29 settembre 2022 11:31

Francesco Calia
Rimane forte l’interesse da parte degli investitori verso il comparto del real estate alberghiero italiano, grazie anche al progressivo recupero delle performance delle strutture rispetto ai risultati pre-pandemia. Nel primo semestre di quest’anno, i volumi di investimento nel settore dell’ospitalità italiana si sono infatti attestati sui 730 milioni di euro, superando i livelli dello stesso periodo del 2021, anno che poi ha chiuso con un totale transato pari a 2,1 miliardi di euro, miglior risultato di sempre dopo il record del 2019, quando è stata oltrepassata la soglia dei 3 miliardi. Negli ultimi 12 mesi, inoltre, l’incidenza degli investimenti del settore hotel sul totale dei volumi d’investimento del commercial real estate italiano (la categoria degli immobili a reddito con l’esclusione del residenziale, ndr) è stata del 16%, contro quella del 5% registrata a livello europeo. A conferma di come questo settore sia uno dei più sviluppati in Europa. Roma e Milano continuano quindi a dominare la scena.
Lusso ed extra-lusso gli obiettivi nella Capitale; upper-upscale il focus nella città lombarda
E’ la fotografia del mercato degli hotel in Italia presentata da Cbre, in occasione dell’evento Wanderlust 2022 – The Cbre Hotels Event svoltosi recentemente a Milano. Nel dettaglio, nell’ambito delle operazioni di tipo value-add, gli investitori mostrano particolare interesse verso il mercato romano, puntando al riposizionamento di strutture esistenti e alla conversione di immobili a uso ufficio nel centro storico della città, soprattutto nel segmento lusso ed extra-lusso. A Milano invece i flussi si sono diretti verso il segmento upper-upscale con operazioni di rebranding di hotel esistenti o acquisto di alberghi a reddito da parte di investitori core. Dal 2019 fino alla fine del primo semestre 2022, l’incidenza delle operazioni value-add nel mercato romano ha raggiunto quota 62%, mentre nel mercato milanese si è attestata al 47%.
Tariffe medie in crescita a doppia cifra percentuale
A livello di performance, nei primi sette mesi del 2022 a Roma e Milano l’adr (average daily rate) è cresciuto a Roma e Milano rispettivamente del 21% e del 14%, conseguendo i migliori risultati tra le capitali europee, con Roma seconda solo a Parigi in termini di ritmo di crescita. I tassi di occupazione degli alberghi si collocano però ancora sotto i livelli del 2019, rispettivamente del -14% a Roma e dek -22% a Milano, ma in linea con quelli del mercato europeo. Il revpar (ricavo medio per camera disponibile), di conseguenza, a Roma è già al di sopra dei livelli raggiunti nel 2019 (+4%) mentre rimane ancora di poco in area negativa a Milano (-11%).
Oltre alle grandi città bene anche il segmento resort
“In sintesi possiamo dire che, dalla ripresa Covid e per i prossimi anni, il segmento dei resort e le città di Roma e Milano hanno trainato e traineranno il mercato degli investimenti alberghieri in Italia, assorbendo a oggi complessivamente circa il 70% dei capitali investiti in hotel nel Paese – commenta l’head of hotels di Cbre, Francesco Calia -. Le performance del mercato delle due città sono robuste, in rapidissima crescita e con valori/profitti superiori alle aspettative. E questo dovrebbe progressivamente tranquillizzare gli investitori sui loro ritorni, compensando in parte l’aumento del costo del capitale a prestito.”
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 513622
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Il lusso contemporaneo non si misura più nell’ostentazione, ma nella qualità del tempo, nella discrezione e nella capacità di trasformare un soggiorno in esperienza.
È su questa visione che si fonda Camisa Homes & Villas, realtà italiana specializzata nella gestione e distribuzione di dimore di alta gamma tra Italia, Mediterraneo e Golfo Arabico.
Con circa 500 proprietà tra ville, castelli, palazzi storici e residenze private, il gruppo propone un modello di ospitalità che supera l’affitto turistico tradizionale: ogni casa è scelta per il suo valore estetico e per la sua capacità di raccontare un territorio, dalla Toscana alla Sicilia, dalla Puglia al Mediterraneo fino a Mykonos e Dubai.
Un mercato più veloce e internazionale
Nel 2026 il segmento del luxury vacation rental continua a crescere, trainato dal ritorno del mercato nordamericano. Cambiano però i comportamenti: le booking window si accorciano a 60-70 giorni, segno di un viaggio più spontaneo e flessibile. Il viaggiatore high-end prenota più vicino alla partenza e cerca un livello di personalizzazione sempre più vicino all’hôtellerie di lusso, ma con privacy e autonomia assolute.
In questo scenario Camisa si posiziona su un’ospitalità sartoriale, rivolta a famiglie, gruppi multigenerazionali, wedding planner, corporate retreat e clientela internazionale.
Camisa Essential: l’esperienza oltre la villa
Accanto al property management opera Camisa Essential, la divisione concierge del gruppo, che costruisce l’esperienza attorno alla villa. Private chef, transfer, yacht charter, wine tour, attività culturali, wellness e servizi su misura: l’obiettivo è ridurre l’organizzazione e amplificare il valore del soggiorno.
La domanda non è più dove dormire, ma come vivere il luogo.
[gallery ids="513627,513628,514053"]
Partnership e dettagli di ospitalità
L’esperienza viene arricchita da collaborazioni con eccellenze italiane. Con Talarico, il soggiorno si traduce in un gesto concreto: cravatte e foulard come cadeau di benvenuto, ricordo del viaggio. Con De Cecco, la welcome experience diventa un rituale semplice e identitario, con basket in edizione limitata che celebrano la cultura gastronomica italiana.
Dettagli che trasformano l’accoglienza in memoria.
Micro-wedding: il viaggio diventa celebrazione
Cresce il fenomeno dei micro-wedding di lusso: weekend con 20-30 ospiti in cui cerimonia e soggiorno si fondono.
Nel 2024/25:
il 100% degli eventi ha coinvolto coppie straniere;
il 60% proveniva dagli Stati Uniti.
Le ville diventano luoghi di celebrazione privata, tra cene, cerimonie e momenti condivisi che trasformano il matrimonio in esperienza immersiva.
Estate 2025: il lusso del vivere lento
Dall’ultima stagione emerge un trend chiaro: il lusso si sposta verso esperienze più lente e autentiche. In Toscana le ville diventano spazi di convivialità quotidiana; in montagna prevalgono silenzio e natura; al mare cresce la richiesta di soggiorni integrati tra casa e territorio.
La villa non è più solo destinazione, ma centro dell’esperienza.
Crescita e prospettiva
Il mercato globale dei luxury vacation rentals ha superato i 100 miliardi di dollari nel 2024. In questo contesto Camisa Homes & Villas ha registrato nel 2025 un fatturato di 1,498 milioni di euro, confermando una crescita coerente con la domanda internazionale.
Il gruppo integra property management, distribuzione, concierge e servizi esperienziali, con l’obiettivo di costruire una piattaforma italiana dell’ospitalità privata di alta gamma.
Un lusso discreto
Con circa 500 proprietà tra Italia, Mediterraneo e Medio Oriente, Camisa Homes & Villas interpreta un lusso discreto e contemporaneo. Un’ospitalità fatta di case, paesaggi, silenzi, tavole condivise e cura del dettaglio.
Un lusso che non si mostra: si vive.
Sito Web
Instagram
Youtube
LinkedIn
[post_title] => Camisa Homes & Villas: il nuovo lusso dell’ospitalità privata tra ville, esperienze e identità italiana
[post_date] => 2026-05-13T09:00:35+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
[1] => informazione-pr
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
[1] => Informazione PR
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1778662835000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 513916
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Blu Hotels continua la campagna di recruiting per l'imminente stagione estiva 2026: il gruppo si prepara ad accogliere decine di migliaia di ospiti e, per garantire elevati standard culinari che lo contraddistinguono, punta i riflettori sulla ricerca di professionisti per il proprio comparto Food & Beverage.
Il gruppo vanta un portfolio che spazia dagli alberghi di montagna fino ai villaggi turistici sul mare lungo le coste più suggestive della Penisola e agli hotel nelle destinazioni di lago.
Le figure richieste
Per far fronte alle esigenze, il gruppo è alla ricerca delle seguenti professionalità: Chef di cucina, Sous Chef, Cuochi Capo partita, Commis di cucina, Pasticceri, Commis pasticceri.
La ricerca è rivolta a professionisti del settore alberghiero e della ristorazione che abbiano maturato un'adeguata esperienza pregressa nel ruolo specifico al quale si candidano. La selezione è aperta anche a profili junior, ai quali Blu Hotels offre la concreta possibilità di muovere i primi passi nel mondo dell'hôtellerie all'interno di un contesto strutturato, beneficiando dell'affiancamento di figure senior e di percorsi formativi mirati. L'azienda ricerca individui dotati di una forte passione per l'arte culinaria, precisione, creatività e predisposizione al lavoro in team. Dato il carattere stagionale e la dislocazione delle diverse strutture, è richiesta flessibilità e massima disponibilità a trasferte su tutto il territorio nazionale per l'intera durata della stagione estiva.
Si offrono contratti stagionali con concrete possibilità di sviluppo professionale e avanzamento di carriera, favorendo la crescita individuale all'interno di un ambiente aziendale in continua evoluzione. Consapevole delle sfide legate alla mobilità lavorativa, Blu Hotels garantisce vitto e alloggio. Il gruppo investe costantemente nella valorizzazione delle risorse umane, garantendo percorsi mirati di formazione continua e reali prospettive di crescita professionale a lungo termine all'interno del gruppo.
Tutti i professionisti desiderosi di intraprendere questo percorso professionale possono presentare la propria candidatura inviando il curriculum vitae aggiornato a: job@bluhotels.it, oppure collegandosi al sito ufficiale e accedendo all'apposita sezione "Lavora con noi".
[post_title] => Blu Hotels ricerca personale nel comparto Food & Beverage
[post_date] => 2026-05-12T09:12:19+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1778577139000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 513846
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Tra il 2019 e il 2025 i settori del commercio e del turismo hanno perso oltre 177.000 addetti autonomi, un calo del 14,1%: in media circa 81 piccoli imprenditori e altre partite Iva in meno ogni giorno.
E' quanto emerge da una ricerca della Confesercenti sui dati camerali relativi al commercio e alla filiera turistica - alloggio, ristorazione e agenzie di viaggio. È una controtendenza netta. L'occupazione complessiva nei due settori cresce di 351.000 unità (+8,4%), ma il saldo positivo è interamente trainato dal lavoro dipendente, che aumenta di 528.000 addetti (+18%), mentre quello autonomo arretra del 14,1%.
L'indagine mostra come a pesare di più sul saldo negativo sia il commercio al dettaglio, che in sei anni perde 135.762 tra imprenditori, collaboratori e altri professionisti (-16,6%). In contrazione anche la ristorazione, con 45.523 autonomi in meno (-11,9%); stabili le agenzie di viaggio (-0,4%), mentre cresce l'alloggio: +3.766 indipendenti (+7,4%), un aumento - spiega l'associazione - legato all'affermarsi di forme di ospitalità diffusa, dalle case vacanza ai b&b.
Il calo degli indipendenti, spiega la Confesercenti, interessa tutto il territorio. In valore assoluto le riduzioni più consistenti si registrano in Lombardia (-25.098), Lazio (-22.963), Veneto (-17.792), Emilia-Romagna (-16.037) e Toscana (-15.309) mentre n termini percentuali, le flessioni più marcate sono nelle Marche (-25%), nel Lazio (-20,4%), in Veneto (-18%), Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna (entrambe intorno al -17%).
«Il dato segnala una tendenza che va contrastata - commenta il presidente di Confesercenti, Nico Gronchi -, un tessuto diffuso di piccole imprese e lavoratori autonomi svolge una funzione economica essenziale: sostiene la densità produttiva dei territori, alimenta concorrenza e pluralismo dell'offerta, crea occupazione e circolazione locale del reddito. Il lavoro autonomo - spiega - si sta riducendo per l'effetto combinato di più fattori: pressione fiscale e amministrativa, costi energetici, esplosi dopo la pandemia, locazioni commerciali, difficoltà di accesso al credito, squilibri competitivi con grandi operatori e piattaforme digitali. Una somma di vincoli che rende sempre più difficile avviare, mantenere o trasferire un'attività».
L'associazione chiede «interventi macro, sui costi dell'energia per i piccoli e per riequilibrare la concorrenza e garantire il pluralismo. Sarebbero necessari però anche - conclude - sostegni agli investimenti privati e incentivi per il ricambio generazionale, che oggi è un punto critico per molte piccole imprese. Sono necessarie anche più tutele e strumenti di welfare, che per imprenditori e imprenditrici resta una questione lasciata alle proprie forze. Solo così tornare a mettersi in proprio potrà essere di nuovo una prospettiva sostenibile».
[post_title] => Confesercenti: 177.000 autonomi in meno in 6 anni nel commercio e turismo
[post_date] => 2026-05-11T11:33:50+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1778499230000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 513822
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Th Group investe 13 milioni di euro insieme a Cdp Real Asset per il restyling del Th Ostuni. Il progetto prevede entro il 2028 l’ampliamento del villaggio con 100 nuove camere e il completo rinnovamento dei ristoranti.
L’annuncio arriva a conclusione della Th Academy 2026, il tradizionale appuntamento di formazione del gruppo che ha riunito a Ostuni oltre 700 collaboratori provenienti da tutta Italia per preparare la stagione estiva nelle 32 strutture urban, mare e montagna di Th Group.
L’intervento rappresenta una nuova tappa del percorso di valorizzazione avviato nel 2013 da Cdp Real Asset e porta l’impegno complessivo congiunto di Cdp Real Asset e Th Group sul Th Ostuni a oltre 27,4 milioni di euro. Con il nuovo investimento, la struttura punta a un incremento stimato del 30% delle presenze, rafforzando ulteriormente il proprio posizionamento nel segmento leisure nazionale. Nel 2025 il Th Ostuni ha registrato oltre 97 mila presenze e occupa oggi circa 250 collaboratori tra personale diretto e servizi in outsourcing. Per la stagione 2026 il villaggio registra già un tasso di occupazione pari all’80%.
«Questo investimento rappresenta un passaggio strategico nel percorso di crescita di Th Group e nella valorizzazione di una destinazione ad alto potenziale come Ostuni - ha dichiarato Graziano Debellini, presidente di Th Group -. L’ampliamento della struttura e il miglioramento dell’offerta vanno nella direzione di un turismo sempre più qualificato e sostenibile, capace di generare valore nel tempo. In questo senso, il progetto contribuirà in modo significativo anche allo sviluppo economico e occupazionale del territorio».
«Il turismo rappresenta uno dei principali driver di crescita del Paese, sia in termini di contributo al Pil, sia per l’impatto sull’occupazione. È quindi fondamentale che le nostre strutture ricettive siano sempre più moderne, attrattive e in linea con le aspettative dei visitatori, italiani e internazionali, rafforzando così il ruolo del settore come leva strategica di sviluppo economico e sociale, a livello nazionale e locale - ha aggiunto Antonino Turicchi, amministratore delegato Cdp Real Asset -. L’intervento che stiamo realizzando insieme al gruppo Th Resorts su Th Ostuni contribuirà non solo a rafforzare l’attrattività complessiva del territorio, ma anche a intercettare una domanda turistica a maggiore valore aggiunto, generando ricadute positive e diffuse sull’economia locale».
Il progetto arriva in un momento di forte crescita del turismo pugliese, che secondo le stime dovrebbe superare i 6,7 milioni di arrivi e 23 milioni di presenze nell’arco dell’anno.
Th Academy
La cornice dell’annuncio è stata la Th Academy, sempre più centrale nella strategia hr e di formazione del gruppo. L’edizione 2026 ha previsto 25 classi dedicate ai diversi reparti operativi e 11 dedicate all’animazione, con oltre 40 ore di formazione per ciascuna classe.
Nel corso della mattinata Th Group ha, inoltre, annunciato la nuova collaborazione con il gruppo Rtl 102.5 che durante l’estate 2026 - nel mese di agosto- animerà il Th Praia a Mare in Calabria, new entry della stagione 2026.
[post_title] => Th Group annuncia investimenti per 13 milioni sul Th Ostuni
[post_date] => 2026-05-11T11:07:06+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1778497626000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 513662
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Orientamenti SailOr prende il largo dal porto di Genova. La nave dell’orientamento ai mestieri e alle professioni del mare farà rientro sempre a Genova lunedì 11 maggio. Significativi i numeri di questa 13° edizione: 230 studenti, 3 enti di formazione e 19 istituti scolastici, 30 docenti che verranno formati sul cluster marittimo portuale e sul tema dell’orientamento, 27 laboratori specifici per preparare gli studenti alle professioni del mare.
«Provare, imparare, formarsi sul campo: è questo l’obiettivo di Orientamenti-SailOr – dichiarano gli assessori di Regione Liguria alla formazione Simona Ferro e alla programmazione del fondo sociale europeo Marco Scajola –. Offrire ai giovani un contatto diretto con professionisti, laboratori e attività concrete significa aiutarli a comprendere davvero le proprie attitudini e le opportunità offerte da un settore strategico come quello del mare. Orientamenti continua così a rafforzare il legame tra formazione e lavoro attraverso esperienze distribuite durante tutto l’anno”.
Il progetto, unico nel suo genere a livello nazionale, avviato nel 2013 nell’ambito di ‘Orientamenti’, è promosso da Regione Liguria insieme a Ufficio Scolastico Regionale, Accademia Marina Mercantile, Istituto Nautico San Giorgio, Capitaneria di Porto e Gnv e mira ad avvicinare gli studenti delle classi quarte superiori al mondo marittimo.
Il progetto
A bordo della Rhapsody di Gnv gli studenti, provenienti da tre diversi indirizzi, alberghiero, nautico e turistico, nei giorni di navigazione previsti sulla tratta Genova - Olbia - Genova potranno cimentarsi nel mondo del lavoro di bordo attraverso, 12 laboratori per macchina e coperta, 9 laboratori per cucina, sala e bar, 3 laboratori per gli indirizzi turistici, 3 laboratori comuni (uno di orientamento per scoprire attitudini e sogni, uno dedicato ai percorsi di istruzione e formazione legati al mondo del mare, un’esercitazione di emergenza generale per abbandono nave). Il progetto si rivolge anche alla formazione professionale, accogliendo a bordo per il secondo anno anche 9 studenti di enti di IeFP del corso operatore della ristorazione, evidenziando ulteriormente la ricchezza e il valore che anche questi corsi offrono ai giovani.
«Siamo felici di ospitare anche quest’anno il progetto SailOr a bordo di una nostra nave, con una partecipazione da parte dei ragazzi che si conferma numerosa, a testimonianza del forte interesse dei giovani per il mondo marittimo – dichiara Antonio Cecere Palazzo, comandante di armamento Gnv -. Si tratta di un’esperienza unica nel suo genere: durante la navigazione i ragazzi possono vivere da vicino la vita di bordo, conoscere tutte le attività e le mansioni presenti su una nave e avvicinarsi anche alle competenze tecniche che ne regolano il funzionamento, dalla sicurezza alla gestione operativa. Per Gnv sostenere iniziative come questa significa investire nel futuro e offrire ai giovani un’opportunità di orientamento permettendo loro di avvicinarsi al nostro lavoro e contribuendo concretamente a diffondere la cultura del mare anche tra le generazioni più giovani».
[post_title] => Al via Orientamenti SailOr. Gnv fra gli sponsor del progetto di formazione
[post_date] => 2026-05-08T09:30:27+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1778232627000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 513600
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Emirates centra nuovi livelli record di utile, ricavi e liquidità nell'anno finanziario chiuso lo scorso 31 marzo, malgrado le difficoltà legate alla chiusura dello spazio aerei sui cieli del Golfo, dopo lo scoppio del conflitto in Iran.
Il gruppo ha registrato un utile ante imposte record di 24,4 miliardi di Dirham (5,6 miliardi di euro), in crescita del 7% rispetto all’anno precedente; ricavi che per la prima volta toccano quota 150,5 miliardi di Dirham (34,6 miliardi di euro), +3%; un livello record di liquidità pari a 59,6 miliardi di Dirham (13,7 miliardi di euro), in crescita del 12%. L'ebitda si è attestato a 41,1 miliardi di Dirham (9,4 miliardi di euro). '
«Questi risultati, nonostante le significative difficoltà riscontrate nell'ultimo mese del nostro esercizio finanziario, confermano la solidità e la resilienza del modello di business del Gruppo Emirates, basato su sicurezza, eccellenza, innovazione, capitale umano e partnership - ha dichiarato Ahmed bin Saeed Al Maktoum, presidente e ceo di Emirates airline e del gruppo -. Nei primi undici mesi del 2025-26, l’andamento del gruppo è stato estremamente positivo. La forte domanda per i nostri prodotti e servizi ha trainato i ricavi, mentre gli investimenti continui in prodotto, persone, tecnologia e brand ci hanno permesso di mantenere margini solidi. Mese dopo mese, abbiamo superato i nostri obiettivi.
Il 28 febbraio, le attività militari hanno causato una forte perturbazione del traffico aereo commerciale globale nella regione del Golfo, inclusi gli Emirati Arabi Uniti. Emirates e dnata si sono prontamente attivate per supportare il proprio personale e i clienti coinvolti, proteggere i propri asset e garantire la continuità operativa. Siamo fortunati ad avere la nostra base a Dubai, dove anni di investimenti infrastrutturali e un ecosistema dell'aviazione fortemente integrato hanno permesso al governo di garantire rapidamente corridoi aerei sicuri per i voli commerciali. Emirates e dnata hanno progressivamente ripristinato le operazioni presso l'aeroporto internazionale di Dubai. Sebbene la capacità passeggeri sia ancora inferiore rispetto al periodo precedente alle interruzioni, le attività cargo sono state intensificate per supportare il trasporto di beni essenziali in entrata e in uscita dagli Emirati Arabi Uniti».
[post_title] => Emirates centra un utile ante imposte da record nell'anno chiuso a fine marzo
[post_date] => 2026-05-07T15:10:43+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1778166643000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 513550
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Delphina hotels & resorts ha aperto le selezioni di personale. Da oltre 30 anni specializzato nell'ospitalità nel nord Sardegna, il gruppo alberghiero offre strutture a 5 e 4 stelle, prestigiose ville e residence affacciati sul mare tra la Costa Smeralda, l’arcipelago di La Maddalena e il golfo dell’Asinara.
«L’ospitalità autentica è da sempre il nostro biglietto da visita. Crediamo che il piacere sincero dell’accoglienza, unito a competenze, passione e attenzione per le persone, sia fondamentale per offrire esperienze personalizzate e di qualità. Per questo siamo particolarmente sensibili alla formazione e al miglioramento continuo dell’ambiente di lavoro con la valorizzazione umana e professionale dei nostri collaboratori», sottolinea Marco Muntoni, amministratore delegato di Delphina hotels & resorts.
Le figure professionali ricercate
Delphina potenzia l’area commerciale e gestionale con specialisti nei reparti prenotazioni e commerciale estero per la sede centrale, insieme alla ricerca di profili sempre più qualificati nella gestione della componente esperienziale del soggiorno.
In quest’ottica, è previsto anche il rafforzamento del team concierge & guest experience specialist presso il resort Valle dell’Erica 5 stelle di Santa Teresa Gallura e l’hotel Capo d’Orso Thalasso & Spa 5 stelle di Palau, anche in seguito all’affiliazione di quest’ultimo a The Leading Hotels of the World.
Nei resort proseguono le selezioni nei reparti cucina, sala e servizi alberghieri. Tra i profili ricercati anche chef e pâtissier capaci di interpretare la filosofia "genuine local food oriented" di Delphina e valorizzare ingredienti e ricette del territorio. Sono inoltre ricercati un coordinatore/trice food & beverage, maître, capi partita, commis di cucina e di sala, barman, camerieri ai piani e guardarobieri.
Particolare attenzione è rivolta anche ai servizi dedicati alle famiglie: tra le figure ricercate, anche un supervisore delle attività Baby Club per il resort & spa Le Dune, con esperienza in ambito pedagogico e una conoscenza delle esigenze dei più piccoli. Prosegue infine la ricerca di figure specializzate per l’area benessere, tra cui spa manager, spa receptionist e insegnanti di yoga e fitness.
Delphina investe da sempre nella formazione del personale, promuovendo lo sviluppo delle competenze tecniche e relazionali, attraverso un approccio basato sull’aggiornamento continuo, con concrete opportunità di crescita professionale.
Un training manager dedicato segue inoltre le attività di onboarding, con l’obiettivo di fornire una conoscenza approfondita delle strutture, dei servizi offerti, della realtà aziendale Delphina e del territorio del Nord Sardegna. Da quattro anni, il gruppo ha introdotto anche questionari di gradimento per misurare il livello di soddisfazione dei collaboratori impegnati sia nelle strutture alberghiere sia nella sede centrale.
Le descrizioni dettagliate dei profili ricercati e le modalità di candidatura sono disponibili sul sito ufficiale jobs.delphina.it, nella sezione “Lavora con noi”.
[post_title] => Delphina hotels & resorts ricerca personale per le strutture in Sardegna
[post_date] => 2026-05-07T10:41:24+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1778150484000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 513455
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] =>
Il turismo di lusso italiano continua a correre, sostenuto da nuove aperture, investimenti internazionali e da una domanda straniera sempre più forte. È quanto emerso durante la presentazione della terza edizione dei Best Luxury Hotel Awards, il premio dedicato all’hotellerie cinque stelle e cinque stelle lusso, in programma il prossimo 22 ottobre al Principe di Savoia di Milano.
A tracciare il quadro del settore sono stati Mauro Santinato, presidente di Teamwork, e Giorgio Ribaudo, managing director di Thrends, che hanno illustrato dati e trend del “Luxury Hospitality Report”. Oggi in Italia si contano 763 strutture cinque stelle, un numero triplicato rispetto agli anni Novanta e cresciuto soprattutto dal 2019 a oggi.
Secondo le stime illustrate durante la conferenza, il comparto alberghiero italiano potrebbe chiudere il 2025 con un fatturato vicino ai 40 miliardi di euro, di cui oltre 8 miliardi generati proprio dagli hotel luxury. Un dato particolarmente significativo considerando che il segmento rappresenta solo una minima parte dell’offerta ricettiva complessiva nazionale.
I mercati internazionali
Il turismo internazionale continua a essere il motore principale del settore: nelle strutture cinque stelle circa il 76-77% della domanda arriva dall’estero. Gli Stati Uniti si confermano il primo mercato di riferimento, mentre il mercato europeo resta nel complesso il più importante per il lusso italiano.
Roma è oggi la città italiana con il maggior numero di camere cinque stelle, seguita da Milano, Venezia e Firenze, mentre la Toscana si conferma la regione con la più alta concentrazione di strutture luxury. Parallelamente cresce il fenomeno delle destinazioni “second tier”, con località come Taormina e Forte dei Marmi protagoniste di una vera espansione dell’offerta di alta gamma. A Taormina sono previste sei nuove aperture cinque stelle nei prossimi anni, mentre Forte dei Marmi passerà da 6 a 18 strutture luxury.
Tra i trend emergenti del 2026 spiccano il “mindful luxury”, con il benessere vissuto come esperienza globale e non più solo legata alla spa, la ricerca di autenticità e di connessione con il territorio, ma anche il bisogno crescente di relazione umana in un contesto sempre più dominato dalla tecnologia.
(Alessandra Favaro)
[post_title] => Turismo di lusso, l’Italia accelera: il segmento vale oltre 8 miliardi e cresce più del mercato
[post_date] => 2026-05-06T13:04:53+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1778072693000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 513463
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Rocco Forte Hotels continua il proprio piano di espansione in Italia e punta sempre di più su destinazioni iconiche e ad alta identità territoriale. Lo ha raccontato Francesco Roccato, managing director North Italy del gruppo, durante l’evento di presentazione dei Best Luxury Hotel Awards, organizzato nella location del Carlton Milano, il nuovo indirizzo luxury nato tra via della Spiga e via Senato dopo cinque anni di ristrutturazione.
«Quando sono entrato in azienda nel 2018 in Italia avevamo tre alberghi, oggi siamo arrivati a dieci», ha spiegato Roccato, ricordando la crescita del gruppo negli ultimi sette anni. Nel periodo Rocco Forte Hotels ha aperto strutture come Villa Igiea a Palermo, Masseria Torre Maizza in Puglia e The Carlton Milano.
Le prossime aperture
Le prossime aperture confermano la volontà del gruppo di presidiare alcune delle destinazioni italiane più dinamiche del turismo luxury. In Sardegna è prevista una nuova struttura da 68 camere e suite immersa in un grande parco privato. Poi sarà il turno di Napoli, città che secondo Roccato beneficerà fortemente dell’effetto trainante dell’America’s Cup.
Tra i progetti annunciati anche Noto, in Sicilia, destinazione che negli ultimi anni sta vivendo una forte crescita internazionale, e una nuova masseria in Puglia immersa in circa 100 ettari di ulivi, con una forte vocazione nature e wellness.
Alla base dello sviluppo di Rocco Forte Hotels ci sono tre pilastri identitari: famiglia, autenticità e individualità. «L’autenticità significa valorizzare la destinazione e il luogo. Questo albergo, per esempio, ha una quintessenza milanese fortissima», ha spiegato Roccato riferendosi al The Carlton Milano.
L’individualità riguarda invece il rapporto con il personale e l’esperienza degli ospiti. «Per noi lavorare nell’hotellerie non significa indossare una maschera, ma essere se stessi», ha aggiunto.
Durante l’incontro è intervenuto anche Ezio Indiani, direttore del Principe di Savoia, che ha richiamato l’attenzione sull’importanza della qualità del servizio e della formazione del personale. «L’ospite deve ricordarsi non tanto della stanza bella, ma dell’attenzione ricevuta», ha affermato, sottolineando come il vero elemento distintivo dell’hotellerie italiana resti la relazione umana e la cura dei dettagli.
(Alessandra Favaro)
[post_title] => Rocco Forte Hotels accelera: nuove aperture tra Sardegna, Napoli, Noto e Puglia
[post_date] => 2026-05-06T12:45:25+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1778071525000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "cbre roma e milano trainano le performance del real estate alberghiero italiano"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":96,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":796,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513622","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il lusso contemporaneo non si misura più nell’ostentazione, ma nella qualità del tempo, nella discrezione e nella capacità di trasformare un soggiorno in esperienza.\r\nÈ su questa visione che si fonda Camisa Homes & Villas, realtà italiana specializzata nella gestione e distribuzione di dimore di alta gamma tra Italia, Mediterraneo e Golfo Arabico.\r\nCon circa 500 proprietà tra ville, castelli, palazzi storici e residenze private, il gruppo propone un modello di ospitalità che supera l’affitto turistico tradizionale: ogni casa è scelta per il suo valore estetico e per la sua capacità di raccontare un territorio, dalla Toscana alla Sicilia, dalla Puglia al Mediterraneo fino a Mykonos e Dubai.\r\n\r\nUn mercato più veloce e internazionale\r\nNel 2026 il segmento del luxury vacation rental continua a crescere, trainato dal ritorno del mercato nordamericano. Cambiano però i comportamenti: le booking window si accorciano a 60-70 giorni, segno di un viaggio più spontaneo e flessibile. Il viaggiatore high-end prenota più vicino alla partenza e cerca un livello di personalizzazione sempre più vicino all’hôtellerie di lusso, ma con privacy e autonomia assolute.\r\nIn questo scenario Camisa si posiziona su un’ospitalità sartoriale, rivolta a famiglie, gruppi multigenerazionali, wedding planner, corporate retreat e clientela internazionale.\r\n\r\nCamisa Essential: l’esperienza oltre la villa\r\nAccanto al property management opera Camisa Essential, la divisione concierge del gruppo, che costruisce l’esperienza attorno alla villa. Private chef, transfer, yacht charter, wine tour, attività culturali, wellness e servizi su misura: l’obiettivo è ridurre l’organizzazione e amplificare il valore del soggiorno.\r\nLa domanda non è più dove dormire, ma come vivere il luogo.\r\n[gallery ids=\"513627,513628,514053\"]\r\nPartnership e dettagli di ospitalità\r\nL’esperienza viene arricchita da collaborazioni con eccellenze italiane. Con Talarico, il soggiorno si traduce in un gesto concreto: cravatte e foulard come cadeau di benvenuto, ricordo del viaggio. Con De Cecco, la welcome experience diventa un rituale semplice e identitario, con basket in edizione limitata che celebrano la cultura gastronomica italiana.\r\nDettagli che trasformano l’accoglienza in memoria.\r\n\r\nMicro-wedding: il viaggio diventa celebrazione\r\nCresce il fenomeno dei micro-wedding di lusso: weekend con 20-30 ospiti in cui cerimonia e soggiorno si fondono.\r\nNel 2024/25:\r\n\r\n\r\n \til 100% degli eventi ha coinvolto coppie straniere;\r\n \til 60% proveniva dagli Stati Uniti.\r\n\r\nLe ville diventano luoghi di celebrazione privata, tra cene, cerimonie e momenti condivisi che trasformano il matrimonio in esperienza immersiva.\r\n\r\nEstate 2025: il lusso del vivere lento\r\nDall’ultima stagione emerge un trend chiaro: il lusso si sposta verso esperienze più lente e autentiche. In Toscana le ville diventano spazi di convivialità quotidiana; in montagna prevalgono silenzio e natura; al mare cresce la richiesta di soggiorni integrati tra casa e territorio.\r\nLa villa non è più solo destinazione, ma centro dell’esperienza.\r\n\r\nCrescita e prospettiva\r\nIl mercato globale dei luxury vacation rentals ha superato i 100 miliardi di dollari nel 2024. In questo contesto Camisa Homes & Villas ha registrato nel 2025 un fatturato di 1,498 milioni di euro, confermando una crescita coerente con la domanda internazionale.\r\nIl gruppo integra property management, distribuzione, concierge e servizi esperienziali, con l’obiettivo di costruire una piattaforma italiana dell’ospitalità privata di alta gamma.\r\n\r\nUn lusso discreto\r\nCon circa 500 proprietà tra Italia, Mediterraneo e Medio Oriente, Camisa Homes & Villas interpreta un lusso discreto e contemporaneo. Un’ospitalità fatta di case, paesaggi, silenzi, tavole condivise e cura del dettaglio.\r\nUn lusso che non si mostra: si vive.\r\nSito Web\r\nInstagram\r\nYoutube\r\nLinkedIn","post_title":"Camisa Homes & Villas: il nuovo lusso dell’ospitalità privata tra ville, esperienze e identità italiana","post_date":"2026-05-13T09:00:35+00:00","category":["alberghi","informazione-pr"],"category_name":["Alberghi","Informazione PR"],"post_tag":[]},"sort":[1778662835000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513916","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Blu Hotels continua la campagna di recruiting per l'imminente stagione estiva 2026: il gruppo si prepara ad accogliere decine di migliaia di ospiti e, per garantire elevati standard culinari che lo contraddistinguono, punta i riflettori sulla ricerca di professionisti per il proprio comparto Food & Beverage.\r\n\r\nIl gruppo vanta un portfolio che spazia dagli alberghi di montagna fino ai villaggi turistici sul mare lungo le coste più suggestive della Penisola e agli hotel nelle destinazioni di lago.\r\nLe figure richieste\r\nPer far fronte alle esigenze, il gruppo è alla ricerca delle seguenti professionalità: Chef di cucina, Sous Chef, Cuochi Capo partita, Commis di cucina, Pasticceri, Commis pasticceri. \r\n\r\nLa ricerca è rivolta a professionisti del settore alberghiero e della ristorazione che abbiano maturato un'adeguata esperienza pregressa nel ruolo specifico al quale si candidano. La selezione è aperta anche a profili junior, ai quali Blu Hotels offre la concreta possibilità di muovere i primi passi nel mondo dell'hôtellerie all'interno di un contesto strutturato, beneficiando dell'affiancamento di figure senior e di percorsi formativi mirati. L'azienda ricerca individui dotati di una forte passione per l'arte culinaria, precisione, creatività e predisposizione al lavoro in team. Dato il carattere stagionale e la dislocazione delle diverse strutture, è richiesta flessibilità e massima disponibilità a trasferte su tutto il territorio nazionale per l'intera durata della stagione estiva.\r\n\r\n \r\n\r\nSi offrono contratti stagionali con concrete possibilità di sviluppo professionale e avanzamento di carriera, favorendo la crescita individuale all'interno di un ambiente aziendale in continua evoluzione. Consapevole delle sfide legate alla mobilità lavorativa, Blu Hotels garantisce vitto e alloggio. Il gruppo investe costantemente nella valorizzazione delle risorse umane, garantendo percorsi mirati di formazione continua e reali prospettive di crescita professionale a lungo termine all'interno del gruppo.\r\n\r\n \r\n\r\nTutti i professionisti desiderosi di intraprendere questo percorso professionale possono presentare la propria candidatura inviando il curriculum vitae aggiornato a: job@bluhotels.it, oppure collegandosi al sito ufficiale e accedendo all'apposita sezione \"Lavora con noi\".","post_title":"Blu Hotels ricerca personale nel comparto Food & Beverage","post_date":"2026-05-12T09:12:19+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1778577139000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513846","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Tra il 2019 e il 2025 i settori del commercio e del turismo hanno perso oltre 177.000 addetti autonomi, un calo del 14,1%: in media circa 81 piccoli imprenditori e altre partite Iva in meno ogni giorno.\r\n\r\nE' quanto emerge da una ricerca della Confesercenti sui dati camerali relativi al commercio e alla filiera turistica - alloggio, ristorazione e agenzie di viaggio. È una controtendenza netta. L'occupazione complessiva nei due settori cresce di 351.000 unità (+8,4%), ma il saldo positivo è interamente trainato dal lavoro dipendente, che aumenta di 528.000 addetti (+18%), mentre quello autonomo arretra del 14,1%.\r\n\r\nL'indagine mostra come a pesare di più sul saldo negativo sia il commercio al dettaglio, che in sei anni perde 135.762 tra imprenditori, collaboratori e altri professionisti (-16,6%). In contrazione anche la ristorazione, con 45.523 autonomi in meno (-11,9%); stabili le agenzie di viaggio (-0,4%), mentre cresce l'alloggio: +3.766 indipendenti (+7,4%), un aumento - spiega l'associazione - legato all'affermarsi di forme di ospitalità diffusa, dalle case vacanza ai b&b.\r\n\r\nIl calo degli indipendenti, spiega la Confesercenti, interessa tutto il territorio. In valore assoluto le riduzioni più consistenti si registrano in Lombardia (-25.098), Lazio (-22.963), Veneto (-17.792), Emilia-Romagna (-16.037) e Toscana (-15.309) mentre n termini percentuali, le flessioni più marcate sono nelle Marche (-25%), nel Lazio (-20,4%), in Veneto (-18%), Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna (entrambe intorno al -17%).\r\n\r\n«Il dato segnala una tendenza che va contrastata - commenta il presidente di Confesercenti, Nico Gronchi -, un tessuto diffuso di piccole imprese e lavoratori autonomi svolge una funzione economica essenziale: sostiene la densità produttiva dei territori, alimenta concorrenza e pluralismo dell'offerta, crea occupazione e circolazione locale del reddito. Il lavoro autonomo - spiega - si sta riducendo per l'effetto combinato di più fattori: pressione fiscale e amministrativa, costi energetici, esplosi dopo la pandemia, locazioni commerciali, difficoltà di accesso al credito, squilibri competitivi con grandi operatori e piattaforme digitali. Una somma di vincoli che rende sempre più difficile avviare, mantenere o trasferire un'attività».\r\n\r\nL'associazione chiede «interventi macro, sui costi dell'energia per i piccoli e per riequilibrare la concorrenza e garantire il pluralismo. Sarebbero necessari però anche - conclude - sostegni agli investimenti privati e incentivi per il ricambio generazionale, che oggi è un punto critico per molte piccole imprese. Sono necessarie anche più tutele e strumenti di welfare, che per imprenditori e imprenditrici resta una questione lasciata alle proprie forze. Solo così tornare a mettersi in proprio potrà essere di nuovo una prospettiva sostenibile». ","post_title":"Confesercenti: 177.000 autonomi in meno in 6 anni nel commercio e turismo","post_date":"2026-05-11T11:33:50+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1778499230000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513822","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Th Group investe 13 milioni di euro insieme a Cdp Real Asset per il restyling del Th Ostuni. Il progetto prevede entro il 2028 l’ampliamento del villaggio con 100 nuove camere e il completo rinnovamento dei ristoranti.\r\n\r\nL’annuncio arriva a conclusione della Th Academy 2026, il tradizionale appuntamento di formazione del gruppo che ha riunito a Ostuni oltre 700 collaboratori provenienti da tutta Italia per preparare la stagione estiva nelle 32 strutture urban, mare e montagna di Th Group.\r\n\r\nL’intervento rappresenta una nuova tappa del percorso di valorizzazione avviato nel 2013 da Cdp Real Asset e porta l’impegno complessivo congiunto di Cdp Real Asset e Th Group sul Th Ostuni a oltre 27,4 milioni di euro. Con il nuovo investimento, la struttura punta a un incremento stimato del 30% delle presenze, rafforzando ulteriormente il proprio posizionamento nel segmento leisure nazionale. Nel 2025 il Th Ostuni ha registrato oltre 97 mila presenze e occupa oggi circa 250 collaboratori tra personale diretto e servizi in outsourcing. Per la stagione 2026 il villaggio registra già un tasso di occupazione pari all’80%.\r\n\r\n«Questo investimento rappresenta un passaggio strategico nel percorso di crescita di Th Group e nella valorizzazione di una destinazione ad alto potenziale come Ostuni - ha dichiarato Graziano Debellini, presidente di Th Group -. L’ampliamento della struttura e il miglioramento dell’offerta vanno nella direzione di un turismo sempre più qualificato e sostenibile, capace di generare valore nel tempo. In questo senso, il progetto contribuirà in modo significativo anche allo sviluppo economico e occupazionale del territorio».\r\n\r\n«Il turismo rappresenta uno dei principali driver di crescita del Paese, sia in termini di contributo al Pil, sia per l’impatto sull’occupazione. È quindi fondamentale che le nostre strutture ricettive siano sempre più moderne, attrattive e in linea con le aspettative dei visitatori, italiani e internazionali, rafforzando così il ruolo del settore come leva strategica di sviluppo economico e sociale, a livello nazionale e locale - ha aggiunto Antonino Turicchi, amministratore delegato Cdp Real Asset -. L’intervento che stiamo realizzando insieme al gruppo Th Resorts su Th Ostuni contribuirà non solo a rafforzare l’attrattività complessiva del territorio, ma anche a intercettare una domanda turistica a maggiore valore aggiunto, generando ricadute positive e diffuse sull’economia locale».\r\n\r\nIl progetto arriva in un momento di forte crescita del turismo pugliese, che secondo le stime dovrebbe superare i 6,7 milioni di arrivi e 23 milioni di presenze nell’arco dell’anno.\r\nTh Academy\r\nLa cornice dell’annuncio è stata la Th Academy, sempre più centrale nella strategia hr e di formazione del gruppo. L’edizione 2026 ha previsto 25 classi dedicate ai diversi reparti operativi e 11 dedicate all’animazione, con oltre 40 ore di formazione per ciascuna classe.\r\n\r\n \r\n\r\nNel corso della mattinata Th Group ha, inoltre, annunciato la nuova collaborazione con il gruppo Rtl 102.5 che durante l’estate 2026 - nel mese di agosto- animerà il Th Praia a Mare in Calabria, new entry della stagione 2026.","post_title":"Th Group annuncia investimenti per 13 milioni sul Th Ostuni","post_date":"2026-05-11T11:07:06+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1778497626000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513662","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Orientamenti SailOr prende il largo dal porto di Genova. La nave dell’orientamento ai mestieri e alle professioni del mare farà rientro sempre a Genova lunedì 11 maggio. Significativi i numeri di questa 13° edizione: 230 studenti, 3 enti di formazione e 19 istituti scolastici, 30 docenti che verranno formati sul cluster marittimo portuale e sul tema dell’orientamento, 27 laboratori specifici per preparare gli studenti alle professioni del mare.\r\n«Provare, imparare, formarsi sul campo: è questo l’obiettivo di Orientamenti-SailOr – dichiarano gli assessori di Regione Liguria alla formazione Simona Ferro e alla programmazione del fondo sociale europeo Marco Scajola –. Offrire ai giovani un contatto diretto con professionisti, laboratori e attività concrete significa aiutarli a comprendere davvero le proprie attitudini e le opportunità offerte da un settore strategico come quello del mare. Orientamenti continua così a rafforzare il legame tra formazione e lavoro attraverso esperienze distribuite durante tutto l’anno”.\r\nIl progetto, unico nel suo genere a livello nazionale, avviato nel 2013 nell’ambito di ‘Orientamenti’, è promosso da Regione Liguria insieme a Ufficio Scolastico Regionale, Accademia Marina Mercantile, Istituto Nautico San Giorgio, Capitaneria di Porto e Gnv e mira ad avvicinare gli studenti delle classi quarte superiori al mondo marittimo.\r\n\r\nIl progetto\r\nA bordo della Rhapsody di Gnv gli studenti, provenienti da tre diversi indirizzi, alberghiero, nautico e turistico, nei giorni di navigazione previsti sulla tratta Genova - Olbia - Genova potranno cimentarsi nel mondo del lavoro di bordo attraverso, 12 laboratori per macchina e coperta, 9 laboratori per cucina, sala e bar, 3 laboratori per gli indirizzi turistici, 3 laboratori comuni (uno di orientamento per scoprire attitudini e sogni, uno dedicato ai percorsi di istruzione e formazione legati al mondo del mare, un’esercitazione di emergenza generale per abbandono nave). Il progetto si rivolge anche alla formazione professionale, accogliendo a bordo per il secondo anno anche 9 studenti di enti di IeFP del corso operatore della ristorazione, evidenziando ulteriormente la ricchezza e il valore che anche questi corsi offrono ai giovani.\r\n«Siamo felici di ospitare anche quest’anno il progetto SailOr a bordo di una nostra nave, con una partecipazione da parte dei ragazzi che si conferma numerosa, a testimonianza del forte interesse dei giovani per il mondo marittimo – dichiara Antonio Cecere Palazzo, comandante di armamento Gnv -. Si tratta di un’esperienza unica nel suo genere: durante la navigazione i ragazzi possono vivere da vicino la vita di bordo, conoscere tutte le attività e le mansioni presenti su una nave e avvicinarsi anche alle competenze tecniche che ne regolano il funzionamento, dalla sicurezza alla gestione operativa. Per Gnv sostenere iniziative come questa significa investire nel futuro e offrire ai giovani un’opportunità di orientamento permettendo loro di avvicinarsi al nostro lavoro e contribuendo concretamente a diffondere la cultura del mare anche tra le generazioni più giovani».\r\n\r\n","post_title":"Al via Orientamenti SailOr. Gnv fra gli sponsor del progetto di formazione","post_date":"2026-05-08T09:30:27+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1778232627000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513600","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Emirates centra nuovi livelli record di utile, ricavi e liquidità nell'anno finanziario chiuso lo scorso 31 marzo, malgrado le difficoltà legate alla chiusura dello spazio aerei sui cieli del Golfo, dopo lo scoppio del conflitto in Iran.\r\n\r\nIl gruppo ha registrato un utile ante imposte record di 24,4 miliardi di Dirham (5,6 miliardi di euro), in crescita del 7% rispetto all’anno precedente; ricavi che per la prima volta toccano quota 150,5 miliardi di Dirham (34,6 miliardi di euro), +3%; un livello record di liquidità pari a 59,6 miliardi di Dirham (13,7 miliardi di euro), in crescita del 12%. L'ebitda si è attestato a 41,1 miliardi di Dirham (9,4 miliardi di euro). '\r\n\r\n«Questi risultati, nonostante le significative difficoltà riscontrate nell'ultimo mese del nostro esercizio finanziario, confermano la solidità e la resilienza del modello di business del Gruppo Emirates, basato su sicurezza, eccellenza, innovazione, capitale umano e partnership - ha dichiarato Ahmed bin Saeed Al Maktoum, presidente e ceo di Emirates airline e del gruppo -. Nei primi undici mesi del 2025-26, l’andamento del gruppo è stato estremamente positivo. La forte domanda per i nostri prodotti e servizi ha trainato i ricavi, mentre gli investimenti continui in prodotto, persone, tecnologia e brand ci hanno permesso di mantenere margini solidi. Mese dopo mese, abbiamo superato i nostri obiettivi.\r\n\r\nIl 28 febbraio, le attività militari hanno causato una forte perturbazione del traffico aereo commerciale globale nella regione del Golfo, inclusi gli Emirati Arabi Uniti. Emirates e dnata si sono prontamente attivate per supportare il proprio personale e i clienti coinvolti, proteggere i propri asset e garantire la continuità operativa. Siamo fortunati ad avere la nostra base a Dubai, dove anni di investimenti infrastrutturali e un ecosistema dell'aviazione fortemente integrato hanno permesso al governo di garantire rapidamente corridoi aerei sicuri per i voli commerciali. Emirates e dnata hanno progressivamente ripristinato le operazioni presso l'aeroporto internazionale di Dubai. Sebbene la capacità passeggeri sia ancora inferiore rispetto al periodo precedente alle interruzioni, le attività cargo sono state intensificate per supportare il trasporto di beni essenziali in entrata e in uscita dagli Emirati Arabi Uniti».","post_title":"Emirates centra un utile ante imposte da record nell'anno chiuso a fine marzo","post_date":"2026-05-07T15:10:43+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1778166643000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513550","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Delphina hotels & resorts ha aperto le selezioni di personale. Da oltre 30 anni specializzato nell'ospitalità nel nord Sardegna, il gruppo alberghiero offre strutture a 5 e 4 stelle, prestigiose ville e residence affacciati sul mare tra la Costa Smeralda, l’arcipelago di La Maddalena e il golfo dell’Asinara.\r\n«L’ospitalità autentica è da sempre il nostro biglietto da visita. Crediamo che il piacere sincero dell’accoglienza, unito a competenze, passione e attenzione per le persone, sia fondamentale per offrire esperienze personalizzate e di qualità. Per questo siamo particolarmente sensibili alla formazione e al miglioramento continuo dell’ambiente di lavoro con la valorizzazione umana e professionale dei nostri collaboratori», sottolinea Marco Muntoni, amministratore delegato di Delphina hotels & resorts.\r\nLe figure professionali ricercate\r\nDelphina potenzia l’area commerciale e gestionale con specialisti nei reparti prenotazioni e commerciale estero per la sede centrale, insieme alla ricerca di profili sempre più qualificati nella gestione della componente esperienziale del soggiorno.\r\n\r\nIn quest’ottica, è previsto anche il rafforzamento del team concierge & guest experience specialist presso il resort Valle dell’Erica 5 stelle di Santa Teresa Gallura e l’hotel Capo d’Orso Thalasso & Spa 5 stelle di Palau, anche in seguito all’affiliazione di quest’ultimo a The Leading Hotels of the World.\r\nNei resort proseguono le selezioni nei reparti cucina, sala e servizi alberghieri. Tra i profili ricercati anche chef e pâtissier capaci di interpretare la filosofia \"genuine local food oriented\" di Delphina e valorizzare ingredienti e ricette del territorio. Sono inoltre ricercati un coordinatore/trice food & beverage, maître, capi partita, commis di cucina e di sala, barman, camerieri ai piani e guardarobieri.\r\nParticolare attenzione è rivolta anche ai servizi dedicati alle famiglie: tra le figure ricercate, anche un supervisore delle attività Baby Club per il resort & spa Le Dune, con esperienza in ambito pedagogico e una conoscenza delle esigenze dei più piccoli. Prosegue infine la ricerca di figure specializzate per l’area benessere, tra cui spa manager, spa receptionist e insegnanti di yoga e fitness.\r\nDelphina investe da sempre nella formazione del personale, promuovendo lo sviluppo delle competenze tecniche e relazionali, attraverso un approccio basato sull’aggiornamento continuo, con concrete opportunità di crescita professionale.\r\nUn training manager dedicato segue inoltre le attività di onboarding, con l’obiettivo di fornire una conoscenza approfondita delle strutture, dei servizi offerti, della realtà aziendale Delphina e del territorio del Nord Sardegna. Da quattro anni, il gruppo ha introdotto anche questionari di gradimento per misurare il livello di soddisfazione dei collaboratori impegnati sia nelle strutture alberghiere sia nella sede centrale.\r\nLe descrizioni dettagliate dei profili ricercati e le modalità di candidatura sono disponibili sul sito ufficiale jobs.delphina.it, nella sezione “Lavora con noi”.","post_title":"Delphina hotels & resorts ricerca personale per le strutture in Sardegna","post_date":"2026-05-07T10:41:24+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1778150484000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513455","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\nIl turismo di lusso italiano continua a correre, sostenuto da nuove aperture, investimenti internazionali e da una domanda straniera sempre più forte. È quanto emerso durante la presentazione della terza edizione dei Best Luxury Hotel Awards, il premio dedicato all’hotellerie cinque stelle e cinque stelle lusso, in programma il prossimo 22 ottobre al Principe di Savoia di Milano. \r\nA tracciare il quadro del settore sono stati Mauro Santinato, presidente di Teamwork, e Giorgio Ribaudo, managing director di Thrends, che hanno illustrato dati e trend del “Luxury Hospitality Report”. Oggi in Italia si contano 763 strutture cinque stelle, un numero triplicato rispetto agli anni Novanta e cresciuto soprattutto dal 2019 a oggi.\r\nSecondo le stime illustrate durante la conferenza, il comparto alberghiero italiano potrebbe chiudere il 2025 con un fatturato vicino ai 40 miliardi di euro, di cui oltre 8 miliardi generati proprio dagli hotel luxury. Un dato particolarmente significativo considerando che il segmento rappresenta solo una minima parte dell’offerta ricettiva complessiva nazionale.\r\n\r\nI mercati internazionali\r\nIl turismo internazionale continua a essere il motore principale del settore: nelle strutture cinque stelle circa il 76-77% della domanda arriva dall’estero. Gli Stati Uniti si confermano il primo mercato di riferimento, mentre il mercato europeo resta nel complesso il più importante per il lusso italiano.\r\nRoma è oggi la città italiana con il maggior numero di camere cinque stelle, seguita da Milano, Venezia e Firenze, mentre la Toscana si conferma la regione con la più alta concentrazione di strutture luxury. Parallelamente cresce il fenomeno delle destinazioni “second tier”, con località come Taormina e Forte dei Marmi protagoniste di una vera espansione dell’offerta di alta gamma. A Taormina sono previste sei nuove aperture cinque stelle nei prossimi anni, mentre Forte dei Marmi passerà da 6 a 18 strutture luxury.\r\nTra i trend emergenti del 2026 spiccano il “mindful luxury”, con il benessere vissuto come esperienza globale e non più solo legata alla spa, la ricerca di autenticità e di connessione con il territorio, ma anche il bisogno crescente di relazione umana in un contesto sempre più dominato dalla tecnologia.\r\n(Alessandra Favaro)","post_title":"Turismo di lusso, l’Italia accelera: il segmento vale oltre 8 miliardi e cresce più del mercato","post_date":"2026-05-06T13:04:53+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1778072693000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513463","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Rocco Forte Hotels continua il proprio piano di espansione in Italia e punta sempre di più su destinazioni iconiche e ad alta identità territoriale. Lo ha raccontato Francesco Roccato, managing director North Italy del gruppo, durante l’evento di presentazione dei Best Luxury Hotel Awards, organizzato nella location del Carlton Milano, il nuovo indirizzo luxury nato tra via della Spiga e via Senato dopo cinque anni di ristrutturazione.\r\n«Quando sono entrato in azienda nel 2018 in Italia avevamo tre alberghi, oggi siamo arrivati a dieci», ha spiegato Roccato, ricordando la crescita del gruppo negli ultimi sette anni. Nel periodo Rocco Forte Hotels ha aperto strutture come Villa Igiea a Palermo, Masseria Torre Maizza in Puglia e The Carlton Milano.\r\n\r\nLe prossime aperture\r\nLe prossime aperture confermano la volontà del gruppo di presidiare alcune delle destinazioni italiane più dinamiche del turismo luxury. In Sardegna è prevista una nuova struttura da 68 camere e suite immersa in un grande parco privato. Poi sarà il turno di Napoli, città che secondo Roccato beneficerà fortemente dell’effetto trainante dell’America’s Cup.\r\nTra i progetti annunciati anche Noto, in Sicilia, destinazione che negli ultimi anni sta vivendo una forte crescita internazionale, e una nuova masseria in Puglia immersa in circa 100 ettari di ulivi, con una forte vocazione nature e wellness.\r\nAlla base dello sviluppo di Rocco Forte Hotels ci sono tre pilastri identitari: famiglia, autenticità e individualità. «L’autenticità significa valorizzare la destinazione e il luogo. Questo albergo, per esempio, ha una quintessenza milanese fortissima», ha spiegato Roccato riferendosi al The Carlton Milano.\r\nL’individualità riguarda invece il rapporto con il personale e l’esperienza degli ospiti. «Per noi lavorare nell’hotellerie non significa indossare una maschera, ma essere se stessi», ha aggiunto.\r\nDurante l’incontro è intervenuto anche Ezio Indiani, direttore del Principe di Savoia, che ha richiamato l’attenzione sull’importanza della qualità del servizio e della formazione del personale. «L’ospite deve ricordarsi non tanto della stanza bella, ma dell’attenzione ricevuta», ha affermato, sottolineando come il vero elemento distintivo dell’hotellerie italiana resti la relazione umana e la cura dei dettagli.\r\n(Alessandra Favaro)","post_title":"Rocco Forte Hotels accelera: nuove aperture tra Sardegna, Napoli, Noto e Puglia","post_date":"2026-05-06T12:45:25+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1778071525000]}]}}