13 May 2026

I primi dettagli degli interni del nuovo Hilton Rome Eur la Lama

Si avvicina finalmente l’apertura del tanto atteso Hilton Rome Eur la Lama, prevista per il prossimo gennaio, e cominciano a essere svelati alcuni dettagli dei suoi interni. Dietro i 130 metri di vetro nero trasparente, che si sviluppa in altezza per 16 piani e con una fiancata elegante e sottile, si cela infatti la nuova struttura capitolina: spazi regolari e al tempo stesso maestosi, caratterizzati dalle forme semplici e lineari che l’architetto Fuksas ha riportato anche all’interno, dove la storia di Roma e la forte connotazione contemporanea hanno dato vita al concept dell’interior design curato dallo studio Lorenzo Bellini.

La grande hall, affacciata su viale Europa, darà il benvenuto agli ospiti in tutta la sua imponenza: lo sguardo si perde fino al sedicesimo piano, un immenso volume vuoto alto 60 metri, su cui affacciano i ballatoi dei piani come fossero sospesi, tutto da ammirare anche dai sei ascensori panoramici in vetro. Ai diversi piani, la luce radente colpisce le pareti in tinta carta da zucchero e la moquette realizzata a bande intrecciate di colori alterni, creando un effetto di luce indiretta molto riposante. Gli ingressi delle camere sono scanditi da carabottini appositamente disegnati, realizzati in essenza di noce americano, con un pattern a intreccio che omaggia il design italiano dei primi del Novecento; gli imbotti delle porte, anche queste in essenza noce americano fiammato, sono stai pensati e realizzati in metallo nero opaco e la lamiera forata scandisce i numeri delle camere dei diversi piani, grazie a un sistema di retroilluminazione.

Nella progettazione delle 439 camere è stata privilegiata la forte trasparenza tra gli ambienti. L’obiettivo è rendere il più possibile permeabili le aree interne, enfatizzando la forte comunicazione tra camera da letto e bagno, creando in un unico ambiente una soluzione di continuità tra l’esterno che permea dalle grandi vetrate e l’interno del comfort domestico. Il colore è il leit motiv di tutte le stanze dell’Hilton Rome Eur La Lama, guidando la definizione degli ambienti, con richiami policromi agli affreschi pompeiani e alle scale cromatiche della pittura dei grandi maestri italiani del secolo scorso (Sironi, Donghi, Campigli, Casorati e molti altri), secondo il metodo cromatico del color block: è la più antica tecnica di abbinamento cromatico, che combina un attento utilizzo di singoli colori in diverse tonalità, miscelandoli in contrasto tra loro in un ensemble armonioso e unico; un linguaggio compositivo che prende le mosse dal mondo dell’arte classica con gli affreschi pompeiani, passando attraverso le sacre rappresentazioni medievali, per raggiungere la sua massima espressione nell’arte contemporanea della prima metà del Novecento.

Al piano terra, lo spazio della hall è la zona di filtro che permette di accedere a tutti gli ambienti comuni: proprio di fronte all’ingresso si nota il lounge bar, dall’atmosfera calda e conviviale, grazie ai toni caldi del parquet a spina ungherese in noce scuro e alla scatola blu notte delle pareti e del soffitto, realizzato in cassettoni e tempestato di sfere luminose cristalline dalle sfumature ocra e bronzo. All’interno del lounge la Library, uno spazio caratterizzato da una grande libreria lignea in finitura nera, che crea una parziale divisione tra gli ambienti e accompagna l’ospite verso il ristorante: da un portale in marmo nero marquinia si accede all’ambiente dal colore verde profondo, con soffitto a cassettoni e sfere luminose cristalline in ocra e bronzo, con un imponente pavimento realizzato in un gioco di sei marmi spinati posati sfalzati.

Importante, l’area dedicata a riunioni ed eventi, con business center, executive lounge e sale modulari dotate delle più moderne tecnologie: dal lato opposto del ristorante, passando per la hall, si attraversano nuovi spazi comuni, primo fra tutti il grande disimpegno della scala monumentale a sbalzo rivestita in marmo verde Alpi, che collega il piano terra al foyer del piano sottostante e alle quattro meeting room affacciate sul dehor della Nuvola, da ammirare grazie alle ampie vetrate. Al piano inferiore, il foyer del centro congressi è caratterizzato da un pavimento a bande rigate con posa diagonal, con effetto marmo verde e bianco. Al quindicesimo piano, infine, la sorpresa di un ristorante con bar, in fase di realizzazione, con vista a perdita d’occhio e, dall’altro lato, la spa con fitness center e una terrazza.

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 514124 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Palazzo Tiglio (San Pancrazio-Bucine) è un boutique hotel ospitato in un palazzo del XVII secolo costruito su fondamenta medievali. Il progetto si inserisce in un più ampio intervento che ha progressivamente rigenerato funzioni e spazi del borgo storico, riportando vita e attività all'interno del contesto originario. Nel corso dei secoli Palazzo Tiglio è stato di proprietà di molte famiglie nobili e illustri, tra cui, in epoca più recente, la nobile famiglia Scodellini. John Werich, scrittore e fotografo svedese nel 2010 acquista con la famiglia una casa di campagna vicino a San Pancrazio, dove avvia anche una produzione di olio d'oliva. Nel 2019, quando lo storico negozio di alimentari del paese chiude definitivamente, decide di intervenire rilevando lo spazio e restituendolo alla comunità. Nasce così la Cantinetta di San Pancrazio, luogo vissuto e condiviso tanto dagli abitanti quanto dagli ospiti dell'hotel. Nel frattempo acquista parte della palazzina nobiliare seicentesca nel cuore del paese e avvia il restauro: nasce nel 2021 Palazzo Tiglio, che nel 2024 evolve in un piccolo albergo di charme con sei camere e suite.Il progetto cresce poi per successive trasformazioni che includono la chiesa medievale di San Rocco riattivata come spazio espositivo, l'orto biologico, il ristorante gourmet. La proposta gastronomica, guidata dall'executive chef Mattia Parlanti, è stagionale e si muove tra mare e terra, attingendo a una rete di fornitori locali. Punto di partenza è l'orto di Palazzo Tiglio, coltivato insieme al titolare John Werich. A pochi passi dall'hotel si trova la Filarmonica di San Pancrazio, costruita nel 1916 e rimasta inutilizzata per quasi cinquant'anni. Grazie al sostegno di Palazzo Tiglio, lo spazio è oggi oggetto di un intervento di recupero che ne sta riportando alla luce la funzione originaria. La riapertura ufficiale è prevista per l'estate 2026, segnata da un concerto inaugurale sabato 18 luglio con il pianista di fama internazionale Per Tengstrand, vincitore del Cleveland International Piano Competition.               [post_title] => Palazzo Tiglio, quando l'ospitalità di charme valorizza un borgo storico [post_date] => 2026-05-13T12:05:54+00:00 [category] => Array ( [0] => incoming ) [category_name] => Array ( [0] => Incoming ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1778673954000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 514090 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Le compagnie aeree tradizionali restano il punto di riferimento per i viaggi d’affari, con Ita Airways e Lufthansa in testa alle preferenze. L’intelligenza artificiale entra sempre più nelle strategie di gestione dei viaggi aziendali; i sistemi di self booking accelerano la digitalizzazione delle trasferte; il fattore tempo si conferma la priorità assoluta per i viaggiatori business, mentre gli hotel confermano un ruolo centrale anche per meeting ed eventi aziendali. Sono queste alcune delle principali evidenze emerse nel corso di “Beyond the Borders”, l’evento dedicato al mondo della mobilità aziendale e dei viaggi d’affari in Italia promosso a Milano da LabSumo, con la partecipazione di BT Lounge, la community che riunisce i travel manager di alcune delle più importanti aziende italiane e il patrocinio di Aniasa e di Gbta Italy. Vettori Dal sondaggio emerge che le compagnie più utilizzate dal segmento business sono soprattutto i vettori tradizionali. In testa Ita Airways, indicata dal 29% dei rispondenti, seguita da Lufthansa con il 20%. Mantengono una posizione rilevante anche le low cost, in particolare Ryanair ed EasyJet, mentre Emirates conquista spazio sulle tratte a lungo raggio, scelta dal 6% del campione. Sul fronte aeroportuale, Milano Malpensa si conferma il principale hub business italiano, indicato dal 27% dei travel manager, seguito da Milano Linate (22%) e Roma Fiumicino (20%). Più distanti Venezia (7%) e Catania (5%). Tra i principali disagi segnalati durante i viaggi d’affari spiccano la lentezza dei controlli aeroportuali, indicata dal 28% degli intervistati, la congestione dei voli con conseguenti ritardi (13%), le code ai check-in (13%) e i lunghi tempi di riconsegna dei bagagli (12%). Non sorprende quindi che i servizi più apprezzati siano quelli che consentono di risparmiare tempo: due travel manager su tre indicano come prioritari il fast track per i controlli di sicurezza e l’imbarco, mentre il 18% valorizza gli spazi lounge e il 12% le aree dedicate al lavoro. Hotel e AI Le grandi catene internazionali dominano i viaggi all’estero: Accor è il brand più utilizzato (24%), seguito da Marriott (17%) e Hilton (16%). Per le trasferte in Italia, accanto alle grandi catene trovano spazio anche hotel indipendenti, scelti dal 18% dei viaggiatori, e B&B (12%). La categoria preferita resta quella dei 4 stelle, mentre il prezzo continua a rappresentare il principale criterio di scelta della struttura per il 36% dei travel manager. Tra le principali criticità emerge la limitata disponibilità di camere nei periodi di picco, segnalata da circa metà del campione. Sempre più automatizzati i sistemi di prenotazione. Oltre il 50% dei travel manager dichiara che gran parte della popolazione viaggiante della propria azienda già utilizza i self booking tool messi a disposizione dalla Travel management company. I principali vantaggi riconosciuti a queste piattaforme sono la possibilità di visualizzare le policy aziendali (25%), la gestione integrata di voli, treni e alloggi in un’unica interfaccia (24%) e la reportistica avanzata (20%). La criticità più rilevante riguarda invece la difficoltà di modificare le prenotazioni. Tra le Travel Management Company più apprezzate per l’offerta di questi sistemi figurano Gattinoni, Uvet e Cisalpina, Aci Blueteam, Amex, e Frigerio. Oggi il 52% dei travel manager utilizza carte corporate per la gestione delle trasferte. [post_title] => Viaggi d'affari: l'AI sfonda. Ita principale compagnia. Crescono le carte corporate [post_date] => 2026-05-13T10:34:11+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1778668451000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 514074 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Explora III salperà il 3 agosto per i suoi viaggi inaugurali. Dai fiordi norvegesi alle coste del New England, ogni itinerario è stato concepito con attenzione per favorire una connessione più profonda attraverso soste prolungate, pernottamenti immersivi e un ritmo di scoperta più rilassato. Explora III navigherà da Barcellona a Lisbona, navigando attraverso Nord Europa e Islanda, prima di attraversare l’Atlantico via Groenlandia verso il Nord America. Durante tutta la stagione, la nave traccerà un arco settentrionale tra paesaggi straordinari e mete culturalmente affascinanti, senza alcun itinerario ripetuto. I punti di imbarco sono stati scelti strategicamente vicino a importanti hub regionali come Southampton e Amburgo. Gli ospiti che salperanno a bordo di Explora III nell’estate 2026 vivranno la serenità della natura navigando tra i porti riparati delle capitali baltiche e le storiche città della Scandinavia, prima di attraversare l’Atlantico verso Islanda, Groenlandia, le province marittime del Canada e il New England. Le soste prolungate e i pernottamenti in destinazioni come Stoccolma, Reykjavik e Québec City permettono agli ospiti di esplorare ogni luogo con maggiore profondità e intenzione, mentre la traversata transatlantica stessa diventa un momento di quiete in mare. Gli itinerari nel Nord Europa introdurranno inoltre nuovi porti per il brand, tra cui Bergen, Flåm, Riga e Tallinn, mentre i viaggi attraverso i fiordi islandesi e la Groenlandia sveleranno paesaggi remoti e spettacolari. «Questa stagione di navigazione rappresenta un momento ricco, in cui convergono diverse dimensioni del viaggio di lusso - ha dichiarato Anna Nash, presidente di Explora Journeys -. Dalla bellezza cinematografica di un’eclissi solare vissuta accanto a grandi esperti di scienza e avventura, fino alla profonda serenità di una navigazione più autentica nel Nord, ogni elemento è stato pensato per creare una connessione più intensa con il mondo che ci circonda. È un’espressione naturale della nostra "Ocean state of mind", che offre spazio, silenzio e tempo per assaporare davvero ogni momento». Destination Experiences In linea con la dedizione del brand verso una narrazione autentica e coinvolgente, le Destination Experiences offrono connessioni significative con il patrimonio nordico e nordamericano, invitando gli ospiti a vivere ogni destinazione in modo immersivo. Elemento centrale della collezione di viaggi inaugurali di Explora III è un programma di ospiti illustri ed esperienze culturali pensate per creare momenti  profondamente significativi a bordo. Uno dei momenti clou della stagione sarà il viaggio dedicato all’eclissi solare del 12 agosto, con Explora III posizionata in condizioni ottimali per assistere a questo raro fenomeno celeste, il primo visibile dall’Europa negli ultimi 27 anni. Il divulgatore scientifico, avventuriero e content creator Huw James sarà a bordo dal 10 agosto per condividere approfondimenti esclusivi prima dell’evento. Il giorno successivo, Helen Sharman, prima astronauta britannica, terrà un incontro dedicato alle meraviglie del cosmo e alla sua pionieristica esperienza nello spazio. Il programma accoglierà inoltre Lewis Pugh, patrono Onu degli Oceani, durante la navigazione da Bergen a Copenaghen dal 22 al 25 agosto. Attraverso i racconti delle sue imprese come nuotatore estremo e sostenitore della conservazione marina, la sua presenza offrirà un momento simbolico di ritorno nelle acque norvegesi dove ebbe luogo la sua prima nuotata di resistenza. Come prima nave alimentata a gnl della flotta Explora Journeys, Explora III rappresenta un importante passo avanti nell’impegno del brand verso soluzioni sostenibili di lungo termine. Tra le novità più attese a bordo di Explora III vi è il ritorno della boutique Rolex in mare, che segue il successo della boutique presente su Explora I. In qualità di rivenditore ufficiale Rolex in mare, la boutique offrirà agli ospiti una selezione di prodotti, espressione dei valori condivisi di precisione, artigianalità e profondo legame con il mare che accomunano entrambi i brand. L’offerta retail sarà ulteriormente arricchita da una selezione di maison di fama mondiale come Cartier, Piaget e, per la prima volta a bordo, Chopard. Explora III introdurrà inoltre nuovi concept gastronomici, tra cui “The Cellar by Explora Journeys”, che offrirà la più ampia collezione di vini disponibile in mare e “The Chef’s Table by Explora Journeys”, dove menu personalizzati saranno creati insieme agli ospiti per un’esperienza culinaria esclusiva e personale. Gli ospiti sono invitati a scoprire Explora III durante la sua stagione inaugurale con una speciale promozione per per suite su una selezione di viaggi dell’estate 2026 prenotati entro il 26 maggio 2026. [post_title] => Explora III pronta a salpare per i viaggi inaugurali. Ecco itinerari e novità [post_date] => 2026-05-13T10:24:56+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1778667896000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 513748 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Sei contee d'Irlanda a Milano, con i rispetti uffici del turismo: l'evento che la scorsa settimana ha visto protagonista la Wild Atlantic Way, ha presentato al trade una varietà di proposte che difficilmente ci si aspetta da una regione così spesso associata solo ai suoi paesaggi: si va dall’archeologia preistorica al surf agonistico, dai festival gastronomici all’osservazione delle stelle, dai fari sul mare alle distillerie di whiskey e gin. Mary Fowley Daly, ha aperto per il Donegal, definita da National Geographic «il posto più cool del pianeta»: 1.137 chilometri di costa, le scogliere di Slieve League tra le più alte d’Europa accessibili al pubblico, 21 campi da golf e un aeroporto regionale votato come la pista di atterraggio più scenografica al mondo. Con lei, gli operatori del Fanad Lighthouse, Irish Stay Collection e Crolly Distillery. Loretta Raftery ha presentato Galway come una combinazione di paesaggi drammatici e autenticità culturale: il Connemara sul versante della Wild Atlantic Way, i borghi storici dell’East Galway per uno slow tourism più riflessivo. La delegazione includeva i gestori della Ahascragh Distillery e del suggestivo Roscommon Castle. Il Leitrim, presentato da Sinéad McDermott, punta sulla tranquillità: cascate, il fiume Shannon, la Shannon Greenway. Solo due ore da Dublino, ancora meno da Knock. Partner presenti: Landmark Hotel, Organic Centre, Shed Distillery e Drumhierney Woodland Hideaway — un nome che già da solo dice molto del tono dell’offerta. Lara Gallagher ha descritto il Mayo, la contea che ospita lo stesso aeroporto di Knock, come «il cuore pulsante della Wild Atlantic Way», con oltre 1.000 chilometri di costa. L’offerta spazia dalle attività adrenalinici come il surf e il ciclismo sulla Great Western Greenway all’osservazione dell’aurora boreale nel Mayo Dark Sky National Park. In lista anche i Céide Fields, tra i più antichi sistemi agricoli al mondo, e il Knock Shrine. Operatori presenti da Achill Island, Destination Westport e Portacloy. Lisa Joy ha portato il Roscommon, «il cuore dell’Irlanda»: a quindici minuti dall’aeroporto di Knock, vanta castelli del XIII secolo, il National Famine Museum e Rathcroghan, sito con 200 siti archeologici in lista per il riconoscimento Unesco. Aidan McCormack ha chiuso per Sligo, con una costa altrettanto spettacolare: surf, con l’Atlantic Surf School, esperienze legate al wellbeing e il festival gastronomico Taste of Sligo. «I vostri clienti lasceranno questa parte d’Irlanda sentendosi rinnovati», ha concluso McCormack. Una promessa che, ascoltando l’insieme delle sei delegazioni, suona molto più come una certezza che come uno slogan. (Micòl Rossi) [post_title] => L'Irlanda della Wild Atlantic Way: sei contee tutte da scoprire [post_date] => 2026-05-11T09:40:33+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1778492433000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 513694 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il Giappone accelera in ambito turistico. Entro la fine del 2028 è infatti previsto il lancio del Japan Electronic System for Travel Authorization, la nuova autorizzazione elettronica obbligatoria per i cittadini dei Paesi attualmente esenti da visto per soggiorni di breve durata, tra cui anche l’Italia. Il costo del Jesta dovrebbe essere compreso tra 1500 e 3000 yen, anche se i dettagli definitivi saranno confermati in prossimità del lancio. Jesta sarà un sistema di pre-screening che consentirà alle autorità giapponesi di verificare in anticipo i dati dei viaggiatori prima dell’imbarco.  Una volta entrato in vigore, diventerà un requisito obbligatorio per l’accesso al Paese in caso di turismo, trasferte di lavoro, brevi corsi di studio, visite a parenti o amici e transiti.  Tra gli elementi più rilevanti del nuovo sistema vi è il carattere individuale dell’autorizzazione: ogni viaggiatore dovrà disporre della propria approvazione Jesta, inclusi bambini e neonati, con autorizzazione collegata al singolo passaporto. Non saranno quindi previste domande familiari o di gruppo. L’introduzione di Jesta si inserisce in una fase di forte crescita del turismo internazionale verso il Giappone. Allo stesso tempo, da diversi anni il Giappone sta progressivamente orientando la propria strategia verso un turismo più sostenibile e di maggiore qualità, come dimostrano misure già introdotte a livello locale per governare meglio l’impatto dei flussi. Arrivare preparati In questo nuovo scenario, Japanspecialist si propone come riferimento informativo e operativo per i viaggiatori che desiderano raggiungere il Giappone con tutta la documentazione in regola. Il nuovo requisito entrerà infatti a far parte dell’assistenza pre-partenza fornita ai nostri clienti, insieme alle informazioni pratiche necessarie per affrontare correttamente le future procedure di ingresso. «Jesta introdurrà una nuova modalità di accesso al Giappone e renderà ancora più importante preparare il viaggio con attenzione, anche dal punto di vista documentale. Il nostro compito sarà accompagnare i viaggiatori in questo passaggio, fornendo supporto chiaro e aggiornato affinché possano affrontare le pratiche necessarie senza preoccupazioni» dichiara Francesca Cagnoli, department manager di Japanspecialist Italia. Con l’introduzione di Jesta, il Giappone si avvia verso una nuova fase nella gestione dei flussi internazionali, destinata ad avere un impatto concreto anche sulla preparazione del viaggio da parte dei passeggeri europei. [post_title] => Giappone: Japanspecialist pronto ad affrontare la "fase Jesta" [post_date] => 2026-05-08T15:35:45+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1778254545000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 513669 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Transfeero ha rinnovato l'account Travel Agency & Corporate, sviluppato per supportare agenzie di viaggio e aziende nella gestione dei trasferimenti internazionali. La nuova versione include un’interfaccia completamente rivista e progettata per rendere la gestione dei transfer più semplice, veloce ed efficiente. Ogni funzione è stata ripensata per ridurre i passaggi operativi e migliorare la fruibilità della piattaforma, rispondendo alle esigenze quotidiane di chi gestisce prenotazioni multiple e flussi di viaggio complessi.  Il nuovo design introduce una struttura più chiara e intuitiva, con una dashboard ottimizzata che consente di accedere rapidamente alle informazioni principali: prenotazioni attive, dettagli dei transfer, aggiornamenti in tempo reale e storico delle operazioni. Le funzionalità chiave sono state rese più immediate, permettendo agli utenti di operare con maggiore rapidità e precisione, anche in contesti ad alta operatività. Il refresh grafico inoltre, rafforza la capacità della piattaforma di offrire una gestione centralizzata dei servizi di trasporto, consentendo ad agenzie e aziende di monitorare in un unico ambiente tutte le attività legate ai transfer.  Il nuovo account Travel Agency & Corporate si inserisce in una visione più ampia di evoluzione della piattaforma, orientata a rendere ogni interazione più fluida e funzionale, supportando gli operatori del settore nella gestione efficiente dei servizi di mobilità. La piattaforma di mobilità premium offre transfer da e per aeroporti, collegamenti tra città, navette portuali e servizi con autista in 100 paesi, in più di 2.500 città e 670 aeroporti. [post_title] => Transfeero rinnova e potenzia la piattaforma per agenzie di viaggio e aziende [post_date] => 2026-05-08T09:43:58+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1778233438000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 513647 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_513684" align="alignleft" width="300"] Bless Ibiza The Site[/caption] Palladium Hotel Group apre alla stagione estiva 2026 con tante novità nelle strutture a Ibiza, Minorca, Sicilia, Marbella e Castellón. La prossima stagione conferma la strategia del gruppo di creare vere e proprie destinazioni lifestyle che uniscono gastronomia d’eccellenza, intrattenimento, benessere ed esperienze immersive. Le novità Il traguardo più importante della stagione è l’apertura di The Site Ibiza che ridefinisce il concetto di destinazione lifestyle, unendo sistemazioni di lusso, retail esperienziale, arte contemporanea e alta gastronomia internazionale in un unico luogo. Progettato come una location in grado di unire cultura e leisure, The Site Ibiza proporrà un’offerta culinaria guidata da chef e offerta gastronomica di fama internazional. Il complesso comprenderà inoltre Ibiza Gallery, uno spazio dedicato all’arte e al retail, che ospiterà boutique di moda internazionale e mostre di arte contemporanea curate da Cardi Gallery. Bless Ibiza The Site aprirà ufficialmente il 5 giugno e offrirà 461 camere dagli interni firmati da Lázaro Rosa-Violán Studio. L’hotel disporrà di un’offerta gastronomica di alto livello, parte integrante dell’hub culinario di The Site Ibiza, e un esclusivo centro benessere. Bless Ibiza Cala Nova, che ha aperto la stagione il 23 aprile, offre un rifugio mediterraneo sereno, pensato per gli ospiti in cerca di un’esperienza rilassata e autentica a Ibiza. La proposta gastronomica valorizzerà ingredienti locali e sapori mediterranei, con nuovi concept come La Calita, un ristorante e lounge ispirato all’essenza mediterranea, e Tora Omakase Ibiza, un’esperienza intima di omakase giapponese. Le novità non finiscono qui, Bless aprirà una nuova property in Italia a Milano e presto annuncerà altri dettagli.  [post_title] => Palladium Hotel Group: nuove aperture a Ibiza [post_date] => 2026-05-08T09:20:56+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1778232056000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 513582 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Nuova fase di crescita per Mangia's, che lancia Icona’s Collection, il nuovo brand luxury del gruppo. Un’evoluzione che si inserisce in un percorso che ha già posizionato Mangia’s come riferimento nel segmento dell’hospitality 5 stelle e 5 stelle luxury in Italia per numero di chiavi. Con Icona’s Collection, Mangia’s introduce una selezione di hotel dedicata a realtà più distintive del proprio universo hospitality: hotel e resort che si distinguono per rilevanza simbolica, qualità dell’esperienza e forte legame con la destinazione. Una linea che nasce per dare coerenza e riconoscibilità agli asset luxury del gruppo, rafforzandone la visibilità e il posizionamento sui mercati internazionali. Il nuovo brand Il nuovo brand nasce come una collezione costruita secondo un principio curatoriale: ogni proprietà viene selezionata, con lo stesso approccio con cui un curatore seleziona opere d’arte diverse tra loro, per unicità, valorizzandone l’identità e inserendola in una visione coerente. Non un modello replicabile, ma un insieme di realtà diverse tra loro, accomunate da un’idea di ospitalità radicata nel contesto. Ogni hotel della collezione è un pezzo unico, scelto per la sua capacità di esprimere una sfumatura specifica di un’italianità inedita. Icona’s Collection si inaugura con il Costa Ragusa Resort e il Grand Hotel et Des Palmes. Il primo, che rappresenta un progetto di resort contemporaneo che esprime una lettura più sofisticata della Sicilia sud-orientale, dove paesaggio, materia e luce definiscono un’esperienza immersiva. La nuova linea si rivolge a un pubblico internazionale di luxury seekers di fascia alta, con una forte presenza di viaggiatori provenienti da Stati Uniti, Regno Unito, Europa e Middle East: ospiti che ricercano esperienze personalizzate, qualità del servizio e un rapporto autentico con la destinazione. In questa prospettiva, Icona’s Collection mette al centro l’esperienza, intesa come relazione con il luogo, qualità del servizio e cura dei dettagli. Ogni soggiorno è concepito come un percorso di scoperta, in cui l’ospite esplora la destinazione con lo sguardo di chi attraversa una collezione, arricchendo progressivamente la propria visione e costruendo una relazione più consapevole con il territorio. Rientrano in questa visione il concierge dedicato, il servizio curato con precisione, il design ispirato alla destinazione, la proposta gastronomica e la selezione enologica che racconta il territorio, i percorsi di benessere personalizzati e una programmazione culturale costruita in dialogo con la destinazione. «Con Icona's Collection introduciamo un nuovo livello nell’evoluzione del brand Mangia’s: una collezione, che non uniforma gli hotel, ma ne valorizza l’identità e il legame con il luogo -  dichiara Marcello Mangia, presidente e ceo di Mangia’s Hotels & Resorts -. Grand Hotel et Des Palmes e Costa Ragusa Resort sono i primi esempi di questo approccio. Diversi per storia, linguaggio e atmosfera, condividono la capacità di esprimere una sfumatura distinta dell’italianità autentica. Con Icona's Collection consolidiamo il percorso intrapreso dal gruppo e rafforziamo il nostro posizionamento nel segmento luxury, attraverso un’idea di ospitalità basata sulla cura degli ospiti in un contesto di lusso autenticamente Made in Italy». [post_title] => Icona's Collection: Mangia's inaugura il nuovo brand luxury [post_date] => 2026-05-07T13:13:28+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1778159608000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 513478 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il turismo verso il Perù è tornato sopra i livelli pre-pandemia. Nel 2025 il paese ha accolto 3,4 milioni di visitatori internazionali, generando 5,3 miliardi di dollari di revenue, il 22% in più rispetto al 2019. Il settore vale il 3,3% del Pil e occupa 1,5 milioni di persone. È questo il quadro con cui PromPerù si è presentata ieri a Milano, con l’obiettivo di ampliare la percezione del paese e spostare il centro di gravità dell’offerta oltre il circuito Cusco-Machu Picchu. Tre climi, tre offerte turistiche distinte. Il paese conta 47 rotte internazionali verso 21 paesi, con i collegamenti europei che transitano per Madrid, Parigi e Amsterdam. Il nuovo aeroporto internazionale di Lima, più grande del precedente ora chiuso, è pienamente operativo. «L’Europa è assolutamente il mercato su cui stiamo puntando maggiormente, perché sappiamo che il turista europeo preferisce questo tipo di turismo: educato, sostenibile e rispettoso», ha dichiarato Jorge Llosa, consigliere economico e commerciale di PromPerù. Il mercato europeo e l’Italia I numeri confermano la direzione: nel primo trimestre del 2026 la Spagna guida con 30.992 arrivi (+12%), seguita da Francia con 13.718 (-5%), Germania con 17.403 (+7%) e Italia con 10.152 (+5%). Il nostro è l’unico paese tra i primi mercati europei senza un volo diretto per Lima - chi parte dall’Italia scala su Madrid, Amsterdam o Parigi, o transita via Brasile - eppure i flussi crescono con costanza. Nel 2025 gli arrivi italiani in Perù hanno raggiunto quota 62.183, con un +12% rispetto al 2024 e un recupero dell’85% sui volumi pre-pandemia del 2019. Il trend positivo prosegue nel 2026: tra gennaio e marzo sono arrivati 10.152 turisti italiani, +5% sullo stesso periodo dell’anno precedente. Il profilo del viaggiatore italiano è tra i più interessanti per il mercato ricettivo peruviano: spesa media di 1.865 dollari per viaggio (+12% rispetto al 2019), soggiorno medio di 16 notti, e un 53% che acquista pacchetti turistici. Turismo con scopo: oltre Machu Picchu Il cambio di paradigma al centro della presentazione è quello che PromPerù chiama «turismo con scopo». I visitatori vengono segmentati in tre profili: il 55% sono Extreme Nature Explorer, attratti da trekking e paesaggi remoti; il 26% Active Environmental Advocate, orientati alla conservazione; il 19% Responsible Cultural Ambassador, interessati a comunità locali, tradizioni e gastronomia. Ed è qui che il viaggiatore italiano — giovane (50% tra i 25 e i 34 anni), con soggiorno lungo e propensione per i pacchetti — si sovrappone naturalmente a questa segmentazione. Le destinazioni da sviluppare sono quelle ancora fuori dai radar: Áncash, regione andina premiata ai Tourise Awards, con i trekking di Huayhuash e Santa Cruz tra le cime più alte delle Ande; il nord del paese, con i siti Chachapoyas accessibili dall’Amazonas; e Lima stessa, troppo spesso ridotta a scalo di transito. La capitale viene proposta come destinazione autonoma, con quartieri distinti, un’offerta gastronomica a più livelli e una densità culturale paragonabile alle grandi capitali del continente. Conservazione e partecipazione Il 18% del territorio è protetto, con 77 aree naturali che regolano ma non escludono il turismo. Il paese rappresenta l’80% delle zone ecologiche mondiali. L’esempio emblematico è quello di Loreto, nell’Amazzonia: una comunità locale ha recuperato 500 ettari sottratti al disboscamento illegale avviando attività di ricezione turistica, e oggi i visitatori partecipano direttamente al rilascio di tartarughe taricaya nel fiume. Il turismo, in questo modello, non è solo un’industria economica ma uno strumento di preservazione attiva. «Dobbiamo passare dallo storytelling allo storydoing», ha concluso Llosa. (Micòl Rossi) [post_title] => PromPerù a Milano: «È ora di andare oltre Machu Picchu» [post_date] => 2026-05-06T13:17:20+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1778073440000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "i primi dettagli degli interni del nuovo hilton rome eur la lama" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":83,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":805,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514124","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Palazzo Tiglio (San Pancrazio-Bucine) è un boutique hotel ospitato in un palazzo del XVII secolo costruito su fondamenta medievali. Il progetto si inserisce in un più ampio intervento che ha progressivamente rigenerato funzioni e spazi del borgo storico, riportando vita e attività all'interno del contesto originario.\r\n\r\nNel corso dei secoli Palazzo Tiglio è stato di proprietà di molte famiglie nobili e illustri, tra cui, in epoca più recente, la nobile famiglia Scodellini.\r\n\r\nJohn Werich, scrittore e fotografo svedese nel 2010 acquista con la famiglia una casa di campagna vicino a San Pancrazio, dove avvia anche una produzione di olio d'oliva. Nel 2019, quando lo storico negozio di alimentari del paese chiude definitivamente, decide di intervenire rilevando lo spazio e restituendolo alla comunità. Nasce così la Cantinetta di San Pancrazio, luogo vissuto e condiviso tanto dagli abitanti quanto dagli ospiti dell'hotel.\r\n\r\nNel frattempo acquista parte della palazzina nobiliare seicentesca nel cuore del paese e avvia il restauro: nasce nel 2021 Palazzo Tiglio, che nel 2024 evolve in un piccolo albergo di charme con sei camere e suite.Il progetto cresce poi per successive trasformazioni che includono la chiesa medievale di San Rocco riattivata come spazio espositivo, l'orto biologico, il ristorante gourmet.\r\n\r\nLa proposta gastronomica, guidata dall'executive chef Mattia Parlanti, è stagionale e si muove tra mare e terra, attingendo a una rete di fornitori locali. Punto di partenza è l'orto di Palazzo Tiglio, coltivato insieme al titolare John Werich.\r\n\r\nA pochi passi dall'hotel si trova la Filarmonica di San Pancrazio, costruita nel 1916 e rimasta inutilizzata per quasi cinquant'anni. Grazie al sostegno di Palazzo Tiglio, lo spazio è oggi oggetto di un intervento di recupero che ne sta riportando alla luce la funzione originaria. La riapertura ufficiale è prevista per l'estate 2026, segnata da un concerto inaugurale sabato 18 luglio con il pianista di fama internazionale Per Tengstrand, vincitore del Cleveland International Piano Competition.\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Palazzo Tiglio, quando l'ospitalità di charme valorizza un borgo storico","post_date":"2026-05-13T12:05:54+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":[]},"sort":[1778673954000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514090","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Le compagnie aeree tradizionali restano il punto di riferimento per i viaggi d’affari, con Ita Airways e Lufthansa in testa alle preferenze. L’intelligenza artificiale entra sempre più nelle strategie di gestione dei viaggi aziendali; i sistemi di self booking accelerano la digitalizzazione delle trasferte; il fattore tempo si conferma la priorità assoluta per i viaggiatori business, mentre gli hotel confermano un ruolo centrale anche per meeting ed eventi aziendali.\r\nSono queste alcune delle principali evidenze emerse nel corso di “Beyond the Borders”, l’evento dedicato al mondo della mobilità aziendale e dei viaggi d’affari in Italia promosso a Milano da LabSumo, con la partecipazione di BT Lounge, la community che riunisce i travel manager di alcune delle più importanti aziende italiane e il patrocinio di Aniasa e di Gbta Italy.\r\n\r\nVettori\r\nDal sondaggio emerge che le compagnie più utilizzate dal segmento business sono soprattutto i vettori tradizionali. In testa Ita Airways, indicata dal 29% dei rispondenti, seguita da Lufthansa con il 20%. Mantengono una posizione rilevante anche le low cost, in particolare Ryanair ed EasyJet, mentre Emirates conquista spazio sulle tratte a lungo raggio, scelta dal 6% del campione. Sul fronte aeroportuale, Milano Malpensa si conferma il principale hub business italiano, indicato dal 27% dei travel manager, seguito da Milano Linate (22%) e Roma Fiumicino (20%). Più distanti Venezia (7%) e Catania (5%).\r\nTra i principali disagi segnalati durante i viaggi d’affari spiccano la lentezza dei controlli aeroportuali, indicata dal 28% degli intervistati, la congestione dei voli con conseguenti ritardi (13%), le code ai check-in (13%) e i lunghi tempi di riconsegna dei bagagli (12%). Non sorprende quindi che i servizi più apprezzati siano quelli che consentono di risparmiare tempo: due travel manager su tre indicano come prioritari il fast track per i controlli di sicurezza e l’imbarco, mentre il 18% valorizza gli spazi lounge e il 12% le aree dedicate al lavoro.\r\n\r\nHotel e AI\r\nLe grandi catene internazionali dominano i viaggi all’estero: Accor è il brand più utilizzato (24%), seguito da Marriott (17%) e Hilton (16%). Per le trasferte in Italia, accanto alle grandi catene trovano spazio anche hotel indipendenti, scelti dal 18% dei viaggiatori, e B&B (12%).\r\nLa categoria preferita resta quella dei 4 stelle, mentre il prezzo continua a rappresentare il principale criterio di scelta della struttura per il 36% dei travel manager. Tra le principali criticità emerge la limitata disponibilità di camere nei periodi di picco, segnalata da circa metà del campione.\r\nSempre più automatizzati i sistemi di prenotazione. Oltre il 50% dei travel manager dichiara che gran parte della popolazione viaggiante della propria azienda già utilizza i self booking tool messi a disposizione dalla Travel management company. I principali vantaggi riconosciuti a queste piattaforme sono la possibilità di visualizzare le policy aziendali (25%), la gestione integrata di voli, treni e alloggi in un’unica interfaccia (24%) e la reportistica avanzata (20%). La criticità più rilevante riguarda invece la difficoltà di modificare le prenotazioni.\r\nTra le Travel Management Company più apprezzate per l’offerta di questi sistemi figurano Gattinoni, Uvet e Cisalpina, Aci Blueteam, Amex, e Frigerio. Oggi il 52% dei travel manager utilizza carte corporate per la gestione delle trasferte.","post_title":"Viaggi d'affari: l'AI sfonda. Ita principale compagnia. Crescono le carte corporate","post_date":"2026-05-13T10:34:11+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1778668451000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514074","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Explora III salperà il 3 agosto per i suoi viaggi inaugurali. Dai fiordi norvegesi alle coste del New England, ogni itinerario è stato concepito con attenzione per favorire una connessione più profonda attraverso soste prolungate, pernottamenti immersivi e un ritmo di scoperta più rilassato.\r\n\r\nExplora III navigherà da Barcellona a Lisbona, navigando attraverso Nord Europa e Islanda, prima di attraversare l’Atlantico via Groenlandia verso il Nord America. Durante tutta la stagione, la nave traccerà un arco settentrionale tra paesaggi straordinari e mete culturalmente affascinanti, senza alcun itinerario ripetuto. I punti di imbarco sono stati scelti strategicamente vicino a importanti hub regionali come Southampton e Amburgo.\r\n\r\nGli ospiti che salperanno a bordo di Explora III nell’estate 2026 vivranno la serenità della natura navigando tra i porti riparati delle capitali baltiche e le storiche città della Scandinavia, prima di attraversare l’Atlantico verso Islanda, Groenlandia, le province marittime del Canada e il New England.\r\n\r\nLe soste prolungate e i pernottamenti in destinazioni come Stoccolma, Reykjavik e Québec City permettono agli ospiti di esplorare ogni luogo con maggiore profondità e intenzione, mentre la traversata transatlantica stessa diventa un momento di quiete in mare. Gli itinerari nel Nord Europa introdurranno inoltre nuovi porti per il brand, tra cui Bergen, Flåm, Riga e Tallinn, mentre i viaggi attraverso i fiordi islandesi e la Groenlandia sveleranno paesaggi remoti e spettacolari.\r\n\r\n«Questa stagione di navigazione rappresenta un momento ricco, in cui convergono diverse dimensioni del viaggio di lusso - ha dichiarato Anna Nash, presidente di Explora Journeys -. Dalla bellezza cinematografica di un’eclissi solare vissuta accanto a grandi esperti di scienza e avventura, fino alla profonda serenità di una navigazione più autentica nel Nord, ogni elemento è stato pensato per creare una connessione più intensa con il mondo che ci circonda. È un’espressione naturale della nostra \"Ocean state of mind\", che offre spazio, silenzio e tempo per assaporare davvero ogni momento».\r\nDestination Experiences\r\nIn linea con la dedizione del brand verso una narrazione autentica e coinvolgente, le Destination Experiences offrono connessioni significative con il patrimonio nordico e nordamericano, invitando gli ospiti a vivere ogni destinazione in modo immersivo.\r\n\r\nElemento centrale della collezione di viaggi inaugurali di Explora III è un programma di ospiti illustri ed esperienze culturali pensate per creare momenti  profondamente significativi a bordo. Uno dei momenti clou della stagione sarà il viaggio dedicato all’eclissi solare del 12 agosto, con Explora III posizionata in condizioni ottimali per assistere a questo raro fenomeno celeste, il primo visibile dall’Europa negli ultimi 27 anni. Il divulgatore scientifico, avventuriero e content creator Huw James sarà a bordo dal 10 agosto per condividere approfondimenti esclusivi prima dell’evento. Il giorno successivo, Helen Sharman, prima astronauta britannica, terrà un incontro dedicato alle meraviglie del cosmo e alla sua pionieristica esperienza nello spazio. Il programma accoglierà inoltre Lewis Pugh, patrono Onu degli Oceani, durante la navigazione da Bergen a Copenaghen dal 22 al 25 agosto. Attraverso i racconti delle sue imprese come nuotatore estremo e sostenitore della conservazione marina, la sua presenza offrirà un momento simbolico di ritorno nelle acque norvegesi dove ebbe luogo la sua prima nuotata di resistenza.\r\n\r\nCome prima nave alimentata a gnl della flotta Explora Journeys, Explora III rappresenta un importante passo avanti nell’impegno del brand verso soluzioni sostenibili di lungo termine.\r\n\r\nTra le novità più attese a bordo di Explora III vi è il ritorno della boutique Rolex in mare, che segue il successo della boutique presente su Explora I. In qualità di rivenditore ufficiale Rolex in mare, la boutique offrirà agli ospiti una selezione di prodotti, espressione dei valori condivisi di precisione, artigianalità e profondo legame con il mare che accomunano entrambi i brand. L’offerta retail sarà ulteriormente arricchita da una selezione di maison di fama mondiale come Cartier, Piaget e, per la prima volta a bordo, Chopard.\r\n\r\nExplora III introdurrà inoltre nuovi concept gastronomici, tra cui “The Cellar by Explora Journeys”, che offrirà la più ampia collezione di vini disponibile in mare e “The Chef’s Table by Explora Journeys”, dove menu personalizzati saranno creati insieme agli ospiti per un’esperienza culinaria esclusiva e personale.\r\n\r\nGli ospiti sono invitati a scoprire Explora III durante la sua stagione inaugurale con una speciale promozione per per suite su una selezione di viaggi dell’estate 2026 prenotati entro il 26 maggio 2026.","post_title":"Explora III pronta a salpare per i viaggi inaugurali. Ecco itinerari e novità","post_date":"2026-05-13T10:24:56+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1778667896000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513748","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Sei contee d'Irlanda a Milano, con i rispetti uffici del turismo: l'evento che la scorsa settimana ha visto protagonista la Wild Atlantic Way, ha presentato al trade una varietà di proposte che difficilmente ci si aspetta da una regione così spesso associata solo ai suoi paesaggi: si va dall’archeologia preistorica al surf agonistico, dai festival gastronomici all’osservazione delle stelle, dai fari sul mare alle distillerie di whiskey e gin.\r\nMary Fowley Daly, ha aperto per il Donegal, definita da National Geographic «il posto più cool del pianeta»: 1.137 chilometri di costa, le scogliere di Slieve League tra le più alte d’Europa accessibili al pubblico, 21 campi da golf e un aeroporto regionale votato come la pista di atterraggio più scenografica al mondo. Con lei, gli operatori del Fanad Lighthouse, Irish Stay Collection e Crolly Distillery.\r\n\r\nLoretta Raftery ha presentato Galway come una combinazione di paesaggi drammatici e autenticità culturale: il Connemara sul versante della Wild Atlantic Way, i borghi storici dell’East Galway per uno slow tourism più riflessivo. La delegazione includeva i gestori della Ahascragh Distillery e del suggestivo Roscommon Castle.\r\n\r\nIl Leitrim, presentato da Sinéad McDermott, punta sulla tranquillità: cascate, il fiume Shannon, la Shannon Greenway. Solo due ore da Dublino, ancora meno da Knock. Partner presenti: Landmark Hotel, Organic Centre, Shed Distillery e Drumhierney Woodland Hideaway — un nome che già da solo dice molto del tono dell’offerta.\r\n\r\nLara Gallagher ha descritto il Mayo, la contea che ospita lo stesso aeroporto di Knock, come «il cuore pulsante della Wild Atlantic Way», con oltre 1.000 chilometri di costa. L’offerta spazia dalle attività adrenalinici come il surf e il ciclismo sulla Great Western Greenway all’osservazione dell’aurora boreale nel Mayo Dark Sky National Park. In lista anche i Céide Fields, tra i più antichi sistemi agricoli al mondo, e il Knock Shrine. Operatori presenti da Achill Island, Destination Westport e Portacloy.\r\n\r\nLisa Joy ha portato il Roscommon, «il cuore dell’Irlanda»: a quindici minuti dall’aeroporto di Knock, vanta castelli del XIII secolo, il National Famine Museum e Rathcroghan, sito con 200 siti archeologici in lista per il riconoscimento Unesco.\r\n\r\nAidan McCormack ha chiuso per Sligo, con una costa altrettanto spettacolare: surf, con l’Atlantic Surf School, esperienze legate al wellbeing e il festival gastronomico Taste of Sligo. «I vostri clienti lasceranno questa parte d’Irlanda sentendosi rinnovati», ha concluso McCormack. Una promessa che, ascoltando l’insieme delle sei delegazioni, suona molto più come una certezza che come uno slogan.\r\n\r\n(Micòl Rossi)","post_title":"L'Irlanda della Wild Atlantic Way: sei contee tutte da scoprire","post_date":"2026-05-11T09:40:33+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1778492433000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513694","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il Giappone accelera in ambito turistico. Entro la fine del 2028 è infatti previsto il lancio del Japan Electronic System for Travel Authorization, la nuova autorizzazione elettronica obbligatoria per i cittadini dei Paesi attualmente esenti da visto per soggiorni di breve durata, tra cui anche l’Italia.\r\n\r\nIl costo del Jesta dovrebbe essere compreso tra 1500 e 3000 yen, anche se i dettagli definitivi saranno confermati in prossimità del lancio. Jesta sarà un sistema di pre-screening che consentirà alle autorità giapponesi di verificare in anticipo i dati dei viaggiatori prima dell’imbarco.  Una volta entrato in vigore, diventerà un requisito obbligatorio per l’accesso al Paese in caso di turismo, trasferte di lavoro, brevi corsi di studio, visite a parenti o amici e transiti.  Tra gli elementi più rilevanti del nuovo sistema vi è il carattere individuale dell’autorizzazione: ogni viaggiatore dovrà disporre della propria approvazione Jesta, inclusi bambini e neonati, con autorizzazione collegata al singolo passaporto. Non saranno quindi previste domande familiari o di gruppo.\r\n\r\nL’introduzione di Jesta si inserisce in una fase di forte crescita del turismo internazionale verso il Giappone. Allo stesso tempo, da diversi anni il Giappone sta progressivamente orientando la propria strategia verso un turismo più sostenibile e di maggiore qualità, come dimostrano misure già introdotte a livello locale per governare meglio l’impatto dei flussi.\r\nArrivare preparati\r\nIn questo nuovo scenario, Japanspecialist si propone come riferimento informativo e operativo per i viaggiatori che desiderano raggiungere il Giappone con tutta la documentazione in regola. Il nuovo requisito entrerà infatti a far parte dell’assistenza pre-partenza fornita ai nostri clienti, insieme alle informazioni pratiche necessarie per affrontare correttamente le future procedure di ingresso.\r\n\r\n«Jesta introdurrà una nuova modalità di accesso al Giappone e renderà ancora più importante preparare il viaggio con attenzione, anche dal punto di vista documentale. Il nostro compito sarà accompagnare i viaggiatori in questo passaggio, fornendo supporto chiaro e aggiornato affinché possano affrontare le pratiche necessarie senza preoccupazioni» dichiara Francesca Cagnoli, department manager di Japanspecialist Italia.\r\n\r\nCon l’introduzione di Jesta, il Giappone si avvia verso una nuova fase nella gestione dei flussi internazionali, destinata ad avere un impatto concreto anche sulla preparazione del viaggio da parte dei passeggeri europei.","post_title":"Giappone: Japanspecialist pronto ad affrontare la \"fase Jesta\"","post_date":"2026-05-08T15:35:45+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1778254545000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513669","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Transfeero ha rinnovato l'account Travel Agency & Corporate, sviluppato per supportare agenzie di viaggio e aziende nella gestione dei trasferimenti internazionali.\r\nLa nuova versione include un’interfaccia completamente rivista e progettata per rendere la gestione dei transfer più semplice, veloce ed efficiente.\r\nOgni funzione è stata ripensata per ridurre i passaggi operativi e migliorare la fruibilità della piattaforma, rispondendo alle esigenze quotidiane di chi gestisce prenotazioni multiple e flussi di viaggio complessi. \r\nIl nuovo design introduce una struttura più chiara e intuitiva, con una dashboard ottimizzata che consente di accedere rapidamente alle informazioni principali: prenotazioni attive, dettagli dei transfer, aggiornamenti in tempo reale e storico delle operazioni. Le funzionalità chiave sono state rese più immediate, permettendo agli utenti di operare con maggiore rapidità e precisione, anche in contesti ad alta operatività.\r\nIl refresh grafico inoltre, rafforza la capacità della piattaforma di offrire una gestione centralizzata dei servizi di trasporto, consentendo ad agenzie e aziende di monitorare in un unico ambiente tutte le attività legate ai transfer. \r\nIl nuovo account Travel Agency & Corporate si inserisce in una visione più ampia di evoluzione della piattaforma, orientata a rendere ogni interazione più fluida e funzionale, supportando gli operatori del settore nella gestione efficiente dei servizi di mobilità.\r\nLa piattaforma di mobilità premium offre transfer da e per aeroporti, collegamenti tra città, navette portuali e servizi con autista in 100 paesi, in più di 2.500 città e 670 aeroporti.","post_title":"Transfeero rinnova e potenzia la piattaforma per agenzie di viaggio e aziende","post_date":"2026-05-08T09:43:58+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1778233438000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513647","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\n[caption id=\"attachment_513684\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Bless Ibiza The Site[/caption]\r\n\r\nPalladium Hotel Group apre alla stagione estiva 2026 con tante novità nelle strutture a Ibiza, Minorca, Sicilia, Marbella e Castellón. La prossima stagione conferma la strategia del gruppo di creare vere e proprie destinazioni lifestyle che uniscono gastronomia d’eccellenza, intrattenimento, benessere ed esperienze immersive.\r\n\r\n\r\nLe novità\r\nIl traguardo più importante della stagione è l’apertura di The Site Ibiza che ridefinisce il concetto di destinazione lifestyle, unendo sistemazioni di lusso, retail esperienziale, arte contemporanea e alta gastronomia internazionale in un unico luogo. Progettato come una location in grado di unire cultura e leisure, The Site Ibiza proporrà un’offerta culinaria guidata da chef e offerta gastronomica di fama internazional. Il complesso comprenderà inoltre Ibiza Gallery, uno spazio dedicato all’arte e al retail, che ospiterà boutique di moda internazionale e mostre di arte contemporanea curate da Cardi Gallery.\r\nBless Ibiza The Site aprirà ufficialmente il 5 giugno e offrirà 461 camere dagli interni firmati da Lázaro Rosa-Violán Studio. L’hotel disporrà di un’offerta gastronomica di alto livello, parte integrante dell’hub culinario di The Site Ibiza, e un esclusivo centro benessere.\r\n\r\nBless Ibiza Cala Nova, che ha aperto la stagione il 23 aprile, offre un rifugio mediterraneo sereno, pensato per gli ospiti in cerca di un’esperienza rilassata e autentica a Ibiza. La proposta gastronomica valorizzerà ingredienti locali e sapori mediterranei, con nuovi concept come La Calita, un ristorante e lounge ispirato all’essenza mediterranea, e Tora Omakase Ibiza, un’esperienza intima di omakase giapponese.\r\nLe novità non finiscono qui, Bless aprirà una nuova property in Italia a Milano e presto annuncerà altri dettagli. \r\n\r\n\r\n","post_title":"Palladium Hotel Group: nuove aperture a Ibiza","post_date":"2026-05-08T09:20:56+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1778232056000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513582","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Nuova fase di crescita per Mangia's, che lancia Icona’s Collection, il nuovo brand luxury del gruppo. Un’evoluzione che si inserisce in un percorso che ha già posizionato Mangia’s come riferimento nel segmento dell’hospitality 5 stelle e 5 stelle luxury in Italia per numero di chiavi.\r\nCon Icona’s Collection, Mangia’s introduce una selezione di hotel dedicata a realtà più distintive del proprio universo hospitality: hotel e resort che si distinguono per rilevanza simbolica, qualità dell’esperienza e forte legame con la destinazione. Una linea che nasce per dare coerenza e riconoscibilità agli asset luxury del gruppo, rafforzandone la visibilità e il posizionamento sui mercati internazionali.\r\n\r\nIl nuovo brand\r\nIl nuovo brand nasce come una collezione costruita secondo un principio curatoriale: ogni proprietà viene selezionata, con lo stesso approccio con cui un curatore seleziona opere d’arte diverse tra loro, per unicità, valorizzandone l’identità e inserendola in una visione coerente. Non un modello replicabile, ma un insieme di realtà diverse tra loro, accomunate da un’idea di ospitalità radicata nel contesto. Ogni hotel della collezione è un pezzo unico, scelto per la sua capacità di esprimere una sfumatura specifica di un’italianità inedita.\r\nIcona’s Collection si inaugura con il Costa Ragusa Resort e il Grand Hotel et Des Palmes. Il primo, che rappresenta un progetto di resort contemporaneo che esprime una lettura più sofisticata della Sicilia sud-orientale, dove paesaggio, materia e luce definiscono un’esperienza immersiva.\r\nLa nuova linea si rivolge a un pubblico internazionale di luxury seekers di fascia alta, con una forte presenza di viaggiatori provenienti da Stati Uniti, Regno Unito, Europa e Middle East: ospiti che ricercano esperienze personalizzate, qualità del servizio e un rapporto autentico con la destinazione.\r\nIn questa prospettiva, Icona’s Collection mette al centro l’esperienza, intesa come relazione con il luogo, qualità del servizio e cura dei dettagli. Ogni soggiorno è concepito come un percorso di scoperta, in cui l’ospite esplora la destinazione con lo sguardo di chi attraversa una collezione, arricchendo progressivamente la propria visione e costruendo una relazione più consapevole con il territorio. Rientrano in questa visione il concierge dedicato, il servizio curato con precisione, il design ispirato alla destinazione, la proposta gastronomica e la selezione enologica che racconta il territorio, i percorsi di benessere personalizzati e una programmazione culturale costruita in dialogo con la destinazione.\r\n«Con Icona's Collection introduciamo un nuovo livello nell’evoluzione del brand Mangia’s: una collezione, che non uniforma gli hotel, ma ne valorizza l’identità e il legame con il luogo -  dichiara Marcello Mangia, presidente e ceo di Mangia’s Hotels & Resorts -. Grand Hotel et Des Palmes e Costa Ragusa Resort sono i primi esempi di questo approccio. Diversi per storia, linguaggio e atmosfera, condividono la capacità di esprimere una sfumatura distinta dell’italianità autentica. Con Icona's Collection consolidiamo il percorso intrapreso dal gruppo e rafforziamo il nostro posizionamento nel segmento luxury, attraverso un’idea di ospitalità basata sulla cura degli ospiti in un contesto di lusso autenticamente Made in Italy».\r\n","post_title":"Icona's Collection: Mangia's inaugura il nuovo brand luxury","post_date":"2026-05-07T13:13:28+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1778159608000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513478","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il turismo verso il Perù è tornato sopra i livelli pre-pandemia. Nel 2025 il paese ha accolto 3,4 milioni di visitatori internazionali, generando 5,3 miliardi di dollari di revenue, il 22% in più rispetto al 2019. Il settore vale il 3,3% del Pil e occupa 1,5 milioni di persone. È questo il quadro con cui PromPerù si è presentata ieri a Milano, con l’obiettivo di ampliare la percezione del paese e spostare il centro di gravità dell’offerta oltre il circuito Cusco-Machu Picchu.\r\nTre climi, tre offerte turistiche distinte. Il paese conta 47 rotte internazionali verso 21 paesi, con i collegamenti europei che transitano per Madrid, Parigi e Amsterdam. Il nuovo aeroporto internazionale di Lima, più grande del precedente ora chiuso, è pienamente operativo.\r\n«L’Europa è assolutamente il mercato su cui stiamo puntando maggiormente, perché sappiamo che il turista europeo preferisce questo tipo di turismo: educato, sostenibile e rispettoso», ha dichiarato Jorge Llosa, consigliere economico e commerciale di PromPerù.\r\nIl mercato europeo e l’Italia\r\nI numeri confermano la direzione: nel primo trimestre del 2026 la Spagna guida con 30.992 arrivi (+12%), seguita da Francia con 13.718 (-5%), Germania con 17.403 (+7%) e Italia con 10.152 (+5%).\r\n\r\nIl nostro è l’unico paese tra i primi mercati europei senza un volo diretto per Lima - chi parte dall’Italia scala su Madrid, Amsterdam o Parigi, o transita via Brasile - eppure i flussi crescono con costanza.\r\nNel 2025 gli arrivi italiani in Perù hanno raggiunto quota 62.183, con un +12% rispetto al 2024 e un recupero dell’85% sui volumi pre-pandemia del 2019. Il trend positivo prosegue nel 2026: tra gennaio e marzo sono arrivati 10.152 turisti italiani, +5% sullo stesso periodo dell’anno precedente. Il profilo del viaggiatore italiano è tra i più interessanti per il mercato ricettivo peruviano: spesa media di 1.865 dollari per viaggio (+12% rispetto al 2019), soggiorno medio di 16 notti, e un 53% che acquista pacchetti turistici.\r\n\r\nTurismo con scopo: oltre Machu Picchu\r\nIl cambio di paradigma al centro della presentazione è quello che PromPerù chiama «turismo con scopo». I visitatori vengono segmentati in tre profili: il 55% sono Extreme Nature Explorer, attratti da trekking e paesaggi remoti; il 26% Active Environmental Advocate, orientati alla conservazione; il 19% Responsible Cultural Ambassador, interessati a comunità locali, tradizioni e gastronomia. Ed è qui che il viaggiatore italiano — giovane (50% tra i 25 e i 34 anni), con soggiorno lungo e propensione per i pacchetti — si sovrappone naturalmente a questa segmentazione.\r\nLe destinazioni da sviluppare sono quelle ancora fuori dai radar: Áncash, regione andina premiata ai Tourise Awards, con i trekking di Huayhuash e Santa Cruz tra le cime più alte delle Ande; il nord del paese, con i siti Chachapoyas accessibili dall’Amazonas; e Lima stessa, troppo spesso ridotta a scalo di transito. La capitale viene proposta come destinazione autonoma, con quartieri distinti, un’offerta gastronomica a più livelli e una densità culturale paragonabile alle grandi capitali del continente.\r\n\r\nConservazione e partecipazione\r\nIl 18% del territorio è protetto, con 77 aree naturali che regolano ma non escludono il turismo. Il paese rappresenta l’80% delle zone ecologiche mondiali. L’esempio emblematico è quello di Loreto, nell’Amazzonia: una comunità locale ha recuperato 500 ettari sottratti al disboscamento illegale avviando attività di ricezione turistica, e oggi i visitatori partecipano direttamente al rilascio di tartarughe taricaya nel fiume. Il turismo, in questo modello, non è solo un’industria economica ma uno strumento di preservazione attiva. «Dobbiamo passare dallo storytelling allo storydoing», ha concluso Llosa.\r\n\r\n(Micòl Rossi)","post_title":"PromPerù a Milano: «È ora di andare oltre Machu Picchu»","post_date":"2026-05-06T13:17:20+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1778073440000]}]}}