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3 marzo 2010 14:15
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Lazziworld ricerca agenti e/o procacciatori di affari monomandatari per promozione dei nostri prodotti presso aziende/agenzie viaggi.
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– Lombardia
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Toscana Aeroporti ha cominciato il 2026 con un'accelerata del traffico passeggeri: il mese di febbraio ha totalizzato infatti 543 mila passeggeri, segnando una crescita del 7,3% rispetto allo stesso mese del 2025.
A sostenere la dinamica del traffico è stata soprattutto la forte espansione dei collegamenti internazionali, che hanno registrato un +10,5%, più che sufficiente a compensare la flessione del traffico domestico, in calo del 2,4%. Il dato conferma la crescente attrattività della Toscana come destinazione internazionale e il ruolo sempre più centrale degli scali regionali nelle rotte europee.
Il risultato di febbraio consente al Sistema Aeroportuale Toscano di superare già nei primi due mesi dell’anno la soglia simbolica del milione di passeggeri. Al 28 febbraio il traffico complessivo ha infatti raggiunto quota oltre un milione di viaggiatori, con una crescita del 5,7% rispetto allo stesso periodo del 2025.
L’Aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze ha registrato un febbraio da primato con 215.000 passeggeri transitati, +5,4% su base annua. Anche nello scalo del capoluogo toscano è stato il traffico internazionale a sostenere la crescita, con un balzo dell’8,9%, mentre il traffico nazionale ha segnato una flessione del 13,8%. Nella classifica delle destinazioni più frequentate continuano a dominare le grandi capitali europee.
Prestazione particolarmente brillante anche per il Galileo Galilei di Pisa, che ha registrato il miglior febbraio di sempre con 328.000 passeggeri e una crescita dell’8,6% rispetto al 2025. In questo caso entrambe le componenti di traffico hanno mostrato segnali positivi, il segmento internazionale è cresciuto dell’11,9%, mentre quello domestico ha segnato un aumento dell’1,2%.
La rete delle rotte dello scalo pisano continua a dimostrare una forte vocazione internazionale. Tirana guida la graduatoria delle destinazioni con il maggior volume di traffico, seguita da Londra, Palermo, Catania e Bari. Nei primi due mesi dell’anno l’aeroporto di Pisa ha superato per la prima volta la soglia dei 600.000 passeggeri, raggiungendo quota 619 mila viaggiatori e registrando un incremento del 5,5% rispetto allo stesso periodo del 2025.
L’andamento dei due scali conferma la solidità della domanda turistica e la crescente integrazione della Toscana nei flussi europei di mobilità. Firenze consolida il proprio posizionamento tra le principali destinazioni culturali del continente, mentre Pisa rafforza la propria funzione di hub strategico per i collegamenti internazionali a medio raggio.
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[post_content] => La Grecia ha centrato nuovi traguardi nel 2025, registrando un numero record di visitatori e di entrate in un anno che il ministro del Turismo, Olga Kefalogianni, ha definito “il migliore di sempre”.
I dati della Banca di Grecia mostrano che i flussi in entrata sono cresciuti del 5,6% raggiungendo i 37,98 milioni di visitatori, rispetto ai 35,95 milioni del 2024 (esclusi i passeggeri delle crociere). Ma in quello che è il terzo anno consecutivo di crescita nel settore greco, è il fatturato di 23,6 miliardi di euro, che rappresenta un aumento del 9,4% su base annua e quindi supera gli arrivi, a far parlare di sé.
Kefalogianni ha osservato che l'incremento dei ricavi è stato quasi doppio rispetto alla crescita degli arrivi e, dato che il sovraffollamento turistico è motivo di preoccupazione in molte destinazioni, ha definito questo cambiamento positivo in termini di sostenibilità del settore. “Per la prima volta, vediamo i ricavi crescere a un tasso molto più elevato rispetto agli arrivi. Ciò dimostra che stiamo gradualmente migliorando gli indicatori qualitativi. Questa è la direzione dello sviluppo qualitativo del turismo greco”, ha affermato.
Per quanto riguarda i mercati di provenienza, l'aumento degli arrivi da paesi extra UE ha superato del 7,2% la crescita dei visitatori provenienti dall'Unione Europea. Gli arrivi dall'Ue sono aumentati del 2,8%, mentre quelli da paesi extra Ue, compresi Regno Unito e Stati Uniti, sono cresciuti del 10%.
Turisti italiani in crescita dell'8,6%
I visitatori dalla Germania sono aumentati del 10,2%, fino a quota 5,95 milioni; dall'Italia l'incremento è stato dell'8,6% per un totale di 2,2 milioni di visitatori; in contro tendenza la Francia con un meno 0,5% di visitatori (1,98 milioni).
Come di consueto, il Regno Unito si è dimostrato un mercato importante, inviando il 7,6% in più di visitatori rispetto all'anno precedente, per un totale di 4,89 milioni. Inoltre, i viaggiatori britannici hanno speso ben 3,74 miliardi di euro, con un aumento del 18,5% rispetto al 2024 e uno degli importi più elevati.
A conti fatti, la bilancia turistica ha registrato un surplus di 20,25 miliardi di euro, con un aumento del 7,77% rispetto al 2024. Grazie al solo turismo, la Grecia è riuscita a compensare quasi il 60% del suo deficit commerciale.
Guardando al 2026, Kefalogianni stima un futuro positivo per il settore: “I primi dati per il 2026 creano prospettive ottimistiche, e si profila un altro anno positivo per il settore”.
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[post_content] => Il Qatar nel 2025 ha accolto 5,1 milioni di turisti (+3,7%), secondo i dati elaborati da Qatar Tourism. I pernottamenti sono saliti a 10,8 milioni (+8,6%), mentre il fatturato totale degli alloggi turistici ha superato 1,9 miliardi di euro (+12%).
Gli arrivi aerei sono in forte aumento (+25%), riflettendo il dinamismo di Qatar Airways. Al contrario, il turismo crocieristico ha subito un crollo (-41,7% di arrivi), imputabile alle persistenti tensioni in Medio Oriente che hanno portato alla cancellazione di numerose crociere internazionali nella regione. Sono previsti 72 scali nella stagione 2025-2026.
Intanto, la destinazione Qatar punta molto sul settore Mice: attraverso 600 eventi, ha coinvolto più di un milione di visitatori nel Paese. Attualmente nella destinazione sono già previsti nel 2026 e nel 2027 ben 14 eventi di portata internazionale.
Più di un terzo dei turisti (36%) proviene dal Medio Oriente, mentre l'Europa è la seconda regione di provenienza (26%), davanti all'Asia-Pacifico (22%).
Il target del Qatar, entro il 2030, è quello di attrarre 6 milioni di visitatori internazionali all'anno: in questo modo il turismo dovrebbe arrivare a rappresentare il 12% del Pil, rispetto all'attuale 8% circa.
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[post_content] => Il Sandals Saint Vincent and the Grenadines comincia il 2026 con una novità: sono ufficialmente prenotabili le 20 nuove Rondoval butler villas with private pools in arrivo dal 1° novembre 2026. Iconiche per la loro forma rotonda e per l’atmosfera da “rifugio tropicale”, le Rondoval approdano nel nuovissimo resort di St. Vincent portando con sé un mix irresistibile: piscina privata, vita all’aria aperta, dettagli curati e un ritmo che invita a rallentare.
La nuova collezione di ville
Adagiata vicino alla valle di Buccament Bay, questa nuova collezione di ville è pensata per chi cerca tranquillità e riservatezza: metrature generose (da 93 a oltre 186 metri quadrati) e interni costruiti attorno a un grande letto king-size, con bagno completo (doppio lavabo, doccia walk-in, vasca freestanding). Ogni villa offre inoltre piscina privata, vasca da bagno outdoor, bar rifornito, room service h24 e servizio maggiordomo personalizzato.
Tre ville alzano l’asticella dell’esperienza con un’idea speciale: portare la sera “in alto”. Le Rondoval Sky Butler Villas with Private Pools – al momento prenotabili solo su richiesta – includono una terrazza privata sul tetto: un angolo riservato per osservare il cielo stellato di St. Vincent.
L’espansione si inserisce nel recente upgrade delle sistemazioni del resort, che include le Butler villa suites with private pools già inaugurate. Alcune ville dispongono anche di sale multimediali dedicate, per un soggiorno ancora più su misura: dal relax a bordo piscina servito dal maggiordomo, a una serata cinema “privata” senza uscire dalla suite.
Sandals Saint Vincent and the Grenadines è un resort per soli adulti, dal design contemporaneo, con sport terrestri e acquatici e nuovi concept di ristorazione e bar: dal Buccan, per assaporare la cucina dell’isola, al Three Jewels, dedicato a rum caraibici e cocktail artigianali.
[post_title] => Sandals Saint Vincent and the Grenadines: ecco le nuove ville
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[post_content] => Il 2025 degli aeroporti italiani viene archiviato con un totale di 229.740.554 passeggeri, pari ad una crescita del +5% rispetto al 2024.
«L’aumento del traffico aereo del 2025 - ha dichiarato Pierluigi Di Palma, presidente Enac, commentando i dati elaborati dall'ente - è un segnale forte e inequivocabile della definitiva ripresa del settore e della centralità del trasporto aereo per la crescita economica, la competitività e la connettività del Paese. Il comparto si conferma una leva strategica per l’economia nazionale, capace di sostenere turismo, business e competitività internazionale, accompagnando al tempo stesso l’evoluzione verso un modello di mobilità più innovativo e sostenibile. L’aviazione civile torna a volare e a guardare con fiducia al futuro.
Di particolare interesse è l’incremento percentuale dei piccoli aeroporti come Reggio Calabria (+56,5%), Rimini (+29,7%), Pescara (+26%), Trieste (+25,2%) che determina una positiva riflessione sulla Ram (Regional Air Mobility), policy che Enac sta sviluppando valorizzando la rete aeroportuale minore che potrà permettere la realizzazione di un network tra grandi e piccoli aeroporti».
Le performance
Roma Fiumicino si conferma primo scalo per traffico passeggeri con circa 50,9 milioni (+4,5%) e una quota del 22% sul totale del traffico. Altra conferma quella del secondo posto, con Milano Malpensa che ha movimentato 31.234.229 passeggeri, per un aumento del +8,6% sul 2024. E di una ulteriore conferma parla anche il terzo classificato, Milano Bergamo con 16.932.031, in lieve calo rispetto all'anno precedente (-2,4%).
Quarto posto per Napoli Capodichino (13.257.401, +4,9%) e quinto per Catania con 12.363.135, +0,2%).
Il traffico domestico, con i suoi 72,5 milioni di passeggeri (pari al 32% del traffico complessivo), mostra volumi sostanzialmente invariati rispetto all’anno precedente. Come primo aeroporto per volumi di traffico si conferma ancora Roma Fiumicino con una quota del 14%, pari a circa 10 milioni di passeggeri.
Il traffico internazionale, con 157,2 milioni di passeggeri (pari al 68% del traffico complessivo), è cresciuto del +8% rispetto all’anno precedente.
L’aerea geografica con la quale si osserva il maggior traffico è l’Unione europea (43%), con la Spagna primo paese e Roma Fiumicino-Madrid Barajas quale rotta principale.
La composizione del traffico per tipologia di vettore mostra come i voli low cost abbiano trasportato il 63% del totale passeggeri, pari a 145,4 mln (+6% vs 2024) mentre il traffico su vettori tradizionali si è attestato al 37%, pari a 84,3 mln di passeggeri (+3% vs 2024).
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[post_content] => Boeing torna ai livelli pre-crisi archiviando il 2025 con 600 velivoli commerciali consegnati nel 2025, pari ad una crescita di oltre il 70% rispetto al 2024. Un andamento trainato dal 737 Max e dal 787 Dreamliner. Tuttavia, questa ripresa non è sufficiente a superare Airbus, che rimane leader con 793 velivoli consegnati, nonostante un anno caratterizzato da persistenti difficoltà per la famiglia A320neo.
Più precisamente l'azienda Usa ha consegnato 600 aerei commerciali nel 2025, contro i 348 del 2024, con un aumento di circa il 72%. Si tratta della sua migliore performance dal 2018, quando la casa costruttrice di Seattle aveva consegnato 806 velivoli, prima della crisi legata ai 737 Max e della pandemia. Il quarto trimestre ha giocato un ruolo decisivo, con 160 aerei consegnati, di cui 117 Boeing 737, 10 Boeing 767, 6 Boeing 777 e 27 Boeing 787, secondo i dettagli comunicati dal costruttore.
Nel corso dell'intero 2025, Boeing ha consegnato 447 B737 a corridoio singolo, 30 B767, 35 B777 e 88 B787, confermando il peso centrale del Max nel suo modello economico e il progressivo ritorno in forma del Dreamliner sui voli a lungo raggio.
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[post_content] => La Going Stylosophy punta al lungo raggio. E' Mariagrazia Verna, sales director di Going, a raccontare direttamente da Zanzibar la new entry nel portfolio dei Going Resort. L 'ultimo nato, che allarga al long haul la proposta dell'operatore, è il Neptune Pwani Beach Resort & Spa, situato lungo la costa nord-est dell'isola.
«Si tratta di una struttura che ha molte frecce all'arco da scoccare - spiega Verna durante una trasferta in compagnia di alcuni agenti di viaggio -. Le 192 camere del complesso dispongono tutte di balcone e sono suddivise in edifici a due piani dal tipico tetto di paglia, che riprende lo stile dell'isola».
All'interno di questa struttura a 5 stelle le possibilità di praticare attività sono ampie, come sottolinea Nicole Rivano, international sales manager di Neptune Hotels.
Quattro punti fermi
«Volendo sintetizzare quattro buoni motivi per scegliere il resort - anche se in effetti ce ne sono molti di più - possiamo ispirarci ai pilastri della Going Stylosophy, che al Neptune trovano piena realizzazione - prosegue Verna -: il centro di equitazione di fronte alla struttura, che propone passeggiate a cavallo alla scopetta dell'isola; la spa Earth & Rain, dove sottoporsi a trattamenti rigeneranti; la curatissima ristorazione; l'attenzione alla sostenibilità nel rispetto del territorio e della popolazione locale».
Un contributo prezioso al successo del resort viene dalla presenza di una staff di 350 membri e dalla possibilità di sfruttare comode connessioni con l'Italia, a cominciare dal volo Neos da Milano, Roma o Verona.
I primi clienti di Going arriveranno il prossimo 21 dicembre, ma il successo appare scontato: il mercato italiano sta puntando con decisione su Zanzibar. Nel solo mese di novembre, secondo l'ufficio nazionale di statistica, su un totale di arrivi internazionali pari a oltre 72.000 unità, (+8,6%) gli italiani si sono evidenziati come primo mercato con il 12% degli arrivi, in incremento dell'8% sul corrispondente periodo del 2024.
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[post_content] => Spicca la performance della Basilicata nel quadro sempre più allargato del turismo delle radici, "con una crescita straordinaria nel triennio 2022-2024".
I numeri che certificano il trend positivo arrivano dalla quarta edizione di Roots In, la Borsa Internazionale del turismo delle origini, che si è svolta a Matera, da uno studio Data Appeal ed Enit: il fenomeno è in forte espansione: le presenze digitali dai sei principali mercati extra-europei sono aumentate del 76,1%, passando da 3.859 nel 2022 a 6.796 nel 2024, con un picco nel 2023 che ha registrato un'esplosione dell'interesse online del 70,4%".
In particolare - secondo quanto reso noto dal'Apt Basilicata ripreso dall'Ansa - "ancora più significativa la crescita degli arrivi fisici che, in tutti i mercati analizzati, supera quella digitale con divari compresi tra 17 e 60 punti percentuali, testimoniando un forte effetto passaparola e una conversione straordinaria della domanda turistica".
Gli Stati Uniti "si confermano il principale mercato estero con oltre 33.000 arrivi e 61.000 presenze nel 2024, registrando una crescita del 47% rispetto al 2022 e un sentiment in costante miglioramento, passato da 88,5 a 91,7 punti.
Ma sono Argentina e Brasile a mostrare le performance più incisive: l'Argentina cresce del 186% negli arrivi fisici e del 126,2% nelle presenze digitali, mentre il Brasile registra rispettivamente +181% e +157,7%. Anche Australia e Canada confermano trend eccezionali con crescite fisiche del 166% e 60%, superiori a quelle digitali.
Interessante il caso del Messico che, pur rappresentando un mercato di nicchia con 123 presenze digitali nel 2024, raggiunge il sentiment più alto tra tutti i Paesi analizzati con 93,5 punti. Sul fronte europeo, l'analisi dei quattro principali mercati - Francia, Germania, Regno Unito e Svizzera - mostra una crescita complessiva delle presenze digitali del 13,2% nel triennio. La Francia si conferma primo mercato europeo con circa 37.400 arrivi nel 2024 (+47% sul 2022) e 72.900 presenze (+60%), seguita dalla Germania con 19.000 arrivi e dal Regno Unito con 15.800 arrivi".
I dati confermano che la Basilicata sta consolidando la propria attrattività presso i mercati del Turismo delle Radici, rafforzando al contempo la qualità percepita dell'esperienza complessiva anche presso i visitatori europei".
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[post_content] => La Meeting Industry è un prodotto turistico a carattere globale che ha registrato nel 2024 oltre 11 mila meeting internazionali nel mondo, come risulta dai dati ICCA (International Congress and Convention Association).
L’Europa ne ha accolti il 56%, l’Asia il 18%, il Nord America il 10%, l’America Latina l’8% Africa e Oceania entrambe il 3% ed il Medio Oriente il 2% del totale.
Questa tipologia di incontri, infatti, rappresenta un catalizzatore economico per molte città e Paesi, dalle destinazioni mature a quelle emergenti, ospitando congressi medici (17%), tecnologici (14%), scientifici (13%), business (8%) o della formazione (8%).
La Catalogna è una regione che ha una crescita del PIL del +3,6%, oltre il +3,2% del dato totale della Spagna, e ancor più del dato Europa (+0.8%). Barcellona, contribuisce a questi risultati economici essendo in testa al rating mondiale per numero di meetings internazionali con 142 incontri nel 2024, e ha accolto circa 126 mila delegati per un fatturato di 360 milioni di US$.
Segue nel rating Londra, che con 105 meetings e oltre 79 mila delegati ha un ritorno economico di 298 milioni di US$.
Al terzo posto, Singapore il cui PIL del 2024 è cresciuto del +4,4% con il settore turismo e gli eventi business come fattori chiave di questo sviluppo, con 144 meetings, oltre 93 mila delegati e 290 milioni di US$.
Da queste statistiche si evince come Roma e Milano rientrano a pieno tra le destinazioni di punta dell’offerta turistica del comparto economico del MICE (Meetings, Incentives, Conferences, and Exhibitions):
Roma nel 2024 ha ospitato 114 incontri internazionali di rilievo con oltre 58 mila delegati per un fatturato di 200 milioni di US$;
Milano con 100 meetings internazionali e oltre 80 mila delegati ha avuto un ritorno economico di 237 milioni di US$.
E l’impatto economico diretto apportato alle destinazioni dal MICE è solo la punta dell’iceberg, un 20% del valore totale che si compone anche di scambio di conoscenze, innovazione, internazionalizzazione e impatto sociale.
Nel 2024, il nostro Paese è stato protagonista con 635 meeting internazionali, confermandosi leader europeo e secondo a livello mondiale, subito dietro agli Stati Uniti, che hanno ospitato 709 incontri. Tra le città italiane, Roma con i suoi 114 meeting brilla al 9° posto del rating mondiale e Milano si distingue per numero medio di partecipanti (803 pp) raggiungendo il bronzo dopo Dubai (899) e Barcellona (886).
La Meeting Industry si conferma un motore economico in forte crescita, come dimostrano i dati emersi da una recente indagine condotta da ENIT in collaborazione con l’Università Cattolica. Il settore mostra una vivace dinamica di investimento: ben il 77,3% delle 450 strutture coinvolte ha pianificato interventi per il 2024. Tra le realtà più attive spiccano i centri congressi (85,7%), le dimore storiche (85,0%), gli spazi alternativi (83,3%) e i poli fieristico-congressuali (82,4%). Le priorità di investimento nel 2023 hanno riguardato soprattutto la riqualificazione degli ambienti (57,7%), la formazione professionale (52,1%), l’aggiornamento delle tecnologie audio-video (46,6%) e le strategie di promozione (42,0%).
Dalle vette alpine alle coste mediterranee, l’Italia si distingue come una delle mete più ambite per eventi aziendali, congressi e viaggi incentive. La ricchezza e la varietà delle location disponibili – che spaziano da hotel di prestigio e architetture contemporanee a residenze storiche, castelli e spazi creativi – permettono di costruire esperienze personalizzate, capaci di valorizzare sia le grandi città d’arte che i borghi più suggestivi e i paesaggi naturali più spettacolari. Questa versatilità rende l’Italia competitiva anche rispetto alle destinazioni più consolidate a livello internazionale.
Il nostro Paese si distingue per l’eccellenza dei servizi e per una costante spinta all’innovazione. I centri congressuali italiani, spesso incastonati in contesti architettonici e paesaggistici di grande fascino, offrono un’esperienza immersiva che intreccia l’evento con il patrimonio culturale locale, trasformando ogni appuntamento in un’occasione memorabile.
Un ulteriore elemento di attrattività è rappresentato dal fenomeno del bleisure, che fonde esigenze professionali e piacere personale. Sempre più partecipanti agli eventi MICE scelgono di prolungare il soggiorno per esplorare il territorio, approfittando delle bellezze artistiche, dei paesaggi naturali e delle eccellenze enogastronomiche italiane. Questa tendenza rafforza il posizionamento dell’Italia come destinazione ideale non solo per il business, ma anche per un turismo esperienziale di alta qualità.
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