27 March 2026

Prima voli poi paghi. Dalla Germania la campagna in difesa dei viaggiatori

Aeroporti, Stati Uniti, sicurezza,

Arriva dalla Germania l’idea che potrebbe definitivamente eliminare i rapporti complicati fra compagnie aeree e viaggiatori. 

La crisi del Covid ha messo in luce l’assurdità del rapporto economico tra clienti e compagnie aeree: prima si paga e poi si vola, mentre nella maggior parte delle altre attività prima si consuma il servizio e poi si paga subito. Ora in Germania è stata lanciata una campagna contro di essa.

Infatti nello stato della Bassa Sassonia c’è una richiesta ufficiale per la fine del pagamento anticipato. Bernd Althusmann, ministro dei trasporti del Land, ha rinnovato l’invito a introdurre il “pay as you fly”, che equivale all’elaborazione del pagamento al momento del check-in, impedendo alle compagnie aeree di riscuotere ingenti somme di denaro dai viaggiatori che non si sono imbarcati, come è accaduto con il Covid.

La richesta della Bassa Sassonia ha prospettive positive perché anche il ministero federale dell’ambiente e della tutela dei consumatori ha accettato l’iniziativa e la presenterà alla riunione del Consiglio federale del 16 settembre.

“Questa iniziativa può causare solo aumenti minimi dei costi per le compagnie aeree, ma per i consumatori è la fine di molte complicazioni”, ha detto Althusmann riferendosi alle lunghe procedure per i viaggiatori per ottenere l’addebito.

L’Associazione tedesca per i viaggi d’affari richiede questa modifica delle regole dal 2021. Il suo presidente, Christoph Carnier, ha affermato che “il pagamento anticipato dei viaggi aerei è una modalità operativa obsoleta che deve essere modificata soprattutto ora che abbiamo perfezionato il pagamento elettronico. Ciò servirà al legittimo gli interessi dei viaggiatori e delle compagnie aeree non ne risentiranno molto, perché la burocrazia necessaria ai rimborsi può essere eliminata”.

Lufthansa ha lanciato un programma del genere a marzo 2021, ma i biglietti costano molto di più  e il processo di prenotazione è diverso.

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E quest'anno la capacità aumenta di un altro 10%, offrendo fino ad un massimo di 19 voli giornalieri da sei aeroporti italiani verso sei hub negli Usa».\r\n\r\nLe novità seguono l'investimento che mira a una copertura territoriale sempre più ampia: ecco quindi la Olbia-New York, dal 21 maggio, che si aggiunge all'altra new entry italiana, la Roma-Seattle (primo collegamento di Delta tra l'Italia e la costa Ovest Usa), dal 7 maggio. \r\n\r\nGrande focus poi, «sulla customer experience, migliorata e in linea con quello che è lo standard di eccellenza di Air France-Klm».\r\nAir France-Klm \r\n«L'Italia resta un mercato per noi fondamentale - riprende Eleonore Tramus -, dove operiamo da 15 aeroporti, da Nord a Sud. E per l'estate 2026 offriremo 14.500 frequenze verso i nostri hub di Amsterdam e Parigi, collegati a loro volta con oltre 300 destinazioni nel mondo». Tra gli aumenti di capacità previsti spiccano da Roma Fiumicino i 7 voli giornalieri per Parigi Cdg che si sommano ai 5 giornalieri per Amsterdam; da Firenze 7 voli giornalieri per Parigi Cdg, da Milano, 10 voli giornalieri per Parigi Cdg (da Malpensa e Linate) oltre ai 5 giornalieri sulla Linate-Amsterdam. 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