27 March 2026

Ryanair: Europa annulla aiuti di Stato a Neos, Air Dolomiti e Blue Panorama

Su impulso di Ryanair, il Tribunale dell’Unione europea contesta l’approvazione da parte della Commissione di un pacchetto da 130 milioni di euro, di aiuti finanziari garantito dall’Italia nel 2020 a tre compagnie aeree, durante la pandemia da Covid-19. Si tratta di Neos, Blue Panorama ed Air Dolomiti.

Quello che riguarda i tre vettori italiani è il secondo caso in poche settimane, dopo l’annullamento di un pacchetto di aiuti finanziari da sei miliardi di euro della Germania a Lufthansa.

Entrambe le misure di sostegno sono stati concesse per sostenere le compagnie aeree a fonte dell’eccezionale perdita di introiti causata dalla pandemia, ed entrambe sono state impugnate da Ryanair, che in un comunicato stampa accoglie favorevolmente la decisione e definisce gli aiuti di Stato “discriminatori”.

La contestazione

La compagnia irlandese contesta in totale 40 miliardi di euro di aiuti di Stato forniti dai governi dell’Ue alle proprie compagnie aeree, che reputa “distorsivi del mercato”.

Come nel caso di Lufthansa – riferisce Euronews – il Tribunale ha riscontrato errori nella valutazione della Commissione. In particolare, una delle condizioni di ammissibilità previste per beneficiare dell’aiuto di Stato era la retribuzione da garantire ai dipendenti di stanza in Italia, che doveva essere pari o superiore a quella minima stabilita dal contratto collettivo nazionale del trasporto aereo. Secondo la sentenza del Tribunale, la Commissione europea ha sbagliato a non avviare un procedimento d’indagine formale sull’aiuto di Stato in questione e la sua decisione viene quindi annullata.

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Le 97 unità oggi in portafoglio e una visibilità sulle consegne che si estende fino al 2037 assicurano prospettive operative profonde nel tempo per i nostri cantieri, rafforzando in modo strutturale il nostro posizionamento e quello del nostro indotto in misura molto evidente nel settore del cruise».\r\n\r\n«Ci stiamo preparando a cogliere ulteriore crescita della domanda nel settore della Difesa attraverso il raddoppio della capacità produttiva dei cantieri italiani, rafforzando il ruolo di Fincantieri nella sicurezza marittima e nella sovranità industrial. Parallelamente, nell'underwater stiamo accelerando grazie a tecnologie subacquee di ultima generazione, alla capacità di integrare l'intera filiera e a una rete di partnership strategiche».\r\n\r\n«Il nuovo piano industriale 2026-2030 valorizza i macro-trend dei mercati in cui operiamo attraverso una riarticolazione del sistema cantieristico per aumentarne capacità e produttività e lo sviluppo di soluzioni a crescente contenuto tecnologico: entriamo in una fase di evoluzione che integra più a fondo la dimensione digitale, marittima e subacquea - ha concluso il manager -. Una traiettoria che rafforza il profilo delle competenze distintive del gruppo e consolida Fincantieri come piattaforma industriale di riferimento per le tecnologie della sicurezza a mare e della blue economy del futuro».\r\n\r\nPer il 2026 Fincantieri prevede, al netto di impatti oggi non prevedibili legati alle possibili evoluzioni del conflitto in Medio Oriente, ricavi compresi tra 9,2 e 9,3 miliardi di euro, un Ebitda in aumento a circa 700 milioni di euro, un Ebitda margin di circa il 7,5% e un utile netto superiore al dato registrato nel 2025.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Fincantieri: ricavi e utili in aumento. La crescita confermata anche nel 2026","post_date":"2026-03-25T14:30:37+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1774449037000]}]}}