Croazia: il pedaggio delle autostrade può essere pagato con il Telepass
17 luglio 2023 10:48
Lungo le autostrade della Croazia, dallo scorso 14 luglio, è possibile pagare il pedaggio utilizzando il Telepass. La Società Autostrade Croate (Hac) e Telepass, azienda italiana leader nella mobilità integrata, hanno stretto una collaborazione nel campo dell’applicazione del telepedaggio europeo.
L’obiettivo della riscossione elettronica europea del pedaggio è consentire agli utenti di accedere alla rete autostradale a pedaggio con un solo contratto e un solo dispositivo, facilitando così il loro viaggio.
Le autostrade croate, in collaborazione con Telepass, permettono a chi arriva in Croazia di raggiungere la destinazione in modo più facile e veloce.
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[post_content] => Sciopero generale nazionale in arrivo. La data da segnare è quella del 18 maggio, quella della protesta che coinvolgerà tutte le categorie, pubbliche e private, dai trasporti alla sanità, passando per la scuola, per la mobilitazione proclamata da Usb con l'adesione di Fi-si. Disagi in vista, quindi, per chi si sposta usando il trasporto pubblico locale o viaggia in treno; salvo, invece, questa volta, il trasporto aereo. Sono previsti anche treni garantiti.
l personale delle attività ferroviarie incrocerà le braccia dalle ore 21.00 del 17 maggio alle 20.59 del 18 maggio, mentre per quello delle autostrade lo sciopero inizierà alle ore 22.00 del 17 maggio e per la sanità da inizio primo turno del 18 maggio alla fine dell'ultimo. Per i Vigili del Fuoco la protesta inizia dalle ore 9.00 per finire alle 13.00.
Le motivazioni
Lo sciopero è stato proclamato contro la guerra che "entra nelle nostre vite. Entra nei salari che perdono valore, nella sanità pubblica svuotata, nella scuola impoverita, nel welfare tagliato, negli affitti che aumentano, nei prezzi che corrono, nella benzina che pesa sempre di più sulle famiglie. Ogni euro destinato al riarmo è un euro sottratto a chi lavora, a chi studia, a chi si cura, a chi vive del proprio salario", rivendica Usb.
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[post_content] => Una destinazione «vicina e sicura, fruibile lungo tutto l’arco dell’anno e per tutti i target di turisti»: Viviana Vukelic, direttrice dell’Ente nazionale croato per il turismo, mette a fuoco i plus di una meta che oggi «in un momento segnato da questa situazione geopolitica, assumono una valenza ancora maggiore».
L'occasione è quella di un evento che ha portato a Milano la cucina firmata dallo chef stellato Rudolf Štefan, proprietario del ristorante Pelegrini a Sebenico, nel cuore della Dalmazia (1 stella Michelin dal 2018 ad oggi), poiché «la passione per il cibo rappresenta un forte legame tra la Croazia e l'Italia, che si conferma stabilmente tra i primi dieci mercati di provenienza».
La prossimità geografica tra i due Paesi gioca chiaramente a favore della destinazione «facilmente raggiungibile anche in auto, ma i collegamenti sia aerei sia via mare abbondano e sono disponibili in quantità anche nei periodi del pre e post-stagione, mesi in cui proprio gli arrivi italiani registrano numeri in crescita. Si tratta anche di gruppi organizzati, con viaggiatori che sempre più spesso sono alla ricerca di esperienze autentiche sul nostro territorio».
In questo quadro, non sono più soltanto le mete balneare a richiamare i turisti, «ma anche quelle dell’entroterra, con un’offerta che risulta anche più conveniente dal punto di vista economico. Il turismo rurale mostra un elevato potenziale di crescita, proprio grazie ad esperienze autentiche e personalizzate».
Infine, è la varietà delle proposte un altro dei punti di forza evidenziati dalla direttrice: «La nostra offerta spazia dal turismo culturale alla vacanza attiva, dal Mice al turismo outdoor passando da quello della salute al luxury, con prodotti su misura per ciascuna segmento di mercato».
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[post_content] => L’ Umbria non vuole più raccontarsi "solo" come una destinazione da visitare, ma come un territorio da vivere, attraversare, abitare. È questo il senso del nuovo piano di comunicazione presentato ieri a Milano dalla Regione Umbria, alla presenza della presidente Stefania Proietti, dell’assessore regionale al Turismo Simona Meloni e di Federico Sistico per la Camera di Commercio dell’Umbria.
Il messaggio è chiaro: uscire dalla logica della cartolina e dare più personalità al racconto del “cuore verde d’Italia”, puntando su qualità della vita, arte, cultura, paesaggio, aree verdi e autenticità. Non solo per conquistare turisti, ma anche per intercettare aspiranti residenti, nomadi digitali e lavoratori in smart working. Una linea sintetizzata bene dall’idea, emersa durante l’incontro, di un’Umbria in cui «si arriva e si vorrebbe restare a vivere».
La strategia
Tra i cardini della strategia c’è il turismo lento. L’assessore Meloni ha richiamato il valore della lentezza come esperienza capace di rigenerare corpo e mente, anche in vista degli 800 anni dalla morte di San Francesco, occasione che rafforza il posizionamento spirituale e culturale della regione.Tra gli appuntamenti dei prossimi mesi figurano le iniziative dedicate allo speciale anniversario, con un programma diffuso tra Assisi, Gubbio, Perugia e l’area ternana; la mostra “Giotto e San Francesco. Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento”, alla Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia fino al 14 giugno; e la mostra “Michelangelo Pistoletto. Franciscus. Fratello in arte” alla Rocca Maggiore di Assisi.
A questi si aggiungono i grandi festival culturali e musicali dell’estate, dal Festival dei Due Mondi di Spoleto a Umbria Jazz, fino a Umbria che Spacca, Suoni Controvento, Moon in June e Todi Festival. In Valnerina, accanto alla riapertura del centro storico di Norcia e della Basilica di San Benedetto, resta centrale la fioritura di Castelluccio, mentre nell’area di Terni il racconto passa anche dalla Cascata delle Marmore e dal nuovo Borgo Muse Festival di Collescipoli, in programma a settembre. Un calendario che conferma la volontà della regione di legare natura, cultura, spiritualità e contemporaneità in un’unica proposta di viaggio. Magari condotto a ritmo lento, a piedi o in bicicletta.
Un'Umbria meno ovvia
Cammini, percorsi bike e itinerari nascosti diventano così strumenti per scoprire un’Umbria meno ovvia, fatta di borghi, paesaggi e comunità.In questa direzione va anche il lavoro sulle cinque aree interne umbre, che coinvolgono 59 comuni, e il potenziamento della rete ciclopedonale. Il Trasimeno, con la sua ciclovia e il sistema museale integrato accessibile con biglietto unico, rappresenta uno degli esempi più concreti di questa visione. Ma la regione guarda con decisione anche a mountain bike, e-bike e cicloturismo, oggi resi più accessibili dalla diffusione della pedalata assistita. Come ricordato da Ludovica Casellati (Ladybici), la bicicletta è diventata uno strumento alla portata di molti e l’Umbria ha caratteristiche ideali per valorizzarla.
Il 22 maggio, inoltre, grazie al progetto “Bici in Comune” promosso da Sport e Salute e con il supporto della Camera di Commercio dell’Umbria, alla Sala delle Colonne di Palazzo Graziani a Perugia si terrà un momento di approfondimento dedicato a mobilità sostenibile, cicloturismo e nuove opportunità per i territori.
Accanto allo sport, cresce il racconto integrato di gusto, cinema e cultura. L’Umbria sarà protagonista a Identità Golose, dal 7 al 9 giugno, con una presenza che valorizzerà la filiera dall’agricoltura all’ospitalità. «Non c’è miglior ambasciatore di un grande cuoco del proprio territorio e dei suoi prodotti», è stato sottolineato da Claudio Ceroni, imprenditore e fondatore di Identità Golose.
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(Alessandra Favaro)
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In occasione della Biennale di Venezia, la stazione di Venezia accoglie due simboli dell’alta ospitalità ferroviaria: La Dolce Vita Orient Express e Golden Eagle Danube Express, entrambi parte del portafoglio di Arsenale Group.
Due icone che instaurano un dialogo tra visioni complementari del viaggio su rotaia, espressione di un approccio industriale e culturale condiviso, capace di reinterpretare il lusso contemporaneo.
Esperienze d'eccellenza
Arsenale Group, oggi protagonista di una significativa espansione internazionale, è tra i principali player nello sviluppo di esperienze ferroviarie d’eccellenza. Il gruppo investe nella creazione di nuovi progetti iconici e, al tempo stesso, nella valorizzazione di treni storici attraverso interventi mirati di rinnovo e riposizionamento. La Dolce Vita Orient Express rappresenta l’espressione di questo approccio: un progetto che traduce il modello italiano dell’ospitalità in esperienza ferroviaria, unendo eleganza senza tempo, cura del dettaglio e centralità del paesaggio. Il viaggio diventa così racconto, convivialità e scoperta, in una rilettura contemporanea dell’immaginario della “Dolce Vita”.
In questa stessa direzione si inserisce il Golden Eagle Danube Express, recentemente acquisito e oggi al centro di un importante progetto di rinnovamento in linea con gli standard del gruppo nell’ambito dell’ospitalità di lusso. Il treno sarà completamente ripensato per offrire un’esperienza a bordo assimilabile a quella di un hotel a cinque stelle su rotaia.
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Al via Vinova, il primo albergo diffuso esperienziale d’Europa dedicato al vino: un progetto che trasforma i vigneti italiani in destinazioni di soggiorno immersivo, sostenibile e contemporaneo.
Un nuovo modo di vivere il paesaggio vitivinicolo italiano: non più da visitatori, ma da ospiti accolti nel cuore dei filari. Il debutto è avvenuto a inizio 2026 presso l’azienda Broglia, storica cantina del Gavi docg e custode di una delle zone più luminose e armoniose del Piemonte. Le prime Wine Suites hanno trovato casa tra le colline e le vigne piemontesi.
Le Wine Suites sono piccole architetture immerse nei vigneti. Costruite in legno e disegnate con forme morbide ispirate alle botti, si inseriscono nel paesaggio con discrezione.
Gli spazi sono essenziali e raffinati: una camera intima, un bagno en suite dalle finiture contemporanee, grandi vetrate che incorniciano il vigneto.
È un’esperienza sensoriale completa: il silenzio del mattino, la luce che filtra all’alba, il profumo dell’uva al sole, il vento che muove le foglie, il tramonto che colora i filari. E, nelle
notti limpide, il cielo stellato che accompagna il riposo.
Un progetto da quattro stagioni
Le Wine Suites sono pensate per un soggiorno quattro stagioni: grazie all’isolamento naturale e alla climatizzazione moderna, ogni momento dell’anno diventa ideale per
scoprire il vigneto in una veste diversa — la quiete invernale, i germogli primaverili, la piena estate, la magia della vendemmia.
A differenza dei format outdoor collocati in contesti isolati, le Wine Suites trovano casa nel cuore delle tenute vinicole: luoghi vivi, abitati, ricchi di storie e di persone che custodiscono i ritmi antichi della terra.
La presenza delle Wine Suites porta nuova energia alle comunità rurali, valorizza la cultura del vino attraverso esperienze autentiche e crea relazioni virtuose con il tessuto del
territorio. Ogni tenuta partner racconta un mondo diverso, con il suo ritmo, la sua luce, i suoi saperi.
L'espansione
Dal 2026 Vinova inizierà a espandersi nelle principali regioni vitivinicole italiane, creando una costellazione di luoghi del vino dove vivere la natura da vicino e riscoprire il ritmo dei territori. L’obiettivo: 300 Wine Suites entro il 2030, per dare vita alla più ampia rete di ospitalità immersiva dedicata al vino in Europa. Un progetto di turismo sostenibile che nasce in Italia e guarda al mondo.
«Vinova nasce dal desiderio di dare una nuova voce ai paesaggi del vino italiano - spiega Elena Bisio, founder & ceo -: luoghi di una bellezza straordinaria, che meritano di essere vissuti dall’interno. Vogliamo offrire un’esperienza autentica, sostenibile e profondamente legata ai territori».
«Le Wine Suites - fa eco Filippo Boschero, co-founder & coo - rappresentano un nuovo modo di fare hospitality: design, natura e modularità si uniscono in un formato che valorizza le cantine e permette ai viaggiatori di scoprire il vino dove nasce, in ogni stagione dell’anno».
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[post_content] => Come ridisegnare la relazione tra destinazioni, prodotto e distribuzione in questo momento chiave per le dinamiche del travel? Se ne è parlato a Travel Re-Code, evento che ha analizzato modelli, processi e linguaggi dell’offerta turistica.
Alcune tra le figure più rappresentative dell’ecosistema turistico e digitale hanno preso parte al workshop per esplorare come i brand del turismo possano ricodificare la propria offerta valorizzando l’identità delle destinazioni, co-creando prodotti flessibili e data-driven e integrando canali distributivi fisici e digitali in un ecosistema fluido e omnicanale.
«Secondo la definizione dei Megatrends 2026 di Skift oggi il mondo del turismo è “restless and resigned” - spiega Mirko Lalli, imprenditore specializzato nell'integrazione Tea Ai e dati -: non si ferma, nonostante la guerra e continua a crescere. L’elemento che ha rivoluzionato la nostra epoca è stato il tweet di Sam Altman che annunciava la nascita di ChatGpt. Da quel momento ha preso il via una rivoluzione profondamente antropologica, ancor prima che tecnologica, che ha impattato in tanti aspetti della nostra vita. Il settore del turismo è in primo piano, perché gli utenti hanno scoperto un superpotere: la possibilità di fare cose prima impossibili. È molto importante capire quale sia l'impatto sul viaggiatore dell’Ai, che ha dei tassi di crescita inarrivabili in qualsiasi altra industria».
Nell'era TikTok
Giuseppe Suma, director of consumer services di Tik Tok Italia, ha ricordato che il nostro Paese è il quarto più visitato al mondo, ma è solo del 40% la penetrazione su TikTok dei player del turismo, che non sono ancora presenti dove ogni giorno c'è la più alta attenzione di pubblico. «Le grandi realtà del mondo del turismo devono presidiare la piattaforma per far sentire la propria voce e competenza. Perché se non sarà l’adv o l'ente del turismo a raggiungere il pubblico, lo farà il creator. TikTok sta lanciando TikTok Go, la versione di TikTok Shop per il mondo del travel e della ristorazione. Offriamo a Ota, adv e rappresentanti del settore l'opportunità di essere integrati nella nostra piattaforma e di permettere agli utenti che si lasciano ispirare su TikTok di acquistare direttamente le esperienze di viaggio; diventeremo un emailer per migliorare il customer journey».
Domenico Pellegrino ha offerto la propria esperienza nella duplice veste di ceo di Bluvacanze e di presidente di Aidit: «Spesso parliamo di travel intendendo la vacanza, ma il travel è molto di più: è uno spostamento, è legato alla mobilità. Quindi bisogna chiedersi perché le persone si muovono e poi capire come aiutarle e qual è il ruolo dell’Ai. Io sognavo il suo arrivo da 30 anni: inizialmente il mondo del turismo temeva di non sopravvivere. All’interno di Bluvacanze ho voluto da subito chiarire che l’Ai è solo uno strumento: intelligentissimo ed efficiente, ma comunque una macchina. Questa percezione ha creato un approccio diverso, la consapevolezza di poter “usare” l’Ai a proprio vantaggio. Per coniugare l’elemento umano Bluvacanze ha scelto di mettere su TikTok i propri influencer. Attraverso una sorta di talent abbiamo individuato due giovani che conoscessero il linguaggio dei social e amassero viaggiare e li abbiamo assunti. Sono nati così i Blupeople, che Bluvacanze manda in giro per il mondo per vivere diversi viaggi e poi raccontarli. Con la logica “dell’ibridazione” usiamo i social, il nuovo, attraverso dei testimoni umani».
Ha infine completato la panoramica offerta da Travel Re-Code Kyriaki Boulasidou, presidente di Adutei e direttrice per l'Italia dell’ente nazionale ellenico per il turismo, che ha offerto uno sguardo molto diretto sul tema, sottolineando l’importanza dell'elemento umano nel realizzare un itinerario di viaggio: «Perché l’esperienza dev’essere vissuta e poi raccontata. Una persona lo farà sempre con più emozione dell’Ai, un servizio che, bisogna sottolinearlo, dev’essere pagato per essere sostenibile».
Luca Romozzi ha concluso il workshop Travel Re-Code ricordando che: «Oggi il vero lusso del viaggio è il tempo e sono in molti ad affidare il proprio tempo a un “agente” dell’Ai. La dimensione umana avrà sempre un grande valore, ma il consumatore/viaggiatore dovrà utilizzare sia piattaforme di ispirazione che piattaforme agentiche, ovvero capaci di pianificare ed eseguire autonomamente azioni complesse».
(Chiara Ambrosioni)
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Ci sono luoghi che non si limitano a esistere: raccontano storie. La Costa degli Dei è uno di questi. Un litorale di 55 chilometri che si estende da Pizzo Calabro a Nicotera.
Il buen retiro in Calabria
Un tratto di Calabria affacciato sul Tirreno, che si mostra come un paesaggio che sembra avere una voce propria, fatta di vento, luce e mare. Qui le scogliere si alzano come pagine di pietra scolpite dal tempo, mentre l’acqua cambia colore di ora in ora, passando dall’azzurro lattiginoso dell’alba al blu profondo del tramonto. In questo scenario, il Baia del Sole Resort non appare come un semplice punto d’appoggio, ma come una presenza naturale, quasi inevitabile, che si fonde con le meraviglie che la natura offre. Si inserisce, quindi, nel paesaggio con discrezione, rispettandone i ritmi e amplificandone la bellezza. Dalle sue terrazze lo sguardo si perde senza ostacoli, seguendo la linea dell’orizzonte che sembra sempre un po’ più lontana.
Ideale per ritemprarsi
Chi ha voglia di staccare la spina, dopo mesi di lavoro in ufficio, frenetici e stressanti, nel resort sulla Costa degli Dei in Calabria troverà il suo buen retiro. La giornata inizia lentamente, con la luce che filtra tra le palme e il suono del mare che accompagna ogni gesto. Il tempo si dilata: una colazione con vista sul mare, una passeggiata sulla sabbia ancora fresca, il primo tuffo quando il sole è appena alto. Ogni momento è scandito da una semplicità rara, quella che non ha bisogno di essere costruita.
Anche la cucina diventa parte di questo sogno diventato realtà. Il pesce appena pescato porta in tavola il sapore autentico del luogo, senza artifici. È un’esperienza che coinvolge i sensi ma anche la memoria, perché certi sapori restano impressi come immagini.
E poi arriva la sera. E allora il resort si fa silenzioso, il cielo si accende di sfumature calde e il mare, appena sotto, diventa una presenza costante e rassicurante. Non c’è bisogno di fare nulla: basta esserci. Perché soggiornare in questo luogo non è semplicemente prenotare una vacanza. Significa entrare in sintonia con un luogo che ha qualcosa di antico e potente, dove il mare non è solo paesaggio, ma leggenda viva.
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[post_content] => Nuova fase di crescita per Mangia's, che lancia Icona’s Collection, il nuovo brand luxury del gruppo. Un’evoluzione che si inserisce in un percorso che ha già posizionato Mangia’s come riferimento nel segmento dell’hospitality 5 stelle e 5 stelle luxury in Italia per numero di chiavi.
Con Icona’s Collection, Mangia’s introduce una selezione di hotel dedicata a realtà più distintive del proprio universo hospitality: hotel e resort che si distinguono per rilevanza simbolica, qualità dell’esperienza e forte legame con la destinazione. Una linea che nasce per dare coerenza e riconoscibilità agli asset luxury del gruppo, rafforzandone la visibilità e il posizionamento sui mercati internazionali.
Il nuovo brand
Il nuovo brand nasce come una collezione costruita secondo un principio curatoriale: ogni proprietà viene selezionata, con lo stesso approccio con cui un curatore seleziona opere d’arte diverse tra loro, per unicità, valorizzandone l’identità e inserendola in una visione coerente. Non un modello replicabile, ma un insieme di realtà diverse tra loro, accomunate da un’idea di ospitalità radicata nel contesto. Ogni hotel della collezione è un pezzo unico, scelto per la sua capacità di esprimere una sfumatura specifica di un’italianità inedita.
Icona’s Collection si inaugura con il Costa Ragusa Resort e il Grand Hotel et Des Palmes. Il primo, che rappresenta un progetto di resort contemporaneo che esprime una lettura più sofisticata della Sicilia sud-orientale, dove paesaggio, materia e luce definiscono un’esperienza immersiva.
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[post_content] => Delphina hotels & resorts ha aperto le selezioni di personale. Da oltre 30 anni specializzato nell'ospitalità nel nord Sardegna, il gruppo alberghiero offre strutture a 5 e 4 stelle, prestigiose ville e residence affacciati sul mare tra la Costa Smeralda, l’arcipelago di La Maddalena e il golfo dell’Asinara.
«L’ospitalità autentica è da sempre il nostro biglietto da visita. Crediamo che il piacere sincero dell’accoglienza, unito a competenze, passione e attenzione per le persone, sia fondamentale per offrire esperienze personalizzate e di qualità. Per questo siamo particolarmente sensibili alla formazione e al miglioramento continuo dell’ambiente di lavoro con la valorizzazione umana e professionale dei nostri collaboratori», sottolinea Marco Muntoni, amministratore delegato di Delphina hotels & resorts.
Le figure professionali ricercate
Delphina potenzia l’area commerciale e gestionale con specialisti nei reparti prenotazioni e commerciale estero per la sede centrale, insieme alla ricerca di profili sempre più qualificati nella gestione della componente esperienziale del soggiorno.
In quest’ottica, è previsto anche il rafforzamento del team concierge & guest experience specialist presso il resort Valle dell’Erica 5 stelle di Santa Teresa Gallura e l’hotel Capo d’Orso Thalasso & Spa 5 stelle di Palau, anche in seguito all’affiliazione di quest’ultimo a The Leading Hotels of the World.
Nei resort proseguono le selezioni nei reparti cucina, sala e servizi alberghieri. Tra i profili ricercati anche chef e pâtissier capaci di interpretare la filosofia "genuine local food oriented" di Delphina e valorizzare ingredienti e ricette del territorio. Sono inoltre ricercati un coordinatore/trice food & beverage, maître, capi partita, commis di cucina e di sala, barman, camerieri ai piani e guardarobieri.
Particolare attenzione è rivolta anche ai servizi dedicati alle famiglie: tra le figure ricercate, anche un supervisore delle attività Baby Club per il resort & spa Le Dune, con esperienza in ambito pedagogico e una conoscenza delle esigenze dei più piccoli. Prosegue infine la ricerca di figure specializzate per l’area benessere, tra cui spa manager, spa receptionist e insegnanti di yoga e fitness.
Delphina investe da sempre nella formazione del personale, promuovendo lo sviluppo delle competenze tecniche e relazionali, attraverso un approccio basato sull’aggiornamento continuo, con concrete opportunità di crescita professionale.
Un training manager dedicato segue inoltre le attività di onboarding, con l’obiettivo di fornire una conoscenza approfondita delle strutture, dei servizi offerti, della realtà aziendale Delphina e del territorio del Nord Sardegna. Da quattro anni, il gruppo ha introdotto anche questionari di gradimento per misurare il livello di soddisfazione dei collaboratori impegnati sia nelle strutture alberghiere sia nella sede centrale.
Le descrizioni dettagliate dei profili ricercati e le modalità di candidatura sono disponibili sul sito ufficiale jobs.delphina.it, nella sezione “Lavora con noi”.
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Crediamo che il piacere sincero dell’accoglienza, unito a competenze, passione e attenzione per le persone, sia fondamentale per offrire esperienze personalizzate e di qualità. Per questo siamo particolarmente sensibili alla formazione e al miglioramento continuo dell’ambiente di lavoro con la valorizzazione umana e professionale dei nostri collaboratori», sottolinea Marco Muntoni, amministratore delegato di Delphina hotels & resorts.\r\nLe figure professionali ricercate\r\nDelphina potenzia l’area commerciale e gestionale con specialisti nei reparti prenotazioni e commerciale estero per la sede centrale, insieme alla ricerca di profili sempre più qualificati nella gestione della componente esperienziale del soggiorno.\r\n\r\nIn quest’ottica, è previsto anche il rafforzamento del team concierge & guest experience specialist presso il resort Valle dell’Erica 5 stelle di Santa Teresa Gallura e l’hotel Capo d’Orso Thalasso & Spa 5 stelle di Palau, anche in seguito all’affiliazione di quest’ultimo a The Leading Hotels of the World.\r\nNei resort proseguono le selezioni nei reparti cucina, sala e servizi alberghieri. Tra i profili ricercati anche chef e pâtissier capaci di interpretare la filosofia \"genuine local food oriented\" di Delphina e valorizzare ingredienti e ricette del territorio. Sono inoltre ricercati un coordinatore/trice food & beverage, maître, capi partita, commis di cucina e di sala, barman, camerieri ai piani e guardarobieri.\r\nParticolare attenzione è rivolta anche ai servizi dedicati alle famiglie: tra le figure ricercate, anche un supervisore delle attività Baby Club per il resort & spa Le Dune, con esperienza in ambito pedagogico e una conoscenza delle esigenze dei più piccoli. Prosegue infine la ricerca di figure specializzate per l’area benessere, tra cui spa manager, spa receptionist e insegnanti di yoga e fitness.\r\nDelphina investe da sempre nella formazione del personale, promuovendo lo sviluppo delle competenze tecniche e relazionali, attraverso un approccio basato sull’aggiornamento continuo, con concrete opportunità di crescita professionale.\r\nUn training manager dedicato segue inoltre le attività di onboarding, con l’obiettivo di fornire una conoscenza approfondita delle strutture, dei servizi offerti, della realtà aziendale Delphina e del territorio del Nord Sardegna. Da quattro anni, il gruppo ha introdotto anche questionari di gradimento per misurare il livello di soddisfazione dei collaboratori impegnati sia nelle strutture alberghiere sia nella sede centrale.\r\nLe descrizioni dettagliate dei profili ricercati e le modalità di candidatura sono disponibili sul sito ufficiale jobs.delphina.it, nella sezione “Lavora con noi”.","post_title":"Delphina hotels & resorts ricerca personale per le strutture in Sardegna","post_date":"2026-05-07T10:41:24+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1778150484000]}]}}
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