago con panorami montani mozzafiato, esperienze all’aria aperta e un forte legame con l’ambiente alpino.
Situato su un’ isola privata nella Laguna di Venezia, il San Clemente Palace Venice combina il patrimonio di Venezia con la privacy e l’opulenza di un resort appartato. Nello storico quartiere Baixa Pombalina di Lisbona, il Mythic Sana Downtown Suites offre una base personalizzata nel cuore della capitale portoghese, con un esclusivo servizio di maggiordomo “Golden Sleeves”.
Situato sul prestigioso Passeig de Gràcia di Barcellona, il Bless Hotel Barcelona unisce design audace, cucina, moda e cultura in uno dei quartieri più vivaci della città, mentre il Bless Ibiza The Site reinterpreta l’iconica isola attraverso una visione sofisticata che fonde il lusso contemporaneo con lo stile di vita e la movida di Ibiza. A Charleston, The Cooper offre un’interpretazione del lusso meridionale, tra viste mare e un design elegante a un legame con una delle città più storiche d’America. N
Inbfine, Wynn Al Marjan Island rappresenta uno degli esempi più attesi dell'evoluzione del concetto di lusso. Destinato a debuttare a Ras Al Khaimah nella primavera del 2027, questo progetto offrirà per la prima volta negli Emirati Arabi un’esperienza di resort completamente integrata, caratterizzata da una torre di 70 piani che ospita oltre 1.500 sistemazioni di lusso, più di 20 punti di ristoro, un beach club e altri servizi tra cui un porto turistico privato, giardini e piscine.
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[post_content] => Il Trend Report 2027 di Hilton evidenzia un grande cambiamento nei comportamenti dei viaggiatori, che stanno ridefinendo cosa significhi viaggiare bene, dando priorità alla flessibilità e a esperienze capaci di continuare ad arricchire la loro vita anche molto tempo dopo il ritorno a casa.
Secondo il nuovo report, The Great Rebalance: How Travelers Are Expecting to Reset and Recalibrate in 2027, i viaggiatori daranno priorità a esperienze capaci di aiutarli a ritrovare equilibrio, acquisire nuove prospettive e valorizzare al massimo il tempo trascorso lontano da casa.
«Stiamo osservando come i viaggiatori siano sempre meno interessati alla definizione di perfezione data dagli altri e sempre più concentrati sul pianificare i propri viaggi secondo le proprie esigenze - spiega Chris Nassetta, president and chief executive officer, Hilton - Il report di quest’anno conferma che le persone cercano esperienze che si adattino alla loro vita, che permettano loro di ricaricarsi e che generino un valore capace di durare anche molto tempo dopo il rientro. Con l’evolversi delle aspettative dei viaggiatori, saranno le nostre innovazioni phygital – che uniscono in modo fluido ambienti fisici e interazione umana con prodotti digitali – ad aiutare gli ospiti a vivere al meglio l’esperienza di viaggio, rafforzando al tempo stesso fiducia e fidelizzazione».
I trend
Il Trend Report 2027 di Hilton si basa su un’ampia ricerca globale, che include un sondaggio condotto in collaborazione con Morning Consult su oltre 14.000 viaggiatori in 14 Paesi. Il report ha individuato cinque trend principali: L’ascesa del “all’incirca”, L’equazione della fiducia nel viaggio, Viaggi che fanno crescere, Ripensare lo stile di vita e La mentalità del micro-travel. Nel loro insieme, questi trend riflettono una crescente domanda di competenze affidabili, crescita personale, benessere legato alla natura ed esperienze di viaggio più brevi e flessibili.
Più della metà dei viaggiatori (54%) dichiara di percepire una qualche forma di pressione nel realizzare il viaggio perfetto, mentre il 24% cerca di assecondare il gruppo e soddisfare le esigenze degli altri.
Quasi un viaggiatore su tre (31%) ha viaggiato da solo per poi incontrare amici o familiari a destinazione, segnalando una tendenza più ampia verso un equilibrio tra indipendenza e connessione. L’interesse per il viaggio “quasi soli” è evidente: più della metà delle prenotazioni globali di Motto by Hilton nell’ultimo anno ha riguardato ospiti singoli.
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La scalata dei programmi fedeltà: con il crescente valore attribuito allo status, aumenta anche la motivazione a raggiungerlo. Da quando Hilton Honors si è evoluto nel gennaio 2026, rendendo più semplice e gratificante ottenere uno status, i membri hanno raggiunto livelli superiori più rapidamente, con una crescita a doppia cifra rispetto all’anno precedente.
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Il viaggio sta diventando sempre più anche un percorso di crescita personale, con il 42% degli intervistati che afferma di aver scoperto nuovi interessi o passioni grazie a un viaggio. I viaggiatori della Gen Z hanno quasi il doppio delle probabilità rispetto ai Baby Boomer di voler tornare a casa con un nuovo hobby o interesse da continuare a coltivare. Per favorire un legame più profondo con le destinazioni, le strutture Hilton stanno creando opportunità per entrare in contatto con cultura e tradizioni locali.
I viaggiatori combinano sempre più elementi digitali e analogici per migliorare il proprio benessere, favorire il recupero e creare una connessione più profonda con sé stessi, l’ambiente circostante e gli altri.
I viaggiatori cercano sempre più esperienze di benessere capaci di creare un legame più profondo con la destinazione. Al Conrad Orlando, gli ospiti possono vivere l’ambiente naturale della Florida attraverso il Water Garden esterno del resort, un’esperienza idrotermale progettata per riflettere il clima e il paesaggio caratteristici della destinazione. La crescente domanda evidenzia questa tendenza, con i trattamenti outdoor aumentati del 60% su base annua.
Ripensare il soggiorno breve: la definizione di viaggio breve varia a seconda della regione. Il 42% dei viaggiatori statunitensi considera “breve” un viaggio inferiore ai 3-4 giorni, mentre in Giappone (86%) e Corea del Sud (59%) viene definito breve un viaggio inferiore ai due giorni. Arabia Saudita (29%) e Germania (26%) adottano invece una prospettiva più ampia, considerando breve anche un viaggio di 5-6 giorni o più.
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[post_content] => Marco De Angelis ci ha lasciati. Se n'è andato ieri pomeriggio, all'improvviso e prematuramente, travolto da un furgone mentre, in sella al suo scooter, rientrava a casa dopo la giornata di lavoro.
Un lavoro, quello che da quasi 12 anni lo impegnava in qualità di direttore vendite di Italo, che lo vedeva sempre entusiasta e che ne ha fatto uno dei volti di riferimento della società presso le agenzie di viaggio e il trade tutto.
Professionista impeccabile, disponibile al confronto e dalla battuta sempre pronta, lascerà un grande vuoto in questo settore.
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[post_content] => IHG Hotels & Resorts annuncia la firma di un accordo per una struttura Kimpton a Roma, portando nella Capitale il proprio brand Luxury & Lifestyle.
L’apertura è prevista nel 2029; l’hotel è di proprietà di Rome Hotel Development Fund, fondo gestito da Castello Sgr.
La nuova struttura sarà il terzo hotel IHG nell’area di Via Veneto. La struttura, con 114 camere, disporrà di rooftop bar, ristorante, corte interna, area wellness e spazi dedicati a meeting ed eventi. Elemento distintivo dell’hotel sarà il restauro e la valorizzazione di un teatro esistente, che verrà trasformato in uno spazio polifunzionale iconico dedicato ad arte ed eventi.
L’accordo fa parte dell'espansione di IHG in Italia, dopo il raggungimento di oltre 50 strutture tra aperte e in pipeline. Viene inoltre rafforzato il portafoglio Luxury & Lifestyle del Gruppo a Roma, dove l’hotel si affiancherà alle nove strutture già esistenti, tra cui InterContinental Rome Ambasciatori Palace e Six Senses Rome, oltre al futuro Hotel Alexandra Rome, Vignette Collection.
«Roma si conferma una delle destinazioni luxury più attrattive d’Europa - commenta Willemijn Geels, Vice President, Development, Europe di IHG Hotels & Resorts - capace di coniugare richiamo internazionale, un ricchissimo patrimonio culturale e una domanda nel segmento hospitality in forte crescita. Roma è la location ideale per presentare Kimpton con questo progetto eccezionale. Grazie alla posizione privilegiata, a una visione progettuale distintiva e all’originale concept del teatro, la struttura porterà a Roma una nuova offerta Luxury & Lifestyle, riflettendo al tempo stesso l’individualità e il carattere locale per cui il brand è conosciuto in tutto il mondo».
«Questa operazione rafforza l’attenzione di Castello Sgr per il settore dell’ospitalità - aggiunge Giampiero Schiavo, amministratore delegato di Castello SGR - perseguendo una strategia incentrata su immobili iconici e sulla creazione di mete esperienziali pensate per una clientela internazionale esigente e in costante crescita. Roma, in questo senso, rappresenta una destinazione unica, oggi interessata da un profondo rinnovamento della propria offerta ricettiva di fascia alta».
«Siamo lieti di collaborare con IHG per portare il brand Kimpton a Roma - continua Tomas Langaitis, Fund Partner di 1 Asset Management - La struttura rappresenta un’opportunità unica per creare un hotel lifestyle di riferimento in uno dei quartieri più prestigiosi della città. Insieme daremo vita a una destinazione che celebra il patrimonio di Roma, offrendo al contempo un’esperienza contemporanea capace di parlare tanto ai viaggiatori internazionali quanto ai residenti».
L’hotel sarà la seconda struttura Kimpton in Italia, dopo il Kimpton Villa Miramare Taormina, e si aggiungerà ai 14 hotel Kimpton aperti in Europa e ai sei in pipeline. L’accordo rafforza inoltre la crescente presenza di IHG in Italia, dove il gruppo conta 33 hotel operativi e altri 21 in pipeline, a supporto dell’espansione del proprio portafoglio Luxury & Lifestyle nel Sud Europa e nelle principali destinazioni gateway.
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[post_content] => Un 2026 complesso: Gianpaolo Romano, founder e ceo di CartOrange, traccia un primo bilancio di un anno che porta con sé l’ennesima sfida per il comparto turistico.
«A marzo il turismo si è fermato. Gli eventi internazionali e una campagna mediatica distorta, specie sul tema della scarsità di carburante, hanno prodotto uno stop temporaneo dei viaggi, che tuttavia sono ripresi da aprile per rientrare nella norma durante la stagione estiva. Questa ripresa ci permette di archiviare un anno finanziario (chiuso al 31 agosto, ndr) su valori migliori rispetto a quanto ipotizzato a marzo, tendenzialmente in linea con i numeri registrati nel 2025».
Non ci sono state mete “da exploit”: «Chi preferiva non viaggiare, non ha rivisto i propri programmi scegliendo una destinazione “di riserva” ma ha semplicemente aspettato. Se mai, l’exploit positivo è stato quello evidenziato dal nostro tour operator interno, che ha messo a segno risultati con il più malgrado la flessione fisiologica delle prenotazioni patita nel periodo marzo-maggio. A questo andamento ha sicuramente contribuito il comportamento dei nostri consulenti di viaggio, che in un momento delicato hanno preferito affidarsi al t.o. interno al gruppo per avere garanzie di assistenza e affidabilità da trasferire ai clienti».
Il futuro
Quanto al futuro, in attesa della convention di CartOrange, che a novembre riunirà a Siracusa i consulenti per fare il punto della situazione e presentare i nuovi prodotti 2027, Romano delinea due tendenze. «La domanda va polarizzandosi fra chi prenota con grande un anticipo, anche di 7-8 mesi, e chi attende sotto data. In quest’ultimo caso tuttavia non si tratta più di un atteggiamento legato al prezzo, ma di una scelta che riguarda anche pratiche importanti, figlia di un’incertezza che continua a penalizzare le vendite».
Assume quindi particolare rilievo lo sforzo di CartOrange nella negoziazione dei migliori prodotti alle migliori condizioni di mercato per trasferire un vantaggio competitivo importante ai propri consulenti. «Il nostro è un prodotto complesso, ad alto valore aggiunto, forte di servizi ancillari che fanno la differenza. Si indirizza a una clientela medio alta e ritengo che in quest’ambito la partita sia tutta da giocare ed esistano ancora ampie potenzialità di sviluppo».
Ogni anno CartOrange registra una quota del 30-35% di repeater: «Il cliente ha sempre maggiore bisogno di sicurezza e avverte il valore aggiunto offerto dalla nostra rete. L’obiettivo per i prossimi anni sarà quello di rafforzare gli strumenti, in primo luogo tecnologici, che offriamo ai nostri partner senza perdere di vista il rapporto umano in un’ottica “high tech – high touch”».
Sul futuro, il manager ha le idee chiare: «Il turismo deve unire le forze. In un momento in cui il mondo è più che mai esposto ad elementi esogeni, è necessario fare sistema e in questo senso il ruolo delle associazioni sarà sempre più importante per fare rete dandosi obiettivi comuni. Pochi ma chiari. Una nuova alleanza è necessaria per combattere insieme le pratiche di cattiva comunicazione e di disinformazione che hanno preso di mira il settore, ma anche per fare fronte comune rispetto ai grandi player internazionali che presidiano il mercato».
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Prima di partire, tra valigie da preparare e documenti da controllare, c'è una domanda che quasi tutti i viaggiatori si pongono almeno una volta: serve davvero un'assicurazione di viaggio, o è un costo in più che si può evitare? Confrontare le assicurazioni di viaggio disponibili prima di partire aiuta a capire cosa serve davvero e cosa invece si può lasciare da parte, in base a destinazione, durata del soggiorno e tipo di attività previste.
Le situazioni in cui conviene proteggersi
Ci sono contesti in cui una polizza di viaggio fa davvero la differenza:
Viaggi extra-europei: fuori dall'Unione Europea la sanità pubblica italiana non ha accordi di reciprocità, e le spese mediche all'estero possono diventare molto elevate in pochissimo tempo: un ricovero negli Stati Uniti o in alcuni paesi asiatici, per fare un esempio concreto, può costare diverse migliaia di euro anche per un intervento non complesso. In realtà, anche nel caso di viaggi nell’UE una polizza assicurativa può essere utile, dal momento che i tempi d’attesa possono essere molto lunghi e che, in ogni caso, potrebbe essere previsto il pagamento di alcune delle prestazioni.
Viaggi lunghi o particolarmente costosi. Più aumenta la durata del soggiorno, più aumenta statisticamente la probabilità di un imprevisto: un malore, un infortunio, un bagaglio smarrito. E se il viaggio ha richiesto un investimento importante (un tour organizzato, una crociera, un pacchetto all inclusive prenotato con largo anticipo), un imprevisto che costringe ad annullare o interrompere la vacanza pesa doppiamente, sul piano economico e su quello emotivo.
Viaggi in famiglia o con bambini: chi viaggia con figli piccoli sa quanto sia più frequente dover fare i conti con febbri improvvise, piccoli incidenti o la necessità di una visita medica anche solo per prudenza. Avere una copertura dedicata toglie parte dello stress da questo tipo di imprevisti.
Attività sportive o outdoor: sci, trekking in quota, immersioni: quando il viaggio prevede attività con un margine di rischio più alto del solito, verificare cosa copre e cosa non copre la propria polizza diventa un passaggio da non saltare.
Cosa guardare in una polizza prima di partire
Non tutte le assicurazioni di viaggio sono uguali, e il prezzo da solo dice poco. Vale la pena controllare almeno tre aspetti:
l'entità dei massimali per le spese mediche, che nelle polizze più complete possono arrivare fino a 3 milioni di euro;
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se è prevista una copertura per l'annullamento del viaggio, spesso trascurata ma preziosa quando si prenota con mesi di anticipo.
Quando un'assicurazione può non essere prioritaria
Per un weekend in una città europea, con un budget contenuto e nessuna attività particolare in programma, molti viaggiatori scelgono di partire senza polizze aggiuntive, magari confidando nella tessera sanitaria europea per le urgenze mediche di base. È una scelta legittima, ma vale la pena ricordare che la copertura sanitaria pubblica ha comunque dei limiti: non sempre copre il rimpatrio, il trasporto in ambulanza o le prestazioni in strutture private, che in alcuni paesi sono la norma anche per turisti.
Conviene farla?
Non esiste una risposta valida per tutti i viaggi. Ma più aumentano distanza, durata e costo della vacanza, più la bilancia pende verso il sì. Prima di partire, prendersi qualche minuto per valutare le opzioni disponibili è un modo semplice per togliersi un pensiero e viaggiare con qualche imprevisto in meno da gestire.
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Confrontare le assicurazioni di viaggio disponibili prima di partire aiuta a capire cosa serve davvero e cosa invece si può lasciare da parte, in base a destinazione, durata del soggiorno e tipo di attività previste.\r\nLe situazioni in cui conviene proteggersi\r\nCi sono contesti in cui una polizza di viaggio fa davvero la differenza:\r\n\r\n \tViaggi extra-europei: fuori dall'Unione Europea la sanità pubblica italiana non ha accordi di reciprocità, e le spese mediche all'estero possono diventare molto elevate in pochissimo tempo: un ricovero negli Stati Uniti o in alcuni paesi asiatici, per fare un esempio concreto, può costare diverse migliaia di euro anche per un intervento non complesso. In realtà, anche nel caso di viaggi nell’UE una polizza assicurativa può essere utile, dal momento che i tempi d’attesa possono essere molto lunghi e che, in ogni caso, potrebbe essere previsto il pagamento di alcune delle prestazioni.\r\n \tViaggi lunghi o particolarmente costosi. 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È una scelta legittima, ma vale la pena ricordare che la copertura sanitaria pubblica ha comunque dei limiti: non sempre copre il rimpatrio, il trasporto in ambulanza o le prestazioni in strutture private, che in alcuni paesi sono la norma anche per turisti.\r\nConviene farla?\r\nNon esiste una risposta valida per tutti i viaggi. Ma più aumentano distanza, durata e costo della vacanza, più la bilancia pende verso il sì. 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