24 June 2026

United chiede più slot al JFK o sospenderà il servizio nello scalo a fine ottobre

United AirlinesIl ceo di United Scott Kirby ha inviato una comunicazione all’amministratore ad interim della FAA, Billy Nolen, chiedendogli di aumentare la capacità dell’aeroporto John F. Kennedy di New York e di assegnare loro nuovi slot per diverse stagioni, se ciò non accadesse, la compagnia aerea dovrebbe abbandonare l’attività al terminal entro la fine di ottobre.

«Se non riusciamo a ottenere slot aggiuntivi per più stagioni, dovremo sospendere il servizio al JFK alla fine di ottobre. Questo sarebbe un passo difficile e frustrante, e ci sforziamo di evitare», ha affermato il ceo.

Kirby ha assicurato che se gli slot fossero approvati, la compagnia aerea sarebbe pronta a fornire il servizio. «Se la nostra ultima richiesta viene approvato e la FAA è in grado di offrire allo United una distribuzione temporanea e multi-stagionale, siamo pronti ad espanderci e fornire ai clienti un’offerta più competitiva presso l’aeroporto JFK».

Negli ultimi mesi le compagnie aeree statunitensi hanno operato dei tagli ai voli, estendendoli possibilmente fino a fine stagione per essere più efficienti con il personale a disposizione. Tuttavia, ciò farà salire alle stelle le tariffe poiché le compagnie aeree avranno una domanda limitata e nessuna redditività.

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In un mondo dominato da Instagram, la bellezza visiva non basta più. «Tutti i piatti sono belli su Instagram», ha osservato Gardinier. «Tutto appare piacevole: la luce, la musica, il sorriso, il cibo. Ma così non si crea differenza». La differenza nasce da ciò che sta dietro l’immagine: il rapporto con i produttori, la stagionalità, il legame con il territorio, la coerenza dell’esperienza.\r\n\r\nPer Relais & Châteaux la gastronomia non è un servizio accessorio, ma una parte centrale del modello. Gardinier ha ricordato che circa la metà del volume d’affari globale dell’associazione è generata dalla gastronomia. Un dato che conferma quanto il ristorante, nelle dimore del network, non sia semplice food & beverage, ma parte integrante della destinazione.\r\n\r\nQuesta scelta comporta anche responsabilità. Una cucina di alto livello, ha spiegato il presidente, non può prescindere dalla biodiversità. Più cresce la qualità gastronomica, più diventa necessario lavorare con prodotti locali, stagionali, riconoscibili. Il rapporto con agricoltori, pescatori, allevatori e viticoltori non è quindi un dettaglio narrativo, ma una condizione strutturale dell’esperienza.\r\n\r\nIl dialogo tra Italia e Francia, in questo scenario, assume un valore particolare. Due culture gastronomiche diverse per origine — più popolare quella italiana, più legata alle grandi case nobiliari quella francese — ma oggi unite da una stessa missione: difendere i prodotti locali, l’arte del servizio, il vino come parte dell’esperienza e la cucina come patrimonio vivo. «Non ha senso parlare di gerarchie», ha chiarito Gardinier. «Abbiamo molte cose comuni da difendere».\r\n\r\nLa gastronomia diventa così anche una leva geopolitica. Gardinier ha parlato apertamente di soft power, ricordando come sempre più Paesi vedano nella scena gastronomica uno strumento per cambiare percezione internazionale, attrarre viaggiatori, sviluppare infrastrutture e generare ricadute economiche. Una destinazione capace di raccontarsi attraverso chef, ristoranti, prodotti e ospitalità può modificare il modo in cui viene immaginata e scelta.\r\n\r\nPer il turismo, il messaggio è chiaro: il futuro dell’ospitalità di alto livello non si gioca solo sulla perfezione del servizio o sulla spettacolarità degli spazi, ma sulla capacità di restituire un senso. Il viaggio gastronomico non è più un complemento del soggiorno. È una motivazione di viaggio, un linguaggio culturale e, nei casi più riusciti, una forma di diplomazia gentile.\r\n\r\nRelais & Châteaux con questa visione intende anche valorizzare il proprio ruolo di osservatorio privilegiato sull’evoluzione del luxury travel:  più identità, più relazione, meno prodotto, più progetto. Perché il vero lusso, oggi, non è trovare lo stesso comfort ovunque.\r\n\r\n(Alessandra Favaro)","post_title":"Relais & Châteaux: la gastronomia è il nuovo soft power del turismo","post_date":"2026-06-15T10:47:34+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1781520454000]}]}}