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27 settembre 2011 08:01
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VENDESI AGENZIA VIAGGI A PARMA OTTIMA POSIZIONE AFFITTO MODICO.
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[post_content] => Julie Coker è la nuova presidente e ceo di Visit California, ufficialmente in carica dal prossimo 1° ottobre: sarà la seconda persona a ricoprire questo ruolo dalla fondazione dell'ente, raccogliendo il testimone di Caroline Beteta, che all'inizio dell'anno aveva annunciato il proprio pensionamento.
Nel suo incarico, Coker guiderà Visit California, l’organizzazione no profit sostenuta dall'industria turistica che promuove la California come destinazione d'eccellenza a livello internazionale e ricoprirà anche il ruolo di strategic advisor per il Governor's Office of Business & Economic Development (GO-Biz).
Con oltre trent'anni di esperienza nei settori dell'hospitality e del destination marketing, Coker arriva da Nyc Tourism + Conventions, dove ha ricoperto il ruolo di presidente e ceo.
"Guidare Visit California rappresenta per me un grande onore - ha dichiarato Coker -. La California è una delle destinazioni più iconiche al mondo e assumo questo incarico con entusiasmo, rispetto e grande senso di responsabilità . Caroline Beteta e l'industria turistica californiana hanno costruito in oltre trent'anni un patrimonio straordinario. Con i grandi eventi internazionali che nei prossimi tre anni porteranno i riflettori sul Golden State, il futuro si presenta ricco di opportunità . Non vedo l'ora di lavorare insieme al team, al consiglio di amministrazione e ai partner di Visit California per coglierle appieno."
Nel 2025 la spesa dei viaggiatori in California ha superato i 145 miliardi di euro e, lo scorso anno, il referendum per il rinnovo del programma di marketing turistico statale ha ottenuto il 98,3% dei consensi, il risultato più alto mai registrato.
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Soges Group, che opera con il marchio Place of Charme e in white label con brand internazionali, comunica i dati relativi al primo semestre dell’esercizio 2026, che indicano 14,5 milioni di ricavi, in crescita del 22,9% rispetto agli 11,8 milioni registrati nel primo semestre 2025.
Il risultato beneficia dell’espansione del portafoglio delle strutture gestite, con l'ingresso di hotel Malaspina e Meliá Venezia Lido non presenti nel portafoglio nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente, e del contributo positivo delle strutture del Chianti. Prosegue inoltre il miglioramento delle performance di Collezione Alfieri, che evidenzia i primi effetti strutturali della gestione da parte della società .
Strategia di crescita
Andrea Galardi, ceo di Soges Group, ha commentato: «I risultati del primo semestre, pur risentendo ancora della stagionalità che caratterizza la prima parte del periodo dell’anno, confermano la validità della strategia di crescita intrapresa e la capacità di Soges Group di coniugare l'ampliamento del portafoglio con il progressivo miglioramento delle performance operative delle strutture in gestione. Il contributo delle nuove acquisizioni si affianca all'evoluzione positiva degli asset già presenti nel portafoglio, a conferma dell'efficacia del nostro modello di gestione e valorizzazione. L'andamento registrato nel periodo riflette inoltre la capacità delle nostre strutture di intercettare una domanda solida e di qualità , rafforzando la fiducia nelle prospettive di crescita della società per il prosieguo dell'esercizio».
Nel corso del primo semestre del 2026, il portafoglio delle 12 strutture gestite da Soges Group ha conseguito un tasso medio di occupazione dell'83% e un adr di circa 170 euro. I dati sono trainati in particolare dal contributo delle cinque strutture fiorentine che registrano un tasso medio di occupazione del 91% e si confermano posizionate su una fascia di prezzo premium con un adr pari a 208 euro.
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[post_content] => Il Nepal sta compiendo uno sforzo deciso per affermarsi nel mercato globale dei viaggi di lusso, con un numero crescente di marchi alberghieri internazionali che si preparano a entrare nel Paese nei prossimi cinque anni.
Questa strategia rappresenta un cambiamento epocale per il turismo nepalese, che, come riporta Travelmole, sta gradualmente sradicando la sua immagine di meta per viaggiatori "sacco in spalla". Questa nuova svolta si inserisce nel più ampio obiettivo del governo di passare dal turismo di massa a un turismo più orientato verso visitatori di maggior valore, incrementando la spesa turistica, migliorando al contempo gli standard delle strutture ricettive ed espandendo gli investimenti nell'ospitalità di alta gamma.
Nel 2025 il Nepal ha registrato circa 1,15 milioni di arrivi di turisti internazionali, segnando uno dei migliori risultati per il Paese dalla ripresa dalla pandemia. Il turismo continua a riprendersi con forza. Il Nepal ha accolto 620.453 visitatori internazionali nei primi sei mesi del 2026, con un aumento del 7,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. L'India è rimasta il principale mercato di provenienza dei turisti, seguita da Stati Uniti, Cina e Bangladesh.
L'ingresso di Marriott
L'annuncio più importante è arrivato a giugno, quando Marriott International e la nepalese Cg Hospitality Global hanno svelato i piani per lo sviluppo del Ritz-Carlton Kathmandu e del Westin Kathmandu, entrambi con apertura prevista nel 2031. I due hotel introdurranno per la prima volta in Nepal i marchi Ritz-Carlton e Westin, aggiungendo quasi 300 camere di lusso all'offerta ricettiva di alto livello di Kathmandu. Il Ritz-Carlton sarà spettacolare, con 150 camere, ristoranti, il primo casinò di lusso del Nepal ed esclusive residenze Ritz-Carlton. L'ente del Tturismo del Nepal ha descritto l'investimento come una forte conferma delle prospettive turistiche a lungo termine del Paese, affermando che i marchi di lusso riconosciuti a livello internazionale rafforzeranno l'attrattiva del Nepal tra i viaggiatori internazionali di fascia alta, creando al contempo opportunità di lavoro qualificato.
Prima del debutto di Ritz-Carlton e Westin, Marriott introdurrà un altro marchio di lusso di punta. Il Luxury Collection Kathmandu, con 225 camere, dovrebbe aprire a ottobre 2026, diventando il primo hotel Luxury Collection gestito da Marriott in Asia meridionale. Marriott gestisce già diversi marchi in Nepal, tra cui Marriott Kathmandu, Aloft Kathmandu e Fairfield by Marriott, il che conferisce al gruppo uno dei più ampi portafogli di hotel internazionali del Paese.
Il piano globale
I progetti di Marriott fanno parte di un più ampio piano di sviluppo di hotel di lusso. Le future strutture andranno ad aggiungersi ai 222 hotel stellati del Paese (con 26.285 posti letto), di cui 28 a cinque stelle, secondo i dati del ministero del turismo.
Tra gli operatori internazionali già presenti in Nepal figurano Hyatt, Hilton, Sheraton, Aloft, Fairfield by Marriott e Best Western, mentre si prevedono ulteriori investimenti da parte di Ihg Hotels & Resorts, i cui marchi includono InterContinental, Crowne Plaza e Hotel Indigo. Gran parte delle attività di sviluppo si concentrano a Kathmandu, Pokhara, Chitwan e Lumbini.
Il progetto di costruzione di hotel di lusso si allinea alla strategia turistica a lungo termine del Nepal, volta ad attrarre visitatori che soggiornino più a lungo e spendano di più. L'apertura dell'aeroporto internazionale di Pokhara, i continui lavori di ammodernamento dell'aeroporto internazionale di Tribhuvan e il miglioramento delle infrastrutture stradali contribuiscono ad aumentare la fiducia degli investitori. Sebbene il trekking e l'alpinismo rimangano le principali attrazioni turistiche del Nepal, le autorità considerano sempre più l'ospitalità di lusso come un importante motore di crescita economica.
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[post_content] => E' di nuovo una performance da record quella del turismo in Grecia, nei primi quattro mesi del 2026, con una crescita significativa sia in termini di fatturato sia di numero di visitatori, rispetto al periodo gennaio-aprile 2025 che già aveva toccato numeri da primato.
Nel primo quadrimestre dell'anno, le entrate derivanti dal turismo sono aumentate di 752,9 milioni di euro, +36,9%, raggiungendo i 2,79 miliardi di euro, mentre i pagamenti relativi ai viaggi sono cresciuti del 14%, arrivando a 1,13 miliardi di euro. Complessivamente, le entrate del paese derivanti dal turismo internazionale hanno superato la spesa turistica all'estero dei residenti di 1,66 miliardi di euro, con un incremento del 58% rispetto a 1,05 miliardi di euro nello stesso periodo del 2025.
Gli arrivi sono aumentati del 27,1%, per un totale di 5,24 milioni di visitatori, rispetto ai 4,12 milioni dello stesso periodo del 2025; in particolare, il numero di viaggiatori arrivati via terra è aumentato del 67,8%; segno più anche per il traffico aereo, seppur di un più modesto 12,8%.
Da notare che ad aumentare non è stato solo il numero dei visitatori, ma anche il valore della spesa media per viaggio, che è cresciuta dell'8,6% su base annua. Gli introiti provenienti dai paesi dell'Unione europea sono aumentati del 38,7%, raggiungendo 1,37 miliardi di euro, leggermente di più rispetto a quelli provenienti da paesi extra-Ue, cresciuti del 37,5% a 1,34 miliardi di euro. La differenza negli arrivi è stata più marcata, con un incremento del 36,1% per i paesi dell'Ue e del 18,3% per il resto del mondo.
Balzo in avanti degli arrivi dall'Italia
Ottima performance per il mercato Italia, che nel quadrimestre ha fatto segnare un incremento del 57,5% dei ricavi e del 21,6% degli arrivi. Anche il Regno Unito ha dato un contributo particolarmente significativo, con entrate turistiche pari a 331,7 milioni di euro e flussi turistici in crescita del 51%. Positivi anche i numeri della Francia, con ricavi in ​​aumento del 12,6% e arrivi in ​​crescita del 14,1%.
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[post_content] => Alice Pudda è la nuova presidente di Fiavet Sardegna. L’elezione è avvenuta nel corso dell’ultima assemblea dei soci, che ha provveduto al rinnovo delle cariche istituzionali della Federazione regionale per il prossimo quinquennio.
Titolare della storica agenzia Pudda Viaggi di Guspini – realtà fondata nel 1956 dal nonno Giovanni insieme alla bisnonna Caterina Vargiu –, Alice Pudda rappresenta il perfetto connubio tra tradizione familiare e forte spinta all'innovazione digitale e professionale.
Laureata in giurisprudenza con una specializzazione in legislazione del turismo, e con un'esperienza formativa internazionale in Inghilterra, la neo presidente ha da sempre messo al centro della propria attività il costante aggiornamento e l'evoluzione tecnologica dei servizi di consulenza turistica.
Un focus centrale del mandato della presidente Pudda sarà dedicato al ricambio generazionale e all'intercettazione dei bisogni dei viaggiatori più giovani, che sempre più numerosi tornano a rivolgersi alle agenzie tradizionali.
Sul fronte associativo, la nuova presidenza punterà con decisione sugli appuntamenti formativi e sull'aggiornamento normativo, valorizzando gli strumenti agili già promossi da Fiavet Confcommercio a livello nazionale. Tra questi, un ruolo di primo piano sarà riservato alla divulgazione di pillole di consulenza sui canali social: formati brevi e immediati pensati per supportare i professionisti a ottimizzare i costi aziendali e a operare con maggiore snellezza in un mercato che si muove a velocità straordinaria.
Ad affiancare la presidente Alice Pudda nella governance di Fiavet Sardegna per i prossimi cinque anni sarà una squadra di professionisti espressione di tutto il territorio isolano, guidata dalla vice presidente Angela Maicu.
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Celestyal pone il Mediterraneo al centro della sua programmazione invernale. Come riportato da Le Quotidien du Tourisme, la compagnia sta ampliando la sua presenza nel Mediterraneo con l'estensione del programma invernale 2026/2027. Dando la priorità al Mediterraneo orientale, Celestyal si starebbe comunque organizzando per entrare anche sul Mediterraneo occidentale.
La nuova strategia
Nell'ambito di questa nuova strategia, Celestyal concluderà la sua stagione nel Golfo Persico per l'inverno 2026/2027 e concentrerà la sua attività su alcune rotte nel Mediterraneo. Celestyal Discovery, in grado di ospitare 1.360 passeggeri, aggiungerà due partenze extra della crociera "Isole greche iconiche" nel novembre 2026, e successivamente quattro nuove partenze nel marzo 2027. Celestyal Journey, che può ospitare fino a 1.260 passeggeri, arricchirà il suo programma con quattro partenze aggiuntive a marzo 2027. Questa nave effettuerà due crociere "Paradise Greece, Italy and Croatia" e due itinerari "Idyllic Greece".
La compagnia si sta inoltre preparando a lanciare un programma completamente nuovo nel Mediterraneo occidentale per le stagioni invernali 2026/2027 e 2027/2028 a bordo della Celestyal Discovery. I dettagli relativi agli itinerari e alle tariffe saranno resi noti a breve, prima dell'apertura delle vendite prevista per il 15 giugno. Il programma invernale 2027/2028 di Celestyal Journey sarà annunciato in un secondo momento.
Lee Haslett, direttore commerciale di Celestyal, spiega: «A seguito di una rivisitazione della nostra offerta invernale, abbiamo scelto di rafforzare la nostra proposta prettamente mediterranea. Essendo un'azienda profondamente radicata nella regione, questi sviluppi ci consentono di ampliare la scelta offerta su alcuni dei nostri itinerari più popolari, lanciando al contempo, per la prima volta, crociere completamente nuove nel Mediterraneo occidentale. Sappiamo che i nostri passeggeri apprezzano Celestyal per l'ospitalità , l'immersione nel cuore delle destinazioni e l'approccio rilassato ma raffinato alle crociere. Questo programma ampliato offrirà loro ancora più opportunità di esplorare la regione».
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Primo semestre positivo per Hnh Hospitality: da novembre 2025 a aprile 2026, il gruppo ha registrato ricavi pari a 42,7 milioni di euro, in miglioramento rispetto al primo semestre dell’anno passato (34,2 milioni).
I dati
Alla chiusura del primo semestre, Hnh Hospitality ha registrato un tasso di occupazione delle camere del 70%, mentre l’Adr registra un incremento attestandosi a 129,4 euro (nel primo semestre del 2025 erano rispettivamente pari al 72% e a 124,5 euro).
L’Ebitda degli ultimi dodici mesi, da maggio 2025 ad aprile 2026, che meglio descrive l’andamento della società al netto dell’effetto stagionale, risulta pari a 17,9 milioni di euro, in crescita rispetto a 14,5 milioni di euro registrati sullo stesso periodo nel 2025.
«In un contesto di mercato complesso e influenzato da fattori che impattano gli equilibri geopolitici, i risultati del primo semestre e attesi per la fine del 2026 si confermano in linea o superiori alle previsioni di budget, con ricavi complessivi nell’ordine dei 139-140 milioni e un Ebitda atteso intorno ai 21 milioni. L’avvio del 2026 evidenzia un andamento positivo, con una crescita dei ricavi accompagnata da un buon livello sia del tasso di occupazione sia del prezzo medio delle camere, a conferma della solidità del modello operativo e della capacità di tenuta del portafoglio anche in fasi di normalizzazione e stagionalità . Il 2026 si presenta inoltre come un anno di ulteriore consolidamento e sviluppo, con il rafforzamento della presenza sul mercato e l’avanzamento di nuovi progetti, che speriamo di poter annunciare presto, coerenti con la strategia di crescita e diversificazione. Guardiamo al prosieguo dell’anno con fiducia, puntando a mantenere un trend positivo sostenuto dall’incremento del fatturato e dal miglioramento dei livelli di occupazione. Confermiamo le nostre stime per la chiusura dell’esercizio previste ad inizio anno, con un fatturato vicino ai 140 milioni ed un Ebitda in crescita a poco meno di 21 milioni» ha dichiarato Luca Boccato, amministratore delegato di Hnh Hospitality.
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[post_content] => Francorosso e Gambero Rosso firmano insieme Viaggi nel Gusto, una nuova serie televisiva in onda su Gambero Rosso Tv.
Il progetto attraversa Tanzania, Kenya e Maldive, costruendo un racconto che tiene insieme cucina, territorio e pratiche locali. Le strutture tra le proposte del brand Francorosso fanno da base operativa, ma il focus si sposta costantemente verso l’esterno: comunità , territorio, attività quotidiane.
Le prime puntate, girate tra Zanzibar e Kenya, lavorano su questo equilibrio: da un lato il paesaggio costiero, dall’altro il rapporto tra turismo e identità locale, con un’attenzione particolare alle tradizioni gastronomiche e alle contaminazioni contemporanee.
Alle Maldive il racconto si amplia e prende forma attraverso una sequenza di esperienze che mettono al centro il rapporto tra uomo e ambiente: dalla coltivazione in loco delle materie prime — utilizzate direttamente nelle ricette — alle attività di pesca tradizionale, fino all’osservazione guidata dell’ecosistema marino insieme a biologi e ricercatori.
Il filo conduttore
La cucina resta il filo conduttore: non solo esecuzione di ricette firmate Gambero Rosso, ma punto di incontro tra saperi diversi. Le preparazioni si alternano tra contesti informali e collaborazioni più strutturate, mentre tecniche e ingredienti locali entrano nel racconto senza essere semplificati.
Accanto al cibo, trovano spazio altri elementi che definiscono l’esperienza del viaggio: pratiche di benessere, momenti collettivi, artigianato, fino alle incursioni nelle isole abitate, dove emergono progetti concreti legati alla tutela ambientale, come quelli sulla conservazione dei coralli sviluppati in collaborazione con l’università di Milano-Bicocca.
Il risultato è una serie che prova a spostare lo sguardo: meno cartolina, più processo. Meno racconto aspirazionale, più attenzione a ciò che succede davvero nei luoghi.
«Questa collaborazione nasce dalla volontà di raccontare il viaggio con uno sguardo più profondo e contemporaneo, andando oltre la semplice rappresentazione della destinazione. Francorosso mette al centro le persone, valorizza le identità locali e in questo senso Gambero Rosso è un partner naturale: la cucina diventa una chiave di accesso privilegiata, capace di connettere tradizioni e quotidianità in modo autentico» commenta Enrica Beltramo, marketing manager Alpitour e Francorosso.
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I voli a lunghissimo raggio sono riusciti a coprire distanze sempre maggiori: lo certificano i dati forniti da Oag che mostrano come la distanza media dei 10 voli diretti più lunghi al mondo è aumentata del 14,5% negli ultimi 25 anni.
I significativi progressi nella tecnologia aeronautica sommati all'evoluzione dei network aerei globali sono alla base di questa evoluzione: nel 2025, la distanza media delle 10 rotte non-stop più lunghe ha raggiunto ifnatti i 14.504 km, rispetto ai 13.464 km del 2010 e ai 12.667 km del 2000.
Sempre lo scorso anno, la rotta non-stop più lunga al mondo è stata la New York Jfk-Singapore Changi, operata da Singapore Airlines con un Airbus A350-900 che ha coperto un percorso di 15.332 km; la Newark-Singapore, che copre 15.329 km, si colloca al secondo posto.
Secondo l'Oag, queste rotte dimostrano come la tecnologia aeronautica abbia consentito alle compagnie aeree di estendere la redditività commerciale dei voli a lunghissimo raggio.
Cinque delle 10 rotte più lunghe al mondo sono ora operate utilizzando varianti dell'Airbus A350, mentre i restanti servizi utilizzano aeromobili Boeing 787-9 Dreamliner con un'autonomia di circa 14.500 km.
Il Project Sunrise
Protagonista dei prossimi passi di sviluppo in questo segmento sarà certamente Qantas, con il famoso Progetto Sunrise, che metterà in gioco collegamenti diretti ancora più lunghi di quelli attuali.
La compagnia aerea australiana ha ordinato 12 aeromobili Airbus A350-900Ulr appositamente configurati, in grado di volare per circa 18.000 km senza scalo. Nei programmi del vettore c'è il lancio di collegamenti diretti Sydney-Londra nel 2027, coprendo quasi 17.000 km con una durata di volo stimata di circa 22 ore.
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