27 March 2026

Israele: riflettori accesi sulla 40esima edizione del Jerusalem International Film Festival

Cinema protagonista in questi giorni a Gerusalemme con la 40esima edizione del Jerusalem International Film Festival. L’evento, in scena dal 13 al 23 luglio negli anni è diventato un importante palcoscenico che punta i riflettori sul meglio del cinema contemporaneo e allo stesso tempo un evento da non perdere per locali e turisti per assistere a centinaia di proiezioni, che hanno luogo nelle sale della Cinemateque e in altri spazi della città.

Inoltre, durante le giornate del festival vengono organizzate monografiche dei leggendari maestri del cinema, incontri con i professionisti dell’industria cinematografica, workshop e concerti di musica dal vivo.

Il programma del Festival sarà composto da innovative opere di avanguardia che riflettono su tematiche importanti e attuali come libertà, diritti umani, la storia e la tradizione del cinema.

Il film del premio Oscar Guy Nattiv, con Helen Mirren nel ruolo di protagonista, sarà la pellicola d’aperta. Golda, infatti, sarà proiettato durante l’evento inaugurale di apertura della kermesse che, come da tradizione, si terrà alla Sultan’s Pool il 13 luglio, alla presenza di 6.000 spettatori.

Durante il festival, un’attenzione particolare sarà poi dedicata alle pellicole israeliane – lungometraggi in prima visione, documentari e cortometraggi – grazie a importarti riconoscimenti come l’Haggiag Family Awards, in grado di conferire autorevolezza e mettere in luce gli artisti e le pellicole più talentuose. 

Il Jerusalem Film Festival si chiuderà poi con la proiezione del film Anatomy of a Fall, thriller francese diretto da Justine Triet che, presentato in anteprima mondiale al 76° Festival di Cannes, è stato molto apprezzato e ha vinto la Palma d’Oro 2023. Il film, interpretato da Sandra Hüller nel ruolo di una scrittrice che cerca di dimostrare la propria innocenza per la morte del marito, è un thriller procedurale di stampo hitchcockiano che crea un’eroina complessa e affascinante, mettendo in discussione le comuni convinzioni sulle relazioni e sulla verità.

 

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