11 novembre 2024 10:55

Antonino Turicchi, Giancarlo Giorgetti, Carsten Spohr
Uno spiraglio nell’affaire Ita-Lufthansa. Un’intesa è possibile già oggi – 11 novembre – per poi procedere con la finalizzazione dei documenti nelle ore successive e in tempo per la deadline prevista dalla Commissione Ue, le 23.59 dell’undici novembre.
È questa la valutazione che, secondo quanto riportato da Ansa, filtra da fonti tedesche in merito alla trattativa tra Ita e Lufthansa. Una valutazione ottimistica, basata sul fatto che la compagnia teutonica ha deciso di non insistere nelle sue richieste iniziali di abbassare il prezzo per la seconda tranche di Ita con l’obiettivo di superare lo stallo venutosi a creare quasi una settimana fa. “I 2/3 dei nodi sono stati risolti, rimane da negoziare il restante terzo”, si spiega.
A Bruxelles c’è “fiducia” che gli ultimi ostacoli tra il Mef e Lufthansa per le nozze con Ita vengano risolti “nelle prossime ore” con l’invio del piano finale sottoscritto da tutti i protagonisti dei negoziati. Lo si apprende da fonti vicine al dossier, che osservano come l’accordo sia “importante per entrambe le parti”. Ricevuto il plico – la scadenza è alle 23:59 di domani ma, se necessario, l’Ue è disponibile a concedere flessibilità -, la squadra antitrust di Margrethe Vestager analizzerà i documenti con l’obiettivo di un via libera finale entro novembre, allo scadere del primo esecutivo von der Leyen.
Giorni di riserbo
Le stesse fonti continuano a ricordare come il successo delle nozze sia nelle sole mani delle parti. Anche in questi giorni di riserbo Bruxelles è sempre rimasta in contatto con le autorità italiane e la compagnia di Carsten Spohr. Nella sua analisi finale, l’antitrust Ue valuterà gli impegni (rimedi, in gergo) implementati dalle parti per rispettare le condizioni concordate nell’intesa politica raggiunta il 3 luglio.
A partire dall’idoneità e dai business plan delle compagnie con cui Ita e Lufthansa hanno siglato le intese per garantire la concorrenza nelle rotte problematiche: easyJet per lo scalo lombardo e il corto raggio, Air France e Iag (holding tra le altre di British Airways e Iberia) per le tratte transoceaniche. Il giudizio preliminare informale della Commissione europea, a quanto si apprende, è positivo e non sono attesi rilievi negativi.
Se l’operazione dovesse naufragare per un mancato accordo tra Roma e Francoforte, ogni nuova intesa di Ita con un partner alternativo richiederebbe di ricominciare daccapo l’iter per le fusioni previsto dall’antitrust comunitario, un processo di per sé lungo, arrivato con Lufthansa al miglio finale con l’intesa politica con Bruxelles raggiunta il 3 luglio dopo complessi negoziati per garantire la tutela della concorrenza.
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[post_content] => Grande attenzione e forte interesse del mercato britannico verso l’Italia autentica. Questo è il risultato della tappa londinese di Travel Hashtag, che si è svolta nei giorni scorsi.
All’incontro hanno preso parte circa un centinaio di professionisti del settore, tra buyer britannici specializzati sulla destinazione Italia e operatori provenienti da diverse regioni italiane, insieme ai rappresentanti istituzionali degli enti patrocinanti.
“Una presenza che conferma l’interesse crescente verso un confronto diretto tra domanda internazionale e offerta italiana di qualità” ha commentato Nicola Romanelli, founder di Travel Hashtag Advisory.
L’iniziativa ha messo in luce una domanda britannica sempre più orientata verso itinerari meno convenzionali, esperienze autentiche e proposte che valorizzano identità locali, enogastronomia, natura e cultura. Una tendenza particolarmente evidente nell’area di Londra, dove l’interesse verso l’Italia continua a crescere in modo costante.
N
el corso della serata, i buyer hanno avuto l’opportunità di incontrare alcuni dei principali operatori del turismo italiano: ITA Airways, Starhotels, Parma Incoming Travel, Palazzo di Varignana, Serravalle Designer Outlet, il Sistema Turistico di Destinazione “Terre del Sud Piemonte” (Alexala – Agenzia Turistica Locale della Provincia di Alessandria, Sistema Monferrato & Val Bormida, Consorzio Turistico Terre di Fausto Coppi, Gran Monferrato), Nordelaia Resort, APT Basilicata, Authentic Puglia Tours, Life Resorts, Master Explorer, Travel Before, Italia Highlights, Relais dei Molini, Air Horizont, Mozio’s, The Modern Luxury e Cicloweb.
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Giunto al suo quinto anno nella capitale inglese, l’appuntamento si è tenuto negli spazi del Great Scotland Yard Hotel – The Unbound Collection by Hyatt, con il patrocinio del Consolato Generale d’Italia a Londra, dell’Istituto Italiano di Cultura, dell’Agenzia ICE – Italian Trade & Investment Agency e della Camera di Commercio Italiana nel Regno Unito (ICCIUK).
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[post_content] => Prende il via la valorizzazione e la riqualificazione dell’aeroporto Giuseppe Ciuffelli di Rieti, in preparazione dei Mondiali di volo a vela che la città ospiterà nell’agosto 2027. L’evento, già tenutosi a Rieti nelle edizioni 1985 e 2008, conferma il ruolo del territorio come riferimento per questa disciplina e diventa il perno di un piano di rilancio dell’infrastruttura aeroportuale.
Per arrivare pronti all’appuntamento del 2027 e rafforzare la funzione dello scalo, Enac, attraverso la società in house Enac Servizi Aeroporti, ha programmato una serie di interventi per una spesa complessiva di circa 13 milioni di euro. L’obiettivo dichiarato è far assumere all’aeroporto un ruolo più rilevante nella mobilità regionale, puntando su efficienza operativa e innovazione tecnologica.
Il Ciuffelli è indicato tra le priorità del progetto Regional Air Mobility - RAM, lanciato da Enac ed Enac Servizi Aeroporti per rispondere alla sfida della mobilità aerea regionale con collegamenti a corto raggio in grado di connettere i territori in modo capillare. Il modello prevede la costruzione di collegamenti di linea strategici tra city-pair, con una rete che mira a trasformare gli scali locali in centri d’opportunità e a integrarli con gli altri sistemi di trasporto, in un’ottica di intermodalità, flessibilità e innovazione.
La presentazione del progetto è avvenuta nel corso di una conferenza stampa di ieri con la partecipazione di Daniele Sinibaldi, sindaco di Rieti, Marco Trombetti, amministratore unico di Enac Servizi Aeroporti, Manuela Rinaldi, assessore Lavori pubblici, politiche di ricostruzione, viabilità e infrastrutture della regione Lazio, Pierluigi Di Palma, presidente Enac, l’on. Paolo Trancassini, questore della Camera dei deputati, e l’on. Salvatore Deidda, presidente della IX commissione trasporti della Camera dei deputati.
Nel corso della conferenza, è stata raccontata la visione alla base del progetto, in cui gli aeroporti superano la definizione di non luoghi per diventare hub di servizi: il nuovo modello di gestione promosso da Enac indica per gli scali minori un’evoluzione verso poli multifunzionali, capaci di ospitare attività e funzioni diverse, dagli spazi per uffici e coworking alle sale convegni, fino ai servizi di ristorazione e accoglienza, con l’intento di rendere l’aeroporto un punto di riferimento per il territorio, integrando accoglienza e impresa e valorizzando il tessuto locale in chiave innovativa.
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[post_content] => Non più una parola d’ordine, ma una strategia industriale che tiene insieme impresa, territorio e capitale umano. È questo il messaggio emerso dal convegno “Sostenibilità condivisa: l’ospitalità che restituisce valore al territorio”, ospitato il 3 febbraio a Palazzo di Varignana, modello di hospitality integrata sui colli bolognesi.
Un appuntamento, organizzato in collaborazione con Travel Hashatag Advisory, che ha messo attorno allo stesso tavolo istituzioni, imprese e mondo accademico per riflettere sulla sostenibilità come leva economica e competitiva per il turismo. «Migliorare il territorio e lasciare un’eredità al futuro significa generare impatto economico, ma anche sociale e ambientale», ha spiegato Carlo Gherardi, founder di Palazzo di Varignana, richiamando la necessità di politiche di previsione e cura del paesaggio in un contesto climatico sempre più instabile.
Un approccio condiviso anche dalle amministrazioni locali. Per Francesca Marchetti, sindaca di Castel San Pietro Terme, «Palazzo di Varignana ha una rilevanza che va oltre i confini comunali» ed è un esempio concreto di come la sostenibilità, nelle politiche pubbliche, richieda «azioni integrate, non limitate alla sola dimensione ambientale».
Al centro del confronto il rapporto tra agricoltura e ospitalità, inteso come filiera produttiva e culturale. «La produzione responsabile è il primo gesto di accoglienza», ha sottolineato Chiara Del Vecchio, AD delle aziende agricole del gruppo, illustrando il progetto Agrivar come strumento di valorizzazione territoriale e coinvolgimento diretto degli ospiti. Un modello circolare che si sviluppa su 700 ettari, con 265 ettari di uliveti – il più grande della regione – e una produzione a km zero che alimenta i cinque ristoranti del resort, trasformando l’agricoltura in esperienza turistica ed economia reale.
Dal fronte istituzionale, il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio ha evidenziato come «il binomio agricoltura e turismo abbia una potenzialità altissima e ancora inespressa», sottolineando il ruolo crescente della dop economy nella costruzione di nuove destinazioni. «Non esiste sostenibilità ambientale senza quella economica e sociale», ha aggiunto, richiamando la formazione manageriale come pilastro per la competitività del settore. Una visione condivisa da Enzo Carella, presidente di Filiera Turismo Italia, per il quale «il turismo deve produrre economia nei territori, preservandoli», puntando su competenze, rete e “intelligenza artigianale”.
A proposito di competenze, la professoressa Tassinari del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari UNIBO ha evidenziato la necessità di ripensare la formazione universitaria “ancora molto verticale sulle tematiche legate ai corsi di studio; è fondamentale invece sviluppare una formazione interdisciplinare, per potersi inserire nel mondo del lavoro”.
La riflessione di Domenico Scordari, CEO e founder di Naturalis Bio Resort, ha invitato a spostare il focus «dalla sostenibilità all’economia rigenerativa». «Il primo investimento deve essere sulle persone che lavorano in azienda: se stanno bene loro, anche il servizio e l’esperienza dell’ospite saranno all’altezza», ha spiegato, sottolineando come le imprese turistiche abbiano oggi «un impatto sociale altissimo sui territori» e come la scelta di lavorare con personale e prodotti locali possa generare sviluppo, occupazione e persino il ritorno dei giovani nelle aree interne.
Ampio spazio anche al tema del benessere come fattore di sviluppo. «Non esiste sostenibilità del territorio senza sostenibilità umana», ha ricordato Annamaria Acquaviva, direttrice scientifica del resort, presentando gli Health & Wellness Retreats basati sul Metodo Acquaviva. Un approccio integrato che unisce nutrizione funzionale, movimento, riposo e gestione dello stress. Un cambio di paradigma necessario anche sul piano narrativo, secondo Cinzia Galletto, giornalista esperta di turismo del benessere: «Serve un’identità coerente: una vacanza di benessere ha valore solo se genera una trasformazione autentica». Concetto rafforzato da Maria Letizia Petroni (Unibo): «Un ambiente tutelato significa migliori condizioni di salute non solo per il turista, ma anche per chi lavora e vive quei territori».
Il tema delle persone come asset strategico è emerso con forza anche nella governance. Clara Gasparri, People & Culture Manager di Four Seasons Hotels and Resorts, ha posto l’accento su «autenticità, empatia e fiducia» come basi della sostenibilità sociale, indicando welfare e ascolto come leve fondamentali per attrarre e trattenere talenti, soprattutto tra le nuove generazioni.
A rafforzare il quadro, gli strumenti di policy e investimento. La Regione Emilia-Romagna ha stanziato 45 milioni di euro per la riqualificazione delle strutture ricettive, confermando – come sottolineato anche da Andrea Guizzardi, presidente Clust-ER Turismo – che «il turismo è l’industria che garantisce la ricaduta più duratura sui territori», soprattutto quando pubblico e privato lavorano in modo interconnesso per destagionalizzare e distribuire i flussi.
Una visione che trova riscontro anche nel percorso di Palazzo di Varignana, recentemente certificato Green Key e UNI/PdR 125. «Per noi le certificazioni non sono un punto di arrivo, ma uno strumento», ha concluso Cecilia Bortolotti, Corporate Communications & Sustainability Manager. «La sostenibilità è un patto tra visione imprenditoriale e persone: solo così può tradursi in azioni concrete e lasciare un’impronta positiva e duratura sul territorio».
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[post_content] => E' un febbraio scandito dagli scioperi nel settore trasporti quello appena cominciato: mobilitazioni per la maggior parte locali, provinciali e regionali ma con due stop a livello nazionale, di 24 ore, per aerei e treni.
Sono infatti da segnare in rosso sul calendario le date di lunedì 16 - per uno sciopero di 24 ore che riguarderà il trasporto aereo, in particolare Ita Airways e gli aeroporti di Milano Linate e Malpensa - e venerdì 27 e sabato 28 per lo stop nazionale per l'intera giornata dei treni.
Da monitorare, sempre in ambito ferroviario, il 5 febbraio sciopero di 8 ore a livello provinciale del personale di Trenitalia della direzione tecnica officine meccaniche costruzioni locomotive di Rimini.
Venerdì 6 sarà colpito il settore portuale, per uno sciopero nazionale nell'intera giornata proclamato dall'Usb lavoro privato; fermo per otto ore per ciascun turno di lavoro del personale di Autostrade per l'Italia direzione II tronco Milano indetto dalla Uilt-Uil.Lunedì 16, come accennato, problemi per chi viaggia in aereo, con le astensioni dal lavoro che riguarderanno il trasporto aereo e saranno nazionali: interessato il personale di Ita airways (proclamazione di Filt-Cgil/Fit-Cisl/Uilt-Uil/Ugl/Anpac/Anp), della società Alha Aeroporto di Milano Malpensa (Cub), della Airport handling di Milano Linate e Malpensa (Cub) e gli assistenti di volo della Vueling airlines (Filt Cgil e Anpac). Si ferma per 4 ore il personale di terra e di volo di Ita airways (Usb lavoro privato).
A fine mese infine scioperi il 27 e 28: il personale di macchina e di bordo del gruppo Ferrovie dello Stato si ferma per 24 ore dalle 21 del 27 per assemblea nazionale, mentre per 4 ore protestano gli operatori di esercizio delle Ferrovie sud est e servizi automobilistici di Bari per lo sciopero indeto da Filt-Cgil/Fit-Cisl/Uilt-Uil/Faisa-Cisal.
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[post_content] => Aeroitalia si aggiudica il primo via libera dalla Regione Sardegna per operare le rotte in continuità territoriale Cagliari-Milano Linate e Alghero-Roma Fiumicino: rotte per le quali la compagnia era stata l'unica a presentare un'offerta.
Lo stabilisce la determina dell'assessorato dei Trasporti pubblicata dalla Regione che approva, come riferisce Cagliari Today, le proposte di aggiudicazione arrivate dalla commissione del bando, per operare nel periodo compreso tra il 29 marzo 2026 e il 24 marzo 2029.
L’efficacia dell’aggiudicazione resta tuttavia subordinata a una condizione sospensiva: entro sei mesi dalla pubblicazione dei bandi sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, nessun altro vettore comunitario dovrà dichiarare l’intenzione di attivare gli stessi collegamenti senza diritti esclusivi e senza compensazioni economiche. Così la Regione potrà procedere alla stipula definitiva delle convenzioni con Aeroitalia. Una volta completata la verifica dei requisiti generali e speciali in capo al vettore, l’amministrazione regionale adotterà un successivo atto per l’aggiudicazione definitiva delle rotte.
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Con oltre 25 anni di esperienza, Ag Boutique Journey, divisione tour operator/dmc di Ag Group, supera i 15 milioni di euro di fatturato nel 2025 e prevede una crescita del 50% nel 2026. Specializzata nel segmento tailor made e luxury, Ag Boutique Journey progetta itinerari leisure, wedding, mice e di gruppo ad alto valore esperienziale, combinando destinazioni iconiche e località meno note.
Il prodotto è sviluppato da travel designer multilingua e realizzato attraverso una rete selezionata di partner e fornitori, con servizi di conciergerie à la carte e un controllo diretto della qualità lungo tutte le fasi del viaggio. La distribuzione avviene prevalentemente in ambito b2b, attraverso accordi con i principali tour operator e consorzi internazionali, attività di rappresentanza commerciale sui mercati chiave e la presenza su selezionati marketplace b2b dedicati all’incoming di alta gamma.
I mercati internazionali
La stagione 2026 si inserisce in un contesto di domanda internazionale solida e diversificata, trainata dal Canada – che oggi rappresenta circa il 38% del totale – e sostenuta dai mercati di Irlanda, Stati Uniti, America Latina, Australia e Nuova Zelanda.
I visitatori oltreoceanici - a differenza del limitato impatto degli ospiti dell’Europa continentale, del Regno Unito e del mercato domestico – sono il principale motore della costante innovazione del prodotto. I loro soggiorni mediamente più lunghi (non meno di una settimana) caratterizzati da una crescente mobilità sul territorio italiano, spingono l’evoluzione dell’offerta. Se l’interesse per le grandi città d’arte resta trainante, così come il desiderio di raggiungere destinazioni iconiche quali la Costiera Amalfitana, la Toscana o le Cinque Terre, la forte componente food & wine della programmazione orienta gli itinerari di viaggio sempre più in profondità nei territori, anche grazie alla pluriennale collaborazione con Slow Food Italia.
«L’attenzione verso le tipicità, le produzioni locali e le esperienze autentiche - spiega Rocco Moscariello, direttore Ag Boutique Journey - è il motore nonché il tratto distintivo della nostra offerta e rappresenta oggi la variabile attorno a cui realizziamo la costruzione completa del pacchetto turistico in chiave leisure, luxury o wedding, oltre che di gruppo e mice. Gestiamo infatti ogni fase del viaggio: dal transfer di arrivo in aeroporto, all’alloggio, alle visite guidate. Parallelamente contrattualizziamo i fornitori coinvolti, in modo tale da avere un governo della filiera sulla qualità del prodotto e poter costruire esperienze coerenti con le aspettative dei mercati internazionali».
Fornitori di qualità
Nei suoi 25 anni di attività, prima come gruppo Rsi poi come Ag Boutique Journey, il tour operator è riuscito ad accreditarsi presso tutti i principali siti culturali italiani, in primis i Musei Vaticani, il Parco Archeologico del Colosseo, le Gallerie degli Uffizi di Firenze e la Basilica di San Marco a Venezia, ma il numero di musei e siti archeologici per la Penisola non smette mai di crescere. Esattamente come quello dei fornitori: che si tratti di compagnie di trasporto in Sicilia, di cantine del Chianti o di distillerie di grappa in Veneto e Friuli, i nomi a disposizione permettono di elaborare pacchetti estremamente articolati, in grado di far scoprire lati nascosti del territorio agli stessi viaggiatori domestici. Questo non impedisce però di realizzare programmi adatti anche ai gruppi, oltre che agli individuali, basati su formule pre-set, cioè, preconfezionati e quindi vendibili in free sale ai tour operator esteri.
Con la crescita della clientela repeater, si conferma strategica la modalità di programmazione tailor made, applicabile sia all’offerta individuale che di gruppo, oltre che disponibile in quattro lingue diverse: inglese, francese, spagnolo e tedesco. Dovendo raggiungere località non sempre inserite in contesti strutturati, l’utilizzo del treno è divenuto negli ultimi anni il principale mezzo di collegamento tra le grandi città italiane.
Il team
Ag Boutique Journey ha costruito un team che oggi si avvale di 28 professionisti, incluso un direttore operativo e un direttore commerciale recentemente rappresentato da Salvatore Gioiosa. Completano la squadra tre sales account e un responsabile amministrativo con due operatori dedicati, in aggiunta a un team di 18 persone specializzate in travel design, reparto gruppi, biglietteria, concierge service e customer care.
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Puntando in particolare su promozione e investimenti nell’area latinoamericana (con focus sul Brasile), oltre che negli Stati Uniti, grazie anche ad una avanzata fase di contrattazione con alcuni importanti player internazionali, gli obiettivi 2026 (+50% fatturato e passeggeri), compatibilmente al contesto politico e macroeconomico, risultano agevolmente raggiungibili.
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Focus Walsh. Sebbene il 2025 si sia concluso con una relativa redditività per le compagnie aeree, con circa 39,5 miliardi di dollari di utili previsti, l'umore era tutt'altro che euforico nell'assemblea generale del Board Iata a Parigi. Willie Walsh, direttore generale dell'associazione, ha evidenziato le debolezze strutturali che minacciano la connettività globale, osservando che il margine di profitto netto del settore è del 3,9%. "Il nostro settore rimane altamente competitivo, ma genera margini molto bassi", ha sottolineato, evidenziando il divario tra i colossali investimenti richiesti e la realtà economica che i vettori devono affrontare.
Ma Walsh oltrepassa i confini del trasporto aereo puntando il dito sulle politiche europee che privilegiano i carburanti sostenibili.
Errori ecologici
Il dirigente ha criticato una strategia europea che considera slegata dalle realtà industriali, definendo l'enfasi sugli e-SAF un "errore" strategico, dato il costo proibitivo dell'energia elettrica rinnovabile in Europa. "Imporre qualcosa che non esiste non ha senso", ha affermato. Per la Iata, questo eccesso di regolamentazione, unito alla mancanza di un settore strutturato, espone le compagnie aeree a costi aggiuntivi insostenibili, mentre l'utile netto medio per passeggero non supera i 7,90 dollari.
E infine se l'è presa con i governi. "Tassare l'industria nella speranza di un miglioramento ambientale è una cattiva politica", ha affermato Walsh, denunciando il fatto che queste entrate finiscono spesso nel bilancio generale dello Stato anziché finanziare la transizione energetica.
Insomma ce l'ha con tutti. Tranne con le compagnie che non hanno ancora un fondo di garanzia.
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Wizz Air sta consolidando la sua posizione in Europa. Superati di recente i 500 milioni di passeggeri in meno di 21 anni di attività e trasportati 200 milioni di passeggeri solo negli ultimi 3 anni, opera con una flotta di 258 Airbus, principalmente A321neo, su oltre 1000 rotte verso circa 200 destinazioni in più di 50 Paesi. L'obiettivo per il 2026 sarà quello di raggiungere quota 80 milioni di passeggeri ed espandere la flotta a 500 aeromobili, come da progetto "Wizz 500" previsto per il 2030.
Un processo di crescita che interessa la rotta Italia-Spagna. «Il legame Italia-Spagna si conferma strategico per noi. Il piano prevede per l’Italia 120 milioni di voli per il 2026, in crescita del 25% rispetto all’anno precedente, introducendo nuove rotte verso la Spagna per un totale di 25 e una flotta di 30 aerei», spiega Salvatore Gabriele Imperiale, corporate communications manager di Wizz Air.
Nuovi collegamenti per Bilbao, Alicante, Siviglia e Palma di Maiorca e anche da Roma per Saragozza in un flusso di viaggiatori che include una quota significativa di viaggiatori d'affari, sebbene Wizz Air rimanga un vettore low-cost dal target leisure. Con 21 milioni di passeggeri trasportati nel 2025, un +8,9% rispetto al 2024, su un network di 271 rotte verso 33 paesi, l’Italia si pone al centro della strategia di crescita di Wizz Air, confermandosi il mercato più grande del network con il 25% del traffico globale, puntando a diventare la seconda compagnia aerea nel Paese per quota di mercato. In Italia opera su con cinque basi, Malpensa, Roma, Napoli, Venezia e Catania e un Training Center a Roma da 40 milioni di euro con simulatori di volo, il secondo per il network. La base di Malpensa, che celebrerà il sesto anniversario quest'anno, si conferma strategico per la Spagna con 8 Airbus A321neo e 9 rotte. Solo da Malpensa e Bergamo, Wizz Air nel 2025 ha trasportato 35 milioni di passeggeri e nella prossima stagione offrirà 47 frequenze settimanali verso la Spagna per un’offerta di oltre un milione di posti per l'anno in corso, pari a un aumento del 36% rispetto all’anno precedente.
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(Anna Morrone)
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