25 June 2026

Changing Traveller Report, SiteMinder: “Sveliamo le tendenze di viaggio per i prossimi 12 mesi”

Informazione PR
SiteMinder, la principale piattaforma aperta di commercio alberghiero nel mondo, ha presentato l’edizione 2023 dell’analisi Changing Traveller Report, che svela tendenze di viaggio, preferenze, comportamenti e l’adozione di tecnologie emergenti come l’IA e la Realtà Virtuale.

A livello globale, emerge il desiderio comune di dedicare più tempo ai viaggi (57%), una tendenza che si conferma anche per l’Italia (58%). L’estero si attesta infatti come la destinazione di preferenza, scelta dal 42% dei viaggiatori nel mondo e dal 43% degli italiani.

In relazione alla tipologia di sistemazione, il 19% degli italiani sceglierà i B&B (più del doppio della media globale pari all’8%). Il 25% opterà per catene alberghiere o resort, (19% a livello globale), mentre solo il 6% sceglierà strutture di lusso o boutique hotel. Tuttavia, l’aumento dei prezzi sta spingendo gli italiani a fare scelte più oculate, con l’88% che tiene conto dell’inflazione. In particolare, il 26% opterà per stanze più economiche, mentre il 20% ridurrà la durata del soggiorno. Nonostante ciò, l’85% è disposto a pagare di più per ottenere una sistemazione di qualità. Per gli italiani, il comfort per famiglia e amici è una priorità (30%), e il 28% cerca strutture che offrano servizi di benessere e cura personale, più dell’anno precedente. Quando si tratta, invece, di lavoro in viaggio, solo il 29% degli italiani lavorerà, mentre il 71% si prenderà una pausa.

Un dato interessante messo in luce dal Changing Traveller Report 2023 di SiteMinder riguarda la tecnologia: il settore alberghiero viene percepito in ritardo rispetto ad altri. L’85% degli italiani ritiene, infatti, che il comparto sia nella media o in ritardo per quanto riguarda le adozioni tecnologiche, mentre poco più della metà concorda (51%) sul fatto che l’esperienza di prenotazione e il soggiorno potrebbero essere migliori se le strutture ricettive fossero più esperte tecnologicamente.

A fronte di un comparto che fa fatica ad innovare, ci sono viaggiatori che fanno largo uso della tecnologia e mostrano un discreto interesse anche per l’IA e la Realtà Virtuale. La maggior parte dei viaggiatori a livello globale è disposta a utilizzare l’intelligenza artificiale per ottenere consigli sugli alloggi. Gli italiani sono un po’ più cauti rispetto ad altri paesi. Solo il 33% potrebbe essere propenso o molto propenso a utilizzarla. Altro discorso invece se IA e VR vengono usate per esplorare prima di prenotare o per esperienze immersive in loco: in tal caso sarebbero favorevoli rispettivamente il 41% e il 29% degli intervistati.

Parlando invece di social media, queste piattaforme giocano un ruolo significativo nella ricerca di alloggio, con Facebook e Instagram che influenzano le decisioni.

Infine, sebbene 3 viaggiatori italiani su 4 gestiscano la propria sistemazione prenotando online, la metà afferma di aver rinunciato a una prenotazione a causa di un’esperienza di navigazione negativa. Siti web che sembrano non affidabili, procedure complesse e l’impossibilità di navigare o prenotare su dispositivi mobili sono le tre principali cause di abbandono.

Il report completo di SiteMinder è disponibile a questo link .

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