17 gennaio 2024 10:30
E’ iniziato domenica scorsa alle 10.10 il nuovo programma di La7 condotto dai campioni di ballo e di nuoto Samanta Togni e Filippo Magnini, che vede protagoniste anche le agenzie Bluvacanze e Vivere&Viaggiare. Il concept della serie intitolata Amarsi un po’ – Istruzioni per l’uso vede al centro della narrazione consigli pratici di benessere che vanno dalla salute alla bellezza, dalla cucina alle attività sportive per mantenersi in forma, fino alla cultura del viaggio inteso come esperienza arricchente e il cui beneficio dura nel tempo. Perché questo sia possibile, la produzione del format televisivo ha perciò voluto coinvolgere agenti di viaggio esperti, i nostri Bruno Manno e Alessia Mastropasqua, in un contesto di rilassata conversazione per raccontare al pubblico i nuovi trend del viaggio esperienziale tra le destinazioni di maggior successo nel turismo di qualità.
Ecco allora la Turchia, il Nord Europa delle crociere e gli Stati Uniti, per non dimenticare itinerari nella natura intatta delle Seychelles, così come l’Oriente di Giappone, Malesia, Thailandia che riscuotono grande successo tra i viaggiatori e la sorprendente Dubai. Tutti capisaldi della programmazione di Going, il tour operator del gruppo Msc che per l’occasione ha preparato itinerari tematici dedicati a ciascuno degli argomenti trattati durante le interviste delle otto puntate, in onda fino al prossimo 4 marzo.
A supporto del format di branded content televisivo, prodotto e realizzato da Elio Bonsignore per Me Production, in collaborazione con la divisione Branded Content Tv di CairoRcs Media, c’è un piano di comunicazione che comprende i touchpoint digitali e fisici del gruppo Bluvacanze tra web, social media e digital signage presenti nelle vetrine dei punti vendita.
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«La vita all’aria aperta non è solo qualcosa che si vede, qui è qualcosa che si vive. Lanciare l’amo all’alba, osservare le aquile librarsi sopra le paludi di cipressi e passeggiare in un giardino d’arte all’aperto. La Louisiana si è guadagnata il titolo di “Paradiso degli sportivi” perché nessun altro luogo offre una varietà di esperienze all’aria aperta pari alla nostra», ha dichiarato il vice governatore Billy Nungesser.
La nuova proposta turistica si articola su tre direttrici ad alto valore aggiunto, studiate su misura per il viaggiatore alla ricerca di autenticità.
Il pilastro outdoor e l'esperienza wild
La natura della Louisiana non si osserva passivamente, si vive in prima persona attraverso attività ad alto tasso di adrenalina e coinvolgimento dedicate a chi cerca l'avventura vera. Swamp tour in airboat con navigazione a tutta velocità nelle paludi, sfrecciando tra foreste sommerse e il suggestivo muschio spagnolo. Safari palustre tramite itinerari guidati che garantiscono incontri ravvicinati con alligatori, procioni e cuccioli di cinghiale selvatico. Fly & Drive naturalistico sfruttando una fitta rete di parchi statali e byways panoramiche, una formula perfetta per esplorare il territorio in totale libertà
Cultura, cinema e borghi storici
Il viaggiatore italiano cerca storie, atmosfere cinematografiche e radici profonde. La Louisiana risponde con un grosso patrimonio visivo. Le Grandi Piantagioni con strutture iconiche come la Oak Alley Plantation, celebre per il suo maestoso e fotogenico viale di querce secolari. Oltre New Orleans, il viaggio nel cuore delle culture creole e cajun, scoprendo l'autenticità di Baton Rouge, Lafayette e dei piccoli borghi storici. Set a cielo aperto tra scenari leggendari che hanno fatto la storia del cinema e delle serie Tv mondiale.
Gastronomia identitaria, una cucina d'autore
Niente fast food. In Louisiana la cucina è una religione, un pilastro culturale che da solo vale il viaggio e che conquista il palato italiano al primo assaggio. Il Gumbo, leggendario piatto nazionale a base di roux, carne o pesce, così sacro da avere una sua giornata celebrativa ufficiale. La Jambalaya, un trionfo ricco e speziato di carne e pesce che reinterpreta in chiave locale la paella spagnola. L'oro del Golfo di eccellenze ittiche freschissime, gamberi di palude, granchi rossi, ostriche locali.
In quest'ottica, la Louisiana smette di essere una semplice estensione musicale e diventa un viaggio completo, perfetto anche per i repeaters: autenticità, natura incontaminata e cultura culinaria d'eccellenza. L'inserimento di New Orleans come tappa all'interno di itinerari nell'entroterra, interamente incentrati sulla natura selvaggia e sulle culture locali, rappresenta un format ideale per conquistare un target alla ricerca del volto autentico e inaspettato del grande Sud americano.
(Anna Morrone)
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Mazzi e l'overtorism. Ci risiamo. I nostri beneamati ministri del turismo hanno una ricetta per tutte le cose che non vanno nel turismo. Basta negarle. Basta cambiare nome e il gioco è fatto. Vediamo cosa ha detto il ministro Mazzi sul fenomeno dell'overtourism. Vediamo come cerca di risolverlo, visto che è compito suo cercare di organizzare e gestire il turismo in Italia.
«Il termine overtourism andrebbe bandito, perché danneggia il settore turistico e crea paura tra i potenziali visitatori». Questa l’affermazione del ministro Mazzi. «Istigare un clima di terrore non fa bene al Paese. Occorre piuttosto mostrarci accoglienti e gestire i numeri, perché l’Italia è ospitale, oltre a essere la Nazione più bella del mondo».
Negazione
Quindi basta negare una cosa affinché scompaia. E' bel modo di pensare. Basta dire che la morte non esiste così poi non si muore più. Lo dobbiamo nominare presidente del mondo questo ministro. Ha trovato il modo di cambiare l'assetto della vita.
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Mangia’s prosegue il suo percorso di valorizzazione delle proprie destinazioni: grazie alla partnership con Nomad dal 28 maggio sarà operativo l’Oasi Nomad Beach House all’interno del Mangia’s Santa Teresa Sardinia, Curio Collection by Hilton, a Santa Teresa Gallura.
Il beach club aprirà ufficialmente il 6 giugno e arricchirà l’offerta del resort 5 stelle affacciato sulla costa settentrionale della Sardegna. «Stiamo costruendo una compagnia di ospitalità italiana nel mondo 5 stelle premium che offra brand internazionali riconosciuti: è nata così la collaborazione con Nomad per il Mangia’s Santa Teresa Sardinia - afferma Marcello Mangia, ceo di Mangia’s -. Offriamo un livello di qualità che funziona sul mercato, insieme con il nostro modo di fare ospitalità, completata dal savoir-faire del gruppo Nomad, che porta dentro questo modello il lifestyle italiano, qualcosa che è essenziale nel nuovo lusso. Grazie al ruolo di Nomad completeremo quel puzzle che si propone di offrire a una clientela di alto livello e a un turismo internazionale la capacità di fare intrattenimento con i giusti equilibri. Nasce così il Beach Club della Baia di Santa Reparata, dove il gruppo Blackstone, con il quale siamo in jointventure, sta investendo tanto per creare un cluster importante sul 5 stelle e 5stelle lusso».
Esperienza completa
Verrà quindi completata l’esperienza sul mare degli ospiti attraverso un format contemporaneo, capace di unire ospitalità, design, cucina, musica e lifestyle mediterraneo. Nomad è un ampio progetto, un’esperienza in evoluzione, dove il lusso non è ostentazione, ma qualità del tempo. Nato nel cuore di Milano Certosa District, è volto a creare spazi da vivere e abitare, sviluppato in collaborazione con Gibeon Partners e Lai Studio. Grazie alla collaborazione con Mangia’s, Nomad porterà in Sardegna l’idea di Metropolitan Utopia, dove il tempo sarà centrale.
«Il nostro progetto nasce dalla volontà di evolvere il mondo dell'entertainment in Italia, sulla falsa riga delle esperienze internazionali - aggiunge infatti Dario De Lisi, cso di Nomad -. L’idea era iniziare a costruire degli asset per rispondere alle esigenze del mercato nazionale e internazionale milanese rispetto al mondo del lifestyle. Con ristorazione, fine dining e somministrazione, oltre a una parte club. In due anni di lavoro abbiamo compreso che si poteva fare di più unendo le conoscenze e la condivisione di intenti. Con il gruppo Mangia’s è nata l’idea di dialogare su come il modello Nomad potesse diventare un mondo, un ecosistema di offerta. In questo dialogo è emersa l’opportunità di sviluppo di un asset in Sardegna».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Anche in uno scenario instabile come quello attuale, l’analisi del direttore commerciale di Alpitour, Alessandro Seghi, è improntata al pragmatismo. «Stiamo vivendo un momento di confusione totale, che ha portato a una parziale paralisi del mercato, anche se le premesse per la ripartenza non mancano».
Dopo un marzo molto difficile, trascorso a gestire rientri, riprotezioni e cancellazioni, le informazioni allarmistiche diffuse dai media hanno contribuito a creare una condizione di stand by sul fronte delle prenotazioni. «Per dare slancio al mercato in una fase particolarmente importante per il booking estivo, abbiamo lanciato la campagna “Keep calm” e realizzato una survey in adv per capire come intervenire per rassicurare i clienti su rimborsi, riprotezioni e scarsità di carburante in alcuni aeroporti. Abbiamo per certi versi ribadito aspetti già noti, fondamentali però nell’indirizzare i consumatori, con la grande novità della “Neos Protection” e della “Neos Fuel Protection”».
Sulla base dei risultati raccolti dalla survey in agenzia, il gruppo Alpitour è tornato poi a ribadire l’importanza di affidarsi a un operatore del turismo organizzato attraverso la campagna “Tutto bene”: «un modo per spingere sulle prenotazioni in un momento in cui si sta tornando a una fase di preventivazione che prelude a possibili conferme nel giro di qualche giorno».
Il trend attuale
«All’immobilismo degli scorsi due mesi sta subentrando un atteggiamento più dinamico: avvicinandosi l’estate e con l’arrivo del caldo, molti clienti vogliono comunque assicurarsi la vacanza e, complici prezzi più convenienti sui voli a medio e corto raggio, si comincia a intravedere qualche piccolo segnale di ripresa, associato a un forte advance booking per la prossima stagione invernale».
Non è ancora possibile stabilire se si tratti di ritardo nella prenotazione estiva o di reale contrazione della domanda: «Lo sapremo a fine estate, anche se in verità la stagione era partita nel migliore dei modi e fino a fine febbraio ci trovavamo in forte vantaggio rispetto agli anni precedenti».
Alla luce di queste considerazioni, Seghi si mantiene prudente: «Sicuramente il budget per il 2026 non sarà quello previsto in origine. Al momento il calo di fatturato su base annua potrebbe aggirarsi sul 4,5% circa, con un andamento molto ondivago, differente in base alle diverse destinazioni».
Fra i dati positivi, la ripresa delle richieste di quotazione per i gruppi e l’interesse per Italia, Baleari ed East Africa.
Soprattutto per quanto riguarda l’Italia, i prezzi sono altalenanti, con un inizio marzo in impennata e una successiva riduzione o riallineamento a valori più stabili. Perché, spiega Seghi, le tariffe sono quelle imposte dalle leggi di mercato che regolano domanda e offerta. «Qualche preoccupazione deriva semmai dalla capacità degli algoritmi che regolano il prezzo dinamico di adattarsi tempestivamente a un mercato fortemente instabile, con repentine impennate e flessioni che in anni “normali” non si registravano».
Al momento comunque, non si tratta di un tema di prezzo. La conferma viene dal trend dell’Egitto, che, malgrado resti il prodotto più venduto dal gruppo Alpitour, «sta ancora risentendo di una situazione internazionale che in realtà non lo vede in alcun modo implicato».
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La Grecia alternativa
Organizzata dalla direttrice dell'ente nazionale ellenico per il turismo in Italia, Kyriaki Boulasidou in collaborazione con la catena alberghiera Aldemar Resorts e con Aegean Airlines, la serata ha riunito alcuni agenti di viaggio e operatori specializzati sulla destinazione interessati ad approfondire un aspetto poco conosciuto della tradizione greca.
Fra i partecipanti, alcuni nomi conosciuti legati al tour operating di ieri e di oggi, fra i quali Luisa Cavalli e Alessandra Grinis, general manager di Kalimera.
In sala gli ospiti hanno avuto modo di sperimentare la realizzazione di alcune semplici ricette di grande impatto, sotto la guida degli chef di Aldemar Resorts giunti dalla Grecia.
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Negli anni la Riviera romagnola ha progressivamente trasformato il proprio rapporto con il mare, rendendolo uno scenario dinamico e contemporaneo. Oggi una cena gourmet vista mare, firmata da chef d’eccellenza, diventa un’esperienza immersiva dove paesaggio ed emozione dialogano con l’alta cucina. Allo stesso modo, eventi culturali in spiaggia, percorsi wellness all’alba, attività sportive e itinerari tra porto, darsena ed entroterra contribuiscono a definire una proposta turistica sempre più articolata e destagionalizzata.
In questo contesto, la Bandiera Blu assume un valore che supera il semplice riconoscimento ambientale: diventa il simbolo di una Rimini che evolve senza perdere il legame con la propria storia. “Il mare resta il nostro Dna, ma oggi è anche il nostro linguaggio più contemporaneo” è il concept scelto da VisitRimini per raccontare questa trasformazione.
La nuova campagna video “Rimini: vivila come ti senti davvero” è partita il 18 maggio dagli impianti di Grandi Stazioni a Roma, nelle stazioni Termini e Tiburtina, dove sarà visibile per due settimane. Dal 24 maggio il progetto approderà anche sulla rete autostradale nazionale, intercettando il pubblico in viaggio, mentre in parallelo prenderà il via la pianificazione televisiva su La7 e La7Cinema, con passaggi in prime time sempre per due settimane.
Accanto alla presenza offline, VisitRimini punta anche su una strategia social dedicata, con contenuti studiati per amplificare il nuovo racconto della destinazione e valorizzare un’offerta turistica sempre più esperienziale, sostenibile e accessibile durante tutto l’anno.
Rimini guarda così al futuro con una nuova consapevolezza: il mare non è più soltanto il protagonista dell’estate, ma il filo conduttore di un ecosistema turistico capace di attrarre pubblici differenti in ogni stagione.
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Il filo conduttore
La cucina resta il filo conduttore: non solo esecuzione di ricette firmate Gambero Rosso, ma punto di incontro tra saperi diversi. Le preparazioni si alternano tra contesti informali e collaborazioni più strutturate, mentre tecniche e ingredienti locali entrano nel racconto senza essere semplificati.
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La Ferrovia Retica punta i riflettori sulla riapertura del Landwasser World, l'articolato insieme di esperienze lungo la linea dell’Albula, naturale prosecuzione del viaggio oltre il Bernina, facilmente raggiungibile dall’Italia e anch’essa riconosciuta Patrimonio mondiale Unesco.
Aperto stagionalmente da maggio a ottobre presso il paese alpino di Filisur, il Landwasser World nasce come polo di esperienze turistiche nella regione dell'omonimo e celebre viadotto, uno dei simboli assoluti dell’ingegneria ferroviaria alpina. Giunto al suo secondo anno, il progetto riparte per la stagione estiva 2026 con un’offerta ancora più ricca di esperienze, pensate per grandi e piccoli.
La Navetta del viadotto: un viaggio a passo d’uomo sul viadotto di Landwasser, che consente di scattare foto mozzafiato direttamente a bordo. Il percorso prosegue fino a una nuova fermata, da cui è possibile scendere e raggiungere una terrazza panoramica ideale per fotografie e ricordi “instagrammabili”.
Il Landwasser Express: un trenino su gomma, adatto a famiglie e bambini, che attraversa la foresta e conduce sotto il viadotto, offrendo una prospettiva inedita sull’opera, con punto ristoro incluso.
Il treno storico del 1920: in servizio quotidiano sulla tratta Filisur-Davos, per rivivere l’atmosfera dei primi viaggi ferroviari alpini.
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[post_content] => Eva Air ha ottenuto la certificazione Skytrax come compagnia aerea a 5 stelle per l'undicesimo anno consecutivo. L'ultima valutazione mette in evidenza le prestazioni di Eva Air in diversi ambiti, tra cui la sicurezza dei voli, la professionalità del personale di cabina, la pulizia degli aeromobili, i servizi offerti nella classe Business e la qualità delle bevande a bordo.
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“Per noi, mantenere il riconoscimento di compagnia aerea a 5 stelle per oltre un decennio è sia un onore che una responsabilità - ha affermato Clay Sun, presidente del vettore di Taiwan -. Questo risultato riflette la dedizione collettiva della forza lavoro globale della compagnia aerea e la continua fiducia dei propri passeggeri. Guardando al futuro, l'azienda rimane concentrata sul miglioramento degli standard di sicurezza, sul progresso dell'innovazione dei servizi e sull'integrazione della sostenibilità nelle proprie operazioni, in linea con i propri principi fondamentali di ‘sicurezza, servizio e sostenibilità.”
Skytrax valuta i vettori sulla base di centinaia di indicatori di servizio e qualità, che vanno dal comfort in cabina e dalla ristorazione a bordo ai servizi a terra e alle prestazioni del personale. Attualmente, solo una decina di compagnie aeree in tutto il mondo vantano l’ambito status di “Compagnia aerea a 5 stelle”.
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