6 October 2026

Peroglio, Th: “Siamo al campo base. Ora inizia la scalata”

Consolidamento ed efficientamento del perimetro attuale, anche tramite nuovi investimenti in tecnologia, e focus sullo sviluppo ulteriore per diventare un campione del turismo italiano. Sono gli obiettivi ambiziosi di Alberto Peroglio. “Questa è una compagnia che ha un duplice valore – spiega il manager fresco di nomina ufficiale ad amministratore delegato di Th Group -: da un lato un dna imprenditoriale profondamente radicato nelle proprie competenze alberghiere e dall’altro la presenza nella compagine azionaria di un elemento finanziario come Cassa Depositi Prestiti, che per antonomasia è garanzia di fiducia e prospettive”. 

Passato in appena una decina anni da una dimensione pmi da circa 30 milioni di euro di fatturato annuo fino a diventare una realtà industriale capace di ricavi attorno ai 200 milioni, “Th ha fino a oggi solo piantato il proprio campo base alle pendici dell’Himalaya. Ora inizia la scalata”. E lo sviluppo passerà necessariamente da un’ulteriore valorizzazione del prodotto ricettivo. “Noi attualmente abbiamo tre linee: la montagna, dove siamo nati e cresciuti e che intendiamo rafforzare; il mare per il quale lavoreremo nel breve all’articolazione e alla segmentazione della nostra offerta; l’urban su cui, dopo aver esordito a Roma e ad Assisi, intendiamo aprire un confronto interno per definire identità e caratterizzazione di prodotto, prima di pensare a nuove espansioni”.

La crescita di Th rimarrà però sicuramente ancorata a un modello asset light che passa dalle gestioni dirette acquisite tramite contratti di locazione. “Quest’anno abbiamo aggiunto anche una struttura in management, ma io sono convinto che ogni azienda abbia una identità propria. E la nostra è quella appunto delle gestioni dirette”. La compagnia, oltre alle sinergie con Cdp, cerca soprattutto collaborazioni con investitori istituzionali: “Si tratta di realtà che hanno bisogno di partner affidabili e credibili; fondi che mettono l’affidabilità davanti a mezzo punto percentuale di yield in più. Le nostre storie di eccellenza sono legate a loro, come per esempio è il caso del Th La Thuile Planibel, di proprietà dell’ente previdenziale dei medici e degli odontoiatri italiani (Enpam)”.

I piani di Peroglio ovviamente includeranno anche il fronte tour operating, che l’anno scorso è stato in grado di contribuire al fatturato del gruppo per oltre 40 milioni di euro. “Si tratta di un elemento importante del nostro business, che continuerà a crescere – conclude Peroglio -. Proseguiremo con entrambi i marchi: sia Baobab, sia Markando, per cui stiamo  progettando grandi novità in vista del prossimo anno”.

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Sonia Di Gregorio, cmo, ha annunciato l'arrivo nel 2027 del nuovo sito, pensato per accompagnare la navigazione sulla base degli interessi dell’utente, all’interno di un ecosistema che integra app, newsletter, DEM, social ed eventi e utilizza il CRM per leggere comportamenti e tendenze. «Il profilo medio resta quello di un viaggiatore di 62 anni, donna nel 60% dei casi e con un budget medio di 6.500 euro, anche se Active sta contribuendo ad abbassare l’età media».\r\n\r\nIl prodotto resta il banco di prova: dal Nilo a Unique\r\nDati, ascolto e relazione diventano così la base sulla quale orientare la programmazione, perché la strategia di differenziazione sia evidente anche a scaffale. Sabina Migliori, cpo, ha ricordato come i Viaggi con Esperto restino il “marchio di fabbrica” dell’operatore: gruppi fino a 14 persone nei quali l’esperto agisce da vero mediatore culturale, sia quando conosce una destinazione da decenni, sia quando la interpreta attraverso competenze specifiche, dall’archeologia alla geologia.\r\nEd è una linea che continua a generare business. Tra gli sviluppi annunciati figura infatti una terza imbarcazione tradizionale sul Nilo, su un prodotto che da solo ha già superato 6 milioni di euro di fatturato. È un dato che rende bene il peso economico di una proposta fortemente caratterizzata: non semplicemente Egitto, ma un preciso modo di viverlo e raccontarlo.\r\n\r\nLa stessa logica si ritrova, con un posizionamento differente, in Unique Collection. Chiara Rizzi, product manager,  ha insistito sul fatto che strutture ed esperienze non vengono aggiunte alla fine di un itinerario già costruito, ma diventano il criterio stesso con cui il viaggio viene progettato. «Non scegliamo il lodge più bello o più lussuoso in assoluto, ma quello più adatto a vivere la destinazione. E le esperienze non vengono inserite a caso: spesso sono proprio la ragione per cui abbiamo deciso di costruire l’itinerario in quel modo». Nel 2027 Unique crescerà con Botswana e Zambia, entrambi già aperti alle vendite.\r\n\r\nAccanto a Unique, Kel 12 Camp lavora su una direzione diversa ma complementare: allargare la platea delle spedizioni senza snaturarle. Più spazio nelle tende, maggiore privacy e bucket shower rendono il deserto accessibile anche a chi non ha una lunga esperienza di viaggi spartani, mantenendo però la mobilità del campo e senza trasformarlo in glamping.\r\n\r\nEd è proprio in questa capacità di adattare il prodotto senza renderlo standard che Kel 12 individua uno dei principali margini di crescita per il 2027. Già dalle prossime settimane partirà un percorso di formazione continua con le agenzie, accompagnato dall’evoluzione dei sistemi tecnologici. «Siamo arrivati fin qui da soli - conclude Rubino -. Oggi la distribuzione non è il nostro primo canale, ma da questo momento abbiamo bisogno di voi: solo voi potete spiegare davvero l’emozione e il valore di un viaggio Kel 12».","post_title":"Kel 12 oltre i 42 milioni: l’AI accelera, consulenza e prodotto fanno la differenza","post_date":"2026-09-28T13:49:20+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1790603360000]}]}}