27 June 2026

Mandarin pronto a sbarcare in Sardegna: gestirà l’hotel Le Ginestre del gruppo Statuto?

Che il gruppo Mandarin Oriental si prepari a sbarcare in Sardegna è un dato di fatto. Lo ha confermato anche Francesco Cefalù, intervenuto da remoto in occasione dell’ultimo Hospitality Forum, organizzato da Scenari Immobiliari in collaborazione con Castello sgr. “A breve arriverà l’annuncio ufficiale”, ha dichiarato il chief development officer fresco di nomina. Circolano però già oggi alcune indiscrezioni sull’identità della struttura che sarà gestita da Mandarin sull’isola. Si parla infatti dell’hotel Le Ginestre: 4 stelle da 80 camere di Porto Cervo, acquisito recentemente dal gruppo Statuto, già proprietario tra l’altro del Mandarin di Milano, tramite il veicolo Slhre Fin 1 srl. Prima dell’operazione di ribranding, l’albergo dovrebbe comunque essere riposizionato a 5 stelle.

La novità si inserisce in un piano di sviluppo ambizioso della compagnia in Italia. In attesa del già ufficializzato approdo a Cortina, previsto per il 2025, il global chief operating officer di Mandarin Oriental, Christoph Mares, ha svelato al Sole 24 Ore il progetto di raggiungere nel breve quota sei indirizzi nel nostro paese. E tra gli obiettivi ci sarebbero, secondo altre voci, anche i Villini del rione Sallustiano di Roma: una proprietà di 17 mila metri quadrati rilevata nel 2021 da Merope Asset Management, all’interno di un portfolio di dieci trophy asset capitolini del valore complessivo di 100 milioni di euro. Si tratta di dieci ville inserite nel contesto di un parco secolare, che la proprietà sta riqualificando grazie a un investimento ulteriore di 80 milioni di euro.

“Per il 2023 i risultati sono molto positivi – ha aggiunto Cefalù, concentrandosi sugli aspetti operativi del gruppo -. Il prossimo anno contiamo che la ripresa della domanda dall’Asia possa compensare il prevedibile raffreddamento del mercato Usa. L’anno chiave sarà però il 2025. Allora potremo capire se i livelli tariffari raggiunti oggi siano davvero sostenibili nel lungo periodo. In questo momento è come una marea crescente: i prezzi camera nel lusso salgono vertiginosamente e tutto va per il meglio. Quando il trend si invertirà, tuttavia, solo i progetti di qualità, che corrispondono a un lusso vero, risulteranno vincenti“.

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Monitoraggio delle acque, efficienza energetica, smart metering, riduzione della carbon footprint, corretta gestione dei rifiuti e dei reflui, attenzione ai prodotti utilizzati per la pulizia e la manutenzione degli spazi, processi operativi a minore impatto e scelte più consapevoli nella gestione ordinaria diventano oggi parte integrante della sostenibilità concreta di un porto turistico.\r\n\r\n«Il tema non è più se il cambiamento climatico riguardi la portualità turistica, ma quanto rapidamente i marina sapranno attrezzarsi per affrontarlo - dichiara Walter Vassallo, fondatore dei Blue Marina Awards - I porti turistici non sono semplici luoghi di ormeggio: sono infrastrutture complesse, esposte, connesse ai territori e sempre più centrali nella creazione di valore per la Blue Economy. Oggi rappresentano risorse strategiche per la competitività costiera, la qualità dell’accoglienza, la sicurezza, la sostenibilità e l’attrazione di nuovi flussi turistici».\r\n\r\n«Il nostro marina nasce con una forte vocazione all'eccellenza - aggiunge Giuseppe Mangano, presidente della società Porto Turistico di Capo d’Orlando SpA - e all'integrazione con il territorio. Oggi, fare accoglienza turistica di alto livello significa innanzitutto garantire la sicurezza e la sostenibilità delle nostre infrastrutture di fronte alle sfide del cambiamento climatico. Condividere le nostre esperienze e confrontarci con i massimi esperti del settore ci permette di continuare a innovare, proteggendo la bellezza della nostra costa e offrendo un porto sempre più sicuro, resiliente e all'avanguardia».\r\n\r\n«Il cambiamento climatico non rappresenta più una prospettiva futura, ma una realtà con cui i marina si confrontano quotidianamente - conclude Calogero Marino, consigliere di Assonat-Confcommercio - Per questo la portualità turistica è chiamata a rafforzare la propria capacità di prevenzione, adattamento e gestione del rischio, investendo in innovazione, sostenibilità e sicurezza. I porti turistici svolgono oggi un ruolo strategico non solo per il turismo nautico, ma anche per lo sviluppo delle comunità costiere e dell’intera economia del mare. Iniziative come i Blue Marina Awards favoriscono la diffusione di una cultura della qualità e della responsabilità gestionale, valorizzando le esperienze che dimostrano come competitività, tutela ambientale e resilienza possano procedere insieme. Il confronto promosso a Marina Capo d’Orlando rappresenta un’importante occasione per condividere buone pratiche e costruire una visione comune sul futuro della portualità turistica italiana».\r\n\r\nI Blue Marina Awards, giunti alla quinta edizione, rappresentano oggi un percorso nazionale di valorizzazione e valutazione della portualità turistica italiana, basato su 44 domande/KPI oggetto di verifica tecnica, articolati in sei aree strategiche: sostenibilità ambientale, energia e clima, innovazione e digitalizzazione, turismo, accoglienza, mobilità e territorio, inclusività e accessibilità, sicurezza e gestione del rischio.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Blue Marina Awards, terza tappa dedicata a cambiamenti climatici, sicurezza e resistenza della portualità turistica","post_date":"2026-06-23T11:02:04+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1782212524000]}]}}