26 May 2026

Ryanair è la compagnia con il minor numero di cancellazioni

Ryanair

Lo spazio aereo europeo è diventato un disastro con cancellazioni ovunque e due terzi degli aeroporti sono in difficoltà. Tuttavia, in mezzo a questo caos, alcune compagnie aeree e aeroporti si stanno salvando e operano con una certa normalità.

Sorprendentemente, quella con il minor numero di cancellazioni oggi è Ryanair.

I dati provengono da OAG, un’organizzazione che raccoglie informazioni digitali sulle operazioni aeree europee, e riflette fortemente che, a livello mondiale, la migliore compagnia aerea in questo senso è la compagnia irlandese, che ha cancellato a malapena lo 0,3% dei suoi voli da gennaio al 30 giugno. British Airways, nello stesso periodo ha cancellato il 3,5% delle sue operazioni. 

In tutto giugno, Ryanair ha appena smesso di operare 11 voli nel suo primo aeroporto, Stansted, che tra l’altro è uno dei migliori del continente europeo.

Anche il resto delle grandi compagnie aeree europee non rispetta fino al 5% degli orari dei voli. È il caso di Air France, KLM, EasyJet o Lufthansa.

L’aeroporto di Gatwick, che è la base più grande di EasyJet, ha avuto un giugno orribile, con oltre il 3% delle partenze di giugno cancellate, rispetto allo 0,3 di Stansted.

A livello globale, la compagnia con il maggior numero di voli sospesi è stata China Eastern, con il 37,9%; seguita da Air Canada (5,3%), Qantas, Air China, KLM, JetBlue, americana, britannica e infine Ryanair.

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 515019 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Anche in uno scenario instabile come quello attuale, l’analisi del direttore commerciale di Alpitour, Alessandro Seghi, è improntata al pragmatismo. «Stiamo vivendo un momento di confusione totale, che ha portato a una parziale paralisi del mercato, anche se le premesse per la ripartenza non mancano». Dopo un marzo molto difficile, trascorso a gestire rientri, riprotezioni e cancellazioni, le informazioni allarmistiche diffuse dai media hanno contribuito a creare una condizione di stand by sul fronte delle prenotazioni. «Per dare slancio al mercato in una fase particolarmente importante per il booking estivo, abbiamo lanciato la campagna “Keep calm” e realizzato una survey in adv per capire come intervenire per rassicurare i clienti su rimborsi, riprotezioni e scarsità di carburante in alcuni aeroporti. Abbiamo per certi versi ribadito aspetti già noti,  fondamentali però nell’indirizzare i consumatori, con la grande novità della “Neos Protection” e della “Neos Fuel Protection”». Sulla base dei risultati raccolti dalla survey in agenzia, il gruppo Alpitour è tornato poi a ribadire l’importanza di affidarsi a un operatore del turismo organizzato attraverso la campagna “Tutto bene”: «un modo per spingere sulle prenotazioni in un momento in cui si sta tornando a una fase di preventivazione che prelude a possibili conferme nel giro di qualche giorno». Il trend attuale «All’immobilismo degli scorsi due mesi sta subentrando un atteggiamento più dinamico: avvicinandosi l’estate e con l’arrivo del caldo, molti clienti vogliono comunque assicurarsi la vacanza e, complici prezzi più convenienti sui voli a medio e corto raggio, si comincia a intravedere qualche piccolo segnale di ripresa, associato a un forte advance booking per la prossima stagione invernale». Non è ancora possibile stabilire se si tratti di ritardo nella prenotazione estiva o di reale contrazione della domanda: «Lo sapremo a fine estate, anche se in verità la stagione era partita nel migliore dei modi e fino a fine febbraio ci trovavamo in forte vantaggio rispetto agli anni precedenti». Alla luce di queste considerazioni, Seghi si mantiene prudente: «Sicuramente il budget per il 2026 non sarà quello previsto in origine. Al momento il calo di fatturato su base annua potrebbe aggirarsi sul 4,5% circa, con un andamento molto ondivago, differente in base alle diverse destinazioni». Fra i dati positivi, la ripresa delle richieste di quotazione per i gruppi e l’interesse per Italia, Baleari ed East Africa. Soprattutto per quanto riguarda l’Italia, i prezzi sono altalenanti, con un inizio marzo in impennata e una successiva riduzione o riallineamento a valori più stabili. Perché, spiega Seghi, le tariffe sono quelle imposte dalle leggi di mercato che regolano domanda e offerta. «Qualche preoccupazione deriva semmai dalla capacità degli algoritmi che regolano il prezzo dinamico di adattarsi tempestivamente a un mercato fortemente instabile, con repentine impennate e flessioni che in anni “normali” non si registravano». Al momento comunque, non si tratta di un tema di prezzo. La conferma viene dal trend dell’Egitto, che, malgrado resti il prodotto più venduto dal gruppo Alpitour, «sta ancora risentendo di una situazione internazionale che in realtà non lo vede in alcun modo implicato». [post_title] => Alessandro Seghi, Alpitour: «Un 2026 ancora tutto da scrivere» [post_date] => 2026-05-25T15:22:35+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779722555000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 514762 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Alidays interviene a sostegno del mercato trade e lancia la nuova promozione "Viaggia Easy", iniziativa che poggia su due pilastri commerciali immediati: la conferma della pratica con un acconto di 100 euro per persona e la possibilità di cancellare il viaggio senza dover fornire alcuna motivazione prima della scadenza delle penali, che vengono indicate chiaramente già in fase di preventivo. Una risposta concreta La formula si inserisce all'interno di una visione più ampia, in cui l'operatore milanese riafferma il proprio ruolo di partner della rete delle agenzie di viaggio, fornendo soluzioni concrete per mettere in sicurezza le vendite sulle destinazioni intercontinentali prima che le fluttuazioni tariffarie penalizzino i preventivi. Consentendo la conferma delle pratiche con un impegno economico contenuto e la possibilità di cambiare idea, l'iniziativa permette alle agenzie di disinnescare la prudenza legata al contesto attuale. “Viaggia Easy”, in vigore fino al 31 luglio, si concentra sul segmento tailor made stanziali come ad esempio metropoli statunitensi, l’oceano Indiano e l’Egitto. Flessibilità «L’attuale scenario internazionale impone alle imprese del turismo di evolvere, trasformando la flessibilità da semplice opzione a vero e proprio pilastro commerciale. Con questa iniziativa non abbiamo voluto lanciare una semplice campagna tattica, ma strutturare uno strumento di vendita solido, capace di dare respiro al business dei nostri partner agenziali. Sostenere il medio e lungo raggio oggi significa rimuovere quegli elementi di attrito che rallentano le prenotazioni, permettendo ai consulenti di viaggio di operare con tutele certe e di offrire al mercato risposte tempestive, sicure e adeguate al clima di generale cautela» commenta Daniele Catania, cco di Alidays. L’operazione, che si applica alle partenze programmate entro la metà di dicembre, rappresenta dunque un investimento sulla fiducia del comparto. Fornendo certezze immediate sui costi e sulle finestre di cancellazione, il tour operator punta a stabilizzare il flusso di prenotazioni anche in funzione della stagione autunnale, dimostrando come la natura sartoriale del prodotto possa coniugarsi con formule di tutela agili e vicine alle esigenze reali del mercato. [post_title] => Alidays a sostegno delle agenzie con la formula "Viaggia Easy" [post_date] => 2026-05-21T10:45:41+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779360341000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 514566 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => La giornata più complessa per gli scioperi nel mese di giugno sarà quella di giovedì 11 giugno: per quella data, il personale delle imprese che svolgono attività ferroviaria si fermerà per 23 ore, aderendo alla protesta della sigla sindacale Cub Trasporti/SGB. Più precisamente, dalle ore 3:00 dell’11 giugno alle 2:00 del 12. Sempre l’11 giugno, l’Assemblea nazionale Pdm/Pdb del gruppo Fsi ha indetto uno sciopero a cui aderirà il personale di macchina e di bordo del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. L’agitazione durerà 8 ore, dalle 9:01 alle 17:00. Il giorno successivo, venerdì 12 giugno, stop del personale divisione trasporto ferroviario della società Eav di Napoli. La protesta sarà di 4 ore, dalle 9 alle 13. Nei giorni di scioperi, alcuni servizi essenziali verranno comunque garantiti. Come previsto dalle normative vigenti, Trenitalia ha già rilasciato la lista dei treni garantiti. Per ridurre eventuali disagi, si consiglia di monitorare gli aggiornamenti sui siti ufficiali delle compagnie ferroviarie, così da restare informati in tempo reale su eventuali variazioni. Settore aereo Nel mese di giugno ci sarà spazio anche per una protesta del settore aereo. La data in questione è sabato 13 giugno, giornata in cui si fermeranno: società Enav dell’aeroporto di Verona, dalle 6 a mezzanotte; personale di Sky Service operante presso lo scalo di Milano Linate (Piazzale Ovest) per 4 ore, dalle 12 alle 16. In caso di cancellazioni o ritardi significativi, i viaggiatori non restano senza diritti. Il Regolamento europeo 261/2004 prevede infatti che, se un volo viene cancellato con meno di 14 giorni di preavviso o accumula un ritardo dell’aereo superiore alle 3 ore (quando non ci sono circostanze eccezionali), i passeggeri possano ottenere il rimborso del biglietto aereo e una compensazione economica tra 250 e 600 euro. Per evitare rallentamenti ai controlli di sicurezza in aeroporto, ci si può invece affidare al servizio di Fast Track nei principali scali italiani. Infine, tra giovedì 11 e venerdì 12 giugno, stop del servizoo marittimo di Blujet Area dello Stretto di Messina per 24 ore: dalle 21 dell’11 alle 20.59 del 12. [post_title] => Gli scioperi di giugno, dalle ferrovie al trasporto aereo [post_date] => 2026-05-21T10:41:54+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779360114000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 514646 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_494791" align="alignleft" width="300"] Andrea Cani[/caption] KKM Group ha scelto il weekend del 15-17 maggio per riunire una cinquantina di agenti di viaggio al Club del Sole di Rimini e presentare la propria visione in un momento di mercato delicato in cerca di indicazioni sulla direzione da prendere. La risposta del gruppo è una scommessa sulla qualità: quella del servizio, delle persone e della tecnologia. Una risposta consapevole con un messaggio di positività in perfetta sintonia con lo spirito di KKM Group. Tra sessioni di lavoro, un inedito beach workshop dedicato agli incontri one-to-one, momenti di networking, sport e relax, condividendo un drink in riva al mare in grande armonia e spirito di collaborazione. Il gruppo continua a investire sull’infrastruttura tecnologica e su nuovi accordi con dmc e fornitori di prodotto, a supporto dell’intera programmazione. Una gestione sempre più centralizzata consente di migliorare le sinergie interne, creare massa critica e rafforzare la capacità di risposta anche nelle situazioni più complesse. Il programma dell’evento si è sviluppato dedicando la giornata centrale alle sessioni formative. Andrea Cani, ceo KKM Group, ha aperto i lavori sottolineando i valori del gruppo: “La nostra peculiarità è nel servizio. Non ci limitiamo a sviluppare una programmazione ricca di esclusive, ma garantiamo agli agenti di viaggio assistenza e supporto concreti. “Il booking, tanto nel caso di KKM Experiences quanto in Enjoy Destinations, è affidato esclusivamente a product manager di lunga esperienza, che offrono consulenza qualificata, gestiscono direttamente le prenotazioni e intervengono nelle eventuali problematiche operative. A questo si aggiungono la gestione centralizzata delle relazioni con i fornitori a livello globale, senza rimandi a corrispondenti locali, e il presidio diretto della biglietteria aerea: un aspetto particolarmente strategico in una fase in cui riprotezioni, cancellazioni e variazioni operative dei voli sono purtroppo all’ordine del giorno e richiedono risposte rapide e competenti”. .La convention è stata l’occasione per presentare ufficialmente due nuovi ingressi nel team: Marta Anghinetti, che si occuperà dello sviluppo della rete distributiva, e Danilo Gorla, responsabile dello sviluppo IT e delle relazioni con i partner. Due figure chiave per accompagnare una nuova fase di crescita strutturata, fondata sul rafforzamento della distribuzione, sull’evoluzione tecnologica e su relazioni sempre più solide con il trade e con i partner. [post_title] => KKM Group, dalla convention di Rimini l'importanza del servizio [post_date] => 2026-05-20T10:57:30+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779274650000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 514523 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il Western Sydney International Airport potrebbe diventare la base per la nuova compagnia aerea low cost d'Australia: Zinc Airlines, questo il nome, nasce da un progetto di Peter Kelly, manager cha gestito sia il Golden Wing Club di Ansett sia il programma frequent flyer di Qantas e che ha contribuito alla fondazione di Jetstar, prima di dedicarsi alla consulenza nel settore dell'aviazione. Kelly sta cercando di raccogliere 200 milioni di dollari per quello che viene descritto come un modello di business ispirato a Ryanair: la low cost opererebbe inizialmente voli tra Sydney, Melbourne e Brisbane, per poi espandersi potenzialmente verso la Gold Coast, con una flotta composta esclusivamente da aeromobili Airbus A321neo e, naturalmente, tariffe più convenienti rispetto a quelle attualmente proposte da Jetstar. La compagnia aerea verrebbe lanciata entro 17 mesi dall'ottenimento dei finanziamenti: 100 milioni di dollari da investitori e 100 milioni di dollari di debito. “Una delle caratteristiche principali di un modello di compagnia aerea a basso costo è la sua efficienza. Alcuni pensano che si tratti di non pagare il personale e di avere costi bassi; non è così. Il nostro modello consiste nello sfruttare al massimo le risorse e far volare gli aerei per almeno 12 ore al giorno”, ha dichiarato Kelly all'Australian Financial Review. Sul sito web, Zinc afferma che Kelly ha osservato i fallimenti di vettori quali Compass, Impulse, Tiger Airways, Bonza e delle operazioni con jet nazionali di Rex, definendoli tutti “prevedibili”. “I modelli di business erano viziati fin dall'inizio - e (Kelly) ha saputo spiegare esattamente perché, molto prima che il mercato emettesse il suo verdetto”, si legge sul sito web. [post_title] => Nasce Zinc Airlines, nuova compagnia aerea low cost in Australia [post_date] => 2026-05-19T09:23:34+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779182614000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 514430 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Ryanair centra utili in crescita del 36% a 2,4 miliardi di euro nell'esercizio 2025-26, su ricavi saliti dell'11% a 15,5 miliardi di euro. Il traffico passeggeri registra un incremento del +4% per complessivi 208,4 milioni, e un load factor del 94%. La low cost irlandese avverte però che per l'anno in corso i costi aumenteranno a causa del rialzo dei prezzi del carburante, delle tasse ambientali e del costo del lavoro: per questo vengono sospese le previsioni annuali. "I risultati finali dell'esercizio 2027 rimangono fortemente esposti a sviluppi esterni sfavorevoli, tra cui l'escalation dei conflitti in Medio Oriente e in Ucraina" e "i rischi di carenze nell'approvvigionamento di carburante". Sul carburante il gruppo segnala di aver fatto hedging per circa l'80% del jet fuel necessario per l'esercizio 2027 (a 67 dollari al barile): il restante 20% non è quindi coperto e dunque soggetto al "protrarsi di prezzi elevati". Altri fattori di incertezza sono rappresentanti da scioperi e cattiva gestione del traffico in Europa. Ryanair spiega in una nota di "poter fornire agli azionisti un quadro più chiaro dei prezzi e dei costi del carburante nel primo semestre in occasione della presentazione dei risultati del primo trimestre, prevista per la fine di luglio". L'obiettivo dichiarato per il 2026-27, a livello di traffico passeggeri, è quello di raggiungere una crescita del +4%, fino a 216 milioni di persone.   [post_title] => Ryanair, utili in crescita del 36% ma stime sospese per il caro carburante [post_date] => 2026-05-18T09:51:42+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779097902000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 514431 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Pier Ezhaya, general manager tour operating di Alpitour e presidente di Astoi, interviene dal suo profilo Linkedin sul tema dei rischi da contagio di hantavirus. Riportiamo fedelmente la sua interessante riflessione. «Leggo un’intervista con tanto di video sul Corriere della Sera del prof. Fabrizio Pregliasco che ci spiega come il rischio di contagio da virus (di ogni virus in realtà, tanto che fa riferimento anche all’influenza, sebbene in questo periodo chiunque pensi all’hantavirus e non certo al morbillo) su una nave da crociera sia maggiore che in altri ambienti, complici “i rapporti interumani troppo stringenti”. Insomma, gli assembramenti. Ricorda qualcosa? Arriva a dire che “in vacanza il livello di guardia rispetto ai comportamenti e all’igiene personale si abbassi” e che pertanto i rischi aumentino. Lo ammetto; ho dovuto riascoltare il video perché ho fatto fatica a credere a quello che stavo ascoltando. Quindi, se è vero quanto dice (e non ho motivo di dubitarne), meglio evitare di prendere un treno, un aereo, di andare in un albergo o allo stadio, di bere un aperitivo in un locale affollato, di andare a teatro o a una mostra. Mi ricorda qualcosa che si vede non ha insegnato nulla. E che fanno i media? Ci si tuffano a pesce. Aspettiamoci i virologi in tv, per conquistare un momento di popolarità al quale evidentemente ambiscono; aspettiamoci raccomandazioni e consigli, precauzioni e linee di condotta». Chi pagherà le conseguenze? «Il turismo - prosegue il manager nel suo post Linkedin -, come sempre, ne pagherà le conseguenze senza che nessuno possa rendersi conto dei danni che fa per quello che dice o per quello che fa dire nei propri spazi media perché i media, mi spiace dirlo, sono i megafoni di queste notizie allarmistiche. La cosa curiosa è che alla fine di quei lunghi sproloqui sui rischi e sui contagi tutti convergono nel dire che questo non è un virus che possa diffondersi facilmente e che il rischio di contagio sia bassissimo. E allora perché tanta enfasi?  «Vado oltre, tanto ormai vale tutto. Bisognerebbe chiedere all’Agcom di aprire un’indagine sulla correttezza dei contenuti editoriali e le modalità di informazione, perché i media sono tenuti a garantirne la qualità a tutela del consumatore. Si parla di salute, si potrebbe obiettare, ma non è così; si tratta di aumentare la gravità di una notizia per accrescere l’audience o i click che è quello che vendono i media. «Quindi se l’informazione non è corretta, chi ci ripagherà di tutti i danni procurati? Mi dice un caro collega che lavora nel mondo delle crociere che alcuni clienti hanno cancellato crociere in partenza ad ottobre; molti tour operator che programmano le Canarie hanno ricevuto decine di cancellazioni su Tenerife. Io credo che l’unico vaccino che non verrà mai trovato sia quello contro uno dei virus più diffusi e più contagiosi del genere umano. Allego link del Corriere per chi vuole soffrire fino in fondo». [post_title] => Pier Ezhaya sull'hantavirus: «I media megafono di notizie allarmistiche» [post_date] => 2026-05-18T09:34:46+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779096886000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 514186 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Air Canada ottimizza il network internazionale per l'estate, in un contesto caratterizzato da una domanda fluttuante, dell’aumento dei costi e di persistenti vincoli operativi. La compagnia canadese cancella o sospende 13 collegamenti, ma mantiene inalterata la propria espansione in alcuni mercati strategici, in particolare in Europa. Tra le motivazioni che hanno spinto a individuare queste 13 rotte, Air Canada evidenzia - oltre i costi aumentati del jet fuel - soprattutto l'insufficiente domanda, la concorrenza, la redditività delle linee e, per Cuba, la carenza locale di carburante. Il vettore ha quindi deciso di tagliare definitivamente sette rotte internazionali, già operate in modo parziale nel 2025 ma ritenute non sufficientemente redditizie. Si tratta dei voli da Ottawa verso Tampa, Tulum, da Québec verso Tulum, da Montréal verso Algeri, Bermuda, Seattle e da Vancouver verso Tampa. Il collegamento Montréal-Algeri, precedentemente operato con Airbus A330-300, sarebbe dovuto riprendere nel 2026, ma è infine scomparso dai sistemi di prenotazione, segno di una cancellazione confermata. Air Canada ha anche temporaneamente sospeso sei rotte verso Cuba, operate da Air Canada e dalla sua filiale low cost Air Canada Rouge. Le destinazioni interessate includono Cayo Coco, Varadero, Holguín e Santa Clara. Questi collegamenti partono da Montréal e Toronto. A differenza delle cancellazioni definitive, queste sospensioni sono legate a problemi di approvvigionamento di carburante sull’isola, in un contesto internazionale teso. Una ripresa delle operazioni è previstadalla fine di ottobre 2026, a fronte di un miglioramento della situazione energetica locale. Nonostante questa revisione, Air Canada non modifica i piani di  espansione globale: la compagnia prevede una crescita di circa il 6% della propria offerta verso l’Europa per l'estate 2026. Questa dinamica è sostenuta in particolare dall’introduzione graduale dell’Airbus A321Xlr, un aereo a corridoio singolo a lungo raggio particolarmente adatto ai mercati transatlantici secondari, che consente di aprire o potenziare rotte con costi contenuti.   [post_title] => Air Canada rivede il network internazionale, ma conferma il +6% di capacità verso l'Europa [post_date] => 2026-05-14T09:57:59+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1778752679000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 514090 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Le compagnie aeree tradizionali restano il punto di riferimento per i viaggi d’affari, con Ita Airways e Lufthansa in testa alle preferenze. L’intelligenza artificiale entra sempre più nelle strategie di gestione dei viaggi aziendali; i sistemi di self booking accelerano la digitalizzazione delle trasferte; il fattore tempo si conferma la priorità assoluta per i viaggiatori business, mentre gli hotel confermano un ruolo centrale anche per meeting ed eventi aziendali. Sono queste alcune delle principali evidenze emerse nel corso di “Beyond the Borders”, l’evento dedicato al mondo della mobilità aziendale e dei viaggi d’affari in Italia promosso a Milano da LabSumo, con la partecipazione di BT Lounge, la community che riunisce i travel manager di alcune delle più importanti aziende italiane e il patrocinio di Aniasa e di Gbta Italy. Vettori Dal sondaggio emerge che le compagnie più utilizzate dal segmento business sono soprattutto i vettori tradizionali. In testa Ita Airways, indicata dal 29% dei rispondenti, seguita da Lufthansa con il 20%. Mantengono una posizione rilevante anche le low cost, in particolare Ryanair ed EasyJet, mentre Emirates conquista spazio sulle tratte a lungo raggio, scelta dal 6% del campione. Sul fronte aeroportuale, Milano Malpensa si conferma il principale hub business italiano, indicato dal 27% dei travel manager, seguito da Milano Linate (22%) e Roma Fiumicino (20%). Più distanti Venezia (7%) e Catania (5%). Tra i principali disagi segnalati durante i viaggi d’affari spiccano la lentezza dei controlli aeroportuali, indicata dal 28% degli intervistati, la congestione dei voli con conseguenti ritardi (13%), le code ai check-in (13%) e i lunghi tempi di riconsegna dei bagagli (12%). Non sorprende quindi che i servizi più apprezzati siano quelli che consentono di risparmiare tempo: due travel manager su tre indicano come prioritari il fast track per i controlli di sicurezza e l’imbarco, mentre il 18% valorizza gli spazi lounge e il 12% le aree dedicate al lavoro. Hotel e AI Le grandi catene internazionali dominano i viaggi all’estero: Accor è il brand più utilizzato (24%), seguito da Marriott (17%) e Hilton (16%). Per le trasferte in Italia, accanto alle grandi catene trovano spazio anche hotel indipendenti, scelti dal 18% dei viaggiatori, e B&B (12%). La categoria preferita resta quella dei 4 stelle, mentre il prezzo continua a rappresentare il principale criterio di scelta della struttura per il 36% dei travel manager. Tra le principali criticità emerge la limitata disponibilità di camere nei periodi di picco, segnalata da circa metà del campione. Sempre più automatizzati i sistemi di prenotazione. Oltre il 50% dei travel manager dichiara che gran parte della popolazione viaggiante della propria azienda già utilizza i self booking tool messi a disposizione dalla Travel management company. I principali vantaggi riconosciuti a queste piattaforme sono la possibilità di visualizzare le policy aziendali (25%), la gestione integrata di voli, treni e alloggi in un’unica interfaccia (24%) e la reportistica avanzata (20%). La criticità più rilevante riguarda invece la difficoltà di modificare le prenotazioni. Tra le Travel Management Company più apprezzate per l’offerta di questi sistemi figurano Gattinoni, Uvet e Cisalpina, Aci Blueteam, Amex, e Frigerio. Oggi il 52% dei travel manager utilizza carte corporate per la gestione delle trasferte. [post_title] => Viaggi d'affari: l'AI sfonda. Ita principale compagnia. Crescono le carte corporate [post_date] => 2026-05-13T10:34:11+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1778668451000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "ryanair cancellazioni" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":35,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":624,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515019","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Anche in uno scenario instabile come quello attuale, l’analisi del direttore commerciale di Alpitour, Alessandro Seghi, è improntata al pragmatismo. «Stiamo vivendo un momento di confusione totale, che ha portato a una parziale paralisi del mercato, anche se le premesse per la ripartenza non mancano».\r\n\r\nDopo un marzo molto difficile, trascorso a gestire rientri, riprotezioni e cancellazioni, le informazioni allarmistiche diffuse dai media hanno contribuito a creare una condizione di stand by sul fronte delle prenotazioni. «Per dare slancio al mercato in una fase particolarmente importante per il booking estivo, abbiamo lanciato la campagna “Keep calm” e realizzato una survey in adv per capire come intervenire per rassicurare i clienti su rimborsi, riprotezioni e scarsità di carburante in alcuni aeroporti. Abbiamo per certi versi ribadito aspetti già noti,  fondamentali però nell’indirizzare i consumatori, con la grande novità della “Neos Protection” e della “Neos Fuel Protection”».\r\n\r\nSulla base dei risultati raccolti dalla survey in agenzia, il gruppo Alpitour è tornato poi a ribadire l’importanza di affidarsi a un operatore del turismo organizzato attraverso la campagna “Tutto bene”: «un modo per spingere sulle prenotazioni in un momento in cui si sta tornando a una fase di preventivazione che prelude a possibili conferme nel giro di qualche giorno».\r\nIl trend attuale\r\n«All’immobilismo degli scorsi due mesi sta subentrando un atteggiamento più dinamico: avvicinandosi l’estate e con l’arrivo del caldo, molti clienti vogliono comunque assicurarsi la vacanza e, complici prezzi più convenienti sui voli a medio e corto raggio, si comincia a intravedere qualche piccolo segnale di ripresa, associato a un forte advance booking per la prossima stagione invernale».\r\n\r\nNon è ancora possibile stabilire se si tratti di ritardo nella prenotazione estiva o di reale contrazione della domanda: «Lo sapremo a fine estate, anche se in verità la stagione era partita nel migliore dei modi e fino a fine febbraio ci trovavamo in forte vantaggio rispetto agli anni precedenti».\r\n\r\nAlla luce di queste considerazioni, Seghi si mantiene prudente: «Sicuramente il budget per il 2026 non sarà quello previsto in origine. Al momento il calo di fatturato su base annua potrebbe aggirarsi sul 4,5% circa, con un andamento molto ondivago, differente in base alle diverse destinazioni».\r\n\r\nFra i dati positivi, la ripresa delle richieste di quotazione per i gruppi e l’interesse per Italia, Baleari ed East Africa.\r\n\r\nSoprattutto per quanto riguarda l’Italia, i prezzi sono altalenanti, con un inizio marzo in impennata e una successiva riduzione o riallineamento a valori più stabili. Perché, spiega Seghi, le tariffe sono quelle imposte dalle leggi di mercato che regolano domanda e offerta. «Qualche preoccupazione deriva semmai dalla capacità degli algoritmi che regolano il prezzo dinamico di adattarsi tempestivamente a un mercato fortemente instabile, con repentine impennate e flessioni che in anni “normali” non si registravano».\r\n\r\nAl momento comunque, non si tratta di un tema di prezzo. La conferma viene dal trend dell’Egitto, che, malgrado resti il prodotto più venduto dal gruppo Alpitour, «sta ancora risentendo di una situazione internazionale che in realtà non lo vede in alcun modo implicato».","post_title":"Alessandro Seghi, Alpitour: «Un 2026 ancora tutto da scrivere»","post_date":"2026-05-25T15:22:35+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1779722555000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514762","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Alidays interviene a sostegno del mercato trade e lancia la nuova promozione \"Viaggia Easy\", iniziativa che poggia su due pilastri commerciali immediati: la conferma della pratica con un acconto di 100 euro per persona e la possibilità di cancellare il viaggio senza dover fornire alcuna motivazione prima della scadenza delle penali, che vengono indicate chiaramente già in fase di preventivo.\r\nUna risposta concreta\r\nLa formula si inserisce all'interno di una visione più ampia, in cui l'operatore milanese riafferma il proprio ruolo di partner della rete delle agenzie di viaggio, fornendo soluzioni concrete per mettere in sicurezza le vendite sulle destinazioni intercontinentali prima che le fluttuazioni tariffarie penalizzino i preventivi. Consentendo la conferma delle pratiche con un impegno economico contenuto e la possibilità di cambiare idea, l'iniziativa permette alle agenzie di disinnescare la prudenza legata al contesto attuale. “Viaggia Easy”, in vigore fino al 31 luglio, si concentra sul segmento tailor made stanziali come ad esempio metropoli statunitensi, l’oceano Indiano e l’Egitto.\r\nFlessibilità\r\n«L’attuale scenario internazionale impone alle imprese del turismo di evolvere, trasformando la flessibilità da semplice opzione a vero e proprio pilastro commerciale. Con questa iniziativa non abbiamo voluto lanciare una semplice campagna tattica, ma strutturare uno strumento di vendita solido, capace di dare respiro al business dei nostri partner agenziali. Sostenere il medio e lungo raggio oggi significa rimuovere quegli elementi di attrito che rallentano le prenotazioni, permettendo ai consulenti di viaggio di operare con tutele certe e di offrire al mercato risposte tempestive, sicure e adeguate al clima di generale cautela» commenta Daniele Catania, cco di Alidays.\r\n\r\nL’operazione, che si applica alle partenze programmate entro la metà di dicembre, rappresenta dunque un investimento sulla fiducia del comparto. Fornendo certezze immediate sui costi e sulle finestre di cancellazione, il tour operator punta a stabilizzare il flusso di prenotazioni anche in funzione della stagione autunnale, dimostrando come la natura sartoriale del prodotto possa coniugarsi con formule di tutela agili e vicine alle esigenze reali del mercato.","post_title":"Alidays a sostegno delle agenzie con la formula \"Viaggia Easy\"","post_date":"2026-05-21T10:45:41+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1779360341000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514566","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La giornata più complessa per gli scioperi nel mese di giugno sarà quella di giovedì 11 giugno: per quella data, il personale delle imprese che svolgono attività ferroviaria si fermerà per 23 ore, aderendo alla protesta della sigla sindacale Cub Trasporti/SGB. Più precisamente, dalle ore 3:00 dell’11 giugno alle 2:00 del 12.\r\n\r\nSempre l’11 giugno, l’Assemblea nazionale Pdm/Pdb del gruppo Fsi ha indetto uno sciopero a cui aderirà il personale di macchina e di bordo del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. L’agitazione durerà 8 ore, dalle 9:01 alle 17:00.\r\n\r\nIl giorno successivo, venerdì 12 giugno, stop del personale divisione trasporto ferroviario della società Eav di Napoli. La protesta sarà di 4 ore, dalle 9 alle 13.\r\n\r\nNei giorni di scioperi, alcuni servizi essenziali verranno comunque garantiti. Come previsto dalle normative vigenti, Trenitalia ha già rilasciato la lista dei treni garantiti. Per ridurre eventuali disagi, si consiglia di monitorare gli aggiornamenti sui siti ufficiali delle compagnie ferroviarie, così da restare informati in tempo reale su eventuali variazioni.\r\nSettore aereo\r\nNel mese di giugno ci sarà spazio anche per una protesta del settore aereo. La data in questione è sabato 13 giugno, giornata in cui si fermeranno: società Enav dell’aeroporto di Verona, dalle 6 a mezzanotte; personale di Sky Service operante presso lo scalo di Milano Linate (Piazzale Ovest) per 4 ore, dalle 12 alle 16.\r\n\r\nIn caso di cancellazioni o ritardi significativi, i viaggiatori non restano senza diritti. Il Regolamento europeo 261/2004 prevede infatti che, se un volo viene cancellato con meno di 14 giorni di preavviso o accumula un ritardo dell’aereo superiore alle 3 ore (quando non ci sono circostanze eccezionali), i passeggeri possano ottenere il rimborso del biglietto aereo e una compensazione economica tra 250 e 600 euro.\r\n\r\nPer evitare rallentamenti ai controlli di sicurezza in aeroporto, ci si può invece affidare al servizio di Fast Track nei principali scali italiani. Infine, tra giovedì 11 e venerdì 12 giugno, stop del servizoo marittimo di Blujet Area dello Stretto di Messina per 24 ore: dalle 21 dell’11 alle 20.59 del 12.","post_title":"Gli scioperi di giugno, dalle ferrovie al trasporto aereo","post_date":"2026-05-21T10:41:54+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1779360114000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514646","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_494791\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Andrea Cani[/caption]\r\nKKM Group ha scelto il weekend del 15-17 maggio per riunire una cinquantina di agenti di viaggio al Club del Sole di Rimini e presentare la propria visione in un momento di mercato delicato in cerca di indicazioni sulla direzione da prendere. La risposta del gruppo è una scommessa sulla qualità: quella del servizio, delle persone e della tecnologia.\r\nUna risposta consapevole con un messaggio di positività in perfetta sintonia con lo spirito di KKM Group. Tra sessioni di lavoro, un inedito beach workshop dedicato agli incontri one-to-one, momenti di networking, sport e relax, condividendo un drink in riva al mare in grande armonia e spirito di collaborazione.\r\n\r\nIl gruppo continua a investire sull’infrastruttura tecnologica e su nuovi accordi con dmc e fornitori di prodotto, a supporto dell’intera programmazione. Una gestione sempre più centralizzata consente di migliorare le sinergie interne, creare massa critica e rafforzare la capacità di risposta anche nelle situazioni più complesse.\r\n\r\nIl programma dell’evento si è sviluppato dedicando la giornata centrale alle sessioni formative. Andrea Cani, ceo KKM Group, ha aperto i lavori sottolineando i valori del gruppo: “La nostra peculiarità è nel servizio. Non ci limitiamo a sviluppare una programmazione ricca di esclusive, ma garantiamo agli agenti di viaggio assistenza e supporto concreti.\r\n\r\n“Il booking, tanto nel caso di KKM Experiences quanto in Enjoy Destinations, è affidato esclusivamente a product manager di lunga esperienza, che offrono consulenza qualificata, gestiscono direttamente le prenotazioni e intervengono nelle eventuali problematiche operative. A questo si aggiungono la gestione centralizzata delle relazioni con i fornitori a livello globale, senza rimandi a corrispondenti locali, e il presidio diretto della biglietteria aerea: un aspetto particolarmente strategico in una fase in cui riprotezioni, cancellazioni e variazioni operative dei voli sono purtroppo all’ordine del giorno e richiedono risposte rapide e competenti”.\r\n\r\n.La convention è stata l’occasione per presentare ufficialmente due nuovi ingressi nel team: Marta Anghinetti, che si occuperà dello sviluppo della rete distributiva, e Danilo Gorla, responsabile dello sviluppo IT e delle relazioni con i partner. Due figure chiave per accompagnare una nuova fase di crescita strutturata, fondata sul rafforzamento della distribuzione, sull’evoluzione tecnologica e su relazioni sempre più solide con il trade e con i partner.","post_title":"KKM Group, dalla convention di Rimini l'importanza del servizio","post_date":"2026-05-20T10:57:30+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1779274650000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514523","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il Western Sydney International Airport potrebbe diventare la base per la nuova compagnia aerea low cost d'Australia: Zinc Airlines, questo il nome, nasce da un progetto di Peter Kelly, manager cha gestito sia il Golden Wing Club di Ansett sia il programma frequent flyer di Qantas e che ha contribuito alla fondazione di Jetstar, prima di dedicarsi alla consulenza nel settore dell'aviazione.\r\n\r\nKelly sta cercando di raccogliere 200 milioni di dollari per quello che viene descritto come un modello di business ispirato a Ryanair: la low cost opererebbe inizialmente voli tra Sydney, Melbourne e Brisbane, per poi espandersi potenzialmente verso la Gold Coast, con una flotta composta esclusivamente da aeromobili Airbus A321neo e, naturalmente, tariffe più convenienti rispetto a quelle attualmente proposte da Jetstar.\r\n\r\nLa compagnia aerea verrebbe lanciata entro 17 mesi dall'ottenimento dei finanziamenti: 100 milioni di dollari da investitori e 100 milioni di dollari di debito.\r\n\r\n“Una delle caratteristiche principali di un modello di compagnia aerea a basso costo è la sua efficienza. Alcuni pensano che si tratti di non pagare il personale e di avere costi bassi; non è così. Il nostro modello consiste nello sfruttare al massimo le risorse e far volare gli aerei per almeno 12 ore al giorno”, ha dichiarato Kelly all'Australian Financial Review.\r\n\r\nSul sito web, Zinc afferma che Kelly ha osservato i fallimenti di vettori quali Compass, Impulse, Tiger Airways, Bonza e delle operazioni con jet nazionali di Rex, definendoli tutti “prevedibili”.\r\n\r\n“I modelli di business erano viziati fin dall'inizio - e (Kelly) ha saputo spiegare esattamente perché, molto prima che il mercato emettesse il suo verdetto”, si legge sul sito web.","post_title":"Nasce Zinc Airlines, nuova compagnia aerea low cost in Australia","post_date":"2026-05-19T09:23:34+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1779182614000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514430","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Ryanair centra utili in crescita del 36% a 2,4 miliardi di euro nell'esercizio 2025-26, su ricavi saliti dell'11% a 15,5 miliardi di euro. Il traffico passeggeri registra un incremento del +4% per complessivi 208,4 milioni, e un load factor del 94%.\r\n\r\nLa low cost irlandese avverte però che per l'anno in corso i costi aumenteranno a causa del rialzo dei prezzi del carburante, delle tasse ambientali e del costo del lavoro: per questo vengono sospese le previsioni annuali.\r\n\r\n\"I risultati finali dell'esercizio 2027 rimangono fortemente esposti a sviluppi esterni sfavorevoli, tra cui l'escalation dei conflitti in Medio Oriente e in Ucraina\" e \"i rischi di carenze nell'approvvigionamento di carburante\".\r\n\r\nSul carburante il gruppo segnala di aver fatto hedging per circa l'80% del jet fuel necessario per l'esercizio 2027 (a 67 dollari al barile): il restante 20% non è quindi coperto e dunque soggetto al \"protrarsi di prezzi elevati\". Altri fattori di incertezza sono rappresentanti da scioperi e cattiva gestione del traffico in Europa.\r\n\r\nRyanair spiega in una nota di \"poter fornire agli azionisti un quadro più chiaro dei prezzi e dei costi del carburante nel primo semestre in occasione della presentazione dei risultati del primo trimestre, prevista per la fine di luglio\". L'obiettivo dichiarato per il 2026-27, a livello di traffico passeggeri, è quello di raggiungere una crescita del +4%, fino a 216 milioni di persone.\r\n\r\n ","post_title":"Ryanair, utili in crescita del 36% ma stime sospese per il caro carburante","post_date":"2026-05-18T09:51:42+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1779097902000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514431","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Pier Ezhaya, general manager tour operating di Alpitour e presidente di Astoi, interviene dal suo profilo Linkedin sul tema dei rischi da contagio di hantavirus. Riportiamo fedelmente la sua interessante riflessione.\r\n\r\n«Leggo un’intervista con tanto di video sul Corriere della Sera del prof. Fabrizio Pregliasco che ci spiega come il rischio di contagio da virus (di ogni virus in realtà, tanto che fa riferimento anche all’influenza, sebbene in questo periodo chiunque pensi all’hantavirus e non certo al morbillo) su una nave da crociera sia maggiore che in altri ambienti, complici “i rapporti interumani troppo stringenti”.\r\n\r\nInsomma, gli assembramenti. Ricorda qualcosa? Arriva a dire che “in vacanza il livello di guardia rispetto ai comportamenti e all’igiene personale si abbassi” e che pertanto i rischi aumentino. Lo ammetto; ho dovuto riascoltare il video perché ho fatto fatica a credere a quello che stavo ascoltando. Quindi, se è vero quanto dice (e non ho motivo di dubitarne), meglio evitare di prendere un treno, un aereo, di andare in un albergo o allo stadio, di bere un aperitivo in un locale affollato, di andare a teatro o a una mostra. Mi ricorda qualcosa che si vede non ha insegnato nulla. E che fanno i media? Ci si tuffano a pesce. Aspettiamoci i virologi in tv, per conquistare un momento di popolarità al quale evidentemente ambiscono; aspettiamoci raccomandazioni e consigli, precauzioni e linee di condotta».\r\nChi pagherà le conseguenze?\r\n«Il turismo - prosegue il manager nel suo post Linkedin -, come sempre, ne pagherà le conseguenze senza che nessuno possa rendersi conto dei danni che fa per quello che dice o per quello che fa dire nei propri spazi media perché i media, mi spiace dirlo, sono i megafoni di queste notizie allarmistiche. La cosa curiosa è che alla fine di quei lunghi sproloqui sui rischi e sui contagi tutti convergono nel dire che questo non è un virus che possa diffondersi facilmente e che il rischio di contagio sia bassissimo. E allora perché tanta enfasi? \r\n\r\n«Vado oltre, tanto ormai vale tutto. Bisognerebbe chiedere all’Agcom di aprire un’indagine sulla correttezza dei contenuti editoriali e le modalità di informazione, perché i media sono tenuti a garantirne la qualità a tutela del consumatore. Si parla di salute, si potrebbe obiettare, ma non è così; si tratta di aumentare la gravità di una notizia per accrescere l’audience o i click che è quello che vendono i media.\r\n\r\n«Quindi se l’informazione non è corretta, chi ci ripagherà di tutti i danni procurati? Mi dice un caro collega che lavora nel mondo delle crociere che alcuni clienti hanno cancellato crociere in partenza ad ottobre; molti tour operator che programmano le Canarie hanno ricevuto decine di cancellazioni su Tenerife. Io credo che l’unico vaccino che non verrà mai trovato sia quello contro uno dei virus più diffusi e più contagiosi del genere umano.\r\nAllego link del Corriere per chi vuole soffrire fino in fondo».","post_title":"Pier Ezhaya sull'hantavirus: «I media megafono di notizie allarmistiche»","post_date":"2026-05-18T09:34:46+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1779096886000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514186","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Air Canada ottimizza il network internazionale per l'estate, in un contesto caratterizzato da una domanda fluttuante, dell’aumento dei costi e di persistenti vincoli operativi. La compagnia canadese cancella o sospende 13 collegamenti, ma mantiene inalterata la propria espansione in alcuni mercati strategici, in particolare in Europa.\r\n\r\nTra le motivazioni che hanno spinto a individuare queste 13 rotte, Air Canada evidenzia - oltre i costi aumentati del jet fuel - soprattutto l'insufficiente domanda, la concorrenza, la redditività delle linee e, per Cuba, la carenza locale di carburante.\r\n\r\nIl vettore ha quindi deciso di tagliare definitivamente sette rotte internazionali, già operate in modo parziale nel 2025 ma ritenute non sufficientemente redditizie. Si tratta dei voli da Ottawa verso Tampa, Tulum, da Québec verso Tulum, da Montréal verso Algeri, Bermuda, Seattle e da Vancouver verso Tampa. Il collegamento Montréal-Algeri, precedentemente operato con Airbus A330-300, sarebbe dovuto riprendere nel 2026, ma è infine scomparso dai sistemi di prenotazione, segno di una cancellazione confermata.\r\n\r\nAir Canada ha anche temporaneamente sospeso sei rotte verso Cuba, operate da Air Canada e dalla sua filiale low cost Air Canada Rouge. Le destinazioni interessate includono Cayo Coco, Varadero, Holguín e Santa Clara. Questi collegamenti partono da Montréal e Toronto. A differenza delle cancellazioni definitive, queste sospensioni sono legate a problemi di approvvigionamento di carburante sull’isola, in un contesto internazionale teso. Una ripresa delle operazioni è previstadalla fine di ottobre 2026, a fronte di un miglioramento della situazione energetica locale.\r\n\r\nNonostante questa revisione, Air Canada non modifica i piani di  espansione globale: la compagnia prevede una crescita di circa il 6% della propria offerta verso l’Europa per l'estate 2026. Questa dinamica è sostenuta in particolare dall’introduzione graduale dell’Airbus A321Xlr, un aereo a corridoio singolo a lungo raggio particolarmente adatto ai mercati transatlantici secondari, che consente di aprire o potenziare rotte con costi contenuti.\r\n\r\n ","post_title":"Air Canada rivede il network internazionale, ma conferma il +6% di capacità verso l'Europa","post_date":"2026-05-14T09:57:59+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1778752679000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514090","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Le compagnie aeree tradizionali restano il punto di riferimento per i viaggi d’affari, con Ita Airways e Lufthansa in testa alle preferenze. L’intelligenza artificiale entra sempre più nelle strategie di gestione dei viaggi aziendali; i sistemi di self booking accelerano la digitalizzazione delle trasferte; il fattore tempo si conferma la priorità assoluta per i viaggiatori business, mentre gli hotel confermano un ruolo centrale anche per meeting ed eventi aziendali.\r\nSono queste alcune delle principali evidenze emerse nel corso di “Beyond the Borders”, l’evento dedicato al mondo della mobilità aziendale e dei viaggi d’affari in Italia promosso a Milano da LabSumo, con la partecipazione di BT Lounge, la community che riunisce i travel manager di alcune delle più importanti aziende italiane e il patrocinio di Aniasa e di Gbta Italy.\r\n\r\nVettori\r\nDal sondaggio emerge che le compagnie più utilizzate dal segmento business sono soprattutto i vettori tradizionali. In testa Ita Airways, indicata dal 29% dei rispondenti, seguita da Lufthansa con il 20%. Mantengono una posizione rilevante anche le low cost, in particolare Ryanair ed EasyJet, mentre Emirates conquista spazio sulle tratte a lungo raggio, scelta dal 6% del campione. Sul fronte aeroportuale, Milano Malpensa si conferma il principale hub business italiano, indicato dal 27% dei travel manager, seguito da Milano Linate (22%) e Roma Fiumicino (20%). Più distanti Venezia (7%) e Catania (5%).\r\nTra i principali disagi segnalati durante i viaggi d’affari spiccano la lentezza dei controlli aeroportuali, indicata dal 28% degli intervistati, la congestione dei voli con conseguenti ritardi (13%), le code ai check-in (13%) e i lunghi tempi di riconsegna dei bagagli (12%). Non sorprende quindi che i servizi più apprezzati siano quelli che consentono di risparmiare tempo: due travel manager su tre indicano come prioritari il fast track per i controlli di sicurezza e l’imbarco, mentre il 18% valorizza gli spazi lounge e il 12% le aree dedicate al lavoro.\r\n\r\nHotel e AI\r\nLe grandi catene internazionali dominano i viaggi all’estero: Accor è il brand più utilizzato (24%), seguito da Marriott (17%) e Hilton (16%). Per le trasferte in Italia, accanto alle grandi catene trovano spazio anche hotel indipendenti, scelti dal 18% dei viaggiatori, e B&B (12%).\r\nLa categoria preferita resta quella dei 4 stelle, mentre il prezzo continua a rappresentare il principale criterio di scelta della struttura per il 36% dei travel manager. Tra le principali criticità emerge la limitata disponibilità di camere nei periodi di picco, segnalata da circa metà del campione.\r\nSempre più automatizzati i sistemi di prenotazione. Oltre il 50% dei travel manager dichiara che gran parte della popolazione viaggiante della propria azienda già utilizza i self booking tool messi a disposizione dalla Travel management company. I principali vantaggi riconosciuti a queste piattaforme sono la possibilità di visualizzare le policy aziendali (25%), la gestione integrata di voli, treni e alloggi in un’unica interfaccia (24%) e la reportistica avanzata (20%). La criticità più rilevante riguarda invece la difficoltà di modificare le prenotazioni.\r\nTra le Travel Management Company più apprezzate per l’offerta di questi sistemi figurano Gattinoni, Uvet e Cisalpina, Aci Blueteam, Amex, e Frigerio. Oggi il 52% dei travel manager utilizza carte corporate per la gestione delle trasferte.","post_title":"Viaggi d'affari: l'AI sfonda. Ita principale compagnia. Crescono le carte corporate","post_date":"2026-05-13T10:34:11+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1778668451000]}]}}