25 August 2026

1814

[ 0 ]
Tipologia di annuncio:
Annuncio pubblicato da:
Telefono:
Email:
Provincia:
Comune:

Settore:
Mansione:


Testo dell'annuncio


Esperto agente di viaggio, 8 anni di esperienza come banconista, conoscenza Sabre, Galileo, Amadeus, SipaxPlus, As400, ottima conoscenza lingua spagnola e inglese, cerco lavoro a Roma ma valuto anche possibilità di trasferimento. Davide, 340 2411530 edivadrm@yahoo.it


Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 520544 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Israele mette in pista un progetto per lo sviluppo alberghiero nel Paese. Il progetto beneficerebbe di una garanzia statale e agevolerebbe il finanziamento di nuovi hotel, nonché l'ampliamento delle strutture esistenti. Come riporta Le Quotidien du Tourisme, il ministero del turismo israeliano intende agevolare la costruzione di nuovi hotel e l'ampliamento di quelli esistenti. A tal fine, ha chiesto al ministero delle fnanze di studiare la creazione di un fondo di prestito garantito dallo Stato, pari a circa 114 milioni di euro. Questo meccanismo aiuterebbe gli operatori del settore alberghiero ad ottenere i finanziamenti necessari. Michael Izhakov, direttore generale del ministero del turismo, ha recentemente presentato questa richiesta a Uri Shasha, vice ragioniere generale del ministero delle finanze. Questa proposta mira a rimuovere uno dei principali ostacoli che attualmente impediscono lo sviluppo del settore alberghiero israeliano. Un periodo difficile Michael Izhakov sottolinea come il settore alberghiero israeliano abbia dovuto affrontare una serie di crisi senza precedenti negli ultimi anni. La pandemia, i prolungati periodi di instabilità della sicurezza e le persistenti conseguenze della guerra hanno eroso il patrimonio netto degli sviluppatori di progetti, aumentato il costo dei finanziamenti e inasprito le condizioni di credito. La realizzazione di nuovi progetti alberghieri è quindi diventata più difficile, anche quando questi beneficiano di incentivi agli investimenti concessi dal ministero. Il fondo proposto consentirebbe ai promotori dei progetti di ottenere finanziamenti aggiuntivi a condizioni che agevolino la costruzione di nuovi hotel e il completamento di strutture già in costruzione. Il ministero sta inoltre lavorando a riforme della pianificazione urbanistica, tra cui la zonizzazione a uso misto, per migliorare la redditività economica dei progetti alberghieri. Fornisce anche incentivi agli investimenti a sostegno della costruzione di migliaia di nuove camere d'albergo. L'iniziativa rientra nell'ambito dell'obiettivo fissato dal ministro del turismo: accogliere 7 milioni di turisti all'anno entro il 2030. Secondo Izhakov «Questa misura dovrebbe rappresentare una leva importante per mobilitare investimenti privati ​​su scala molto più ampia, accelerando la creazione di nuovi hotel in tutto il Paese, rafforzando la resilienza del settore turistico e contribuendo alla crescita, all'occupazione e allo sviluppo economico in molte aree turistiche».   [post_title] => Israele: in arrivo un piano per agevolare la costruzione di nuovi hotel [post_date] => 2026-08-25T11:06:37+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1787655997000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 519989 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Maserati ed Egnazia Ospitalità Italiana annunciano una collaborazione che ha l'obiettivo di trasformare il viaggio in un’esperienza a tutto tondo. Icona italiana in movimento dal 1914, Maserati porta in questa collaborazione una tradizione fondata su design, performance, eleganza e piacere del viaggio. Valori che trovano una naturale espressione nel concetto di Grand Tour, da sempre parte dell’identità del marchio. Da qui nasce l’incontro con Egnazia Ospitalità Italiana, la realtà di gestione alberghiera nata dall’esperienza di Borgo Egnazia. Una visione condivisa che guarda all’Italia non come semplice destinazione, ma come insieme di paesaggi, strade, comunità, saperi e modi di vivere, in cui la guida diventa parte integrante del viaggio e l’ospitalità il punto di accesso privilegiato alla scoperta dei luoghi. La partnership avrà in Borgo Egnazia il suo principale riferimento ma coinvolgerà anche gli altri hotel gestiti da Egnazia Ospitalità Italiana: in Puglia, Ostuni a Mare; in Basilicata, Santavenere a Maratea; nelle Dolomiti, Hotel de Len, Hotel Ancora e Castel Badia; in Costa Smeralda, La Tiara di Cervo. Il programma Il programma prenderà forma attraverso esperienze di guida ed itinerari studiati per ciascuna struttura, pensati per mettere in relazione il carattere dei territori attraversati con le caratteristiche delle vetture Maserati coinvolte. In Puglia, tra Borgo Egnazia e Ostuni a Mare, nella driving experience “Discovering Puglia”, le nuove GranTurismo e GranCabrio saranno protagoniste di un percorso che valorizza il piacere della strada, il paesaggio mediterraneo e la cultura dell’accoglienza. Attraverso le altre destinazioni del progetto - da Maratea alle Dolomiti, fino alla Sardegna - gli itinerari dell’iniziativa "Italian Way of Driving by Maserati" saranno invece affidati a Grecale, il D-Suv del Tridente, scelto per accompagnare esperienze di guida più dinamiche e trasversali. Completano il programma le esperienze esclusive dedicate ai clienti del gruppo Egnazia presso lo showroom a Modena progettato da Ron Arad, dove poter conoscere Maserati Fuoriserie e la sede del programm Maserati Classiche. Entrambe le location, ubicate in viale Ciro Menotti, offriranno l’opportunità di vivere un percorso immersivo alla scoperta dell'eccellenza artigianale, della personalizzazione e del patrimonio storico del Marchio. Infine, le attivazioni dealer on demand in Puglia e nelle Dolomiti sostenute da una flotta di Grecale, pensate per rafforzare il dialogo con i clienti e i partner locali.   [post_title] => Egnazia Ospitalità Italiana e Maserati insieme per scoprire l'Italia autentica [post_date] => 2026-07-30T09:37:38+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1785404258000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 519307 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_519313" align="alignleft" width="300"] Stefano de Santis[/caption] Aries Group chiude il 2025 con ricavi pari a 62,6 milioni di euro, Ebitda a 12,7 milioni e un Ebitda margin del 20%. Nel corso del 2025 Aries Group ha registrato una crescita dei ricavi dell'11% rispetto all'anno precedente, superando 1,14 milioni di presenze nelle proprie strutture e raggiungendo un tasso medio di occupazione delle camere dell'85%. La performance è stata trainata dal consolidamento della domanda business e Mice, insieme a un modello di business sempre più diversificato che integra ricavi provenienti da camere, meeting e congressi, food & beverage, wellness e leisure. Oggi Aries Group gestisce un portafoglio di quattro strutture tra Milano, Roma e Bologna, con 1.639 camere, 65 sale meeting e 9.400 metri quadrati di spazi dedicati agli eventi. Parallelamente, il gruppo prosegue il proprio percorso di sviluppo sostenibile: tutte le strutture mantengono la certificazione Dca Esg, mentre un piano strategico di sviluppo sostenibile 2026-2028 guida l'integrazione dei criteri Esg nelle attività operative, organizzative e gestionali. Il 2026 Il primo semestre del 2026 ha segnato inoltre un'ulteriore evoluzione del modello di ospitalità del gruppo attraverso nuovi investimenti e format dedicati a sport, cultura, intrattenimento e benessere. Tra i principali progetti figurano il restyling tecnologico del Quark Hotel Milano con il concept Quark 2.0, che sta trasformando il centro congressi in un ecosistema Mice di nuova generazione attraverso spazi immersivi, ambienti modulari e tecnologie avanzate dedicate agli eventi; il lancio del Vivi Sporting Club presso il Living Place Hotel Bologna e la nuova programmazione culturale dell'hotel Villa Pamphili di Roma, con iniziative dedicate a cinema, musica ed eventi aperti anche alle comunità locali. Durante il secondo semestre 2026 Aries Group continuerà a investire nell'evoluzione della propria piattaforma gestionale, con l'obiettivo di rafforzare il posizionamento nel segmento Mice, sviluppare nuovi format di ospitalità ibrida e sostenere la propria strategia di espansione attraverso opportunità di crescita coerenti con il modello industriale del gruppo. Le stime aggiornate per il 2026 indicano ricavi attesi pari a 66,2 milioni di euro, un Ebitda di 14,8 milioni e un Ebitda margin del 22%. «Il 2025 conferma la solidità del modello sviluppato da Aries Group e la sua capacità di generare crescita in modo equilibrato e sostenibile. Oggi disponiamo di una piattaforma organizzativa e gestionale capace di valorizzare asset hospitality complessi, diversificare le fonti di ricavo e interpretare l'evoluzione del mercato. Le prospettive per il 2026 confermano la validità di questa strategia: continueremo a investire nell'innovazione dei nostri asset e in una crescita selettiva, con l'obiettivo di creare valore duraturo per partner, investitori, ospiti e territori di riferimento delle nostre strutture» commenta Stefano de Santis, presidente di Aries Group. [post_title] => Aries Group cresce: ricavi a +11% e tasso di occupazione all'85% [post_date] => 2026-07-21T11:11:16+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1784632276000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518749 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Sarajevo è una delle più belle città della regione balcanica. Si trova al centro di un massiccio montuoso, tra le colline e le pendici del mMonte Trebević. «Per capire quello che è oggi Sarajevo bisogna tornare indietro nel tempo - spiega Nermin Kahriman, che nel 2022 ha fondato Bella Bosnia Tours insieme con Lejla Miso -. Siamo una popolazione illirica proveniente dal Caucaso; dopo la conquista romana e il breve periodo bizantino il territorio fu colonizzato da tribù slave; nel 1428 arrivarono i turchi e, 30 anni dopo, fu un comandante ottomano a edificare il caravanserraglio che è all’origine del nome Sarajevo, che significa “palazzo tra i campi”. La città divenne il centro di tutti gli organi amministrativi turchi, nonché il centro culturale ed educativo della Bosnia ed Erzegovina. Nel XVI secolo ebbe un incredibile sviluppo e divenne capitale». Come si legge nella guida “Sarajevo amore mio” di Bella Bosnia Tours, Edizioni La Carmelina, “Sarajevo è il luogo dove si incontrano diverse culture, dove i fili della storia si intrecciano con le passioni individuali”. Una delle sue caratteristiche è proprio il pluralismo religioso, con la presenza di architetture che testimoniano i diversi periodi della sua storia: le moschee e i minareti della dominazione turca, i palazzi e le chiese liberty di quella austriaca e poi gli attuali templi e grattacieli. Il percorso di scoperta Per avere un’immagine d’insieme il percorso di scoperta di Sarajevo prende il via dalla Fortezza Gialla: le sue antiche mura offrono la vista più bella sulla capitale. Il simbolo di Sarajevo e punto di partenza della visita sarà poi il Sebilj in Piazza Baščaršija, una fontana pubblica ottomana in legno a forma di chiosco, tuttora vivace punto di incontro di cittadini e visitatori. Nel quartiere del vecchio bazar si trova anche la moschea di Gazi Husrev-beg: costruita nel 1530, è considerata il maggiore esempio di architettura ottomana classica del paese. Poco distante dal Sebilj si apre la zona austro-ungarica: nel quarantennio della dominazione (che va dal 1878 al tragico attentato del 1914) vennero costruiti edifici imponenti: abitazioni, ma anche strutture ospedaliere, ponti, ferrovie e il primo teatro. Il 28 giugno del 1914 lo studente nazionalista Gavrilo Princip assassinò l’arciduca Francesco Ferdinando d’Asburgo - erede al trono - e la moglie Sofia presso il Ponte Latino, sul fiume Miljacka. Il tragico evento fu la scintilla che fece scoppiare la Prima Guerra Mondiale. Oggi i visitatori possono vedere il ponte e visitare il vicino museo di Sarajevo 1878-1918, dedicato al periodo del dominio austro-ungarico in Bosnia ed Erzegovina. Storicamente, tra il 1945 e il 1991, Sarajevo visse il periodo della Jugoslavia Socialista, la Jugoslavia di Tito. Fu un tempo di stabilità e di espansione economica che culminò con i Giochi Olimpici Invernali del 1984: un evento di grande importanza storica e simbolica, che portò Sarajevo al centro della scena mondiale. Si può salire con la funivia in cima al Monte Trebević per poi percorrere i tronconi di cemento scampati alla distruzione di quella che era la pista da bob e slittino costruita per i Giochi, oggi palestra per gli artisti della street-art. Tornando in centro e camminando lungo il fiume si può ammirare e visitare un edificio simbolo della guerra più vicina a noi, quel tragico assedio di Sarajevo che durò 1426 giorni, dal 1992 al 1995 e cambiò la storia di queste terre portando morte e dolore, concludendosi con gli accordi di Dayton. La City Hall è la vecchia biblioteca ed è parte di quel 70% di edifici che vennero bruciati e rasi al suolo dai bombardamenti e furono poi ricostruiti con cura. Oggi ha al suo interno uno spazio dedicato ad eventi culturali, la sala del consiglio comunale dove vengono prese le decisioni per il Cantone di Sarajevo, l’Ars Aevi - una preziosa collezione artistica contemporanea su due piani - e una mostra che racconta la guerra, testimoniata nel centro storico anche dalle “rose di Sarajevo” i crateri provocati dai colpi di mortaio che vennero poi riempiti di resina rossa per ricordare le vittime. Sarajevo è una città moderna e affascinante, che guarda con vivacità al futuro, ma per conoscerla bisogna ripercorrere gli eventi terribili che l’hanno segnata e preservare la memoria di ciò che è stato. Si visita il museo del genocidio di Srebrenica, in cui persero la vita più di 8300 civili, si attraversa il tunnel della Speranza - che passava sotto l’aeroporto e permetteva l’approvvigionamento collegando la città assediata al resto del mondo - e si incontrano coloro che hanno combattuto in luoghi densi di significato come il museo dei Veterani. Per concludere un viaggio a Sarajevo si torna alla natura visitando il Vrelo Bosne, la riserva naturale dove si trovano le sorgenti del fiume Bosna e che oggi, con i suoi 631 ettari, accoglie famiglie e sportivi, mostrando quante attività outdoor si possano praticare tra le alture e le acque che circondano la capitale della Bosnia Erzegovina. (Chiara Ambrosioni) [gallery ids="518758,518757,518752,518751,518756,518750"] [post_title] => Sarajevo, dove la storia incontra l’arte e la natura [post_date] => 2026-07-13T10:10:48+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1783937448000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 517078 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Sostegno alla cultura e integrazione con il territorio: torna “Speciale estate con Francorosso”, l’iniziativa del museo Egizio e di Francorosso che consente di visitare gratuitamente il museo ogni sabato sera dal 4 luglio fino all'8 agosto dalle 18,30 alle 22,30. Giunto alla sua terza edizione, “Speciale Estate con Francorosso” si inserisce tra le azioni di sostegno alla cultura ed al territorio promosse da Alpitour World con il suo piano di responsabilità sociale. Francorosso offrirà al pubblico, nell’ambito dello Speciale estate, biglietti gratuiti per il museo Egizio, prenotabili online. Durante queste serate sarà presente in museo lo staff di Francorosso e, per coloro che si recheranno presso il corner Francorosso, ci sarà la possibilità di ricevere un gadget ed una copia del Magazine Egittoyou. Un’iniziativa accessibile a tutti e a tutte, pensata per chi rimane in città e anche per chi sceglie di visitare Torino nel fine settimana. Un’ultima occasione, inoltre, per ammirare il Pyramidion di Kha e il Libro dei Morti di Merit, due importanti prestiti rispettivamente dal Musée du Louvre e dalla Bibliothèque nationale de France di Parigi, e visibili insieme in museo solo fino al 10 agosto 2026. Uno specialista sull'Egitto Francorosso è specializzato sulla destinazione Egitto sin dagli anni ’70. Ha sempre avuto un approccio di ricerca, rispetto e curiosità verso i luoghi e le popolazioni visitate. Oggi vanta un’ampia programmazione con oltre 60 voli settimanali e 30 differenti proposte di viaggio. Tra queste ci sono 10 itinerari esperienziali tra crociere sul Nilo e pacchetti week end al Il Cairo e 20 proposte in resort balneari in commercializzazione esclusiva per il mercato italiano. Museo Egizio – Nato nel 1824, il Museo Egizio è il più antico museo dedicato alla civiltà sviluppatasi sulle rive del Nilo. Dal 2023 è in corso un ambizioso progetto di rinnovamento architettonico e museografico, firmato dallo Studio OMA, sotto la supervisione scientifica del direttore, Christian Greco e dei curatori del museo. Per visitare gratuitamente il Museo Egizio il sabato sera è necessario prenotarsi online a questo link. [post_title] => Speciale estate con Francorosso: gratis al museo Egizio [post_date] => 2026-06-19T13:22:43+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1781875363000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 516965 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il Waldorf Astoria London - Admiralty Arch ha aperto le prenotazioni per i soggiorni a partire dal 1° marzo, con disponibilità anticipata in vista dell'inaugurazione autunnale dell'hotel.  Come riporta Travel Weekly, l'hotel occupa l'Admiralty Arch, monumento cittadino situato di fronte a Buckingham Palace, ed è classificato fra le strutture di interesse architettonico o storico nel Regno Unito. Attualmente, l'hotel è oggetto di un ampio restauro. Una storia antica L'Admiralty Arch fu commissionato da re Edoardo VII in memoria della regina Vittoria e inaugurato nel 1912. Fu costruito come quartier generale della Royal Navy britannica. L'hotel comrpenderà 114 alloggi e residenze per gli ospiti.  I nomi delle residenze e delle suite esclusive faranno riferimento alla storia e al patrimonio navale di Admiralty Arch, tra cui la Nelson Suite, intitolata al comandante navale Horatio Nelson; la St. James's Residence e la Victory Residence, che prende il nome dalla Hms Victory, la più antica nave da guerra ancora in servizio al mondo. La struttura ospiterà due ristoranti, uno guidato dallo chef Daniel Boulud e l'altro dalla chef  Clare Smyth. Insieme, i due chef vantano un totale di otto stelle Michelin nei loro rispettivi ristoranti.  Il ristorante di Smyth, Coreus, si concentrerà su frutti di mare provenienti da fonti sostenibili, prodotti britannici e ingredienti di stagione.  Il Cafe Boulud, situato sul tetto dell'hotel, offrirà servizio di ristorazione per tutto il giorno e una vista su St James's Park e Buckingham Palace. Smyth introdurrà anche Whiskey & Seaweed, un bar che proporrà una selezione di whisky britannici.  Una sala da ballo di 328 metri quadrati ospiterà un lampadario di Murano restaurato. La spa dell'hotel disporrà di sale per trattamenti individuali e di coppia, una sauna, un bagno turco e una piscina per idroterapia.   [post_title] => Il Waldorf Astoria London - Admiralty Arch apre le prenotazioni [post_date] => 2026-06-18T11:37:32+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1781782652000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 516484 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Viking ha annunciato giovedì di aver preso in consegna le sue nuove navi fluviali, la Viking Annar e la Viking Fjolvar. Costruita presso il cantiere navale Meyer's Neptun Werft di Rostock-Warnemünde, in Germania, la Viking Annar percorrerà gli itinerari della compagnia sui fiumi Reno, Meno e Danubio, mentre la Viking Fjolvar effettuerà le crociere sulla Senna. Le navi Come riporta Travelpulse, Viking Annar può ospitare 190 passeggeri in 95 cabine e vanta un elegante design scandinavo e innovazioni all'avanguardia nel settore. La nave effettuerà itinerari che includono una crociera sul Reno, un grand tour europeo, una crociera nell'Europa dell'Est, un soggiorno in Europa e un Natale sul Reno. La Viking Fjolvar ospiterà 168 passeggeri in 84 cabine e presenta gli stessi elementi di design delle navi vichinghe Longship. È previsto che effettui crociere di andata e ritorno da Parigi sulla Senna, lungo itinerari come "Parigi e il cuore della Normandia" e il nuovo "Natale a Parigi e in Normandia". «Siamo orgogliosi di dare il benvenuto alla Viking Annar e alla Viking Fjolvar nella nostra flotta in continua espansione di navi fluviali pluripremiate - ha dichiarato Leah Talactac, presidente e ceo di Viking -. Esplorare via fiume offre un modo impareggiabile per scoprire la storia, la cultura e la vita locale di una destinazione, e queste nuove navi permetteranno a un numero ancora maggiore di viaggiatori curiosi di vivere l'Europa nel comfort di Viking."  Oltre alle due navi più recenti, Viking prevede di ricevere in consegna altre 22 navi fluviali entro il 2028, nove navi oceaniche entro il 2031 e due navi da spedizione entro il 2031. Una volta consegnate, Viking vanterà una flotta di 114 navi fluviali nel 2028 e di 26 navi oceaniche e da spedizione nel 2031.   [post_title] => Due nuove navi per Viking: arrivano Annar e Fjolvar [post_date] => 2026-06-12T15:28:54+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1781278134000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 516028 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Gnv Aurora è stata battezzata a Tangeri confermando la centralità dei collegamenti intra-mediterranei nelle strategie di sviluppo della compagnia e il ruolo sempre più rilevante del mercato nordafricano all'interno del suo network. «Vent'anni di presenza nel Regno del Marocco non si costruiscono in un giorno: sono il frutto di un impegno quotidiano fondato sulla pazienza, sull'ascolto e sul rispetto profondo delle istituzioni e delle aspettative del Paese. - ha dichiarato Mohammed Kabbaj, partner storico di Gnv, in occasione del battesimo di Gnv Aurora -. La crescita della compagnia in Marocco è il risultato di una collaborazione stretta e costante con le autorità marocchine e di un  allineamento con la visione strategica portata avanti dal re: una mobilità marittima moderna, di qualità, sostenibile e rispettosa dell'ambiente». Gnv punta a sostenere la crescita dei flussi turistici e commerciali tra Europa e Nord Africa e le sue navi Gnv Aurora e Gnv Virgo saranno operative rispettivamente dal 1° giugno e dal 1° luglio sulle rotte tra Tanger Med, Barcellona e Genova. Si offre quindi un’occasione ai viaggiatori italiani per conoscere nuove destinazioni. I plus del Marocco settentrionale Il Marocco settentrionale è una regione affascinante, costellata da monti e scogliere a picco. La leggendaria città di Tangeri si affaccia sullo stretto di Gibilterra: il passaggio più stretto tra Africa ed Europa e verso le Americhe. Per il suo valore strategico e commerciale nel corso dei secoli è stata occupata da cartaginesi, romani, arabi, portoghesi e inglesi. In tempi più recenti era governata da francesi, britannici e spagnoli ed era colonia dello Stato Americano.  Dopo un periodo di declino un recente investimento del governo ha cambiato le cose: sono nati un porto turistico, hub per traghetti e pescherecci, un treno ad alta velocità, musei, alberghi e ristoranti. Tangeri è una città in espansione: si lavora ovunque e tutto è verde, curato e pulito. Guarda al futuro, ma preserva una cultura cosmopolita da crocevia di popoli. È una città da scoprire camminando per le strette vie della kasbah e della medina visitando piccoli musei, facendo acquisti nei negozi colorati ed entrando nei caffè iconici, dall’atmosfera coloniale. Sulle colline a ovest di Tangeri si trovano i quartieri più benestanti e, in circa un’ora di viaggio si raggiunge il promontorio di Cap Spartel, il punto in cui L'Africa è più vicina alla Spagna, dominato da un faro costruito dal sultano Mohammed IV e attivo dal 1864. Qui il Mediterraneo incontra l’Atlantico. Poco distante da Cap Spartel si respira il mito: la leggenda dice che il potente Ercole si fermò nelle vicine Grotte d’Ercole per riposare dopo una delle sue fatiche, poi avrebbe spezzato la roccia che univa l’Europa all’Africa. Tutto ebbe origine con il rinvenimento di reperti neolitici che testimoniavano una presenza umana nella grotta. (Chiara Ambrosioni) [gallery ids="516031,516034,516035,516030,516037,516036"] [post_title] => Gnv: Marocco mercato strategico per i collegamenti mediterranei [post_date] => 2026-06-08T12:56:26+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1780923386000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 515873 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Aries Group si posiziona come uno dei player emergenti dell’hôtellerie italiana orientati alla rigenerazione urbana e alla valorizzazione degli asset esistenti attraverso un approccio che unisce upcycling edilizio, innovazione esperienziale e sostenibilità integrata; con uno sguardo speciale al comparto mice. Sono 4 le strutture in portfolio: il Quark Hotel Milano dispone di 283 camere e di un centro congressi di 6200mq su tre livelli con 35 sale meeting, tra cui una plenaria da 1250 posti e una sala anfiteatro da 600 posti. Nel 2026 il posizionamento Mice si è evoluto ancora attraverso il progetto “Quark 2.0”, sviluppato con lo studio EvaStomper: un nuovo concept tecnologico e immersivo che introduce sale modulari riconfigurabili, ambienti “black box”, led wall, proiezioni a 360° e infrastrutture Avl avanzate. L’offerta è completata dall’area outdoor con piscine immerse nel verde; uno spazio ibrido dedicato a relax, eventi lifestyle e hospitality contemporanea. Sempre a Milano si trova il Ripamonti Residence & Hotel Milano, con 916 camere e appartamenti. La sua offerta polifunzionale è pensata per soggiorni lunghi, eventi residenziali e clientela internazionale. A Roma l’Hotel Villa Pamphili (235 camere) è immerso in un parco secolare a pochi minuti dal Vaticano. Combina il fascino di una location leisure di pregio con servizi adatti a meeting, incentive e ritiri aziendali. Dispone di un centro congressi interno, rooftop panoramico, ristoranti interni ed esterni, piscina semi-olimpionica stagionale, un’ampia Spa e 2 palestre. Infine a Bologna il Living Place Hotel (205 camere) è posizionato tra aeroporto e centro città, offre spazi multifunzionali ideali per eventi corporate, sportivi e fiere. Include un’area congressi modulare, campi sportivi, piscina esterna e ampie aree verdi. Quest’anno la sua offerta esperienziale si è evoluta ulteriormente con il rinnovamento del Vivi Sporting Club, un hub dedicato a sport, benessere, socialità e lifestyle urbano. Aries Group nel 2025 ha consolidato il proprio percorso di crescita registrando ricavi in aumento dell’11%, oltre 1,14 milioni di presenze e un margine ebitda pari al 21% del fatturato, confermando la solidità del modello gestionale sia nei segmenti business e Mice sia nel leisure. Nel 2026 la visione del gruppo evolve ulteriormente attraverso il concetto di “curation economy”: un modello di ospitalità in cui l’hotel non è più soltanto luogo di soggiorno, ma piattaforma capace di generare connessioni tra persone, luoghi, cultura e nuove forme di socialità e aggregazione. «L'hotel deve diventare un filtro intelligente, una porta verso il territorio e deve attivare le economie locali. - afferma infatti Stefano De Santis, presidente di Aries Group - Con la sua struttura deve dire all’ospite dove si trova e indirizzarlo verso esperienze autentiche e prodotti che raccontino il territorio. Grazie alla loro forte identità, gli hotel del Gruppo Aries offrono delle esperienze legate al patrimonio e alla comunità locale. Per noi è importante il concetto di identità, che significa essere un gruppo indipendente: non solo come dettaglio societario, ma come scelta industriale. Aries Group valorizza le differenze che ci sono tra gli asset. I nostri alberghi sono tutti diversi tra loro, con una vocazione Mice ed esperienziale. Sono strutture molto grandi e il vantaggio competitivo è quello di poterci inventare tante cose, possiamo creare spazi che producano un reddito per l’albergo e anche situazioni che coinvolgano le comunità locali». (Chiara Ambrosioni) [post_title] => Aries Group: un concept fondato su identità, territorio e offerta Mice [post_date] => 2026-06-05T08:48:17+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1780649297000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "1814" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":5,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":96,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520544","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Israele mette in pista un progetto per lo sviluppo alberghiero nel Paese. Il progetto beneficerebbe di una garanzia statale e agevolerebbe il finanziamento di nuovi hotel, nonché l'ampliamento delle strutture esistenti.\r\n\r\n\r\nCome riporta Le Quotidien du Tourisme, il ministero del turismo israeliano intende agevolare la costruzione di nuovi hotel e l'ampliamento di quelli esistenti. A tal fine, ha chiesto al ministero delle fnanze di studiare la creazione di un fondo di prestito garantito dallo Stato, pari a circa 114 milioni di euro. Questo meccanismo aiuterebbe gli operatori del settore alberghiero ad ottenere i finanziamenti necessari.\r\n\r\nMichael Izhakov, direttore generale del ministero del turismo, ha recentemente presentato questa richiesta a Uri Shasha, vice ragioniere generale del ministero delle finanze. Questa proposta mira a rimuovere uno dei principali ostacoli che attualmente impediscono lo sviluppo del settore alberghiero israeliano.\r\nUn periodo difficile\r\nMichael Izhakov sottolinea come il settore alberghiero israeliano abbia dovuto affrontare una serie di crisi senza precedenti negli ultimi anni. La pandemia, i prolungati periodi di instabilità della sicurezza e le persistenti conseguenze della guerra hanno eroso il patrimonio netto degli sviluppatori di progetti, aumentato il costo dei finanziamenti e inasprito le condizioni di credito. La realizzazione di nuovi progetti alberghieri è quindi diventata più difficile, anche quando questi beneficiano di incentivi agli investimenti concessi dal ministero. Il fondo proposto consentirebbe ai promotori dei progetti di ottenere finanziamenti aggiuntivi a condizioni che agevolino la costruzione di nuovi hotel e il completamento di strutture già in costruzione.\r\n\r\nIl ministero sta inoltre lavorando a riforme della pianificazione urbanistica, tra cui la zonizzazione a uso misto, per migliorare la redditività economica dei progetti alberghieri. Fornisce anche incentivi agli investimenti a sostegno della costruzione di migliaia di nuove camere d'albergo. L'iniziativa rientra nell'ambito dell'obiettivo fissato dal ministro del turismo: accogliere 7 milioni di turisti all'anno entro il 2030.\r\n\r\nSecondo Izhakov «Questa misura dovrebbe rappresentare una leva importante per mobilitare investimenti privati ​​su scala molto più ampia, accelerando la creazione di nuovi hotel in tutto il Paese, rafforzando la resilienza del settore turistico e contribuendo alla crescita, all'occupazione e allo sviluppo economico in molte aree turistiche».\r\n\r\n \r\n\r\n","post_title":"Israele: in arrivo un piano per agevolare la costruzione di nuovi hotel","post_date":"2026-08-25T11:06:37+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1787655997000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519989","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Maserati ed Egnazia Ospitalità Italiana annunciano una collaborazione che ha l'obiettivo di trasformare il viaggio in un’esperienza a tutto tondo. Icona italiana in movimento dal 1914, Maserati porta in questa collaborazione una tradizione fondata su design, performance, eleganza e piacere del viaggio. Valori che trovano una naturale espressione nel concetto di Grand Tour, da sempre parte dell’identità del marchio. Da qui nasce l’incontro con Egnazia Ospitalità Italiana, la realtà di gestione alberghiera nata dall’esperienza di Borgo Egnazia. Una visione condivisa che guarda all’Italia non come semplice destinazione, ma come insieme di paesaggi, strade, comunità, saperi e modi di vivere, in cui la guida diventa parte integrante del viaggio e l’ospitalità il punto di accesso privilegiato alla scoperta dei luoghi.\r\n\r\nLa partnership avrà in Borgo Egnazia il suo principale riferimento ma coinvolgerà anche gli altri hotel gestiti da Egnazia Ospitalità Italiana: in Puglia, Ostuni a Mare; in Basilicata, Santavenere a Maratea; nelle Dolomiti, Hotel de Len, Hotel Ancora e Castel Badia; in Costa Smeralda, La Tiara di Cervo.\r\nIl programma\r\nIl programma prenderà forma attraverso esperienze di guida ed itinerari studiati per ciascuna struttura, pensati per mettere in relazione il carattere dei territori attraversati con le caratteristiche delle vetture Maserati coinvolte. In Puglia, tra Borgo Egnazia e Ostuni a Mare, nella driving experience “Discovering Puglia”, le nuove GranTurismo e GranCabrio saranno protagoniste di un percorso che valorizza il piacere della strada, il paesaggio mediterraneo e la cultura dell’accoglienza.\r\n\r\nAttraverso le altre destinazioni del progetto - da Maratea alle Dolomiti, fino alla Sardegna - gli itinerari dell’iniziativa \"Italian Way of Driving by Maserati\" saranno invece affidati a Grecale, il D-Suv del Tridente, scelto per accompagnare esperienze di guida più dinamiche e trasversali.\r\n\r\nCompletano il programma le esperienze esclusive dedicate ai clienti del gruppo Egnazia presso lo showroom a Modena progettato da Ron Arad, dove poter conoscere Maserati Fuoriserie e la sede del programm Maserati Classiche. Entrambe le location, ubicate in viale Ciro Menotti, offriranno l’opportunità di vivere un percorso immersivo alla scoperta dell'eccellenza artigianale, della personalizzazione e del patrimonio storico del Marchio. Infine, le attivazioni dealer on demand in Puglia e nelle Dolomiti sostenute da una flotta di Grecale, pensate per rafforzare il dialogo con i clienti e i partner locali.\r\n\r\n ","post_title":"Egnazia Ospitalità Italiana e Maserati insieme per scoprire l'Italia autentica","post_date":"2026-07-30T09:37:38+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1785404258000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519307","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\n\r\n[caption id=\"attachment_519313\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Stefano de Santis[/caption]\r\n\r\nAries Group chiude il 2025 con ricavi pari a 62,6 milioni di euro, Ebitda a 12,7 milioni e un Ebitda margin del 20%. Nel corso del 2025 Aries Group ha registrato una crescita dei ricavi dell'11% rispetto all'anno precedente, superando 1,14 milioni di presenze nelle proprie strutture e raggiungendo un tasso medio di occupazione delle camere dell'85%. La performance è stata trainata dal consolidamento della domanda business e Mice, insieme a un modello di business sempre più diversificato che integra ricavi provenienti da camere, meeting e congressi, food & beverage, wellness e leisure.\r\n\r\nOggi Aries Group gestisce un portafoglio di quattro strutture tra Milano, Roma e Bologna, con 1.639 camere, 65 sale meeting e 9.400 metri quadrati di spazi dedicati agli eventi. Parallelamente, il gruppo prosegue il proprio percorso di sviluppo sostenibile: tutte le strutture mantengono la certificazione Dca Esg, mentre un piano strategico di sviluppo sostenibile 2026-2028 guida l'integrazione dei criteri Esg nelle attività operative, organizzative e gestionali.\r\nIl 2026\r\nIl primo semestre del 2026 ha segnato inoltre un'ulteriore evoluzione del modello di ospitalità del gruppo attraverso nuovi investimenti e format dedicati a sport, cultura, intrattenimento e benessere. Tra i principali progetti figurano il restyling tecnologico del Quark Hotel Milano con il concept Quark 2.0, che sta trasformando il centro congressi in un ecosistema Mice di nuova generazione attraverso spazi immersivi, ambienti modulari e tecnologie avanzate dedicate agli eventi; il lancio del Vivi Sporting Club presso il Living Place Hotel Bologna e la nuova programmazione culturale dell'hotel Villa Pamphili di Roma, con iniziative dedicate a cinema, musica ed eventi aperti anche alle comunità locali.\r\n\r\nDurante il secondo semestre 2026 Aries Group continuerà a investire nell'evoluzione della propria piattaforma gestionale, con l'obiettivo di rafforzare il posizionamento nel segmento Mice, sviluppare nuovi format di ospitalità ibrida e sostenere la propria strategia di espansione attraverso opportunità di crescita coerenti con il modello industriale del gruppo. Le stime aggiornate per il 2026 indicano ricavi attesi pari a 66,2 milioni di euro, un Ebitda di 14,8 milioni e un Ebitda margin del 22%.\r\n\r\n«Il 2025 conferma la solidità del modello sviluppato da Aries Group e la sua capacità di generare crescita in modo equilibrato e sostenibile. Oggi disponiamo di una piattaforma organizzativa e gestionale capace di valorizzare asset hospitality complessi, diversificare le fonti di ricavo e interpretare l'evoluzione del mercato. Le prospettive per il 2026 confermano la validità di questa strategia: continueremo a investire nell'innovazione dei nostri asset e in una crescita selettiva, con l'obiettivo di creare valore duraturo per partner, investitori, ospiti e territori di riferimento delle nostre strutture» commenta Stefano de Santis, presidente di Aries Group.\r\n\r\n\r\n","post_title":"Aries Group cresce: ricavi a +11% e tasso di occupazione all'85%","post_date":"2026-07-21T11:11:16+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1784632276000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518749","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Sarajevo è una delle più belle città della regione balcanica. Si trova al centro di un massiccio montuoso, tra le colline e le pendici del mMonte Trebević.\r\n\r\n«Per capire quello che è oggi Sarajevo bisogna tornare indietro nel tempo - spiega Nermin Kahriman, che nel 2022 ha fondato Bella Bosnia Tours insieme con Lejla Miso -. Siamo una popolazione illirica proveniente dal Caucaso; dopo la conquista romana e il breve periodo bizantino il territorio fu colonizzato da tribù slave; nel 1428 arrivarono i turchi e, 30 anni dopo, fu un comandante ottomano a edificare il caravanserraglio che è all’origine del nome Sarajevo, che significa “palazzo tra i campi”. La città divenne il centro di tutti gli organi amministrativi turchi, nonché il centro culturale ed educativo della Bosnia ed Erzegovina. Nel XVI secolo ebbe un incredibile sviluppo e divenne capitale».\r\n\r\nCome si legge nella guida “Sarajevo amore mio” di Bella Bosnia Tours, Edizioni La Carmelina, “Sarajevo è il luogo dove si incontrano diverse culture, dove i fili della storia si intrecciano con le passioni individuali”. Una delle sue caratteristiche è proprio il pluralismo religioso, con la presenza di architetture che testimoniano i diversi periodi della sua storia: le moschee e i minareti della dominazione turca, i palazzi e le chiese liberty di quella austriaca e poi gli attuali templi e grattacieli.\r\nIl percorso di scoperta\r\nPer avere un’immagine d’insieme il percorso di scoperta di Sarajevo prende il via dalla Fortezza Gialla: le sue antiche mura offrono la vista più bella sulla capitale. Il simbolo di Sarajevo e punto di partenza della visita sarà poi il Sebilj in Piazza Baščaršija, una fontana pubblica ottomana in legno a forma di chiosco, tuttora vivace punto di incontro di cittadini e visitatori. Nel quartiere del vecchio bazar si trova anche la moschea di Gazi Husrev-beg: costruita nel 1530, è considerata il maggiore esempio di architettura ottomana classica del paese.\r\n\r\nPoco distante dal Sebilj si apre la zona austro-ungarica: nel quarantennio della dominazione (che va dal 1878 al tragico attentato del 1914) vennero costruiti edifici imponenti: abitazioni, ma anche strutture ospedaliere, ponti, ferrovie e il primo teatro. Il 28 giugno del 1914 lo studente nazionalista Gavrilo Princip assassinò l’arciduca Francesco Ferdinando d’Asburgo - erede al trono - e la moglie Sofia presso il Ponte Latino, sul fiume Miljacka. Il tragico evento fu la scintilla che fece scoppiare la Prima Guerra Mondiale. Oggi i visitatori possono vedere il ponte e visitare il vicino museo di Sarajevo 1878-1918, dedicato al periodo del dominio austro-ungarico in Bosnia ed Erzegovina.\r\n\r\nStoricamente, tra il 1945 e il 1991, Sarajevo visse il periodo della Jugoslavia Socialista, la Jugoslavia di Tito. Fu un tempo di stabilità e di espansione economica che culminò con i Giochi Olimpici Invernali del 1984: un evento di grande importanza storica e simbolica, che portò Sarajevo al centro della scena mondiale. Si può salire con la funivia in cima al Monte Trebević per poi percorrere i tronconi di cemento scampati alla distruzione di quella che era la pista da bob e slittino costruita per i Giochi, oggi palestra per gli artisti della street-art.\r\n\r\nTornando in centro e camminando lungo il fiume si può ammirare e visitare un edificio simbolo della guerra più vicina a noi, quel tragico assedio di Sarajevo che durò 1426 giorni, dal 1992 al 1995 e cambiò la storia di queste terre portando morte e dolore, concludendosi con gli accordi di Dayton. La City Hall è la vecchia biblioteca ed è parte di quel 70% di edifici che vennero bruciati e rasi al suolo dai bombardamenti e furono poi ricostruiti con cura. Oggi ha al suo interno uno spazio dedicato ad eventi culturali, la sala del consiglio comunale dove vengono prese le decisioni per il Cantone di Sarajevo, l’Ars Aevi - una preziosa collezione artistica contemporanea su due piani - e una mostra che racconta la guerra, testimoniata nel centro storico anche dalle “rose di Sarajevo” i crateri provocati dai colpi di mortaio che vennero poi riempiti di resina rossa per ricordare le vittime.\r\n\r\nSarajevo è una città moderna e affascinante, che guarda con vivacità al futuro, ma per conoscerla bisogna ripercorrere gli eventi terribili che l’hanno segnata e preservare la memoria di ciò che è stato. Si visita il museo del genocidio di Srebrenica, in cui persero la vita più di 8300 civili, si attraversa il tunnel della Speranza - che passava sotto l’aeroporto e permetteva l’approvvigionamento collegando la città assediata al resto del mondo - e si incontrano coloro che hanno combattuto in luoghi densi di significato come il museo dei Veterani. Per concludere un viaggio a Sarajevo si torna alla natura visitando il Vrelo Bosne, la riserva naturale dove si trovano le sorgenti del fiume Bosna e che oggi, con i suoi 631 ettari, accoglie famiglie e sportivi, mostrando quante attività outdoor si possano praticare tra le alture e le acque che circondano la capitale della Bosnia Erzegovina.\r\n(Chiara Ambrosioni)\r\n\r\n[gallery ids=\"518758,518757,518752,518751,518756,518750\"]","post_title":"Sarajevo, dove la storia incontra l’arte e la natura","post_date":"2026-07-13T10:10:48+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1783937448000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517078","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Sostegno alla cultura e integrazione con il territorio: torna “Speciale estate con Francorosso”, l’iniziativa del museo Egizio e di Francorosso che consente di visitare gratuitamente il museo ogni sabato sera dal 4 luglio fino all'8 agosto dalle 18,30 alle 22,30.\r\nGiunto alla sua terza edizione, “Speciale Estate con Francorosso” si inserisce tra le azioni di sostegno alla cultura ed al territorio promosse da Alpitour World con il suo piano di responsabilità sociale.\r\nFrancorosso offrirà al pubblico, nell’ambito dello Speciale estate, biglietti gratuiti per il museo Egizio, prenotabili online.\r\nDurante queste serate sarà presente in museo lo staff di Francorosso e, per coloro che si recheranno presso il corner Francorosso, ci sarà la possibilità di ricevere un gadget ed una copia del Magazine Egittoyou.\r\nUn’iniziativa accessibile a tutti e a tutte, pensata per chi rimane in città e anche per chi sceglie di visitare Torino nel fine settimana. Un’ultima occasione, inoltre, per ammirare il Pyramidion di Kha e il Libro dei Morti di Merit, due importanti prestiti rispettivamente dal Musée du Louvre e dalla Bibliothèque nationale de France di Parigi, e visibili insieme in museo solo fino al 10 agosto 2026.\r\nUno specialista sull'Egitto\r\n\r\nFrancorosso è specializzato sulla destinazione Egitto sin dagli anni ’70. Ha sempre avuto un approccio di ricerca, rispetto e curiosità verso i luoghi e le popolazioni visitate. Oggi vanta un’ampia programmazione con oltre 60 voli settimanali e 30 differenti proposte di viaggio. Tra queste ci sono 10 itinerari esperienziali tra crociere sul Nilo e pacchetti week end al Il Cairo e 20 proposte in resort balneari in commercializzazione esclusiva per il mercato italiano.\r\n\r\nMuseo Egizio – Nato nel 1824, il Museo Egizio è il più antico museo dedicato alla civiltà sviluppatasi sulle rive del Nilo. Dal 2023 è in corso un ambizioso progetto di rinnovamento architettonico e museografico, firmato dallo Studio OMA, sotto la supervisione scientifica del direttore, Christian Greco e dei curatori del museo.\r\nPer visitare gratuitamente il Museo Egizio il sabato sera è necessario prenotarsi online a questo link.\r\n","post_title":"Speciale estate con Francorosso: gratis al museo Egizio","post_date":"2026-06-19T13:22:43+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1781875363000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516965","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il Waldorf Astoria London - Admiralty Arch ha aperto le prenotazioni per i soggiorni a partire dal 1° marzo, con disponibilità anticipata in vista dell'inaugurazione autunnale dell'hotel.  Come riporta Travel Weekly, l'hotel occupa l'Admiralty Arch, monumento cittadino situato di fronte a Buckingham Palace, ed è classificato fra le strutture di interesse architettonico o storico nel Regno Unito. Attualmente, l'hotel è oggetto di un ampio restauro.\r\n\r\nUna storia antica\r\nL'Admiralty Arch fu commissionato da re Edoardo VII in memoria della regina Vittoria e inaugurato nel 1912. Fu costruito come quartier generale della Royal Navy britannica. L'hotel comrpenderà 114 alloggi e residenze per gli ospiti. \r\n\r\nI nomi delle residenze e delle suite esclusive faranno riferimento alla storia e al patrimonio navale di Admiralty Arch, tra cui la Nelson Suite, intitolata al comandante navale Horatio Nelson; la St. James's Residence e la Victory Residence, che prende il nome dalla Hms Victory, la più antica nave da guerra ancora in servizio al mondo.\r\n\r\nLa struttura ospiterà due ristoranti, uno guidato dallo chef Daniel Boulud e l'altro dalla chef  Clare Smyth. Insieme, i due chef vantano un totale di otto stelle Michelin nei loro rispettivi ristoranti.  Il ristorante di Smyth, Coreus, si concentrerà su frutti di mare provenienti da fonti sostenibili, prodotti britannici e ingredienti di stagione.  Il Cafe Boulud, situato sul tetto dell'hotel, offrirà servizio di ristorazione per tutto il giorno e una vista su St James's Park e Buckingham Palace. Smyth introdurrà anche Whiskey & Seaweed, un bar che proporrà una selezione di whisky britannici. \r\n\r\nUna sala da ballo di 328 metri quadrati ospiterà un lampadario di Murano restaurato. La spa dell'hotel disporrà di sale per trattamenti individuali e di coppia, una sauna, un bagno turco e una piscina per idroterapia.\r\n\r\n ","post_title":"Il Waldorf Astoria London - Admiralty Arch apre le prenotazioni","post_date":"2026-06-18T11:37:32+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1781782652000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516484","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Viking ha annunciato giovedì di aver preso in consegna le sue nuove navi fluviali, la Viking Annar e la Viking Fjolvar. Costruita presso il cantiere navale Meyer's Neptun Werft di Rostock-Warnemünde, in Germania, la Viking Annar percorrerà gli itinerari della compagnia sui fiumi Reno, Meno e Danubio, mentre la Viking Fjolvar effettuerà le crociere sulla Senna.\r\nLe navi\r\nCome riporta Travelpulse, Viking Annar può ospitare 190 passeggeri in 95 cabine e vanta un elegante design scandinavo e innovazioni all'avanguardia nel settore. La nave effettuerà itinerari che includono una crociera sul Reno, un grand tour europeo, una crociera nell'Europa dell'Est, un soggiorno in Europa e un Natale sul Reno.\r\nLa Viking Fjolvar ospiterà 168 passeggeri in 84 cabine e presenta gli stessi elementi di design delle navi vichinghe Longship. È previsto che effettui crociere di andata e ritorno da Parigi sulla Senna, lungo itinerari come \"Parigi e il cuore della Normandia\" e il nuovo \"Natale a Parigi e in Normandia\".\r\n«Siamo orgogliosi di dare il benvenuto alla Viking Annar e alla Viking Fjolvar nella nostra flotta in continua espansione di navi fluviali pluripremiate - ha dichiarato Leah Talactac, presidente e ceo di Viking -. Esplorare via fiume offre un modo impareggiabile per scoprire la storia, la cultura e la vita locale di una destinazione, e queste nuove navi permetteranno a un numero ancora maggiore di viaggiatori curiosi di vivere l'Europa nel comfort di Viking.\"\r\n Oltre alle due navi più recenti, Viking prevede di ricevere in consegna altre 22 navi fluviali entro il 2028, nove navi oceaniche entro il 2031 e due navi da spedizione entro il 2031. Una volta consegnate, Viking vanterà una flotta di 114 navi fluviali nel 2028 e di 26 navi oceaniche e da spedizione nel 2031.\r\n ","post_title":"Due nuove navi per Viking: arrivano Annar e Fjolvar","post_date":"2026-06-12T15:28:54+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1781278134000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516028","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Gnv Aurora è stata battezzata a Tangeri confermando la centralità dei collegamenti intra-mediterranei nelle strategie di sviluppo della compagnia e il ruolo sempre più rilevante del mercato nordafricano all'interno del suo network.\r\n\r\n«Vent'anni di presenza nel Regno del Marocco non si costruiscono in un giorno: sono il frutto di un impegno quotidiano fondato sulla pazienza, sull'ascolto e sul rispetto profondo delle istituzioni e delle aspettative del Paese. - ha dichiarato Mohammed Kabbaj, partner storico di Gnv, in occasione del battesimo di Gnv Aurora -. La crescita della compagnia in Marocco è il risultato di una collaborazione stretta e costante con le autorità marocchine e di un  allineamento con la visione strategica portata avanti dal re: una mobilità marittima moderna, di qualità, sostenibile e rispettosa dell'ambiente».\r\n\r\nGnv punta a sostenere la crescita dei flussi turistici e commerciali tra Europa e Nord Africa e le sue navi Gnv Aurora e Gnv Virgo saranno operative rispettivamente dal 1° giugno e dal 1° luglio sulle rotte tra Tanger Med, Barcellona e Genova. Si offre quindi un’occasione ai viaggiatori italiani per conoscere nuove destinazioni.\r\nI plus del Marocco settentrionale\r\nIl Marocco settentrionale è una regione affascinante, costellata da monti e scogliere a picco. La leggendaria città di Tangeri si affaccia sullo stretto di Gibilterra: il passaggio più stretto tra Africa ed Europa e verso le Americhe. Per il suo valore strategico e commerciale nel corso dei secoli è stata occupata da cartaginesi, romani, arabi, portoghesi e inglesi. In tempi più recenti era governata da francesi, britannici e spagnoli ed era colonia dello Stato Americano.  Dopo un periodo di declino un recente investimento del governo ha cambiato le cose: sono nati un porto turistico, hub per traghetti e pescherecci, un treno ad alta velocità, musei, alberghi e ristoranti. Tangeri è una città in espansione: si lavora ovunque e tutto è verde, curato e pulito. Guarda al futuro, ma preserva una cultura cosmopolita da crocevia di popoli. È una città da scoprire camminando per le strette vie della kasbah e della medina visitando piccoli musei, facendo acquisti nei negozi colorati ed entrando nei caffè iconici, dall’atmosfera coloniale. Sulle colline a ovest di Tangeri si trovano i quartieri più benestanti e, in circa un’ora di viaggio si raggiunge il promontorio di Cap Spartel, il punto in cui L'Africa è più vicina alla Spagna, dominato da un faro costruito dal sultano Mohammed IV e attivo dal 1864. Qui il Mediterraneo incontra l’Atlantico. Poco distante da Cap Spartel si respira il mito: la leggenda dice che il potente Ercole si fermò nelle vicine Grotte d’Ercole per riposare dopo una delle sue fatiche, poi avrebbe spezzato la roccia che univa l’Europa all’Africa. Tutto ebbe origine con il rinvenimento di reperti neolitici che testimoniavano una presenza umana nella grotta.\r\n(Chiara Ambrosioni)\r\n\r\n[gallery ids=\"516031,516034,516035,516030,516037,516036\"]","post_title":"Gnv: Marocco mercato strategico per i collegamenti mediterranei","post_date":"2026-06-08T12:56:26+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1780923386000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515873","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Aries Group si posiziona come uno dei player emergenti dell’hôtellerie italiana orientati alla rigenerazione urbana e alla valorizzazione degli asset esistenti attraverso un approccio che unisce upcycling edilizio, innovazione esperienziale e sostenibilità integrata; con uno sguardo speciale al comparto mice.\r\n\r\nSono 4 le strutture in portfolio: il Quark Hotel Milano dispone di 283 camere e di un centro congressi di 6200mq su tre livelli con 35 sale meeting, tra cui una plenaria da 1250 posti e una sala anfiteatro da 600 posti. Nel 2026 il posizionamento Mice si è evoluto ancora attraverso il progetto “Quark 2.0”, sviluppato con lo studio EvaStomper: un nuovo concept tecnologico e immersivo che introduce sale modulari riconfigurabili, ambienti “black box”, led wall, proiezioni a 360° e infrastrutture Avl avanzate. L’offerta è completata dall’area outdoor con piscine immerse nel verde; uno spazio ibrido dedicato a relax, eventi lifestyle e hospitality contemporanea. Sempre a Milano si trova il Ripamonti Residence & Hotel Milano, con 916 camere e appartamenti. La sua offerta polifunzionale è pensata per soggiorni lunghi, eventi residenziali e clientela internazionale.\r\n\r\nA Roma l’Hotel Villa Pamphili (235 camere) è immerso in un parco secolare a pochi minuti dal Vaticano. Combina il fascino di una location leisure di pregio con servizi adatti a meeting, incentive e ritiri aziendali. Dispone di un centro congressi interno, rooftop panoramico, ristoranti interni ed esterni, piscina semi-olimpionica stagionale, un’ampia Spa e 2 palestre. Infine a Bologna il Living Place Hotel (205 camere) è posizionato tra aeroporto e centro città, offre spazi multifunzionali ideali per eventi corporate, sportivi e fiere. Include un’area congressi modulare, campi sportivi, piscina esterna e ampie aree verdi. Quest’anno la sua offerta esperienziale si è evoluta ulteriormente con il rinnovamento del Vivi Sporting Club, un hub dedicato a sport, benessere, socialità e lifestyle urbano.\r\n\r\nAries Group nel 2025 ha consolidato il proprio percorso di crescita registrando ricavi in aumento dell’11%, oltre 1,14 milioni di presenze e un margine ebitda pari al 21% del fatturato, confermando la solidità del modello gestionale sia nei segmenti business e Mice sia nel leisure. Nel 2026 la visione del gruppo evolve ulteriormente attraverso il concetto di “curation economy”: un modello di ospitalità in cui l’hotel non è più soltanto luogo di soggiorno, ma piattaforma capace di generare connessioni tra persone, luoghi, cultura e nuove forme di socialità e aggregazione. \r\n\r\n«L'hotel deve diventare un filtro intelligente, una porta verso il territorio e deve attivare le economie locali. - afferma infatti Stefano De Santis, presidente di Aries Group - Con la sua struttura deve dire all’ospite dove si trova e indirizzarlo verso esperienze autentiche e prodotti che raccontino il territorio. Grazie alla loro forte identità, gli hotel del Gruppo Aries offrono delle esperienze legate al patrimonio e alla comunità locale. Per noi è importante il concetto di identità, che significa essere un gruppo indipendente: non solo come dettaglio societario, ma come scelta industriale. Aries Group valorizza le differenze che ci sono tra gli asset. I nostri alberghi sono tutti diversi tra loro, con una vocazione Mice ed esperienziale. Sono strutture molto grandi e il vantaggio competitivo è quello di poterci inventare tante cose, possiamo creare spazi che producano un reddito per l’albergo e anche situazioni che coinvolgano le comunità locali».\r\n\r\n(Chiara Ambrosioni)\r\n\r\n","post_title":"Aries Group: un concept fondato su identità, territorio e offerta Mice","post_date":"2026-06-05T08:48:17+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1780649297000]}]}}

Lascia un commento