17 March 2026

Kel 12: fatturato a livelli pre-Covid; i margini persino meglio

Da sinistra, Massimo Grossi e Gianluca Rubino

Numeri importanti e davvero incoraggianti per Kel 12 che ha chiuso il bilancio 2021-22 allo scorso 30 settembre con un giro d’affari complessivo praticamente sui livelli del 2019: quasi a quota 13 milioni di euro, contro i 13,7 milioni registrati nell’anno pre-Covid. Ma quello che è forse più importante è il dato sui margini, che hanno raggiunto livelli persino superiori, grazie a tassi di riempimento davvero elevati. “L’ultimo bilancio è andato meglio di quanto ci aspettassimo dalla ripresa del mercato – racconta il presidente Kel 12, Massimo Grossi -. Abbiamo infatti chiuso con un ebit oltre i 500 mila euro (profitti ante-imposte e interessi, ndr), mentre gli utili netti si sono attestati sopra i 250 mila euro. Numeri apparentemente non enormi, ma chi conosce le marginalità medie del nostro settore sa quanto siano in realtà significativi”.

E il 2022/23 sta andando ancora meglio: “A oggi abbiamo già raggiunto i risultati del 2022 – rivela infatti l’amministratore delegato del to, Gianluca Rubino -. A parità di periodo siamo al 30% in più per entrambi i brand (Kel 12 e i Viaggi di Maurizio Levi acquisito in piena pandemia, ndr). Per la chiusura dell’anno finanziario prevediamo di toccare quota 22 milioni di euro di fatturato, contro i 19 milioni che i due marchi distinti hanno messo a segno in totale nel 2019″. L’obiettivo è quindi di salire ulteriormente a 25 milioni nel giro di tre anni. “A prima vista potrebbe sembrare un traguardo poco sfidante, dati i trend di crescita attuali – aggiunge Rubino -. Ma occorre tener conto della nostra tipologia di prodotto, che non permette uno sviluppo esponenziale dell’offerta. Basti pensare al fatto che la nostra linea più importante (quella dei viaggi con esperti rappresenta l’80% del nostro business complessivo) nel periodo di Capodanno ha registrato un record di 51 partenze. Ed è davvero difficile anche solo pensare di aumentare ulteriormente il numero di archeologi, antropologi, biologi… coinvolti come esperti nei nostri viaggi”.

Per il prossimo futuro, l’operatore milanese pensa quindi a incrementare ulteriormente l’integrazione verticale del prodotto, tramite joint venture ad hoc con i partner locali, come per esempio è già avvenuto per le due dahabeye egiziane. “Si tratta di operazioni che ci consentono di aumentare ulteriormente la qualità dei nostri prodotti – sottolinea Rubino -. Prossimamente pensiamo ad altre iniziative simili in Algeria, Arabia Saudita, Namibia, e India“.

Per quanto riguarda i clienti finali, i piani sono di incrementare ulteriormente il già elevato livello di engagement dei viaggiatori. “Pochi mesi fa abbiamo lanciato un nostro programma fedeltà, il Travel Klab, in collaborazione con Europ Assistance, mentre per l’estate sarà pronta una app proprietaria, pensata per facilitare la fruizione dei nostri servizi in viaggio”. Infine, lato distribuzione, il focus rimane decisamente sulla formazione. “Data la peculiarità del nostro prodotto, storicamente lavoriamo con un panel di agenzie selezionate che oggi sono circa 300-400 – conclude Rubino -. Con un centinaio di loro conduciamo anche operazioni di co-marketing, per esempio per l’organizzazione di eventi e incontri con i nostri esperti, soprattutto nelle località più lontane dalle nostre sedi, che fatichiamo a raggiungere da soli”.

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Durante questi quattro giorni sarà possibile accedere a riduzioni fino al 20% su un’ampia selezione di sistemazioni.\r\nI vantaggi dell'early booking\r\nPrenotare in anticipo offre diversi vantaggi: una maggiore disponibilità nella scelta degli alloggi e la possibilità di trovare disponibilità nelle settimane più richieste, come Natale e Capodanno, periodi in cui i resort Club Med registrano livelli di occupazione molto elevati, con tassi vicini al 94% e picchi fino al 99% nelle destinazioni montagna. La prenotazione anticipata consente inoltre di accedere ai servizi Baby Club Med e Petit Club Med, dedicati ai bambini sotto i 4 anni, di bloccare la vacanza con un acconto del 30% pagando il saldo successivamente in rate, e di contare sulla formula “liberi di cambiare”, che permette di modificare il resort scelto fino a 8 giorni prima della partenza senza penali.\r\nLe nuove mete\r\nL’inverno 2026-2027 si arricchisce anche di nuove destinazioni nel portfolio Club Med. Tra le principali novità figurano Borneo e Sudafrica, due aperture che ampliano ulteriormente l’offerta del brand verso mete dal forte richiamo naturalistico. Il Borneo offre un’esperienza immersiva nel cuore della natura tropicale, tra foreste pluviali, biodiversità e spiagge incontaminate. In Sudafrica, invece, Club Med inaugura South Africa Beach & Safari, nel KwaZulu-Natal: una proposta che combina soggiorni sull’oceano Indiano con esperienze safari presso il Vikela Safari Lodge, situato in una riserva privata di 18.000 ettari.\r\n\r\nTra le mete più amate dagli italiani per l’inverno restano Maldive e Seychelles, particolarmente richieste per i soggiorni durante Natale e Capodanno. Alle Maldive, il Club Med Kani è perfetto anche per famiglie con bambini dai 6 mesi, mentre le Ville di Finolhu della gamma Exclusive Collection rappresentano la scelta ideale per le coppie. Sempre nell’oceano Indiano, Club Med Exclusive Collection Seychelles, situato sull’isola privata di Sainte Anne nel cuore del parco marino nazionale, offre un’esperienza che combina natura e ospitalità raffinata. A chi desidera invece partire verso i Caraibi, Club Med propone due resort nelle Antille francesi, La Caravelle e Les Boucaniers, destinazioni che offrono il vantaggio di essere raggiungibili anche senza passaporto.\r\n\r\nGrande protagonista dell’inverno resta infine la montagna, con l’offerta neve di Club Med che si distingue grazie alla formula Premium All Inclusive, che comprende skipass, lezioni di sci e snowboard fino a 25 ore a settimana, après-ski e numerose attività sportive e di relax. 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