25 ottobre 2022 12:33

Il presidente del consiglio Giorgia Meloni
Del discorso del presidente del consiglio Giorgia Meloni alla Camera abbiamo apprezzato il vigore e anche alcuni passaggi. Fra i quali sicuramente quello che fa riferimento ad una maggiore sorveglianza su aeroporti e autostrade, visto che i concessionari «sono seduti su una montagna di soldi, ma lesinano a fare le normali manutenzioni». A questo proposito sarebbe anche meglio sottrarre ai concessionari se non si comportano come si deve.
Ma purtroppo, come al solito, del turismo poco o niente. C’è stato un solo passaggio nel lungo discorso del presidente che ha affrontato la materia che ci interessa. Il tono era più o meno questo: l’Italia è il paese più bello del mondo e il turismo è una risorsa importante per il Paese (sic). Punto. Francamente ci aspettavamo qualcosa in più dal discorso programmatico. Qualcosa di maggiormente incisivo di più forte.
Associazioni
C’è da dire però che Draghi nel suo discorso d’insediamento aveva speso molto tempo a parlare del turismo definendolo come una delle chiavi della rinascita italiana, per poi non occuparsene più. Magari la Meloni non ne parla e poi invece, magari, in futuro se ne interesserà. Anche se ritengo che ad occhio e croce non succederà. Da quello che si è visto per il suo governo il turismo, come del resto per tutti i governi, non ha nessuna importanza. E’ una cosa che dispiace e che non ci piace per niente. Le associazioni farebbero bene a rimarcare senza troppa subalternità l’importanza del settore sia per l’economia che per l’erario.
Giuseppe Aloe
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Un claim che mette in evidenza il beneficio concreto per il bacino d’utenza dello scalo: scegliere Torino come punto di partenza significa avere più mete, più collegamenti e un’esperienza di viaggio più veloce.
La campagna si articola in due filoni creativi. Il primo si sviluppa attraverso cinque visual animati, in un racconto ironico e sorprendente che porta simbolicamente le destinazioni ancora più vicino ai passeggeri, addirittura prima del decollo. Cinque i personaggi immediatamente riconoscibili che, insieme ai passeggeri, si recano simbolicamente in aeroporto: l’orso, animale nazionale finlandese, per Helsinki, novità della Summer 2026; la guardia reale per Londra, rafforzata dal collegamento con Londra Luton; il toro per Bilbao, nuova destinazione collegata con Torino dal 14 settembre 2026; la matrioska per Budapest; il centurione per Roma, ora disponibile anche con volo low cost.
Il secondo filone lavora invece sul codice visivo e testuale dell’intelligenza artificiale: una creatività per ciascuna delle 54 destinazioni collegate da Torino invita il pubblico a scegliere nel modo più intelligente il proprio aeroporto di partenza. La call to action “Scopri tutte le nuove destinazioni” chiude il visual e accompagna il pubblico verso l’offerta completa.
Il risultato è una campagna che da un lato comunica l’ampliamento dell’offerta voli, dall’altro rafforza il posizionamento di Torino Airport come aeroporto dinamico e sempre più vicino ai passeggeri.
La campagna ideata da Noodles Comunicazione prevede una pianificazione sui canali digitali proprietari e sulle piattaforme social di Torino Airport e campagne advertising sui motori di ricerca, con anche una declinazione offline sugli schermi Lcd all’interno dell’aerostazione e sui bus che collegano l’aeroporto con il centro di Torino.
La campagna accompagna la stagione estiva più ampia di sempre per Torino Airport: 54 destinazioni, 24 Paesi serviti e oltre 800mila posti aggiuntivi rispetto alla stagione estiva precedente.
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[post_content] => Il Trenino dell’Albula viaggia tra le montagne del Canton Grigioni, in Svizzera, lungo un percorso di scoperta del territorio. A Bergün si può visitare il museo ferroviario dell’Albula, che offre un’immersione nella storia della Ferrovia Retica, con una riproduzione in miniatura dell’area, con 260 metri di binari e treni in movimento, realizzata a partire dal 2006. Tornati alla stazione di Filisur si parte in direzione Davos con il trenino storico che parte 2 volte al giorno ed è incluso nel Travel Pass con cui viaggiare nell’area.
Davos è nota soprattutto perché dal 1971 ospita il World Economic Forum, ma il territorio racconta molto di più. Nella Prettigovia, la valle dei Grigioni che sale verso Davos, sono stati rinvenuti reperti risalenti a 2000 anni fa e fu abitata da tribù celtiche.
«Abbiamo 100 chilometri di piste per lo sci di fondo - circa 75 a Davos e 25 a Klosters - e siamo tra i primi ad aprire per la stagione: a fine ottobre per lo sci nordico, verso metà novembre per lo sci alpino (circa 300 chilometri) - racconta Pietro Zala, marketing e sviluppo prodotto Davos e Klosters -. Possiamo farlo grazie alla snow-farm: immagazziniamo la neve raccolta alla fine della stagione in un deposito a circa 1800 metri di quota, la copriamo con teloni e segatura per isolarla e l’80% si preserva per l’inverno successivo. Chi arriva a Davos in treno non ha bisogno della macchina. D’inverno le piste si possono raggiungere a piedi o con una fermata di bus arrivando alla funivia dello Jakobshorn, alla valle del Parsenn - con i suoi 95 chilometri di piste - o a Madrisia».
Ma l’offerta di Davos è per tutto l’anno: «Con il claim “Sports Unlimited” oltre agli sport sulla neve proponiamo quelli acquatici - come wakeboard, stand-up paddle, barca a vela, windsurf, kitesurf e windfoiling - sport su due ruote e a piedi, oltre al parapendio, l’arrampicata e il tennis. Ci sono percorsi tracciati per escursionismo e trail-running, e-bike e ciclismo su strada e sta crescendo l’offerta del gravel. Abbiamo anche una buona offerta culturale con i musei d’arte e la storia dei sanatori: a fine ‘800 il dottor Alexander Spengler fu il pioniere che trasformò Davos in una rinomata stazione climatica per la cura della tubercolosi. Oggi i vecchi sanatori sono alberghi (lo Schatzalp), cliniche di riabilitazione od ospedali».
Davos accoglie per il 70% un turismo svizzero, per il 20% tedesco e composito per il restante 10%; in città ci sono una cinquantina di alberghi, una ventina a Klosters. Il range è ampio e va dai b&b agli hotel di lusso: 3 a Davos e uno a Klosters. Davos è aperta a tutti i target turistici: a fianco della stazione c’è il Grisha - Das Hotel Davos, 4 stelle superior e 93 camere, noto per il design, l’offerta gastronomica e le tante proposte sportive. Ottima l’offerta per le famiglie con hotel dedicati, come l'hotel Sport a Klosters e l’hotel Waldhuus a Davos. Inoltre c’è una ricca tradizione gastronomica: «Abbiamo diversi ristoranti consigliati sulla Guida Michelin e anche con i cappelli della Guida Gault&Millau, oltre a un’ampia proposta internazionale - conclude Zala, raccontando anche della Premium Card -. Viene consegnata a ogni ospite che pernotta nella destinazione Davos-Kloster e include il trasporto pubblico, degli sconti sugli impianti e il ricco programma invernale ed estivo per gli ospiti, che viene realizzato anche per restituire in esperienze il costo della tassa di pernottamento (circa 6 euro a notte per gli adulti e per i bambini dai 12 anni)».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Il gruppo Scenic inizierà a organizzare crociere sul fiume Hooghly in India il prossimo anno. Come riporta Travel Weekly, la compagnia lancerà i suoi itinerari nell'ottobre del 2027, con la nave Scenic Aura, da 44 passeggeri, che effettuerà la parte di crociera del viaggio. È prevista anche una componente land che includerà destinazioni in India e Sri Lanka.
«L'introduzione di Scenic Aura sul fiume Hooghly in India rappresenta una pietra miliare significativa per Scenic Group, con una collezione sviluppata interamente in base alle richieste dei nostri ospiti - ha affermato Adam Burke, progettista di itinerari per Scenic -. Questi itinerari sono stati attentamente progettati per offrire esperienze uniche ed esclusive, ricche di cultura, che mettono in mostra il meglio dell'India e dello Sri Lanka, il tutto con la ricchezza di servizi inclusi e l'assistenza personalizzata per cui Scenic è rinomata».
I tour hanno una durata che varia dai 17 ai 25 giorni, inclusa una crociera di nove notti sul basso corso del Gange e sul fiume Hooghly. A terra, i partecipanti visiteranno l'India settentrionale, l'India meridionale, il Rajasthan e lo Sri Lanka. Date e itinerari saranno resi noti nel corso dell'anno. I viaggi includeranno esperienze Scenic Enrich (esclusive escursioni culturali), tra cui un tè pomeridiano al palazzo Kathgola a Murshidabad e una visita alla moschea Imambara di Hooghly.
Nave rinnovata
Scenic Aura, che in precedenza navigava in Myanmar, verrà rinnovata dal team di Mkm Yachts del gruppo Scenic. I dettagli della nave saranno annunciati nel corso dell'anno, ma Scenic ha anticipato che ogni suite disporrà di un balcone privato e di una zona notte separata. La nave offrirà fino a quattro ristoranti, una piscina in stile resort e un servizio di lavanderia self-service. Gli itinerari saranno all-inclusive, mentre i gruppi a terra saranno limitati a 25 persone.
La crescita si inserisce nel contesto della crescente espansione di Scenic Group in Asia. La compagnia lancerà la Scenic Spirit II sul Mekong nel 2028, anno in cui introdurrà in Asia anche la Scenic Eclipse II e la Emerald Xara.
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Le limitazioni imposte a suon di regolamenti da alcuni comuni, questioni come il caro-affitti e lo spopolamento dei Centri storici, la convivenza all’interno dei condomìni tra residenti e “cittadini temporanei”, la qualità del turismo e dei viaggiatori che gli affitti brevi sanno intercettare, l’importanza di questo segmento di ricettività anche nell’accogliere i flussi generati da grandi eventi come le Olimpiadi, i diritti dei proprietari e la libertà d’impresa dei gestori professionali che da anni investono creando con le proprie aziende occupazione e valore sui territori.
Sono solo alcuni dei temi che l’Associazione italiana gestori affitti brevi ha avuto l’opportunità di portare all’attenzione del ministro del turismo Gianmarco Mazzi “che – fa sapere il presidente Aigab Marco Celani – a nome di tutti gli imprenditori del settore ringrazio sentitamente per l’accoglienza ricevuta, la visione e la capacità di ascolto, la qualità dell’interlocuzione avviata ed il tempo prezioso che ci ha dedicato”.
Nell’ambito dell’incontro, si è discusso anche dell’attuale assetto fiscale e normativo degli affitti brevi: Aigab ha auspicato un’armonizzazione delle norme esistenti non punitiva ed ideologica che consenta di ripristinare un clima di maggior serenità sociale e agli imprenditori di continuare a pianificare investimenti sul lungo periodo a supporto dei proprietari italiani che vogliano trarre un reddito integrativo legittimo dalle seconde case di proprietà inutilizzate, contribuendo alla capacità ricettiva del Paese con standard di accoglienza qualitativamente significativi, garantiti dalla gestione professionale.
“Accogliamo con favore politiche nazionali a tutela dei proprietari di casa, come la velocità di sfratto introdotta con il Piano Casa, che consentano loro di poter utilizzare i vari strumenti di locazione disponibili mediante il Codice Civile come l’affitto a breve, medio e lungo termine senza criminalizzazioni e aggravi burocratici -aggiunge Marco Celani – e abbiamo chiesto al ministro Mazzi di tutelare il diritto alla proprietà privata e alla libertà d’impresa”.
Infine, fa sapere ancora Celani, “abbiamo rilanciato l’opportunità di riconoscere il ruolo del Property Manager come miglior alleato delle Istituzioni, che incassa e versa cedolare secca e imposta di soggiorno in maniera tracciata e trasparente per conto dei proprietari all’Agenzia delle Entrate e ai Comuni a discapito di qualsiasi forma di elusione, e che sul territorio si configura come ambasciatore dell’arte italiana dell’ospitalità, offrendo ai viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo, che i gestori professionali sono in grado di intercettare, standard di accoglienza qualitativamente elevati che contribuiscono con orgoglio alla capacità ricettiva del nostro Paese”.
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L’Italia porta all’Arena di Verona il proprio patrimonio culturale come leva di promozione turistica e posizionamento internazionale.
Il 5 giugno, alle 21.15, andrà in scena Campioni del Mondo - Italia loves Unesco, l'evento realizzato da Fondazione Arena di Verona in collaborazione con il ministero del Turismo, Rai Cultura, ministero della Cultura, ministero dell’Agricoltura, ministero degli Affari Esteri e ministero per lo Sport e i Giovani.
L’iniziativa celebra il primato italiano nel mondo Unesco, con 61 siti patrimonio dell’Umanità, e valorizza due asset identitari entrati recentemente nel patrimonio immateriale: «Noi rappresentiamo il Governo Meloni - ha sottolineato il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi durante la conferenza stampa di presentazione - e vogliamo ricordare che durante il nostro governo abbiamo ottenuto il riconoscimento dell'arte del canto lirico come patrimonio Unesco e della cucina italiana, riconosciuta nel 2025».
Al tempo stesso, l’evento segna anche il lancio della candidatura della canzone napoletana classica a patrimonio immateriale Unesco.
«L’Italia è campione del mondo nella cultura - continua il ministro Mazzi -. Alla serata parteciperanno 100 delegati Unesco in arrivo da Parigi con Ita Airways, vivranno con noi l'esperienza di questa serata che speriamo possa rimanere nel loro ricordo».
Condotto da Milly Carlucci e trasmesso in diretta su Rai 1 e in mondovisione, lo spettacolo vedrà un grande racconto musicale con Orchestra, Coro e Ballo dell’Arena di Verona e il coinvolgimento di circa 500 artisti tra musicisti, danzatori, mimi e figuranti. Sul palco sono attesi, tra gli altri, Plácido Domingo, Vittorio Grigolo e Patti Smith.
Piazza Bra sarà invece dedicata alla cucina italiana, con una cena popolare per mille persone e un brindisi collettivo in diretta televisiva con vino italiano. La dimensione enogastronomica diventa così parte integrante della narrazione turistica del Paese, in linea con una domanda internazionale sempre più orientata a esperienze culturali, identitarie e territoriali.
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[post_content] => Ryanair ottiene dal Consiglio di Stato l'annullamento in via definitiva della multa da 4,2 milioni di euro inflitta nel 2021 e relativa alle cancellazioni dei voli durante il Covid. E' stato quindi ordinato il rimborso della sanzione alla low cost irlandese, con tanto di interessi.
Secondo Ryanair, la sentenza ha accertato «una condotta discriminatoria dell'Agcm, che avrebbe respinto senza interlocuzioni gli impegni proposti dalla compagnia, accettando invece impegni analoghi presentati da altri vettori, tra cui Alitalia, Vueling e Blue Panorama».
Il Consiglio di Stato, si legge nella nota della compagnia aerea, ha ritenuto che il potere discrezionale dell'Authority sia stato esercitato «in modo non conforme ai principi di coerenza, ragionevolezza e non discriminazione».
Il ceo del gruppo Ryanair, Michael O'Leary, ha inoltre dichiarato: «Questi risultati danneggiano profondamente la reputazione dell'Agcm e forniscono un chiaro contesto alla bizzarra sanzione di 256 milioni di euro del dicembre 2025 dell'Agcm (riguardante la nostra politica di distribuzione diretta), che contraddice la chiara sentenza della Corte d'Appello di Milano del gennaio 2024, nella quale il modello di distribuzione diretta di Ryanair è stato ritenuto 'indubbiamente vantaggioso per i consumatori’ e per offrire tariffe competitive.
Ryanair ha fatto ricorso contro questa sanzione (...) e chiediamo al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, di riformare urgentemente l'Agcm per garantire che agisca in modo equo e nell'interesse dei consumatori, invece di prendere ingiustamente di mira Ryanair con accuse infondate e multe illecite».
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[post_content] => L’ Umbria non vuole più raccontarsi "solo" come una destinazione da visitare, ma come un territorio da vivere, attraversare, abitare. È questo il senso del nuovo piano di comunicazione presentato ieri a Milano dalla Regione Umbria, alla presenza della presidente Stefania Proietti, dell’assessore regionale al Turismo Simona Meloni e di Federico Sistico per la Camera di Commercio dell’Umbria.
Il messaggio è chiaro: uscire dalla logica della cartolina e dare più personalità al racconto del “cuore verde d’Italia”, puntando su qualità della vita, arte, cultura, paesaggio, aree verdi e autenticità. Non solo per conquistare turisti, ma anche per intercettare aspiranti residenti, nomadi digitali e lavoratori in smart working. Una linea sintetizzata bene dall’idea, emersa durante l’incontro, di un’Umbria in cui «si arriva e si vorrebbe restare a vivere».
La strategia
Tra i cardini della strategia c’è il turismo lento. L’assessore Meloni ha richiamato il valore della lentezza come esperienza capace di rigenerare corpo e mente, anche in vista degli 800 anni dalla morte di San Francesco, occasione che rafforza il posizionamento spirituale e culturale della regione.Tra gli appuntamenti dei prossimi mesi figurano le iniziative dedicate allo speciale anniversario, con un programma diffuso tra Assisi, Gubbio, Perugia e l’area ternana; la mostra “Giotto e San Francesco. Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento”, alla Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia fino al 14 giugno; e la mostra “Michelangelo Pistoletto. Franciscus. Fratello in arte” alla Rocca Maggiore di Assisi.
A questi si aggiungono i grandi festival culturali e musicali dell’estate, dal Festival dei Due Mondi di Spoleto a Umbria Jazz, fino a Umbria che Spacca, Suoni Controvento, Moon in June e Todi Festival. In Valnerina, accanto alla riapertura del centro storico di Norcia e della Basilica di San Benedetto, resta centrale la fioritura di Castelluccio, mentre nell’area di Terni il racconto passa anche dalla Cascata delle Marmore e dal nuovo Borgo Muse Festival di Collescipoli, in programma a settembre. Un calendario che conferma la volontà della regione di legare natura, cultura, spiritualità e contemporaneità in un’unica proposta di viaggio. Magari condotto a ritmo lento, a piedi o in bicicletta.
Un'Umbria meno ovvia
Cammini, percorsi bike e itinerari nascosti diventano così strumenti per scoprire un’Umbria meno ovvia, fatta di borghi, paesaggi e comunità.In questa direzione va anche il lavoro sulle cinque aree interne umbre, che coinvolgono 59 comuni, e il potenziamento della rete ciclopedonale. Il Trasimeno, con la sua ciclovia e il sistema museale integrato accessibile con biglietto unico, rappresenta uno degli esempi più concreti di questa visione. Ma la regione guarda con decisione anche a mountain bike, e-bike e cicloturismo, oggi resi più accessibili dalla diffusione della pedalata assistita. Come ricordato da Ludovica Casellati (Ladybici), la bicicletta è diventata uno strumento alla portata di molti e l’Umbria ha caratteristiche ideali per valorizzarla.
Il 22 maggio, inoltre, grazie al progetto “Bici in Comune” promosso da Sport e Salute e con il supporto della Camera di Commercio dell’Umbria, alla Sala delle Colonne di Palazzo Graziani a Perugia si terrà un momento di approfondimento dedicato a mobilità sostenibile, cicloturismo e nuove opportunità per i territori.
Accanto allo sport, cresce il racconto integrato di gusto, cinema e cultura. L’Umbria sarà protagonista a Identità Golose, dal 7 al 9 giugno, con una presenza che valorizzerà la filiera dall’agricoltura all’ospitalità. «Non c’è miglior ambasciatore di un grande cuoco del proprio territorio e dei suoi prodotti», è stato sottolineato da Claudio Ceroni, imprenditore e fondatore di Identità Golose.
Il nuovo racconto passerà anche da strumenti digitali rinnovati, come Umbria Tourism, spazi ad hoc per il cicloturismo e il nuovo spot per superare lo slogan del “mollo tutto” e tradurlo in una proposta concreta: un’Umbria dove turismo, servizi, cultura e qualità della vita possono diventare una scelta stabile.
(Alessandra Favaro)
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[post_content] => Le Marche 365 giorni all’anno. Si riassume così l’ambizioso progetto che vede la partecipazione di Beverly Vacanze insieme a Let’s Marche, Enit, Gattinoni e Bookdia Fork, con il supporto di Travel Quotidiano e ItaliAbsolutely.
“Marche 365 days – every day, an emotion” ha l’obiettivo di destagionalizzare l’offerta, contribuendo a far luce sulle eccellenze di una regione che ha ancora molto da far scoprire a viaggiatori attenti e curiosi, in grado di apprezzare l’anima più autentica della regione. Un’anima che si inserisce perfettamente nel ruolo giocato dalle località meno note dell’entroterra, fulcro di un turismo “alternativo” in grado di attrarre viaggiatori da tutto il mondo anche nei mesi di bassa stagione.
Il progetto
L’articolato progetto presentato dal titolare di Beverly Vacanze, Lorenzo Rossi, coinvolge operatori turistici locali ed esteri, buyer nordeuropei e giornalisti internazionali. Si svilupperà lungo differenti direttrici, dai workshop ai fam trip per far conoscere ai buyer stranieri le eccellenze del territorio.
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Il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, è stato riconfermato alla guida della federazione degli albergatori con i suoi 27mila associati: una scelta votata all'unanimità in occasione della 76a Assemblea Nazionale inaugurata a Roma, presso il Salone delle Fontane all'Eur. L'assemblea plenaria ha infatti deciso all'unisono di ridare la fiducia al leader già in carica.
Questa è la prima notizia. La seconda è che all'Assemblea di Federalberghi ha partecipato anche il presidente del consiglio Giorgia Meloni. Naturalmente gli albergatori si sono spellati le mani appena è salita sul palco a parlare. E va bene così. Il presidente ha iniziato con il solito elenco di dati già conosciuti. 13% del Pil, superata la Francia nelle presenze, ma adesso ci prepariamo a superare anche la Spagna, e cose del genere.
Poi ha virato su ciò che il governo, e nello specifico il ministero del turismo ha fatto per il settore. Secondo il nostro modesto punto di vista non tanto. Detassare le mance significa mortificare ancora di più i lavoratori (specialmente gli stagionali) che dovrebbero avere uno stipendio adeguato e non retribuzioni da terzo mondo.
Hormuz
Infine la questione che interessa tutti: Hormuz. Il presidente Meloni ha ricordato come sia importante Hormuz, ma non solo per il gas e l'energia, anche per l'agricoltura, perché le navi trasportano i fertilizzanti e altri settori (facendo immaginare un livello inflattivo pauroso). E alla fine la sviolinata. «Noi siamo un popolo complicato, quando tutto va bene ci lamentiamo, ma quando ci sono delle difficoltà ecco che ci uniamo e iniziamo a correre».
Se la situazione non si sblocca, altro che correre, rimarremo senza carburante per i voli delle vacanze. Gli alberghi protesteranno, i tour operator e le agenzie già lo fanno. Le compagnie aeree stanno iniziando a tagliare i voli. Altro che correre, qui si ferma tutto. Quindi, Giorgia, lascia stare gli italiani e il loro DNA. Pensa a quello che devi fare.
Infine il ringraziamento di Bernabò Bocca per la rielezione. «Sentire la partecipazione di tutta la mia gente e, soprattutto, realizzare che ci sia ancora entusiasmo nell'avermi alla guida di una federazione importante come la nostra, mi dà la giusta carica per tenere testa a questa nomina – ha dichiarato a caldo Bocca – Considero un onore essere riconfermato in questo ruolo: grazie al consenso generale, resterò nella grande casa dell'ospitalità. Mi sento pronto ad affrontare tutte le nostre battaglie ancora una volta insieme, costruendo il turismo del futuro».
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