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7 maggio 2012 08:13
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Direttore tecnico agenzia viaggi, regolare abilitazione dallo scorso febbraio 2012, esamina proposte di copertura titolo su tutto il territorio nazionale o noleggio titolo per breve tempo. Il compenso richiesto è davvero modico. Potete contattarmi al numero 333-9257466 (ore pasti) o inviandomi una email: veraaprile82@gmail.com
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[post_content] => E' di nuovo una performance da record quella del turismo in Grecia, nei primi quattro mesi del 2026, con una crescita significativa sia in termini di fatturato sia di numero di visitatori, rispetto al periodo gennaio-aprile 2025 che già aveva toccato numeri da primato.
Nel primo quadrimestre dell'anno, le entrate derivanti dal turismo sono aumentate di 752,9 milioni di euro, +36,9%, raggiungendo i 2,79 miliardi di euro, mentre i pagamenti relativi ai viaggi sono cresciuti del 14%, arrivando a 1,13 miliardi di euro. Complessivamente, le entrate del paese derivanti dal turismo internazionale hanno superato la spesa turistica all'estero dei residenti di 1,66 miliardi di euro, con un incremento del 58% rispetto a 1,05 miliardi di euro nello stesso periodo del 2025.
Gli arrivi sono aumentati del 27,1%, per un totale di 5,24 milioni di visitatori, rispetto ai 4,12 milioni dello stesso periodo del 2025; in particolare, il numero di viaggiatori arrivati via terra è aumentato del 67,8%; segno più anche per il traffico aereo, seppur di un più modesto 12,8%.
Da notare che ad aumentare non è stato solo il numero dei visitatori, ma anche il valore della spesa media per viaggio, che è cresciuta dell'8,6% su base annua. Gli introiti provenienti dai paesi dell'Unione europea sono aumentati del 38,7%, raggiungendo 1,37 miliardi di euro, leggermente di più rispetto a quelli provenienti da paesi extra-Ue, cresciuti del 37,5% a 1,34 miliardi di euro. La differenza negli arrivi è stata più marcata, con un incremento del 36,1% per i paesi dell'Ue e del 18,3% per il resto del mondo.
Balzo in avanti degli arrivi dall'Italia
Ottima performance per il mercato Italia, che nel quadrimestre ha fatto segnare un incremento del 57,5% dei ricavi e del 21,6% degli arrivi. Anche il Regno Unito ha dato un contributo particolarmente significativo, con entrate turistiche pari a 331,7 milioni di euro e flussi turistici in crescita del 51%. Positivi anche i numeri della Francia, con ricavi in aumento del 12,6% e arrivi in crescita del 14,1%.
[post_title] => Grecia: crescita a doppia cifra di arrivi e ricavi turistici nel primo quadrimestre
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[post_content] => Al via i lavori presso il cantiere da 135 milioni che in meno di 24 mesi darà vita al nuovo resort di Club Med. Ai piedi delle piste di Cesana Sansicario, la nuova struttura aggiungerà oltre 1000 posti letto all'offerta del territorio. In primo piano anche la ricaduta in termini occupazionali, grazie ai circa 500 nuovi posti di lavoro che creerà in zona. L'operazione, come si legge su La Stampa, è realmente entrata nel vivo, con l'entrata in azione nei terreni compresi tra la stazione di arrivo della telecabina di Cesana e la partenza della seggiovia Ski lodge-Sellette di una decina di ruspe e grossi escavatori da cava.
Nei prossimi mesi sono attesi a Cesana oltre duecento operai che si alterneranno nelle fasi preliminari, nella costruzione vera e propria dei tre grandi edifici che ospiteranno camere e servizi del resort e poi negli allestimenti e nelle finiture della struttura identificata di livello "premium" da Club Med.
Occupazione elevata
Per Cesana la realizzazione del nuovo resort a 1700 metri di quota, con affaccio sulla vetta simbolo del monte Chaberton, rappresenta un momento di significativo rilancio. Con una garanzia di occupazione pari al 100% nel periodo invernale, e fino al 70% durante la bella stagione, dall'apertura al pubblico prevista nel dicembre 2028 il nuovo Club Med porterà ogni settimana oltre mille turisti in più nelle 500 camere del resort.
Sindaci e imprenditori del territorio accompagneranno insieme alla regione la nascita del nuovo resort con investimenti coordinati dalla Sestrieres spa, sia in termini di potenziamento degli impianti di risalita che dei sistemi di innevamento programmato dell'intero domaine-skiable.
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[post_content] => Mangia’s presenta la destinazione Costa Ragusa, un progetto integrato di ospitalità e sviluppo della destinazione nato per accompagnare l’evoluzione dell’area verso un modello di turismo attivo tutto l’anno. Con il 5 stelle full all-inclusive Mangia’s Costa Ragusa Borgo - in apertura il 1° luglio 2026 -, il 5 stelle lusso Icona’s Costa Ragusa Resort - in apertura il 1° agosto 2026 - e il futuro sviluppo di Donnafugata Golf Resort prende forma Costa Ragusa: un nuovo polo ricettivo nato da una visione condivisa tra investimento privato e valorizzazione del contesto locale.
A supporto di questa visione è in corso un articolato programma di riqualificazione che combina il recupero di asset esistenti, la realizzazione di nuove infrastrutture ricettive e di servizio, il coinvolgimento della filiera locale e il potenziamento dei collegamenti della Sicilia sud-orientale, anche attraverso il ruolo strategico degli aeroporti di Comiso e Catania.
Luxury traveller, famiglie, wellness traveller, viaggiatori interessati a esperienze autentiche, segmenti corporate e ospiti che scelgono la Sicilia per eventi e occasioni speciali trovano qui differenti modalità di fruizione, con una particolare attenzione allo sport e al benessere attivo come leve di attrazione e destagionalizzazione. In questo contesto, lo sport rappresenta, infatti, uno dei principali driver strategici e di destagionalizzazione. Dal tennis al golf, dal padel al pickleball, fino alle attività outdoor e ai training retreat, ogni attività contribuirà ad ampliare l’attrattività della costa ragusana e a intercettare nuovi segmenti di domanda.
Le strutture
Icona’s Costa Ragusa Resort e Mangia’s Costa Ragusa Borgo prevedono 538 camere complessive, di cui 105 camere e suite nel resort 5 stelle L e 433 camere, suite e ville nel Borgo 5 stelle, mentre Donnafugata Golf Resort avrà un ruolo chiave nell’intercettare nuovi flussi nei segmenti golf, leisure e turismo estero ad alta capacità di spesa.
«Costa Ragusa nasce da una visione precisa: rivelare una Sicilia autentica e alternativa ai percorsi più convenzionali del turismo internazionale, valorizzando il fascino del sud-est dell’isola attraverso un modello di accoglienza profondamente legato al territorio, alla cultura locale e al benessere contemporaneo. Abbiamo creduto nel potenziale di questa parte della Sicilia con l’obiettivo di costruire una destinazione viva tutto l’anno, in grado di attrarre viaggiatori attraverso esperienze legate al luxury lifestyle, allo sport e al benessere, contribuendo al tempo stesso a generare valore concreto per l’intera area. Oltre all’impatto diretto in termini di occupazione, il progetto è destinato ad attivare benefici diffusi per l’economia locale attraverso il coinvolgimento delle filiere produttive, l’incremento della spesa turistica e il rafforzamento della competitività della Sicilia sud-orientale sui mercati esteri» ha spiegato Marcello Mangia, presidente e ceo di Mangia’s.
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[post_content] => Ultime ore prima dell'apertura ufficiale dei Mondiali di calcio 2026 che, si prevede, porterà in Nord America (Stati Uniti, Canada oltre che in Messico) un'ondata di appassionati sportivi da tutto il mondo.
Malgrado ciò, il boom dei viaggi sembra profilarsi non tanto come un incremento uniforme, quanto piuttosto a macchia di leopardo, con un impatto diverso da città a città e partita per partita.
«La domanda è reale e positiva, ma non è distribuita in modo uniforme tra le città ospitanti», ha affermato Jay Wardle, presidente della società di analisi dei dati di viaggio Sojern, ripresi da Cnbc.
I nuovi dati sulle prenotazioni di voli forniti da Sojern mostrano che la maggior parte delle città ospitanti statunitensi e canadesi sta registrando un aumento su base annua per il periodo del torneo, con Houston e Dallas in testa. Seattle e tutte e tre le città ospitanti messicane, invece, sono in ritardo rispetto al ritmo dello scorso anno.
La Coppa del Mondo Fifa 2026 sarà inaugurata oggi a Città del Messico e proseguirà fino a metà luglio, per concludersi con la finale al New York New Jersey Stadium — meglio noto come MetLife Stadium — a East Rutherford, nel New Jersey. Si tratta della Coppa del Mondo più grande di sempre, con 48 squadre, 104 partite e incontri in programma negli Stati Uniti, in Canada e in Messico.
Per hotel, ristoranti, compagnie aeree, società di ride-sharing e città ospitanti, il messaggio è stato chiaro: più squadre, più partite, più tifosi e più spesa.
Secondo le previsioni della Fifa l'evento potrebbe contribuire fino a 17,2 miliardi di dollari al Pil degli Stati Uniti. Ma, secondo la Deutsche Bank, anche se l'evento attirasse 1,2 milioni di tifosi internazionali in Nord America, l'impatto economico complessivo risulterebbe probabilmente limitato, per un aumento del Pil nel breve termine attorno allo 0,05%, qualora si raggiungessero le stime della Fifa.
I dati sulle prenotazioni di voli di Sojern mostrano una crescita di quasi l'8% a Miami, con New York che registra un incremento quasi analogo. Dallas-Fort Worth sta registrando un balzo di circa il 10% e Houston un aumento di quasi il 13%. Per contro, le prenotazioni di voli a Seattle sono inferiori di quasi il 21% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.
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[post_content] => «Gnv Aurora è la seconda nave alimentata a Gnl della flotta di Gnv, insieme con Gnv Virgo: entrambe promuovono l'adozione di combustibili di transizione come il bio-Gnl e il Gnl sintetico»: lo spiega Matteo Catani, ad di Gnv, nel corso della cerimonia di battesimo di Gnv Aurora a Tangeri.
«Gnv Aurora e Gnv Virgo saranno operative rispettivamente dal 1° giugno e dal 1° luglio sulle rotte tra Tanger Med, Barcellona e Genova. Il capoluogo catalano fungerà da hub di transito per l'intero network di collegamenti tra Marocco, Spagna e Italia, mentre Genova sarà il principale porto di bunkeraggio di Gnl per le due unità, che effettueranno rifornimento mediamente ogni 4-5 giorni. L’utilizzo del carburante fossile ci permette di limitare drasticamente le emissioni di particolato e di ossidi di azoto, riducendo l’impatto delle nostre operazioni sull’ambiente. Diminuiranno anche le emissioni di Co2 e questo è importante per il clima e per la salute.
«La scelta di costruire delle navi a Gnl rappresenta l’impegno di Gnv per promuovere la transizione energetica verso carburanti e operazioni che impattino meno sull’ambiente. Anche in conseguenza a questo si è sviluppato il partenariato con il Marocco, che è oggi impegnato nello sviluppo della produzione dell'idrogeno, uno degli elementi necessari allo sviluppo dei carburanti sintetici. Gnv, lo ricordo, è parte di Msc Group che, fondato nel 1970, ha sempre costruito con una visione sostenibile a lungo termine - prosegue Catani -. La scelta di battezzare Gnv Aurora a Tangeri conferma la centralità dei collegamenti intra-mediterranei nelle strategie di sviluppo della compagnia e il ruolo sempre più rilevante del mercato nordafricano all'interno del network Gnv. In quasi vent'anni di attività in Marocco, Gnv ha trasportato complessivamente circa 6 milioni di passeggeri, consolidando un legame stabile e continuativo con il Paese e con le comunità marocchine residenti in Europa. Nel 2025 la compagnia ha trasportato oltre 465.000 passeggeri sulle linee marocchine, confermando il Marocco come un mercato di riferimento strategico e di primaria importanza all'interno della propria rete».
Carole Montarsolo, direttrice generale di Gnv in Marocco, completa la presentazione: «Gnv ha deciso di introdurre sul trade del Marocco due navi dotate delle ultime installazioni in termini di sicurezza, performance e comfort a bordo. Grazie agli spazi ampi e luminosi rispondono alle esigenze delle diverse tipologie di passeggeri che trasportiamo: famiglie, turisti e professionisti. Gnv Aurora e Gnv Virgo possono portare 1700 passeggeri e hanno 450 cabine. Questo ci permette di dare un servizio di qualità. Abbiamo infatti investito sulle infrastrutture differenziando le tipologie di sistemazioni e aggiungendo delle cabine superior alle alle suite già disponibili su tutte le navi.
«Il nostro servizio mantiene il taglio italiano, soprattutto nella ristorazione, ma è affiancato dal Made in Marocco, quindi vengono proposti dei piatti del territorio marocchino e ambienti che ambienti dal design tradizionale: a bordo abbiamo riprodotto un souk al centro di una Medina dove si possono trovare oggetti dell'artigianato locale. Poiché il viaggio è piuttosto lungo quest’anno, pensando alle famiglie, abbiamo anche avviato una partnership con Pixar per l’intrattenimento a bordo».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_title] => Gnv Aurora: l’evoluzione degli spazi si coniuga con la transizione energetica
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[post_content] => Punta allo sviluppo internazionale il 2027 di Aeroitalia, con l'avanzamento del piano di sviluppo della flotta che vedrà la consegna di nuovi Boeing 737-8.
Proprio l'ampliamento della flotta darà impulso alla crescita oltre i confini italiani, dopo un periodo di consolidamento della propria presenza sul mercato domestico: a spiegarlo, in occasione di Routes Europe 2026 a Rimini, il direttore commerciale Massimo Di Perna, ripreso da Aviation Week.
«Il prossimo anno sarà l'anno dell'espansione internazionale in modo organico. Stiamo già sviluppando una strategia di network. Siamo qui (al Routes Europe) per incontrare gli aeroporti al fine di comprendere le opportunità».
Il vettore opera attualmente con una flotta mista composta da 737-800, Atr 72-600 ed Embraer 175/195 e prevede di prendere in consegna cinque B737-8 da Air Lease Corporation, con la prima consegna prevista per marzo 2027 e le restanti a seguire, tra giugno e luglio.
«Nel picco estivo di quest'anno avremo 20 aeromobili, ma a partire da marzo del 2027 arriveranno i nuovi 737 Max. Ciò significa che dobbiamo crescere organicamente al di fuori dell’Italia».
La compagnia aerea ha già avviato la propria espansione internazionale: questo maggio ha inaugurato la nuova base a Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento e durante la summer offrirà voli per Ibiza, Palma di Maiorca, Mykonos e Santorini.
Di Perna ha sottolineato che Aeroitalia si considera ora una network airline, focalizzata sulla connettività, ricordando le partnership di interline con Air France, Delta Air Lines, Klm, Etihad Airways e Qatar Airways: in pratica, «è possibile volare da Palermo via Roma con Delta fino a New York».
Tuttavia, nonostante le ambizioni di crescita, ha riconosciuto la crescente pressione derivante dall'aumento dei costi del carburante in tutto il settore e i rischi associati all'espansione oltre i confini italiani in mercati sempre più competitivi.
[post_title] => Il 2027 di Aeroitalia nel segno della crescita internazionale
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[post_content] => United Airlines prevede di riprendere i voli verso il Venezuela il prossimo 11 agosto, con voli giornalieri operati da Boeing 737 Max 8 sulla rotta tra Houston e Caracas.
«Negli ultimi anni, la mancanza di un collegamento diretto tra gli Stati Uniti e il Venezuela ha creato una delle più grandi lacune nel servizio aereo nelle Americhe, e non vedevamo l'ora di riprendere il servizio non appena le condizioni lo avessero permesso» ha dichiarato Patrick Quayle, vicepresidente senior di United per la pianificazione della rete globale e le alleanze.
La compagnia aveva interrotti i collegamenti verso il Venezuela nel giugno 2017, prima che il Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti vietasse tutti i voli tra gli Stati Uniti e il paese sudamericano a causa dell'instabilità politica e civile nel maggio 2019. In precedenza, United aveva operato voli verso il Venezuela per oltre 20 anni.
Lo scorso 30 aprile American Airlines è stata la prima compagnia aerea statunitense a tornare in Venezuela con voli Miami-Caracas, utilizzando jet regionali della famiglia Embraer 170. Mentre American sembra voler sondare il terreno in questo mercato, con aeromobili da 65-70 posti, United si affiderà ai più grandi Boeing 737 da 166 posti sulla rotta.
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[post_content] => Ne è passata tanta di acqua sotto i ponti da quando “i ragazzi di Ostia”, come ama definirli il ceo di Idee per Viaggiare, Danilo Curzi, hanno cominciato la propria avventura nel mondo del turismo. Da allora i tre soci – insieme a Curzi anche Roberto Maccari e Stefania Fusacchia – hanno costruito un piccolo impero nel mondo del turismo organizzato, forte di una squadra di 170 dipendenti e di un giro d’affari 2025 pari a 160 milioni.
Ma il cuore, almeno qualche volta, richiama alle origini. Ed è proprio questa strategia, «non solo basata sul valore del business, ma su una visione forse un po’ romantica» che ha portato l’azienda a «mettere in sicurezza il marchio Cts Viaggi» come commenta a caldo dopo l’acquisizione del brand lo stesso Curzi.
Un brand che ha fatto la storia del turismo organizzato. «Si tratta di un’operazione differente rispetto a quelle relative all’acquisizione di Marcelletti prima e di Chinasia poi. In questo caso, abbiamo voluto preservare un marchio storico (Curzi ha lavorato in Cts dal 1984 al 1986, ndr) e onorare la memoria di Luigi Vedovato, che ne ha guidato la nascita e il successo. Un progetto geniale, precursore dei tempi, che fin dagli anni Settanta parlava di network di agenzie, di turismo giovanile e di mercato b2c. Un progetto che purtroppo non ha saputo poi adeguarsi a un mercato che ha vissuto cambiamenti profondi».
Operazione nostalgia
“Operazione nostalgia”? «Può darsi – replica Curzi-. Quel che è certo è che per un rilancio futuro del brand non penso tanto al mercato dei giovani quanto a una linea di prodotto che vada a intercettare quanti avevano conosciuto e apprezzato il marchio proprio negli anni Ottanta e Novanta».
L’intuizione nasce da una constatazione importante: «I viaggi di gruppo vanno molto forte e il turismo organizzato, al di là degli eventi contingenti, sta prendendo quota in maniera decisa. E anche se a oggi registriamo in generale un calo sensibile, sono certo che alla fine verremo premiati con un aumento sul 2025, in particolare proprio nel segmento gruppi».
Gruppi che tuttavia, in base all’analisi dei dati effettuata da Idee per Viaggiare, «non sono omogenei. Dai qui la necessità di clusterizzare il cliente indipendentemente dalla fascia di soggiorno prescelta».
Per ora si tratta solo di un progetto, che si inserisce però nel solco della tradizione di Idee per Viaggiare: «Siamo una realtà che ha dei valori. L’operazione in questo senso è simile a quelle portate a termine con Marcelletti e Chinasia, due realtà che, come Cts Viaggi, meritavano rispetto».
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[post_content] => Genova riscopre il proprio “secolo d’oro” e lo fa attraverso un progetto editoriale che unisce ospitalità e valorizzazione del territorio, rafforzando il posizionamento culturale dell’hôtellerie di fascia alta.
In occasione del decimo anniversario della collana “Libri della Buonanotte”, il Gruppo Duetorrihotels ha scelto di accendere i riflettori sulla città tra Cinquecento e Seicento con il volume “L’età d’oro di Genova. La Superba tra Cinquecento e Seicento”, firmato dalla giornalista Roberta Olcese. Un’iniziativa che trova la sua cornice naturale nell’Hotel Bristol Palace, icona dell’ospitalità genovese.
Il progetto editoriale – curato dalla storica dell’arte Beatrice Buscaroli ed edito da Minerva – rappresenta da dieci anni un elemento distintivo dell’offerta del gruppo: un racconto breve lasciato in camera, pensato come gesto di benvenuto ma anche come leva di storytelling territoriale. Un format che trasforma il soggiorno in esperienza, intercettando un segmento di domanda sempre più attento ai contenuti culturali.
[caption id="attachment_513438" align="alignleft" width="265"] Giovanni Ferrando, Direttore Bristol Palace -Genova[/caption]
«Con i Libri della Buonanotte celebriamo dieci anni di un progetto che ha saputo coniugare ospitalità e cultura, offrendo ai nostri ospiti un’esperienza autentica e identitaria – commenta Giovanni Ferrando, direttore dell’Hotel Bristol Palace – Questo nuovo volume dedicato a Genova rafforza il legame con il territorio e contribuisce a raccontarne il patrimonio meno conosciuto, in linea con una strategia che punta su contenuti di valore per arricchire il soggiorno».
Il libro accompagna il lettore in un viaggio nella Genova dei grandi esploratori, quando la città, grazie ai traffici con le Americhe, viveva una stagione di straordinaria prosperità. Un’epoca segnata dal potere delle grandi famiglie, dai Rolli – le dimore nobiliari destinate ad accogliere sovrani e personalità illustri – e da un fermento artistico che vide protagonisti maestri come Peter Paul Rubens.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto di promozione territoriale sviluppato in collaborazione con il Comune di Genova, che prevede anche l’organizzazione di un press tour dedicato, confermando la sinergia tra operatori dell’ospitalità e istituzioni nella costruzione di un racconto integrato della destinazione.
Parte del gruppo Duetorrihotels insieme al Grand Hotel Majestic “già Baglioni” di Bologna, al Due Torri Hotel di Verona e all’Hotel Bernini Palace di Firenze, il Bristol Palace si distingue per un’identità fortemente legata alla storia e all’arte. Inaugurato nel 1905 su progetto di Dario Carboni, l’hotel conserva intatto il fascino Liberty, con ambienti Art Nouveau e l’iconico scalone ellittico che, secondo la tradizione, avrebbe ispirato anche Alfred Hitchcock.
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