6 febbraio 2023 10:53

Il presidente degli Usa Joe Biden
Il presidente degli Stati Uniti è stato coinvolto in prima persona nell’approvazione di una legge contro le spese occulte applicata da albergatori e compagnie aeree ai clienti. In tal senso, ha chiesto al Congresso di approvare il “Junk Fee Protection Act”, ovvero una legge che pone fine a queste pratiche che consistono sostanzialmente in una spesa imprevista comparsa all’ultimo momento, nel pieno dello stress da viaggio, che è praticamente inevitabile.
La legge affronta quattro tipi di spese che il governo considera inammissibili, sebbene, tuttavia, non influisca affatto sugli autonoleggi.
Tra i costi vietati c’è il pagare per sedersi con altri membri della stessa famiglia su un aereo o anche i prezzi dei resort alberghieri che tendono a ricaricare notevolmente concetti paralleli, al di là della stanza, ma che i clienti capiscono che dovrebbero essere inclusi .
Biden ha spiegato al Congresso che le compagnie turistiche hanno sfruttato scappatoie legali che hanno permesso loro di addebitare questi concetti illegali. Le compagnie aeree hanno risposto che questo intervento pubblico comporterà un aumento generale dei prezzi per tutti i viaggiatori, cosa che attualmente solo alcuni hanno subito.
“Questi costi nascosti prelevano centinaia di dollari all’anno dalle tasche delle famiglie americane che hanno lavorato duramente per ottenerli”, ha detto il presidente nel suo discorso davanti alla Camera dei Rappresentanti.
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Da questa primavera Alaska Airlines lancerà il suo servizio inaugurale verso l'Europa con voli diretti che collegheranno Seattle a Londra Heathrow, Roma Fiumicino e Reykjavik Keflavik. II primo volo in partenza dall'Europa verso Seattle opererà da Roma il 29 aprile 2026, seguito da Londra il 22 maggio 2026 e Reykjavik il 29 maggio 2026. Londra Heathrow opererà tutto l'anno, mentre Roma e Reykjavik saranno operate stagionalmente.
«Grazie alla nostra profonda conoscenza del mercato e al nostro pluripremiato approccio commerciale, non vediamo l'ora di promuovere gli aerei moderni, le cabine premium e la solida rete di rotte di Alaska Airlines, contribuendo ad espandere la sua presenza sul mercato e a stimolarne la crescita in tutta la regione» ha commentato lan Murray, ceo di Discover the World.
«Questa partnership rappresenta un entusiasmante opportunità per presentare il servizio di alta qualità di Alaska Airlines ai viaggiatori e ai partner commerciali europei. - ha aggiunto Aiden Walsh, responsabile globale dello sviluppo commerciale di Discover the World -. Sfruttando le nostre relazioni consolidate e la nostra esperienza commerciale, miriamo a migliorare la visibilità della compagnia aerea, a sostenere nuove prenotazioni e a contribuire alla sua strategia di espansione in Europa».
Alex Judson, amministratore delegato delle partnership e delle relazioni internazionali di Alaska Airlines ha ricordato come l'Europa rappresenti «un mercato importante e in crescita per Alaska Airlines, e Discover the World apporta una preziosa competenza locale e una visione regionale in questa fase di espansione».
Alaska Airlines opera su diversi hub a Seattle, Honolulu, Portland, Anchorage, Los Angeles, San Diego e San Francisco: il gruppo comprende sia Alaska Airlines che Hawaiian Airlines, ed è attualmente il quarto statunitense per dimensioni a livello globale. La flotta comprende oltre 400 aeromobili, tra cui i Boeing 787-9 Dreamliner all'avanguardia, configurati in tre classi di servizio; Business Class, Premium Class e Main Cabin.
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[post_content] => Vietnam Airlines ha finalizzato l'ordine di 50 Boeing 737 Max 8: un'operazione del valore di 8,1 miliardi di dollari a prezzo di listino. Le consegne dei nuovi aeromobili inizieranno nel 2030 e proseguiranno fino al 2032.
Con questa aggiunta la flotta della compagnia aerea salirà a oltre 150 aeromobili entro il 2030.
«Nei prossimi cinque anni, Vietnam Airlines punta a una crescita media annua a doppia cifra per i principali indicatori operativi, in linea con la forte espansione del mercato dell'aviazione vietnamita» sottolinea una nota del vettore.
Separatamente, Vietnam Airlines afferma di essere in trattative con Boeing per un potenziale ordine di aeromobili a fusoliera larga - del valore di circa 12 miliardi di dollari per 30 aeromobili - a sostegno della sua strategia di sviluppo del network internazionale.
La compagnia opera attualmente con 17 B787, tra cui i modelli -9 e i più grandi -10.
L'impegno per i 737 è stato reso noto per la prima volta a margine di una visita di Stato dell'ex presidente degli Stati Uniti Joe Biden in Vietnam nel 2023. All'epoca la compagnia aerea aveva firmato un memorandum d'intesa non vincolante con il costruttore aeronautico per un massimo di 50 jet 737 Max.
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Venti nuove aperture messe a segno in Europa e l’obiettivo puntato sull’Italia del Sud: il 2026 di Leonardo Hotels prevede una forte espansione sul segmento leisure, con occhi puntati su Sicilia, Campania, Puglia e Sardegna.
« Nel 2025 - conferma Yoram Biton, managing director Central Europe - il gruppo ha aperto 20 hotel in Europa, raggiungendo un target ambizioso. Per il 2026, lo sviluppo è focalizzato sull’Europa del Sud, con inclusa anche l’Italia. Gli investimenti si concentreranno su una maggiore esposizione al segmento leisure, sullo sviluppo di partnership strategiche e su un rafforzamento dei rapporti con investitori e broker».
All’interno del piano di sviluppo di Leonardo Hotels, la vocazione del gruppo assume un approccio sempre più internazionale: «I nostri mercati principali sono Italia ed Europa, con un peso rilevante di Germania e Regno Unito. Per le destinazioni a vocazione leisure si confermano importanti anche Cina, Stati Uniti e Israele - aggiunge la cluster Italy director of sales, Monica Stefanelli -. Si registra poi un crescente interesse da mercati emergenti come Corea e India, insieme al ritorno della clientela giapponese. Quanto alla clientela italiana, nel 2025 si è distribuita in modo equilibrato: 50% business-corporate e 50% leisure».
La curva di booking
L’andamento dei prezzi non ha condizionato la curva del booking in Italia: « A Milano, il primo trimestre 2026 ha evidenziato un picco positivo – commenta Stefanelli -, mentre gli altri trimestri si mantengono in linea con il 2025. Mestre e Verona hanno registrato una crescita rispetto al primo trimestre dell’anno precedente grazie a un calendario fieristico e di eventi differente. Roma si è attestata su livelli analoghi al 2024, un risultato positivo considerando l’assenza dell’effetto Giubileo».
In generale comunque, «i prezzi risultano in linea con il 2025 – aggiunge Biton -, ad eccezione del primo trimestre nelle destinazioni coinvolte da eventi olimpici, che hanno registrato un incremento significativo».
«L’Italia - aggiunge Stefanelli - sta diventando uno dei mercati europei più attrattivi per gli investitori internazionali grazie alla solidità della domanda turistica, alla qualità dell’offerta alberghiera e a rendimenti competitivi. Si osserva un forte interesse per hotel luxury, upper upscale e destinazioni premium, con una crescita significativa delle strutture a 4 e 5 stelle. Accanto alle destinazioni classiche, cresce l’attenzione verso località secondarie ed emergenti come lago di Como, Sicilia, Dolomiti e borghi storici, che offrono opportunità interessanti per boutique hotel e strutture esperienziali. Restano tuttavia sfide operative e di competitività che richiedono strategie mirate e continua innovazione».
Riflettori sul Nyx Hotel Rome
Fra le novità di Leonardo Hotels in pipeline spicca il lancio completo del Nyx Hotel Rome, previsto in primavera. Grazie a un importante intervento di rigenerazione urbana, è stato possibile riconvertire e ottimizzare gli spazi, aumentando il numero di camere da 301 a 324, distribuite su otto piani. Al primo piano si trovano quattro sale meeting di diversa capienza e una terrazza che ospita un bar all’aperto; in una fase successiva sarà realizzata anche una piscina urbana, pensata come spazio di relax dopo una giornata trascorsa in città.
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Noleggio camper in Islanda: guida pratica per un viaggio on the road
L’Islanda è una destinazione che invita a rallentare, osservare e adattarsi. Vulcani silenziosi, distese di lava, ghiacciai, fiordi e strade che sembrano dissolversi nell’orizzonte rendono il viaggio stesso parte dell’esperienza. In questo contesto, il noleggio camper in Islanda rappresenta una scelta sempre più diffusa tra chi desidera autonomia, flessibilità e un contatto autentico con il territorio.
Questa guida raccoglie informazioni pratiche e consigli utili per chi sta valutando un viaggio in camper o motorhome attraverso l’isola: dalla scelta del veicolo alla pianificazione dell’itinerario, dalle regole sui campeggi alle condizioni stradali, fino agli aspetti concreti legati al noleggio.
Viaggiare in Islanda in camper: vantaggi e aspetti da considerare
L’Islanda non è un Paese da visitare di fretta. Le distanze possono sembrare contenute sulla mappa, ma le condizioni delle strade, il clima variabile e la quantità di luoghi che invitano a fermarsi rendono necessario un approccio flessibile. Il camper risponde a questa esigenza meglio di molte altre soluzioni: permette di modificare l’itinerario in corso d’opera, di fermarsi più a lungo dove il paesaggio lo merita o di cambiare direzione se il tempo peggiora.
La libertà di movimento è il vantaggio più evidente: nessun orario di check-in, nessuna prenotazione vincolante, nessuna necessità di raggiungere una struttura specifica a fine giornata. Per coppie, famiglie e viaggiatori indipendenti, il camper offre un equilibrio unico tra comfort e avventura. Chi viaggia con bambini apprezza particolarmente la comodità di avere sempre a disposizione uno spazio familiare dove mangiare, riposare e ripararsi dal vento.
C’è poi un aspetto meno tangibile ma altrettanto importante: spostarsi in camper trasforma ogni giornata in un piccolo viaggio nel viaggio. Non si tratta solo di arrivare a una cascata o a un punto panoramico, ma di vivere il tragitto – le strade che attraversano campi di muschio, i ponti solitari, il mutare continuo della luce. Il camper diventa uno spazio di osservazione e riflessione, dove anche una sosta improvvisa può trasformarsi in uno dei ricordi più intensi del viaggio.
Va considerato, d’altra parte, che il viaggio in camper richiede un minimo di organizzazione: gestione del carburante, conoscenza delle regole sui campeggi, attenzione alle condizioni meteo e stradali. Ma è proprio questa preparazione consapevole che rende il viaggio più ricco e sicuro.
Come pianificare un itinerario in camper
Rotta generale e gestione delle distanze
La Ring Road (Route 1) è il punto di riferimento per la maggior parte dei viaggi in camper in Islanda. Con i suoi circa 1.322 chilometri, attraversa l’intera isola toccando molte delle attrazioni principali. Per percorrerla con calma, dedicando tempo a soste, escursioni e deviazioni, sono consigliabili dai sette ai dieci giorni. Chi desidera esplorare anche i Fiordi Occidentali o l’altopiano interno dovrebbe prevedere almeno due settimane.
Un errore comune è pianificare ogni tappa nei minimi dettagli. In Islanda è consigliabile costruire un itinerario di massima, lasciando spazio all’imprevisto. Come regola pratica, prevedete non più di 200–250 chilometri al giorno: sulle strade islandesi, questa distanza corrisponde spesso a un’intera giornata, considerando soste fotografiche, sentieri e condizioni variabili.
Un possibile itinerario di 7–10 giorni lungo la Ring Road
A titolo orientativo, un itinerario classico in camper potrebbe seguire questa traccia. I primi due giorni si dedicano al Golden Circle e alla costa meridionale, con tappe al Parco Nazionale di Þingvellir, a Geysir, alla cascata Gullfoss e al cratere Keríð. Dal terzo giorno si prosegue lungo la costa sud verso Skógafoss, la spiaggia nera di Reynisfjara e il villaggio di Vík.
La quarta e la quinta giornata possono essere dedicate al Parco Nazionale di Skaftafell, alla cascata Svartifoss e alla laguna glaciale di Jökulsárlón con la vicina Diamond Beach. Proseguendo verso est e nord, si raggiungono i fiordi orientali e la zona del lago Mývatn con le sue formazioni vulcaniche, le solfatare e i bagni naturali. Gli ultimi giorni possono prevedere la penisola di Snæfellsnes o il rientro verso Reykjavík con una sosta alle terme.
Questo schema è indicativo: la bellezza del viaggio in camper sta proprio nella possibilità di adattare ogni giornata alle condizioni reali, alle scoperte lungo il percorso e al proprio ritmo.
La stagione giusta per partire
La stagione incide profondamente sull’esperienza. In estate, da giugno ad agosto, le giornate offrono quasi 24 ore di luce, le strade principali sono tutte percorribili e i campeggi sono aperti su tutta l’isola. È il periodo più mite (10–13 °C di media), ma anche il più affollato, con campeggi che possono riempirsi già nel tardo pomeriggio.
Maggio e settembre sono mesi di transizione interessanti: meno affluenza, condizioni spesso ancora buone e, a settembre, la possibilità di avvistare le prime aurore boreali. La stagione delle aurore si estende fino ad aprile.
L’inverno, da novembre a marzo, è consigliato solo a viaggiatori esperti. Le ore di luce si riducono drasticamente (fino a 4–5 al giorno a dicembre), molte strade sono chiuse o ghiacciate e i campeggi operano con servizi ridotti. Chi sceglie di viaggiare in questa stagione deve disporre di un veicolo con pneumatici invernali (anche chiodati), riscaldamento ausiliario affidabile e buon isolamento termico. Un sacco a pelo adeguato a temperature sotto zero è indispensabile anche se il camper è dotato di biancheria da letto.
Il meteo come strumento di pianificazione quotidiana
Il meteo in Islanda può cambiare radicalmente nell’arco di poche ore: sole, neve e vento possono alternarsi in una sola mattina. Consultare ogni giorno le previsioni su vedur.is, lo stato delle strade su road.is e gli avvisi di protezione civile su SafeTravel dovrebbe diventare un’abitudine quotidiana. Tutti e tre i portali sono disponibili in inglese.
Il vento merita un’attenzione particolare: le raffiche possono rendere la guida impegnativa, soprattutto per motorhome di grandi dimensioni, e possono danneggiare le portiere se aperte controvento. A volte la scelta più saggia è restare fermi un giorno in più e adattare la tabella di marcia alle condizioni reali, anziché forzare il programma.
Dove dormire in Islanda con il camper
Campeggi: la soluzione principale per il pernottamento
I campeggi sono la soluzione principale e più sicura per dormire con il camper in Islanda. Sono distribuiti capillarmente su tutta l’isola e in estate non c’è mai più di un’ora di viaggio per raggiungere quello più vicino. La maggior parte è aperta da maggio a settembre e offre servizi essenziali: bagni, docce, aree di scarico e, in molti casi, prese elettriche. Diversi campeggi dispongono anche di cucine comuni, aree barbecue e hot tub.
Nella stagione alta, i campeggi più popolari come Landmannalaugar e Þórsmörk tendono a riempirsi rapidamente: è consigliabile arrivare per tempo o prenotare in anticipo, dove possibile, tramite l’app Parka. Il pagamento avviene in genere con carta di credito, spesso al mattino o all’arrivo. La Camping Card islandese offre un pacchetto forfettario valido in numerosi campeggi e può risultare conveniente per viaggi superiori alla settimana.
Per chi viaggia in inverno, il numero di campeggi aperti si riduce significativamente, ma le stazioni di servizio offrono bagni accessibili tutto l’anno e quasi ogni località dispone di una piscina geotermica con docce e spogliatoi – un’alternativa pratica e piacevole.
Regole sul pernottamento: cosa è consentito e cosa no
Dal 2015, il pernottamento in camper in Islanda è consentito esclusivamente nei campeggi autorizzati e, in alcuni casi, presso strutture ricettive che offrono possibilità di sosta notturna. Dormire fuori dalle aree autorizzate è vietato, soprattutto nelle zone turistiche del sud, ed è soggetto a sanzioni. Il campeggio libero in tenda è tollerato solo in assenza di campeggi nelle vicinanze e limitato a una sola notte.
Nei camper senza bagno integrato, i servizi igienici dei campeggi e delle stazioni di servizio sono il riferimento principale. È severamente vietato fare i propri bisogni in natura. Rispettare queste regole non è solo una questione normativa, ma contribuisce alla tutela di un ecosistema estremamente fragile.
Strade e condizioni di guida in Islanda
Caratteristiche delle strade e regole di circolazione
La Ring Road è interamente asfaltata e percorribile con qualsiasi veicolo. Ma basta allontanarsi di pochi chilometri per imbattersi in tratti sterrati, ponti a corsia unica e passaggi improvvisi da asfalto a ghiaia. Il camper, per sua natura, invita a una guida più lenta e prudente, perfettamente in linea con lo spirito del viaggio islandese.
I limiti di velocità sono di 50 km/h nei centri abitati, 80 km/h sulle strade sterrate e 90 km/h sulle strade asfaltate extraurbane. I fari anabbaglianti sono obbligatori anche di giorno, vige il limite di alcol pari a zero e l’obbligo di cinture di sicurezza per tutti gli occupanti. Le pecore, spesso libere lungo le strade soprattutto in autunno, hanno sempre la precedenza. I dossi ciechi, indicati con il cartello “Blindhæð”, possono nascondere veicoli in arrivo e richiedono particolare cautela.
La rete di distributori di carburante è ben sviluppata lungo la Ring Road ma si dirada nelle zone remote. Le pompe automatiche funzionano in modalità self-service, accettano le carte di credito più comuni e richiedono un PIN a 4 cifre (non a 5). È consigliabile fare rifornimento quando il serbatoio è ancora a metà, soprattutto se il riscaldamento notturno del camper dipende dal diesel: non scendete mai sotto un terzo della capacità prima di fermarvi per la notte.
F-Roads: accesso, limiti e consigli pratici
Le F-Roads sono piste sterrate di montagna che attraversano l’altopiano interno e conducono ad alcuni dei luoghi più spettacolari del Paese. Sono generalmente aperte solo da luglio a metà settembre e accessibili esclusivamente con veicoli 4x4. Percorrere una F-Road con un veicolo non autorizzato comporta sanzioni e responsabilità totale per eventuali danni. I controlli sono frequenti, anche dall’aria.
Non tutte le F-Roads presentano la stessa difficoltà. Alcune, come la Route 35 (Kjölur), sono accessibili a veicoli 4x4 di dimensioni contenute, mentre altre includono guadi e richiedono mezzi più robusti. È importante sapere che alcuni noleggiatori escludono specifiche F-Roads dal contratto (ad esempio la F26, F210, F910): verificate sempre le restrizioni prima della partenza. Se un guado sembra troppo profondo, tornate indietro: i danni da attraversamento sono quasi sempre esclusi dalle coperture assicurative. Attraversate i fiumi lentamente, a circa 5 km/h, senza cambiare marcia.
La guida fuoristrada al di fuori dei percorsi segnalati è severamente vietata in tutta l’Islanda. Se la strada sembra scomparire, fermatevi e cercate a piedi le tracce del percorso. L’ente stradale islandese pubblica mappe aggiornate delle piste aperte su road.is.
Noleggio camper in Islanda: aspetti pratici e consigli
Scegliere il veicolo giusto per il proprio itinerario
Non esiste un camper “giusto” in assoluto, ma esiste quello più adatto al tipo di itinerario e alla stagione. Per percorsi lungo la Ring Road e le strade asfaltate, un camper o van a due ruote motrici può essere sufficiente: è più compatto, facile da guidare e consuma meno carburante. Se si desidera esplorare le F-Roads, un veicolo 4x4 è indispensabile.
I motorhome più grandi offrono comfort superiore (bagno, doccia, maggiore spazio abitabile), ma risultano più impegnativi in caso di vento forte e su strade strette. I van più compatti sono agili e facili da parcheggiare, ma spesso privi di bagno e con spazio limitato. La scelta dipende dalle priorità personali: comfort, maneggevolezza, numero di passeggeri e tipo di percorso.
Cosa verificare nel contratto di noleggio
La maggior parte delle agenzie di noleggio opera nei pressi dell’aeroporto internazionale di Keflavík e offre servizio navetta. Per il ritiro sono generalmente necessari una patente valida e una carta di credito con plafond sufficiente a coprire la franchigia, che in alcuni casi può superare i duemila euro.
Tra gli elementi da verificare con attenzione: il chilometraggio (spesso illimitato, ma non sempre), le strade escluse dal contratto, le condizioni di restituzione e le politiche di cancellazione. Molti noleggiatori includono nel canone biancheria da letto, set cucina e bombole gas, ma conviene sempre confermarlo prima della prenotazione.
Coperture assicurative: un aspetto da non sottovalutare
L’Islanda è un ambiente impegnativo per i veicoli: il vento trasporta ghiaia e sabbia vulcanica che possono scheggiare vetri e danneggiare la carrozzeria. Per questo motivo, le coperture assicurative meritano un’attenzione particolare. La polizza base inclusa nel noleggio copre in genere la responsabilità civile e i danni da collisione con franchigia, ma spesso esclude danni da vento, ghiaia, sabbia, cenere e attraversamento di guadi.
Valutate se aggiungere una copertura cristalli e carrozzeria, una protezione specifica per ghiaia (gravel protection) e, se il vostro itinerario prevede guadi, verificate se esistono opzioni dedicate. Controllate sempre quanto scende la franchigia con l’upgrade e se è incluso il soccorso stradale nelle aree isolate. La tranquillità in viaggio, su strade islandesi, ha un valore concreto.
Orientarsi nella scelta del fornitore
Affidabilità del servizio, chiarezza nelle condizioni contrattuali, stato della flotta e disponibilità di assistenza durante il viaggio sono gli elementi principali da valutare. Leggere le recensioni di altri viaggiatori, confrontare le coperture incluse e verificare la posizione del punto di ritiro rispetto all’aeroporto aiuta a farsi un’idea chiara delle opzioni disponibili.
Per un confronto tra veicoli, servizi e condizioni di noleggio, una risorsa utile da consultare è CamperIslanda, che raccoglie informazioni sulle diverse tipologie di camper disponibili sull’isola e sugli aspetti pratici della prenotazione.
Consigli pratici prima della partenza
Abbigliamento e attrezzatura essenziale
Indipendentemente dalla stagione, portate abbigliamento antivento e impermeabile, strati termici, pile e calzature robuste impermeabili. In estate, una mascherina per dormire è utile per le notti quasi prive di buio. Un buon sacco a pelo resta necessario anche nei mesi più caldi, poiché le temperature notturne scendono sensibilmente. Chi viaggia in inverno dovrebbe optare per un sacco a pelo adeguato a temperature sotto zero. Guanti touch, berretto, scaldacollo e ramponcini per sentieri ghiacciati completano l’equipaggiamento.
Alimentazione e gestione del budget
L’Islanda ha un costo della vita elevato, e cucinare nel camper è uno dei modi più efficaci per contenere le spese. I supermercati Bónus e Krónan offrono i migliori rapporti qualità-prezzo per la spesa alimentare. Non sono distribuiti ovunque, quindi è consigliabile pianificare gli acquisti in base alle tappe dell’itinerario.
L’acqua del rubinetto in Islanda è potabile praticamente ovunque e di ottima qualità: portare borracce riutilizzabili è una scelta pratica e sostenibile. Per i rifiuti, utilizzate i bidoni disponibili nei campeggi e, in aree isolate, adottate il principio del “pack in, pack out”: riportate con voi tutto ciò che avete prodotto. Accendere fuochi all’aperto è vietato, salvo nelle aree attrezzate di alcuni campeggi.
Viaggiare in camper con bambini
L’Islanda è una destinazione adatta anche alle famiglie, a patto di adattare il ritmo del viaggio alle esigenze dei più piccoli. La maggior parte dei noleggiatori offre seggiolini per bambini su richiesta. Vestiteli a strati (termico, pile, guscio impermeabile) e prevedete calzature impermeabili. Alcune attività, come le escursioni nelle grotte di ghiaccio, prevedono un’età minima di otto anni. Avere il camper come base sempre a disposizione rende la gestione della giornata più semplice e rilassata.
Un viaggio che si costruisce strada facendo
Viaggiare in camper in Islanda è un’esperienza che unisce libertà, natura e scoperta. La chiave per godersela appieno sta nella preparazione: conoscere le condizioni stradali, rispettare le regole sui campeggi, scegliere il veicolo giusto, monitorare il meteo e gestire il carburante con attenzione sono accorgimenti semplici che fanno la differenza.
L’Islanda premia chi viaggia con rispetto e apertura, accettando i ritmi di una natura che non si lascia addomesticare. Con la giusta preparazione, il camper diventa lo strumento ideale per vivere questa esperienza al proprio passo – senza fretta, senza vincoli, seguendo il paesaggio che si apre davanti.
Info PR
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[post_content] => Nel 2025 Vienna ha registrato 20 milioni di pernottamenti. I visitatori internazionali hanno rappresentato circa l'83% dei pernottamenti complessivi, segnando un leggero incremento rispetto all'82% registrato nel 2024.
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I mercati europei completano la classifica dei primi dieci paesi, con l'Italia che spicca grazie a 1.077.000 pernottamenti e un incremento del 4%. Seguono il Regno Unito con 800.000 presenze (dato invariato), la Spagna con 660.000 (+7%), la Francia con 539.000 (+2%), la Polonia con 512.000 (+6%), la Svizzera con 408.000 (in calo del 2%) e la Romania con 394.000 (+6%).
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Il gruppo alberghiero Falkensteiner ha chiuso il 2025 con il miglior risultato operativo della sua storia. Il fatturato è cresciuto del 10% (escludendo il Falkensteiner Hotel Bozen), mentre l'Ebitdadegli hotel ha registrato un incremento superiore al 20% su base like-for-like. I mercati principali restano Austria, Germania, Italia, Croazia e Svizzera, con una crescita significativa dei mercati dell'Est, Regno Unito e Stati Uniti.
Espansione branded residences
Quest'anno il gruppo amplia la sua offerta di branded residences con l'apertura delle Residences Aurora a Punta Skala e delle Falkensteiner Residences Lake Garda. Le nuove strutture si aggiungono agli immobili già presenti a Salò e Licata, consolidando questo segmento di business che rappresenta uno dei pilastri della strategia di sviluppo del gruppo.
Strategie 2026
Per il 2026 le prospettive sono positive, sia per la stagione invernale sia per le destinazioni balneari italiane, nonostante alcune difficoltà sul mercato tedesco. La strategia continuerà a puntare sullo sviluppo qualitativo degli hotel e sull'espansione del modello di branded residences, con nuovi progetti previsti a Punta Skala e Salò. Sono previsti investimenti importanti in Italia, mercato considerato prioritario per la crescita futura del gruppo.
Performance mercato italiano
Nel 2025 il gruppo ha registrato una crescita del fatturato proveniente dai clienti italiani, smentendo le preoccupazioni legate alla contrazione della capacità di spesa. Le previsioni per l'inverno 2026 confermano uno sviluppo positivo anche in questo segmento, rafforzando la scelta strategica di investire nel mercato domestico italiano.
(Alessandra Favaro)
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[post_content] => Biman Bangladesh Airlines amplia la flotta con l'acquisto di 14 aeromobili Boeing: si tratta di un mix di Boeing 787-9, Boeing 787-10 Dreamliner e Boeing 737-8, che conferma la continuità della compagnia nell’affidarsi ai modelli Boeing per sostenere lo sviluppo delle rotte regionali e di lungo raggio.
“L’introduzione dei nuovi aeromobili è destinata ad ampliare in modo significativo la capacità operativa e il network di rotte di Biman.” ha dichiarato Bosra Islam, general manager (Public Relations) di Biman Bangladesh Airlines.
Con questo piano, il vettore di bandiera del Bangladesh conferma l’impegno nel rinnovamento della flotta e nella crescita della propria presenza internazionale, puntando su aeromobili di nuova generazione per migliorare efficienza e qualità complessiva del prodotto.
Nel nostro paese Biman è rappresentata da Distal Gsa Italia. Claudio Novembrini, sales & marketing manager di Distal Gsa Italia, ha commentato: “Per il trade è una notizia molto positiva: investire in flotta significa rafforzare l’affidabilità del prodotto e costruire fiducia nel lungo periodo. È un elemento che consolida la presenza del vettore sui mercati e valorizza la proposta verso i viaggiatori.”
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[post_content] => Marocco sempre più terra di conquista per i vettori low cost: Ryanair aprirà infatti a Rabat la sua quinta base nel Paese, dove saranno posizionati due aeromobili (investimento di 200 milioni di dollari) dall'aprile 2026, con 20 rotte (di cui 7 nuove che collegheranno Rabat alle principali destinazioni europee) per l’estate 2026.
L’investimento di Ryanair a Rabat creerà inoltre oltre 800 posti di lavoro locali, inclusi 60 posti per piloti e assistenti di volo.
Le sette nuove rotte sono: Milano Bergamo, Baden-Baden, Francoforte Hahn, Norimberga, Porto, Pisa e Valencia.
L’apertura di questa base aumenterà la capacità di Rabat per l’estate 2026 del +45% e rappresenta una parte importante dell'operativo della low cost irlandese per l’estate 2026 su 13 aeroporti marocchini, con oltre 10,7 milioni di passeggeri da, verso e ora anche all’interno del Regno.
"Con quest’ultima apertura - ha dichiarato il ceo, Eddie Wilson - l’investimento totale di Ryanair in Marocco supera 1,6 miliardi di dollari, sostenendo oltre 8.500 posti di lavoro diretti e indiretti e favorendo la crescita dell’economia turistica locale. Non vediamo l’ora di continuare a supportare l’economia marocchina e la connettività internazionale, posizionando Rabat come destinazione estiva di punta grazie alla sua ricca storia, alla cultura vibrante, alla splendida costa e all’atmosfera accogliente.
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[post_content] => Crystal Cruises svela i primi dettagli di Crystal Grace, in arrivo nel 2028. La nuova nave avrà 337 suite e alcune categorie di cabine includeranno le prime verande a marchio Crystal. Inoltre, tutte le cabine sono stati progettate per offrire più spazio rispetto alle navi attuali, Crystal Symphony e Crystal Serenity, costruite rispettivamente nel 1995 e nel 2003.
Il debutto di Crystal Grace è previsto per l'11 giugno 2028 e sarà la prima delle tre navi che andranno ad aggiungersi alla flotta di Crystal.
Come si legge su Travel Weekly, le sei categorie di suite variano da circa 70 a 375 metri quadrati e avranno differenti caratteristiche, come le cabine semplici.
Le tipologie di cabine
Si parte dalle cabine con veranda di 21 metri quadrati con veranda di 5 metri quadrati. Le suite Aquamarine Veranda sono si 31 metri quadrati con una veranda di 8 metri quadrati . Le suite includono un divano e un mobiletto da toeletta, e alcune dispongono di vasca da bagno e doccia separata o cabina armadio. Queste suite costituiranno la maggior parte delle sistemazioni della nave.
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E ancora, le Junior Penthouse suite sono quattro e sono disposte a centro nave. Misurano circa 77 metri quadrati con una veranda di 21 metri quadrati. Le due suite sul ponte 8 a prua misurano circa 61 metri quadrati con una veranda avvolgente di 56 metri quadrati. Le suite dispongono di zona soggiorno e pranzo separate, cabina armadio, vasca idromassaggio e bagno per gli ospiti. Gli ospiti hanno a disposizione anche un servizio lavanderia illimitato e pasti speciali.
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In questo contesto, il noleggio camper in Islanda rappresenta una scelta sempre più diffusa tra chi desidera autonomia, flessibilità e un contatto autentico con il territorio.\r\n\r\nQuesta guida raccoglie informazioni pratiche e consigli utili per chi sta valutando un viaggio in camper o motorhome attraverso l’isola: dalla scelta del veicolo alla pianificazione dell’itinerario, dalle regole sui campeggi alle condizioni stradali, fino agli aspetti concreti legati al noleggio.\r\nViaggiare in Islanda in camper: vantaggi e aspetti da considerare\r\nL’Islanda non è un Paese da visitare di fretta. Le distanze possono sembrare contenute sulla mappa, ma le condizioni delle strade, il clima variabile e la quantità di luoghi che invitano a fermarsi rendono necessario un approccio flessibile. 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Per percorsi lungo la Ring Road e le strade asfaltate, un camper o van a due ruote motrici può essere sufficiente: è più compatto, facile da guidare e consuma meno carburante. Se si desidera esplorare le F-Roads, un veicolo 4x4 è indispensabile.\r\n\r\nI motorhome più grandi offrono comfort superiore (bagno, doccia, maggiore spazio abitabile), ma risultano più impegnativi in caso di vento forte e su strade strette. I van più compatti sono agili e facili da parcheggiare, ma spesso privi di bagno e con spazio limitato. La scelta dipende dalle priorità personali: comfort, maneggevolezza, numero di passeggeri e tipo di percorso.\r\nCosa verificare nel contratto di noleggio\r\nLa maggior parte delle agenzie di noleggio opera nei pressi dell’aeroporto internazionale di Keflavík e offre servizio navetta. Per il ritiro sono generalmente necessari una patente valida e una carta di credito con plafond sufficiente a coprire la franchigia, che in alcuni casi può superare i duemila euro.\r\n\r\nTra gli elementi da verificare con attenzione: il chilometraggio (spesso illimitato, ma non sempre), le strade escluse dal contratto, le condizioni di restituzione e le politiche di cancellazione. Molti noleggiatori includono nel canone biancheria da letto, set cucina e bombole gas, ma conviene sempre confermarlo prima della prenotazione.\r\nCoperture assicurative: un aspetto da non sottovalutare\r\nL’Islanda è un ambiente impegnativo per i veicoli: il vento trasporta ghiaia e sabbia vulcanica che possono scheggiare vetri e danneggiare la carrozzeria. Per questo motivo, le coperture assicurative meritano un’attenzione particolare. La polizza base inclusa nel noleggio copre in genere la responsabilità civile e i danni da collisione con franchigia, ma spesso esclude danni da vento, ghiaia, sabbia, cenere e attraversamento di guadi.\r\n\r\nValutate se aggiungere una copertura cristalli e carrozzeria, una protezione specifica per ghiaia (gravel protection) e, se il vostro itinerario prevede guadi, verificate se esistono opzioni dedicate. Controllate sempre quanto scende la franchigia con l’upgrade e se è incluso il soccorso stradale nelle aree isolate. La tranquillità in viaggio, su strade islandesi, ha un valore concreto.\r\nOrientarsi nella scelta del fornitore\r\nAffidabilità del servizio, chiarezza nelle condizioni contrattuali, stato della flotta e disponibilità di assistenza durante il viaggio sono gli elementi principali da valutare. Leggere le recensioni di altri viaggiatori, confrontare le coperture incluse e verificare la posizione del punto di ritiro rispetto all’aeroporto aiuta a farsi un’idea chiara delle opzioni disponibili.\r\n\r\nPer un confronto tra veicoli, servizi e condizioni di noleggio, una risorsa utile da consultare è CamperIslanda, che raccoglie informazioni sulle diverse tipologie di camper disponibili sull’isola e sugli aspetti pratici della prenotazione.\r\nConsigli pratici prima della partenza\r\nAbbigliamento e attrezzatura essenziale\r\nIndipendentemente dalla stagione, portate abbigliamento antivento e impermeabile, strati termici, pile e calzature robuste impermeabili. In estate, una mascherina per dormire è utile per le notti quasi prive di buio. Un buon sacco a pelo resta necessario anche nei mesi più caldi, poiché le temperature notturne scendono sensibilmente. Chi viaggia in inverno dovrebbe optare per un sacco a pelo adeguato a temperature sotto zero. Guanti touch, berretto, scaldacollo e ramponcini per sentieri ghiacciati completano l’equipaggiamento.\r\nAlimentazione e gestione del budget\r\nL’Islanda ha un costo della vita elevato, e cucinare nel camper è uno dei modi più efficaci per contenere le spese. I supermercati Bónus e Krónan offrono i migliori rapporti qualità-prezzo per la spesa alimentare. Non sono distribuiti ovunque, quindi è consigliabile pianificare gli acquisti in base alle tappe dell’itinerario.\r\n\r\nL’acqua del rubinetto in Islanda è potabile praticamente ovunque e di ottima qualità: portare borracce riutilizzabili è una scelta pratica e sostenibile. Per i rifiuti, utilizzate i bidoni disponibili nei campeggi e, in aree isolate, adottate il principio del “pack in, pack out”: riportate con voi tutto ciò che avete prodotto. Accendere fuochi all’aperto è vietato, salvo nelle aree attrezzate di alcuni campeggi.\r\nViaggiare in camper con bambini\r\nL’Islanda è una destinazione adatta anche alle famiglie, a patto di adattare il ritmo del viaggio alle esigenze dei più piccoli. La maggior parte dei noleggiatori offre seggiolini per bambini su richiesta. Vestiteli a strati (termico, pile, guscio impermeabile) e prevedete calzature impermeabili. Alcune attività, come le escursioni nelle grotte di ghiaccio, prevedono un’età minima di otto anni. Avere il camper come base sempre a disposizione rende la gestione della giornata più semplice e rilassata.\r\nUn viaggio che si costruisce strada facendo\r\nViaggiare in camper in Islanda è un’esperienza che unisce libertà, natura e scoperta. 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