27 March 2026

Lo svizzero Cresta Palace riapre agli stranieri dopo un’importante restyling di 40 delle sue camere

L’Engadina è una terra affascinante: laghi, valli e montagne che d’inverno si coprono di una coltre di neve per offrire sport di ogni tipo. E tra tanta bellezza, circondato da grandi spazi, si erge a Celerina il Cresta Palace, una struttura che risale al 1906 e ha poi saputo rinnovarsi, preservando lo stile e la bellezza antichi ma offrendo ai suoi ospiti ogni comodità. Le 90 stanze dell’hotel, 40 delle quali completamente rinnovate la scorsa estate, sono arredate in una diversa nuance di colore su ciascuno dei quattro piani e si affacciano su un panorama adatto al golf e alle escursioni durante l’estate e perfetto per gli sport sul ghiaccio e lo sci invernali, con un comodo ski-in e ski-out e anche la scuola-sci.

«Il mercato italiano per noi è molto importante – spiega il direttore Markus Tauss -. Dopo il periodo della pandemia il Cresta Palace riapre agli ospiti stranieri e, in particolare, proprio agli italiani, che possono raggiungere la destinazione in due ore e mezza in macchina ma anche viaggiando fino all’antica stazione di Celerina (1903) a bordo del Trenino Rosso del Bernina, gestito dalla Ferrovia Retica».

Il Cresta Palace è connesso all’area sciistica di St.Moritz e ci sono 250 chilometri di percorso per lo sci di fondo. Nel pomeriggio, dopo le diverse attività, si può apprezzare una pausa coffee&cake ascoltando il pianoforte, prenotare lezioni di yoga e diverse attività di fitness o visitare i laghi in sella a una bicicletta elettrica. Il Cresta Palace accoglie con gioia tutti gli ospiti offrendo uno spazio per i bambini, una rilassante area wellness e ben cinque differenti ristoranti, capaci di rispondere a ogni esigenza e con una curata offerta f&b.

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