13 May 2026

Franco Montanari nuovo product manager oceano Indiano e Medio Oriente di TiEsBi Tour Operator

Franco Montanari è il nuovo product manager oceano Indiano e Medio Oriente di TiEsBi Milano Tour Operator. Lo annuncia una nota dello stesso operatore meneghino fondato nel 2015 da Sergio BassiCarmen Piccinini.

“La sua vasta esperienza e profonda conoscenza delle destinazioni – si legge nel comunicato – lo rendono un punto di riferimento prezioso per chiunque cerchi expertise in queste regioni affascinanti. La sua dedizione al lavoro e la passione per il turismo saranno sicuramente
un valore aggiunto per la nostra squadra”.

“Siamo certi – prosegue la nota – che Franco Montanari, con la sua reputazione di affidabilità, professionalità e innovazione, contribuirà in modo significativo al successo continuo di TiEsBi Milano Tour Operator”.

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 513976 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Aeroitalia in allungo sull'estate con una nuova rotta da Lamezia Terme per Cagliari, e con la ripresa dei collegamenti diretti per Perugia. Entrambe le rotte saranno operative dal prossimo giugno con unAtr 72-600 da 68 posti. «Con la nuova rotta per Cagliari e il ripristino dei voli per Perugia da Lamezia Terme, confermiamo la volontà di Aeroitalia di rafforzare la connettività delle regioni italiane, offrendo soluzioni di viaggio comode, rapide e pensate per le esigenze dei nostri passeggeri - afferma Massimo Di Perna, chief commercial officer della compagnia -. La Calabria è una terra meravigliosa da scoprire e con questi collegamenti estivi, vogliamo sostenere ulteriormente sia il turismo incoming nella regione che la mobilità dei calabresi verso la Sardegna e l’Umbria. Il nostro impegno è facilitare il turismo e generare nuove opportunità economiche, grazie a una rete di trasporti sempre più capillare. In tal senso, continueremo a investire in nuove rotte per creare valore aggiunto alle comunità locali e a tutti i viaggiatori». Marco Franchini, amministratore unico di Sacal, aggiunge: «Il nuovo collegamento diretto con Cagliari rappresenta una novità di assoluto rilievo: per la prima volta il nostro scalo collegherà direttamente Calabria e Sardegna, creando nuove opportunità di mobilità, scambio e crescita tra due territori accomunati da una forte vocazione turistica e culturale. Questo collegamento va oltre il semplice servizio ai passeggeri, configurandosi come una concreta leva di sviluppo per il turismo, gli scambi e la mobilità interregionale. Guardiamo con grande favore anche al collegamento con Perugia, che torna a connettere due territori legati non solo dalla mobilità di una significativa comunità calabrese residente in Umbria, ma anche da interessanti prospettive di sviluppo turistico. Ci auguriamo che questa ripartenza stagionale possa presto trasformarsi in un collegamento annuale stabile». Crescita a doppia cifra nel 2025 Intanto Aeroitalia ha chiuso il 2025 con 2,9 milioni di passeggeri, pari ad un incremento del +23,7% rispetto al 2024: la compagnia evidenzia i dati emersi dal rapporto Enac, sui dati di traffico dello scorso anno. «Questa performance - spiega una nota del vettore - rappresenta la crescita relativa più elevata tra tutti i principali vettori tradizionali operanti in Italia e consente alla compagnia di consolidare la sua posizione tra i primi cinque vettori nel mercato nazionale. Le compagnie più vicine per incremento percentuale sono Air France e British Airways, entrambe con +9,4% e +9,3% rispettivamente». Nel corso del 2025, Aeroitalia ha inoltre «superato la soglia dei 3 milioni di biglietti venduti, risultato che conferma il crescente apprezzamento da parte dei passeggeri e la continua espansione della compagnia sul mercato. Questo incremento ha permesso ad Aeroitalia di raggiungere una quota del 4,1% tra i vettori tradizionali, contribuendo in modo significativo alla mobilità aerea nazionale e al rafforzamento del proprio ruolo nel mercato italiano». [post_title] => Aeroitalia apre un nuovo volo stagionale da Lamezia Terme a Cagliari [post_date] => 2026-05-12T12:14:39+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1778588079000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 513941 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_513942" align="alignleft" width="300"] Ettore Cavallino[/caption] Il mondo dell’ospitalità risponde alle richieste dei clienti e si impegna nelle scelte sostenibili, ambientali e sociali. Una scelta in cui il gruppo Accor è stato pioniere e che ha trovato ampia adesione da parte della clientela. Questa consapevolezza è stata sottolineata da Ettore Cavallino, vice president development luxury Southern & Eastern Europe di Accor, intervenuto nel panel del Netccom Forum di Deloitte intitolato “Luxury Hospitality & Sustainability”, nell’ambito del confronto sul tema “Luxury Hospitality Reloaded” voluto da Deloitte. Come ha ricordato il moderatore Franco Amelio, partner di Deloitte Climate & Sustainability, «In un contesto globale in cui cresce l'attenzione agli aspetti ambientali e sociali, i fattori Esg non sono più una scelta etica, ma un imperativo strategico che incide su competitività, reputazione e sostenibilità economica delle strutture ricettive». «Il mondo dell'ospitalità riflette il mondo esterno - ha aggiunto Cavallino -. Per questo Accor pone particolare attenzione alle tematiche legate alla sostenibilità, che affronta con un impegno serio e costante che le viene riconosciuto dai clienti. Oggi il cliente guarda e premia chi si impegna in modo responsabile a migliorare la qualità dell'ambiente e della vita nelle destinazioni che propone. I nostri ospiti sono disposti a spendere un po' di più, premiando chi restituisce valore al territorio e lo fa in modo serio e convinto. Basti pensare a esempi semplici: solo dieci anni fa era impensabile utilizzare un dispenser per shampoo e bagno schiuma nelle camere; oggi è una realtà apprezzata, che consente di ridurre in modo considerevole l'uso della plastica». Il manager fa poi riferimento a un approccio «tailor made dedicato a ogni singolo progetto, in modo tale da farlo diventare qualcosa di autentico, in grado di creare un legame forte con il tessuto sociale e la cultura locale». (Chiara Ambrosioni) [post_title] => Cavallino, Accor: «Il cliente premia chi si impegna nella sostenibilità» [post_date] => 2026-05-12T09:58:35+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1778579915000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 513898 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Biglietti in business class più cari per chi sceglie di volare con British Airways: è questa una delle iniziative del gruppo Iag che tenta di recuperare parte dei 2 miliardi di euro di costi aggiuntivi per il carburante, causati dal conflitto con l’Iran. Secondo quanto specificato dal gruppo in occasione della presentazione dei risultati del primo trimestre 2026, le tariffe per le cabine premium e le rotte a lungo raggio di British subiranno aumenti “più elevati” rispetto a quelli di altri vettori come Aer Lingus e Iberia. L'aumento delle tariffe e il taglio dei costi contribuiranno a recuperare circa il 60% dei 2 miliardi di euro di perdite subite a causa dell'impennata del prezzo del jet fuel. La società ha spiegato che il conflitto avrà un «impatto sostanziale» sull'andamento del 2026 e inciderà sugli utili, pur avendo registrato un aumento del 77% degli profitti al lordo delle imposte nei primi tre mesi dell'anno rispetto allo stesso periodo 2025. Iag ha ritirato le previsioni di utile annuale durante la presentazione dei risultati dell'intero esercizio, lo scorso febbraio. Intanto, la scorsa settimana, il gruppo aereo ha dichiarato di aver coperto circa il 70% del carburante necessario per l’anno, ma di prevedere un aumento dei costi complessivi a 9 miliardi di euro, rispetto ai 7 miliardi previsti in precedenza. Attualmente il gruppo non prevede alcuna interruzione dei voli estivi a causa della carenza di carburante. «Prevediamo di operare tutti i voli previsti dall'operativo estivo», ha affermato Gallego, che però ha avvertito: «Se l’attuale conflitto continuerà a limitare i flussi sia di petrolio greggio che di carburante per aerei dal Medio Oriente, esiste il rischio che le forniture di carburante per aerei subiscano restrizioni a livello globale». Intanto, gli utili al lordo delle imposte tra gennaio e marzo sono saliti a 422 milioni di euro, dai 239 milioni dello stesso periodo dell'anno scorso; i ricavi sono aumentati dell'1,9% a 7,2 miliardi di euro e nei tre mesi sono stati trasportati 26 milioni di passeggeri, con un aumento inferiore all'1%.  «Sebbene il primo trimestre sia stato relativamente poco influenzato dal conflitto in Medio Oriente, prevediamo che questo avrà un impatto più sostanziale nel corso del resto dell'anno, man mano che l'aumento del costo del carburante inizierà a manifestarsi».  Iag ha ridotto le previsioni di crescita della capacità, dal 3% all'1% nel secondo trimestre, per poi passare al 2% nel terzo. [post_title] => British Airways: tariffe di business class più elevate per recuperare i costi del fuel [post_date] => 2026-05-12T09:25:52+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1778577952000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 513862 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Qatar Airways consolida l'ampliamento del network verso le Americhe con il lancio di nuovi collegamenti per Caracas e Bogotá, che decolleranno il prossimo 22 luglio. Il servizio rappresenta una pietra miliare significativa per la compagnia aerea, poiché Qatar Airways diventa il primo vettore del Golfo a servire il Venezuela e la prima compagnia aerea a operare voli dal Medio Oriente verso Caracas e Bogotá. Le due città rappresentano rispettivamente la 15ª e la 16ª destinazione nelle Americhe servita dal vettore, che ha iniziato a operare verso il Sudamerica nel 2010 con una rotta per San Paolo, in Brasile. Il nuovo operativo prevede due voli settimanali per Caracas e Bogotá: lo schedule dei voli è stato progettato per garantire coincidenze fluide attraverso l’aeroporto Internazionale Hamad verso mercati chiave quali Australia, Cina, Giappone, Libano, Corea del Sud ed Emirati Arabi Uniti. Ciò offre ai passeggeri una maggiore flessibilità e opzioni di trasferimento senza interruzioni attraverso la rete globale di Qatar Airways.   [post_title] => Qatar Airways volerà a Caracas e Bogotá dal prossimo 22 luglio [post_date] => 2026-05-12T09:15:51+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1778577351000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 513892 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => L'Italia rimane uno dei mercati turistici strategici principali per la Grecia. La conferma viene dalla direttrice dell'ente nazionale ellenico per il turismo in Italia, Kyriaki Boulasidou, che spiega come il nostro mercato occupi stabilmente la terza posizione in termini di arrivi e flussi, preceduto solo da Germania e Regno Unito. «Per quanto riguarda l'andamento delle prenotazioni per la stagione 2026 - spiega la manager - il quadro è dinamico. E' innegabile che all'inizio dello scorso mese, in concomitanza con l'escalation del conflitto in Medio Oriente, si sia registrato un temporaneo rallentamento dei flussi di prenotazione verso la Grecia. Tuttavia, i dati e i feedback costanti ricevuti dai principali t.o.indicano che non si è trattato di una perdita di interesse verso la destinazione, quanto piuttosto di una fase di "wait and see". I potenziali turisti non stavano scegliendo mete alternative, ma attendevano una maggiore stabilità del quadro internazionale. Attualmente, con una parziale stabilizzazione della situazione, stiamo assistendo a una ripresa decisa delle prenotazioni. Sebbene sia prematuro fornire dati definitivi sull'intero anno a causa dell'imprevedibilità geopolitica, i segnali attuali per il 2026 sono molto incoraggianti». I dati 2025 L'andamento positivo si inserisce nel solco di un 2025 che ha segnato il successo del mercato italiano. «Gli arrivi sono passati da 2.025.900 nel 2024 a 2.200.500 nel 2025, registrando un incremento dell'8.62%. Si osserva, inoltre, una crescita distribuita lungo tutto l'arco dell'anno, in particolare nei mesi di bassa stagione. Parallelamente all'aumento degli arrivi, anche le entrate turistiche dall'Italia hanno messo a segno un indicatore positivo, passando da un miliardo 225 milioni 500 mila euro del 2024 a un miliardo 285 milioni 700 mila euro del 2025, con un incremento del 4,91%. In lieve flessione invece la durata media del soggiorno, passata a 6,6 giorni». Infine, la spesa media per notte «è di circa 90 euro». Il futuro Per il futuro, «osserviamo un fenomeno interessante: il desiderio di viaggiare è ormai diventato una necessità incomprimibile. Nonostante il contesto macroeconomico, il pubblico non sembra intenzionato a rinunciare alle proprie vacanze, ma sta modificando le proprie abitudini di consumo. La domanda si sta orientando verso destinazioni di prossimità  e mercati considerati sicuri e stabili, come la Grecia. Questa tendenza al "short haul travel" risponde a un bisogno di sicurezza psicologica e la Grecia si posiziona come una scelta privilegiata». Sul fronte prezzi, «Gli aumenti più significativi riguardano i trasporti aerei. Per quanto riguarda invece le strutture alberghiere, non si prevedono rincari drastici. Gli albergatori greci stannoc ercando di assorbire gran parte dei costi energetici e operativi per non gravare sul cliente finale».   [post_title] => Grecia, Boulasidou: «C'è ripresa dopo la fase di "wait and see"» [post_date] => 2026-05-11T14:36:49+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1778510209000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 513800 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => L’Egitto conferma  l’obiettivo di raggiungere i 30 milioni di visitatori entro il 2028: lo ha ribadito il presidente Abdel Fattah El-Sisi  l'impegno, sottolineando la volontà del Paese ad accelerare lo sviluppo del settore turistico. Questo in un inizio 2026 che ha registrato, nei primi tre mesi, l’arrivo di 5,6 milioni di turisti, pari ad un incremento del 43,5% rispetto all’analogo periodo del 2025: secondo i dati resti noti dal ministro egiziano del Turismo e dei Beni culturali Sherif Fathy in un’intervista con Asharq News a margine dell'inaugurazione di una centrale solare presso il Grand Egyptian Museum, i ricavi del comparto turistico, sempre da gennaio a fine marzo 2026, si sono avvicinati ai 5,1 miliardi di dollari,+34% rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso. Durante la guerra in Iran, iniziata alla fine di febbraio e intensificatasi nel corso di marzo, l’Egitto è stato uno dei pochi paesi del Medio Oriente a mantenere aperto il proprio spazio aereo, con Egyptair che ha continuato a operare voli verso la maggior parte delle destinazioni. Diversi vettori regionali hanno utilizzato gli aeroporti egiziani per i propri voli invece dei propri scali di origine, il che ha contribuito a un aumento del numero di arrivi in Egitto nel primo trimestre del 2026. Tuttavia, il mese di aprile ha registrato un calo di circa il 16% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come ha rivelato il ministro del Turismo. In prospettiva, l'Egitto punta ad attrarre circa 21 milioni di turisti quest'anno, rispetto ai circa 19 milioni del 2025, con una crescita del 10,5%. [post_title] => L’Egitto traguarda un 2026 da 21 mln di arrivi, dopo un primo trimestre a +43,5% [post_date] => 2026-05-11T09:30:46+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1778491846000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 513754 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_513438" align="alignleft" width="300"] Giovanni Ferrando[/caption] «Il lusso oggi? È offrire esperienze autentiche in una città che sta finalmente prendendo coscienza del proprio valore». Giovanni Ferrando, direttore del Hotel Bristol Palace di Genova, guarda al 2026 con prudenza ma senza rinunciare all’ottimismo. «Il primo trimestre è stato positivo, anche grazie a una Pasqua favorevole. Certo, le tensioni internazionali hanno rallentato soprattutto il turismo extraeuropeo. Tiene bene il mercato nordamericano, per noi strategico anche sul fronte dell’adr. Abbiamo quindi riposizionato le strategie commerciali puntando sui mercati di prossimità: l’italiano resta il nostro primo mercato e sta compensando parte della frenata long haul». Prudenza e attesa Ferrando parla di un settore sospeso tra prudenza e attesa: «L’incertezza pesa più delle crisi stesse. Nel lusso la clientela c’è, ma attende prima di decidere. Per questo non abbiamo scelto la strada del panico o della guerra dei prezzi: bisogna mantenere sangue freddo e anticipare il mercato». Dal 2023 il Bristol Palace è passato da quattro a cinque stelle, una scelta «coraggiosa», ammette il direttore. «Sapevamo di rischiare parte del business corporate e Mice, ma abbiamo intuito che Genova aveva bisogno di un vero hotel luxury. La domanda c’era, mancava l’offerta». E mentre la città cresce sul piano turistico e culturale, l’hotel consolida l’iniziativa del gruppo sui Libri della Buona Notte e accelera sui nuovi progetti. Tra le novità debutta il format “Colazioni d’Arte”, incontri mattutini dedicati ai Musei Civici genovesi tra cappuccino e focaccia, in collaborazione con il professor Giacomo Montanari. «Vogliamo che il Bristol torni a essere il salotto culturale della città».  Dopo l’appuntamento inaugurale, il calendario proseguirà con incontri aperti alla città fino al 9 giugno. Sul fronte dell’ospitalità, invece, prende forma il progetto della nuova spa. «Abbiamo già pianificato un nuovo ascensore che collegherà anche il rooftop e i futuri spazi wellness. I lavori saranno organizzati senza mai chiudere l’albergo: è una sfida complessa, ma coerente con la nostra idea di ospitalità contemporanea». (Enzo Scudieri) [post_title] => Il Bristol Palace di Genova cresce puntando sul mercato italiano [post_date] => 2026-05-08T15:32:01+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( [0] => bristol-palace-hotel [1] => genova ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Bristol Palace Hotel [1] => Genova ) ) [sort] => Array ( [0] => 1778254321000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 513752 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Le compagnie aeree non possono aumentare retroattivamente il prezzo del biglietto aereo già acquistato "semplicemente perché il carburante è risultato più costoso di quanto previsto". A chiarire, una volta per tutte, la questione è la Commissione europea che, come previsto, ha adottato il pacchetto di linee guida rivolto al settore del trasporto aereo colpito dalla crisi in Medio Oriente. In pratica le compagnie aeree i cui termini e condizioni consentono ancora l’applicazione di supplementi carburante dopo la vendita del biglietto “devono modificarli, in quanto non conformi al regolamento sui servizi aerei“. “In questo momento l’aumento dei prezzi di carburante è chiaramente prevedibile”, spiega Anna-Kaisa Itkonen, portavoce della Commissione europea responsabile per il dossier, lasciando intendere che i vettori non possono approfittare della situazione. Ad ogni modo mette in chiaro che in Commissione europea “non consideriamo il caro-carburanti come circostanza eccezionale“. Quindi, “aumentare i costi di biglietti già acquistati non è giustificabile, e pone questioni di concorrenza leale” e funzionamento del mercato unico e delle sue regole. Pertanto non è consentito addebitare retroattivamente costi aggiuntivi come i supplementi carburante". La questione rimborsi per i voli cancellati La Commissione precisa inoltre che il diritto al rimborso per i passeggeri aerei va sempre garantito a meno di circostanze eccezionali. In tal senso, “le cancellazioni causate da prezzi del carburante eccezionalmente elevati, a differenza delle carenze locali di carburante, non possono essere considerate come ‘circostanze straordinarie’“.  Resta fermo che il caso di mancanza di carburante il volo può essere annullato e il diritto al rimborso potrebbe essere negato, ma “la carenza va dimostrata - sottolinea Itkonen -. In questo momento non vediamo alcuna evidenza tangibile di carenze”. Viene ribadito quindi che i passeggeri a cui è stato cancellato un volo devono beneficiare del diritto al "rimborso, all'imbarco su un altro volo o al ritorno, all'assistenza in aeroporto e al risarcimento in caso di cancellazioni dell'ultimo minuto". [post_title] => Caro carburante: la Ue non ammette aumenti retroattivi sui biglietti aerei [post_date] => 2026-05-08T14:20:26+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1778250026000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 513718 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Con un balzo in avanti del 7,4%, il Pil turistico dell'Arabia Saudita ha raggiunto i 178 miliardi di dollari nel 2025: un incremento che, secondo i dati del Wttc, ha superato sia il tasso di crescita medio globale del 4,1% sia la media del Medio Oriente del 5,3%, posizionando l'industria turistica dell'Arabia tra quelle in più rapida crescita a livello mondiale. Il contributo totale rende inoltre la destinazione il più grande mercato dei viaggi e del turismo della regione, rappresentando quasi la metà del totale del Medio Oriente. Secondo gli analisti la crescita va ricondotta ai continui investimenti in progetti turistici su larga scala, infrastrutture e connettività nell'ambito di Vision 2030, la strategia nazionale volta a diversificare l'economia e a ridurre la dipendenza dai proventi del petrolio. La spesa dei visitatori internazionali in Arabia Saudita è aumentata dell'8,2% nel 2025, superando l'incremento medio globale del 3,2%. I viaggi d'affari sono stati identificati come un fattore chiave, con una spesa in quel segmento in aumento di oltre il 55%, a testimonianza del ruolo crescente del Paese negli eventi aziendali e nell'attività di investimento. La destinazione ha quindi già superato il suo obiettivo iniziale di 100 milioni di visitatori e punta ora a raggiungere i 150 milioni di visitatori all'anno entro la fine del decennio. [post_title] => Arabia Saudita: il Pil turistico ha raggiunto i 178 miliardi di dollari, +7,4% [post_date] => 2026-05-08T11:52:20+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1778241140000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "franco montanari product manager oceano indiano medio oriente tiesbi tour operator" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":84,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1300,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513976","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\nAeroitalia in allungo sull'estate con una nuova rotta da Lamezia Terme per Cagliari, e con la ripresa dei collegamenti diretti per Perugia.\r\n\r\nEntrambe le rotte saranno operative dal prossimo giugno con unAtr 72-600 da 68 posti.\r\n«Con la nuova rotta per Cagliari e il ripristino dei voli per Perugia da Lamezia Terme, confermiamo la volontà di Aeroitalia di rafforzare la connettività delle regioni italiane, offrendo soluzioni di viaggio comode, rapide e pensate per le esigenze dei nostri passeggeri - afferma Massimo Di Perna, chief commercial officer della compagnia -. La Calabria è una terra meravigliosa da scoprire e con questi collegamenti estivi, vogliamo sostenere ulteriormente sia il turismo incoming nella regione che la mobilità dei calabresi verso la Sardegna e l’Umbria. Il nostro impegno è facilitare il turismo e generare nuove opportunità economiche, grazie a una rete di trasporti sempre più capillare. In tal senso, continueremo a investire in nuove rotte per creare valore aggiunto alle comunità locali e a tutti i viaggiatori».\r\nMarco Franchini, amministratore unico di Sacal, aggiunge: «Il nuovo collegamento diretto con Cagliari rappresenta una novità di assoluto rilievo: per la prima volta il nostro scalo collegherà direttamente Calabria e Sardegna, creando nuove opportunità di mobilità, scambio e crescita tra due territori accomunati da una forte vocazione turistica e culturale. Questo collegamento va oltre il semplice servizio ai passeggeri, configurandosi come una concreta leva di sviluppo per il turismo, gli scambi e la mobilità interregionale. Guardiamo con grande favore anche al collegamento con Perugia, che torna a connettere due territori legati non solo dalla mobilità di una significativa comunità calabrese residente in Umbria, ma anche da interessanti prospettive di sviluppo turistico. Ci auguriamo che questa ripartenza stagionale possa presto trasformarsi in un collegamento annuale stabile».\r\nCrescita a doppia cifra nel 2025\r\nIntanto Aeroitalia ha chiuso il 2025 con 2,9 milioni di passeggeri, pari ad un incremento del +23,7% rispetto al 2024: la compagnia evidenzia i dati emersi dal rapporto Enac, sui dati di traffico dello scorso anno.\r\n\r\n«Questa performance - spiega una nota del vettore - rappresenta la crescita relativa più elevata tra tutti i principali vettori tradizionali operanti in Italia e consente alla compagnia di consolidare la sua posizione tra i primi cinque vettori nel mercato nazionale. Le compagnie più vicine per incremento percentuale sono Air France e British Airways, entrambe con +9,4% e +9,3% rispettivamente».\r\n\r\nNel corso del 2025, Aeroitalia ha inoltre «superato la soglia dei 3 milioni di biglietti venduti, risultato che conferma il crescente apprezzamento da parte dei passeggeri e la continua espansione della compagnia sul mercato. Questo incremento ha permesso ad Aeroitalia di raggiungere una quota del 4,1% tra i vettori tradizionali, contribuendo in modo significativo alla mobilità aerea nazionale e al rafforzamento del proprio ruolo nel mercato italiano».","post_title":"Aeroitalia apre un nuovo volo stagionale da Lamezia Terme a Cagliari","post_date":"2026-05-12T12:14:39+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1778588079000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513941","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_513942\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Ettore Cavallino[/caption]\r\n\r\nIl mondo dell’ospitalità risponde alle richieste dei clienti e si impegna nelle scelte sostenibili, ambientali e sociali. Una scelta in cui il gruppo Accor è stato pioniere e che ha trovato ampia adesione da parte della clientela.\r\n\r\nQuesta consapevolezza è stata sottolineata da Ettore Cavallino, vice president development luxury Southern & Eastern Europe di Accor, intervenuto nel panel del Netccom Forum di Deloitte intitolato “Luxury Hospitality & Sustainability”, nell’ambito del confronto sul tema “Luxury Hospitality Reloaded” voluto da Deloitte.\r\n\r\nCome ha ricordato il moderatore Franco Amelio, partner di Deloitte Climate & Sustainability, «In un contesto globale in cui cresce l'attenzione agli aspetti ambientali e sociali, i fattori Esg non sono più una scelta etica, ma un imperativo strategico che incide su competitività, reputazione e sostenibilità economica delle strutture ricettive».\r\n\r\n«Il mondo dell'ospitalità riflette il mondo esterno - ha aggiunto Cavallino -. Per questo Accor pone particolare attenzione alle tematiche legate alla sostenibilità, che affronta con un impegno serio e costante che le viene riconosciuto dai clienti. Oggi il cliente guarda e premia chi si impegna in modo responsabile a migliorare la qualità dell'ambiente e della vita nelle destinazioni che propone. I nostri ospiti sono disposti a spendere un po' di più, premiando chi restituisce valore al territorio e lo fa in modo serio e convinto. Basti pensare a esempi semplici: solo dieci anni fa era impensabile utilizzare un dispenser per shampoo e bagno schiuma nelle camere; oggi è una realtà apprezzata, che consente di ridurre in modo considerevole l'uso della plastica».\r\n\r\nIl manager fa poi riferimento a un approccio «tailor made dedicato a ogni singolo progetto, in modo tale da farlo diventare qualcosa di autentico, in grado di creare un legame forte con il tessuto sociale e la cultura locale».\r\n\r\n(Chiara Ambrosioni)","post_title":"Cavallino, Accor: «Il cliente premia chi si impegna nella sostenibilità»","post_date":"2026-05-12T09:58:35+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1778579915000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513898","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Biglietti in business class più cari per chi sceglie di volare con British Airways: è questa una delle iniziative del gruppo Iag che tenta di recuperare parte dei 2 miliardi di euro di costi aggiuntivi per il carburante, causati dal conflitto con l’Iran.\r\n\r\nSecondo quanto specificato dal gruppo in occasione della presentazione dei risultati del primo trimestre 2026, le tariffe per le cabine premium e le rotte a lungo raggio di British subiranno aumenti “più elevati” rispetto a quelli di altri vettori come Aer Lingus e Iberia. L'aumento delle tariffe e il taglio dei costi contribuiranno a recuperare circa il 60% dei 2 miliardi di euro di perdite subite a causa dell'impennata del prezzo del jet fuel.\r\n\r\nLa società ha spiegato che il conflitto avrà un «impatto sostanziale» sull'andamento del 2026 e inciderà sugli utili, pur avendo registrato un aumento del 77% degli profitti al lordo delle imposte nei primi tre mesi dell'anno rispetto allo stesso periodo 2025.\r\n\r\nIag ha ritirato le previsioni di utile annuale durante la presentazione dei risultati dell'intero esercizio, lo scorso febbraio.\r\n\r\nIntanto, la scorsa settimana, il gruppo aereo ha dichiarato di aver coperto circa il 70% del carburante necessario per l’anno, ma di prevedere un aumento dei costi complessivi a 9 miliardi di euro, rispetto ai 7 miliardi previsti in precedenza.\r\n\r\nAttualmente il gruppo non prevede alcuna interruzione dei voli estivi a causa della carenza di carburante. «Prevediamo di operare tutti i voli previsti dall'operativo estivo», ha affermato Gallego, che però ha avvertito: «Se l’attuale conflitto continuerà a limitare i flussi sia di petrolio greggio che di carburante per aerei dal Medio Oriente, esiste il rischio che le forniture di carburante per aerei subiscano restrizioni a livello globale».\r\n\r\nIntanto, gli utili al lordo delle imposte tra gennaio e marzo sono saliti a 422 milioni di euro, dai 239 milioni dello stesso periodo dell'anno scorso; i ricavi sono aumentati dell'1,9% a 7,2 miliardi di euro e nei tre mesi sono stati trasportati 26 milioni di passeggeri, con un aumento inferiore all'1%. \r\n«Sebbene il primo trimestre sia stato relativamente poco influenzato dal conflitto in Medio Oriente, prevediamo che questo avrà un impatto più sostanziale nel corso del resto dell'anno, man mano che l'aumento del costo del carburante inizierà a manifestarsi». \r\n\r\nIag ha ridotto le previsioni di crescita della capacità, dal 3% all'1% nel secondo trimestre, per poi passare al 2% nel terzo.","post_title":"British Airways: tariffe di business class più elevate per recuperare i costi del fuel","post_date":"2026-05-12T09:25:52+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1778577952000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513862","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Qatar Airways consolida l'ampliamento del network verso le Americhe con il lancio di nuovi collegamenti per Caracas e Bogotá, che decolleranno il prossimo 22 luglio.\r\n\r\nIl servizio rappresenta una pietra miliare significativa per la compagnia aerea, poiché Qatar Airways diventa il primo vettore del Golfo a servire il Venezuela e la prima compagnia aerea a operare voli dal Medio Oriente verso Caracas e Bogotá. Le due città rappresentano rispettivamente la 15ª e la 16ª destinazione nelle Americhe servita dal vettore, che ha iniziato a operare verso il Sudamerica nel 2010 con una rotta per San Paolo, in Brasile.\r\n\r\nIl nuovo operativo prevede due voli settimanali per Caracas e Bogotá: lo schedule dei voli è stato progettato per garantire coincidenze fluide attraverso l’aeroporto Internazionale Hamad verso mercati chiave quali Australia, Cina, Giappone, Libano, Corea del Sud ed Emirati Arabi Uniti. Ciò offre ai passeggeri una maggiore flessibilità e opzioni di trasferimento senza interruzioni attraverso la rete globale di Qatar Airways.\r\n\r\n ","post_title":"Qatar Airways volerà a Caracas e Bogotá dal prossimo 22 luglio","post_date":"2026-05-12T09:15:51+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1778577351000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513892","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"L'Italia rimane uno dei mercati turistici strategici principali per la Grecia. La conferma viene dalla direttrice dell'ente nazionale ellenico per il turismo in Italia, Kyriaki Boulasidou, che spiega come il nostro mercato occupi stabilmente la terza posizione in termini di arrivi e flussi, preceduto solo da Germania e Regno Unito.\r\n\r\n«Per quanto riguarda l'andamento delle prenotazioni per la stagione 2026 - spiega la manager - il quadro è dinamico. E' innegabile che all'inizio dello scorso mese, in concomitanza con l'escalation del conflitto in Medio Oriente, si sia registrato un temporaneo rallentamento dei flussi di prenotazione verso la Grecia. Tuttavia, i dati e i feedback costanti ricevuti dai principali t.o.indicano che non si è trattato di una perdita di interesse verso la destinazione, quanto piuttosto di una fase di \"wait and see\". I potenziali turisti non stavano scegliendo mete alternative, ma attendevano una maggiore stabilità del quadro internazionale. Attualmente, con una parziale stabilizzazione della situazione, stiamo assistendo a una ripresa decisa delle prenotazioni. Sebbene sia prematuro fornire dati definitivi sull'intero anno a causa dell'imprevedibilità geopolitica, i segnali attuali per il 2026 sono molto incoraggianti».\r\nI dati 2025\r\nL'andamento positivo si inserisce nel solco di un 2025 che ha segnato il successo del mercato italiano. «Gli arrivi sono passati da 2.025.900 nel 2024 a 2.200.500 nel 2025, registrando un incremento dell'8.62%. Si osserva, inoltre, una crescita distribuita lungo tutto l'arco dell'anno, in particolare nei mesi di bassa stagione. Parallelamente all'aumento degli arrivi, anche le entrate turistiche dall'Italia hanno messo a segno un indicatore positivo, passando da un miliardo 225 milioni 500 mila euro del 2024 a un miliardo 285 milioni 700 mila euro del 2025, con un incremento del 4,91%. In lieve flessione invece la durata media del soggiorno, passata a 6,6 giorni». Infine, la spesa media per notte «è di circa 90 euro».\r\nIl futuro\r\nPer il futuro, «osserviamo un fenomeno interessante: il desiderio di viaggiare è ormai diventato una necessità incomprimibile. Nonostante il contesto macroeconomico, il pubblico non sembra intenzionato a rinunciare alle proprie vacanze, ma sta modificando le proprie abitudini di consumo. La domanda si sta orientando verso destinazioni di prossimità  e mercati considerati sicuri e stabili, come la Grecia. Questa tendenza al \"short haul travel\" risponde a un bisogno di sicurezza psicologica e la Grecia si posiziona come una scelta privilegiata».\r\n\r\nSul fronte prezzi, «Gli aumenti più significativi riguardano i trasporti aerei. Per quanto riguarda invece le strutture alberghiere, non si prevedono rincari drastici. Gli albergatori greci stannoc ercando di assorbire gran parte dei costi energetici e operativi per non gravare sul cliente finale».\r\n\r\n ","post_title":"Grecia, Boulasidou: «C'è ripresa dopo la fase di \"wait and see\"»","post_date":"2026-05-11T14:36:49+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1778510209000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513800","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"L’Egitto conferma  l’obiettivo di raggiungere i 30 milioni di visitatori entro il 2028: lo ha ribadito il presidente Abdel Fattah El-Sisi  l'impegno, sottolineando la volontà del Paese ad accelerare lo sviluppo del settore turistico.\r\n\r\nQuesto in un inizio 2026 che ha registrato, nei primi tre mesi, l’arrivo di 5,6 milioni di turisti, pari ad un incremento del 43,5% rispetto all’analogo periodo del 2025: secondo i dati resti noti dal ministro egiziano del Turismo e dei Beni culturali Sherif Fathy in un’intervista con Asharq News a margine dell'inaugurazione di una centrale solare presso il Grand Egyptian Museum, i ricavi del comparto turistico, sempre da gennaio a fine marzo 2026, si sono avvicinati ai 5,1 miliardi di dollari,+34% rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso.\r\n\r\nDurante la guerra in Iran, iniziata alla fine di febbraio e intensificatasi nel corso di marzo, l’Egitto è stato uno dei pochi paesi del Medio Oriente a mantenere aperto il proprio spazio aereo, con Egyptair che ha continuato a operare voli verso la maggior parte delle destinazioni. Diversi vettori regionali hanno utilizzato gli aeroporti egiziani per i propri voli invece dei propri scali di origine, il che ha contribuito a un aumento del numero di arrivi in Egitto nel primo trimestre del 2026.\r\n\r\nTuttavia, il mese di aprile ha registrato un calo di circa il 16% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come ha rivelato il ministro del Turismo.\r\n\r\nIn prospettiva, l'Egitto punta ad attrarre circa 21 milioni di turisti quest'anno, rispetto ai circa 19 milioni del 2025, con una crescita del 10,5%.","post_title":"L’Egitto traguarda un 2026 da 21 mln di arrivi, dopo un primo trimestre a +43,5%","post_date":"2026-05-11T09:30:46+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1778491846000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513754","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_513438\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Giovanni Ferrando[/caption]\r\n\r\n«Il lusso oggi? È offrire esperienze autentiche in una città che sta finalmente prendendo coscienza del proprio valore». Giovanni Ferrando, direttore del Hotel Bristol Palace di Genova, guarda al 2026 con prudenza ma senza rinunciare all’ottimismo.\r\n\r\n«Il primo trimestre è stato positivo, anche grazie a una Pasqua favorevole. Certo, le tensioni internazionali hanno rallentato soprattutto il turismo extraeuropeo. Tiene bene il mercato nordamericano, per noi strategico anche sul fronte dell’adr. Abbiamo quindi riposizionato le strategie commerciali puntando sui mercati di prossimità: l’italiano resta il nostro primo mercato e sta compensando parte della frenata long haul».\r\nPrudenza e attesa\r\nFerrando parla di un settore sospeso tra prudenza e attesa: «L’incertezza pesa più delle crisi stesse. Nel lusso la clientela c’è, ma attende prima di decidere. Per questo non abbiamo scelto la strada del panico o della guerra dei prezzi: bisogna mantenere sangue freddo e anticipare il mercato».\r\n\r\nDal 2023 il Bristol Palace è passato da quattro a cinque stelle, una scelta «coraggiosa», ammette il direttore. «Sapevamo di rischiare parte del business corporate e Mice, ma abbiamo intuito che Genova aveva bisogno di un vero hotel luxury. La domanda c’era, mancava l’offerta».\r\n\r\nE mentre la città cresce sul piano turistico e culturale, l’hotel consolida l’iniziativa del gruppo sui Libri della Buona Notte e accelera sui nuovi progetti. Tra le novità debutta il format “Colazioni d’Arte”, incontri mattutini dedicati ai Musei Civici genovesi tra cappuccino e focaccia, in collaborazione con il professor Giacomo Montanari. «Vogliamo che il Bristol torni a essere il salotto culturale della città».  Dopo l’appuntamento inaugurale, il calendario proseguirà con incontri aperti alla città fino al 9 giugno.\r\n\r\nSul fronte dell’ospitalità, invece, prende forma il progetto della nuova spa. «Abbiamo già pianificato un nuovo ascensore che collegherà anche il rooftop e i futuri spazi wellness. I lavori saranno organizzati senza mai chiudere l’albergo: è una sfida complessa, ma coerente con la nostra idea di ospitalità contemporanea».\r\n\r\n(Enzo Scudieri)","post_title":"Il Bristol Palace di Genova cresce puntando sul mercato italiano","post_date":"2026-05-08T15:32:01+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["bristol-palace-hotel","genova"],"post_tag_name":["Bristol Palace Hotel","Genova"]},"sort":[1778254321000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513752","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Le compagnie aeree non possono aumentare retroattivamente il prezzo del biglietto aereo già acquistato \"semplicemente perché il carburante è risultato più costoso di quanto previsto\".\r\n\r\nA chiarire, una volta per tutte, la questione è la Commissione europea che, come previsto, ha adottato il pacchetto di linee guida rivolto al settore del trasporto aereo colpito dalla crisi in Medio Oriente.\r\n\r\nIn pratica le compagnie aeree i cui termini e condizioni consentono ancora l’applicazione di supplementi carburante dopo la vendita del biglietto “devono modificarli, in quanto non conformi al regolamento sui servizi aerei“.\r\n\r\n\r\n“In questo momento l’aumento dei prezzi di carburante è chiaramente prevedibile”, spiega Anna-Kaisa Itkonen, portavoce della Commissione europea responsabile per il dossier, lasciando intendere che i vettori non possono approfittare della situazione. Ad ogni modo mette in chiaro che in Commissione europea “non consideriamo il caro-carburanti come circostanza eccezionale“. Quindi, “aumentare i costi di biglietti già acquistati non è giustificabile, e pone questioni di concorrenza leale” e funzionamento del mercato unico e delle sue regole. Pertanto non è consentito addebitare retroattivamente costi aggiuntivi come i supplementi carburante\".\r\nLa questione rimborsi per i voli cancellati\r\nLa Commissione precisa inoltre che il diritto al rimborso per i passeggeri aerei va sempre garantito a meno di circostanze eccezionali. In tal senso, “le cancellazioni causate da prezzi del carburante eccezionalmente elevati, a differenza delle carenze locali di carburante, non possono essere considerate come ‘circostanze straordinarie’“. \r\n\r\nResta fermo che il caso di mancanza di carburante il volo può essere annullato e il diritto al rimborso potrebbe essere negato, ma “la carenza va dimostrata - sottolinea Itkonen -. In questo momento non vediamo alcuna evidenza tangibile di carenze”.\r\n\r\nViene ribadito quindi che i passeggeri a cui è stato cancellato un volo devono beneficiare del diritto al \"rimborso, all'imbarco su un altro volo o al ritorno, all'assistenza in aeroporto e al risarcimento in caso di cancellazioni dell'ultimo minuto\".","post_title":"Caro carburante: la Ue non ammette aumenti retroattivi sui biglietti aerei","post_date":"2026-05-08T14:20:26+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1778250026000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513718","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Con un balzo in avanti del 7,4%, il Pil turistico dell'Arabia Saudita ha raggiunto i 178 miliardi di dollari nel 2025: un incremento che, secondo i dati del Wttc, ha superato sia il tasso di crescita medio globale del 4,1% sia la media del Medio Oriente del 5,3%, posizionando l'industria turistica dell'Arabia tra quelle in più rapida crescita a livello mondiale.\r\n\r\nIl contributo totale rende inoltre la destinazione il più grande mercato dei viaggi e del turismo della regione, rappresentando quasi la metà del totale del Medio Oriente.\r\n\r\nSecondo gli analisti la crescita va ricondotta ai continui investimenti in progetti turistici su larga scala, infrastrutture e connettività nell'ambito di Vision 2030, la strategia nazionale volta a diversificare l'economia e a ridurre la dipendenza dai proventi del petrolio.\r\n\r\nLa spesa dei visitatori internazionali in Arabia Saudita è aumentata dell'8,2% nel 2025, superando l'incremento medio globale del 3,2%. I viaggi d'affari sono stati identificati come un fattore chiave, con una spesa in quel segmento in aumento di oltre il 55%, a testimonianza del ruolo crescente del Paese negli eventi aziendali e nell'attività di investimento.\r\n\r\nLa destinazione ha quindi già superato il suo obiettivo iniziale di 100 milioni di visitatori e punta ora a raggiungere i 150 milioni di visitatori all'anno entro la fine del decennio.","post_title":"Arabia Saudita: il Pil turistico ha raggiunto i 178 miliardi di dollari, +7,4%","post_date":"2026-05-08T11:52:20+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1778241140000]}]}}