9 gennaio 2012 10:23
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DIRETTORE TECNICO -DIRIGENTE TURISTICO NEL SETTORE DAL 1999.
REGOLARMENTE ISCRITTA ALBO PROFESSIONALE LOMBARDIA: VALIDITA’ OPERATIVA SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE.
IN POSSESSO DI EFFETTIVI REQUISITI PROFESSIONALI, TEORICO-PRATICI, A SEGUITO SUPERAMENTO CONCORSO DIRIGENTI CON OTTIMA VOTAZIONE IN TUTTE LE PROVE SOSTENUTE E COMPLIMENTI DELLA COMMISSIONE D’ESAME, COME DA CERTIFICATO SCRITTO. DIPLOMA PARAUNIVERSITARIO TURISMO.
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MASTER DI SPECIALIZZAZIONE, TOUR LEADER TOURIST MANAGER, CONSEGUITI CON PROF.GIORGIO CASTOLDI, UNIVERSITA’ IULM, BICOCCA MILANO.
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GESTIONE-PRENOTAZIONE-RENDICONTAZIONE AEREI-NAVI-TRENI.
GESTIONE-PRENOTAZIONE-RENDICONTAZIONE VIAGGI DA CATALOGO-TAILOR-MADE. PROGRAMMAZIONE-ACCOMPAGNAMENTO GRUPPI. ESPERTO CONSULENTE ASSOCIAZIONE SOCIO-CULTURALE DAL 1999 AL 2008
PREZZI RAGIONEVOLI E MASSIMA FLESSIBILITA’
PREFERENZA PROVINCE: MI-LO-PV
DISPONIBILITA’ IMMEDIATA
RAFFAELLA: direttoretecnicolom@libero.it; tel. 346 3025738.
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[post_content] => Stresa, affacciata sul Lago Maggiore e sulle Isole Borromee, è storicamente una prestigiosa meta del turismo d’élite internazionale. Vocazione che oggi si rinnova negli spazi del Boutique Hotel Stresa: una struttura a 5 stelle voluta da Svetlana e Alexey Fisun, che nel 2022 hanno scoperto sul lungolago una Palazzina in rovina, avvolta dalla vegetazione, e hanno deciso di realizzare il loro sogno: dare vita a un Boutique Hotel con le radici nella storia.
Il Boutique Hotel Stresa rappresenta il futuro dell’accoglienza nell’area con 28 suite ampie e curate, 4 spa suite private, giardino, piscina all’aperto e area fitness; con proposte che spaziano dall’alta gastronomia dello chef Luca Gulino del Ristorante LeBolle a “Boutique Art Stresa”, dedicata all’arte contemporanea. Come racconta Andrea Lazzarini nel volume “La Casa d’Oro di Stresa, un’eleganza senza tempo, 1772-2022”, la storia del complesso porta al 1723, quando il giovane Giacomo Filippo Bolongaro partì per Francoforte dove fece fortuna commercializzando il tabacco da fiuto. T
ornato a casa nel 1772 costruì Villa Bolongaro, detta anche la Casa d’Oro, che fu la prima dimora edificata sul lungolago di Stresa - ospitò anche Casanova, amico della famiglia Borromeo! A fianco della villa sorse una struttura dove venivano accolti e sfamati non solo i viandanti che, dal Passo del Sempione, raggiungevano stremati le sponde del Lago Maggiore, ma anche le ragazze madri. Nel complesso, che aveva un forte ruolo sociale, c’erano il primo medico di Stresa e un piccolo ospedale. Nel 1848 Anna Maria, ultima erede della famiglia Bolongaro, nota come “la Santa di Stresa”, lasciò tutti i suoi beni alla congregazione dei Padri Rosminiani.
“Il palazzo di Anna Maria Bolongaro era aperto quale un albergo a tutti e a tutte le ore … con stanze bene addobbate, una mensa imbandita e una servitù cordiale, piena di attenzione per tutti” scrisse in quegli anni lo storico rosminiano don Vincenzo DeVit. I padri, per problemi economici, nel 1857 cedettero la villa ai Savoia che stavano cercando una dimora sul Lago Maggiore per la Duchessa di Genova Elisabetta di Sassonia: madre di Tommaso e di Margherita, futura regina d’Italia. La villa nel suo periodo più mondano e sfarzoso ospitò figure come Alessandro Manzoni e Camillo Benso conte di Cavour.
La proprietà venne più volte trasformata, anche edificando quella Palazzina del Principe Tommaso che diventerà il Boutique Hotel Stresa. Dopo la morte della Duchessa l’ampio complesso affacciato sul lago venne acquistato dal noto gioielliere Lucien Mellerio - originario della Val Vigezzo e arricchitosi a Parigi per aver sventato un attentato al re! – che frazionò il complesso e nel 1913 abbatté la splendida Palazzina per poi erigere quella che diventerà prima Villa Lama e poi Villa Ostini (1941) dai nomi dei successivi proprietari. Dopo i difficili tempi della guerra la grande villa tornò ai Padri Rosminiani, ma la Palazzina divenne proprietà degli Zattera che volevano farne un albergo.
Il progetto non riuscì e l’edificio venne dimenticato. Nel 2012 sono arrivati a Stresa gli imprenditori Svetlana e Alexey Fisun, incantati dalla bellezza del luogo, tanto simile alle vedute del loro Kazakistan e hanno riscritto la storia dell’edificio. “Insieme Svetlana e Alexey hanno realizzato un’opera unica. - scrive Lazzarini - Un’hotel dove l’ingegneria incontra l’arte, dove ogni spazio racconta una storia, dove ogni ospite è accompagnato in un’esperienza di bellezza, benessere e autenticità”.
Chiara Ambrosioni
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Fino al prossimo 28 agosto il viaggio in treno fra Milano e Genova durerà fino a 60 minuti in più: da ieri, 20 luglio, sono infatti partite una serie di modifiche e deviazioni per consentire l’avanzamento dei lavori tra Voghera e Pavia.
L’intervento rientra nel più ampio programma di potenziamento infrastrutturale, articolato per fasi dal 3 giugno al 30 settembre 2026, che riguarda uno degli assi ferroviari strategici per i collegamenti tra Lombardia, Piemonte e Liguria.
Nel periodo dell’interruzione, i collegamenti tra Milano, Genova e le località delle riviere liguri saranno garantiti su itinerari alternativi e con servizi bus dedicati. Le modifiche coinvolgeranno sia i treni del Regionale sia i collegamenti a lunga percorrenza di Trenitalia, con variazioni di orario, fermate e tempi di viaggio già inserite nei sistemi di vendita.
Gli Intercity Milano-Ventimiglia, Milano-La Spezia, Milano-Livorno e Milano-Grosseto percorreranno l’itinerario alternativo via Piacenza-Voghera, con variazioni di fermate e orari e un allungamento medio dei tempi di viaggio di circa 60 minuti. Alcuni collegamenti non circoleranno nella tratta Milano-Voghera e viceversa, dove sarà attivato un servizio sostitutivo con autobus. Non circoleranno inoltre gli Intercity periodici 1539 e 1549 Milano-Savona.
In accordo con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Regione Liguria, le associazioni dei consumatori e i comitati pendolari, l’offerta sarà potenziata con cinque autobus aggiuntivi no-stop tra Genova e Milano nelle fasce orarie pendolari.
Per i clienti Intercity Trenitalia mette a disposizione 100.000 posti con tariffe Economy e Super Economy, con sconti medi del 20% sul singolo biglietto. Agli abbonati sarà riconosciuto il 25% di indennizzo e la gratuità della Carta Tutto Treno.
I Frecciarossa Genova Brignole-Venezia Santa Lucia 9744 e 9710 saranno limitati a Milano Centrale. I Frecciabianca Roma-Genova Piazza Principe-Milano Centrale saranno limitati a Genova Piazza Principe.
I collegamenti del Regionale percorreranno l’itinerario alternativo via Novara/Alessandria-Mortara, con origine o termine corsa a Milano Rogoredo o Milano Porta Garibaldi e allungamenti medi dei tempi di viaggio di circa 45 minuti.
Saranno inoltre garantiti alcuni collegamenti tra Genova e Voghera, con possibilità di proseguire o raggiungere le destinazioni tramite bus dedicati. Previsti anche autobus tra Arquata e Voghera in coincidenza con i treni deviati via Alessandria e un collegamento bus diretto Genova-Milano.
Per informare i viaggiatori, Trenitalia invierà sms ed e-mail ai passeggeri del Regionale in possesso di biglietto digitale, acquistabile anche nelle biglietterie di stazione. Dall’app Trenitalia sarà inoltre possibile attivare le notifiche Smart Caring. Nelle stazioni di Genova Brignole, Genova Piazza Principe, Voghera e Milano Centrale sarà presente personale Trenitalia, riconoscibile dalla pettorina rossa, dedicato all’assistenza e alle informazioni per facilitare gli spostamenti.
[post_title] => Trenitalia: durerà fino al 28 agosto l'interruzione per lavori sulla Milano-Genova
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Welcome Travel Group, attraverso il proprio osservatorio privilegiato sul mercato turistico italiano, fotografa l'andamento del primo semestre 2026, caratterizzato da un contesto più complesso rispetto agli anni precedenti, influenzato dall'incertezza geopolitica internazionale e, in particolare, dagli effetti della crisi in Medio Oriente sulle decisioni di acquisto dei viaggiatori.
Nonostante questo scenario, il mercato conferma la propria capacità di tenuta. Dopo alcuni mesi di andamento negativo, giugno segna un'inversione di tendenza, con vendite di nuovo crescita (+3,9%), evidenziando i primi concreti segnali di recupero.
Il comparto leisure sviluppato dal network ha raggiunto a giugno 2026 un volume complessivo di 1,41 miliardi di euro, registrando un -4,5% rispetto allo scorso anno. Un risultato che riflette l'alternarsi di due differenti comportamenti d'acquisto: una marcata propensione all'advance booking fino alla fine di febbraio e, successivamente, una progressiva concentrazione delle prenotazioni sotto data, accentuatasi con l'intensificarsi del conflitto in Medio Oriente.
Apicella
“Il primo semestre del 2026 conferma come il mercato turistico sia oggi fortemente influenzato dal contesto internazionale e da consumatori che modificano con rapidità le proprie scelte in funzione dello scenario geopolitico – afferma Adriano Apicella, amministratore delegato di Welcome Travel Group –. Il conflitto in Medio Oriente ha fortemente condizionato l'andamento dell'anno, con i volumi progressivi passati dal +12% registrato a fine febbraio, quando è iniziato il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, al -8% di maggio.
"In questi mesi abbiamo assistito a un cambiamento significativo nei comportamenti d'acquisto: le prenotazioni si concentrano sempre più a ridosso della partenza, ma la voglia di viaggiare rimane forte. La ripresa registrata a giugno rappresenta un segnale importante e conferma la capacità del settore di reagire anche a situazioni di elevata complessità. In questo contesto il valore della consulenza professionale delle Agenzie di Viaggio diventa ancora più determinante: la capacità di orientare il cliente, individuare le soluzioni più adatte e assisterlo con competenza e tempestività nelle scelte di viaggio rappresenta oggi un elemento distintivo.
Come network continueremo a investire in servizi, tecnologia e strumenti a supporto delle nostre Agenzie, affinché possano cogliere al meglio le opportunità di un mercato in continua evoluzione”.
Mete, crociere e vettori
Sul fronte delle destinazioni, l'Egitto si conferma la meta più richiesta, pur segnando una lieve flessione rispetto al 2025. Continua invece la forte crescita dell'East Africa, trainata in particolare da Tanzania e Kenya, che registrano le migliori performance del semestre, prosegue inoltre il trend positivo di Capo Verde, mentre l’Italia cresce, seppure con ritmi più contenuti.
Per quanto riguarda le crociere, il mercato evidenzia una leggera flessione nella prima parte dell'anno, compensata da una buona ripresa registrata nel mese di giugno. Le prospettive per l'autunno e l'inverno restano positive, sostenute da un livello di domanda che continua a dimostrare segnali incoraggianti.
Anche il comparto vettori riflette un mercato in evoluzione, nel quale la solidità delle partnership commerciali continua a rappresentare un importante fattore competitivo per il Network. Tra novembre 2025 e giugno 2026 il volume sviluppato ha raggiunto 380,7 milioni di euro (-3,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente). Rimane tuttavia estremamente elevata la quota di vendite realizzate con i vettori partner contrattualizzati, pari all'89% del totale.
Domestico, NDC e crociere
Tra i mercati serviti dai vettori, il traffico domestico rappresenta il 17% dei volumi e si mantiene stabile rispetto allo scorso anno, mentre gli Stati Uniti, con un’incidenza del 16%, registrano una leggera flessione. In controtendenza rispetto all'andamento generale si distinguono la Cina, che cresce a doppia cifra e il Brasile.
Sul fronte della distribuzione del prodotto aereo, i canali NDC registrano una crescita significativa, sostenuta dagli investimenti tecnologici realizzati sulle piattaforme Welgo e GeoQuick. Le Agenzie affiliate utilizzano sempre più questi strumenti grazie alla possibilità di accedere al miglior contenuto disponibile sul mercato.
Anche il comparto assicurativo registra un andamento sostanzialmente stabile: a fine giugno 2026 il volume dei premi ha raggiunto 8,18 milioni di euro, con una lieve flessione (-1,9%) rispetto allo scorso anno. Un risultato che conferma come l'attenzione dei Clienti verso gli strumenti di tutela e protezione del viaggio rimanga elevata, a testimonianza di un approccio sempre più consapevole all'acquisto della vacanza.
[post_title] => Welcome Travel registra una buona tenuta del mercato e vendite in crescita
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È stato sottoscritto ieri, in tarda serata, da Aica e Manageritalia l’accordo di rinnovo del Ccnl per i dirigenti delle aziende alberghiere aderenti ad Aica. Il contratto decorre dal 1° gennaio 2026, fatte salve le specifiche decorrenze previste per i singoli istituti, e avrà validità fino al 31 dicembre 2028.
Con questo rinnovo Aica e Manageritalia confermano il valore dell’unicità del contratto collettivo nazionale di lavoro dei dirigenti, inteso come strumento di tutela, qualificazione e corretta regolazione del rapporto di lavoro manageriale. L’accordo ribadisce inoltre l’impegno comune a contrastare ogni forma di dumping contrattuale, promuovendo la piena e corretta applicazione del Ccnl e valorizzando il ruolo della bilateralità come modello evoluto di confronto, partecipazione e condivisione tra imprese e dirigenti.
Per Elisabetta Fabri, Presidente di Confindustria Alberghi, “Il rinnovo di questo Ccnl testimonia la volontà di dotare il settore alberghiero di uno strumento contrattuale moderno, equilibrato e capace di accompagnare le imprese in una fase di profonda evoluzione del mercato. L'accordo rappresenta un punto di equilibrio tra le esigenze delle aziende e la valorizzazione della funzione manageriale, riconoscendo nei dirigenti una leva strategica per la crescita, l'innovazione e la competitività del sistema alberghiero.
Oltre all'adeguamento degli aspetti economici, il rinnovo interviene su temi fondamentali quali welfare, formazione, ricambio generazionale, agevolazioni per l'inserimento dei dirigenti nelle PMI e strumenti per accompagnare le trasformazioni organizzative. È un risultato importante, frutto di un confronto responsabile e costruttivo tra le Parti, che rafforza un sistema di relazioni industriali orientato alla qualità, alla partecipazione e allo sviluppo del settore, mettendo le imprese nelle condizioni di affrontare con maggiore efficacia le sfide dell'innovazione, della sostenibilità e dell'evoluzione del mercato turistico."
Sul piano economico il rinnovo prevede, salvo assorbimenti per anticipi concessi dopo il primo luglio 2024, un incremento complessivo della retribuzione di fatto pari a 700 euro mensili a regime, articolato in tre tranche: 250 euro dal 1° luglio 2026, 240 euro dal 1° gennaio 2027 e 210 euro dal 1° gennaio 2028.
Viene inoltre adeguata l’indennità sostitutiva di vitto e alloggio, particolarmente significativa per le specificità dell’attività alberghiera. A decorrere dal 1° luglio 2026, l’importo mensile lordo passa a 245 euro, con un incremento di 100 euro al mese rispetto al valore precedente, di cui 148 euro relativi al vitto e 97 euro relativi all’alloggio. In caso di assenza del servizio sarà convenuta una indennità mensile di pari valore.
Particolare attenzione è stata dedicata al welfare contrattuale. Per il triennio 2026-2028 viene riconosciuto dalle aziende un credito welfare complessivo minimo pari a 5.600 euro, erogato attraverso la piattaforma CFMT: 2.600 euro per il 2026, 1.500 euro per il 2027 e 1.500 euro per il 2028. Le Parti si impegnano inoltre ad arricchire progressivamente l’offerta della piattaforma, con particolare riferimento a previdenza complementare, tutela sanitaria, istruzione, assistenza personale e familiare.
Il rinnovo conferma e rafforza anche il ruolo del CFMT in materia di formazione, politiche attive, fissando a 2.000 euro il contributo destinato ai percorsi di supporto nei casi previsti dal contratto, e servizi di welfare, quale infrastruttura contrattuale a sostegno della crescita professionale dei dirigenti e della competitività delle imprese.
Sul versante previdenziale, l’accordo interviene sul Fondo Mario Negri, prevedendo un progressivo incremento del contributo integrativo a carico del datore di lavoro. Viene inoltre elevato, dal 1° gennaio 2026, il contributo ordinario a carico del dirigente dall’1% al 2%, calcolato sulla retribuzione convenzionale annua.
In materia assicurativa, viene confermato l’adeguamento della Garanzia Infortuni Pastore, con l’incremento del relativo premio annuo da 410 euro a 560 euro per assicurato a decorrere dal 1° gennaio 2026, assicurando continuità e rafforzamento delle tutele previste dal contratto.
Tra le principali novità figurano anche la rimodulazione e semplificazione delle agevolazioni contributive per nuove assunzioni o nomine dirigenziali, con l’obiettivo di favorire l’inserimento di dirigenti nelle PMI, nonché la disciplina del dirigente temporaneo e l’introduzione di strumenti di invecchiamento attivo, mentoring e tutoraggio per i dirigenti senior prossimi all’età pensionabile. L’accordo interviene inoltre in materia di genitorialità, gravi patologie, pari opportunità, diversità, inclusione e trasparenza retributiva, anche attraverso l’istituzione di un Osservatorio nazionale dedicato.
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[post_content] => China Eastern Airlines acquisterà 25 Airbus A330neo, ad un prezzo di listino di circa 9,35 miliardi di dollari, in linea con i piani di ampliamento della flotta di widebody da parte del vettore cinese per servire un maggior numero di rotte internazionali.
La consegna dei velivoli è prevista in un arco di tempo compreso tra il 2029 e il 2033, ha precisato China Eastern in una comunicazione alla Borsa di Shanghai.
China Eastern ha sottolineato che il prezzo di listino di 9,35 miliardi di dollari si basa sui prezzi di listino di Airbus del gennaio 2025 e che il prezzo effettivo della transazione sarà inferiore, poiché la compagnia aerea si è assicurata uno sconto più vantaggioso rispetto ai precedenti acquisti effettuati presso il costruttore europeo.
Secondo quanto spiegato dal vettore, i nuovi aeromobili saranno impiegati principalmente dall’aeroporto di Shanghai Pudong per ampliare le destinazioni intercontinentali e aumentare la frequenza dei voli, rafforzando il ruolo dell’hub come centro di transito per le rotte a lungo raggio.
L’accordo arriva a pochi mesi dalla firma, a marzo, di un accordo separato tra China Eastern e Airbus per l’acquisto di 101 aeromobili A320neo a un prezzo di listino di circa 15,8 miliardi di dollari.
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[post_content] => Dall'analisi delle prenotazioni alberghiere del periodo giugno-settembre 2026 realizzata da SiteMinder, emerge una crescita generale del booking anticipato rispetto allo scorso anno a livello internazionale. Questo trend positivo si conferma nonostante l'aumento dei costi del carburante, le incertezze economiche globali e i disagi nei principali hub aeroportuali del Medio Oriente, fattori che rendono alcune rotte più costose e complesse da prevedere. Sebbene si attendano variazioni tra i singoli mesi e mercati, si prevede che la domanda globale toccherà il suo picco a settembre, con un incremento su base annua del 17,4% nell'Asia-Pacifico, del 12,2% nelle Americhe e dell'11,7% in Europa.
Il nostro mercato
L’Italia segue i trend globali. Il SiteMinder Hotel Booking Trends - Mid-Year Report, infatti, rivela che la domanda complessiva italiana tra giugno e settembre prevede di registrare un segno positivo, con prenotazioni in aumento del 5,9% e room night in crescita del 6,3%, anno su anno. Tuttavia, è per l’ultimo mese della stagione estiva che si attendono le performance più sorprendenti. Dopo un mese di giugno sostanzialmente stabile (-0,9%), il mercato è destinato a rafforzarsi con il progredire della stagione: si prevede, infatti, che le prenotazioni crescano indicativamente del 12,2% a luglio, del 4,2% ad agosto, per poi raggiungere l’incremento più marcato a settembre con un +15,8%.
Il dato più significativo emerge dal valore economico dei soggiorni. A sorpresa, luglio e agosto – da sempre considerati i mesi di punta dell'estate italiana – prevedono di registrare tariffe medie giornaliere pressoché invariate o in leggera flessione rispetto allo scorso anno: per luglio si stima un -1,3%, e per agosto -0,1%. Al contrario, le proiezioni per settembre indicano un'impennata dei prezzi del 5,7%, che potrebbero far schizzare la tariffa media giornaliera a 332,54 euro a notte. L’evoluzione delle tariffe conferma la capacità del mercato italiano di sostenere la crescita dei ricavi oltre i tradizionali mesi centrali dell’estate.
A questa crescita della domanda corrisponde una pianificazione sempre più anticipata. L'Italia si distingue infatti come il mercato europeo in cui si prenota con maggior anticipo, con un intervallo medio delle prenotazioni tra giugno e settembre di 161,15 giorni (+5,1% rispetto al 2025). Per i soggiorni di settembre, l'intervallo balza addirittura a 222,89 giorni (oltre 7 mesi prima). Tale livello di pianificazione porta con sé una fisiologica volatilità: il tasso di cancellazione del periodo estivo sale leggermente, attestandosi al 22,55% (+1,2 punti percentuali). Anche la durata media del soggiorno rileva un aumento, passando da 2,20 a 2,23 notti nel periodo giugno-settembre, pari a una crescita dell’1,4% su base annua: un dato in controtendenza rispetto agli altri mercati europei dove i viaggi tendono ad accorciarsi.
Italia in pole position
Accanto a questa ridefinizione del calendario dei viaggi, l’analisi di SiteMinder evidenzia un importante cambiamento demografico tra i viaggiatori: l’Italia riafferma il proprio ruolo di destinazione dal forte richiamo globale. La quota di prenotazioni estive effettuate da ospiti internazionali è salita all’85,1%, rispetto all’81,33% del 2025. «Settembre si sta rivelando sempre più strategico per l’ospitalità italiana: non è più soltanto una coda della stagione estiva, ma un mese capace di generare crescita, valore e domanda internazionale - afferma Simone Portaluri,regional manager di SiteMinder per l’Italia -. I viaggiatori continuano a scegliere l'Italia anche oltre il picco estivo tradizionale, facendo leva su periodi meno affollati. Per gli hotel italiani, prenotazioni anticipate e una stagione più estesa consentono maggiore capacità di pianificazione, strategie di pricing più efficaci e la possibilità di costruire offerte mirate intercettando una domanda che cresce anche nella parte finale della stagione. Queste tendenze emergenti in Italia dimostrano quanto la tecnologia moderna sia sempre più necessaria per gli hotel locali: gli strumenti giusti offrono oggi intelligence di mercato in tempo reale e raccomandazioni su come adattare le strategie di revenue e distribuzione al variare della domanda di prenotazioni».
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[post_content] => La black list aggiornata delle compagnie aeree stilata dalla Commissione europea vede l'ingresso di Air Express Algeria, cui viene quindi vietato operare nei cieli dell'Ue, e l'uscita di tutte le compagnie aeree certificate in Kirghizistan.
La rimozione dei vettori kirghisi segna la fine di un periodo di 20 anni durante il quale le compagnie aeree del paese erano state di fatto escluse dai cieli dell'Ue. La Commissione ha affermato che la decisione riflette i significativi miglioramenti nella supervisione della sicurezza aerea e nel quadro normativo del Kirghizistan, a seguito di ampie riforme e valutazioni internazionali.
Al contrario, ad Air Express Algeria è stato vietato di operare all'interno dell'Ue dopo che gli esperti di sicurezza aerea hanno individuato gravi carenze nel rispetto degli standard di sicurezza internazionali durante le ispezioni e le valutazioni.
Con questo aggiornamento (il 48° per la precisione) un totale di 154 compagnie aeree rimangono soggette a divieto di volare nello spazio aereo dell’Ue. Tra queste figurano: 126 compagnie aeree certificate in 16 paesi in cui la supervisione del settore è considerata inadeguata; 22 compagnie aeree certificate in Russia. Sei singole compagnie aeree di altri paesi, tra cui Air Express Algeria, Air Zimbabwe, Avior Airlines, Iran Aseman Airlines, Fly Baghdad e Iraqi Airways.
Due vettori rimangono soggetti a restrizioni parziali anziché a un divieto totale: Iran Air e Air Koryo possono operare solo con specifici tipi di aeromobili approvati.
L'aggiornamento coincide con il 20° anniversario della Lista di sicurezza aerea dell'Ue, introdotta per la prima volta nel 2006.
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Far evolvere l’offerta da territorio a prodotto-destinazione. Non una semplice dichiarazione di intenti, il progetto Destination Management Plan lanciato dalla Camera di commercio di Salerno è una vera infrastruttura di promozione turistica pubblica e gratuita, un intermediario puro tra domanda e offerta che accelera il business locale senza fare alcuna concorrenza alle agenzie del territorio. A guidare il coordinamento scientifico del progetto c’è FTourism & Marketing del professor Joseph Ejarque, l’esperto internazionale che ha firmato la trasformazione turistica di Torino e i grandi progetti delle Olimpiadi, pronto a puntare il mirino su target ad alto potenziale come la generazione Y e i viaggiatori alto-spendenti.
Da un lato c’è una rete coordinata di imprese, strutture ricettive e guide turistiche unite sotto l’insegna di “Visit Salerno & Cilento“, dall’altro la forza dei numeri, con oltre 500 operatori già chiamati a partecipare per accendere sinergie reali. Alle spalle è tracciata una mappatura che ha passato al setaccio 158 comuni della provincia, un lavoro di catalogazione che ha permesso di recuperare tradizioni, eventi e piatti tipici anche dei borghi più piccoli, trasformandoli in risorse commerciali spendibili.
Istituite le 4 macro-destinazioni, l’itinerario integrato connette l’energia di Salerno città, l’enogastronomia d’eccellenza della Piana del Sele, l’outdoor del Cilento e i tesori culturali del Vallo di Diano. A valorizzare l’offerta sarà il lancio del portale ufficiale visitsalernoandcilento.com che offrirà una vetrina dinamica dove i viaggiatori e tour operator potranno intercettare i fornitori locali di esperienze.
Filo conduttore della narrazione è “l’Essenza Mediterranea”, un brand identitario che mette al centro lo stile di vita autentico, l’archeologia e il patrimonio Unesco della Dieta Mediterranea. L’obiettivo è cavalcare la spinta di icone mondiali come la Costiera Amalfitana e i templi di Paestum per fare da traino e dare luce finalmente alle enormi potenzialità ancora inespressa dell’entroterra salernitano.
«Con il progetto “Visit Salerno & Cilento: Essenza Mediterranea” puntiamo a sviluppare una destinazione turistica integrata di eccellenza. Il nostro obiettivo strategico è valorizzare in modo sinergico i quattro grandi pilastri di questo straordinario territorio: il mare, la natura, la cultura e l’enogastronomia – ha dichiarato Ejarque – . A breve lanceremo ufficialmente il portale di destinazione www.visitsalernoandcilento.com, piattaforma informativa e ispirazionale, pensata per consentire ai visitatori di pianificare al meglio il proprio soggiorno ed entrare in contatto diretto con gli operatori locali. Inoltre, nel periodo autunno-inverno abbiamo già previsto un programma di attività formative per gli operatori del territorio. L’iniziativa sarà fondamentale per rafforzare le competenze locali e innalzare ulteriormente la qualità complessiva dell’offerta turistica».
Tre le direttrici principali: la promozione istituzionale, lo sviluppo aeroportuale e l’evoluzione dell’offerta territoriale. Di pari passo lo sviluppo dei collegamenti aeroportuali sarà concentrato su precisi mercati chiave: Regno Unito, Germania, Francia e Spagna oltre al mercato domestico. Resta da vincere la sfida storica della destagionalizzazione, la radicata mentalità commerciale che spinge molti operatori a chiudere i battenti a fine estate. Per scardinare queste resistenze è già in programma l’attivazione di corsi di formazione specifici per gli operatori locali. L’obiettivo finale del piano è preparare il territorio a un’accoglienza continua, trasformando la destinazione da meta puramente estiva a polo attrattivo fruibile dodici mesi all’anno.
(Anna Morrone)
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[post_content] => Neanche il ponte del 2 giugno ravviva il turismo organizzato. Ancora 9 agenzie di viaggio su 10 segnalano vendite in calo. “Il danno reale non è la guerra, ma la sua narrazione”. Ma c’è fiducia nella stabilizzazione o recupero nel prossimo trimestre per il 53% degli agenti: la crisi non è finita, ma almeno ha smesso di peggiorare.
La rilevazione di maggio 2026 dell’Osservatorio Aidit su un campione di 274 agenzie di viaggio distribuite su tutto il territorio nazionale fotografa un settore sotto pressione: il 90% registra ancora vendite in diminuzione rispetto allo scorso anno e quasi la totalità (87,6%) indica nei media il principale fattore che frena la domanda. La fake news che ha fatto più danni? “Il carburante per gli aerei sta finendo. Probabilmente le scorte si esauriranno il 15 maggio.”.
Le agenzie di viaggio italiane lavorano oggi in un clima segnato più dalla percezione del rischio che dal rischio reale. È questo il dato centrale che emerge dalla rilevazione di maggio dell’Osservatorio Aidit, l’indagine continuativa con cui l’Associazione Italiana Distribuzione Turistica raccoglie ogni mese, dall’inizio della guerra in Iran , la voce diretta delle agenzie — oltre 1.300 risposte complessive raccolte nelle diverse rilevazioni.
Business in calo
Il quadro congiunturale è netto. Nelle ultime quattro settimane il 74,7% delle agenzie dichiara un business in calo, e per quasi metà del campione (48%) si tratta di un calo “forte”. Nel confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente, 9 agenzie su 10 (90%) segnalano vendite in diminuzione. Tra chi è in flessione, la contrazione di fatturato si concentra nella fascia tra il –10% e il –25% (34,1%), ma quasi un terzo (31,8%) stima una perdita superiore al –25%.
A pesare non è la disponibilità di spesa in sé, ma un’incertezza diffusa che modifica i comportamenti di acquisto. Oggi i clienti cercano soprattutto sicurezza (77,4%), prezzo (55,5%) e flessibilità (24,1%); il 73% è meno fiducioso nel prenotare rispetto a un mese fa; servono più preventivi per chiudere una vendita (per il 75% delle agenzie il numero è aumentato) e si prenota molto più sotto data (il 78% rileva un accorciamento dell’anticipo). In altre parole: la domanda non è sparita, ma è diventata più lenta, più prudente e più difficile da convertire.
Il vero moltiplicatore della crisi: l’informazione allarmistica.
Il punto su cui le agenzie sono più compatte riguarda il ruolo dei media. L’87,6% indica che i media stanno influenzando “moltissimo” e in modo negativo la domanda (il 98,9% almeno “abbastanza”). E il lavoro di rassicurazione è ormai quotidiano: il 94,5% degli agenti si trova “sempre” (58,8%) o “spesso” (35,7%) a dover smentire informazioni non corrette ai propri clienti.
Tra i canali percepiti come più responsabili dell’allarmismo svettano i telegiornali nazionali (86,9%), seguiti dai social network (52,9%) e dai quotidiani online (29,2%). La disinformazione più frequente da smentire è stata, in modo nettissimo, la notizia secondo cui “il carburante per gli aerei sta finendo” (71,2%), davanti al generico “è pericoloso viaggiare a causa della guerra” (14,6%).
Prospettive e richieste al sistema
Lo sguardo sui prossimi tre mesi resta cauto: il 47,3% prevede prenotazioni in calo, il 31,9% stabili ma il 20,9% in crescita. Di fronte a questo scenario la richiesta delle agenzie è chiara: il 60,1% chiede prima di tutto supporto e riconoscimento dalle Istituzioni, il 24% linee guida ufficiali da condividere con i clienti, a conferma che la principale emergenza percepita è oggi quella comunicativa e reputazionale, prima ancora che operativa.
Gli italiani vogliono ancora partire
“I nostri agenti non stanno raccontando una crisi della voglia di viaggiare: gli italiani vogliono ancora partire. Stanno raccontando una crisi di fiducia, alimentata da una narrazione spesso allarmistica e non verificata. Quando il 95% delle agenzie passa le giornate a smentire notizie false — dal carburante che finisce alle destinazioni ‘off limits’ — il danno economico è reale e misurabile. Chiediamo alle Istituzioni e ai media un’informazione responsabile e dati certi: è il modo più efficace per proteggere imprese, lavoro e il diritto delle persone a viaggiare in sicurezza.” ha dichiarato Domenico Pellegrino, presidente di Aidit
La fotografia di maggio va letta dentro una traiettoria. L’Osservatorio misura il sentiment delle vendite su una scala da −2 (forte calo) a +2 (forte crescita). L’indice, positivo in autunno (+0,20 a ottobre 2025), è scivolato in territorio negativo in inverno (−0,35 a dicembre) e ha toccato il minimo storico ad aprile 2026 (−1,65), in coincidenza con l’acuirsi della crisi mediorientale e dell’ondata di notizie allarmistiche. A maggio si registra un primo, parziale assestamento (−1,10): il clima resta fortemente negativo, ma la curva interna risale di oltre mezzo punto rispetto al punto più basso, segnale di una possibile stabilizzazione ancora tutta da consolidare.
L’indice “andamento vendite” (la dinamica corrente) migliora ad maggio rispetto ad aprile (da −1,65 a −1,10), mentre l’indice “vendite rispetto all’anno precedente” resta sostanzialmente ancorato sul fondo (da −1,33 a −1,28). Tradotto: la ripartenza congiunturale di brevissimo periodo non ha ancora colmato il divario accumulato su base annua. La crisi, insomma, non è finita; al massimo ha smesso di peggiorare.
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