20 gennaio 2025 12:08

Gabriele Burgio
Prosegue la crescita del gruppo Alpitour, che anche nell’anno finanziario chiuso a fine ottobre vede il proprio fatturato salire del 7%, arrivando a sfiorare i 2,1 miliardi di euro complessivi. E questo nonostante la crisi mediorientale abbia generato un crollo delle prenotazioni verso una destinazione core come l’Egitto. Un calo che è perdurato fino alla scorsa estate, rivela Gabriele Burgio al Corriere della Sera, quando i flussi per il Paese dei faraoni hanno cominciato a riprendersi.
Neos
Nel frattempo. aggiunge il presidente e amministratore delegato della compagnia, Alpitour ha reagito proponendo mete alternative come Capo Verde e la Repubblica Dominicana, grazie anche alla flessibilità garantita dall’avere una compagnia aerea in house. Nell’anno finanziario 2023-34 Neos ha in particolare trasportato 2,3 milioni di passeggeri, di cui 206 mila turisti internazionali in arrivo in Italia. La divisione tour operating ha invece toccato il milione di clienti con i suoi cinque brand, di cui circa 240 mila hanno scelto proprio l’Egitto.
Il futuro del turismo è roseo, prosegue Burgio: secondo il World Travel & Tourism Council nel 2025 e nel 2026 l’industria del travel sarebbe infatti destinata a crescere di una percentuale compresa fra il 3% e il 5% a livello globale, mentre nel 2030 il numero dei viaggi si prevede che raddoppierà rispetto al 2024, passando da uno a due miliardi.
Sviluppi
C’è quindi spazio per ulteriori sviluppi ma ci sono dei colli di bottiglia che ne rallentano l’espansione. Il problema è che aeroporti, aerei e ferrovie sono già al limite, rivela l’a.d. di Alpitour: il gruppo italiano vorrebbe da tempo potenziare la flotta Neos, portandola da 16 a 19 aerei, ma le difficoltà di Boeing stanno rallentando le consegne, tanto che il diciassettesimo vettore arriverà solo ad aprile.
Uno tra i segmenti a maggiore potenziale è poi quello del lusso, in un contesto di mercato che si sta sempre più polarizzando tra fascia alta e bassa. L’idea sarebbe quindi quella di potenziare l’offerta di hotel di alta gamma del brand VRetreats portandola a dieci strutture, ma in questo caso è la concorrenza di fondi e brand internazionali a rendere il progetto più complicato.
Strutture alberghiere
L’anno scorso l’80% del totale investito in strutture alberghiere italiane è arrivato infatti dall’estero, mentre i costi dei contratti di management sono triplicati rispetto al 2019. Senza contare l’appeal che le grandi major dell’hotellerie globale esercitano sugli stessi fondi d’investimento, se non altro per affinità culturale. Nonostante l’Italia abbia visto l’offerta a 5 stelle crescere del 35%, lo spazio per ulteriori sviluppi però ci sarebbe, conclude Burgio: tanto che le proprietà VRetreats nel 2024 hanno viaggiato con tassi di occupazione del 73%.
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Fiducia
«L’ingresso di 30 nuove agenzie e l’aumento del fatturato del 18% a parità di perimetro confermano la fiducia del mercato nel nostro progetto. Sono risultati frutto di una strategia chiara, di un’organizzazione efficiente e, soprattutto, dell’impegno quotidiano di una squadra di professionisti che supporta concretamente la crescita delle agenzie affiliate».
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La rete
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Iag , la società madre di British Airways e Iberia , ha registrato un forte calo degli utili nel secondo trimestre del 2026, a causa dell'impennata dei prezzi del carburante per aerei provocata dalla guerra in Medio Oriente. Ciononostante, il gruppo aereo ha mantenuto un solido livello di attività, con ricavi leggermente superiori e una capacità complessiva stabile per l'anno.
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Per la summer 2026, tra le nuove rotte intercontinentali raggiungibili da Fiumicino ci sono quelle verso Seattle, operate da Alaska Airlines e Delta, Houston con Ita Airways, Nuova Delhi con Air India e Sharjah con Air Arabia. Si rafforzano anche altri collegamenti di lungo raggio verso Australia (con Qantas), Hong Kong (con Cathay Pacific), Singapore (con Singapore Airlines), Sud America (con Latam) e Africa orientale (con Ethiopian Airlines), insieme all’espansione dell’offerta dei vettori nord e sudamericani.
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Il Nord America si conferma il mercato più dinamico per lo sviluppo intercontinentale del “Leonardo da Vinci”: nella stagione estiva in corso, l’offerta nordamericana arriverà fino a 41 partenze giornaliere verso 22 aeroporti, rafforzando il posizionamento globale dello scalo. In crescita anche il network europeo, con nuove destinazioni come Tallinn, Billund, Salisburgo e Burgas, affiancate dall’espansione di Ita Airways su Malaga, Valencia e Marsiglia.
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Norwegian Cruise Line sta modificando la propria strategia di prezzo per adottare tariffe più competitive fin dalle prime fasi della prenotazione. A dichiararlo, in un intervento riportato da TravelWeekly, è John Chidsey, ceo di Ncl.
Questa decisione si discosta da una strategia che prevedeva di mantenere i prezzi elevati nella fase iniziale della prenotazione e di applicare sconti in prossimità della data di partenza.
Nuova strategia di marketing
Ncl, al centro degli sforzi di Chidsey per risanare le performance finanziarie di Nclh, lancerà anche una nuova strategia di marketing nelle prossime settimane sotto la guida del nuovo responsabile marketing Lee Applbaum. «L'obiettivo è semplice - ha detto il manager -: comunicare in modo più chiaro perché Nclè differente».
L'azienda ha superato le aspettative di profitto del secondo trimestre, con un Ebitda rettificato in calo a 666 milioni di dollari anziché a 632 milioni come previsto. Il fatturato totale è stato di 2,6 miliardi di dollari, in crescita del 4,9% rispetto al secondo trimestre dell'anno precedente.
In questo trimestre Nclh ha realizzato ulteriori risparmi per 100 milioni di dollari, principalmente attraverso il consolidamento dei fornitori di tecnologia. Nel trimestre precedente, il gruppo aveva annunciato risparmi per 125 milioni di dollari. Nel complesso, tuttavia, Nclh è ancora al di sotto del livello ottimale di prenotazioni per il prossimo anno.
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Il portfolio all inclusive di Hyatt ha registrato un calo netto del RevPar dell'1,2% nel secondo trimestre, poiché i resort messicani hanno continuato a risentire degli effetti dei disordini di febbraio.
Il direttore finanziario di Hyatt, Joan Bottarini, ha affermato che inizialmente Hyatt si aspettava un aumento della domanda in Messico nel secondo trimestre.
«Lo prevedevamo dopo i risultati del primo trimestre, poi la situazione si è stabilizzata, mentre altre regioni hanno registrato ottimi risultati». Tra queste, come riporta TravelWeekly, la Repubblica Dominicana, che ha visto un aumento dell'8% nel trimestre, in parte grazie ad alcune prenotazioni reindirizzate.
Secondo Bottarini, Hyatt prevede ora che il RevPar netto dei pacchetti nel terzo trimestre si attesti «lievemente al di sotto dello scorso anno».
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Le previsioni
Tuttavia, ha affermato che il gruppo prevede ancora una crescita positiva del RevPar netto per l'intero anno nelle Americhe, con una ripresa che dovrebbe «accelerare nella seconda metà di quest'anno».
Guardando al futuro, Bottarini ha affermato che il ritmo delle prenotazioni per il primo trimestre del 2027 nell'intero portfolio all-inclusive di Hyatt nelle Americhe «è in crescita di una percentuale elevata» con Cancun "leggermente stabile", mentre altri mercati, tra cui la costa occidentale del Messico, sono "in crescita significativa". Ha aggiunto che il ritmo delle prenotazioni per la Repubblica Dominicana è in aumento di oltre il 20%. a livello complessivo,
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