3 giugno 2025 13:12
Torna dal 4 al 6 luglio 2025 a Pinzolo, nell’ambito turistico di Madonna di Campiglio, tra le dolomiti di Brenta Patrimonio Unesco e del gruppo dell’Adamello, il Dolomiti wellness festival, il più importante evento in Trentino dedicato al benessere outdoor come stile di vita. Già da lunedì 30 giugno però la Val Rendena si trasformerà in un laboratorio di benessere a cielo aperto con la wellness Wwek.
Il Dolomiti wellness Ffstival nasce proprio con l’obiettivo di promuovere abitudini salutari, offrendo un’immersione nel benessere psicofisico attraverso esperienze a contatto con la natura, in una valle ricca di boschi e acque, insieme a una community di appassionati ed esperti del settore e guidata da un personal trainer d’eccezione, per corpo e mente: la natura.
Un’offerta in linea con i nuovi trend del turismo estivo 2025, che vedono nella montagna una vera e propria terapia naturale.
La wellness week proporrà ogni giorno una vasta gamma di attività in collaborazione con Vacanza in Salute (progetto a cura di Body Village e Pro Loco di Pinzolo) tra ginnastica sensoriale, yoga dolce, risveglio muscolare e power yoga: dalle 8.00 alle 18.00, fino a giovedì. Molto ricco il programma per tutte le età, quest’anno anche per bambini, con esperienze e attività motorie condotte da esperti per una salute multidimensionale – con attenzione al livello fisico, mentale, emozionale, relazionale, ambientale e spirituale – in cui si acquisirà una nuova consapevolezza verso la scelta di sani stili di vita, funzionali alla longevità in salute, tenendo in forma muscoli e cervello.
Le esperienze previste comprendono sei aree tematiche nella pineta di Pinzolo e lungo sentieri e cascate dell’ambito Campiglio e Val Rendena: Dolomiti wellness marathon, Longevity check-up 7+, Alpine vibes, Experience & talk, Natural spa e wellness shop village.
Dal lunedì al giovedì sono previsti: Longevity check-up e le prime 4 tappe della Dolomiti wellness marathon, che verrà inaugurata lunedì con la Longevity Run e diverse attività outdoor, tra cui yoga, ginnastica sensoriale, risveglio muscolare.
Da venerdì a domenica il programma si arricchisce con nuove aree ed iniziative: Alpin Vibes, Experience & Talk, Natural SPA e Wellness Shop Village.
Per accedere alle attività del festival si indosserà un braccialetto apposito ritirabile presso l’info point del festival in pineta a Pinzolo. Sono disponibili tre tipologie di biglietto, che variano in base alle date e alle attività incluse nel ticket acquistato. Per seguire le giornate clou da venerdì 4 a domenica 6 luglio il costo è di 59 euro per l’Essential weekend o di 79 euro per il Full Experience Weekend e 94 euro per l’intera settimana del benessere, dal lunedì alla domenica (i costi aumenteranno più ci si avvicinerà alla data del Festival). L’accesso per i bambini è gratuito al di sotto dei 12 anni. Sono ammessi anche i cani alle attività, tranne alle tappe della Marathon. Le attività dell’Area Experience e le tappe della Dolomiti Wellness Marathon necessitano di iscrizione e sono comprese nel biglietto di riferimento.
Il Festival è promosso da Treventur – Trentino Eventi Turismo, l’agenzia che ha ideato il Dolomiti Wellness Festival, in collaborazione con l’Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio.
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[post_content] => Five Dimensions wellness è il primo brand italiano che unisce hotel, resort e agriturismi visionari nel primo modello di ospitalità basato sul benessere multidimensionale. Non semplicemente un marchio, ma un percorso di sviluppo unico nel suo genere in Italia. Questa iniziativa offre un affiancamento concreto nella realizzazione di un nuovo modello di wellness, accompagnando i partner nella messa a terra di prodotti innovativi e rigenerativi.
Il cuore del progetto si può riassumere nell’acronimo F.R.A.M.S. (per indicare le dimensioni Fisica, Relazionale, Ambientale, Mentale, Spirituale): un approccio strategico e sistemico sviluppato per accompagnare gli ospiti in un'esperienza rigenerativa di lunga durata che si riflette nei luoghi.
Ideato da Paola Rizzitelli, consulente di Economia del Benessere, il brand parte dalla consapevolezza che il benessere autentico emerge dalla correlazione di queste dimensioni, dal saper vedere il dettaglio e l’insieme, così come un bosco e i suoi alberi.
Il network debutta con tre strutture, pioniere di questo approccio, diverse per storia e vocazione: l’Ambasciatori Place Hotel situato a Fiuggi (FR), creato nel 1974 e da sempre attento al ruolo attivo dell’ospite per la costruzione del proprio benessere; Casa Raphael, attiva a Roncegno Terme (TN) dal 1990, ispirata alla cultura steineriana e antroposofica, che collega corpo, anima e spirito; Vojon– Bioagriturismo e Cantina Biodinamica, operativo dal 2008 a Ponti sul Mincio (MN), il cui concetto di benessere affonda le radici nella terra e nei ritmi della natura.
A supporto del brand un team di partner tecnici che crede nel progetto incubato da circa un anno e un gruppo di ricercatori di alto profilo, un Expert Hub che garantisce la validità scientifica del modello: Matteo Galletti (docente di filosofia morale esperto di bioetica e nudging ) Federico Massimo Ceschin (presidente Simtur, esperto di turismo rigenerativo e sostenibile), Vincenzo Primitivo (medico, esperto di longevity medicine e lifestyle) e Stefano Armenia (professore associato di organizzazione aziendale, esperto di pensiero sistemico e sostenibilità).
«Nel turismo wellness non manca l'offerta, ma la visione di un’esperienza complessiva e strutturata che coinvolga l’intero soggiorno e una reinterpretazione del benessere come stile di vita, manca spesso la forza di creare una vera cultura dedicata e di impatto – dichiara Paola Rizzitelli -. Five Dimensions Wellness® nasce da questa consapevolezza: il benessere non è un servizio o una spa, bensì un tempo e uno spazio organizzati proattivamente in un soggiorno trasformativo. Il nostro non è un portale di prenotazioni, piuttosto un’identità condivisa che porta nel turismo italiano un approccio sistemico e un intento rigenerativo condiviso fra chi viaggia e chi accoglie. Si rivolge a strutture che vogliono diventare luoghi di cultura del ben-vivere. Per chi sente che il wellness oggi richiede più profondità, più metodo e più visione, in modo che il turismo assuma un ruolo sociale ed educativo, attraverso tre passi: ispirare, co-creare e comunicare».
Il progetto debutta con tre realtà pioniere che hanno scelto di adottare il modello, portando ciascuna la propria identità storica.
«Da tempo portiamo avanti una visione del benessere che oggi trova perfetta sintesi nella filosofia 'Make Your Wellness' – dichiara Francesca Bonanni, titolare dell’Ambasciatori Place Hotel -. Per noi l'ospite non è un consumatore passivo, ma il protagonista proattivo della propria rigenerazione. La nostra Wellness Card è uno strumento che ci piace definire di “nudging” una spinta gentile che stimola l’ospite a costruire il proprio percorso durante il soggiorno, attraverso una serie di attività che insieme possono amplificare la percezione di benessere. Per noi aderire a Five Dimensions Wellness è stato un passaggio naturale».
«L’essere umano nella sua interezza – corpo, anima e spirito – è al centro della nostra accoglienza ispirata alla medicina ampliata in senso antroposofico – commenta Vincenzo Bertozzi, direttore sanitario e fondatore di Casa Raphael, struttura unica nel suo genere in Italia. – Immersi in una natura viva e rigenerante e attraversati da acque termali curative, da sempre coltiviamo un approccio olistico che unisce tutti gli elementi del benessere. Chi arriva a Casa Raphael oggi non cerca soltanto una risposta a un disagio o a una patologia, ma un tempo e un luogo per riconnettersi con se stesso».
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Le candidature per entrare nel network Five Dimensions Wellness® sono ancora aperte, ma il 2026 prevede un numero limitato di strutture selezionate secondo rigorosi criteri di qualità, coerenza filosofica e impegno concreto verso un'ospitalità rigenerativa.
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[post_content] => Sarà presentata a Milano il 12 febbraio “Sardegna in Bicicletta”, la prima guida ciclistica completa del catalogo con 1700 km totali di percorsi per ogni livello di difficoltà, 32 tappe personalizzabili, ambienti che cambiano a ogni curva.
Sardegna in bicicletta di Marcello Usala è pensata per chi vuole scoprire un territorio ricco di identità pedalando lontano dal turismo di massa. Una rete ciclabile flessibile che offre infinite combinazioni: un percorso principale ad anello completo, due bretelle a X che incrociano quattro punti strategici, attraversamenti interni che collegano i luoghi chiave. Ogni ciclista può costruire il proprio viaggio, combinando le tappe in base al tempo, alle forze e alla curiosità.
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[post_content] => Si svolgerà alla Spezia dal 20 al 22 marzo la prima edizione di ‘VELARÌA – Scalo alla Spezia” il Festival Marittimo Internazionale. Il Molo Italia ospiterà un’inedita festa del mare, dove protagonisti saranno i grandi velieri storici e le tradizioni, che da sempre raccontano lo spirito della gente di mare e dove tutti, con particolare attenzione ai giovani, potranno fare della Storia del Mediterraneo un’intensa esperienza culturale ed emotiva condivisa.
L’evento, frutto dell’accordo tra il comune della Spezia e le città di Sète in Francia e Castellón de la Plana in Spagna, sedi dei celebri festival Escale à Sète ed Escala a Castelló, che si terranno, rispettivamente, dal 31 marzo al 6 aprile in Francia e dal 9 al 13 aprile in Spagna, nasce per custodire e tramandare un patrimonio condiviso, trasformando per tre giorni la città della Spezia in un approdo di storie, incontri e identità comuni.
La Spezia, già leader in Italia nel settore della Blue economy, con Velarìa diventa anche il primo scalo de ‘La Via Mediterranea’, un progetto inedito che prevede la traversata delle più belle navi al mondo e che unirà strategicamente i tre Festival in Italia, Francia e Spagna. Un’occasione eccezionale nel sud dell’Europa, che ogni due anni permetterà a tutte le generazioni di navigare a bordo di leggendari grandi velieri.
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I grandi protagonisti dell’evento saranno i velieri storici e le navi a vela della Marina Militare che rappresentano l’anima più autentica della tradizione marittima e della grande cultura navale del Mediterraneo. A Velarìa, ormeggiate al Molo Italia, queste straordinarie imbarcazioni non saranno solo ammirate ma vissute: apriranno i boccaporti al pubblico offrendo un’esperienza immersiva fatta di visite guidate, rievocazioni di antiche pratiche marinare e, in alcune occasioni, talk e conferenze.
Tra quelle già confermate il Santa Maria Manuela (67,4 metri), storico veliero portoghese varato nel 1937 e oggi restaurato e restituito alla navigazione come ambasciatore della cultura del mare, che ritorna alla Spezia dopo aver ospitato la conferenza stampa delle celebrazioni del Centenario del Palio del Golfo ed essere stato il set per il trailer dell’album Mediterraneo di Bresh, cantante genovese. Con lei Phoenix (34 metri), un grande veliero che fu costruito come nave cargo a vela nel 1929, in Danimarca, e battente bandiera dei Paesi Bassi. Phoenix è una nave conosciuta anche sul grande schermo come set di importanti film, molti dei quali in costume. Approderanno alla Spezia poi Vera Cruz (23,8 metri), Caravella portoghese dalla forma storica ispirata alle imbarcazioni del XV secolo; La Grace (23,8 metri), Brigantino ispirato alla stessa imbarcazione del XVIII secolo, che batte bandiera della Repubblica Ceca; Nao Victoria (26 metri), Veliero battente bandiera spagnola e fedele replica della nave di Ferdinando Magellano, simbolo della prima circumnavigazione del globo e Pascual Flores (34,14 metri), storico Veliero da trasporto costruito nel 1917 e battente bandiera spagnola.
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Dal 7 al 15 marzo 2026, la città accoglierà visitatori, operatori turistici e media internazionali per un’esperienza immersiva che celebra la primavera come metafora di rinascita, speranza e convivenza pacifica.
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Centinaia di artisti e gruppi folkloristici provenienti da ogni parte del mondo danzano e cantano insieme, offrendo uno spettacolo che va oltre l’intrattenimento e diventa testimonianza viva di fratellanza tra le nazioni. In questo senso, la manifestazione si propone come format turistico-culturale unico, capace di rispondere alla crescente domanda di turismo consapevole, esperienziale e valoriale.
Ad ospitare l’evento è la Valle dei Templi, patrimonio Unesco, dove archeologia, paesaggio e spiritualità si fondono in un contesto senza eguali.
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La fiaccolata serale, che si snoda lungo un’antica strada greca fino alla collina dei Templi, rappresenta uno dei rituali collettivi più suggestivi del panorama europeo.
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[post_content] => Tap Air Portugal aggiunge ulteriore capacità sulle rotte verso il Sud del Brasile, con l'avvio di una quarta frequenza settimanale sulla Lisbona-Porto Alegre e sulla Lisbona-Florianópolis.
La nuova frequenza per Porto Alegre sarà operativa il lunedì dal 6 luglio, mentre quella per Florianópolis entrerà in servizio la domenica, dal 5 luglio.
«Il potenziamento della rotta per Porto Alegre consolida la presenza strategica di Tap nel sud del Brasile - afferma Carlos Antunes, direttore Tap per le Americhe -. Nell’aprile dello scorso anno abbiamo annunciato il ritorno della compagnia nel Rio Grande do Sul, assumendo l’impegno di sostenere con determinazione il successo dell’operazione. Oggi, a meno di un anno di distanza, manteniamo quell’impegno con un nuovo investimento. Tap opera costantemente per rafforzare il proprio ruolo di principale collegamento tra lo Stato e l’Europa, favorendo al contempo l’arrivo di viaggiatori provenienti da oltre 50 Paesi in cui è presente, alla scoperta della bellezza e della ricchezza culturale del Rio Grande do Sul».
Mário Chaves, chief operating officer di Tap Air Portugal, evidenzia che «Nel settembre 2024 è stato annunciato il collegamento con lo Stato di Santa Catarina. Con l’avvio di questa rotta, Tap ha ribadito il proprio impegno a investire costantemente per affermarsi come compagnia aerea europea di riferimento per il mercato brasiliano, rafforzando al contempo i collegamenti tra il sud del Paese e l’Europa. Abbiamo sempre confidato nel successo di questo collegamento - una previsione che si è pienamente confermata. Oggi siamo quindi lieti di annunciare il potenziamento dell’operazione con l’introduzione di una nuova frequenza».
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[post_content] => Non più una parola d’ordine, ma una strategia industriale che tiene insieme impresa, territorio e capitale umano. È questo il messaggio emerso dal convegno “Sostenibilità condivisa: l’ospitalità che restituisce valore al territorio”, ospitato il 3 febbraio a Palazzo di Varignana, modello di hospitality integrata sui colli bolognesi.
Un appuntamento, organizzato in collaborazione con Travel Hashatag Advisory, che ha messo attorno allo stesso tavolo istituzioni, imprese e mondo accademico per riflettere sulla sostenibilità come leva economica e competitiva per il turismo. «Migliorare il territorio e lasciare un’eredità al futuro significa generare impatto economico, ma anche sociale e ambientale», ha spiegato Carlo Gherardi, founder di Palazzo di Varignana, richiamando la necessità di politiche di previsione e cura del paesaggio in un contesto climatico sempre più instabile.
Un approccio condiviso anche dalle amministrazioni locali. Per Francesca Marchetti, sindaca di Castel San Pietro Terme, «Palazzo di Varignana ha una rilevanza che va oltre i confini comunali» ed è un esempio concreto di come la sostenibilità, nelle politiche pubbliche, richieda «azioni integrate, non limitate alla sola dimensione ambientale».
Al centro del confronto il rapporto tra agricoltura e ospitalità, inteso come filiera produttiva e culturale. «La produzione responsabile è il primo gesto di accoglienza», ha sottolineato Chiara Del Vecchio, AD delle aziende agricole del gruppo, illustrando il progetto Agrivar come strumento di valorizzazione territoriale e coinvolgimento diretto degli ospiti. Un modello circolare che si sviluppa su 700 ettari, con 265 ettari di uliveti – il più grande della regione – e una produzione a km zero che alimenta i cinque ristoranti del resort, trasformando l’agricoltura in esperienza turistica ed economia reale.
Dal fronte istituzionale, il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio ha evidenziato come «il binomio agricoltura e turismo abbia una potenzialità altissima e ancora inespressa», sottolineando il ruolo crescente della dop economy nella costruzione di nuove destinazioni. «Non esiste sostenibilità ambientale senza quella economica e sociale», ha aggiunto, richiamando la formazione manageriale come pilastro per la competitività del settore. Una visione condivisa da Enzo Carella, presidente di Filiera Turismo Italia, per il quale «il turismo deve produrre economia nei territori, preservandoli», puntando su competenze, rete e “intelligenza artigianale”.
A proposito di competenze, la professoressa Tassinari del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari UNIBO ha evidenziato la necessità di ripensare la formazione universitaria “ancora molto verticale sulle tematiche legate ai corsi di studio; è fondamentale invece sviluppare una formazione interdisciplinare, per potersi inserire nel mondo del lavoro”.
La riflessione di Domenico Scordari, CEO e founder di Naturalis Bio Resort, ha invitato a spostare il focus «dalla sostenibilità all’economia rigenerativa». «Il primo investimento deve essere sulle persone che lavorano in azienda: se stanno bene loro, anche il servizio e l’esperienza dell’ospite saranno all’altezza», ha spiegato, sottolineando come le imprese turistiche abbiano oggi «un impatto sociale altissimo sui territori» e come la scelta di lavorare con personale e prodotti locali possa generare sviluppo, occupazione e persino il ritorno dei giovani nelle aree interne.
Ampio spazio anche al tema del benessere come fattore di sviluppo. «Non esiste sostenibilità del territorio senza sostenibilità umana», ha ricordato Annamaria Acquaviva, direttrice scientifica del resort, presentando gli Health & Wellness Retreats basati sul Metodo Acquaviva. Un approccio integrato che unisce nutrizione funzionale, movimento, riposo e gestione dello stress. Un cambio di paradigma necessario anche sul piano narrativo, secondo Cinzia Galletto, giornalista esperta di turismo del benessere: «Serve un’identità coerente: una vacanza di benessere ha valore solo se genera una trasformazione autentica». Concetto rafforzato da Maria Letizia Petroni (Unibo): «Un ambiente tutelato significa migliori condizioni di salute non solo per il turista, ma anche per chi lavora e vive quei territori».
Il tema delle persone come asset strategico è emerso con forza anche nella governance. Clara Gasparri, People & Culture Manager di Four Seasons Hotels and Resorts, ha posto l’accento su «autenticità, empatia e fiducia» come basi della sostenibilità sociale, indicando welfare e ascolto come leve fondamentali per attrarre e trattenere talenti, soprattutto tra le nuove generazioni.
A rafforzare il quadro, gli strumenti di policy e investimento. La Regione Emilia-Romagna ha stanziato 45 milioni di euro per la riqualificazione delle strutture ricettive, confermando – come sottolineato anche da Andrea Guizzardi, presidente Clust-ER Turismo – che «il turismo è l’industria che garantisce la ricaduta più duratura sui territori», soprattutto quando pubblico e privato lavorano in modo interconnesso per destagionalizzare e distribuire i flussi.
Una visione che trova riscontro anche nel percorso di Palazzo di Varignana, recentemente certificato Green Key e UNI/PdR 125. «Per noi le certificazioni non sono un punto di arrivo, ma uno strumento», ha concluso Cecilia Bortolotti, Corporate Communications & Sustainability Manager. «La sostenibilità è un patto tra visione imprenditoriale e persone: solo così può tradursi in azioni concrete e lasciare un’impronta positiva e duratura sul territorio».
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[post_content] => Ancora un balzo in avanti per gli arrivi dall'Italia in Slovenia: a dicembre 2025 oltre un turista straniero su quattro è giunto dal nostro Paese e cioè il 26,55% dei visitatori internazionali.
Il risultato di dicembre si inserisce in un 2025 da record per il turismo sloveno, secondo i dati diffusi da Lubiana tramite il nuovo sistema di monitoraggio statistico NiST: nell’anno si registrano quasi 7 milioni di arrivi e oltre 17,8 milioni di pernottamenti, con una crescita di circa +6% su base annua per entrambe le metriche. Il turismo domestico resta sostanzialmente stabile (4,5 milioni di pernottamenti, circa un quarto del totale), mentre è la componente internazionale a trainare: +8% e 13,4 milioni di presenze, con la Germania primo mercato, oltre 2 milioni di notti.
In questo quadro l’Italia, con un totale di 566.503 arrivi (pari al 10,35% del totale estero, +8,36% sul 2024) e 1.186.432 pernottamenti (8,9% del totale estero, +8,1% sul 2024), si impone nuovamente come secondo mercato, alle spalle dei tedeschi. Oltre il milione di pernottamenti anche l’Austria, terzo mercato di riferimento, seguita giù dal podio da Croazia, Cechia e Paesi Bassi.
«Il 2025 è stato un anno importante per il turismo in Slovenia, il migliore mai registrato - ha commentato Aljoša Ota, direttore dell’Ente sloveno per il turismo in Italia – In particolare, per quanto riguarda gli arrivi dall’Italia osserviamo un salto in avanti netto, indice di un interesse in crescita nei confronti di una destinazione sempre più all’altezza delle aspettative degli ospiti italiani».
Casa Slovena
L’apertura di Casa Slovena - nel cuore di Cortina, a pochi passi dalla fan zone ufficiale - si inserisce in un momento di grande fiducia per il movimento sportivo sloveno, che guarda alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 con una rosa di atleti dal potenziale concreto di medaglia.
«I Giochi non saranno più così vicini alla Slovenia per molto tempo - sottolinea Ota - perciò ci aspettiamo tanti tifosi e vogliamo stupire i visitatori stranieri con la nostra energia, le nostre storie e la bellezza del Paese».
Casa Slovena resterà aperta ogni giorno dalle 9 a mezzanotte, nel Janbo Bar di Cortina, e diventerà il centro delle celebrazioni anche per gli atleti, medagliati o no, che saranno accolti dopo le gare disputate tra le varie località olimpiche delle Dolomiti. Per le gare disputate nelle sedi olimpiche più lontane, ci saranno degli speciali Slovenia Point allestiti in ciascuna località.
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[post_content] => Air Cambodia ha effettuato il più grande ordine di aeromobili a corridoio singolo della sua storia, firmando un accordo con Boeing per un massimo di 20 B737 Max: una mossa che renderà il 737 Max il primo modello di aeromobile Boeing operato da una compagnia aerea cambogiana.
In occasione del Singapore Airshow, il vettore del Sud-est asiatico ha finalizzato un ordine fermo per 10 Boeing 737-8, con un'opzione per altri 10.
L'accordo rappresenta il primo acquisto di aeromobili Boeing da parte di Air Cambodia: «Il 737-8 offre alla nostra compagnia la combinazione ideale di autonomia, capacità e efficienza nei consumi per sostenere la nostra prossima fase di crescita» ha dichiarato David Zhan, ceo di Air Cambodia.
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Attualmente Air Cambodia opera con una flotta di nove jet regionali e a corridoio singolo, tra cui: 6 Atr-72, due Airbus A320-200 e un Airbus A321-200.
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Preferred Hotels & Resorts espande la Collezione Legend in Italia con l'introduzione di Il Salviatino nei pressi di Firenze e della Masseria San Domenico in Puglia. Questi boutique hotel confermano l'impegno del brand nel creare esperienze di lusso che valorizzino il patrimonio, la cultura e l’autenticità del territorio.
Una Collezione speciale
La Collezione Legend è rinomata per offrire ai viaggiatori soggiorni in strutture iconiche, caratterizzate da un profondo senso di appartenenza al luogo e da un servizio impeccabile.
«Siamo entusiasti di dare il benvenuto a Il Salviatino e Masseria San Domenico nella nostra Collezione Legend. Queste due proprietà incarnano ciò che rende il portfolio Legend così speciale: autentica profondità culturale, un forte senso di appartenenza al luogo e un'ospitalità eccezionale. Con la loro aggiunta, gli ospiti possono ora godere di esperienze uniche in due delle regioni più affascinanti d'Italia - ha dichiarato Roberta Possenti, vice president Europe di Preferred Hotels & Resorts -. Questo porta la nostra Collezione Legend in Italia a quota nove hotel, tra cui l'Armani Hotel Milano, Castelfalfi in Toscana, il Grand Hotel Tremezzo e Passalacqua sul lago di Como, le due proprietà Lefay Resort & Spa sul lago di Garda e sulle Dolomiti e l'Excelsior Palace Portofino Coast a Rapallo. Insieme, queste strutture riflettono il nostro impegno ad ampliare il portfolio italiano, che ora conta quasi 60 hotel unici, e ad offrire ai viaggiatori soggiorni che celebrano la bellezza e il patrimonio dell'Italia».
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È questo il messaggio emerso dal convegno “Sostenibilità condivisa: l’ospitalità che restituisce valore al territorio”, ospitato il 3 febbraio a Palazzo di Varignana, modello di hospitality integrata sui colli bolognesi.\r\n\r\nUn appuntamento, organizzato in collaborazione con Travel Hashatag Advisory, che ha messo attorno allo stesso tavolo istituzioni, imprese e mondo accademico per riflettere sulla sostenibilità come leva economica e competitiva per il turismo. «Migliorare il territorio e lasciare un’eredità al futuro significa generare impatto economico, ma anche sociale e ambientale», ha spiegato Carlo Gherardi, founder di Palazzo di Varignana, richiamando la necessità di politiche di previsione e cura del paesaggio in un contesto climatico sempre più instabile.\r\n\r\nUn approccio condiviso anche dalle amministrazioni locali. 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Un modello circolare che si sviluppa su 700 ettari, con 265 ettari di uliveti – il più grande della regione – e una produzione a km zero che alimenta i cinque ristoranti del resort, trasformando l’agricoltura in esperienza turistica ed economia reale.\r\n\r\nDal fronte istituzionale, il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio ha evidenziato come «il binomio agricoltura e turismo abbia una potenzialità altissima e ancora inespressa», sottolineando il ruolo crescente della dop economy nella costruzione di nuove destinazioni. «Non esiste sostenibilità ambientale senza quella economica e sociale», ha aggiunto, richiamando la formazione manageriale come pilastro per la competitività del settore. Una visione condivisa da Enzo Carella, presidente di Filiera Turismo Italia, per il quale «il turismo deve produrre economia nei territori, preservandoli», puntando su competenze, rete e “intelligenza artigianale”.\r\nA proposito di competenze, la professoressa Tassinari del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari UNIBO ha evidenziato la necessità di ripensare la formazione universitaria “ancora molto verticale sulle tematiche legate ai corsi di studio; è fondamentale invece sviluppare una formazione interdisciplinare, per potersi inserire nel mondo del lavoro”. \r\n\r\nLa riflessione di Domenico Scordari, CEO e founder di Naturalis Bio Resort, ha invitato a spostare il focus «dalla sostenibilità all’economia rigenerativa». «Il primo investimento deve essere sulle persone che lavorano in azienda: se stanno bene loro, anche il servizio e l’esperienza dell’ospite saranno all’altezza», ha spiegato, sottolineando come le imprese turistiche abbiano oggi «un impatto sociale altissimo sui territori» e come la scelta di lavorare con personale e prodotti locali possa generare sviluppo, occupazione e persino il ritorno dei giovani nelle aree interne.\r\n\r\nAmpio spazio anche al tema del benessere come fattore di sviluppo. «Non esiste sostenibilità del territorio senza sostenibilità umana», ha ricordato Annamaria Acquaviva, direttrice scientifica del resort, presentando gli Health & Wellness Retreats basati sul Metodo Acquaviva. Un approccio integrato che unisce nutrizione funzionale, movimento, riposo e gestione dello stress. Un cambio di paradigma necessario anche sul piano narrativo, secondo Cinzia Galletto, giornalista esperta di turismo del benessere: «Serve un’identità coerente: una vacanza di benessere ha valore solo se genera una trasformazione autentica». Concetto rafforzato da Maria Letizia Petroni (Unibo): «Un ambiente tutelato significa migliori condizioni di salute non solo per il turista, ma anche per chi lavora e vive quei territori».\r\n\r\nIl tema delle persone come asset strategico è emerso con forza anche nella governance. Clara Gasparri, People & Culture Manager di Four Seasons Hotels and Resorts, ha posto l’accento su «autenticità, empatia e fiducia» come basi della sostenibilità sociale, indicando welfare e ascolto come leve fondamentali per attrarre e trattenere talenti, soprattutto tra le nuove generazioni.\r\n\r\nA rafforzare il quadro, gli strumenti di policy e investimento. La Regione Emilia-Romagna ha stanziato 45 milioni di euro per la riqualificazione delle strutture ricettive, confermando – come sottolineato anche da Andrea Guizzardi, presidente Clust-ER Turismo – che «il turismo è l’industria che garantisce la ricaduta più duratura sui territori», soprattutto quando pubblico e privato lavorano in modo interconnesso per destagionalizzare e distribuire i flussi.\r\n\r\nUna visione che trova riscontro anche nel percorso di Palazzo di Varignana, recentemente certificato Green Key e UNI/PdR 125. «Per noi le certificazioni non sono un punto di arrivo, ma uno strumento», ha concluso Cecilia Bortolotti, Corporate Communications & Sustainability Manager. «La sostenibilità è un patto tra visione imprenditoriale e persone: solo così può tradursi in azioni concrete e lasciare un’impronta positiva e duratura sul territorio».\r\n\r\n[gallery ids=\"506484,506485,506486,506487,506488,506489,506490,506491,506492\"]","post_title":"Palazzo di Varignana accende il confronto sulla sostenibilità che crea valore","post_date":"2026-02-04T09:40:19+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["palazzo-di-varignana","sostenibilita"],"post_tag_name":["Palazzo di Varignana","sostenibilità"]},"sort":[1770198019000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506477","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Ancora un balzo in avanti per gli arrivi dall'Italia in Slovenia: a dicembre 2025 oltre un turista straniero su quattro è giunto dal nostro Paese e cioè il 26,55% dei visitatori internazionali.\r\n\r\nIl risultato di dicembre si inserisce in un 2025 da record per il turismo sloveno, secondo i dati diffusi da Lubiana tramite il nuovo sistema di monitoraggio statistico NiST: nell’anno si registrano quasi 7 milioni di arrivi e oltre 17,8 milioni di pernottamenti, con una crescita di circa +6% su base annua per entrambe le metriche. 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