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9 febbraio 2010 08:51
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VENDESI AVVIATISSIMA TRENTENNALE AGENZIA DI VIAGGIO A ROMA SUD. ASTENERSI PERDITEMPO. INFO: 338 8810452.
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[post_content] => Air New Zealand sta intraprendendo un «riassetto completo» della propria attività, dopo aver registrato la prima perdita in oltre tre anni, ascrivibile al complesso contesto di mercato, dall'aumento dei costi al perdurare dei ritardi nella catena di approvvigionamento.
Nikhil Ravishankar, dallo scorso ottobre alla guida della compagnia, afferma che la ristrutturazione copre «tutti gli aspetti», con l'obiettivo di «riportare la compagnia aerea a una redditività sostenibile attraverso il miglioramento delle prestazioni operative, la crescita e ulteriori iniziative di trasformazione dei costi».
«Il riorientamento della strategia ci consentirà di concentrarci con determinazione sul rafforzamento e sulla crescita della nostra compagnia aerea, al fine di garantire una crescita e una prosperità a lungo termine per la Nuova Zelanda» ha sottolineato il presidente del vettore, Therese Walsh.
Nei sei mesi fino al 31 dicembre 2025, il vettore ha registrato una perdita ante imposte di 59 milioni di dollari neozelandesi (35,4 milioni di dollari Usa), rispetto a un utile di 144 milioni di dollari neozelandesi nello stesso periodo dell'anno precedente.
Le ben note difficoltà della compagnia aerea nella catena di approvvigionamento continuano a incidere sui suoi utili. Air New Zealand sta affrontando problemi ai motori degli Airbus equipaggiati con motori Pratt & Whitney PW1100G, nonché dei suoi Boeing 787, equipaggiati con motori Rolls-Royce Trent 1000.
A causa dei ritardi nella manutenzione, la compagnia aerea ha fino a otto aeromobili fermi a terra. Sono in corso «trattative» con i produttori di motori per «migliorare la certezza» dei programmi di manutenzione e dei risarcimenti. La compagnia aerea prevede di rimettere in servizio quattro aeromobili entro il 2026, afferma Ravishankar.
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[post_content] => Il gruppo Norwegian archivia il 2025 con un utile operativo positivo per 3,732 milioni di corone norvegesi, il più alto nella storia della società.
Il quarto trimestre ha riportato un utile operativo di 21 milioni di corone norvegesi, in miglioramento rispetto al risultato negativo dello stesso periodo del 2024, anche se al di sotto delle attese a causa dell'aumento dei costi di controllo del traffico aereo (Atc) e delle tasse aeroportuali.
Il cda proporrà un dividendo di 8,80 corone per azione per il 2025, per un totale di 844 milioni di corone soggetto all'approvazione dell'Assemblea Generale Annuale.
Il gruppo Norwegian ha trasportato 6,2 milioni di passeggeri nel quarto trimestre, di cui 5,2 milioni con Norwegian e 1,0 milioni con Widerøe. Rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, ciò rappresenta un aumento del numero di passeggeri per entrambe le compagnie.
Norwegian ha raggiunto un load factor dell'86%, con un aumento di 1,8 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2024. Per Widerøe, il coefficiente di riempimento è stato del 70,5%.
Per l'intero 2025, il Gruppo Norwegian ha registrato un totale di 27,3 milioni di passeggeri, in aumento rispetto ai 26,4 milioni del 2024. Il margine operativo per l'anno è stato del 9,9%, un record per il gruppo.
“Questa forte performance positiva ci consente di continuare a pagare dividendi ai nostri azionisti, continuando al contempo a investire per il futuro, anche in una delle flotte aeree più moderne d'Europa”, ha dichiarato Geir Karlsen, ceo di Norwegian.
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[post_content] => Biglietto di ingresso al Louvre più caro per la maggior parte dei visitatori non europei: dalla scorsa settimana il museo più visitato al mondo ha aumentato i prezzi del 45%, portando il biglietto standard da 22 euro a 32 euro. Un cambiamento che rientra in una politica nazionale di “prezzi differenziati” annunciata all'inizio dello scorso anno e applicata alle principali istituzioni culturali francesi, tra cui la Reggia di Versailles e l'Opera.
I visitatori che non sono cittadini né residenti di uno Stato membro dell'Unione europea, nonché dell'Islanda, del Liechtenstein e della Norvegia, pagheranno la tariffa più alta. Coloro che visitano il museo come parte di un gruppo guidato pagheranno 28 euro, con tour limitati a 20 persone, «per mantenere la qualità della visita» ha spiegato il museo. Il Louvre rimarrà gratuito per i visitatori di tutti i paesi di età inferiore ai 18 anni.
Circa il 13% degli 8,4 milioni di visitatori del Louvre nel 2024, l'anno più recente per il quale sono disponibili dati ufficiali, proveniva dagli Stati Uniti, mentre il 4% proveniva dalla Cina.
Un aumento deciso per raccogliere fino a 20 milioni di euro all'anno necessari per affrontare "problemi strutturali" e finanziare la ristrutturazione del museo.
La misura imposta dal governo francese, è anche legata all'aumento del costo della sicurezza dopo il furto, in pieno giorno, dei gioielli di Napoleone.
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La Catalogna si conferma la regione più frequentata, con 19,06 milioni di visitatori (+1%); seguono le Baleari con oltre 15,5 milioni di visitatori accolti nei primi undici mesi dell'anno. E l'Andalusia, che registra la maggiore crescita del numero di visitatori (+6,9% con 13,7 milioni di turisti).
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Un'evoluzione che «va nella direzione della scommessa del ministero su un nuovo modello turistico, più sostenibile che dà priorità alla qualità rispetto alla quantità, a decentralizzazione e destagionalizzazione delle destinazioni e alla diversificazione dell'offerta», conclude il ministero.
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[post_content] => L'aeroporto di Londra Heathrow ha chiuso il 2025 con “poco più di 84 milioni di passeggeri”, con un lieve aumento rispetto agli 83,9 milioni del 2024. Nonostante una capacità quasi al limite della saturazione, il principale scalo britannico ha battuto un record mensile a dicembre, con quasi 7,2 milioni di viaggiatori, e ha registrato nove mesi su dodici al di sopra dei livelli del 2024, compreso il giorno più trafficato, il 1° agosto, con oltre 270.000 passeggeri.
I dati annunciati dall'aeroporto devono ancora essere precisati nei dettagli, ma alcune fonti parlano di 84,5 milioni di passeggeri, il che dovrebbe consentire a Heathrow di mantenere, con un margine minimo, il suo primato di primo aeroporto europeo per numero di passeggeri, davanti all'Iga Istanbul che ha accolto circa 84,4 milioni di viaggiatori nel 2025 secondo l'Anadolu Agency (AA), dati ancora da confermare. L'aeroporto londinese sottolinea che rimane, per il terzo anno consecutivo, l'aeroporto più collegato al mondo, con una rete particolarmente fitta di collegamenti a lungo raggio e coincidenze.
Heathrow rivendica anche il titolo di hub più puntuale d'Europa, dopo aver registrato le migliori prestazioni in termini di orari nel terzo trimestre del 2025, con meno cancellazioni rispetto agli altri grandi hub europei. Secondo l'aeroporto, nel 2025 oltre il 97% dei passeggeri ha superato i controlli di sicurezza in meno di cinque minuti, un livello confermato anche durante il picco di traffico estivo.
Forte di questo anno record, Heathrow sta preparando un nuovo ciclo di crescita e prevede di investire oltre 1,3 miliardi di sterline nel 2026 per modernizzare le sue strutture. Il programma prevede in particolare la ristrutturazione del terminal 4, la costruzione di un nuovo sistema di smistamento bagagli per il terminal 2 e il miglioramento dei servizi per i passeggeri con esigenze specifiche, con la completa implementazione di sistemi di sicurezza di nuova generazione in tutti e quattro i terminal.
Questi investimenti fanno parte di un più ampio percorso di espansione, con Heathrow che ha annunciato un programma del valore di 49 miliardi di sterline che include i costi relativi al progetto della terza pista, sostenuto dal governo britannico dopo anni di controversie. L'aeroporto ha dichiarato di aver già stanziato oltre 900 milioni di sterline nel 2025 per migliorare la resilienza operativa, in particolare attraverso la modernizzazione dei sistemi di trasporto interno e delle infrastrutture dei terminal.
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Toscana Aeroporti ha centrato un nuovo record di traffico nel 2025 appena chiuso: la società che gestisce gli scali di Pisa e Firenze ha registrato 9,8 milioni di passeggeri complessivi con una crescita del +8,4% rispetto al 2024. Il risultato è frutto di una solida performance di entrambi i segmenti di traffico: la componente internazionale cresce del +8,8%, mentre quella nazionale segna un +7,4%.
Nel dettaglio, il Vespucci di Firenze ha movimentato 3,8 milioni di passeggeri, pari ad un incremento del +9,4% rispetto al 2024, numeri che fanno del 2025 il miglior anno di sempre.
A trainare l’ottimo andamento il segmento di traffico internazionale (+12,2%), che rappresenta l’87,2% del totale passeggeri. Una percentuale così alta non ha fatto risentire della flessione del segmento domestico: -6,4% rispetto al 2024. I collegamenti più gettonati sono stati Parigi, Londra, Amsterdam, Barcellona e Monaco.
Un 2025 da incorniciare anche per lo scalo di Pisa, che ha visto una crescita del traffico in ogni mese dell’anno rispetto al 2024: complessivamente il Galilei ha registrato quasi 6 milioni di passeggeri, il 7,8% in più rispetto all'anno precedente. E anche in questo caso si tratta del miglior risultato di sempre per lo scalo pisano. Come per Firenze, anche a Pisa le percentuali più alte le ha registrate il segmento di traffico internazionale, cresciuto del 6,3% (rispetto al 2024), rappresentando il 74,7% del totale.
«Chiudere il 2025 con il risultato record di 9,8 milioni di passeggeri è la dimostrazione più evidente della vitalità e della centralità strategica del Sistema Aeroportuale Toscano - ha dichiarato il presidente di Toscana Aeroporti Marco Carrai -. Questo risultato record, ottenuto con una crescita in ogni singolo mese dell’anno sia a Firenze che a Pisa, valida definitivamente la nostra visione industriale. Il 2026 si apre con una prospettiva chiara: trasformare questi volumi di traffico in valore strutturale. L’urgenza di portare a compimento gli investimenti infrastrutturali pianificati, dall’ampliamento del terminal di Pisa alla realizzazione del Masterplan di Firenze, non è più solo un obiettivo strategico, ma una risposta doverosa a una domanda di mobilità che il nostro territorio esprime con forza e che noi siamo pronti a soddisfare con efficienza e sostenibilità, generando al contempo un concreto impatto positivo per il territorio».
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[post_content] => Investimento miliardario per rafforzare le infrastrutture aeronautiche della Turchia e aumentarne il vantaggio competitivo: Turkish Airlines ha inaugurato otto nuove strutture con un investimento complessivo superiore a 100 miliardi di lire turche (2,3 miliardi di dollari) in diverse località, principalmente nell'aeroporto di Istanbul.
“In linea con i nostri obiettivi per il 2033, stiamo sviluppando non solo la nostra flotta, ma anche una solida infrastruttura che ci consentirà di sfruttarla appieno - ha spiegato Ahmet Bolat, Chairman of the Board ed Executive Committee del vettore -. Questa iniziativa di investimento, che supera i 100 miliardi di lire turche e spazia dalle operazioni di trasporto merci alla nostra capacità di manutenzione tecnica, dai nostri centri di ristorazione alle soluzioni operative integrate, rafforza la nostra competitività globale ed è una prova concreta della nostra visione di rendere la Turchia uno dei principali hub aeronautici mondiali. Questi investimenti, che forniranno 26.000 nuovi posti di lavoro nel 2026, aumenteranno a 36.000 quando tutte le fasi saranno completate. Con questi passi, stiamo costruendo non solo strutture, ma anche un ecosistema per il futuro dell'economia e del settore aeronautico del nostro Paese. Oggi, il contributo della nostra azienda all'economia del nostro Paese è di 65 miliardi di dollari e, quando raggiungeremo i nostri obiettivi per il 2033, questa cifra arriverà a 144 miliardi di dollari”.
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Ci sono due questioni che non riesco a digerire legate al turismo. La prima è questo nuovo concetto che sostiene: "Il vero lusso è il tempo". E' naturale che si tratti di uno slogan di chi padroneggia e non di chi subisce. In Italia ci sono milioni di precari e di persone a contratto a tempo determinato, di stagionali, che di tempo non ne hanno. E se ce l'avessero non riuscirebbero ad andare in vacanza neanche a casa dei nonni, visto che non hanno un euro in tasca.
Il tempo è un lusso per chi ne dispone. Non per chi non riesce a ritagliarsi un momento neanche per andare in bagno. Sono discorsi da benestanti, da persone con contratti robusti, che prendono e vanno dove gli pare. C'è da dire inoltre che circa 8,4 milioni di italiani, ovvero quasi 1 su 5, non sono andati in vacanza nell'estate 2025, principalmente per motivi economici, con dati che variano dal 31% (Eurostat, 2024) al quasi 50% della popolazione che rinuncia in varie indagini, spesso a causa dei rincari e dell'inflazione. Loro il tempo ce l'avevano pure, ma non disponevano di soldi. Questo è il punto.
Ricettivo
Seconda questione. Il fatturato alberghiero in Italia nel 2025 mostra una forte crescita, con una previsione di oltre 87,79 miliardi di dollari per l'intero mercato dell'ospitalità e circa 3 miliardi di euro di investimenti nel settore immobiliare alberghiero, trainato da un aumento delle presenze turistiche e da solide performance, soprattutto nel segmento lusso, con alcuni gruppi che puntano a raggiungere decine di milioni di euro di fatturato.
Per questo motivo non riesco a capire le continue lamentele degli albergatori. Certo nella massa ce ne sarà qualcuno che va meno bene degli altri, ma in genere sono strutture ad alto tasso di margine.
Giuseppe Aloe
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[post_content] => Il Vietnam viaggia spedito verso la conclusione di un 2025 da record per numero di arrivi internazionali: secondo i dati diffusi dall'Ufficio Nazionale di Statistica (Ministero delle Finanze), il paese ha infatti totalizzato oltre 19,1 milioni di visitatori internazionali nei primi 11 mesi di quest'anno, pari ad una crescita del +20,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Il dato rappresenta il livello più alto mai registrato, che supera i 18 milioni di visitatori del 2019, prima cioè della pandemia.
Nel solo mese di novembre 2025, il Vietnam ha accolto quasi 2 milioni di visitatori internazionali, con un aumento del 14,1% rispetto al mese precedente e del 15,6% rispetto a novembre 2024.
Le performance dei singoli mercati
Tra gennaio e novembre 2025, la Cina ha registrato un aumento del 43,1% su base annua; molto bene anche Giappone e Stati Uniti che hanno centrato una crescita rispettivamente del 15% e dell'8,4%, mentre la Corea del Sud ha segnato un leggero calo (-4,6%).
I mercati europei hanno continuato a crescere costantemente, riflettendo l'impatto dell'estensione delle esenzioni dal visto. Tra le performance più significative spiccano quelle dell'Italia con un +21,3%, e poi del Regno Unito (+20,7%), Francia (+21,4%), Germania (+16,6%). Tassi di crescita inferiori, ma sempre consistenti, anche per Spagna (+5,8%), Danimarca (+12,1%), Svezia (+15,9%), Norvegia (+19,6%), Polonia (+41,7%), Svizzera (+17,1%), Repubblica Ceca (+0,1%).
I mercati del Sud-Est asiatico hanno registrato forti aumenti: Filippine (+84,0%), Cambogia (+48,5%), Laos (+30,5%), Malesia (+15,7%), Indonesia (+13,8%), Singapore (+12,9%), Thailandia (+10,0%). Anche l'India ha registrato un aumento del 47,2%, mentre l'Australia è cresciuta del 12,8%.
Da segnalare, in particolare, l'ottimo andamento dei flussi turistici provenienti dai mercati a lungo raggio nel solo mese di novembre: i mercati nordamericani hanno registrato un +30,5% rispetto al mese precedente, mentre il Canada ha registrato un aumento del 55,9%. Anche gli arrivi dall'Europa hanno registrato un forte aumento con gli arrivi dall'Italia a +89%, a conferma del forte appeal del Vietnam durante l'alta stagione di fine anno.
Recentemente l'Unwto ha posizionato il Vietnam tra le destinazioni turistiche in più rapida crescita al mondo, insieme al Giappone.
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