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21 settembre 2009 08:23
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Per la sede centrale sita in San Gennarello (Na), cerchiamo persona esperta in:
1) emissione biglietteria Iata (crs Amadeus)
2) sipax
3) ottima conoscenza almeno della lingua inglese
4) contabilità (che magari usi Ave ).
Chiedere di: Angelo Miranda, tel. 081 5296697.
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[post_content] => “Per le imprese turistico-ricettive, soprattutto le più piccole, gli oneri amministrativi rappresentano una zavorra che limita fortemente il loro sviluppo e la loro competitività. La ricerca presentata dal Dipartimento della funzione pubblica al Forum PA 2026 mette nero su bianco il peso economico degli adempimenti: 826 milioni di euro l’anno su 228.552 micro e piccole imprese fino a 49 addetti, alberghiere ed extra-alberghiere”. Così Nicola Scolamacchia, presidente di Assohotel Confesercenti.
Il costo amministrativo si divide tra 606 milioni (73%) per consulenti esterni e 219,5 milioni (27%) per il personale interno, il cui lavoro assorbe oltre 1 milione di giornate l’anno.
“Gli oneri più preoccupanti sono proprio il tempo e le competenze richiesti agli imprenditori e manager del turismo per gestire gli adempimenti”, osserva Scolamacchia, "tempo sottratto alla sviluppo delle proprie attività economiche". L’impatto economico medio annuo per impresa è di 3.613 euro, con un massimo teorico di 14.321 euro nel caso di tutti gli adempimenti mappati.
La rilevazione ne censisce 41 e possono erodere significativamente i margini di impresa, scoraggiando nuovi investimenti ed il miglioramento continuo dei servizi offerti. In particolare, la ricerca conferma che proprio le imprese più piccole sono proporzionalmente impattate in maniera più gravosa.
Voci onerose
Tra le voci più onerose per il sistema, il presidente segnala la comunicazione delle generalità degli ospiti, quella dei movimenti turistici a fini statistici, l’accesso agli incentivi e la gestione del lavoro stagionale: costi che derivano da attività frequenti e ripetitive più che da procedure complesse. I primi cinque adempimenti più costosi per singola azienda sono la Scia antincendio (1.792 euro), la dichiarazione dei redditi più Irap (1.473 euro), la sicurezza sul lavoro – Duvri (810 euro), le comunicazioni Iva (711 euro) e il Nulla osta piscine (699 euro).
“Il problema non è il singolo adempimento complesso, ma la somma di numerosi obblighi, gestiti da interlocutori diversi (ministeri nazionali, agenzie per lo sviluppo, regioni, comuni, camere di commercio) la cui digitalizzazione ha spesso generato sistemi informatici frammentati e disallineati. A questo si aggiunge un quadro normativo in costante evoluzione, per cui spesso il ricorso a consulenti esterni è necessario non solo per adempiere, ma anche per la paura di dimenticare qualcosa e subirne le conseguenze”, conclude Scolamacchia.
“Accogliamo perciò con favore la volontà del Dipartimento della funzione pubblica di avviare una collaborazione con le associazioni di settore. Ridurre la burocrazia non significa diminuire i controlli, ma aumentare l’efficienza del sistema e la competitività delle imprese e del Paese”.
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[post_content] => Bilancio positivo per l'edizione 2026 di Africa’s Travel Indaba. Oltre alle opportunità commerciali, l’evento ha rappresentato un importante motore di crescita economica, accesso ai mercati, sviluppo delle imprese e dialogo strategico tra le nazioni africane.
Tenutosi a Durban, nella provincia di KwaZulu-Natal, con il tema “Unlimited Africa: growing Africa’s tourism eEconomy”, l’evento si è confermato un importante momento di riflessione sul valore della collaborazione tra gli stakeholder africani, fondamentale per liberare il pieno potenziale turistico del continente.
Impatto positivo
L’impatto di quest’ultima edizione è stato particolarmente significativo per la città di Durban e la provincia di KwaZulu-Natal. Le infrastrutture locali hanno accolto 9.810 delegati, inclusi 274 buyer ospitati, 637 visitatori e 404 media. Questa partecipazione ha generato un’attività economica significativa per il tessuto imprenditoriale locale, portando il tasso di occupazione alberghiera di Durban al 97%.
Oltre alla dimensione commerciale, Africa’s Travel Indaba 2026 ha rappresentato anche un’importante occasione di formazione e crescita professionale per i giovani talenti del territorio. Parallelamente, le autorità municipali hanno sottolineato la qualità delle delegazioni regionali e internazionali presenti. Questi incontri di alto livello confermano la capacità del Sudafrica di ospitare grandi eventi, garantendo standard elevati sia in termini di accoglienza che di sicurezza.
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[post_content] => Balzo in avanti a doppia cifra per i ricavi dell'aeroporto di Bologna nel primo trimestre 2026: +16% per un totale di 42 milioni di euro, con i ricavi aeronautici a 16,9 milioni (+7,9%) e i ricavi per servizi di costruzione, legati al programma di investimenti infrastrutturali, a 12,5 milioni (+57,1%).
L'ebitda cresce del 6,6% a 10,1 milioni, l'ebit è sostanzialmente stabile a 5,1 milioni (+0,7%). L'utile netto consolidato scende a 2,6 milioni da 3,1 milioni, per effetto dei maggiori oneri finanziari legati al finanziamento Bei.
Ad aprile i passeggeri hanno superato quota un milione a 1.050.047 (+2,5%), con i primi quattro mesi dell'anno a 3.289.312 passeggeri (+4,2%). Gli slot per la stagione estiva 2026 risultano confermati senza revisioni di capacità legate al conflitto nel Golfo. L'esposizione diretta dello scalo alle dinamiche del Medio Oriente è stimata a circa il 2% del traffico.
"Nel primo trimestre abbiamo continuato a registrare una crescita del traffico passeggeri, accompagnata da un incremento dei ricavi e della marginalità operativa e dal proseguimento del piano di investimenti infrastrutturali - ha commentato Nazareno Ventola, adelegato e direttore generale di Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna -. Questi risultati confermano la bontà del nostro modello di business e la capacità dello scalo di mantenere elevati livelli di connettività e qualità operativa anche in una fase di forte complessità per il settore. Le tensioni internazionali e l’evoluzione dello scenario macroeconomico richiederanno un monitoraggio costante, soprattutto con riferimento agli effetti indiretti sulla domanda, sui costi operativi e sulle dinamiche del traffico merci”.
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[post_content] => L'Italia rimane uno dei mercati turistici strategici principali per la Grecia. La conferma viene dalla direttrice dell'ente nazionale ellenico per il turismo in Italia, Kyriaki Boulasidou, che spiega come il nostro mercato occupi stabilmente la terza posizione in termini di arrivi e flussi, preceduto solo da Germania e Regno Unito.
«Per quanto riguarda l'andamento delle prenotazioni per la stagione 2026 - spiega la manager - il quadro è dinamico. E' innegabile che all'inizio dello scorso mese, in concomitanza con l'escalation del conflitto in Medio Oriente, si sia registrato un temporaneo rallentamento dei flussi di prenotazione verso la Grecia. Tuttavia, i dati e i feedback costanti ricevuti dai principali t.o.indicano che non si è trattato di una perdita di interesse verso la destinazione, quanto piuttosto di una fase di "wait and see". I potenziali turisti non stavano scegliendo mete alternative, ma attendevano una maggiore stabilità del quadro internazionale. Attualmente, con una parziale stabilizzazione della situazione, stiamo assistendo a una ripresa decisa delle prenotazioni. Sebbene sia prematuro fornire dati definitivi sull'intero anno a causa dell'imprevedibilità geopolitica, i segnali attuali per il 2026 sono molto incoraggianti».
I dati 2025
L'andamento positivo si inserisce nel solco di un 2025 che ha segnato il successo del mercato italiano. «Gli arrivi sono passati da 2.025.900 nel 2024 a 2.200.500 nel 2025, registrando un incremento dell'8.62%. Si osserva, inoltre, una crescita distribuita lungo tutto l'arco dell'anno, in particolare nei mesi di bassa stagione. Parallelamente all'aumento degli arrivi, anche le entrate turistiche dall'Italia hanno messo a segno un indicatore positivo, passando da un miliardo 225 milioni 500 mila euro del 2024 a un miliardo 285 milioni 700 mila euro del 2025, con un incremento del 4,91%. In lieve flessione invece la durata media del soggiorno, passata a 6,6 giorni». Infine, la spesa media per notte «è di circa 90 euro».
Il futuro
Per il futuro, «osserviamo un fenomeno interessante: il desiderio di viaggiare è ormai diventato una necessità incomprimibile. Nonostante il contesto macroeconomico, il pubblico non sembra intenzionato a rinunciare alle proprie vacanze, ma sta modificando le proprie abitudini di consumo. La domanda si sta orientando verso destinazioni di prossimità e mercati considerati sicuri e stabili, come la Grecia. Questa tendenza al "short haul travel" risponde a un bisogno di sicurezza psicologica e la Grecia si posiziona come una scelta privilegiata».
Sul fronte prezzi, «Gli aumenti più significativi riguardano i trasporti aerei. Per quanto riguarda invece le strutture alberghiere, non si prevedono rincari drastici. Gli albergatori greci stannoc ercando di assorbire gran parte dei costi energetici e operativi per non gravare sul cliente finale».
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[post_content] => Ana Holdings, la società madre di All Nippon Airways, archivia l'anno fiscale chiuso lo scorso 31 marzo, superando ampiamente le previsioni di utile, grazie a un altro ottimo risultato in termini di ricavi derivanti dal traffico passeggeri.
Sulla scia di ricavi operativi record di circa 16,9 miliardi di dollari Usa, e di un utile operativo che si attesta attorno a quota 1,4 miliardi di dollari, la società ha annunciato che aumenterà il dividendo annuale a 65 yen per azione (circa 0,43 dollari), prevedendo al contempo una crescita continua dei ricavi per il prossimo esercizio.
«Il raggiungimento di risultati record quest'anno dimostra la solidità del nostro core business nel settore aereo e la nostra capacità di operare in condizioni di mercato mutevoli - ha affermato Kimihiro Nakahori, executive vice president e group chief financial officer di Ana Holdings -. Sebbene prevediamo sfide a breve termine dovute all'aumento dei costi del carburante, la nostra strategia operativa flessibile e il consolidamento di Nca ci consentono di mantenere la redditività, sostenere l'aumento del dividendo annuale e offrire valore a lungo termine ai nostri azionisti».
Da sottolineare quindi come il volume di passeggeri internazionali e il fatturato siano aumentati in confronto all'anno precedente (rispettivamente +11,8% e +9,1%), grazie soprattutto alle rotte europee e al lancio di tre nuove rotte nella seconda metà dell'anno finanziario 2024. Ana ha aumentato la frequenza dei voli sulla rotta Narita-Hong Kong in ottobre; sulle rotte Haneda-Hong Kong, Narita-Perth e Narita-Mumbai in dicembre; e sulla rotta Narita-Bruxelles in marzo. Ana ha firmato un accordo di joint venture con Singapore Airlines, lanciando tariffe congiunte a maggio per ottimizzare la pianificazione delle rotte.
Le previsioni
Per l'anno finanziario che va dal 1° aprile 2026 al 31 marzo 2027, Ana Holdings stima ricavi consolidati pari a 2.770 miliardi di yen (circa 18,4 miliardi di dollari), in crescita del +9,1% rispetto all'anno precedente, sulla base delle previsioni relative alla domanda e all'aumento della capacità.
La compagnia ipotizza che l'impatto dei costi del carburante legato alla situazione in Medio Oriente si attenuerà entro la fine del secondo trimestre e tornerà alla normalità nella seconda metà dell'anno finanziario. Le previsioni di utile operativo consolidato si attestano a circa 995 milioni di dollari, con un utile netto di 96 miliardi di yen (circa 637 milioni di dollari.
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Ad un mese dalla prima rilevazione, il mercato del turismo organizzato italiano registra un deciso peggioramento, con un passaggio da fase di difficoltà a fase di contrazione diffusa e strutturata.
È quanto emerge dall’aggiornamento dell’Osservatorio Aidit Federturismo Confindustria, realizzato il 21 aprile 2026 su un campione di 336 agenzie di viaggio distribuite su tutto il territorio nazionale. Ricordiamo che le agenzia in Italia sono 8000, quindi 336 sono un campione abbastanza residuale sul quale fare dichiarazioni così forti.
I dati evidenziano deterioramento rapido e generalizzato rispetto alla precedente rilevazione: il 94,3% degli operatori segnala un calo del business (era l’83,5%); il 70,3% registra un calo marcato, contro l’11,5% rilevato poche settimane prima nessun operatore (0%) prevede una crescita nel 2026
Un’evoluzione che, come evidenziato nell’analisi dell’Osservatorio, segna il passaggio da una fase di incertezza a una condizione di difficoltà consolidata del mercato .
Oltre alle vendite in contrazione, all’aumento di richieste di sicurezza e garanzie (26,4%), emerge il fenomeno del rallentamento delle decisioni da parte dei clienti. Il posticipo delle decisioni di acquisto è stato riscontrato dal ben il 61% delle agenzie. Non si tratta quindi di una crisi della domanda, ma di una crisi di fiducia, che coinvolge il 67,5% dei clienti.
Il cliente continua a desiderare il viaggio, ma lo affronta con una logica difensiva, valutando ogni scelta in termini di rischio.
Uno degli elementi più critici emersi nell’aggiornamento riguarda l’impatto dell’informazione, in particolare sul tema del carburante aereo. La disinformazione e l’allarme jet fuel hanno esercitato un tragico effetto amplificatore.
Il 53% dei clienti manifesta preoccupazioni legate al jet fuel, più che per il conflitto in se (30,4%) e per l’aumento dei costi (15,7%).
Nel complesso, i clienti appaiono più confusi (63,7%), più prudenti (15,4%) e con una accresciuta esigenza di consulenza generale (14,5%).
L'informazione
Il 100% degli operatori segnala un impatto significativo dei media sulla domanda (il 77% gli attribuisce un ruolo determinante nel calo delle vendite), il 93% dichiara di dover correggere informazioni errate o distorte.
Si evidenzia quindi un fenomeno nuovo: il cliente arriva già informato, ma spesso su basi non corrette, con un effetto diretto sulla propensione all’acquisto.
Relativamente alla nuova geografia turistica, oltre all’annullamento pressoché totla del Medioriente, soffrono in particolare l’Egitto (45%) e la Turchia (37,8%). Non recupera posizioni neanche il Nord America, la destinazione USA resta molto sottotono (10,5%), contrariamente a quello che ha da sempre rappresentato per il turista italiano.
Pur non riuscendo a compensare i cali sulle destinazioni penalizzate, risultano in crescita soprattutto: Italia (57,7%), Europa - short break – 18,1%, crociere 12,9%.
Si consolida quindi una scelta orientata a prossimità e stabilità percepita. In questo contesto, emerge con forza il ruolo della distribuzione organizzata: cresce la richiesta di supporto e accompagnamento il 96,1% degli operatori richiede strumenti mediatici per contrastare la disinformazione
«I dati evidenziano un peggioramento netto e rapido del mercato, ma anche una chiave di lettura precisa: non siamo di fronte a una crisi della domanda turistica, ma a una crisi di fiducia che blocca il processo decisionale - dichiara Domenico Pellegrino, presidente di Aidit Federturismo Confindustria - In questo contesto, l’esposizione mediatica su temi come il jet fuel sta contribuendo ad amplificare l’incertezza, generando percezioni non sempre allineate alla realtà operativa. Il risultato è un cliente più informato, ma anche più disorientato.»
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[post_content] => Trenord accende i riflettori sulle “Gite in treno” verso i laghi, i grandi parchi divertimento, le mete d’arte e di sport. In più, da domenica 12 aprile ripartono le corse dei treni storici, che anche quest’anno porteranno appassionati e curiosi sui laghi e nei centri città.
Organizzate in partnership con Discovera, le iniziative per la primavera e l’estate sono ideate da Trenord per promuovere l’uso del treno nel tempo libero. L’azienda ferroviaria lombarda supporta anche la mobilità verso manifestazioni ed eventi sul territorio: saranno proposti biglietti dedicati per raggiungere in treno “Agrivarese”, fiera della sostenibilità e del chilometro zero che si terrà a Varese domenica 12 aprile, e “Melegnano Comics”, festival dedicato a fumetti, cosplay e cultura pop organizzato nel Castello di Melegnano sabato 11 e domenica 12 aprile.
«Il treno si conferma protagonista della mobilità anche nei fine settimana e nei giorni festivi, come dimostra la crescita del 7% registrata nel primo trimestre dell’anno. Questo trend positivo, costante oltre la stagione estiva, evidenzia come il treno sia ormai la soluzione preferita per i viaggi leisure – ha commentato Leonardo Cesarini, direttore commerciale Trenord - . Con il programma “Gite in treno” e le nostre iniziative turistiche, vogliamo dare ulteriore slancio a questa tendenza, accompagnando sempre più persone verso scelte di mobilità sostenibile. Il nostro valore aggiunto si basa su due pilastri: da un lato, un’offerta di collegamenti estremamente capillare che permette di lasciare a casa l’auto in totale comodità; dall’altro, una stretta sinergia di promozione con il territorio e partner come Discovera o Navigazione Laghi. Questa collaborazione punta a ispirare il viaggiatore e a promuovere una cultura del turismo più consapevole, autentica e rispettosa dell'ambiente».
Le proposte Gite in treno comprende percorsi treno+battello sui laghi lombardi: gli itinerari invitano a esplorare le sponde comasca e lecchese del Lago di Como, i borghi sul Garda, il Maggiore da Stresa e Laveno, il Sebino e Monte Isola. A queste proposte, da maggio si aggiungerà quella treno+battello sul lago di Lugano.
Sono ideati per giovani e famiglie i pacchetti che uniscono il viaggio in treno all’ingresso nei più grandi parchi divertimenti della regione, Gardaland Park e Movieland. Per appassionati di trekking e sportivi è disponibile il pacchetto “Viandante sul Lago”, per uno o due giorni, che comprende il viaggio fino a Lecco e la libera navigazione fra gli scali fino a Colico e consente di alternare tratti in battello a camminate fra i diversi paesi sul Lario, sul percorso di trekking “Sentiero del Viandante”.
I viaggi d’epoca con Trenord riprendono da domenica 12 aprile; fino a novembre il calendario prevede 12 corse del convoglio composto da tre carrozze di prima classe AZ (130-136-137), costruite nel biennio 1924-25, il locomotore elettrico Fnm E610-04 del 1949 e il locomotore elettrico Fnm E600-3, costruito nel 1928. I mezzi, finemente restaurati con il supporto di Ferrovienord, da Milano Cadorna porteranno i viaggiatori a Laveno Mombello, Como, Novara, Asso immersi in un’atmosfera degli anni Venti, sui sedili di velluto rosso cardinale delle carrozze di prima classe, con gli interni in legno. I viaggi saranno animati da personaggi in costume d’epoca, musicisti e voci che eseguiranno performance artistiche e teatrali.
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[post_content] => Un 2026 che punta a raggiungere 1,3 milioni di passeggeri entro fine anno: è questo uno degli obiettivi dell'aeroporto di Trapani, emersi in occasione del tavolo tecnico interistituzionale che ha riunito i vertici di Airgest, rappresentanti delle amministrazioni locali, organizzazioni sindacali e operatori economici del territorio.
Al centro del confronto, la pianificazione della stagione turistica 2026 e le prospettive di crescita del 'Vincenzo Florio' fino al 2028. Lo scalo trapanese ha superato la soglia del milione di passeggeri e punta a crescere ulteriormente, anche grazie all'apertura della base Ryanair con due Boeing 737-800 operativi, per un investimento stimato in circa 200 milioni di dollari.
Sul fronte della connettività, come riferisce La Sicilia, Airgest ha già avviato contatti con 86 compagnie aeree per ampliare il ventaglio di collegamenti e ridurre la dipendenza da un unico operatore.
In questo quadro risulta strategico il sostegno della Regione Siciliana: l’addizionale comunale aeroportuale, pari a circa 6,6 milioni di euro annui, sarà coperta dal bilancio regionale per il triennio 2026-2028. Un impegno complessivo di 19 milioni di euro destinati a incentivare l’apertura di nuove rotte nazionali e internazionali fino alla stagione invernale 2028-2029.
Per Salvatore Ombra, presidente Airgest, il confronto segna un cambio di passo: il territorio trapanese smette di parlare dell’aeroporto e inizia a dialogare con l’aeroporto. Istituzioni, imprese, sindacati e gestori convergono su un obiettivo comune: fare di Birgi il motore dello sviluppo della Sicilia occidentale.
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[post_content] => Livorno presenta un ricco calendario di eventi tra il blu del mare e il verde dei suoi parchi.
Tra i primi appuntamenti da segnare in agenda c’è Harborea – Festa delle Piante e dei Giardini d’Oltremare, in programma dal 17 al 19 aprile nello storico Parco di Villa Mimbelli. La manifestazione, giunta alla quattordicesima edizione, trasforma il parco in un grande giardino aperto al pubblico, tra esposizioni florovivaistiche, incontri dedicati al paesaggio e alla botanica, laboratori e momenti di divulgazione dedicati al mondo del verde. Ogni edizione ruota attorno a un tema specifico.
Quella del 2026 sarà intitolata “Mediterraneo crocevia di civiltà”, filo conduttore delle conversazioni e degli approfondimenti che si terranno nel teatrino della villa. In questi incontri, tradizionalmente molto seguiti dal pubblico, si alternano ospiti ed esperti per riflettere sul rapporto tra natura, cultura e paesaggio.
Negli anni Harborea ha registrato un’affluenza di circa 10mila visitatori, un traguardo che gli organizzatori sperano di superare proprio grazie alle novità dell’edizione 2026.
Pochi giorni dopo sarà il mare a diventare protagonista con la Settimana Velica Internazionale dell’Accademia Navale – Città di Livorno, che tornerà dal 24 aprile al 3 maggio 2026 portando nelle acque della città regate, equipaggi e velisti da tutta Italia e dall’estero. Promossa dall’Accademia Navale di Livorno, la manifestazione è oggi uno degli appuntamenti più importanti del panorama velico internazionale e coinvolge numerosi circoli nautici della costa, con competizioni di alto livello e iniziative dedicate anche alla vela giovanile e inclusiva.
Resteranno invece nel calendario alcuni degli appuntamenti che negli anni hanno contribuito a rendere la Settimana Velica Internazionale un evento di primo piano nel panorama nautico: confermate la Naval Academies Regatta e la storica Regata dell’Accademia Navale – Ran 630.
Con l’estate all’orizzonte, Livorno fa rotta su uno degli eventi più identitari della città: Effetto Venezia.
Sono state infatti annunciate le date e il tema portante della nuova edizione – la 41esima, dal 29 luglio al 2 agosto – che, come ogni anno, accenderà il quartiere della Venezia Nuova con spettacoli, musica e installazioni artistiche.
“Futuro Prossimo”, questo il tema individuato dalla direzione artistica di Grazia Di Michele, al timone per il terzo anno consecutivo, dedicando l’edizione 2026 interamente al mondo giovanile, che sarà protagonista del racconto. L’obiettivo è anche quello di creare un ponte transgenerazionale attraverso un dialogo che unisca arte e confronti tematici.
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Imprese ricettive, oneri amministrativi di 826 milioni l'anno
Durban: dall'Indaba segnali positivi per il turismo africano
Aeroporto Bologna: ricavi ed ebitda al rialzo nel primo trimestre 2026
Grecia, Boulasidou: «C'è ripresa dopo la fase di "wait and see"»
Ana: utili oltre le stime, sulla scia di una domanda di viaggio in crescita
Osservatorio Aidit, il turismo italiano in deciso peggioramento
Trenord: tutte le novità primaverili di Gite in treno e Treni storici
L'aeroporto di Trapani punta a 1,3 mln di passeggeri e ad un network ampliato
