7 febbraio 2024 13:11
Si chiama Sandals Saint Vincent and The Grenadines la grande novità del gruppo Sri per il 2024. In apertura il prossimo 27 marzo, includerà 301 camere, dodici ristoranti e cinque bar, per un totale di ben 16 differenti concept f&b.
Ma l’anno si apre bene anche dal punto di vista dei numeri provenienti del mercato italiano: “Dopo un 2023 in crescita in doppia cifra percentuale rispetto ai dodici mesi precedenti – spiega il sales manager Southern Europe di Sandals Resorts International, Christian Casagrande -, i primi mesi di quest’anno si sono già aperti molto bene, tanto che nel 2024 contiamo di tornare definitivamente ai livelli pre-Covid. L’aspetto forse più interessante è che le prenotazioni, al momento, riguardano soprattutto il periodo compreso tra febbraio e aprile, mentre l’estate non è ancora del tutto partita. Ciò farebbe presagire una stagione booking piuttosto lunga. Il che è positivo, se pensiamo che l’anno scorso, invece, a seguito di un inizio da record, le vendite si sono poi un po’ normalizzate, frenate anche dal costo dei voli e dagli effetti dell’inflazione”.
E buone notizie arrivano anche dal fronte dei collegamenti aerei che, secondo Casagrande, soprattutto sulle tratte tra Europa e Usa vedrebbero finalmente un certo calo delle tariffe rispetto ai prezzi del 2022. A livello di prodotto, Sandals, sta puntando in particolare sulla parte esperienziale dell’offerta: “A Bahamas e Curaçao, per esempio, per alcune tipologie di camere mettiamo oggi a disposizione la formula inclusive island dining: un voucher da 250 dollari che i nostri ospiti possono utilizzare in alcuni ristoranti selezionati della destinazione”.
Sono inoltre ripartire già dal 2023 le operazioni di co-marketing in collaborazione con i principali operatori italiani per eventi in presenza, serate e roadshow, nonché webinar formativi dedicati alle adv. Sempre a loro è inoltre riservata la formula Sell & go, che garantisce pernottamenti gratis agli agenti che vendono le strutture Sandals. “In programma per quest’anno – conclude Casagrande – ci sono infine anche due o tre fam trip ad hoc, riservati agli operatori e agli adv italiani”.
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Due giorni sono pochi per conoscere davvero Tangeri e Rabat. Sono però sufficienti per capire quanto possano essere diverse e, proprio per questo, quanto bene riescano a completarsi.
Il viaggio, organizzato nei giorni scorsi dall’Office National Marocain du Tourisme, comincia a Tangeri, città affacciata sullo stretto di Gibilterra e da sempre punto d'incontro tra mondi, culture e commerci. Qui la posizione geografica non è soltanto un dato sulla carta: si percepisce ovunque.
Lo si comprende bene raggiungendo Cap Spartel, con il suo faro, nel punto in cui Mediterraneo e Atlantico si incontrano. Poco distante, la spiaggia di Achakar e le Grotte d'Ercole offrono un primo incontro con il paesaggio, prima di rientrare verso la città.
Lungo la costa, la Corniche restituisce invece un'immagine più contemporanea di Tangeri, tra mare, locali e vita cittadina. Poi si entra nella Medina, cuore della città antica, dove il ritmo cambia completamente. È un intreccio di vicoli e piccoli negozi, porte colorate e botteghe, dove si mescolano profumi di spezie, pane e cucina e dove ogni angolo sembra avere una tonalità diversa. Più che un luogo da attraversare velocemente, la Medina invita a perdersi, lasciandosi guidare dai colori, dai rumori e dai profumi della vita quotidiana.
Salendo verso la Kasbah, la parte più alta e fortificata della città antica, l'atmosfera si fa ancora più raccolta. Qui si trova anche l'antico Palazzo Reale, oggi Museo delle Culture Mediterranee, che aggiunge alla visita una dimensione culturale e permette di guardare alla città anche attraverso la sua storia e il suo rapporto con il mare.
Tangeri, tra storia e sapori
Ma Tangeri si scopre anche attraverso esperienze più intime.
Tra quelle vissute, una delle più piacevoli è stata la cooking experience da Blue Door Cuisine, dove abbiamo preparato un tajine di pesce in un ambiente tradizionale, curato nei dettagli. Non una semplice lezione di cucina, ma un modo immediato per entrare nella cultura locale attraverso profumi, gesti e sapori.
E poi ci sono luoghi nei quali viene spontaneo fermarsi. Il Café Hafa, aperto nel 1921 e affacciato sul Mediterraneo, è uno di questi. Come Villa Mabrouka, la dimora che fu di Yves Saint Laurent, dove anche un aperitivo diventa un momento da assaporare con calma, immersi in un'atmosfera particolare.
La giornata si chiude al Safran by Koya, a Tanja Marina Bay, dove la cucina marocchina incontra quella mediterranea, in una cena accompagnata da musica originale e danze. Un'esperienza che unisce sapori, spettacolo e convivialità e che completa una giornata vissuta attraverso le diverse anime di Tangeri.
Da Tangeri a Rabat con Al Boraq
Il passaggio alla seconda città è semplice e confortevole. A collegare Tangeri e Rabat è Al Boraq, il treno ad alta velocità di ONCF, che in poco più di un'ora porta da Tangeri a Rabat, cambiando rapidamente paesaggio e atmosfera.
Rabat appare più ordinata, elegante e misurata. È una capitale, ma senza la frenesia che spesso associamo alle grandi città. Qui il patrimonio storico convive con una dimensione contemporanea sempre più evidente.
Uno dei luoghi che meglio raccontano questa stratificazione è Chellah. Le testimonianze dell'antica città romana di Sala Colonia convivono con la necropoli merinide, la moschea e la Medersa.
E poi ci sono le cicogne. I loro grandi nidi sulle antiche strutture sono diventati parte integrante del paesaggio. Tra le rovine, la natura sembra essersi presa il proprio spazio, creando un'immagine che rimane impressa.
Si prosegue verso la Torre Hassan e il Mausoleo di Mohammed V, due dei simboli di Rabat, fino al Palazzo Reale, che restituisce la dimensione istituzionale della capitale.
Anche la cucina entra nel racconto del viaggio. Al La Tour Hassan Palace, palazzo centenario oggi elegante hotel di lusso, abbiamo gustato alcuni piatti della tradizione marocchina, soprattutto un ottimo couscous. Una pausa piacevole in una struttura di grande fascino, dove l'atmosfera storica accompagna l'esperienza dell'ospitalità e della cucina marocchina.
Il volto contemporaneo di Rabat
Eppure Rabat non è soltanto la sua storia. Sulle rive del Bouregreg, il fiume che separa Rabat dalla vicina Salé, emergono due segni del Marocco contemporaneo: la Mohammed VI Tower, nuovo elemento dello skyline della capitale, e il Grand Théâtre de Rabat, progettato da Zaha Hadid, con le sue forme fluide che sembrano dialogare con il corso dell'acqua.
Il contrasto è evidente: da una parte le rovine di Chellah e i monumenti che attraversano i secoli, dall'altra un'architettura decisamente contemporanea.
È forse proprio questo uno degli aspetti più interessanti di Rabat: la capacità di far convivere epoche e linguaggi diversi senza perdere la propria identità.
Due città, un viaggio
Tangeri e Rabat sono vicine, ma non si assomigliano. La prima ha lo sguardo rivolto verso il mare e verso l'Europa, con una storia internazionale che ancora oggi si percepisce nelle sue atmosfere. La seconda ha il passo più tranquillo della capitale e un patrimonio nel quale passato e futuro convivono.
A renderle ancora più interessanti insieme è proprio la facilità con cui si possono collegare: poco più di un'ora di Al Boraq e il paesaggio cambia, così come cambia l'atmosfera.
Due città diverse, quindi, ma capaci di completarsi. E forse è proprio questa la sorpresa di un viaggio breve: scoprire, in pochi giorni, quanto possa essere sfaccettato il Marocco.
(Quirino Falessi)
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Alicante ha dato ufficialmente il via alla sua nuova strategia per conquistare il mercato turistico italiano. Se finora i viaggiatori del nostro Paese hanno scoperto la splendida città della Costa Blanca quasi "per inerzia", oggi l'Alicante City Tourist Board è pronto a coltivare questo bacino con un piano mirato e strutturato.
Con lo slogan "Oltre il Mare", la città ha presentato un'offerta poliedrica che va ben oltre la classica vacanza balneare: una proposta che fonde investimenti nel segmento Mice, eccellenza gastronomica, lifestyle e cultura, posizionando la località come meta ideale per il bleisure. A supporto di questa visione strategica vi sono solidi collegamenti diretti e un'infrastruttura congressuale d'eccellenza.
Ana Poquet, consigliera per il turismo di Alicante, ha evidenziato l'enorme potenziale del mercato italiano che negli ultimi anni ha registrato una crescita costante del 3% pur muovendosi in modo del tutto spontaneo. «I viaggiatori italiani arrivano ad Alicante quasi per inerzia, senza che finora sia mai stata realizzata una campagna dedicata», ha spiegato la consigliera. «Ora l'Italia diventa per noi un mercato prioritario che coltiveremo intensamente. Alicante è sole, spiaggia e un porto fantastico, ma siamo anche patrimonio, cultura e tradizione. Inoltre, diventeremo presto la capitale spagnola della gastronomia: vogliamo condividere tutto questo con il pubblico italiano». La consigliera ha poi posto l'accento sulla facilità di collegamento, ricordando la solidità dei voli diretti attivi tutto l'anno con i principali aeroporti italiani (tra cui Milano, Roma, Venezia, Napoli e Catania, a cui si aggiungono diverse tratte stagionali) per un traffico annuale complessivo che conta ben 520.000 posti aerei.
José Gutiérrez Flores, marketing executive dell'Ente spagnolo del turismo a Milano ha inserito Alicante in una precisa e vincente strategia nazionale di valorizzazione territoriale: «La Spagna sta lavorando per promuovere le sue 'gemme nascoste', quelle destinazioni meno note al grande pubblico ma con un potenziale immenso. Alicante ha compiuto passi da gigante negli ultimi anni, investendo molto sulla qualità. Seguendo il modello vincente di Malaga, la città punta a consolidarsi come meta culturale a misura d'uomo, qualità della vita e turismo d'esperienza».
Meta ideale per il bleisure e i city break, la città offre un'infrastruttura congressuale d'eccellenza, a partire dai 28.000 mq dell'Adda, e una ricettività in forte crescita che conta già 50 hotel e oltre 8.200 posti letto. Il suo punto di forza è la facilità di abbinare il business a esperienze uniche, come le escursioni all'isola di Tabarca o le visite al Castello di Santa Bárbara. Tra le novità spiccano le nuove aperture alberghiere previste tra il 2026 e il 2027 e l'inaugurazione dell'International Cigarreras Museum, mentre a gennaio 2027 la città si confermerà, per la sesta volta consecutiva, porto di partenza della celebre regata mondiale The Ocean Race.
(Anna Morrone)
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[post_content] => Il mercato alberghiero italiano si conferma motore trainante dell’ospitalità di lusso europea per il 2026. La formula vincente risiede nel perfetto equilibrio tra l'identità unica degli hotel indipendenti e la potenza commerciale del network. Ne abbiamo parlato con Ron Pohl, presidente di WorldHotels, che ha tracciato il bilancio dell’anno in corso e svelato le strategie di espansione del brand upper-upscale del gruppo Bwh Hotels.
Italia regina di resilienza nel contesto europeo
Nel 2026 l'industria alberghiera italiana ha dimostrato una straordinaria capacità di generare valore. Secondo Ron Pohl, l’Italia ha registrato un eccellente inizio d'anno e una crescita costante, confermandosi come uno dei mercati più performanti d'Europa. La solida domanda interna ed europea, unita a un forte potere di prezzo, ha permesso al Paese di superare i competitor continentali dimostrandosi così più resiliente rispetto a mercati legati alle fluttuazioni di calendario o dinamiche temporanee.
Le tensioni geopolitiche e i grandi eventi estivi, come i mondiali di calcio, hanno frenato i viaggi dal Nord America, causando una contrazione del 12% dei pernottamenti a lungo raggio dagli Stati Uniti a partire da marzo 2026, come spiegato da Pohl. Nonostante questa flessione, la crescita dei prezzi medi in Italia è stata compensata dalla domanda domestica e intra-europea, supportata dalla capacità del network Bwh Hotels di generare flussi da mercati alternativi. Le previsioni a medio termine restano ottimistiche, trainate da una domanda costante di viaggi esperienziali e di alta qualità.
Risultati 2026: ricavi in crescita del 4% e occupazione stabile
Nel 2026 gli hotel italiani vedono ricavi in crescita del 4% e un'occupazione stabile in tre quarti delle destinazioni su oltre il 75% delle destinazioni nazionali. Il gruppo conferma, così, l'Italia come mercato prioritario con 11 hotel in via di sviluppo e l'obiettivo di raggiungere quota 20 strutture per WorldHotels nell'area Italia e Sud-Est Europa entro la fine dell’anno. «La nostra ambizione è crescere in modo selettivo, - sottolinea Pohl -. Puntiamo su strutture con un'identità forte nel Sud Italia, nelle città d'arte principali come Roma e in mete secondarie ad alto valore culturale». Il portfolio del brand si arricchisce con importanti novità in Italia, tra cui l'Hotel Savoia e Jolanda a Venezia, l'Horizon Wellness & Spa a Varese e la dimora storica Villa La Personala a Mirandola. Queste strutture ampliano ulteriormente la presenza del gruppo nel Paese, affiancandosi ai recenti ingressi del Sublimis Boutique Hotel a Camogli e dell'Hotel Terme San Michele & Spa a Ischia.
La rivoluzione del Glamping con il marchio "Backdrop"
Il debutto italiano di WorldHotels Backdrop nell'ospitalità open-air di lusso intercetta una domanda di viaggiatori premium orientati a un contatto profondo con la natura senza rinunciare ai comfort. Secondo Ron Pohl, l'Italia rappresenta il terreno ideale per questo modello grazie alla varietà dei suoi paesaggi, offrendo agli albergatori indipendenti l'opportunità di valorizzare concetti non convenzionali.
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I primi nove mesi del 2026 segnano per CdsHotels un incremento di fatturato del 17% rispetto allo stesso periodo del 2025. Dopo un avvio caratterizzato da una forte propensione all’early booking, proseguita fino a marzo, nei mesi di aprile e maggio le prenotazioni hanno seguito una progressiva stabilizzazione fino a registrare un forte slancio nei mesi successivi. La domanda ha ripreso slancio nei mesi successivi, sostenuta soprattutto dal last minute, ancora attivo in ottobre. Una dinamica che conferma il progressivo allungamento della stagione, con molte delle strutture CdsHotels che rimarranno aperte fino ai primi di novembre.
Il mix di clientela
La clientela italiana si conferma il primo mercato per importanza nei due mesi centrali estivi, mentre Francia, Regno Unito e Germania occupano, nell’ordine, le prime tre posizioni sul fronte internazionale.
«Il 2026 conferma una domanda molto dinamica, con tempi di prenotazione che cambiano rapidamente nel corso della stagione. A un early booking particolarmente sostenuto fino a marzo sono seguiti due mesi più deboli, mentre successivamente abbiamo assistito ad un importante last minute, che continua a generare prenotazioni anche in autunno. In questo contesto, la crescita della produzione del 17% è un dato significativo che ci consente di guardare con fiducia al bilancio complessivo della stagione» dichiara Ada Miraglia, direttore commerciale.
A sostenere l’attrattività dell’offerta alberghiera italiana contribuiscono la varietà della proposta turistica, il patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico e la stabilità del Paese. Allo stesso tempo, evolvono le aspettative dei viaggiatori, che alla qualità del soggiorno affiancano una crescente ricerca di esperienze legate ai territori e alle loro specificità meno turistiche. Si rafforza così l’interesse per una vacanza dai ritmi più lenti, che alterni relax ed esperienze locali e presti maggiore attenzione all’impatto ambientale. CdsHotels accompagna questa evoluzione attraverso interventi continui sull’offerta e sui servizi e investendo nella digitalizzazione dei processi, supportata dal dipartimento interno di ricerca e sviluppo.
Anche la flessibilità assume un ruolo sempre più rilevante nella scelta del soggiorno. I clienti possono scegliere tra diverse modalità di pagamento e cancellazione.
«I risultati ottenuti nel corso della stagione 2026 ci confermano la bontà degli obiettivi che CdsHotels persegue ormai da anni, puntando sulla qualità dei servizi, la varietà dell’offerta e il legame con il territorio. Stiamo già lavorando al 2027 con l’ingresso di un nuovo hotel in Salento e importanti ampliamenti in due strutture già presenti nel nostro portfolio».
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L'ammiraglia è stata trasferita dal bacino di costruzione in acqua, dove poi proseguiranno le successive attività di finitura in vista della consegna.
25ª nave della flotta di Msc Crociere, Msc World Atlantic sarà inoltre la quarta nave alimentata a Gnl della serie World Class della compagnia.
Gli itinerari
A partire da novembre 2027, la nave proporrà itinerari di 7 e 14 notti, alternati di settimana in settimana, alla scoperta dei Caraibi orientali e occidentali e di alcune delle destinazioni più iconiche della regione. Tra le tappe spicca Ocean Cay Msc Marine Reserve, l’isola privata di Msc Crociere alle Bahamas.
A bordo, gli ospiti potranno immergersi in un viaggio tra culture, sapori e stili delle due sponde dell’Atlantico, riuniti in un’unica straordinaria destinazione sul mare. La nave sarà articolata in sette distretti distinti, ciascuno pensato per offrire un’esperienza unica, con atmosfere, servizi e proposte di intrattenimento dedicate.
La consegna ufficiale a Msc Crociere è prevista nel 2027, in vista dell’inizio della sua prima stagione nei Caraibi a partire da novembre dello stesso anno.
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[post_content] => Flyone Armenia potenzia la flotta con due Airbus A321neo, che rappresentano il primo ordine diretto della compagnia aerea ad Airbus e saranno equipaggiati con motori Leap di Cfm International.
Configurati con una cabina all-economy da 239 posti, fanno parte del potenziamento strategico della flotta del vettore e costituiscono una tappa importante nell' ambizioso piano di espansione del network di rotte.
«Il nostro primo ordine diretto con Airbus segna una tappa importante e simbolica nello sviluppo di Flyone Armenia - spiega Ram Khachatryan, ceo di Flyone Armenia - Il fatto che due nuovi A321neo vengano costruiti da Airbus appositamente per la nostra compagnia riflette il nostro impegno costante verso la modernizzazione della flotta e la crescita a lungo termine. Siamo orgogliosi di rafforzare la nostra partnership con Airbus e siamo fiduciosi che questo investimento sosterrà non solo lo sviluppo futuro della compagnia, ma anche la crescita continua del settore dell'aviazione civile armena e della sua cooperazione internazionale».
«Questo primo ordine diretto da parte di FlyoneArmenia conferma la determinazione della compagnia verso l'eccellenza operativa e un maggiore comfort per i passeggeri, mentre continua ad ampliare la propria flotta della Famiglia A320 - aggiunge Benoit de Saint-Exupery, evp sales di Airbus per la divisione Commercial Aircraft - Siamo molto lieti di accogliere Flyone come nuovo membro della famiglia Airbus e siamo impazienti di avviare una collaborazione solida e proficua a sostegno dei loro piani di crescita strategica».
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La linea Tgv Inoui da Milano e Torino oltre a collegare direttamente l'Italia con il cuore della Ville Lumiere, offre collegamenti verso destinazioni strategiche come Chambéry e Modane, porte di accesso privilegiate ad alcune delle più rinomate località sciistiche delle Alpi francesi.
Tgv Inoui inoltre rappresenta il mezzo più ecologico per raggiungere la Francia dall’Italia: viaggiare tra i due paesi consente una riduzione media dell’85% delle emissioni di gas a effetto serra rispetto agli altri mezzi di trasporto a lunga distanza.
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[post_content] => Mangia’s Hotels & Resorts consolida la partnership con Waterpolo Palermo. Il gruppo dell’ospitalità siciliana sarà premium partner della società palermitana anche nella stagione 2026/27.
La partnership accompagnerà le attività della Waterpolo Palermo nel corso della stagione, sostenendo un progetto che coinvolge il mondo pallanuoto, e in particolare la prima squadra che milita nel campionato nazionale maschile Fin di serie A2 girone Sud, il settore giovanile di pallanuoto e nuoto, e le attività di nuoto master, con particolare attenzione alla crescita del movimento e alla valorizzazione dello sport sul territorio.
Binomio vincente
Due realtà profondamente legate alla Sicilia che scelgono così di proseguire un percorso comune, mettendo al centro territorio, giovani e crescita.
Dal 1973, Mangia’s racconta un modo tutto italiano di vivere l’ospitalità. Oggi il gruppo comprende una collezione di 17 strutture e oltre 4.000 camere nelle destinazioni più iconiche di Sicilia e Sardegna. Resort e city hotel interpretano un modello di ospitalità che unisce autenticità italiana, attenzione al territorio, design e sostenibilità.
In questo percorso si inserisce il rinnovo della partnership con Waterpolo Palermo, espressione della volontà di contribuire alla crescita dello sport e alla valorizzazione del territorio.
«Siamo orgogliosi di rinnovare e rafforzare la partnership con Waterpolo Palermo - dichiara Marcello Mangia, Presidente e ceo di Mangia’s - una realtà con cui condividiamo un legame profondo con la Sicilia e l’attenzione verso le nuove generazioni. Crediamo nel valore dello sport come strumento di crescita, partecipazione e appartenenza e siamo felici di continuare a sostenere un progetto che contribuisce a valorizzare il nostro territorio. Diventare Premium Partner rappresenta per noi la naturale evoluzione di un percorso costruito nel tempo e che vogliamo continuare a far crescere insieme».
Rapporto di fiducia
«Il rinnovo della partnership con Mangia’s - aggiunge Antonio Coglitore, presidente Waterpolo Palermo - assume per noi un valore particolare perché nasce da un rapporto costruito negli anni e da una fiducia che continua a crescere. Il maggiore impegno scelto da Mangia’s per questa stagione rappresenta un segnale importante nei confronti del progetto che stiamo portando avanti. Siamo felici di continuare questo percorso insieme a una realtà fortemente legata alla nostra terra e che condivide con noi l’attenzione verso il territorio e le nuove generazioni».
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