5 ottobre 2026 07:00
Informazione PR
Nel 2026 il viaggio inizia molto prima della partenza. Prenotazioni online, comparatori, applicazioni mobili e informazioni in tempo reale permettono di organizzare ogni dettaglio. Allo stesso tempo, molti viaggiatori dichiarano di sentirsi meno sicuri rispetto a qualche anno fa: le variabili da controllare sono aumentate, e la quantità di dati disponibili non sempre semplifica le decisioni.
Da ricordare:
● La moltiplicazione delle fonti informative aumenta la complessità decisionale, non la riduce.
● Documenti, requisiti sanitari, condizioni di prenotazione e coperture assicurative sono elementi da verificare sistematicamente prima della partenza.
● Una preparazione strutturata riduce l’esposizione agli imprevisti e migliora la qualità dell’esperienza di viaggio.
Più informazioni disponibili, ma anche più decisioni da prendere
Il numero di fonti consultate dal viaggiatore medio prima di partire è triplicato nell’ultimo decennio, secondo le analisi del settore. L’accesso alle informazioni non elimina la complessità: la trasforma in un processo di selezione e verifica continua.
La moltiplicazione delle fonti informative
Siti istituzionali, blog di viaggio, forum, social network e app dedicate producono ogni giorno volumi di contenuti difficili da filtrare. Il viaggiatore si trova a confrontare fonti con aggiornamenti disomogenei, spesso in contraddizione tra loro su requisiti di ingresso, condizioni tariffarie o avvisi di sicurezza. La distinzione tra informazione aggiornata e dato obsoleto richiede un livello di attenzione che in passato non era necessario.
La crescente complessità dell’organizzazione
Organizzare un viaggio internazionale nel 2026 comporta in media il doppio delle verifiche rispetto al 2015. Voli low cost con bagagli separati, hotel con politiche di cancellazione variabili, trasporti locali da prenotare in anticipo e requisiti di ingresso che cambiano con frequenza: ogni elemento richiede una decisione autonoma. La frammentazione dell’offerta turistica ha reso il processo più flessibile, ma anche più esposto a errori.
La preparazione del viaggio oggi comprende molti più aspetti
I viaggiatori internazionali devono oggi verificare almeno sei categorie di elementi prima della partenza, rispetto alle due o tre considerate standard fino a pochi anni fa. Documenti, prenotazioni, requisiti sanitari, mobilità locale, protezione dagli imprevisti e strumenti digitali formano un sistema integrato che richiede pianificazione sequenziale.
Documenti, prenotazioni e requisiti sanitari
La validità del passaporto, i visti richiesti e le eventuali vaccinazioni obbligatorie variano per destinazione e nazionalità, con aggiornamenti frequenti. Molti paesi richiedono una validità residua del passaporto superiore a sei mesi dalla data di rientro. Le condizioni delle prenotazioni, in particolare le politiche di modifica e rimborso, devono essere lette prima del pagamento, non dopo. I requisiti sanitari, inclusi certificati vaccinali o test specifici, possono cambiare con poche settimane di preavviso.
Copertura assicurativa e mobilità internazionale
Valutare una copertura viaggio internazionale è diventato un passaggio standard nella pianificazione, non un’opzione accessoria. Operatori come AXA Partners Italia registrano una crescita costante delle richieste di polizze che includono assistenza medica, rimborso per cancellazione e supporto in caso di bagaglio smarrito. La mobilità locale, con treni ad alta velocità, servizi di car sharing e connessioni intermodali, richiede prenotazioni anticipate soprattutto nelle mete più frequentate.
Gli imprevisti non sono aumentati, è cambiato il modo di affrontarli
La percentuale di viaggi internazionali che registrano almeno un imprevisto significativo è rimasta stabile negli ultimi anni, ma la risposta del viaggiatore è diventata più strutturata. La pianificazione preventiva ha sostituito la gestione reattiva come approccio dominante.
Flessibilità e condizioni di modifica
La domanda di tariffe flessibili è cresciuta del 40% tra il 2022 e il 2025, secondo i dati aggregati dei principali sistemi di prenotazione. I viaggiatori verificano sistematicamente le condizioni di cancellazione prima di confermare, e scelgono spesso soluzioni con costo aggiuntivo pur di mantenere margini di manovra. Questa tendenza riguarda sia i viaggiatori leisure che i business traveller.
Strumenti digitali per il monitoraggio in tempo reale
Le applicazioni di tracciamento dei voli, le notifiche push degli hotel e i servizi di allerta per le destinazioni a rischio sono oggi utilizzati da oltre il 60% dei viaggiatori frequenti. Questi strumenti non eliminano gli imprevisti, ma riducono i tempi di reazione e permettono di attivare soluzioni alternative con maggiore rapidità. La digitalizzazione del viaggio ha spostato il controllo dall’operatore al viaggiatore stesso.
Il ruolo crescente della preparazione preventiva
Una check-list strutturata prima della partenza riduce del 30% la probabilità di incontrare problemi documentali o logistici, secondo le stime degli operatori del settore. La preparazione preventiva non è una pratica riservata ai viaggiatori esperti: è diventata una competenza necessaria per chiunque si muova oltre i confini nazionali.
Le copie digitali dei documenti, archiviate su cloud o su applicazioni dedicate, permettono di recuperare informazioni essenziali anche in caso di furto o smarrimento. La pianificazione finanziaria, con carte di credito abilitate all’estero e valuta locale disponibile, evita blocchi operativi nelle prime ore di arrivo. I numeri utili, inclusi quelli dell’ambasciata, del servizio di assistenza assicurativa e dei contatti locali, devono essere accessibili offline. La gestione delle emergenze sanitarie richiede conoscenza preventiva delle strutture ospedaliere nelle aree di destinazione.
Il nuovo concetto di viaggio consapevole
Preparare un viaggio nel 2026 significa gestire informazioni, ridurre le incertezze e costruire un’esperienza più fluida: non semplicemente prenotare trasporto e alloggio. Il viaggiatore consapevole non è necessariamente più esperto, ma è più metodico. Verifica, archivia, confronta e pianifica con un approccio che in passato era proprio delle agenzie di viaggio e dei tour operator.
Questa evoluzione ha implicazioni dirette per gli operatori del settore. Le agenzie che offrono supporto nella verifica documentale, nella selezione delle coperture assicurative e nella gestione degli imprevisti rispondono a un bisogno reale, non percepito. Il valore aggiunto non è più solo nella selezione dell’offerta, ma nella riduzione del carico cognitivo per il cliente.
| Prima del viaggio |
Perché è importante |
| Verificare i documenti |
Evita problemi al check-in e all’ingresso nel paese |
| Controllare le condizioni delle prenotazioni |
Consente maggiore flessibilità in caso di variazioni |
| Preparare copie digitali |
Facilita la gestione degli imprevisti e dei documenti smarriti |
| Informarsi sui requisiti sanitari |
Riduce il rischio di inconvenienti all’ingresso nel paese |
| Organizzare una copertura adeguata |
Permette di affrontare situazioni impreviste con supporto attivo |
Domande frequenti sulla preparazione dei viaggi nel 2026
Perché oggi organizzare un viaggio richiede più preparazione rispetto al passato?
La frammentazione dell’offerta turistica e la moltiplicazione delle fonti informative hanno aumentato il numero di decisioni che il viaggiatore deve prendere autonomamente. Voli, alloggi, trasporti locali, requisiti di ingresso e coperture assicurative sono elementi separati, ciascuno con condizioni proprie, che richiedono verifica individuale.
Quali aspetti vengono più spesso sottovalutati prima della partenza?
La validità residua del passaporto, le condizioni di cancellazione delle prenotazioni e i requisiti sanitari aggiornati sono tra gli elementi più frequentemente trascurati. Anche la verifica della copertura assicurativa, in particolare per le spese mediche all’estero, viene spesso posticipata o omessa.
Come verificare che le informazioni trovate online siano aggiornate?
Le fonti istituzionali, come i siti delle ambasciate, del Ministero degli Affari Esteri e delle autorità sanitarie nazionali, offrono dati più affidabili rispetto ai blog o ai forum. La data di aggiornamento della pagina consultata è un indicatore fondamentale da controllare sempre prima di considerare valida un’informazione.
Quali strumenti digitali facilitano la pianificazione del viaggio internazionale?
Le applicazioni di tracciamento dei voli, i wallet digitali per i documenti, i servizi di allerta per le destinazioni e le piattaforme di gestione delle prenotazioni centralizzate sono tra gli strumenti più utilizzati dai viaggiatori frequenti nel 2026. Molti operatori del settore integrano questi strumenti nei propri servizi di assistenza pre-partenza.
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Da ricordare:
● La moltiplicazione delle fonti informative aumenta la complessità decisionale, non la riduce.
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Più informazioni disponibili, ma anche più decisioni da prendere
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La moltiplicazione delle fonti informative
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La crescente complessità dell'organizzazione
Organizzare un viaggio internazionale nel 2026 comporta in media il doppio delle verifiche rispetto al 2015. Voli low cost con bagagli separati, hotel con politiche di cancellazione variabili, trasporti locali da prenotare in anticipo e requisiti di ingresso che cambiano con frequenza: ogni elemento richiede una decisione autonoma. La frammentazione dell'offerta turistica ha reso il processo più flessibile, ma anche più esposto a errori.
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I viaggiatori internazionali devono oggi verificare almeno sei categorie di elementi prima della partenza, rispetto alle due o tre considerate standard fino a pochi anni fa. Documenti, prenotazioni, requisiti sanitari, mobilità locale, protezione dagli imprevisti e strumenti digitali formano un sistema integrato che richiede pianificazione sequenziale.
Documenti, prenotazioni e requisiti sanitari
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Valutare una copertura viaggio internazionale è diventato un passaggio standard nella pianificazione, non un'opzione accessoria. Operatori come AXA Partners Italia registrano una crescita costante delle richieste di polizze che includono assistenza medica, rimborso per cancellazione e supporto in caso di bagaglio smarrito. La mobilità locale, con treni ad alta velocità, servizi di car sharing e connessioni intermodali, richiede prenotazioni anticipate soprattutto nelle mete più frequentate.
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La percentuale di viaggi internazionali che registrano almeno un imprevisto significativo è rimasta stabile negli ultimi anni, ma la risposta del viaggiatore è diventata più strutturata. La pianificazione preventiva ha sostituito la gestione reattiva come approccio dominante.
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Prima del viaggio
Perché è importante
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Perché oggi organizzare un viaggio richiede più preparazione rispetto al passato?
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Lo stand a Rimini descrive le due anime del gruppo: da un lato Euphemia, un gruppo coeso di agenti di viaggio che condividono obiettivi e valori, liberi di gestire il proprio tempo e il proprio lavoro, da remoto o in una delle 50 filiali sul territorio.
Dall'altro Lab Travel, la struttura aziendale: una squadra di 40 professionisti, che dal 2009 garantiscono ai Personal Voyager il supporto e gli strumenti di cui hanno bisogno. Dalla sede di Cuneo, Lab Travel si occupa di amministrazione, contabilità, contratti, rapporti bancari, assicurazioni e attività gestionali, permettendo ai consulenti di concentrarsi esclusivamente su quello che conta e li appaga: il cliente, la costruzione del viaggio e la vendita.
"La nostra evoluzione - dichiara Ezio Barroero, presidente di Lab Travel - è stata quella di continuare ad ascoltare gli agenti di viaggio, per poter sviluppare strumenti concreti ed utili nella vendita: rafforzare i rapporti con le compagnie aeree ed avere da queste livelli tariffari competitivi ed altri strumenti strategici, proporre polizze assicurative studiate per gestire le crisi internazionali come quella di marzo scorso, sviluppare la rete di dmc e rafforzare i rapporti con i tour operator nostri partner ed infine continuare ad insistere nella formazione sia dei Personal Voyager che del nostro personale interno. Oggi Lab Travel dispone di professionisti del turismo sia all'interno del back office che della contabilità, diventati essi stessi asset strategici. Il risultato è che Euphemia mostra al meglio la sua efficacia proprio nei momenti in cui il mercato è sottoposto a maggiore pressione".
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Le prenotazioni estive in casa di Ada Tour hanno registrato un andamento «discreto. Come Ada Tour – precisa il direttore Marcello Benevento -, stiamo lavorando soprattutto su richieste per viaggiatori individuali tailor made che provengono da adv e t.o. all'estero, ma non avendo un prodotto mare, la parte più importante del nostro lavoro si svilupperà soprattutto sui viaggi di gruppo nelle stagioni di spalla. Infatti, ci attendono mesi autunnali molto intensi».
In linea generale, Benevento prevede «un ulteriore, anche se lieve, incremento sul fatturato 2025 che è stato per noi un anno record e di grande crescita».
«Dopo aver consolidato gli Usa stiamo lavorando tanto con il Canada. Qualcosa arriva anche da Brasile, Argentina, Australia e Dubai, oltre che dalla Spagna, nostro mercato più importante in Europa. Attualmente, il nostro mercato principale di riferimento che è quello Usa & Canada con ospiti di livello medio-alto, che hanno idee e desideri molto chiari e che richiedono una fortissima customizzazione dell'esperienza di viaggio, con chicche inedite e assistenza on site che credo solo un agente appassionato e preparato possa fornire davvero. A volte, sia noi sia il cliente ci troviamo a fare uso dell'IA per consigli generali, ma credo che quello del bespoke sia un segmento in cui la penetrazione di questi nuovi strumenti possa trovare maggiore resistenza».
I più richiesti
Fra i prodotti più richiesti, in primo piano la Puglia, ma anche «tanta Campania, Toscana, Sicilia, Veneto e le città iconiche, da Roma a Firenze, a Venezia. Tra le novità segnalo un certo interesse degli stranieri per Cilento, Molise, Alta Murgia, Basilicata e Abruzzo interno».
Nello svolgimento del lavoro quotidiano, le criticità si riconfermano quelle di sempre: «Sicuramente il caro prezzi generale, soprattutto legato a trasporti, ncc e pullman. Abbiamo vissuto direttamente le problematiche legate alla crisi del Medio Oriente poiché avevamo di recente aperto un importante canale commerciale con Dubai e l'area della penisola arabica. Inoltre, un altro tema è quello delle guide turistiche. I concorsi per abilitazione sono condotti in maniera dilettantisica. E' chiaro che li ha immaginati così come sono stati poi fatti, non abbia idea di cosa voglia dire fare la guida in Italia. Con un patrimonio culturale così vasto, chiedere in maniera nozionistica di conoscere tutto vuol dire non capire che la guida deve essere necessariamente specializzata in un territorio. Così facendo hanno negato il patentino e l'abilitazione a tanti professionisti capacissimi».
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[post_content] => Il Trend Report 2027 di Hilton evidenzia un grande cambiamento nei comportamenti dei viaggiatori, che stanno ridefinendo cosa significhi viaggiare bene, dando priorità alla flessibilità e a esperienze capaci di continuare ad arricchire la loro vita anche molto tempo dopo il ritorno a casa.
Secondo il nuovo report, The Great Rebalance: How Travelers Are Expecting to Reset and Recalibrate in 2027, i viaggiatori daranno priorità a esperienze capaci di aiutarli a ritrovare equilibrio, acquisire nuove prospettive e valorizzare al massimo il tempo trascorso lontano da casa.
«Stiamo osservando come i viaggiatori siano sempre meno interessati alla definizione di perfezione data dagli altri e sempre più concentrati sul pianificare i propri viaggi secondo le proprie esigenze - spiega Chris Nassetta, president and chief executive officer, Hilton - Il report di quest’anno conferma che le persone cercano esperienze che si adattino alla loro vita, che permettano loro di ricaricarsi e che generino un valore capace di durare anche molto tempo dopo il rientro. Con l’evolversi delle aspettative dei viaggiatori, saranno le nostre innovazioni phygital – che uniscono in modo fluido ambienti fisici e interazione umana con prodotti digitali – ad aiutare gli ospiti a vivere al meglio l’esperienza di viaggio, rafforzando al tempo stesso fiducia e fidelizzazione».
I trend
Il Trend Report 2027 di Hilton si basa su un’ampia ricerca globale, che include un sondaggio condotto in collaborazione con Morning Consult su oltre 14.000 viaggiatori in 14 Paesi. Il report ha individuato cinque trend principali: L’ascesa del “all’incirca”, L’equazione della fiducia nel viaggio, Viaggi che fanno crescere, Ripensare lo stile di vita e La mentalità del micro-travel. Nel loro insieme, questi trend riflettono una crescente domanda di competenze affidabili, crescita personale, benessere legato alla natura ed esperienze di viaggio più brevi e flessibili.
Più della metà dei viaggiatori (54%) dichiara di percepire una qualche forma di pressione nel realizzare il viaggio perfetto, mentre il 24% cerca di assecondare il gruppo e soddisfare le esigenze degli altri.
Quasi un viaggiatore su tre (31%) ha viaggiato da solo per poi incontrare amici o familiari a destinazione, segnalando una tendenza più ampia verso un equilibrio tra indipendenza e connessione. L’interesse per il viaggio “quasi soli” è evidente: più della metà delle prenotazioni globali di Motto by Hilton nell’ultimo anno ha riguardato ospiti singoli.
La metà degli intervistati (50%) afferma di essere più propensa a fidarsi delle raccomandazioni di una persona con uno status loyalty rispetto a qualcuno che non lo possiede, mentre quasi uno su tre (29%) dichiara di provare invidia nei confronti di amici con uno status loyalty di livello superiore al proprio.
La scalata dei programmi fedeltà: con il crescente valore attribuito allo status, aumenta anche la motivazione a raggiungerlo. Da quando Hilton Honors si è evoluto nel gennaio 2026, rendendo più semplice e gratificante ottenere uno status, i membri hanno raggiunto livelli superiori più rapidamente, con una crescita a doppia cifra rispetto all’anno precedente.
Il viaggio sta diventando qualcosa di più di una pausa dalla quotidianità, ed è sempre più considerato un catalizzatore di crescita personale.
I benefici del viaggio iniziano spesso ancora prima della partenza. Tre viaggiatori su quattro (76%) concordano sul fatto che avere un viaggio in programma dia loro un obiettivo verso cui tendere.
Il viaggio sta diventando sempre più anche un percorso di crescita personale, con il 42% degli intervistati che afferma di aver scoperto nuovi interessi o passioni grazie a un viaggio. I viaggiatori della Gen Z hanno quasi il doppio delle probabilità rispetto ai Baby Boomer di voler tornare a casa con un nuovo hobby o interesse da continuare a coltivare. Per favorire un legame più profondo con le destinazioni, le strutture Hilton stanno creando opportunità per entrare in contatto con cultura e tradizioni locali.
I viaggiatori combinano sempre più elementi digitali e analogici per migliorare il proprio benessere, favorire il recupero e creare una connessione più profonda con sé stessi, l’ambiente circostante e gli altri.
I viaggiatori cercano sempre più esperienze di benessere capaci di creare un legame più profondo con la destinazione. Al Conrad Orlando, gli ospiti possono vivere l’ambiente naturale della Florida attraverso il Water Garden esterno del resort, un’esperienza idrotermale progettata per riflettere il clima e il paesaggio caratteristici della destinazione. La crescente domanda evidenzia questa tendenza, con i trattamenti outdoor aumentati del 60% su base annua.
Ripensare il soggiorno breve: la definizione di viaggio breve varia a seconda della regione. Il 42% dei viaggiatori statunitensi considera “breve” un viaggio inferiore ai 3-4 giorni, mentre in Giappone (86%) e Corea del Sud (59%) viene definito breve un viaggio inferiore ai due giorni. Arabia Saudita (29%) e Germania (26%) adottano invece una prospettiva più ampia, considerando breve anche un viaggio di 5-6 giorni o più.
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[post_content] => Il Gruppo Lufthansa prevede che l'aumento dei prezzi del carburante peserà sui conti più degli 1,5 miliardi di euro stimati ad agosto per il 2026: lo ammette il ceo, Carsten Spohr, che mantiene comunque le sue previsioni di utile operativo, trainato in particolare dalla domanda premium.
Come si legge da Il Corriere della Sera, che ha partecipato ad un incontro con i giornalisti a Francoforte, Spohr ha dichiarato: «Gli 1,5 miliardi di euro che ho menzionato qualche mese fa come spesa aggiuntiva legata al carburante... la cifra che probabilmente dovremo presentare a fine anno sarà più alta». Il ceo non ha fornito una nuova cifra, ma quella di agosto si attestava a 8,66 miliardi di euro.
Malgrado ciò il gruppo conta ancora di poter raggiungere con la guidance i livelli dell’anno precedente, tra 1,7 e 2,2 miliardi di euro di Ebit. Un traguardo in larga parte riconducibile ai progressi operativi e ai rendimenti più elevati imposti al mercato: la domanda, «non solo ma soprattutto nel segmento premium (...) è straordinariamente robusta di fronte a questi aumenti di prezzo».
Spohr ha anche evidenziato come i risultati del processo di rilancio di Lufthansa Airline non siano ancora arrivati all'obiettivo prefissato: il turnaround procede secondo tre priorità: stabilità operativa, qualità del prodotto e infine sovraperformance finanziaria, che «quest’anno, a causa dei costi del carburante, non ci ha ancora portato ai risultati a cui ambiamo». Il nodo strutturale resta quello dei voli brevi: «Le perdite sul corto raggio divorano più o meno quasi tutti i profitti generati sul lungo raggio». Per questo il gruppo ha chiuso o messo a terra SunExpress Deutschland, Germanwings e, da ultima, Cityline, fino a considerare concluso il consolidamento delle compagnie in Germania.
Ulteriore punto critico del 2027 rimane quello legato alle consegne dei nuovi aeromobili: il primo Airbus A350-1000 è atteso a novembre, ma «se la frequenza delle consegne sarà effettivamente quella che ci era stata promessa, lo vedremo» ha spiegato il ceo. Sui Boeing 777X, che il costruttore dà sempre in arrivo nel primo trimestre 2027, Spohr ha invitato a controllare la programmazione dell’estate prossima: «Non troverete un solo 777X». Il gruppo ha deciso di rendere l’utilizzo di più A340-300 il nuovo Piano A.
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Prima di partire, tra valigie da preparare e documenti da controllare, c'è una domanda che quasi tutti i viaggiatori si pongono almeno una volta: serve davvero un'assicurazione di viaggio, o è un costo in più che si può evitare? Confrontare le assicurazioni di viaggio disponibili prima di partire aiuta a capire cosa serve davvero e cosa invece si può lasciare da parte, in base a destinazione, durata del soggiorno e tipo di attività previste.
Le situazioni in cui conviene proteggersi
Ci sono contesti in cui una polizza di viaggio fa davvero la differenza:
Viaggi extra-europei: fuori dall'Unione Europea la sanità pubblica italiana non ha accordi di reciprocità, e le spese mediche all'estero possono diventare molto elevate in pochissimo tempo: un ricovero negli Stati Uniti o in alcuni paesi asiatici, per fare un esempio concreto, può costare diverse migliaia di euro anche per un intervento non complesso. In realtà, anche nel caso di viaggi nell’UE una polizza assicurativa può essere utile, dal momento che i tempi d’attesa possono essere molto lunghi e che, in ogni caso, potrebbe essere previsto il pagamento di alcune delle prestazioni.
Viaggi lunghi o particolarmente costosi. Più aumenta la durata del soggiorno, più aumenta statisticamente la probabilità di un imprevisto: un malore, un infortunio, un bagaglio smarrito. E se il viaggio ha richiesto un investimento importante (un tour organizzato, una crociera, un pacchetto all inclusive prenotato con largo anticipo), un imprevisto che costringe ad annullare o interrompere la vacanza pesa doppiamente, sul piano economico e su quello emotivo.
Viaggi in famiglia o con bambini: chi viaggia con figli piccoli sa quanto sia più frequente dover fare i conti con febbri improvvise, piccoli incidenti o la necessità di una visita medica anche solo per prudenza. Avere una copertura dedicata toglie parte dello stress da questo tipo di imprevisti.
Attività sportive o outdoor: sci, trekking in quota, immersioni: quando il viaggio prevede attività con un margine di rischio più alto del solito, verificare cosa copre e cosa non copre la propria polizza diventa un passaggio da non saltare.
Cosa guardare in una polizza prima di partire
Non tutte le assicurazioni di viaggio sono uguali, e il prezzo da solo dice poco. Vale la pena controllare almeno tre aspetti:
l'entità dei massimali per le spese mediche, che nelle polizze più complete possono arrivare fino a 3 milioni di euro;
se è inclusa l'assistenza h24 con centrale operativa, utile in caso di emergenza in un paese dal fuso orario diverso;
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Quando un'assicurazione può non essere prioritaria
Per un weekend in una città europea, con un budget contenuto e nessuna attività particolare in programma, molti viaggiatori scelgono di partire senza polizze aggiuntive, magari confidando nella tessera sanitaria europea per le urgenze mediche di base. È una scelta legittima, ma vale la pena ricordare che la copertura sanitaria pubblica ha comunque dei limiti: non sempre copre il rimpatrio, il trasporto in ambulanza o le prestazioni in strutture private, che in alcuni paesi sono la norma anche per turisti.
Conviene farla?
Non esiste una risposta valida per tutti i viaggi. Ma più aumentano distanza, durata e costo della vacanza, più la bilancia pende verso il sì. Prima di partire, prendersi qualche minuto per valutare le opzioni disponibili è un modo semplice per togliersi un pensiero e viaggiare con qualche imprevisto in meno da gestire.
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Tutto è iniziato nel 2014, quando Francesco Martulli, dopo alcuni anni di esperienza nel settore turistico, ha deciso di avviare un’attività dedicata alle visite guidate nei Sassi di Matera e nel parco della Murgia. Con la crescita dell’offerta e l’arrivo di Matera capitale europea della Cultura 2019, è nata Martulli Viaggi ampliando i servizi a transfer, esperienze outdoor, degustazioni e cooking class. L’azienda ha progressivamente sviluppato la propria attività anche in Puglia e in parte della Campania, soprattutto nel settore dei transfer e delle esperienze turistiche.
«Oggi - spiega uno dei soci, Michele Martulli - la società è guidata dai tre fratelli Michele, Francesco e Gabriele Martulli e opera sia nell’organizzazione di esperienze turistiche sia nella gestione logistica di gruppi ed eventi. Francesco è il direttore tecnico dell’agenzia di viaggi, mentre Gabriele è il direttore tecnico del settore autobus».
Focus incoming
Inizialmente Martulli Viaggi si rivolgeva soprattutto al mercato italiano. «Negli ultimi cinque anni, però, l’azienda ha sviluppato una presenza sempre più forte sui mercati internazionali, con particolare attenzione al Nord America, soprattutto agli Stati Uniti, e al Sud America. Questa crescita è stata accompagnata dall’ampliamento dell’offerta: oltre alle visite guidate e alle esperienze turistiche, proponiamo transfer privati, servizi con conducente e assistenza logistica. Si tratta di servizi particolarmente richiesti dalla clientela internazionale, che cerca affidabilità, flessibilità e un’organizzazione completa del viaggio. Oggi ci rivolgiamo quindi sia a viaggiatori individuali e famiglie sia a gruppi, tour operator e agenzie internazionali, senza trascurare il mercato italiano, che continua a rappresentare una parte importante della nostra attività».
Il trend del 2026
Il 2026 ha segnato un cambiamento importante rispetto al 2025: «Abbiamo registrato una forte diminuzione della clientela italiana, compensata dalla crescita del mercato internazionale, aumentato di quasi il 10%. Oggi il nostro principale mercato estero è quello americano, seguito da quello europeo, all’interno del quale la clientela francese occupa il primo posto. Questi risultati confermano una crescente capacità di Martulli Viaggi di attrarre viaggiatori internazionali, particolarmente interessati a esperienze organizzate, servizi personalizzati e transfer privati. I nostri obiettivi sono ampliare l’offerta turistica in Campania, potenziare la flotta con nuovi mezzi dedicati ai transfer luxury e consolidare ulteriormente la nostra presenza in Basilicata e Puglia, che rappresentano i principali territori di riferimento dell’azienda. Un obiettivo particolarmente importante è poi sviluppare maggiormente l’offerta in Basilicata, soprattutto nelle aree del Vulture e della provincia di Potenza. Sono territori ancora poco conosciuti, ma ricchi di paesaggi, cultura, tradizioni ed esperienze autentiche che meritano di essere valorizzati e proposti al mercato nazionale e internazionale».
Gli investimenti programmati «riguardano principalmente il potenziamento della flotta, con l’acquisto di nuovi mezzi di fascia alta destinati ai transfer luxury e ai servizi personalizzati per clienti individuali, gruppi e tour operator. Sul fronte dei prodotti, stiamo lavorando alla creazione di nuove esperienze e itinerari in Campania e all’ampliamento dell’offerta in Basilicata, con particolare attenzione al Vulture e alla provincia di Potenza. L’obiettivo è costruire proposte complete che uniscano visite, attività autentiche e trasporto, valorizzando anche territori meno conosciuti e rendendoli facilmente accessibili alla clientela italiana e internazionale. Parallelamente, continueremo a migliorare e consolidare i prodotti già attivi in Basilicata e Puglia, puntando sempre di più sulla qualità, sulla personalizzazione e sull’integrazione tra esperienze turistiche e mobilità».
Fra i progetti in via di sviluppo anche quello di concludere accordi mirati con operatori locali, strutture ricettive e partner specializzati, «con l’obiettivo di ampliare l’offerta e garantire servizi sempre più completi e di qualità. Il nostro principale punto di forza è la capacità di gestire direttamente l’intera esperienza di viaggio. Disponiamo di una flotta di proprietà composta da van da 8 posti e autobus da 24 e 54 posti, che ci consente di organizzare transfer, escursioni e servizi per gruppi con elevati standard di affidabilità, flessibilità e controllo».
Anche molte delle esperienze, a partire dai tour guidati «sono ideate, organizzate e gestite direttamente da Martulli Viaggi. Non essere semplici intermediari ci permette di controllare ogni fase del servizio, ridurre gli imprevisti e offrire al cliente un unico referente, dalla prenotazione fino alla conclusione del viaggio. Operiamo principalmente in Basilicata, Puglia e Campania, collegando destinazioni come Matera, il parco della Murgia, il Vulture, Bari, Alberobello, la Valle d’Itria, il Salento, Napoli e la Costiera Amalfitana. La conoscenza diretta di questi territori, unita all’integrazione tra mobilità ed esperienze, ci consente di costruire itinerari completi e personalizzati per viaggiatori individuali, gruppi, agenzie e tour operator internazionali. È proprio questa combinazione tra mezzi propri, prodotti turistici diretti e presenza concreta sul territorio a distinguere Martulli Viaggi: non offriamo soltanto singoli servizi, ma un’organizzazione completa, coordinata e affidabile del viaggio».
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[post_content] => Oltre 450 delegati statunitensi, più di 300 tra buyer e media da Regno Unito ed Europa, quasi 800 partecipanti complessivi. Sono i numeri della Brand Usa Travel Week U.K. & Europe 2026, evento trade e media di punta dell'ente di promozione turistica degli Stati Uniti, in corso ad Amsterdam fino a giovedì 1° ottobre. È la prima volta nei Paesi Bassi per l'ottava edizione, che arriva a un anno dal debutto della piattaforma America the Beautiful, presentata alla Travel Week 2025 di Londra.
«Costruire la domanda di domani comincia dalle partnership che rafforziamo oggi – afferma Fred Dixon, presidente e ceo di Brand Usa –. Regno Unito ed Europa restano mercati di importanza cruciale per gli Stati Uniti e le nostre solide relazioni transatlantiche sostengono i flussi verso il Paese. Con la Travel Week consolidiamo questi legami per far crescere i viaggi internazionali e generare impatto economico per destinazioni, imprese e comunità».
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L'edizione 2026 prevede percorsi dedicati a trade, media e leadership, con sessioni di approfondimento su ricerche e market insight, informazioni sull'ingresso negli Usa, intelligenza artificiale e innovazione. Presenti U.S. Customs and Border Protection, Dipartimento di Stato e Dipartimento per la Sicurezza interna. Alla sessione plenaria è intervenuto Joseph Popolo, ambasciatore degli Stati Uniti nei Paesi Bassi, che ha evidenziato il ruolo dell'aeroporto di Schiphol nei collegamenti tra i due Paesi. «Gli olandesi sono un grande partner per gli Stati Uniti sul fronte del commercio, del turismo e della sicurezza nazionale», ha dichiarato.
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Dopo le prime edizioni in India e Sud America nel 2026, il format debutta in Canada dal 26 al 29 ottobre. Nel 2027 torna a Chennai, in India, dal 17 al 21 gennaio, seguito dalla Travel Week Latin America in versione ampliata a Panama, dal 14 al 18 marzo. La Travel Week U.K. & Europe rientra invece a Londra, all'Olympia London, dal 18 al 21 ottobre 2027.
«Riunire in un'unica sede ad Amsterdam più di 450 delegati statunitensi e oltre 300 buyer e media crea opportunità per presentare nuovi prodotti, scambiare analisi di mercato e costruire relazioni che incidono sui viaggi internazionali verso gli Stati Uniti», spiega Malcolm Smith, senior vice president global markets e chief trade di Brand Usa.
America the Beautiful, il primo anno
La piattaforma si è evoluta in un ecosistema che integra storytelling consumer, strumenti per i viaggiatori e attività trade: la serie American Originals, A Beautiful Detour, i contenuti per il centenario della Route 66, il servizio informativo Get Facts. Get Going. e la pianificazione di viaggio basata sull'IA su AmericaTheBeautiful.com.
I dati del primo anno di monitoraggio indicano un indice di gradimento della campagna all'84%, stabile in tutti i mercati. Ad agosto il 77% del pubblico ha dichiarato che la campagna influenza positivamente l'interesse a visitare gli Stati Uniti, il livello più alto nei 10 mesi di rilevazione. Tra chi ha visto la creatività, l'intenzione di visita sale al 60% contro il 31% di chi non l'ha vista. Sette persone su 10 affermano che la pubblicità le spinge ad approfondire cosa vedere e fare negli Usa.
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Collegamenti 2027
Sul fronte dell'accessibilità, il 2027 porterà 21 nuove rotte nonstop dall'Europa agli Stati Uniti. Tra nuovi collegamenti e potenziamenti, l'offerta collegherà 27 Paesi europei a 37 città in 27 Stati americani.
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[post_content] => “Amaze – The human art of finding new ways” è stato il filo conduttore del Glamour Exclusive Weekend e la sintesi della strategia con cui l’azienda guarda a un mercato in trasformazione. Iltour operator ha riunito partner e agenzie di viaggio a Parma per fare il punto sul 2026 e sulle prospettive dei prossimi mesi.
Dopo un primo semestre condizionato dall’instabilità internazionale, l’estate ha evidenziato segnali di ripresa, sostenuti anche dalle prenotazioni last minute. Particolarmente positivo l’andamento della biglietteria aerea, segmento di specializzazione di Glamour, che ad agosto ha registrato un +18% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Anche la geografia delle vendite riflette il cambiamento delle preferenze dei viaggiatori. Se Stati Uniti ed Emirati Arabi hanno risentito del quadro internazionale, sono cresciute mete come Giappone, Corea del Sud, Tanzania, Kenya, Namibia e soprattutto Canada. Positivo anche il riscontro per i nuovi pacchetti dedicati a Europa e Marocco, mentre continuano a crescere Bali e Indonesia.
«Il 2026 ci ha messo davanti a uno scenario complesso, ma proprio in questi momenti è importante non perdere la propria direzione – commenta Luca Buonpensiere, titolare di Glamour –. Abbiamo scelto di continuare a fare quello in cui crediamo da sempre: proporre viaggi di qualità, costruiti con attenzione e realmente su misura, mettendoci dalla parte delle agenzie e del cliente».
Fast Track, la novità
È nel rapporto con le agenzie che si inserisce uno degli elementi centrali della strategia presentata a Parma: il Fast Track, pensato per rendere più semplice e veloce la fase di proposta e vendita. La formula prevede pacchetti già costruiti, prezzi controllati e servizi opzionabili, grazie a un portafoglio di voli e servizi a terra negoziati direttamente da Glamour con una selezione di hotel, fornitori e vettori di linea. A completare la proposta c’è il blocca prezzo incluso senza supplemento, che protegge il prezzo del pacchetto fino alla scadenza dell’opzione, dando alle agenzie maggiore certezza nella fase di vendita.
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(Quirino Falessi)
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Allo stesso tempo, molti viaggiatori dichiarano di sentirsi meno sicuri rispetto a qualche anno fa: le variabili da controllare sono aumentate, e la quantità di dati disponibili non sempre semplifica le decisioni.\r\n\r\nDa ricordare:\r\n\r\n● La moltiplicazione delle fonti informative aumenta la complessità decisionale, non la riduce.\r\n\r\n● Documenti, requisiti sanitari, condizioni di prenotazione e coperture assicurative sono elementi da verificare sistematicamente prima della partenza.\r\n\r\n● Una preparazione strutturata riduce l'esposizione agli imprevisti e migliora la qualità dell'esperienza di viaggio.\r\nPiù informazioni disponibili, ma anche più decisioni da prendere\r\nIl numero di fonti consultate dal viaggiatore medio prima di partire è triplicato nell'ultimo decennio, secondo le analisi del settore. 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Particolarmente positivo l’andamento della biglietteria aerea, segmento di specializzazione di Glamour, che ad agosto ha registrato un +18% rispetto allo stesso periodo del 2025.\r\nAnche la geografia delle vendite riflette il cambiamento delle preferenze dei viaggiatori. Se Stati Uniti ed Emirati Arabi hanno risentito del quadro internazionale, sono cresciute mete come Giappone, Corea del Sud, Tanzania, Kenya, Namibia e soprattutto Canada. Positivo anche il riscontro per i nuovi pacchetti dedicati a Europa e Marocco, mentre continuano a crescere Bali e Indonesia.\r\n«Il 2026 ci ha messo davanti a uno scenario complesso, ma proprio in questi momenti è importante non perdere la propria direzione – commenta Luca Buonpensiere, titolare di Glamour –. Abbiamo scelto di continuare a fare quello in cui crediamo da sempre: proporre viaggi di qualità, costruiti con attenzione e realmente su misura, mettendoci dalla parte delle agenzie e del cliente».\r\n\r\nFast Track, la novità\r\nÈ nel rapporto con le agenzie che si inserisce uno degli elementi centrali della strategia presentata a Parma: il Fast Track, pensato per rendere più semplice e veloce la fase di proposta e vendita. La formula prevede pacchetti già costruiti, prezzi controllati e servizi opzionabili, grazie a un portafoglio di voli e servizi a terra negoziati direttamente da Glamour con una selezione di hotel, fornitori e vettori di linea. A completare la proposta c’è il blocca prezzo incluso senza supplemento, che protegge il prezzo del pacchetto fino alla scadenza dell’opzione, dando alle agenzie maggiore certezza nella fase di vendita.\r\nPer la stagione invernale, il focus sarà in particolare su Caraibi britannici e Africa, con proposte a prezzo fisso per Capodanno e per tutto l’inverno. «Stiamo cercando di coniugare la nostra capacità di costruire viaggi sartoriali con strumenti che permettano alle agenzie di lavorare in modo più semplice e veloce – aggiunge Buonpensiere –. Il Fast Track nasce proprio da questa esigenza». La strategia si traduce nell’affiancare alla proposta tailor made nuovi strumenti commerciali, mantenendo saldi i valori alla base del posizionamento dell’azienda.\r\nLa convention ha rappresentato anche un momento di confronto con il network, con oltre 35 partner presenti e Ita Airways come main sponsor, insieme a brand del mondo dei resort, dei trasporti e delle crociere. 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