13 May 2026

Israele, Goren Perry: “Mi auguro di vedere arrivare almeno 300.000 italiani quest’anno”

Inizio 2023 a gonfie vele per l’Israele, che vede l’Italia saldamente al quinto posto fra i mercati incoming globali. “Già a gennaio e febbraio abbiamo assistito a una buona ripresa, con numeri vicini a quelli del 2019, che è stato per noi un anno record”. Così ha esordito Kalanit Goren Perry, consigliere affari turistici Ambasciata di Israele e direttrice dell’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo in Italia, in occasione della recente Bmt a Napoli.

Alta la domanda da parte dei tour operator e delle agenzie di viaggio, e con oltre 100 voli settimanali da tutta Italia, l’ente del turismo sta investendo in una campagna di incentivazione televisiva, audio e digitale concentrata su Gerusalemme e Tel Aviv.

“Sono due città molto diverse l’una dall’altra e ognuna offre esperienze uniche. Poi sono sempre di più le richieste di soggiorni alla scoperta dei lati più genuini ed autentici del Paese come per esempio il nostro deserto, che è una regione meno conosciuta dal mercato italiano. Sono molti i circuiti che combinano escursioni e soggiorni nel deserto con visite alle città, ai luoghi storci di pellegrinaggio e naturalmente al nostro mare. Mi auguro quest’anno di vedere arrivare almeno 300.000 visitatori italiani”.   

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