27 March 2026

Omnia Hotels: prossime fermate Milano, Venezia e Cortina

Francesco e Riccardo Lazzarini

Per questo inizio di anno il focus è senz’altro sui restyling capitolini della new entry Rose Garden Palace, nonché dello Shangri La. Ma Omnia Hotels non ferma i propri progetti di sviluppo e, dopo aver raggiunto quota otto alberghi, tutti a Roma, si prepara a guardare altrove: “Attualmente stiamo seguendo una serie di operazioni sia nella città Eterna, sia in altre destinazioni italiane come Milano, Venezia e Cortina d’Ampezzo“, spiega il ceo, Francesco Lazzarini.

La compagnia, nata nel 2019 da uno spin-off del gruppo Loan, per volontà dei due fratelli Lazzarini (oltre a Francesco c’è anche Riccardo, ndr), ha avuto subito come obiettivo quello di far crescere il proprio portfolio iniziale di sei strutture, “Il Covid ha ovviamente rallentato un po’ i nostri piani iniziali, ma siamo comunque riusciti ad aggiungere, oltre al Rose Garden, anche il St. Martin – ammette il ceo -. Dallo scorso aprile, poi, la domanda è tornata, superando persino i livelli del 2019. Tutto ciò ci ha consentito di recuperare il fatturato mancato nei primi tre mesi (segnati dalla variante Omicron, ndr) e di chiudere l’anno al di sopra dell’anno pre-Covid, con un fatturato totale di 30 punti percentuali superiore alle previsione di crescita iniziali“.

E pure il 2023 pare per ora seguire le medesime orme: “A gennaio e febbraio – rivela Francesco Lazzarini – abbiamo già registrato performance migliori rispetto al 2019,  in termini sia di occupazione, sia di prezzo medio. Tutto ciò ci fa ragionevolmente pensare che supereremo ancora una volta gli obiettivi prefissati, che per quest’anno puntavano a totalizzare un 20% in più rispetto al 2022″.

E non spaventa neppure, in prospettiva, la competizione che nella città di Roma potrebbe arrivare dalla vera e propria ondata di nuove aperture di catene internazionali prevista nei prossimi anni. “In realtà, al contrario, credo che si tratti di una grande opportunità per la destinazione – conclude il Ceo -. Avere grandi investitori che mostrano fiducia e investono nella capitale produce senz’altro concorrenza aggiuntiva, ma allo stesso tempo rende la città sempre più appealing come meta per congressi internazionali, eventi sportivi e artistici. Genera quindi la possibilità di attrarre domanda aggiuntiva proveniente da una tipologia di turismo con capacità di spesa più alta. Rubare la scena ad altre capitali europee per questo tipo di eventi supporta la crescita del prezzo medio e dà così la possibilità di colmare quel gap tariffario con i competitor che pativamo negli anni pre-Covid. Non solo: contribuisce anche alla destagionalizzazione del mercato, andando a coprire spesso i periodi nei quali il viaggiatore leisure è meno presente”.

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In questa prospettiva, Ag Boutique Journey continuerà a investire  nel continente americano, asiatico e in Oceania, mantenendo al tempo stesso le attività commerciali programmate in Medio Oriente, all’interno di una strategia di presenza costante sui mercati internazionali.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Ag Boutique Journey: l’incoming high-end si mantiene solido","post_date":"2026-03-26T10:41:38+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1774521698000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510520","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Xenia Hôtellerie Solution ha approvato il progetto di bilancio 2025. Il risultato economico del 2025 riflette prevalentemente un disallineamento temporale tra costi sostenuti e ricavi attesi. 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Tali risultati sono riconducibili alla più rapida esecuzione del piano e al disallineamento temporale tra costi e ricavi connesso alle acquisizioni, che vedono Xenia oggi forte di 19 strutture alberghiere rispetto alle 10 presenti al 31 dicembre 2024. Ha inciso in particolare - ancorché transitoriamente - sulla marginalità e sul risultato netto 2025 della società il disallineamento temporale tra il closing dell’acquisizione del gruppo Italica Turismo e la stagionalità intrinseca del business acquisito.\r\nIl gruppo Italica Turismo — con ricavi ed Ebitda al 31 dicembre 2023 rispettivamente, di circa 21 milioni e circa 530 mila euro e che, nel 2025 sono stimati dalla società in circa 24 milioni e circa  1,8 milioni — genera infatti la quasi totalità del proprio fatturato nel periodo aprile-ottobre. 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