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15 giugno 2011 09:37
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Ragioniere pluriennale esperienza in contabilità di network di agenzie di viaggio e tour operator offresi per impiego full time in qualità di addetto all’ amministrazione. Disponibilità ad eventuali trasferimenti. Tel. 339 5332333.
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[post_content] => E' di nuovo una performance da record quella del turismo in Grecia, nei primi quattro mesi del 2026, con una crescita significativa sia in termini di fatturato sia di numero di visitatori, rispetto al periodo gennaio-aprile 2025 che già aveva toccato numeri da primato.
Nel primo quadrimestre dell'anno, le entrate derivanti dal turismo sono aumentate di 752,9 milioni di euro, +36,9%, raggiungendo i 2,79 miliardi di euro, mentre i pagamenti relativi ai viaggi sono cresciuti del 14%, arrivando a 1,13 miliardi di euro. Complessivamente, le entrate del paese derivanti dal turismo internazionale hanno superato la spesa turistica all'estero dei residenti di 1,66 miliardi di euro, con un incremento del 58% rispetto a 1,05 miliardi di euro nello stesso periodo del 2025.
Gli arrivi sono aumentati del 27,1%, per un totale di 5,24 milioni di visitatori, rispetto ai 4,12 milioni dello stesso periodo del 2025; in particolare, il numero di viaggiatori arrivati via terra è aumentato del 67,8%; segno più anche per il traffico aereo, seppur di un più modesto 12,8%.
Da notare che ad aumentare non è stato solo il numero dei visitatori, ma anche il valore della spesa media per viaggio, che è cresciuta dell'8,6% su base annua. Gli introiti provenienti dai paesi dell'Unione europea sono aumentati del 38,7%, raggiungendo 1,37 miliardi di euro, leggermente di più rispetto a quelli provenienti da paesi extra-Ue, cresciuti del 37,5% a 1,34 miliardi di euro. La differenza negli arrivi è stata più marcata, con un incremento del 36,1% per i paesi dell'Ue e del 18,3% per il resto del mondo.
Balzo in avanti degli arrivi dall'Italia
Ottima performance per il mercato Italia, che nel quadrimestre ha fatto segnare un incremento del 57,5% dei ricavi e del 21,6% degli arrivi. Anche il Regno Unito ha dato un contributo particolarmente significativo, con entrate turistiche pari a 331,7 milioni di euro e flussi turistici in crescita del 51%. Positivi anche i numeri della Francia, con ricavi in aumento del 12,6% e arrivi in crescita del 14,1%.
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[post_content] => Il comune di Ricaldone nell’Alto Monferrato lancia nuovi pacchetti turistici per visitare “il Bosco delle Sorti” un’area boschiva protetta, che si estende per 1800 ettari.
Secondo antiche tradizioni, il Bosco delle Sorti sarebbe stato nei secoli una foresta sacra, luogo di culto e rifugio spirituale. Un luogo misterioso, attraversato dal fascino delle culture celtiche, longobarde e medievali.
Oggi questo patrimonio diventa una delle esperienze più autentiche da vivere a Ricaldone e nell’Alto Monferrato.
Anche la cultura contemporanea contribuisce a valorizzarne il fascino: il bosco è infatti al centro del romanzo storico medievale Prophetia Silvae – Il processo di Antonello Paolo Zaccone, ispirato alle leggende e alle atmosfere mistiche del territorio monferrino. Il libro sarà presentato dall’autore il 26 giugno 2026 presso il complesso conventuale di San Francesco a Cassine.
Negli ultimi anni il bosco è diventato simbolo di un nuovo turismo lento e sostenibile, capace di attirare visitatori, escursionisti e famiglie alla ricerca di esperienze autentiche e di prossimità. Eventi come la “Camminata delle Colline degli Amaretti” hanno mostrato quanto questo territorio sappia coinvolgere e sorprendere, unendo natura, cultura, tradizioni gastronomiche e accoglienza locale.
I comuni comproprietari dell’area boschiva stanno lavorando a un progetto condiviso di recupero, tutela e valorizzazione del Bosco delle Sorti, con particolare attenzione alla sentieristica, alla fruizione sostenibile e allo sviluppo culturale e turistico del territorio, nel quadro previsto dalla normativa regionale piemontese.
I nuovi pacchetti turistici saranno un viaggio nel silenzio rigenerante del Bosco delle Sorti, un'area protetta dove querce secolari raccontano storie antiche e sentieri ombreggiati invitano al lento cammino. Lasciata la fitta vegetazione, l'orizzonte si apre sui vigneti geometrici di Ricaldone, il paese della musica che ha cullato l'anima di Luigi Tenco e che oggi accoglie i viaggiatori con i profumi intensi del Moscato e del Brachetto. Fino alle atmosfere medievali di Cassine, dove chiese gotiche, chiostri silenziosi e antichi palazzi nobiliari custodiscono un patrimonio artistico di straordinario fascino.
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Turkish Airlines è Special Partner della 1000 Miglia 2026, attualmente in corso (dal 9 al 13 giugno) lungo un itinerario che attraversa alcune delle destinazioni più iconiche d’Italia.
Riconosciuta come uno degli eventi automobilistici più prestigiosi e storici a livello internazionale e famosa per essere definita “la gara più bella del mondo”, la 1000 Miglia riunisce ogni anno oltre 400 auto d’epoca e i loro piloti provenienti da ogni parte del globo in un’esperienza unica che celebra la tradizione, l’eccellenza e la passione per i viaggi.
La partecipazione di Turkish Airlines in qualità di Special Partner testimonia ancora una volta l’impegno della compagnia nel supportare eventi di rilevanza internazionale che esprimono valori condivisi di tradizione, innovazione ed eccellenza.
Grazie al suo hub di Istanbul e a una rete internazionale che copre 358 destinazioni in 133 paesi distribuiti su sei continenti, Turkish Airlines trasporta ogni anno milioni di passeggeri. La compagnia aerea serve attualmente nove città italiane - Roma, Milano, Venezia, Bologna, Napoli, Torino, Bari, Catania e Palermo - con numerosi voli giornalieri per Istanbul, garantendo ottimi collegamenti e un accesso internazionale ai partecipanti e ai visitatori che si recano a questo evento di fama mondiale.
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[post_content] => Neanche il ponte del 2 giugno ravviva il turismo organizzato. Ancora 9 agenzie di viaggio su 10 segnalano vendite in calo. “Il danno reale non è la guerra, ma la sua narrazione”. Ma c’è fiducia nella stabilizzazione o recupero nel prossimo trimestre per il 53% degli agenti: la crisi non è finita, ma almeno ha smesso di peggiorare.
La rilevazione di maggio 2026 dell’Osservatorio Aidit su un campione di 274 agenzie di viaggio distribuite su tutto il territorio nazionale fotografa un settore sotto pressione: il 90% registra ancora vendite in diminuzione rispetto allo scorso anno e quasi la totalità (87,6%) indica nei media il principale fattore che frena la domanda. La fake news che ha fatto più danni? “Il carburante per gli aerei sta finendo. Probabilmente le scorte si esauriranno il 15 maggio.”.
Le agenzie di viaggio italiane lavorano oggi in un clima segnato più dalla percezione del rischio che dal rischio reale. È questo il dato centrale che emerge dalla rilevazione di maggio dell’Osservatorio Aidit, l’indagine continuativa con cui l’Associazione Italiana Distribuzione Turistica raccoglie ogni mese, dall’inizio della guerra in Iran , la voce diretta delle agenzie — oltre 1.300 risposte complessive raccolte nelle diverse rilevazioni.
Business in calo
Il quadro congiunturale è netto. Nelle ultime quattro settimane il 74,7% delle agenzie dichiara un business in calo, e per quasi metà del campione (48%) si tratta di un calo “forte”. Nel confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente, 9 agenzie su 10 (90%) segnalano vendite in diminuzione. Tra chi è in flessione, la contrazione di fatturato si concentra nella fascia tra il –10% e il –25% (34,1%), ma quasi un terzo (31,8%) stima una perdita superiore al –25%.
A pesare non è la disponibilità di spesa in sé, ma un’incertezza diffusa che modifica i comportamenti di acquisto. Oggi i clienti cercano soprattutto sicurezza (77,4%), prezzo (55,5%) e flessibilità (24,1%); il 73% è meno fiducioso nel prenotare rispetto a un mese fa; servono più preventivi per chiudere una vendita (per il 75% delle agenzie il numero è aumentato) e si prenota molto più sotto data (il 78% rileva un accorciamento dell’anticipo). In altre parole: la domanda non è sparita, ma è diventata più lenta, più prudente e più difficile da convertire.
Il vero moltiplicatore della crisi: l’informazione allarmistica.
Il punto su cui le agenzie sono più compatte riguarda il ruolo dei media. L’87,6% indica che i media stanno influenzando “moltissimo” e in modo negativo la domanda (il 98,9% almeno “abbastanza”). E il lavoro di rassicurazione è ormai quotidiano: il 94,5% degli agenti si trova “sempre” (58,8%) o “spesso” (35,7%) a dover smentire informazioni non corrette ai propri clienti.
Tra i canali percepiti come più responsabili dell’allarmismo svettano i telegiornali nazionali (86,9%), seguiti dai social network (52,9%) e dai quotidiani online (29,2%). La disinformazione più frequente da smentire è stata, in modo nettissimo, la notizia secondo cui “il carburante per gli aerei sta finendo” (71,2%), davanti al generico “è pericoloso viaggiare a causa della guerra” (14,6%).
Prospettive e richieste al sistema
Lo sguardo sui prossimi tre mesi resta cauto: il 47,3% prevede prenotazioni in calo, il 31,9% stabili ma il 20,9% in crescita. Di fronte a questo scenario la richiesta delle agenzie è chiara: il 60,1% chiede prima di tutto supporto e riconoscimento dalle Istituzioni, il 24% linee guida ufficiali da condividere con i clienti, a conferma che la principale emergenza percepita è oggi quella comunicativa e reputazionale, prima ancora che operativa.
Gli italiani vogliono ancora partire
“I nostri agenti non stanno raccontando una crisi della voglia di viaggiare: gli italiani vogliono ancora partire. Stanno raccontando una crisi di fiducia, alimentata da una narrazione spesso allarmistica e non verificata. Quando il 95% delle agenzie passa le giornate a smentire notizie false — dal carburante che finisce alle destinazioni ‘off limits’ — il danno economico è reale e misurabile. Chiediamo alle Istituzioni e ai media un’informazione responsabile e dati certi: è il modo più efficace per proteggere imprese, lavoro e il diritto delle persone a viaggiare in sicurezza.” ha dichiarato Domenico Pellegrino, presidente di Aidit
La fotografia di maggio va letta dentro una traiettoria. L’Osservatorio misura il sentiment delle vendite su una scala da −2 (forte calo) a +2 (forte crescita). L’indice, positivo in autunno (+0,20 a ottobre 2025), è scivolato in territorio negativo in inverno (−0,35 a dicembre) e ha toccato il minimo storico ad aprile 2026 (−1,65), in coincidenza con l’acuirsi della crisi mediorientale e dell’ondata di notizie allarmistiche. A maggio si registra un primo, parziale assestamento (−1,10): il clima resta fortemente negativo, ma la curva interna risale di oltre mezzo punto rispetto al punto più basso, segnale di una possibile stabilizzazione ancora tutta da consolidare.
L’indice “andamento vendite” (la dinamica corrente) migliora ad maggio rispetto ad aprile (da −1,65 a −1,10), mentre l’indice “vendite rispetto all’anno precedente” resta sostanzialmente ancorato sul fondo (da −1,33 a −1,28). Tradotto: la ripartenza congiunturale di brevissimo periodo non ha ancora colmato il divario accumulato su base annua. La crisi, insomma, non è finita; al massimo ha smesso di peggiorare.
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[post_content] => Francorosso e Gambero Rosso firmano insieme Viaggi nel Gusto, una nuova serie televisiva in onda su Gambero Rosso Tv.
Il progetto attraversa Tanzania, Kenya e Maldive, costruendo un racconto che tiene insieme cucina, territorio e pratiche locali. Le strutture tra le proposte del brand Francorosso fanno da base operativa, ma il focus si sposta costantemente verso l’esterno: comunità, territorio, attività quotidiane.
Le prime puntate, girate tra Zanzibar e Kenya, lavorano su questo equilibrio: da un lato il paesaggio costiero, dall’altro il rapporto tra turismo e identità locale, con un’attenzione particolare alle tradizioni gastronomiche e alle contaminazioni contemporanee.
Alle Maldive il racconto si amplia e prende forma attraverso una sequenza di esperienze che mettono al centro il rapporto tra uomo e ambiente: dalla coltivazione in loco delle materie prime — utilizzate direttamente nelle ricette — alle attività di pesca tradizionale, fino all’osservazione guidata dell’ecosistema marino insieme a biologi e ricercatori.
Il filo conduttore
La cucina resta il filo conduttore: non solo esecuzione di ricette firmate Gambero Rosso, ma punto di incontro tra saperi diversi. Le preparazioni si alternano tra contesti informali e collaborazioni più strutturate, mentre tecniche e ingredienti locali entrano nel racconto senza essere semplificati.
Accanto al cibo, trovano spazio altri elementi che definiscono l’esperienza del viaggio: pratiche di benessere, momenti collettivi, artigianato, fino alle incursioni nelle isole abitate, dove emergono progetti concreti legati alla tutela ambientale, come quelli sulla conservazione dei coralli sviluppati in collaborazione con l’università di Milano-Bicocca.
Il risultato è una serie che prova a spostare lo sguardo: meno cartolina, più processo. Meno racconto aspirazionale, più attenzione a ciò che succede davvero nei luoghi.
«Questa collaborazione nasce dalla volontà di raccontare il viaggio con uno sguardo più profondo e contemporaneo, andando oltre la semplice rappresentazione della destinazione. Francorosso mette al centro le persone, valorizza le identità locali e in questo senso Gambero Rosso è un partner naturale: la cucina diventa una chiave di accesso privilegiata, capace di connettere tradizioni e quotidianità in modo autentico» commenta Enrica Beltramo, marketing manager Alpitour e Francorosso.
La messa in onda è prevista per giovedì 21 maggio alle 21 e a seguire tutti giovedì sempre alle 21 sui canali 133 e 415 di Sky e sul canale 257 del Digitale Terrestre. Nei giorni successivi sarà visibile anche sulla piattaforma web di Gambero Rosso.
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[post_content] => Emirates centra nuovi livelli record di utile, ricavi e liquidità nell'anno finanziario chiuso lo scorso 31 marzo, malgrado le difficoltà legate alla chiusura dello spazio aerei sui cieli del Golfo, dopo lo scoppio del conflitto in Iran.
Il gruppo ha registrato un utile ante imposte record di 24,4 miliardi di Dirham (5,6 miliardi di euro), in crescita del 7% rispetto all’anno precedente; ricavi che per la prima volta toccano quota 150,5 miliardi di Dirham (34,6 miliardi di euro), +3%; un livello record di liquidità pari a 59,6 miliardi di Dirham (13,7 miliardi di euro), in crescita del 12%. L'ebitda si è attestato a 41,1 miliardi di Dirham (9,4 miliardi di euro). '
«Questi risultati, nonostante le significative difficoltà riscontrate nell'ultimo mese del nostro esercizio finanziario, confermano la solidità e la resilienza del modello di business del Gruppo Emirates, basato su sicurezza, eccellenza, innovazione, capitale umano e partnership - ha dichiarato Ahmed bin Saeed Al Maktoum, presidente e ceo di Emirates airline e del gruppo -. Nei primi undici mesi del 2025-26, l’andamento del gruppo è stato estremamente positivo. La forte domanda per i nostri prodotti e servizi ha trainato i ricavi, mentre gli investimenti continui in prodotto, persone, tecnologia e brand ci hanno permesso di mantenere margini solidi. Mese dopo mese, abbiamo superato i nostri obiettivi.
Il 28 febbraio, le attività militari hanno causato una forte perturbazione del traffico aereo commerciale globale nella regione del Golfo, inclusi gli Emirati Arabi Uniti. Emirates e dnata si sono prontamente attivate per supportare il proprio personale e i clienti coinvolti, proteggere i propri asset e garantire la continuità operativa. Siamo fortunati ad avere la nostra base a Dubai, dove anni di investimenti infrastrutturali e un ecosistema dell'aviazione fortemente integrato hanno permesso al governo di garantire rapidamente corridoi aerei sicuri per i voli commerciali. Emirates e dnata hanno progressivamente ripristinato le operazioni presso l'aeroporto internazionale di Dubai. Sebbene la capacità passeggeri sia ancora inferiore rispetto al periodo precedente alle interruzioni, le attività cargo sono state intensificate per supportare il trasporto di beni essenziali in entrata e in uscita dagli Emirati Arabi Uniti».
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[post_content] => Emirates sta progressivamente ripristinando la quasi totalità delle sue operazioni, arrivando a riattivare il 96% del network globale. Nelle ultime settimane, la compagnia aerea ha infatti ripreso diversi collegamenti in America, Europa, Africa, Asia occidentale, Medio Oriente/Gcc Estremo Oriente e Australasia.
Oggi, si legge in una nota ufficiale del vettore di Dubai, Emirates opera su 137 destinazioni in 72 paesi, con oltre 1.300 frequenze settimanali, che rappresentano il 75% della capacità pre-interruzione
Durante la crisi che ha coinvolto la regione - nel periodo compreso tra il 1° marzo e il 30 aprile 2026 - e nonostante operasse con un operativo voli ridotto, Emirates ha trasportato 4,7 milioni di passeggeri.
Il ripristino delle operazioni è successivo alla revoca di tutte le restrizioni di volo nello spazio aereo degli Emirati Arabi Uniti: l'Autorità Generale per l'Aviazione Civile (Gcaa) ha confermato lo scorso 2 maggio che le normali operazioni di navigazione aerea sono riprese a seguito di un'analisi approfondita delle condizioni operative e di sicurezza.
«Siamo lieti di annunciare la piena ripresa delle normali operazioni di navigazione aerea nello spazio aereo degli Emirati Arabi Uniti. A seguito di una valutazione completa delle condizioni operative e di sicurezza, abbiamo ufficialmente revocato le misure precauzionali temporanee precedentemente in vigore» ha spiegato la Gcaa in un comunicato.
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[post_content] => China Southern Airlines e la sua controllata Xiamen Airlines hanno firmato accordi con Airbus per l'acquisto rispettivamente di 102 e 35 aeromobili della serie A320neo.
Il prezzo di listino per i 137 velivoli ammonta a circa 21,4 miliardi di dollari, ha dichiarato China Southern Airlines, e le consegne a quest'ultima sono previste tra il 2028 e il 2032, mentre quelle per Xiamen Airlines sono programmate tra il 2029 e il 2032.
La compagnia aerea ha affermato che l'ordine sosterrà la crescita della capacità e ottimizzerà la struttura della sua flotta, citando opportunità quali lo sviluppo della Greater Bay Area di Guangdong-Hong Kong-Macao e l'iniziativa 'Belt and Road'.
Airbus ha dichiarato di detenere circa il 55% della quota di mercato in Cina in questo inizio di 2026: il Paese è il suo più grande mercato nazionale e rappresenta circa il 20% delle consegne globali della casa costruttrice europea, con oltre 2.200 aeromobili nelle flotte dei vettori cinesi.
L'ultimo accordo si aggiunge a una serie di grandi ordini Airbus da parte delle compagnie aeree cinesi dalla fine dello scorso anno. A dicembre, i vettori privati Juneyao Air e Spring Airlines hanno ordinato rispettivamente 25 e 30 aerei della famiglia A320. Anche i giganti statali hanno effettuato ordini importanti, con Air China che ha accettato di acquistare 60 A320neo il 30 dicembre e China Eastern Airlines che ha annunciato un ordine per 101 aeromobili il 25 marzo.
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[post_content] => Una nuova iniziativa nel settore delle crociere, promossa da una società alberghiera, ha ufficialmente avviato le proprie attività questo mese. La Elegant, una nave da 216 passeggeri gestita dal Grupo Vidanta, ha preso il largo nel Mediterraneo.
Come riporta TravelWeekly, il gruppo Vidanta possiede resort e hotel in Messico e fin dal 2021 aveva annunciato l'intenzione di espandersi nel settore delle crociere.
Le crociere
Gli itinerari dell'Elegant sono principalmente crociere di sette giorni e includono alcuni viaggi riservati esclusivamente agli adulti. Le 108 suite e cabine variano da monolocali di 12 metri quadrati alla Suite Imperiale di 133 metri quadrati. Originariamente costruita per ospitare oltre 600 passeggeri, la nave è stata riconfigurata per ridurre significativamente il numero di ospiti e aumentare le dimensioni degli alloggi.
A bordo sono presenti tre ristoranti: un ristorante messicano, un ristorante di cucina fusion asiatica e un ristorante mediterraneo. La nave dispone anche di un buffet e di diversi punti di ristoro con spuntini leggeri. Tra le altre strutture figurano bar, un casinò, una piscina con vasca idromassaggio e un porticciolo gonfiabile.
La Elegant ha effettuato il suo viaggio inaugurale dal Portogallo l'11 aprile e la sua stagione 2026 proseguirà fino a ottobre con itinerari di sette giorni. La stagione 2027 inizierà a maggio del prossimo anno.
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