27 June 2026

Ezhaya, Astoi: con la crisi di governo ora tocca ricominciare daccapo

A volte sembra di essere nel gioco dell’oca. Con la crisi di governo è stato azzerato tutto. Dovremo ricominciare daccapo. Non usa giri di parole Pier Ezhaya nel descrivere la situazione venutasi a creare con la caduta dell’esecutivo: “Siamo stati capaci di mandare a casa il miglior primo ministro che questo Paese abbia avuto da molti anni a questa parte”, sottolinea senza remore il presidente di Astoi in un’intervista al Sussidiario.net. La disponibilità a parlare con il prossimo governo è ovviamente piena, “ma certo non avevamo bisogno di questa crisi”.

Le priorità: redistribuzione dei fondi, tavolo permanente e dicastero dedicato 

Le priorità, peraltro, rimangono quelle di sempre degli ultimi tempi. Questioni che il dialogo con il ministro Garavaglia non sono riuscite a risolvere. A partire dalla redistribuzione dei fondi assegnati al comparto e non ancora arrivati agli operatori per inspiegabili ritardi burocratici. Ma occorre anche, aggiunge lo stesso Ezhaya, aprire un tavolo che si impegni a discutere di turismo a 360 gradi, non limitandosi a trattare l’emergenza della crisi. Il tutto senza dimenticare di confermare il dicastero dedicato, senza accorparlo ad altri ministeri come a lungo è stato in passato.

Bene l’estate ma per i to i livelli del 2019 sono ancora lontani

A livello di performance e trend, Ezhaya conferma che l’estate ha visto la domanda tornare quasi ai livelli pre-Covid. Bene sono andate soprattutto l’Italia, ma anche l’Egitto, la Grecia e la Spagna. Per quanto riguarda il long haul si segnalano le performance del Nord America e in Oriente dell’Indonesia. Soddisfazioni hanno dato anche la crocieristica e i viaggi studio. L’ottimo andamento della stagione calda non è riuscito però a compensare il vuoto invernale, nel 2022 ancora segnato dall’emergenza pandemia. Per la chiusura dell’anno finanziario, chiosa quindi Ezhaya, molti tour operator registreranno quindi ancora un pesante deficit rispetto al 2019.

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Parallelamente la divisione si muove nel Paese puntando sulla valorizzazione di alcune strutture: dalla ristrutturazione del Mazzarò Sea Palace di Taormina a quella del Voi Arenella di Siracusa, fino al Donna Camilla Savelli a Roma, al Voi Tanka Village a Cagliari e al Voi Florio di Cinisi.\r\nAccelerazione estera\r\nMa Voihotels accelera anche all’estero, dove il gruppo ha investito oltre 15 milioni per la realizzazione di un resort a Zanzibar, il Sandies Nungwi Beach, posizionato sulla costa settentrionale dell’isola. Con 125 camere,  il resort è già operativo e all’interno del portafoglio Voihotels attraverso un contratto di gestione a lungo termine.\r\n\r\n«La crescita internazionale è il vero moltiplicatore del gruppo: con l’integrazione tra tour operating, trasporto e ospitalità possiamo posizionarci sulle destinazioni con maggiore efficienza - spiega Terrinoni al Sole 24Ore -. A Zanzibar siamo presenti da tempo, per questo l’opportunità di sviluppare un progetto a Nungwi, in una delle aree più prestigiose dell’isola, ha assunto un valore particolare».\r\n\r\nFuori dalla Tanzania, Voihotels è presente su Madagascar, Maldive e Capo Verde. Proprio a Capo verde Voihotels ha investito 30 milioni per ristrutturare il Voi Vila Do Farol da oltre 300 camere, con due ristoranti e una spa, in riapertura il prossimo ottobre. La strategia della divisione resta orientata verso modelli di gestione e locazioni di lungo periodo, senza escludere acquisizioni mirate. «Il 2026 dovrebbe chiudersi con un fatturato intorno ai 245 milioni, una crescita sostenuta anche dagli investimenti realizzati, che dal 2024 ammontano oggi a 112 milioni».\r\n\r\n","post_title":"Voihotels incrementa il portfolio all'estero. 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