13 May 2026

Consegnata la Explora I: inizia l’era Explora Journeys

Un nuovo prodotto, la vacanza di lusso, nel mercato della crocieristica italiana. Dopo un problema relativo alla certificazione dei pannelli antincendio della nave, che ha causato l’imprevisto ritardo nella consegna di un paio di settimane fa, agli stabilimenti Fincantieri di Monfalcone, la Explora I è ufficialmente entrata ieri a far parte della flotta del gruppo Msc. Nasce così l’era del nuovo brand Explora Journeys.

“Ma non chiamatele per favore solo crociere di lusso – ha sottolineato il managing director di Msc Crociere e Explora Journeys Italia, Leonardo Massa -. Explora è pensata per i clienti che amano le vacanze alto di gamma e che fino a questo momento probabilmente non consideravano le crociere come un’alternativa. Questa tipologia di consumatori troverà in questa nave il comfort e la filosofia della vacanza dell’Ocean State of Mind: un modo per connettersi ai valori dell’oceano e del mare. Su Explora il viaggiatore troverà un hardware che non ha paragoni al mondo, dettagli nei servizi, itinerari esclusivi, ricercati e pensati per vivere e assaporare la destinazione, nonché tanta qualità del food a bordo, che su un prodotto made in Italy come questo darà ancora più valore all’esperienza”. Insomma un lusso non coniugato solo sulle cabine, ma sul prodotto a 360 gradi.

La Explora I è ora pronta per salpare verso il mare del Nord Europa con la sua prima crociera inaugurale dal porto di Copenaghen, prevista per il 1° agosto, per un itinerario che andrà dall’Islanda alla Groenlandia. In Autunno si sposterà quindi negli Stati Uniti verso la East Cost americana per il periodo del foliage, tra New York e il Quebec. Nel periodo invernale sarà poi nei Caraibi, per tornare in nell’estate del 2024 nel Mediterraneo.

La costruzione della Explora I ha richiesto l’investimento di 500 milioni di euro, per una ricaduta sull’economia italiana superiore ai 2 miliardi. L’ordine complessivo con Fincantieri per le quattro navi della classe Explora Journeys ammonta a 2,3 miliardi, per un impatto economico sul paese che supera i 10 miliardi.

 

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Elaborate a partire da orientamenti e buone pratiche, con attenzione alle diverse realtà territoriali, le Linee Guida individuano in particolare le funzioni essenziali e le funzioni strategiche delle Ogd/Dmo; i modelli di governance e le relazioni con i sotto-ambiti territoriali; i principali strumenti di programmazione e gestione della destinazione e il raccordo con la programmazione regionale. 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