24 June 2026

Dubai Aerospace: le compagnie fanno riparare la flotta visti i ritardi di Boeing e Airbus

Dubai Aerospace è la più grande officina aeronautica del Medio Oriente si trova a Dubai, sebbene abbia anche una filiale in Giordania. Firoz Tarapore è il suo amministratore delegato, che in un’intervista confessa che la sua azienda non ha mai avuto tanto lavoro come adesso, con i turni prenotati da un anno e mezzo.

Il motivo è che un gran numero di compagnie aeree, vedendo che è impossibile per Boeing o Airbus soddisfare i loro ordini di nuovi aerei, hanno deciso di riparare a fondo la flotta disponibile, per dare loro qualche anno di vita in più, in attesa che da sbloccare.

Le compagnie aeree non possono permettersi di perdere l’opportunità di soddisfare la domanda perché corrono il rischio che un rivale colmi il divario. Ecco perché stanno svolgendo intensamente lavori di manutenzione e ammodernamento.

La manutenzione previene i guasti e “assicura alle compagnie aeree che ogni aereo sia operativo e generi denaro mentre aspettano l’arrivo degli altri”, afferma il manager della Dubai Aerospace. La crisi nella produzione di nuovi aerei ha conseguenze anche perché travolge le poche grandi officine aeronautiche, che al momento sono meno frequenti del necessario.

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 517254 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => E' ancora un no, il terzo, quello di easyJet nei confronti di Castlelake e dell'ultima offerta, pari a 4,7 miliardi di sterline. «A seguito del rifiuto di tre proposte da parte del Consiglio di amministrazione di easyJet - ha dichiarato la società d'investimento americana, ripresa dal Financial Times - e data la sua riluttanza a impegnarsi in modo significativo, Castlelake annuncia questa terza proposta per consentire agli azionisti di easyJet di valutarne i meriti ed esprimere il proprio parere». Castlelake ha affermato che la sua proposta di 6,25 sterline per azione, ha rappresentato un premio di circa il 59% rispetto al prezzo di 3,94 sterline registrato il 28 maggio, prima che il suo interesse diventasse di dominio pubblico. Le azioni di easyJet, in calo dall’inizio del conflitto con l’Iran alla fine di febbraio, sono salite del 3,2% a 5,20 sterline nelle prime contrattazioni. La compagnia aerea ha dichiarato oggi che le offerte «non riflettono le prospettive a medio termine di easyJet, il suo solido bilancio e la sua struttura patrimoniale». Ha aggiunto che gli utili sono aumentati del 46% negli ultimi due anni e che la società «rimane concentrata sul raggiungimento del proprio obiettivo a medio termine di realizzare un utile ante imposte superiore a 1 miliardo di sterline». Il prezzo offerto da Castlelake era «altamente opportunistico, presentato sullo sfondo del temporaneo calo del prezzo delle azioni di easyJet, e continua a sottovalutare sostanzialmente easyJet e le sue prospettive», ha affermato la compagnia aerea. I dubbi di easyJet Castlelake ha dichiarato di «nutrire grande rispetto per la posizione di easyJet come compagnia aerea affermata e leader che serve milioni di persone in tutta Europa e per l’importante ruolo che svolge nel rendere accessibili i viaggi aerei». La società sostiene che la sua «ambizione è quella di sostenere easyJet affinché diventi una compagnia aerea europea più forte e resiliente (...) continuando a sostenere il network, a servire i passeggeri che fanno affidamento su di essa e a favorirne la crescita futura». L’investitore statunitense ha dichiarato di voler consentire agli azionisti di easyJet di mantenere la propria partecipazione nella compagnia aerea come società privata, nel rispetto di un limite massimo di partecipazione azionaria e di restrizioni alla trasferibilità. Rispetterebbe inoltre «la forma, lo spirito e l’importanza dei requisiti di proprietà dell’Ue».  Ma nella sua risposta di oggi, easyJet ha sollevato dubbi sulla struttura dell’operazione di Castlelake, affermando che «la struttura proprietaria prevista è opaca e non fornisce alcuna base per valutarne la realizzabilità». Ci sarebbero poi «notevoli riserve riguardo all’elevato livello di indebitamento e alle condizioni generali».   [post_title] => EasyJet rifiuta l'offerta da 4,7 miliardi di sterline da parte di Castlelake [post_date] => 2026-06-22T12:56:54+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1782133014000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 517168 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Royal Air Maroc è operativa sulla nuova rotta da Verona a Casablanca, che viene servita con tre voli settimanali, il mercoledì, il venerdì e la domenica. La compagnia rafforza così il presidio sul mercato italiano, il secondo più rilevante in Europa per il vettore, e consolida il ruolo del Nord-Est italiano all’interno della strategia di sviluppo di Royal Air Maroc nel nostro paese. Con il Catullo salgono a otto gli aeroporti serviti in Italia dalla compagnia: Napoli, Catania, Roma, Milano, Bologna, Torino, Venezia e Verona. «L’avvio del collegamento Verona-Casablanca ci permette di essere ancora più vicini ai passeggeri del Nord-Est italiano, un’area dinamica, con una forte vocazione internazionale e una domanda crescente di connessioni verso il Marocco e oltre», dichiara Walid El Khassal, direttore regionale Royal Air Maroc Italia. «Con questa nuova rotta rendiamo più semplice e immediato raggiungere Casablanca da Verona, offrendo ai passeggeri la possibilità di accedere con continuità alle principali destinazioni servite dal nostro network internazionale. Casablanca è oggi un hub moderno, efficiente e affidabile, da cui è possibile viaggiare in modo sereno e sicuro verso l’Africa, le Americhe, il Medio Oriente e il resto del mondo». «L'apertura del diretto Verona-Casablanca segna un passo significativo nel percorso di sviluppo internazionale del Catullo. La nuova rotta costituisce non solo una porta verso il Marocco, ma amplia concretamente le opportunità di accesso verso un ampio ventaglio di destinazioni africane. In questo contesto, il flusso di 290.000 passeggeri che nel 2025 hanno viaggiato tra Verona e l’Africa, con un incremento del 22% rispetto all’anno precedente, conferma il forte potenziale di sviluppo di questo mercato e la crescente centralità dell’area nei collegamenti intercontinentali», afferma Camillo Bozzolo, direttore sviluppo aviation del gruppo Save. «La nuova linea si identifica inoltre come un volo strategico per il territorio, dalla componente industriale e commerciale, sempre più orientata ai mercati extraeuropei, fino al potenziale turistico, favorendo nuovi flussi incoming e outgoing e rispondendo in maniera efficace alle esigenze di mobilità delle comunità etniche presenti nell’area». La strategia di sviluppo Allargando lo sguardo ai piani di sviluppo globali di Royal Air Maroc, nel 2026 la compagnia integrerà in flotta 10 nuovi aeromobili (per un totale di 72) e lancerà 10 rotte internazionali. Tra queste spicca l'inedito volo diretto verso Los Angeles, prima connessione in assoluto tra l'Africa e la costa pacifica degli Stati Uniti. Saranno inoltre potenziate le frequenze su direttrici chiave come San Paolo, Miami, Washington e Dubai. In vista della Coppa del Mondo Fifa 2030, il piano prevede una flotta di 130 aerei e circa 40 nuove rotte. Lo sviluppo sarà supportato dal nuovo Terminal 3 di Casablanca (dedicato esclusivamente alla compagnia), che entro il 2029 porterà la capacità dell'hub da 15 a 35 milioni di passeggeri. L'infrastruttura sarà collegata all'Alta Velocità ferroviaria (Lgv), consolidando il Marocco come ponte naturale tra Europa, Africa e Americhe. «L’Italia è un mercato dallo straordinario potenziale che risponde con entusiasmo alla nostra offerta», ha ribadito El Khassal. «Siamo entusiasti delle ottime performance del nuovo volo per Verona, in linea con le nostre aspettative. Questa apertura coincide con l’inizio dell’alta stagione, il momento di picco per il traffico verso il Marocco e il resto del continente africano». [post_title] => Royal Air Maroc operativa sulla Verona-Casablanca. «Italia, potenziale straordinario» [post_date] => 2026-06-22T09:58:20+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1782122300000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 516950 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => La notizia è questa: Airbnb annuncia la donazione di 1,5 milioni di euro in tre anni all'Associazione nazionale comuni italiani. Leggendo un po' di rassegna stampa si rimane stupiti che nessun collega abbia sollevato un dubbio, abbia fatto un ragionamento su questa notizia. Come? Airbnb ha un giro d'affari miliardario con i piccoli e i grandi comuni e fa una donazione agli stessi comuni? Noi ci vediamo un palese conflitto d'interesse. La motivazione recita: valorizzazione del patrimonio rurale dei piccoli e medi comuni. Ma i comuni hanno già i soldi per questo visto che incamerano le tasse (cospicue) dei cittadini. Naturalmente Airbnb può fare donazioni a chiunque, sono i comuni che devono rifiutare. Avrebbero dovuto farlo. Avrebbero dovuto dire: noi le risorse per lo sviluppo ce le abbiamo già. Invece incamera i soldi e li inserisce in un fondo dedicato. Speriamo che qualche Authority s'informi sui fatti e apra una pratica. [post_title] => Airbnb fa una donazione all'Anci. Noi ci vediamo un conflitto d'interesse [post_date] => 2026-06-18T10:44:22+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1781779462000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 516938 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Lo sciopero della società di servizi a terra Aviapartner è ripreso martedì all'aeroporto di Bruxelles , dopo un'astensione spontanea che aveva già interrotto le operazioni di check-in e imbarco  Non essendo stato raggiunto alcun accordo durante la mediazione tra direzione e sindacati, alcuni dipendenti hanno nuovamente incrociato le braccia, gettando dubbi sui voli di diverse compagnie aeree europee. Lo sciopero riprende dopo il fallimento della mediazione. Martedì sono riprese le azioni di sciopero presso Aviapartner all'aeroporto di Bruxelles, in seguito al fallimento dei tentativi di mediazione tra direzione e rappresentanti sindacali. Secondo la stampa belga, alcuni dipendenti hanno deciso di riprendere lo sciopero nel pomeriggio, poche ore dopo la conclusione infruttuosa dei colloqui. Questo nuovo sciopero fa seguito a un'azione spontanea iniziata nella notte tra domenica e lunedì, che aveva già causato disagi a numerosi voli in partenza da Zaventem. L'interruzione del lavoro riguarda le squadre addette al check-in e all'imbarco, un anello fondamentale della catena operativa dell'aeroporto. Una protesta spontanea  Lunedì, lo sciopero, descritto come spontaneo dai media locali, è iniziato intorno alle 3:30 del mattino, cogliendo di sorpresa viaggiatori, compagnie aeree e direzione dell'aeroporto. Secondo l'aeroporto di Bruxelles, l'azione ha causato ritardi a circa sessanta voli in partenza, senza cancellazioni finora, e lunghe code ai banchi del check-in. I disagi hanno interessato le compagnie aeree le cui operazioni di check-in e imbarco sono gestite da Aviapartner, tra cui TUI fly, Ryanair, Iberia e British Airways, mentre i voli di Brussels Airlines, operati dalla concorrente Alyzia, hanno potuto svolgersi regolarmente. Le operazioni di gestione bagagli e i voli in atterraggio non sono stati direttamente interessati, poiché la controversia riguardava principalmente il personale addetto all'interazione con i passeggeri in partenza. [post_title] => Riprende lo sciopero all'aeroporto di Bruxelles [post_date] => 2026-06-18T09:48:47+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1781776127000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 516886 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => El Mundo Tourism, dmc con base a Dubai ed uffici in Oman, Arabia saudita, Giordania e Mauritius,  punta sul mercato italiano. E' il fondatore e titolare Kamal Esawy  a indirizzarsi direttamente agli agenti di viaggio italiani per sottolineare come attualmente la situazione ovunque sia stabile e i servizi siano perfettamente operativi. Le nostre compagnie aeree di bandiera hanno già ripreso sulla nostra area al 100%. Attualmente c’è poco turismo per via del caldo e della bassa stagione, ma consiglierei comunque di proporre viaggi in Giordania anche durante l'estate, per via del clima davvero ottimo». Futuro positivo Esawy è ottimista anche sul futuro turistico dell'intera area mediorientale: «Dopo la sigla di un accordo di pace prevista tra qualche giorno e la riapertura dello stretto di Hormuz, si auspica di ripartire con i flussi turistici recuperando i numeri pre-crisi. Stiamo puntando tanto sull’autunno, lanciando nuove partenze di gruppo con destinazione Emirati, Oman e Giordania voli inclusi, coprendo le date più cruciali per il mercato italiano. L'obiettivo è quello di traghettare verso un 2027 migliore, che regali a noi e ai nostri partner adv grandi soddisfazioni, riportanndo i trend turistici al periodo pre-conflitto». Le previsioni sono positive: «Oman e Giordania, destinazione quest'ultima che manca già da qualche anno dal calendario di viaggio degli italiani, dovrebbero trainare la ripresa». [post_title] => El Mundo Tourism, Esawy: «Pronti per la ripresa dei flussi turistici in Medio Oriente» [post_date] => 2026-06-17T14:31:39+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1781706699000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 516869 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_516873" align="alignleft" width="300"] Luigi Deli[/caption] Dopo mesi di rallentamento della domanda dovuta alla crisi internazionale, Volonline Group prevede un'estate all'insegna del last minute. «Ci stiamo muovendo verso un’estate caratterizzata dal last minute se non addirittura dal last second. Le agenzie di viaggio prenoteranno a ridosso della partenza perché i clienti sono ancora incerti. Era uno scenario prevedibile: nei mesi di marzo e aprile il rallentamento della domanda ha accorciato sensibilmente la finestra di prenotazione. In questo contesto Volonclick è stato finora determinante e lo sarà anche nelle prossime settimane perché consentirà alle agenzie di viaggi di effettuare prenotazioni sotto data, riproteggere o reindirizzare rapidamente i clienti verso mete alternative stabili. Anche il reparto biglietteria sta performando in modo positivo seguendo il flusso delle richieste sotto data» commenta Luigi Deli, founder & ceo di Volonline Group. Verso l'inverno [caption id="attachment_516874" align="alignright" width="300"] Luca Frolino[/caption] Relativamente a Teorema Vacanze, Luca Frolino, brand manager osserva: «“C’è senza dubbio una ripresa rispetto ai mesi scorsi, anche se non è concentrata esclusivamente sull'estate. Stiamo infatti raccogliendo prenotazioni anche per l'autunno e per il Capodanno. Proprio prevedendo un ritardo nelle prenotazioni estive, abbiamo anticipato ad aprile, anziché all'inizio di luglio, il lancio delle proposte dedicate alle festività di fine anno sul nostro sito». Per stimolare le vendite estive, Teorema Vacanze ha lanciato le Summer Days, una campagna di riduzioni sulle partenze speciali di agosto che hanno dato risultati incoraggianti su alcuni dei prodotti di punta dell’operatore, come crociere sul Nilo, soggiorni in mar Rosso e i city break a Il Cairo. Positive anche le performance di Thailandia e Indonesia, mentre Grecia e Spagna mostrano ancora una domanda debole, in linea con il mercato. In questo scenario, caratterizzato da una forte concentrazione delle prenotazioni in poche settimane, gli investimenti tecnologici effettuati da Volonline Group si trasformano in un importante vantaggio competitivo. [caption id="attachment_516875" align="alignleft" width="300"] Luca Adami[/caption] «L'aggiornamento delle tariffe in tempo reale, l'ampia disponibilità di banche letti grazie a Reisenplatz e a eHotelXml e le connessioni dirette con catene alberghiere e hotel in tutto il mondo garantiranno alle agenzie di viaggio la possibilità di trovare sempre disponibilità di camere, oltre naturalmente ai posti volo. Inoltre, l'automazione dei processi e la rapidità di quotazione, ambiti nei quali il gruppo investe da sempre, consentiranno alle agenzie di ricevere preventivi in pochi minuti e di concludere la vendita con maggiore efficacia, anche in un'estate dominata dal last minute» conclude Luca Adami, chief strategy, technology e marketing officer del gruppo. [post_title] => Volonline Group, Luigi Deli: «Sarà l'estate del sotto data» [post_date] => 2026-06-17T12:53:56+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1781700836000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 516436 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Un momento di riflessione sulla situazione regionale, nonché sulla resilienza del comparto turistico, sulle prospettive di crescita per la seconda metà del 2026 e per accelerare l’attuazione dell’Agenda Economica di Dubai D33: questo l'intento del City Briefing che nei giorni scorsi ha riunito a Dubai oltre 1.700 rappresentanti dei settori turismo, aviazione, ospitalità, retail ed eventi, insieme a esponenti delle istituzioni e dei media.   Issam Kazim, ceo della Dubai Corporation for Tourism and Commerce Marketing, ha sottolineato come la collaborazione tra settore pubblico e privato, insieme a una strategia internazionale diversificata, abbia rafforzato la capacità di Dubai di affrontare le sfide e sostenere la crescita a lungo termine. E' stato ribadito come per fronteggiare la crisi indotta dal conflitto in Iran, il Det e i partner del settore abbiano attivato rapidamente piani di emergenza, coordinandosi con l’aeroporto e con le compagnie aeree Emirates e flydubai per garantire la continuità dei collegamenti e fornire aggiornamenti costanti agli operatori turistici. Il governo di Dubai ha inoltre stanziato 2,5 miliardi di Aed a sostegno dei settori turismo, ospitalità e intrattenimento, con l’obiettivo di mantenere operative le attività economiche, salvaguardare l’occupazione e garantire elevati standard di servizio per residenti e visitatori. La città è partita nel 2026 da una posizione favorevole, grazie ai risultati record ottenuti nel 2025: forte crescita degli arrivi internazionali, incremento del Pil del 6,4% nell’ultimo trimestre dell’anno e oltre 95,2 milioni di passeggeri transitati attraverso il Dubai International Airport. Negli ultimi mesi, hotel e ristoranti hanno dimostrato capacità di adattamento introducendo offerte promozionali, pacchetti speciali e condizioni di prenotazione più flessibili. Questa collaborazione tra operatori è stata indicata come uno dei principali punti di forza del modello turistico di Dubai. Guardando al futuro, il settore alberghiero sta investendo in programmi di ristrutturazione e ammodernamento per sostenere il prossimo ciclo di crescita e mantenere standard internazionali elevati.  Tra gli eventi principali della seconda metà del 2026 figurano il ritorno del Dubai Summer Surprises a luglio e la decima edizione del Dubai Fitness Challenge, prevista dal 31 ottobre al 29 novembre. Parallelamente proseguono gli investimenti infrastrutturali: la nuova Gold Line collegherà 15 distretti con una linea sotterranea di 42 km, mentre la Blue Line resta programmata per il 2029. Continua inoltre l’espansione dell’Al Maktoum International Airport, un progetto da 35 miliardi di dollari destinato a trasformarlo nel più grande hub aeroportuale del mondo. Il messaggio conclusivo punta a riaffermare il ruolo di Dubai come destinazione sicura, pienamente operativa e competitiva. [post_title] => Dubai guarda alla seconda metà dell'anno fra resilienza e obiettivi di crescita [post_date] => 2026-06-12T11:06:23+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1781262383000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 516431 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Flydubai aprirà il prossimo 23 settembre un nuovo collegamento giornaliero per l'aeroporto internazionale di Pokhara, che diverrà così la sua seconda destinazione in Nepal. I voli diretti decolleranno dal Terminal 3 dell'aeroporto di Dubai. Con l'aggiunta  dei voli per Pokhara, la seconda città più grande del Nepal nonché meta turistica, flydubai sarà la prima compagnia aerea a operare un collegamento diretto su questa rotta dagli Emirati Arabi Uniti. Sarà anche il primo servizio internazionale di linea verso la città nepalese, dato che l'aeroporto ha registrato finora solo collegamenti internazionali charter, come quelli di Sichuan Airlines dalla Cina nel 2023 e di Himalaya Airlines da Lhasa nel 2025. "Il Nepal è rimasto un mercato di eccezionale importanza per flydubai sin da quando abbiamo avviato i voli per Kathmandu nel 2009, e l’introduzione dei voli diretti per Pokhara sottolinea il nostro costante impegno a favorire la libera circolazione del commercio e del turismo tra gli Emirati Arabi Uniti e il Nepal - ha dichiarato il ceo del vettore, Ghaith Al Ghaith -. Fornendo un collegamento diretto con la seconda città più grande del Nepal e un’ulteriore porta d’accesso al mercato, rilanciamo la posizione di Dubai come hub aeronautico di livello mondiale per aprire nuove vie di accesso sia per i viaggiatori d’affari che per i turisti”. Da quando è entrata nel mercato 17 anni fa, flydubai ha costantemente ampliato le proprie operazioni per soddisfare la forte domanda dei consumatori. La capacità di posti a sedere della compagnia aerea verso il Nepal è aumentata di oltre 12 volte dal suo inizio, con operazioni che arrivano fino a cinque voli giornalieri per Kathmandu durante i periodi di punta. Il collegamento verrà operato all'interno della partnership in codeshare tra flydubai ed Emirates, consentendo ai passeggeri di usufruire di itinerari più agevoli, di un unico biglietto, del check-in diretto dei bagagli e dell'accesso a una vasta rete combinata. [post_title] => Flydubai rilancia sul Nepal con l'apertura a settembre di voli giornalieri per Pokhara [post_date] => 2026-06-12T10:31:31+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1781260291000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 516196 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Riconquistare i viaggiatori intimoriti dal perdurare del conflitto in Iran: questo l'obiettivo primario di Emirates, messo in luce dal presidente Tim Clark in un'intervista rilasciata a Reuters. Ma come? Scommettendo sull'affidabilità e sull'assistenza ai passeggeri. Non su tariffe più basse. La compagnia di Dubai garantirà la continuità degli operativi di volo nonostante l'aumento dei costi, sostiene Clark - alla sua prima uscita dallo scoppio della guerra in Iran - e offrirà «ogni sorta di incentivo diverso dal prezzo» per incoraggiare i passeggeri a tornare. Il presidente spiega che «Potrebbero essere nuovi mezzi per garantire la sicurezza delle operazioni, ad esempio (...) Ci occuperemo di tutto questo, compreso il trasporto su altri vettori, se necessario, per riportarli a casa»  ha detto, aggiungendo che la sicurezza dei voli rimane la priorità assoluta della compagnia aerea. Emirates è infatti in trattativa con i governi e le autorità di regolamentazione per allentare le restrizioni sullo spazio aereo del Medio Oriente: «La condivisione di informazioni con le compagnie aeree è ampia per garantire operazioni sicure. Clark ha ribadito inoltre che al momento il vettore non può abbassare i prezzi dei biglietti per attrarre viaggiatori verso l'hub di Dubai. «Il prezzo del biglietto dipende in larga misura dall'andamento del prezzo del petrolio, che al momento è soggetto a fluttuazioni». Guardando ai prossimi mesi Clark spera ancora in buona stagione estiva, nonostante il conflitto abbia lasciato le cabine di prima classe piene solo per circa la metà, e ha previsto che i prezzi del petrolio finiranno per scendere da circa 90 dollari al barile a circa 70 dollari. «E allora torneremo in pista. Ma la domanda è: quanto tempo ci vorrà?».   [post_title] => Emirates: la strategia di Clark per riconquistare la fiducia dei viaggiatori [post_date] => 2026-06-10T10:09:59+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1781086199000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "dubai aerospace" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":19,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":529,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517254","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"E' ancora un no, il terzo, quello di easyJet nei confronti di Castlelake e dell'ultima offerta, pari a 4,7 miliardi di sterline.\r\n\r\n«A seguito del rifiuto di tre proposte da parte del Consiglio di amministrazione di easyJet - ha dichiarato la società d'investimento americana, ripresa dal Financial Times - e data la sua riluttanza a impegnarsi in modo significativo, Castlelake annuncia questa terza proposta per consentire agli azionisti di easyJet di valutarne i meriti ed esprimere il proprio parere».\r\n\r\nCastlelake ha affermato che la sua proposta di 6,25 sterline per azione, ha rappresentato un premio di circa il 59% rispetto al prezzo di 3,94 sterline registrato il 28 maggio, prima che il suo interesse diventasse di dominio pubblico.\r\n\r\nLe azioni di easyJet, in calo dall’inizio del conflitto con l’Iran alla fine di febbraio, sono salite del 3,2% a 5,20 sterline nelle prime contrattazioni.\r\n\r\nLa compagnia aerea ha dichiarato oggi che le offerte «non riflettono le prospettive a medio termine di easyJet, il suo solido bilancio e la sua struttura patrimoniale».\r\n\r\nHa aggiunto che gli utili sono aumentati del 46% negli ultimi due anni e che la società «rimane concentrata sul raggiungimento del proprio obiettivo a medio termine di realizzare un utile ante imposte superiore a 1 miliardo di sterline».\r\n\r\nIl prezzo offerto da Castlelake era «altamente opportunistico, presentato sullo sfondo del temporaneo calo del prezzo delle azioni di easyJet, e continua a sottovalutare sostanzialmente easyJet e le sue prospettive», ha affermato la compagnia aerea.\r\nI dubbi di easyJet\r\nCastlelake ha dichiarato di «nutrire grande rispetto per la posizione di easyJet come compagnia aerea affermata e leader che serve milioni di persone in tutta Europa e per l’importante ruolo che svolge nel rendere accessibili i viaggi aerei». La società sostiene che la sua «ambizione è quella di sostenere easyJet affinché diventi una compagnia aerea europea più forte e resiliente (...) continuando a sostenere il network, a servire i passeggeri che fanno affidamento su di essa e a favorirne la crescita futura».\r\n\r\nL’investitore statunitense ha dichiarato di voler consentire agli azionisti di easyJet di mantenere la propria partecipazione nella compagnia aerea come società privata, nel rispetto di un limite massimo di partecipazione azionaria e di restrizioni alla trasferibilità. Rispetterebbe inoltre «la forma, lo spirito e l’importanza dei requisiti di proprietà dell’Ue». \r\n\r\nMa nella sua risposta di oggi, easyJet ha sollevato dubbi sulla struttura dell’operazione di Castlelake, affermando che «la struttura proprietaria prevista è opaca e non fornisce alcuna base per valutarne la realizzabilità». Ci sarebbero poi «notevoli riserve riguardo all’elevato livello di indebitamento e alle condizioni generali».\r\n\r\n ","post_title":"EasyJet rifiuta l'offerta da 4,7 miliardi di sterline da parte di Castlelake","post_date":"2026-06-22T12:56:54+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1782133014000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517168","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Royal Air Maroc è operativa sulla nuova rotta da Verona a Casablanca, che viene servita con tre voli settimanali, il mercoledì, il venerdì e la domenica.\r\n\r\nLa compagnia rafforza così il presidio sul mercato italiano, il secondo più rilevante in Europa per il vettore, e consolida il ruolo del Nord-Est italiano all’interno della strategia di sviluppo di Royal Air Maroc nel nostro paese.\r\n\r\nCon il Catullo salgono a otto gli aeroporti serviti in Italia dalla compagnia: Napoli, Catania, Roma, Milano, Bologna, Torino, Venezia e Verona.\r\n«L’avvio del collegamento Verona-Casablanca ci permette di essere ancora più vicini ai passeggeri del Nord-Est italiano, un’area dinamica, con una forte vocazione internazionale e una domanda crescente di connessioni verso il Marocco e oltre», dichiara Walid El Khassal, direttore regionale Royal Air Maroc Italia. «Con questa nuova rotta rendiamo più semplice e immediato raggiungere Casablanca da Verona, offrendo ai passeggeri la possibilità di accedere con continuità alle principali destinazioni servite dal nostro network internazionale. Casablanca è oggi un hub moderno, efficiente e affidabile, da cui è possibile viaggiare in modo sereno e sicuro verso l’Africa, le Americhe, il Medio Oriente e il resto del mondo».\r\n«L'apertura del diretto Verona-Casablanca segna un passo significativo nel percorso di sviluppo internazionale del Catullo. La nuova rotta costituisce non solo una porta verso il Marocco, ma amplia concretamente le opportunità di accesso verso un ampio ventaglio di destinazioni africane. In questo contesto, il flusso di 290.000 passeggeri che nel 2025 hanno viaggiato tra Verona e l’Africa, con un incremento del 22% rispetto all’anno precedente, conferma il forte potenziale di sviluppo di questo mercato e la crescente centralità dell’area nei collegamenti intercontinentali», afferma Camillo Bozzolo, direttore sviluppo aviation del gruppo Save. «La nuova linea si identifica inoltre come un volo strategico per il territorio, dalla componente industriale e commerciale, sempre più orientata ai mercati extraeuropei, fino al potenziale turistico, favorendo nuovi flussi incoming e outgoing e rispondendo in maniera efficace alle esigenze di mobilità delle comunità etniche presenti nell’area».\r\n\r\nLa strategia di sviluppo\r\nAllargando lo sguardo ai piani di sviluppo globali di Royal Air Maroc, nel 2026 la compagnia integrerà in flotta 10 nuovi aeromobili (per un totale di 72) e lancerà 10 rotte internazionali. Tra queste spicca l'inedito volo diretto verso Los Angeles, prima connessione in assoluto tra l'Africa e la costa pacifica degli Stati Uniti. Saranno inoltre potenziate le frequenze su direttrici chiave come San Paolo, Miami, Washington e Dubai.\r\nIn vista della Coppa del Mondo Fifa 2030, il piano prevede una flotta di 130 aerei e circa 40 nuove rotte. Lo sviluppo sarà supportato dal nuovo Terminal 3 di Casablanca (dedicato esclusivamente alla compagnia), che entro il 2029 porterà la capacità dell'hub da 15 a 35 milioni di passeggeri. L'infrastruttura sarà collegata all'Alta Velocità ferroviaria (Lgv), consolidando il Marocco come ponte naturale tra Europa, Africa e Americhe.\r\n«L’Italia è un mercato dallo straordinario potenziale che risponde con entusiasmo alla nostra offerta», ha ribadito El Khassal. «Siamo entusiasti delle ottime performance del nuovo volo per Verona, in linea con le nostre aspettative. Questa apertura coincide con l’inizio dell’alta stagione, il momento di picco per il traffico verso il Marocco e il resto del continente africano».","post_title":"Royal Air Maroc operativa sulla Verona-Casablanca. «Italia, potenziale straordinario»","post_date":"2026-06-22T09:58:20+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1782122300000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516950","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La notizia è questa: Airbnb annuncia la donazione di 1,5 milioni di euro in tre anni all'Associazione nazionale comuni italiani. Leggendo un po' di rassegna stampa si rimane stupiti che nessun collega abbia sollevato un dubbio, abbia fatto un ragionamento su questa notizia.\r\n\r\nCome? Airbnb ha un giro d'affari miliardario con i piccoli e i grandi comuni e fa una donazione agli stessi comuni? Noi ci vediamo un palese conflitto d'interesse. La motivazione recita: valorizzazione del patrimonio rurale dei piccoli e medi comuni. Ma i comuni hanno già i soldi per questo visto che incamerano le tasse (cospicue) dei cittadini.\r\n\r\nNaturalmente Airbnb può fare donazioni a chiunque, sono i comuni che devono rifiutare. Avrebbero dovuto farlo. Avrebbero dovuto dire: noi le risorse per lo sviluppo ce le abbiamo già. Invece incamera i soldi e li inserisce in un fondo dedicato.\r\n\r\nSperiamo che qualche Authority s'informi sui fatti e apra una pratica.","post_title":"Airbnb fa una donazione all'Anci. Noi ci vediamo un conflitto d'interesse","post_date":"2026-06-18T10:44:22+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1781779462000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516938","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Lo sciopero della società di servizi a terra Aviapartner è ripreso martedì all'aeroporto di Bruxelles , dopo un'astensione spontanea che aveva già interrotto le operazioni di check-in e imbarco  Non essendo stato raggiunto alcun accordo durante la mediazione tra direzione e sindacati, alcuni dipendenti hanno nuovamente incrociato le braccia, gettando dubbi sui voli di diverse compagnie aeree europee.\r\nLo sciopero riprende dopo il fallimento della mediazione.\r\nMartedì sono riprese le azioni di sciopero presso Aviapartner all'aeroporto di Bruxelles, in seguito al fallimento dei tentativi di mediazione tra direzione e rappresentanti sindacali. Secondo la stampa belga, alcuni dipendenti hanno deciso di riprendere lo sciopero nel pomeriggio, poche ore dopo la conclusione infruttuosa dei colloqui.\r\n\r\nQuesto nuovo sciopero fa seguito a un'azione spontanea iniziata nella notte tra domenica e lunedì, che aveva già causato disagi a numerosi voli in partenza da Zaventem. L'interruzione del lavoro riguarda le squadre addette al check-in e all'imbarco, un anello fondamentale della catena operativa dell'aeroporto.\r\nUna protesta spontanea \r\nLunedì, lo sciopero, descritto come spontaneo dai media locali, è iniziato intorno alle 3:30 del mattino, cogliendo di sorpresa viaggiatori, compagnie aeree e direzione dell'aeroporto. Secondo l'aeroporto di Bruxelles, l'azione ha causato ritardi a circa sessanta voli in partenza, senza cancellazioni finora, e lunghe code ai banchi del check-in.\r\n\r\nI disagi hanno interessato le compagnie aeree le cui operazioni di check-in e imbarco sono gestite da Aviapartner, tra cui TUI fly, Ryanair, Iberia e British Airways, mentre i voli di Brussels Airlines, operati dalla concorrente Alyzia, hanno potuto svolgersi regolarmente. Le operazioni di gestione bagagli e i voli in atterraggio non sono stati direttamente interessati, poiché la controversia riguardava principalmente il personale addetto all'interazione con i passeggeri in partenza.","post_title":"Riprende lo sciopero all'aeroporto di Bruxelles","post_date":"2026-06-18T09:48:47+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1781776127000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516886","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"El Mundo Tourism, dmc con base a Dubai ed uffici in Oman, Arabia saudita, Giordania e Mauritius,  punta sul mercato italiano. E' il fondatore e titolare Kamal Esawy  a indirizzarsi direttamente agli agenti di viaggio italiani per sottolineare come attualmente la situazione ovunque sia stabile e i servizi siano perfettamente operativi. Le nostre compagnie aeree di bandiera hanno già ripreso sulla nostra area al 100%. Attualmente c’è poco turismo per via del caldo e della bassa stagione, ma consiglierei comunque di proporre viaggi in Giordania anche durante l'estate, per via del clima davvero ottimo».\r\n\r\nFuturo positivo\r\nEsawy è ottimista anche sul futuro turistico dell'intera area mediorientale: «Dopo la sigla di un accordo di pace prevista tra qualche giorno e la riapertura dello stretto di Hormuz, si auspica di ripartire con i flussi turistici recuperando i numeri pre-crisi. Stiamo puntando tanto sull’autunno, lanciando nuove partenze di gruppo con destinazione Emirati, Oman e Giordania voli inclusi, coprendo le date più cruciali per il mercato italiano. L'obiettivo è quello di traghettare verso un 2027 migliore, che regali a noi e ai nostri partner adv grandi soddisfazioni, riportanndo i trend turistici al periodo pre-conflitto».\r\nLe previsioni sono positive: «Oman e Giordania, destinazione quest'ultima che manca già da qualche anno dal calendario di viaggio degli italiani, dovrebbero trainare la ripresa».","post_title":"El Mundo Tourism, Esawy: «Pronti per la ripresa dei flussi turistici in Medio Oriente»","post_date":"2026-06-17T14:31:39+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1781706699000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516869","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_516873\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Luigi Deli[/caption]\r\nDopo mesi di rallentamento della domanda dovuta alla crisi internazionale, Volonline Group prevede un'estate all'insegna del last minute. «Ci stiamo muovendo verso un’estate caratterizzata dal last minute se non addirittura dal last second. Le agenzie di viaggio prenoteranno a ridosso della partenza perché i clienti sono ancora incerti. Era uno scenario prevedibile: nei mesi di marzo e aprile il rallentamento della domanda ha accorciato sensibilmente la finestra di prenotazione. In questo contesto Volonclick è stato finora determinante e lo sarà anche nelle prossime settimane perché consentirà alle agenzie di viaggi di effettuare prenotazioni sotto data, riproteggere o reindirizzare rapidamente i clienti verso mete alternative stabili. Anche il reparto biglietteria sta performando in modo positivo seguendo il flusso delle richieste sotto data» commenta Luigi Deli, founder & ceo di Volonline Group.\r\n\r\nVerso l'inverno\r\n[caption id=\"attachment_516874\" align=\"alignright\" width=\"300\"] Luca Frolino[/caption]\r\nRelativamente a Teorema Vacanze, Luca Frolino, brand manager osserva: «“C’è senza dubbio una ripresa rispetto ai mesi scorsi, anche se non è concentrata esclusivamente sull'estate. Stiamo infatti raccogliendo prenotazioni anche per l'autunno e per il Capodanno. Proprio prevedendo un ritardo nelle prenotazioni estive, abbiamo anticipato ad aprile, anziché all'inizio di luglio, il lancio delle proposte dedicate alle festività di fine anno sul nostro sito».\r\nPer stimolare le vendite estive, Teorema Vacanze ha lanciato le Summer Days, una campagna di riduzioni sulle partenze speciali di agosto che hanno dato risultati incoraggianti su alcuni dei prodotti di punta dell’operatore, come crociere sul Nilo, soggiorni in mar Rosso e i city break a Il Cairo. Positive anche le performance di Thailandia e Indonesia, mentre Grecia e Spagna mostrano ancora una domanda debole, in linea con il mercato.\r\nIn questo scenario, caratterizzato da una forte concentrazione delle prenotazioni in poche settimane, gli investimenti tecnologici effettuati da Volonline Group si trasformano in un importante vantaggio competitivo.\r\n\r\n\r\n[caption id=\"attachment_516875\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Luca Adami[/caption]\r\n«L'aggiornamento delle tariffe in tempo reale, l'ampia disponibilità di banche letti grazie a Reisenplatz e a eHotelXml e le connessioni dirette con catene alberghiere e hotel in tutto il mondo garantiranno alle agenzie di viaggio la possibilità di trovare sempre disponibilità di camere, oltre naturalmente ai posti volo. Inoltre, l'automazione dei processi e la rapidità di quotazione, ambiti nei quali il gruppo investe da sempre, consentiranno alle agenzie di ricevere preventivi in pochi minuti e di concludere la vendita con maggiore efficacia, anche in un'estate dominata dal last minute» conclude Luca Adami, chief strategy, technology e marketing officer del gruppo.","post_title":"Volonline Group, Luigi Deli: «Sarà l'estate del sotto data»","post_date":"2026-06-17T12:53:56+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1781700836000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516436","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Un momento di riflessione sulla situazione regionale, nonché sulla resilienza del comparto turistico, sulle prospettive di crescita per la seconda metà del 2026 e per accelerare l’attuazione dell’Agenda Economica di Dubai D33: questo l'intento del City Briefing che nei giorni scorsi ha riunito a Dubai oltre 1.700 rappresentanti dei settori turismo, aviazione, ospitalità, retail ed eventi, insieme a esponenti delle istituzioni e dei media.\r\n \r\nIssam Kazim, ceo della Dubai Corporation for Tourism and Commerce Marketing, ha sottolineato come la collaborazione tra settore pubblico e privato, insieme a una strategia internazionale diversificata, abbia rafforzato la capacità di Dubai di affrontare le sfide e sostenere la crescita a lungo termine.\r\nE' stato ribadito come per fronteggiare la crisi indotta dal conflitto in Iran, il Det e i partner del settore abbiano attivato rapidamente piani di emergenza, coordinandosi con l’aeroporto e con le compagnie aeree Emirates e flydubai per garantire la continuità dei collegamenti e fornire aggiornamenti costanti agli operatori turistici.\r\nIl governo di Dubai ha inoltre stanziato 2,5 miliardi di Aed a sostegno dei settori turismo, ospitalità e intrattenimento, con l’obiettivo di mantenere operative le attività economiche, salvaguardare l’occupazione e garantire elevati standard di servizio per residenti e visitatori.\r\nLa città è partita nel 2026 da una posizione favorevole, grazie ai risultati record ottenuti nel 2025: forte crescita degli arrivi internazionali, incremento del Pil del 6,4% nell’ultimo trimestre dell’anno e oltre 95,2 milioni di passeggeri transitati attraverso il Dubai International Airport.\r\nNegli ultimi mesi, hotel e ristoranti hanno dimostrato capacità di adattamento introducendo offerte promozionali, pacchetti speciali e condizioni di prenotazione più flessibili. Questa collaborazione tra operatori è stata indicata come uno dei principali punti di forza del modello turistico di Dubai.\r\nGuardando al futuro, il settore alberghiero sta investendo in programmi di ristrutturazione e ammodernamento per sostenere il prossimo ciclo di crescita e mantenere standard internazionali elevati. \r\nTra gli eventi principali della seconda metà del 2026 figurano il ritorno del Dubai Summer Surprises a luglio e la decima edizione del Dubai Fitness Challenge, prevista dal 31 ottobre al 29 novembre.\r\nParallelamente proseguono gli investimenti infrastrutturali: la nuova Gold Line collegherà 15 distretti con una linea sotterranea di 42 km, mentre la Blue Line resta programmata per il 2029. Continua inoltre l’espansione dell’Al Maktoum International Airport, un progetto da 35 miliardi di dollari destinato a trasformarlo nel più grande hub aeroportuale del mondo.\r\nIl messaggio conclusivo punta a riaffermare il ruolo di Dubai come destinazione sicura, pienamente operativa e competitiva.","post_title":"Dubai guarda alla seconda metà dell'anno fra resilienza e obiettivi di crescita","post_date":"2026-06-12T11:06:23+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1781262383000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516431","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Flydubai aprirà il prossimo 23 settembre un nuovo collegamento giornaliero per l'aeroporto internazionale di Pokhara, che diverrà così la sua seconda destinazione in Nepal. I voli diretti decolleranno dal Terminal 3 dell'aeroporto di Dubai.\r\n\r\nCon l'aggiunta  dei voli per Pokhara, la seconda città più grande del Nepal nonché meta turistica, flydubai sarà la prima compagnia aerea a operare un collegamento diretto su questa rotta dagli Emirati Arabi Uniti. Sarà anche il primo servizio internazionale di linea verso la città nepalese, dato che l'aeroporto ha registrato finora solo collegamenti internazionali charter, come quelli di Sichuan Airlines dalla Cina nel 2023 e di Himalaya Airlines da Lhasa nel 2025.\r\n\r\n\"Il Nepal è rimasto un mercato di eccezionale importanza per flydubai sin da quando abbiamo avviato i voli per Kathmandu nel 2009, e l’introduzione dei voli diretti per Pokhara sottolinea il nostro costante impegno a favorire la libera circolazione del commercio e del turismo tra gli Emirati Arabi Uniti e il Nepal - ha dichiarato il ceo del vettore, Ghaith Al Ghaith -. Fornendo un collegamento diretto con la seconda città più grande del Nepal e un’ulteriore porta d’accesso al mercato, rilanciamo la posizione di Dubai come hub aeronautico di livello mondiale per aprire nuove vie di accesso sia per i viaggiatori d’affari che per i turisti”.\r\n\r\nDa quando è entrata nel mercato 17 anni fa, flydubai ha costantemente ampliato le proprie operazioni per soddisfare la forte domanda dei consumatori. La capacità di posti a sedere della compagnia aerea verso il Nepal è aumentata di oltre 12 volte dal suo inizio, con operazioni che arrivano fino a cinque voli giornalieri per Kathmandu durante i periodi di punta.\r\n\r\nIl collegamento verrà operato all'interno della partnership in codeshare tra flydubai ed Emirates, consentendo ai passeggeri di usufruire di itinerari più agevoli, di un unico biglietto, del check-in diretto dei bagagli e dell'accesso a una vasta rete combinata.","post_title":"Flydubai rilancia sul Nepal con l'apertura a settembre di voli giornalieri per Pokhara","post_date":"2026-06-12T10:31:31+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1781260291000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516196","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Riconquistare i viaggiatori intimoriti dal perdurare del conflitto in Iran: questo l'obiettivo primario di Emirates, messo in luce dal presidente Tim Clark in un'intervista rilasciata a Reuters. Ma come? Scommettendo sull'affidabilità e sull'assistenza ai passeggeri. Non su tariffe più basse.\r\n\r\nLa compagnia di Dubai garantirà la continuità degli operativi di volo nonostante l'aumento dei costi, sostiene Clark - alla sua prima uscita dallo scoppio della guerra in Iran - e offrirà «ogni sorta di incentivo diverso dal prezzo» per incoraggiare i passeggeri a tornare.\r\n\r\nIl presidente spiega che «Potrebbero essere nuovi mezzi per garantire la sicurezza delle operazioni, ad esempio (...) Ci occuperemo di tutto questo, compreso il trasporto su altri vettori, se necessario, per riportarli a casa»  ha detto, aggiungendo che la sicurezza dei voli rimane la priorità assoluta della compagnia aerea.\r\n\r\nEmirates è infatti in trattativa con i governi e le autorità di regolamentazione per allentare le restrizioni sullo spazio aereo del Medio Oriente: «La condivisione di informazioni con le compagnie aeree è ampia per garantire operazioni sicure.\r\n\r\nClark ha ribadito inoltre che al momento il vettore non può abbassare i prezzi dei biglietti per attrarre viaggiatori verso l'hub di Dubai. «Il prezzo del biglietto dipende in larga misura dall'andamento del prezzo del petrolio, che al momento è soggetto a fluttuazioni».\r\n\r\nGuardando ai prossimi mesi Clark spera ancora in buona stagione estiva, nonostante il conflitto abbia lasciato le cabine di prima classe piene solo per circa la metà, e ha previsto che i prezzi del petrolio finiranno per scendere da circa 90 dollari al barile a circa 70 dollari. «E allora torneremo in pista. Ma la domanda è: quanto tempo ci vorrà?».\r\n\r\n ","post_title":"Emirates: la strategia di Clark per riconquistare la fiducia dei viaggiatori","post_date":"2026-06-10T10:09:59+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1781086199000]}]}}