27 June 2026

Tondini, Accor: crescere diversificando per rispondere alle esigenze di clienti e proprietari

Il Tribe Milano Malpensa, aperto lo scorso febbraio e presentato ufficialmente qualche giorno fa, porta in Italia, un concept di urban hotel funzionale e dal design elegante. “Grazie a una divisione sviluppo e a esperti di marketing attenti a alle tendenze di mercato creiamo dei marchi e delle proposte che ci permettono di andare incontro alle nuove esigenze dei clienti” spiega Daniela Tondini, communication director del gruppo Accor -. Lo facciamo da due punti di vista: quello del cliente finale, visitando le strutture e vivendone l’esperienza, e quello del proprietario”.

Accor spesso non possiede infatti i muri. “Abbiamo invece dei proprietari che si affidano a noi con un brand o l’altro, per avere il massimo della resa: economica ma anche di soddisfazione degli ospiti. E alcuni decidono si sposare concept totalmente nuovi, come è accaduto proprio con il Tribe Milano Malpensa. Questa struttura era adatta a tale marchio anche per il vasto bacino di aziende del territorio, che la rende un punto ideale per eventi e per incontri di lavoro. Siamo aperti all’esterno pure con la ristorazione: i pranzi di lavoro sono momenti business che spesso diventano bleisure.

Il proprietario della struttura di Milano Malpensa ha peraltro con noi altri nove alberghi, di cui l’ultimo è il Mercure Cinecittà, che ha appena aperto a Roma. Altri proprietari scelgono invece soft brand da collezione. Il nuovo marchio Handwritten, per esempio, consente di mantenere il carattere degli alberghi partner”.

Accor possiede oggi quasi 5.600 alberghi in 110 Paesi con 45 marchi alberghieri. «Andiamo dall’ultra-luxury (con Raffles e Orient Express) al lusso (Sofitel, Emblems Collection), fino al midscale (Tribe, Novotel, Mercure e MGallery). Ma abbiamo pure un’offerta economy molto forte, che è quella della famiglia ibis (ibis, ibis Styles e ibis Budget). Quindi passiamo dall’ultra lusso all’economico puro, in modo da andare incontro a qualunque esigenza del viaggiatore. Ci definiamo un gruppo di ospitalità aumentata: non si parla più solo di un letto ma di un’esperienza. Per questo ci siamo lanciati in proposte come il treno (Orient Express, ndr), ma anche la storica nave Queen Elisabeth 2 del brand Mgallery: un albergo galleggiante”.

 

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