27 June 2026

Schiavo, Castello sgr: in Italia è resort – mania

E’ il momento dei resort. Dopo anni in cui gli investitori istituzionali si sono tenuti alla larga da proprietà considerate eccessivamente volatili e complesse, data la loro eccessiva dipendenza dalle stagionalità del mercato, i capitali guardano ora con grande interesse anche alle proprietà leisure della nostra Penisola. Per la verità, il fenomeno è in crescita da tempo, ma nel 2023, ha spiegato Giampiero Schiavo citando dati Ey, “le transazioni riguardanti i resort hanno raggiunto ben il 46% degli investimenti alberghieri totali“. In tale contesto, ha proseguito l’amministratore delegato di Castello sgr, in occasione dell’Hospitality Forum organizzato a Milano da Scenari Immobiliari in collaborazione con la stessa sgr, la Toscana ha attratto il 33% dei capitali dedicati alle strutture leisure, la Lombardia il 20%, la Sicilia il 13%, la Liguria il 10% e la Sardegna il 6%.

In generale, stando al Rapporto di Scenari Immobiliari sul mercato immobiliare presentato all’evento meneghino, all’interno di un contesto globale caratterizzato da tensioni di natura geopolitica e aumenti dei tassi di interesse, in Europa, dove la domanda alberghiera nel 2023 ha consolidato i trend di crescita del biennio precedente, il mercato immobiliare è risultato eterogeneo. Sul continenti gli investimenti sono risultati essere comunque prossimi ai 16 miliardi di euro (+8,5% circa rispetto ai quasi 15 miliardi del 2022). E le stime sono al rialzo anche per il 2024, grazie alla riduzione dei costi di finanziamento e al conseguente miglioramento della sostenibilità economica e finanziaria del debito. In Italia il valore delle transazioni nel comparto ha quindi toccato quota 1,4 miliardi (in calo rispetto agli 1,7 miliardi del 2022), mostrando tuttavia una buona dinamicità e mantenendosi sostanzialmente sui livelli storici dell’ultima decade, se si eccettua l’anno record 2019 e il post-Covid 2020.

 

Non solo: nel 2023 il volume di operazioni svolte da investitori italiani, come poche volte successo in passato, ha superato quello riconducibile a capitali internazionali, provenienti in prevalenza da Francia e Regno Unito e per circa un quarto da Paesi extra-europei. I profili dei principali investitori sono in particolare quelli dei family office, degli operatori alberghieri e dei private equity, i primi due rappresentando la componente maggioritaria degli attori nazionali.

Un capitolo a parte merita infine il tema dei serviced apartments, che a livello europeo hanno ormai superato le 230 mila unità (+15% rispetto al 2020), pur presentando una distribuzione disomogenea nei diversi mercati del Continente. Nel Regno Unito tale comparto rappresenta infatti già il 15% dell’offerta ricettiva complessiva; una percentuale che scende all’8,7% in Germania e al 4,3% in Francia. Molto più basse sono invece le quote in Spagna e in Italia, che evidentemente mostrano elevate potenzialità di crescita in questo specifico segmento dell’accoglienza. Tanto più che nella nostra Penisola meno del 10% degli aparthotel è oggi gestito da operatori specializzati, per un’offerta media di 80 unità abitative, contro il 15% e le 120 chiavi a livello europeo. Non solo: mentre nel resto del Vecchio continente tali soluzioni sono prevalentemente concentrate nelle grandi città, per rispondere soprattutto alle esigenze dei cosiddetti nomadi digitali e degli studenti, alle nostre latitudini ben l’85% della proposta si trova in città secondarie. Entro la fine del 2025 si prevede peraltro che l’offerta di serviced apartments nel nostro paese cresca di oltre l’80%.

“Viviamo in una fase sostanzialmente positiva – ha concluso il presidente di Scenari Immobiliari, Mario Breglia -. Non possiamo però non tenere conto che l’ospitalità a livello globale vale qualcosa come 10 mila miliardi di dollari, pari a quasi il 10% del pil mondiale. Si tratta di una fetta di torta su cui comprensibilmente in tanti vorrebbero mettere le mani. Occorre quindi essere attrezzati e organizzare l’offerta in tutti i settori. Creare insomma un intesto sistema economico in grado di fare realmente rete”.

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I podcast sono disponibili attraverso il portale ufficiale www.enjoybarocco.co, che rappresenta il principale punto di accesso alla scoperta del territorio, integrando i contenuti audio con informazioni turistiche, itinerari, esperienze e strumenti digitali dedicati ai visitatori. Parallelamente, i contenuti sono fruibili anche sulla piattaforma Loquis, partner tecnologico del progetto. All’incontro hanno tra gli altri preso parte Cesare Bocci, interprete iconico della serie televisiva Il Commissario Montalbano, Maria Monisteri, presidente del Gal Terra Barocca, Mario Marino, sindaco di Scicli, Salvatore Occhipinti, direttore del Gal Terra Barocca, Cristian Iovino, direttore commerciale di Loquis e Carmelo Arezzo, presidente della Fondazione Bapr. 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