20 aprile 2023 08:48

Gianni Rebecchi, presidente di Assoviaggi
Gianni Rebecchi traccia un bilancio dello stato in cui verso oggi il turismo organizzato. «I viaggi sono in ripresa, ma c’è ancora molto da fare per tornare ai livelli pre Covid. La ripartenza certificata dall’Istat, infatti, non è stata sufficiente per tornare ai livelli pre pandemia: rispetto al 2019 gli italiani hanno fatto 16,4 milioni di viaggi in meno, e le prenotazioni nelle agenzie di viaggio – nonostante una netta accelerazione sul 2021 – sono ancora il 40% di quelle registrate nell’ultimo anno prima della crisi sanitaria».
Appello al Governo
«I dati del 2022 sono dunque positivi e fanno bene sperare per quest’anno, ma dobbiamo fare attenzione al caro prezzi del settore causato dall’inflazione che potrebbe provocare una riduzione dei viaggi e delle vacanze. Dopo l’incontro con il ministero del turismo attendiamo, nei prossimi giorni, la pubblicazione del decreto per lo sblocco, ora con nuovi parametri, dei 39 milioni di euro stanziati per le agenzie di viaggio e tour operator, misura oltretutto riferita alle perdite di fatturato del 2021. Oggi siamo nel 2023 e le nostre imprese non possono più attendere. L’obiettivo è tornare ai livelli pre crisi, per questo chiediamo al Governo di agire in fretta».
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[post_content] => Il conflitto in Iran ha causato nel week end appena trascorso la più grande interruzione del trasporto aereo degli ultimi anni, mettendo sotto attacco anche il turismo organizzato. Che, oltre alle difficoltà operative dovute a cancellazioni e rientri, nei prossimi , per oltre 6,4 milioni di euro di mancati introiti.
È la stima per Assoviaggi Confesercenti del Centro Studi Turistici di Firenze, che considera le reazioni immediate del mercato e ipotizza una soluzione rapida del conflitto in corso nell’area del Medio Oriente. La perdita deriverebbe sia da rinunce al viaggio su prodotti già acquistati, sia da proposte all inclusive già programmate verso le destinazioni a maggior rischio sicurezza che potrebbero restare invendute.
Ogni anno verso i Paesi indirettamente coinvolti nelle azioni militari – Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Giordania, Arabia Saudita e, in misura minore, Oman – viaggiano oltre 610mila italiani e circa 60mila di loro si avvalgono dei servizi di Tour Operator e Agenzie di Viaggio.
Rallentamento
Con l’intensificarsi delle azioni militari, l’intera area ha subito un’improvvisa escalation con un impatto immediato sulla sicurezza e sulla logistica dei viaggi, a partire dalla chiusura degli spazi aerei e dalle conseguenti cancellazioni di numerosi voli. Nei prossimi giorni sarà più chiaro se si andrà verso una mediazione o un’ulteriore intensificazione del conflitto, ma in ogni caso le scelte di viaggio degli italiani verso l’area sono destinate a rallentare. Assoviaggi consiglia di diffidare dalle tante ‘notizie’ più o meno veritiere che circolano in rete: il ministero degli esteri, con il portale Viaggiare Sicuri, è l’unica fonte di informazioni certificate.
Per le prenotazioni già pianificate, le imprese del turismo organizzato si trovano a gestire criticità legate ad annullamenti dei voli, rinunce al viaggio e possibili scoperture assicurative connesse a instabilità politica o atti di guerra. In queste ore, inoltre, dalle imprese associate stanno arrivando richieste di intervento e sostegno al settore, alla luce delle cancellazioni che potrebbero intensificarsi nei prossimi giorni e che potrebbero riguardare anche destinazioni non direttamente interessate dall’area di crisi.
Richieste
Sul versante dell’incoming, dai cinque Paesi coinvolti dagli effetti iniziali del conflitto si registrano mediamente oltre 170mila arrivi annui e più di 2,5 milioni di pernottamenti: un elemento che segnala un possibile impatto anche sui flussi verso l’Italia, oltre che sulle partenze.
In questo contesto, Assoviaggi Confesercenti chiede che si valuti rapidamente l’attivazione di misure di sostegno per le imprese del turismo organizzato, a partire da strumenti di liquidità per gestire l’ondata di annullamenti e riprotezioni, da interventi che evitino di scaricare integralmente su tour operator e agenzie i costi straordinari legati a cancellazioni e riprogrammazioni, così da ridurre l’incertezza operativa nelle fasi di crisi. La situazione è in costante monitoraggio e sarà aggiornata in base all’evoluzione del quadro internazionale
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Così Assoviaggi Confesercenti intervenendo questa mattina in Audizione presso la IX Commissione trasporti della Camera, nell'ambito dell'indagine conoscitiva sul trasporto pubblico non di linea.
"Le agenzie di viaggio, ai sensi del Codice del turismo, svolgono attività di produzione, organizzazione e intermediazione di viaggi e soggiorni, nonché ogni altra prestazione turistica funzionale alla fruizione del pacchetto da parte del cliente. Fra tali prestazioni complementari - ha spiegato Assoviaggi, sottolineando il ruolo importante delle agenzie di viaggio nel sistema della mobilità turistica - la normativa e la giurisprudenza riconoscono da tempo anche il trasporto di persone. E come confermato dalla Corte di Cassazione nella prestazione dei servizi oggetto di un 'pacchetto tutto compreso', le agenzie di viaggio possono svolgere direttamente l'attività di trasporto di persone con mezzi propri o di noleggio di autovetture".
Il settore del turismo organizzato è pertanto direttamente coinvolto anche nelle scelte che riguardano taxi, ncc e accessi alle ztl, poiché tali servizi rappresentano un anello essenziale dell'accoglienza e dell'esperienza di viaggio. In particolare, rigidità e restrizioni eccessive rischiano di ripercuotersi negativamente sulla capacità delle destinazioni urbane - Roma in primis - di accogliere flussi turistici in crescita, soprattutto nei periodi di alta affluenza.
Certezza del servizio
"Occorre una regolazione moderna e funzionale, capace di garantire legalità e controlli senza penalizzare la mobilità di famiglie, gruppi organizzati, scuole e viaggiatori con esigenze particolari", ha continuato Assoviaggi. "Le imprese del turismo hanno bisogno di un sistema che assicuri certezza del servizio, tempi adeguati e un'offerta sufficientemente ampia rispetto alla domanda reale, oggi in forte espansione".
Assoviaggi ha richiamato inoltre l'attenzione su alcuni punti ritenuti prioritari: contrastare abusivismo e irregolarità, garantendo equità concorrenziale tra operatori e certezza delle regole; adeguare l'offerta di trasporto non di linea ai flussi turistici, particolarmente concentrati nelle aree monumentali e storiche; prevedere accessi regolamentati ma non penalizzanti alle ZTL, soprattutto per i servizi a supporto delle agenzie di viaggio, dei tour operator, del turismo scolastico e dei gruppi organizzati; integrare le scelte sulla mobilità con le politiche di accoglienza turistica, evitando misure che compromettano la fruibilità delle città da parte dei visitatori.
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[caption id="attachment_412189" align="alignleft" width="300"] Gianni Rebecchi, presidente di Assoviaggi[/caption]
Si è insediata la nuova Presidenza nazionale di Assoviaggi Confesercenti, guidata dal presidente Gianni Rebecchi, che ha formalizzato la composizione dell'organo politico-sindacale nazionale e avviato ufficialmente l'attività del nuovo ciclo associativo. Nel corso dell'incontro è stato eletto vicepresidente Vicario Emilio Cordeglio ed è stata nominata la Giunta nazionale, con rappresentanti da tutte le principali regioni italiane.
Sono state inoltre assegnate le deleghe operative, che guideranno l'azione dell'Associazione sui principali fronti strategici: nuova banca dati nazionale delle agenzie di viaggio regolari e dei direttori tecnici, turismo scolastico, relazioni europee, innovazione tecnologica, Mice congressuale, turismo accessibile, incoming, turismo religioso, rapporti con Maeci.
Dichiarazioni
"Questa nuova squadra rappresenta al meglio la pluralità, la competenza e la forza del nostro sistema associativo. Con la costituzione della Giunta e l'assegnazione delle deleghe entriamo in una fase operativa: le agenzie di viaggio stanno affrontando un mercato in profonda trasformazione e Assoviaggi deve interpretare questi cambiamenti", le parole del Presidente Gianni Rebecchi.
"Le priorità che abbiamo definito - aggiunge il presidente - spaziano dall'ampliamento dei servizi e delle convenzioni a favore degli associati al rafforzamento delle relazioni con i principali tavoli istituzionali, anche in ambito europeo. Accanto a questi temi, ci occuperemo di innovazione digitale e bandi, turismo accessibile, sviluppo dell'incoming e del congressuale. L'obiettivo è rafforzare la rappresentanza delle agenzie di viaggi, sostenere il turismo organizzato e consolidare il ruolo delle agenzie come presidio professionale per i viaggiatori".
"Assoviaggi - conclude Gianni Rebecchi - sarà in prima linea su tutti i tavoli istituzionali per portare avanti le esigenze del turismo organizzato: prossimi appuntamenti il recepimento della nuova direttiva europea, l'istituzione del database nazionale delle agenzie di viaggi e dei direttori tecnici e le iniziative per il sostegno e lo sviluppo del comparto".
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Il gruppo Mangia’s in prima linea nello sviluppo di pratiche sostenibili. Aeroviaggi Direct Investment ha infatti ottenuto un punteggio di 80/100 nel benchmark internazionale Gresb, posizionandosi tra le migliori realtà del settore per qualità delle politiche di sostenibilità. Un risultato che si affianca alla riconferma del rating Get It Far e al rinnovo, per il terzo anno consecutivo, della certificazione Great Place To Work, a testimonianza di un percorso strutturato di crescita sostenibile basato su governance integrata, attenzione alle persone e iniziative ambientali e sociali nei territori in cui Mangia’s opera tra Sicilia e Sardegna.
Traguardo importante
«Il punteggio di 80/100 ottenuto nel benchmark internazionale Gresb rappresenta per noi un traguardo di grande valore – dichiara Marcello Mangia, presidente e ceo di Mangia’s – che conferma la solidità del percorso esg intrapreso dal gruppo. Questo risultato, insieme al riconoscimento Gif Responsible Organization per il nostro headquarter e alla conferma per il terzo anno consecutivo della certificazione Great Place To Work, rafforza ulteriormente il nostro impegno verso una crescita sostenibile. Si tratta di traguardi che generano valore concreto e duraturo, estendendo i benefici a tutti i nostri stakeholder: dagli investitori ai dipendenti, fino alle comunità dei territori in cui operiamo».
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Gianni Rebecchi è stato confermato presidente nazionale di Assoviaggi Confesercenti, l’associazione che rappresenta le agenzie di viaggio e turismo aderenti al sistema Confesercenti. La riconferma alla guida dell’associazione è arrivata oggi a Roma, nel corso dell’Assemblea elettiva.
Nel ringraziare per la fiducia, Rebecchi ha sottolineato l’impegno dell’associazione nel proseguire il percorso di tutela e valorizzazione delle imprese del settore: “Il turismo organizzato ha bisogno di regole chiare, certezza normativa e un quadro competitivo equo. Continueremo con determinazione il lavoro avviato per rafforzare la rappresentatività delle agenzie di viaggio e garantire condizioni adeguate a un comparto strategico per il Paese”.
Tra le priorità indicate, la normativa sui pacchetti turistici, la tutela delle agenzie nell’ambito dell’organizzazione dei viaggi di istruzione, il rafforzamento dei sistemi di garanzia e le politiche per l’innovazione: “Vogliamo accompagnare le imprese in tutte le sfide che le attendono, dalla transizione digitale al miglioramento della qualità dell’offerta, sostenendo il loro ruolo fondamentale nella filiera del turismo. Le agenzie sono un presidio professionale per viaggiatori e territori, un punto di riferimento qualificato per la sicurezza, l’informazione e la tutela del consumatore, oltre che una leva di sviluppo insostituibile per l’economia turistica nazionale”.
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[post_content] => Le Associazioni del turismo organizzato Aiav, Aidit, Assoviaggi, Astoi, Fiavet, Fto e Maavi hanno espresso apprezzamento per il confronto con i ministeri dell’istruzione, del turismo e dei trasporti, per migliorare il quadro delle vacanze studio che era messo in serio pericolo.
Durante l'incontro le Associazioni hanno ribadito la necessità di aggiornare tempestivamente la circolare ministeriale indirizzata alle istituzioni scolastiche e di sospendere e rivedere il bando Consip sui viaggi d’istruzione, alla luce delle molteplici criticità evidenziate.
L’impostazione attuale – basata su logiche di business travel e criteri economici non coerenti con il turismo scolastico – rischia infatti di escludere le imprese specializzate, aumentare i costi per famiglie e scuole e compromettere la continuità delle attività formative.
È stata presentata una proposta di altre categorie di viaggi con natura e finalità intrinsecamente diverse comprendenti anche pcto e stage, scambi internazionali, uscite giornaliere, percorsi di educazione civica e viaggi sportivi, così da semplificare la classificazione e la programmazione e garantire coerenza con il Ptof di ciascun istituto.
Principio del risultato
È inoltre fondamentale riconoscere che, nel corso dell’anno scolastico, possono emergere nuove esigenze o variazioni rispetto alla pianificazione iniziale: tali scostamenti non devono essere considerati frazionamento artificioso, ma espressione della flessibilità didattica e dell’autonomia scolastica.
“Accogliamo positivamente l’impegno interministeriale e il richiamo al principio di risultato, ma servono decisioni rapide e soluzioni sostenibili per non bloccare l’anno scolastico e tutelare il valore educativo dei viaggi e il lavoro delle imprese”, dichiarano congiuntamente le Associazioni.
Le rappresentanze del settore confermano la piena disponibilità a collaborare, nell’ambito del Tavolo tecnico interministeriale, alla definizione di linee guida e procedure semplificate che assicurino trasparenza, sicurezza e qualità formativa dei viaggi d’istruzione.
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Mangia’s Resorts annuncia l’apertura di Costa Ragusa Borgo & Resort, un progetto ambizioso e visionario che segna un nuovo capitolo per l’ospitalità italiana.
Frutto di un ingente investimento realizzato dal Gruppo Arrow Global, con il supporto della controllata advisor italiana Europa Investimenti, che ha avviato per questa operazione una collaborazione con il Gruppo Mangia’s (Aeroviaggi S.p.A.), il complesso aprirà nell’estate 2026, affermandosi come una destinazione d’eccellenza del turismo mediterraneo di lusso.
«Con Costa Ragusa Borgo & Resort vogliamo ridefinire l’ospitalità mediterranea, offrendo un’esperienza che unisce il patrimonio naturale e culturale del territorio a una nuova idea di benessere contemporaneo» – dichiara Marcello Mangia, presidente e ceo di Mangia’s. – «È un progetto che nasce dalla nostra terra e guarda al futuro, con l’ambizione di attrarre un pubblico internazionale, senza mai perdere quell’autenticità italiana che da oltre cinquant’anni rappresenta la firma Mangia’s.»
Immerso in un’area di 67 ettari di natura incontaminata lungo la costa sud-orientale della Sicilia, Costa Ragusa si sviluppa tra gli uliveti secolari e il mare cristallino, incorniciato dal patrimonio culturale della Val di Noto, riconosciuto dall’UNESCO. Non è solo un luogo da visitare, ma un’esperienza totale, da vivere pienamente attraverso un equilibrio tra tradizione e innovazione, benessere e cultura, design e natura.
La struttura si articola in due anime complementari: il Resort 5*L, con 105 camere e suite, destinato a ospiti alla ricerca di un soggiorno esclusivo e raffinato, e il Borgo 5*, con 434 residenze che riproducono l’atmosfera dei tipici borghi marinari siciliani, pensato per famiglie cosmopolite e viaggiatori che desiderano immergersi nella cultura locale. Entrambe le realtà condividono una visione comune: offrire un’autentica vacanza italiana, capace di coniugare lusso contemporaneo e autenticità mediterranea.
Innovazione e ricerca dell’eccellenza guidano ogni dettaglio del progetto. Le swim-up pool, le spiagge private, i ristoranti à la carte e i concept restaurant con vista panoramica, dove vivere vere e proprie esperienze gourmet, si affiancano a una Luxury Spa e a spazi dedicati al benessere.
Un ruolo centrale è dedicato alla vocazione sportiva del resort: i campi da tennis in terra rossa, le aree polifunzionali, la palestra e gli ampi spazi open-air fanno di Costa Ragusa una destinazione ideale per appassionati e professionisti, ma anche per chi cerca il giusto equilibrio tra relax e attività fisica.
Il respiro internazionale di Costa Ragusa Borgo & Resort si riflette anche nella sua dimensione business. Con una sala conferenze fino a 800 posti e spazi modulabili per meeting ed eventi aziendali, Costa Ragusa si propone come nuovo hub MICE nel Mediterraneo, capace di accogliere con la stessa cura e qualità tanto i grandi eventi quanto i ritiri aziendali su misura.
Fedele ai valori del brand, il progetto abbraccia un approccio sostenibile e innovativo, integrando elementi di biophilic design, attenzione all’ambiente e valorizzazione delle comunità locali. L’utilizzo di ingredienti a km zero, le energie rinnovabili e un forte investimento nel capitale umano si uniscono alla filosofia Mangia’s, che da cinquant’anni racconta l’autenticità della vacanza italiana.
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[post_content] => Le Associazioni di categoria Aiav, Aidit, Assoviaggi, Astoi, Fto e Maavi, lanciano un forte allarme sul futuro dei viaggi d’istruzione, che comprendono scambi culturali, percorsi Pcto, mini stay per lo studio delle lingue e altre attività ad alto valore formativo, a carattere nazionale ed europeo, e che coinvolgono ogni anno circa 5 milioni di studenti, per un valore stimato di 1,5 miliardi di euro e oltre 18 milioni di presenze turistiche.
Le imprese del settore e i dirigenti scolastici si trovano oggi di fronte a una situazione paradossale e insostenibile: la confusione interpretativa sull’applicazione del Codice degli Appalti, l’ipotesi di affidare in futuro agli uffici scolastici regionali il ruolo di stazioni appaltanti qualificate e il nuovo bando Consip rischiano di trasformare i viaggi di istruzione in procedure di gara ingestibili, con conseguenze pesantissime per istituti e famiglie.
Le principali criticità individuate
Blocco delle attività in avvio del nuovo anno scolastico: la deroga ANAC per i viaggi di istruzione, scaduta lo scorso 31 maggio, era stata pensata come soluzione transitoria per consentire la definizione di nuove regole e la formazione del personale. Ad oggi appare evidente che le soluzioni individuate non sono adeguate e che tali attività non saranno completate prima del 2026.
Tempi incompatibili con il mercato turistico: voli, hotel e servizi applicano tariffe dinamiche che cambiano quotidianamente; attendere mesi per la conclusione di una gara significa perdere la disponibilità dei servizi e le migliori condizioni economiche, senza dimenticare i maggiori costi delle stazioni appaltanti che ricadrebbero su famiglie e studenti.
Un bando Consip sbagliato: concepito con logiche proprie del business travel, introduce criteri come il “minor utile aziendale” o il “mark-up” sui singoli servizi. Si tratta di meccanismi estranei alla natura dei viaggi d’istruzione, che sono pacchetti turistici unitari a valenza formativa. Il rischio concreto – anzi, una certezza – è l’alterazione del mercato attuale, l’esclusione delle agenzie specializzate radicate sul territorio e l’aumento dei costi per le famiglie, con un drastico calo delle opportunità di viaggio per gli studenti.
La richiesta delle Associazioni
Per evitare che l’anno scolastico in corso si trasformi in un anno senza viaggi d’istruzione ed esperienze formative all’estero, le Associazioni chiedono ai ministeri competenti – istruzione, turismo e trasporti – di individuare rapidamente una diversa soluzione condivisa, sostenibile e rispettosa delle specificità dei viaggi d’istruzione.
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[post_content] => Le Associazioni di categoria Aiav, Aidit Federturismo Confindustria, Assoviaggi Confesercenti, Astoi Viaggi, Fiavet e Fto Confcommercio e Maavi Conflavoro, esprimono forte disappunto e preoccupazione per l’ennesima penalizzazione che si abbatte su imprese e consumatori a seguito della recente votazione del Parlamento Europeo sulla revisione della Direttiva pacchetti turistici.
È indispensabile un ulteriore sforzo del governo italiano e del ministro del turismo – dichiarano le Associazioni – per fermare una miopia europea che da un lato proclama di voler difendere le microimprese e, dall’altro, approva provvedimenti che finiranno per favorire abusivi e piattaforme online extraeuropee, creando squilibri insostenibili nel mercato, ad esempio attraverso il meccanismo contorto ed opaco dei cosiddetti pacchetti “click through” o con l’applicazione di sanzioni abnormi al comparto.
Conseguenze reali
Secondo le Associazioni, i legislatori di Bruxelles sottostimano le conseguenze reali delle nuove regole in via di approvazione finale. Imponendo paletti ed oneri insostenibili alle imprese del Turismo Organizzato si spinge il consumatore a rivolgersi a canali dove le tutele sono minori, se non inesistenti. Invece di perseguire il principio economico basilare ‘stesso mercato, stesse regole’, si ampliano le asimmetrie tra operatori della filiera turistica. Non è costruendo un castello di tutele virtuali ed illudendo il consumatore che può dirsi raggiunto l’obiettivo di dare regole funzionali ed effettive ad un mercato importante come quello dei pacchetti turistici.
Le contraddizioni non mancano. Perché, ad esempio – si chiedono le Associazioni - i vettori aerei non hanno un fondo di garanzia per l’insolvenza, nonostante centinaia di fallimenti degli ultimi anni? e perché tale garanzia per le sole imprese del Turismo Organizzato deve avere costi a dir poco intollerabili? Perché solo tour operator e agenzie di viaggio devono farsi carico di circostanze eccezionali come guerre, pandemie o catastrofi naturali, rischi che, per la loro natura, non possono essere ribaltati esclusivamente sulle imprese e che, nella attuale declinazione del nuovo testo della direttiva, possono riguardare non solo la destinazione del viaggio e le sue immediate vicinanze, ma perfino il luogo di partenza del viaggiatore?
Influencer
Il settore denuncia inoltre il proliferare di truffe digitali. Ogni giorno, dicono le Associazioni, gli imprenditori del comparto devono competere con soggetti che si spacciano per influencer o travel designer, che vendono pacchetti di viaggio senza alcuna tutela per il consumatore e senza rispettare obblighi fiscali e assicurativi. Una concorrenza sleale che colpisce duramente chi opera nella legalità. L’Europa avrebbe dovuto mettere questi temi al centro della iniziativa di revisione, invece di penalizzare le imprese per gli effetti della pandemia Covid o del fallimento Thomas Cook di cui queste sono state vittime incolpevoli come i consumatori.
Le Associazioni, su richiesta del ministero del turismo, hanno fornito analisi, proposte e correttivi. Chiedono pertanto al ministro e al governo - che ha posto il turismo al centro della propria agenda politica - di raccogliere questo ennesimo appello e le istanze di migliaia di imprenditori e di fermare questa ingiustizia, facendo sentire ancora la propria voce nel corso dei triloghi tra rappresentanti del Parlamento, del Consiglio e della Commissione Europea sul testo definitivo. Difendere il Turismo Organizzato significa difendere il lavoro, la qualità, la sicurezza dei viaggiatori e la credibilità del Paese.
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