27 June 2026

Patanè, Fto: la crisi per i to è ancora lontana dal risolversi

Un sistema che arriva distrutto dopo due anni complicatissimi. E che, pur mostrando qualche segnale di ripresa, ha appena intrapreso un percorso di ripresa destinato a essere lungo e faticoso. Della situazione del turismo organizzato, e in particolare del comparto tour operating, ha parlato a margine dell’assemblea generale di Parma di Federalberghi, il presidente del gruppo Uvet e vicepresidente di Fto, Luca Patanè: “Mi basti dire che il nostro to di casa, Settemari, nel 2019 fatturava 105 milioni di euro; l’anno scorso ne ha fatti appena 20 milioni mentre quest’anno puntiamo a quota 40 milioni. Certo alcuni, si dirà, si sono almeno parzialmente riconvertiti e hanno ricominciato a programmare l’Italia, perché negli ultimi due anni il prodotto tricolore è andato molto bene. Ma non si vive di solo mercato domestico. Gli operatori più grossi hanno da sempre poggiato le proprie fortune sull’outgoing”.

E poi c’è la questione mice: “Un settore fondamentale – ha aggiunto Patanè -. Spesso ce lo si dimentica, ma è un comparto essenziale per l’Italia. Oggi però a livello normativo rimane tra quelli più massacrati: perché si può andare al cinema senza mascherina e invece per entrare in una sala convegni serve ancora la Ffp2? Come si può pensare di convincere le aziende a investire in eventi con tutte queste limitazioni?”.

Persino l’incoming ha ancora qualche questione da risolvere: “Quando gestivo attivamente la mia compagnia aerea – ha concluso Patanè, riferendosi naturalmente alla sua Blue Panorama recentemente ceduta al fondo Usa  Bateleur Capital -, ho avuto spesso a che fare con tour operator stranieri, soprattutto per le tratte da Polonia, Slovacchia e Repubblica Ceca. Ebbene, a un certo punto, la nostra destinazione ha sofferto di un evidente gap di comunicazione e trasparenza, rispetto a competitor come la Grecia, la Spagna e la Francia. I flussi verso questi Paesi hanno infatti ripreso prima di quelli verso le nostre latitudini, perché da noi a lungo c’è stata poca chiarezza sulle norme anti-Covid da applicare che, oltre a essere spesso più rigide, cambiavano in continuazione”.

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Tra questi, Archanes merita una menzione speciale, perché custodisce una cooperativa di sette donne che da vent’anni tramanda le ricette centenarie della tradizione cretese nella loro forma più autentica e apre la sua cucina a chiunque desideri un’esperienza immersiva.\r\nNon lontano da qui si trova anche Moinoterra, una delle circa quaranta cantine cretesi — quasi tutte con proposte di degustazione — che si concentra sull’esperienza boutique e sul racconto dei vitigni autoctoni, con percorsi pensati anche per persone con disabilità motorie e sensoriali.\r\nNon manca una proposta gastronomica all’altezza, con una concentrazione di taverne capaci di unire un ambiente semplice e genuino a una cucina locale di qualità, economica e sempre accompagnata da un’accoglienza che mette a proprio agio il visitatore.\r\nAnche il mare merita un posto di rilievo nella programmazione: Heraklion resta il punto di partenza ideale ma — trattandosi di un’isola estesa — bisogna mettere in conto spostamenti in auto per raggiungere le località costiere più interessanti, dalla vicina Bali alla rinomata Balos, una delle spiagge più fotografate della Grecia, ma anche Rhethymno, Elafonissi e Chania. Un ventaglio che spazia da arenili attrezzati (e spesso attenti all’accessibilità) e facilmente raggiungibili, a baie più isolate, ideali per chi cerca un mare ancora autentico.\r\nPerchè Creta è un’isola che si rivela per gradi, tra archeologia, tavola e costa — e che non a caso conquista i viaggiatori al punto da farli tornare più volte.\r\n\r\n(Micol Rossi)\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n[gallery ids=\"517096,517097,517098\"]","post_title":"Creta: l’isola che si fa scoprire due volte","post_date":"2026-06-19T13:32:20+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1781875940000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517052","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\nSpesso non c’è bisogno di guardare lontano, quando si programma un viaggio: l’orizzonte più immediato, quello di casa ma capace di condurre comunque lontano, non è meno interessante. 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