6 February 2026

Ryanair punta a due nuove basi in Italia. Trovata l’intesa su Palermo

Ryanair mantiene elevate le aspettative di crescita sul mercato Italia, a dispetto delle problematiche legate ai ritardi delle consegue da parte di Boeing per i B737 Max. Nel mirino della low cost irlandese un +10% con l’apertura di altre due basi nel Belpaese, che si sommeranno alle 17 già operative.

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La posizione della low cost riguardo all’operazione Lufthansa-Ita Airways punta il dito su Linate: «Siamo sempre aperti alle novità, ma non vogliamo crescere a costi eccessivi. Se altri vogliono farlo, vorrà dire che dovranno liberare spazi a Malpensa dandoci la possibilità di crescere ancora» ha affermato il ceo del gruppo, Michael O’Leary.

Una crescita in Italia che, come sovente ricordato dal ceo, è minata dai costi ritenuti elevati della tassa di imbarco: «L’Italia potrebbe crescere di più se venisse abolita l’addizionale comunale per tutti gli aeroporti italiani».

Da segnalare, infine, la decisione di restare a Palermo, dopo la lunga querelle con Gesap, società di gestione dello scalo siciliano: Ryanair ha trovato l’intesa per un nuovo accordo a lungo termine – 5 anni – con l’0biettivo di aumentare di un ulteriore milione di passeggeri il traffico, crescita che vale mezzo miliardo di euro di giro d’affari.

 
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Milano guida questo trend, avendo già oltrepassato i risultati dello scorso anno con largo anticipo.\r\nIl capoluogo lombardo evidenzia infatti performance fuori scala, superando con largo anticipo i livelli raggiunti alla fine dello stesso periodo del 2025: l’adr vola a +76% e il revpar sfiora il +40%, numeri che testimoniano una domanda di intensità straordinaria. La destinazione ha inoltre già raggiunto l’80% delle camere che storicamente vengono prenotate sull’intero periodo febbraio–marzo, un anticipo eccezionale rispetto agli anni precedenti.\r\nSe consideriamo anche l’hinterland insieme a Milano, l’area nel suo complesso evidenzia performance altrettanto rilevanti, con un revpar superiore del 18% e un adr in crescita del 64% rispetto allo stesso periodo del 2025.\r\n\r\nUn trend diffuso\r\nIl trend positivo non riguarda solo Milano e il suo hinterland: anche le altre destinazioni delle regioni olimpiche registrano un significativo aumento delle prenotazioni rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. 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Questi dati confermano un impatto diffuso e trasversale, che coinvolge non solo le grandi città ma anche le destinazioni regionali e le aree limitrofe ai siti olimpici, con benefici che si estendono lungo tutta la filiera dell’ospitalità.\r\nL’effetto-Olimpiadi si conferma dunque un volano non solo per il periodo dell’evento, ma per l’intera stagione 2026, come sottolinea Sara Digiesi, ceo di Bwh Hotels Italy & South-East Europe: «È fondamentale ricordare che l’impatto delle Olimpiadi va oltre le performance immediate: il valore reale si esprime nel lungo periodo, generando ricadute non solo per gli hotel ma per l’intera economia, grazie all’attrazione di nuovi flussi, al rafforzamento della reputazione delle destinazioni e a benefici diffusi per tutto il comparto turistico. 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L’evento, già tenutosi a Rieti nelle edizioni 1985 e 2008, conferma il ruolo del territorio come riferimento per questa disciplina e diventa il perno di un piano di rilancio dell’infrastruttura aeroportuale.\r\nPer arrivare pronti all’appuntamento del 2027 e rafforzare la funzione dello scalo, Enac, attraverso la società in house Enac Servizi Aeroporti, ha programmato una serie di interventi per una spesa complessiva di circa 13 milioni di euro. L’obiettivo dichiarato è far assumere all’aeroporto un ruolo più rilevante nella mobilità regionale, puntando su efficienza operativa e innovazione tecnologica.\r\nIl Ciuffelli è indicato tra le priorità del progetto Regional Air Mobility - RAM, lanciato da Enac ed Enac Servizi Aeroporti per rispondere alla sfida della mobilità aerea regionale con collegamenti a corto raggio in grado di connettere i territori in modo capillare. 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