27 June 2026

Human Company cerca personale per 700 posizioni aperte

Human Company, gruppo italiano del settore dell’hospitality, ha dato il via alla campagna di recruitment 2025: sono oltre 700 le posizioni aperte per risorse da aggiungere all’organico delle sue strutture hu openair, tra cui village e camping in town, presenti in Veneto, Toscana e Lazio e Lussemburgo, oltre che per la dimora storica Palagina alle porte del Chianti e il Plus Florence di Firenze.

In particolare in Toscana si cercano 500 figure, in Veneto 100, altrettante per il Lazio. Il Gruppo, si spiega, “ha recentemente chiuso un 2024 significativamente positivo con un incremento dei ricavi dell’11% rispetto al 2023 e un giro d’affari da oltre 160 milioni di euro” e ora “si prepara ora all’inizio di una nuova e promettente stagione”.

Gli inserimenti, si spiega, sono previsti in più ambiti: “Nel settore ricettivo e di assistenza clienti verranno attivati 320 profili professionali fra addetti di front office ed accoglienza, con mansioni inerenti alla gestione delle prenotazioni e all’accoglienza degli ospiti in reception, addetti infopoint, che si occuperanno di fornire informazioni e di promuovere le attività e i servizi disponibili sia all’interno che all’esterno delle strutture e guest relator, che si prendono cura degli ospiti durante tutto il soggiorno. Saranno invece 300 le posizioni nell’area servizi, tra cui gli addetti retail, per gli shop e i market interni alle strutture e il personale in ambito food&beverage, dove si cercano” camerieri aiuto camerieri, cuochi e pizzaioli. “Verranno aperti diversi ruoli anche in ambito tecnico, dove sono richiesti 80 professionisti per mansioni riguardanti la manutenzione generale delle strutture e delle aree verdi”.

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Cresciuta interamente nell’era dell’intelligenza artificiale, dell’iperconnessione e dell’immersione digitale permanente, la Gen Alpha sta già influenzando la percezione dei brand, la cultura digitale e i comportamenti d’acquisto molto prima di diventare una generazione di consumatori pienamente attiva.\r\n\r\nL’evento ha evidenziato come Glion continui a essere in sintonia con le dinamiche in evoluzione che stanno plasmando il futuro dell’hospitality di lusso, preparando attivamente studenti e partner del settore alle trasformazioni che stanno già impattando il comparto.\r\n\r\nOspitata presso il Bulgari Hotel Milano, la tavola rotonda ha riunito Giovanni Manfredini, head of guest experience and event management specialisation presso Glion Institute of Higher Education; Margot Canfeur, director di L’Amour Agency; Stephen Alden, Glion Alumnus ed ex ceo di Raffles Hotels & Orient Express; Serena Dognini, hr manager del Bulgari Hotel Milano.\r\nRidefinire il lusso\r\nNel corso della discussione, i relatori hanno analizzato come le giovani generazioni stiano ridefinendo il lusso attraverso nuove aspettative legate ad autenticità, sostenibilità, personalizzazione, valore emotivo e rilevanza culturale. 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L’evoluzione del settore passerà quindi dalla capacità dei brand di creare ecosistemi esperienziali coerenti, umani e personalizzati».\r\n\r\nLa conversazione ha inoltre approfondito l’evoluzione dell’hospitality di lusso verso modelli sempre più emozionali, immersivi e orientati all’esperienza, nei quali la connessione umana e il significato assumono un ruolo sempre più importante rispetto ai tradizionali simboli di status. I relatori hanno evidenziato come i brand dell’ospitalità si stiano progressivamente trasformando in ecosistemi culturali, collocandosi all’incrocio tra lifestyle, benessere, comunicazione ed experiential design.\r\n\r\nStephen Alden ha aggiunto: «L’intelligenza artificiale trasformerà profondamente molti aspetti operativi del settore, dalla personalizzazione dei servizi all’efficienza delle esperienze. Tuttavia, il vero valore del lusso continuerà a essere umano: la connessione emotiva, il ricordo di come ci si è sentiti durante un’esperienza e la capacità di far sognare resteranno elementi centrali per costruire loyalty e desiderabilità. Oggi più che mai il lusso deve riuscire a creare esperienze iper-personalizzate, in grado di riflettere l’identità delle persone e generare relazioni durature nel tempo».\r\n\r\nSerena Dognini ha concluso: «Le nuove generazioni cercano nel lavoro purpose, crescita personale, flessibilità ed esperienze autentiche. Nell’hospitality di lusso diventa quindi fondamentale valorizzare le persone, ascoltarle e farle sentire protagoniste del proprio percorso professionale, creando ambienti basati su autenticità, benessere, inclusività e spirito di squadra. 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