25 August 2026

Dgv Travel torna sui volumi pre-Covid. E per il 2024 si riparte con la Cina

Michele Vignieri

Tecnologia e prodotto. Sono i due fattori chiave che hanno permesso a Dgv Travel di attraversare gli anni difficili della pandemia e di tornare finalmente quest’anno sullo stesso livello di fatturato degli anni pre-Covid: “Abbiamo effettuato investimenti digital al fine di essere sempre più veloci e precisi nell’invio dei preventivi, in quanto la concorrenza aumenta e il viaggiatore vuole risposte veloci e precise – spiega il ceo dell’operatore capitolino, Michele Vignieri -. Abbiamo inoltre ampliato il nostro portfolio di destinazioni, che a oggi sono 35 tra Asia, Americhe, oceano Indiano, Africa e Medio Oriente”.

Nel corso del 2023, decisamente bene è andato il prodotto a medio raggio, con particolare riferimento a Turchia, Marocco e Giordania. “Una crescita che ritengo sia stata in parte legata anche all’innalzamento dei prezzi dei voli per il long haul. Un fenomeno che ha incrementato la domanda verso queste destinazioni e che noi siamo riusciti a intercettare – prosegue Vignieri -. Ora però il terremoto nel paese magrebino e il triste conflitto nella vicina Israele sta influenzando in maniera negativa le vendite di fine anno. Allo stesso tempo colgo tuttavia segnali di miglioramento della richiesta e delle conferme sul lungo raggio (per esempio verso Vietnam, India e Argentina). Prenotando un po’ in anticipo si riescono infatti a emettere biglietti a prezzi sicuramente più vantaggiosi. E questo ci lascia ben sperare per il 2024″.

Il tutto senza dimenticare la Cina, paese di elezione di Dgv Travel, la cui avventura è cominciata proprio con questa destinazione. “Una meta splendida negli ultimi anni colpita da una serie di difficoltà che ben conosciamo – conclude Vignieri -. Ma la ripartenza è vicina. Ne sono sicuro. Proprio in questi giorni partirò con una delegazione di altri colleghi tour operator per una fiera a Kunming. Nel 2024 credo proprio che potremo iniziare di nuovo a parlare di viaggi in Cina. Ci terrei infine concludere ringraziando tutto lo staff Dgv Travel, che ci ha sempre creduto durante i bruttissimi momenti della pandemia. Oggi fortunatamente solo un bruttissimo ricordo”.

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