24 September 2026

Valle dei Templi, due mostre tra Selinunte e Gela per rilanciare la Costa del Mito

Dei ed eroi raccontati come mai prima d’ora, nei luoghi del mito, sul Mar Mediterraneo. Sono due le occasioni imperdibili sulla Costa del Mito (per info https://www.visitvalledeitempli.it/costa-del-mito/ ). Selinunte e Gela, porte d’accesso della Costa del Mito, 150 chilometri di spiagge dorate, splendide scogliere di marna bianca e riserve naturali, tra archeologia, storia, antichi borghi e i sapori della Sicilia più autentica. 

La mostra di Gela “Ulisse in Sicilia. I Luoghi del mito” permette di ripercorrere, attraverso l’esposizione di opere d’arte e di oggetti di straordinaria importanza, il viaggio dell’eroe omerico nell’Isola. Dal 22 luglio al 10 ottobre 2022 sarà così possibile rivivere il passaggio di Ulisse in Sicilia in otto sezioni tematiche, con circa ottanta reperti provenienti da musei regionali, nazionali ed esteri. Opera centrale della mostra è la “Nave di Gela”, databile tra il VI e il V secolo avanti Cristo, rinvenuta nei fondali antistanti la costa della cittadina rivierasca, che per la prima volta viene ricomposta ed esposta al pubblico in Sicilia. 

La seconda mostra è a Selinunte con “Ars aedificandi. Il cantiere nel mondo classico”, che fa conoscere macchinari, tecniche e sistemi costruttivi usati nell’antichità per realizzare i templi. Ars aedificandi sarà visitabile invece per un anno, ovvero fino al 23 luglio 2023. Prodotta e organizzata da MondoMostre in collaborazione con il Parco Archeologico di Selinunte, Cave di Cusa e Pantelleria, diretto da Felice Crescente, è promossa dalla Regione Sicilia, Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana. La sua particolarità sta nel fatto che l’esposizione delle macchine, si snoda tra Cave di Cusa e il Parco Archeologico di Selinunte. 

«Questi due imperdibili appuntamenti – commenta l’amministratore della DMO Distretto Turistico Valle dei Templi, Fabrizio La Gaipa – confermano l’intuizione di rilanciare la denominazione della Costa del Mito in questo preciso tratto di costa siciliana di 150 chilometri che va da Gela a Selinunte, non solo porte d’accesso naturali, ma anche due mete del turismo culturale che, tra mare, storia, cultura, tradizioni e enogastronomia, valgono un viaggio in Sicilia».

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A raccontare numeri e strategie è stata Hoor Al Khaja, senior vice president international operations di Dubai Corporation for Tourism and Commerce Marketing (Dctcm), intervenuta all’Arabian Travel Market 2026. Uno degli elementi sottolineati da Al Khaja è la diversificazione della domanda. Dubai continua infatti a lavorare su oltre 80 mercati internazionali, sostenuta dalla connettività di Emirates e degli altri vettori. Nei primi otto mesi l’Europa occidentale rappresenta il 20% degli arrivi internazionali, confermandosi il principale bacino regionale. «Abbiamo sempre avuto un approccio diversificato ai mercati», ha spiegato Al Khaja, sottolineando come rispetto al 2025 il market mix sia rimasto sostanzialmente stabile, senza spostamenti significativi della domanda da un mercato all’altro. 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Lo stopover, in particolare, rappresenta una componente importante: può ridurre la durata media del soggiorno, ma consente di intercettare viaggiatori internazionali che scelgono Dubai anche come tappa del proprio itinerario. Mice, il quarto trimestre si annuncia intenso Anche il business travel e il Mice continuano a rappresentare una componente importante della domanda. Al Khaja ha spiegato che alcuni eventi fortemente legati alla presenza internazionale sono stati rinviati, ma non cancellati. In alcuni casi gli appuntamenti sono stati semplicemente spostati più avanti nel calendario o al 2027. Il quarto trimestre si presenta quindi con un calendario particolarmente intenso, che affianca agli appuntamenti business anche quelli leisure e sportivi. I residenti diventano ambasciatori Tra le iniziative raccontate da Al Khaja c’è A Dubai Invite, il programma che ha coinvolto direttamente i residenti, invitandoli a portare in città amici e familiari dall’estero. L’iniziativa ha raccolto oltre 90 mila candidature. Il progetto nasce dalla volontà di coinvolgere direttamente i residenti nella promozione della destinazione, facendo leva sul segmento dei viaggi per visitare amici e familiari. Dubai ospita persone provenienti da oltre 200 nazionalità, una dimensione multiculturale che, secondo Al Khaja, rappresenta una delle caratteristiche distintive della città. Una strategia costruita sui singoli mercati È questo uno degli elementi centrali dell’intervento di Al Khaja: Dubai non applica una formula unica alla propria promozione internazionale, ma adatta tempi e strumenti alle caratteristiche dei singoli mercati. Un approccio che assume particolare rilevanza anche alla luce dell’attuale contesto internazionale. Al Khaja ha spiegato che i team di Dubai monitorano le condizioni dei singoli mercati e decidono quando tornare a investire nelle attività promozionali sulla base di elementi concreti, dalla disponibilità dei voli agli eventuali avvisi di viaggio e alla propensione delle persone a viaggiare. «Non andiamo a promuovere Dubai in un mercato dove non ci sono voli o dove esiste ancora un travel advisory e le persone sono preoccupate», ha spiegato la manager. L’obiettivo è quindi riattivare progressivamente le attività quando le condizioni dei singoli mercati lo consentono, senza applicare lo stesso calendario a tutti. Questo si traduce in workshop, roadshow, eventi e campagne, già ripartiti in diversi Paesi. Per l’Italia il quadro è quindi quello di un mercato nel quale le attività sono già ripartite e il lavoro con la distribuzione prosegue, all’interno di una strategia che punta a mantenere diversificata la domanda e a intercettare segmenti e occasioni di viaggio differenti. 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